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Un giovane di 22 anni è stato arrestato dai carabinieri di Fabriano e un ventenne è stato denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti. Questo l'esito di una lunga attività investigativa da parte dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile da tempo sulle tracce di uno spacciatore di hashis nella città della carta. I carabinieri hanno così sorpreso il ventiduenne mentre consegnava all'altro giovane circa 17 grammi di stupefacente, già suddiviso in dosi. La successiva perquisizione domiciliare ha poi condotto alla scoperta di altre dosi di hashis e di materiale utile per il confezionamento delle dosi.


 

Nel primo pomeriggio del Giovedì Santo venivano legate le campane fino al
Sabato Santo in segno di lutto. In sostituzione per annunciare le funzioni
di carattere religioso vi erano dei giovani che suonavano con le Raganelle e
solitamente davanti a costoro c'erano dei ragazzi più grandi con la
Battistangola. La Raganella era uno strumento idiofono costituito da una
ruota dentata di legno fatta girare attraverso una manovella, pizzica con i
denti una lamella, anch'essa di legno , producendo un caratteristico rumore
simile al gracidio delle rane : da qui il nome “Raganella”. A Moie si era
soliti costruire la Raganella con le canne. La stessa funzione veniva svolta
dalla Battistangola, una tavoletta in legno con impugnatura con applicati
una maniglia metallica e delle borchie sulle quali la maniglia sbatteva
provocando rumore. Aspetto caratterizzante del Giovedì Santo erano i
“Sepolcri” che venivano realizzati all'interno dell'Abbazia Santa Maria. Nel
primo pomeriggio venivano posti dei vasi contenenti il grano davanti
all'altare principale, uniti per formare una croce, altri vasi erano posti
intorno. Il grano veniva seminato sui vasi circa 20 giorni prima del giovedì
Santo , venivano fatti vegetare al buio o coperti ed erano innaffiati
abbondantemente. Il frumento acquisiva cosi un colore tra il giallo e il
bianco. Talvolta venivano seminati sui vasi anche dei legumi come ad esempio
la cicerchia o i lupini. Si poneva molta attenzione anche al cibo di solito
si mangiava le aringhe o le sardelle. Al Venerdì Santo, dopo la predica
delle ”tre ore di agonia”, tenuta nel primo pomeriggio, a tarda sera si
svolgeva la processione del Cristo Morto. Vi era il Cataletto di Nostro
Signore, accompagnato da alcune signore con un velo nero, e poco dietro la
statua della Madonna Addolorata. Un uomo si vestiva da cireneo e si poneva
dietro. Alla mattina del sabato Santo venivano sciolte le campane, in
particolare le mamme attendevano questo momento per far correre i loro
bambini. Le signore più anziane sostenevano che i giovani dovevano
sciogliersi le gambe per evitare i “fantioli”. Dopo lo scioglimento delle
campane veniva celebrata in Chiesa Santa Maria una funzione religiosa,
appena terminata il parroco iniziava la benedizione delle case con l'acqua
benedetta e i chierichetti al seguito tenevano un cestino in mano per
raccogliere le offerte che di solito erano le uova. Il digiuno della
quaresima era terminato, le campane festanti suonavano “l'allegrezza”. Un
altro aspetto tradizionale della mattina di Pasqua erano le uova dipinte. Le
uova venivano poste in una pentola con della carta velina colorata e fatti
sodi. A fine cottura la carta velina veniva tolta e l'uovo era colorato.
Altre famiglie coloravano le uova in altri modi. Ad esempio facevano bollire
gli spinaci e aggiungevano le uova che assumevano poi il colore verde,
oppure per creare l'arancio occorreva aggiungere all'aceto una cipolla
rossa. Il pranzo si consumava generalmente con le tagliatelle appositamente
fatte a mano dalla massaia e poi l'immancabile agnello.

