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Servizi straordinari di controllo del territorio hanno visti impegnati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Jesi anche con l'ausilio di unità cinofile.
A Porta Valle i militari hanno sottoposto a controllo circa 400 studenti che viaggiavano a bordo di autobus. Su uno di questi i cani hanno fiutato sotto l’ultimo sedile, sul quale erano seduti 6 ragazzi, un involucro contenente circa 10 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi.
Determinante è stato l’ausilio dei cani antidroga che in altre tre occasioni, durante altrettante perquisizioni personali e veicolari, hanno fiutato e consentito di rinvenire 2 grammi di cocaina e 3 di marijuana detenuti da un falconarese, nonchè altra cocaina detenuta da due jesini di 22 anni. Entrambi sono stati denunciati.
Continuano, invece, le indagini sull’involucro contenente la marijuana rinvenuta a bordo dell’autobus, nel tentativo di dare un nome al suo detentore: saranno effettuati particolari rilievi per verificare l’eventuale esistenza di impronte digitali utili per la sua l’identificazione.
Fusioni dei piccoli comuni panacea di tutti i mali? L'interrogativo resta sospeso e continua a dividere favorevoli e contrari, due frange opposte quasi si trattasse di tifoserie calcistiche. Da un lato i sostenitori delle fusioni parlano di maggiori risparmi e servizi più efficenti per la popolazione, dall'altro quanti sono contrari mettono in guardia dai possibili rischi cui si andrebbe incontro in termini di costi e di minori possibilità di controllo. Qualche segnale negativo arriva dal comune di Trecastelli, primo esempio di fusione nelle Marche, dove i consiglieri Nicola Peverelli e Giuseppina Fattori lamentano diverse defezioni alle riunioni di Giunta, massimo organo politico-amministrativo del comune, "che denotano scarso interesse per i problemi della comunità e mancanza di rispetto per i cittadini che pagano i tributi locali aspettandosi il meglio da un’amministrazione sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo". Potrebbe, però, trattarsi di un problema indipendente dalla suddetta fusione, frutto magari di un costume degli amministratori di "anteporre la propria attività lavorativa privata all'interesse pubblico", come denunciano i due consiglieri. Entusiasti al progetto, invece, sindaci e amministratori, ultimi in ordine di tempo i consigli comunali di Fiordimonte e Pievebovigliana, che hanno deciso di unire le forze e dare vita ad un nuovo ente. Voci contrarie, tuttavia, arrivano dai rappresentanti delle Unioni Montane, che fanno leva sull'associazionismo dei servizi piuttosto che sulla creazione di nuovi comuni in sostituzione di quelli, sia pure piccoli, esistenti. Non sempre la fusione resiste nel tempo, soprattutto in un paese, come l'Italia, storicamente caratterizzato dal "campanile". A metà degli anni '90 ci furono tentativi anche nel calcio con la nascita di nuove società frutto dell'unione di realtà più piccole, come nel caso dell'Azzurra 94 sorta dalla fusione di Castelraimondo, Pioraco, Fiuminata. Fu poco più che una meteora. La nuova società, dopo essere arrivata in Promozione, pochi anni si sciolse come neve al sole e ricomparvero le società "originiarie", tuttora protagoniste nei tornei di prima e di seconda categoria. In tutti i casi l'ultima parola spetta ai cittadini attraverso il referendum che, secondo quanto approvato dal Consiglio Regionale delle Marche, potrà essere indetto qualora ne faccia richiesta il 10% dei cittadini e sarà valido indipendentemente dal raggiungimento del quorum del 50% più 1 dei votanti. Insomma, le opinioni al riguardo sono diverse e spesso contrastanti. Allora bisogna ritornare all'interrogativo iniziale: le fusioni sono davvero la panacea di tutti i mali?
Sulla fusione dei comuni si parla diffusamente nel numero 9 del settimanale L'Appennino camerte in edicola venerdì 4 marzo e on line dal pomeriggio di giovedì 3 http://www.radioc1inblu.it/appennino-camerte
L’assessore all’Urbanistica Anna Casini ha chiamato a raccolta tutti i sindaci delle Marche per costruire insieme una nuova legge urbanistica per il territorio regionale. Si è svolta infatti oggi nella Sala Verde di palazzo Leopardi la prima delle tre Giornate del territorio. Le prossime sono fissate per il 1° e il 29 aprile. L’iniziativa fa seguito al convegno sull’Urbanistica del novembre scorso al quale prese parte Fabrizio Barca dirigente generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
“La revisione della normativa regionale per il governo del territorio, avviata da questa amministrazione – spiega la vicepresidente e assessore all’urbanistica Anna Casini – si caratterizza per un ampio coinvolgimento di tutti gli operatori, valorizzando attraverso il confronto pubblico, le specifiche conoscenze e competenze. Così come già fatto per tanti altri provvedimenti a partire, per quanto mi riguarda, dal Piano di sviluppo rurale, in queste tre giornate raccoglieremo le indicazioni e le esigenze della comunità per poi redigere una legge condivisa dal territorio”.
Tre anche i temi che verranno trattati: la situazione normativa profondamente mutata rispetto al 1992, anno di approvazione della legge regionale 34; come coordinare la partecipazione in termini di cittadinanza attiva con la responsabilità istituzionale; le nuove pratiche e procedure di governo del territorio rispetto al modello tradizionale di pianificazione.
Anelido Appignanesi è il nuovo presidente dell’Avis di San Severino Marche. Sarà coadiuvato nel suo mandato dal presidente uscente, Dino Marinelli, che è anche vice presidente, e dall’altro vicepresidente, Alberto Pancalletti, entrambi riconfermati nel nuovo consiglio direttivo che è composto da Emanuela Calcabrini, Cinzia Fagiolini, Antonietta Gasparroni, Sandro Marasca, Loredana Poloni, Valeria Cola Francesca e di cui fanno parte, come nuovi membri, Graziella Aringolo e Silvia Cipolletti.
Incidente stradale a Macerata, intorno alle ore 13, nei pressi di piazzadella Vittoria, all'incrocio tra via Dei Velini, via Trento e via Ghino Valenti. Per cause in corso di accertamento, una Suzuki Swift e un'auto della polizia sono entrate in collisione. Alla guida della Suzuki una donna che trasportava nella vettura un bambino. Nell'altra auto, una Bmw, viaggiavano tre agenti del reparto anticrimine di Perugia. Ingenti i danni ai mezzi, ma fortunatamente nessuna delle persone a bordo è rimasta ferita, anche se per precauzione è stata chiamata un'ambulanza. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri.
Attimi di paura per un'auto in fiamme in pieno centro a Camerino, in via Favorino, proprio davanti alla sede della Nuova Banca delle Marche.
Per cause in corso di accertamento una Citroen C3 alimentata a gas, con alla guida una donna, insegnante presso il locale liceo, mentre percorreva la via ha improvvisamente preso fuoco.
Immediato l'allarme e l'intervento sul posto dei vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza la zona, scongiurando anche il pericolo di un'eventuale esplosione.
Fortunatamente illesa la conducente, con la via che è rimasta chiusa al traffico per il tempo necessario alla rimozione del veicolo.
(Foto Morosi)

I carabinieri di Moie hanno arrestato in flagranza di reato un 52enne, residente a Castelbellino, per violazione alle prescrizioni della misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Maiolati Spontini.
Proprio nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, i militari hanno individuato l'uomo a Castelbellino, contravvenendo, quindi, agli obblighi inerenti la misura di prevenzione.
Stante la flagranza, i carabinieri lo hanno arrestato. Già nel mese di settembre il 52enne, all’indomani della notifica della sorveglianza speciale, era stato arrestato per la stessa violazione
Una borsa di studio in memoria della moglie, Rosanna Aliprandi. E’ l’idea avuta da Dario Conti, ex assessore provinciale e sindaco di Camerino, che si è quindi rivolto all’università della sua città per destinare un contributo che onorasse la memoria della moglie e che, allo stesso tempo, fornisse un sostegno alla ricerca per il trattamento del tumore all’endometrio. Una iniziativa, questa, a cui negli ultimi giorni ha partecipato anche un altro ex sindaco di Camerino, Mario Giannella, che proprio da poche settimane ha perso la moglie, Nelli Pigini.