Segreteria e Direzione regionali del Partito Democratico Marche hanno approvato all'unanimità le proposte di lista per le candidature al Consiglio regionale avanzate dalle cinque assemblee provinciali del partito. Questo l'esito delle riunioni, in vista delle elezioni regionali del 31 maggio.


"È stato fatto un ottimo lavoro sui territori - ha sottolineato il Segretario regionale del Pd Marche, Francesco Comi - nel segno della coralità e della condivisione, i segretari provinciali sono stati preziosi nel raggiungere una sintesi. Le proposte di liste delle varie federazioni sono state approvate tutte a larga maggioranza, rispettando i criteri che ci siamo dati come Pd: pluralismo, formale e sostanziale, forza, competenza, rappresentanza dei territori e rappresentanza di genere".

Apprezzata dagli organismi riuniti la decisione di non concedere alcuna deroga, nel rispetto dell'articolo 24 dello Statuto del Pd. Al contempo, nessuno di chi ha già espletato due mandati, da consigliere o da assessore, ha avanzato richiesta di deroga.

Proposta dalla Segreteria e approvata dalla Direzione la scelta di indicare, per ogni federazione, una capolista donna.

Queste, quindi, le proposte di lista che dovranno essere ratificate dall'Assemblea regionale del PD Marche.

Ancona: Manuela Bora, Fabia Buglioni, Gianluca Busilacchi, Enzo Giancarli, Eliana Maiolini 'capol(sta), Antonio Mastrovincenzo, Samantha Orazi, Stefano Santini, Fabrizio Volpini;

Ascoli Piceno: Monica Acciarri, Claudio Benigni, Anna Casini 'capol(sta), Fabio Urbinati;

Fermo: Letizia Bellabarba 'capol(sta), Fabrizio Cesetti, Catia Ciabattoni, Francesco Giacinti;

Macerata: Mario Antinori, Alessandro Biagiola, Teresa Lambertucci 'capol(sta), Francesca Magni, Francesco Micucci, Angelo Sciapichetti;

Pesaro Urbino: Andrea Biancani, Lucia Ferrati, Franca Foronchi 'capol(sta), Claudio Renato Minardi, Federico Talè, Gino Traversini, Raffaella Vagnerini.

 

Sono stati momenti di autentico terrore quelli vissuti nella serata di martedì 24 marzo all'interno della villa di un noto professionista, il primario di ginecologia dell'ospedale settempedano Angelo Mantovani, in località Pitino di San Severino Marche. Tre malviventi a volto coperto, dall'accento tipico dei paesi dell'Europa dell'est, si sono infatti introdotti nell'abitazione, costringendo, sotto la minaccia di un coltello, la proprietaria di 65 anni, che si trovava in casa con la sorella '74 an(i) e la figlia quarantenne con i suoi due bambini, un neonato di pochi giorni ed uno di quattro anni, ad aprire la cassaforte trafugandone il contenuto. Il bottino ammonta a circa 1500 euro in contanti e ad alcuni oggetti preziosi del valore di alcune migliaia di euro. Subito dopo il furto i tre sono fuggiti, facendo perdere le proprie tracce. Inutili, infatti, le ricerche dei carabinieri di San Severino e della compagnia di Tolentino giunti sul posto una volta dato l'allarme.


 

Sono stati i Carabinieri di Sassoferrato e quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Fabriano a scoprire un giro di truffe on line ad opera di un ventenne di Fabriano.

La vicenda nasce da una denuncia presentata contro ignoti da un giovane della provincia di Macerata, al quale non gli era mai stato consegnato un Iphone Apple, acquistato su un sito internet per l'importo di euro 500 e regolarmente pagato, attraverso il versamento della somma su di una carta di credito intestata ad una terza persona.

A mettere sulla strada giusta i militari, è stata la precisazione del truffatore, nel corso di un'ultima telefonata, fatta alla vittima circa la sua residenza: gli aveva detto essere di Sassoferrato.

Dopo accurati accertamenti, i militari sono invece arrivati ad un ventenne di Fabriano, nei confronti è stata ottenuta dalla Procura della Repubblica di Ancona una perquisizione domiciliare.

Fatta irruzione nell'appartamento, i militari non solo hanno trovato la scheda telefonica con la quale era stata contattata la vittima, ma anche materiale informatico di vario genere, tutto sottoposto a sequestro. Il giovane è stato poi denunciato per truffa.


 

Nello scenario del “Nicola Tubaldi” di Recanati si sono affrontate in un incontro amichevole le nazionali under 16 di Italia e Germania. Il campo, sotto il profilo strettamente calcistico, ha visto prevalere la formazione tedesca per 2 reti a 0 sui pari età azzurri, ma il vero spettacolo si è avuto sugli spalti dello stadio recanatese, che per la prima volta in assoluto ha ospitato un incontro tra squadre nazionali. Moltissimi, infatti, sono stati i giovani presenti all'evento. Non solo ragazzi delle scuole calcio e dei settori giovanili di diverse società del territorio maceratese, che hanno avuto modo di ammirare i migliori giovani delle due nazioni, ma anche studenti di molte scuole, tra cui, particolarmente entusiasti ed interessati, quanti frequentano i licei sportivi della provincia di Macerata. Tra questi anche i ragazzi del liceo “Costanza Varano” di Camerino che, grazie alla volontà del dirigente scolastico Francesco Rosati, hanno raggiunto la città leopardiana insieme al professor Montecchia e all'esperto conoscitore del calcio Nando Ferretti, per assistere al confronto. Grande la soddisfazione del sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, dei dirigenti della società giallorossa e dei massimi esponenti della Figc Marche e Macerata per l'esito della manifestazione.


 


 

Un'operazione congiunta dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Foligno e della compagnia di Camerino ha condotto all'arresto di una banda composta da cinque uomini che, nella notte fra il 13 e il 14 marzo scorsi, aveva messo a segno un furto all'interno di un magazzino della Supermercati Pan di Foligno, dove erano depositati oltre 150 pneumatici. I malviventi, dopo aver noleggiato tre furgoni a Montesilvano di Pescara, avevano raggiunto il centro umbro e, una volta forzato il cancello di ingresso del deposito, avevano caricato i pneumatici, per un valore superiore ai 40 mila euro, sui furgoni per poi darsi alla fuga. I carabinieri di Foligno sono però riusciti ad intercettarli, arrestando l'autista di uno dei tre mezzi, Giuseppe Di Felice di 54 anni. Contemporaneamente sono stati allertati i militari della compagnia camerte, visto che i mezzi procedevano in direzione Macerata, che nella zona di Bavareto hanno bloccato gli altri due mezzi, arrestando tutti i componenti della banda, Davide Di Berardino '50 an(i), Paolo Coccia '50 an(i), Domenico Darmiani '41 an(i), Florin Schiopu '36 an(i), e recuperando l'intera refurtiva.


 

Due denunce per guida in stato di ebbrezza, due per possesso di armi ed una per droga. E' quanto scaturisce da una attenta attività di controllo del territorio posta in essere dai carabinieri della compagnia di Camerino, guidata dal capitano Vincenzo Orlando. Due giovani, un uomo ed una donna rispettivamente di 30 e 25 anni, entrambi del luogo, sono stati fermati alla guida delle rispettive autovetture in stato di ebbrezza, con un tasso alcolemico superiore al limite consentito. A carico dei due è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza ed il ritiro della patente di guida. I carabinieri di Matelica, nei pressi del locale cimitero, hanno fermato uno studente 17 enne di Esanatoglia mentre stava recuperando da un cespuglio un involucro contenente circa 5 grammi di marijuana. Il giovane è stato denunciato alla Procura per i minorenni di Ancona per detenzione ai fini di spaccio. I militari della stazione di Pioraco hanno invece sottoposto a perquisizione personale un 28enne rumeno, residente a Castelraimondo, trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere proibito, ciò che gli è costata la denuncia per porto abusivo di arma bianca. Infine, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno scoperto un cittadino albanese di San Severino in possesso di una mazza ferrata che deteneva senza giustificato motivo all'interno del proprio veicolo. Anche quest'ultimo è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti idonei all'offesa.  