“Oggi – ha detto ieri in conferenza stampa il rettore di Unicam, Flavio Corradini – presentiamo un progetto che nasce dalla capacità di Dario e Mario di trasformare il dolore in fiori. Per l’Università di Camerino è, oltre che un gesto apprezzabile, un segno di riconoscimento importante che riceviamo da un ex sindaco e amministratore, perché significa che il lavoro dei nostri ricercatori è noto e riconosciuto anche sul territorio. Tecnicamente, gli uffici hanno lavorato alla stesura di un accordo per il finanziamento di una borsa di studio per un dottorato di ricerca e non è stato un lavoro semplice, ma che chiaramente è stato svolto con entusiasmo e impegno. Non è frequente, infatti, che iniziative di questo genere vengano direttamente da privati, piuttosto che da associazioni o fondazioni come accade più di frequente”.
Prima della firma dell’accordo, Dario Conti ha voluto ricordare la figura di sua moglie Rosanna Aliprandi, raccontando a grandi linee le tappe della malattia, ma anche il grande amore provato da questa donna per la città di Camerino. “Io credo che questo – ha affermato Conti – sia il modo migliore per ricordare Rosanna, investendo su giovani che operano in questo territorio e nella nostra università, per portare un contributo nella lotta al tumore all’endometrio”. Parole, quelle di Conti, riprese anche dal professor Mario Giannella: “Dopo la scomparsa avvenuta pochi giorni fa di mia moglie Nelli – ha detto – ho preso contatti con il rettore per fare qualcosa in sua memoria da legare all’attività di Unicam. E’ così che sono venuto a conoscenza del progetto che si stava portando avanti con Dario Conti e che ho deciso, dunque, di partecipare”.
Il vincitore della borsa di studio per il dottorato di ricerca sarà individuato e quindi ufficializzato entro il prossimo mese di novembre.
Avrebbe potuto saltare in aria da un momento all'altro il rudimentale ordigno esplosivo montato su una vecchia Fiat Panda di colore verde a bordo della quale un 54enne di Porto Potenza era andato a fare rifornimento nella stazione di servizio lungo la statale 16 poco distante dal Centro di Riabilitazione Santo Stefano a Porto Potenza Picena. L'uomo ha notato che dal serbatoio della vettura uscivano dei fili ai quali erano collegate due pilo a stilo, ma non c'era carica esplosiva Allontanatosi dalla pompa, ha quindi parcheggiato l'auto nel piazzale e subito ha chiamato il 115. Sette Vigili del fuoco sono arrivati sul posto da Civitanova Marche con un'autopompa e un'autobotte; contemporaneamente sono arrivati anche gli artificieri che utilizzando un robot specifico, hanno provveduto a disinnescare l'ordigno. L'area è stata isolata e messa in sicurezza. Il traffico, rimasto bloccato nella zona ( con deviazioni) per il tempo necessario alle operazioni, è poi ripreso regolarmente La moglie del proprietario dell'auto tempo fa, in circostanze sospette, aveva avuto una Ypsilon 10 data alle fiamme. In corso le indagini per fare chiarezza sulla vicenda. L' auto è stata posta sotto sequestro. Stando a quanto è dato sapere il proprietario della vettura ha negato la possibilità di gesti intimidatori nei suoi confronti. Nel frattempo c'è un indagato nella vicenda. Si tratta del vicino di casa della vittima. A seguito di perquisizione nell'abitazione, infatti i carabinieri hanno rinvenuto elementi utili per le indagini. Il vicino è ora indagato per tentato incendio.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno rinvenuto abbandonata in via della Barchetta di Jesi una cassaforte forzata di grosse dimensioni, all’interno della quale erano contenuti numerosi fucili che, da un primo controllo, sono risultati essere stati rubati a Fermo.
Probabilmente, gli autori del furto, avvedutisi della massiccia presenza di carabinieri , hanno pensato di abbandonare la refurtiva, evitando così di correre rischi.
Le armi ritrovate saranno ora restituite al legittimo proprietario.