“Faccio appello a tutte le mamme e a tutti i papà perché portino i loro figli nelle piazze coinvolte, e lungo tutto il percorso, a vedere questo grandissimo evento sportivo ma anche a tutte le società ciclistiche marchigiane, e ai tanti amici pedalatori, perché salgano in sella alle loro bici e colgano l'occasione, anche loro, per vivere una giornata di festa sfruttando questo momento per stare felici insieme”. Così il presidente dell'Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell'Esino, Gianluca Chiappa, alla vigilia delle due tappe che porteranno la Tirreno – Adriatico in diverse realtà dell'entroterra. Oltre a Castelraimondo ed Esanatoglia, cittadine dove nel pomeriggio di sabato arriverà e dove domenica ripartirà la gara dei due mari, sono interessati dall'evento sportivo, che offrirà a tutto il territorio una ribalta internazionale vista anche la presenza di tante tv che trasmetteranno in diretta la corsa, molti altri Comuni. “Sarà un weekend di sani valori ma anche occasione unica per farci conoscere – commenta Chiappa, che sottolinea ancora – Vorrei ringraziare le tante persone, dai titolari delle innumerevoli attività ricettive ai negozianti delle nostre realtà locali, che anche autonomamente si sono preparati già a questo evento e che hanno promesso un'apertura straordinaria di attività e servizi. E poi tutte le amministrazioni coinvolte, direttamente e indirettamente. So che diversi Comuni, ad esempio, hanno già organizzato e sistemato le loro aree camper per ospitare la grande carovana e so che c'è anche chi, in occasione del passaggio della Tirreno – Adriatico, ha predisposto veri e propri pacchetti da offrire anche ai turisti oltre che a chi è al seguito dell'organizzazione. Tutto il territorio dell'Unione Montana è coinvolto in quella che per noi si presenta anche come occasione di valorizzazione delle nostre vallate e come chance unica per presentare le nostre bellezze ambientali, storico, artistiche ed architettoniche. Vorrei ringraziare infine anche, e soprattutto, le aziende coinvolte che, nonostante il momento, hanno subito risposto sì sostenendo l'iniziativa”.


 

Sono riprese le ricerche di Luca Palombarini, 42 anni, scomparso venerdì scorso dalla propria abitazione sita in località Cagnore, nelle campagne del Comune di San Severino Marche. I Vigili del Fuoco di Macerata hanno istituito un posto di comando avanzato sistemando, all'ingresso della frazione, una postazione mobile di comando e coordinamento cui, oltre alle squadre del “115”, fanno riferimento anche le altre organizzazioni coinvolte nelle ricerche: carabinieri, agenti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Municipale, volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri e del gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche. Le operazioni di coordinamento sono state affidate all'ingegner Stefano Tasso del comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono tornati anche il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, e il comandante della Polizia Municipale, Sinobaldo Capaldi, insieme al coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile, Dino Marinelli. La nuova battuta sta seguendo cerchi concentrici con l'impiego anche di moderni apparati Gps al fine di non escludere zone in un'area che si presenta comunque molto impervia per la presenza di fitta vegetazione, fossati e piccoli corsi d'acqua. Alla battuta partecipano anche unità cinofile dell'Associazione Nazionale Carabinieri delle Marche.

Luca Palombarini è uscito di casa venerdì intorno alle 15. Ha pochi abiti addosso: un paio di jeans, una felpa con chiusura a zip di colore blu scuro e un paio di scarpe da tennis celesti. L'uomo, altezza media e corporatura robusta, capelli brizzolati e un folto pizzo sotto al mento, è malato e bisognoso di cure e medicinali. Chi lo notasse è invitato ad avvertire i carabinieri della stazione di San Severino Marche o a contattare il numero per le emergenze “112”.

 

 

 

 

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