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Un incidente stradale, fortunatamente con conseguenze non gravi, si è verificato lungo la strada provinciale 128 nel territorio di treia. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri intervenuti sul posto per i rilievi di rito un'auto e un'ambulanza adibita al trasporto collettivo si sono scontrate frontalmente. Nello scontro sono rimasti feriti, in modo come detto non grave, i conducenti dei due mezzi. Sul posto anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata che hanno provveduto a liberare la sede stradale. Probabilmente l'asfalto reso viscido dalla pioggia alla base del sinistro.

 

 

 

ambulanza

 

 

auto

Un cittadino extracomunitario di 43 anni residente a Caldarola è stato denunciato dai carabinieri per truffa aggravata. La sorella dell’uomo, di appena 51 anni, era gravemente malata e per questo l’INPS le aveva riconosciuto oltre alla pensione di invalidità, anche l’assegno di accompagnamento. Poichè la donna viveva con il fratello, ha acceso un conto corrente cointestato, cosicché quest’ultimo aveva pieno titolo a prelevare la pensione una volta accreditata. Rientrata nel paese di origine nell'aprile dello scorso anno la donna è deceduta. L’uomo, approfittando del fatto che le autorità del paese di origine non hanno comunicato l’evento al comune di Caldarola, per dieci mesi ha continuato a prelevare le somme accreditate dall’INPS sul conto corrente, fino a quando i carabinieri hanno scoperto la truffa. Così oltre a denunciare l’uomo alla Procura della Repubblica, hanno immediatamente fatto sospendere l’erogazione della pensione da parte dell’INPS. L’ammontare complessivo intascato dall’uomo si aggira sui 9000 euro.

Di sicuro non volevano recuperare gli anni di studio persi. Notte movimentata all'Ipia "Ercoli" di Camerino dove ignoti, approfittando del buio, hanno forzato prima una finestra, poi una porta e hanno fatto irruzione nell'edificio che ospita gli studenti dell'istituto professionale. I malviventi hanno messo a soqquadro alcune stanze in cerca di denaro e oggetti di valore, forzando anche i distributori automatici per l'erogazione di bevande e merendine, da cui sono stati trafugati soldi. La scoperta è stata fatta dai bidelli che, all'apertura della scuola, si sono accorti del raid ladresco ed hanno allertato i carabinieri di Camerino che stanno indagando sulla vicenda. Grande sorpresa e stupore anche per gli studenti che, comunque, hanno regolarmente continuato lo svolgimento delle lezioni.

Auguri all'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro per i suoi 73 anni, festeggiati con un momento conviviale, offerto da Bruno e Oreste della MaSoGiBa, insieme ai suoi più stretti collaboratori, che hanno donato a mons. Brugnaro un pastorale, che termina nel vincastro con un mazzo di rose e nel quale sono incisi lo stemma episcopale e lo stemma dell'arcidiocesi. "Non guardiamo alla nostra età – ha ringraziato commosso l'arcivescovo – ma alla continuità del ministero che non ci è stato dato ad tempus. Continuiamo a lavorare per l'unità e nella cordialità. Nonostante le nostre differenze culturali, storiche, personali rappresenta una scelta di vita seria essere capaci di fare unità tra le pluralità. La cordialità permette poi di superare gli ostacoli e le difficoltà quotidiane ed è segno di verà umanità. Tutto ciò permette di operare per l'unità di un progetto".

(La torta con la foto dell'ingresso in diocesi a Camerino)

torta 73 anni brugnaro

 

(Gli auguri del vicario mons. Tranzocchi)

tranzocchi brugnaro73anni

 

Indagine delle Fiamme Gialle di Camerino su due night club della provincia di Macerata. In seguito ai controlli, si è scoperto che all’interno dei locali lavoravano completamente 'in nero' dieci ragazze, mentre altre quattordici risultavano impiegate irregolarmente. Provenienti dall'Est Europa e dal Sudamerica, la maggior parte di esse svolgeva mansioni di 'figuranti di sala'.
Per l’inosservanza alla normativa, i titolari dei night rischiano ora una sanzione amministrativa di circa 50.000 euro, oltre alla sospensione dell’attività commerciale.

E’ venuta a mancare, in seguito a lunga e inesorabile malattia, Lucia Terlizzi. Da anni dipendente della casa del clero dell’arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche, Lucia ha profuso molte delle sue energie nell’accudire amorevolmente i sacerdoti ospiti. Da qualche tempo, a causa del male, aveva dovuto abbandonare il lavoro che aveva sempre svolto con dedizione, ma era sempre e comunque rimasta in contatto con le persone più care. Di carattere aperto e gioviale, Lucia lascia un ricordo indelebile in quanti l’hanno conosciuta, apprezzandone le non comuni doti di generosità e sensibilità. Lascia i due figli, Federico e Francesca, la mamma e i fratelli ai quali vanno le più sentite condoglianze dalla redazione di Radio C1 in Blu e L’Appennino Camerte. I funerali i svolgeranno  giovedì 17 alle ore 11 presso la Basilica di San Venanzio di Camerino.

Un vero e proprio blitz è stato compiuto dai carabinieri del comando provinciale di Macerata nei locali abbandonati dell'ex fiera sul lungomare sud di Civitanova Marche. In manette sono finiti tre cittadini tunisini, clandestini in Italia, sorpresi mentre preparavano dosi di eroina destinate allo spaccio nella zona. Nel corso dell'operazione i militari hanno sequestrato, oltre allo stupefacente, un bilancio di precisione e sostanza da taglio. I 3 extracomunitari sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, inosservanza delle norme sul soggiorni degli stranieri in Italia e resistenza a pubblico ufficiale, avendo tentato la fuga durante il controllo dei carabinieri.

Incidente sul lavoro a Montecassiano in una falegnameria della frazione S. Egidio. Un operaio, mentre si trovava al lavoro, è stato colpito alla testa da un cestello adibito al trasporto dei materiali. Subito è scattato l'allarme con i colleghi che hanno avvertito il personale del 118 che, una volta sul posto, ha disposto il trasporto dell'operaio, che ha riportato un trauma cranico, in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, dove si trova ricoverato in gravi condizioni.

Era diventato il punto di riferimento dello spaccio di droga sulla piazza di Jesi. Così è finito in manette un cittadino nigeriano di 21 anni. Dopo giorni di indagine i carabinieri hanno bloccato in flagranza l'extracomunitario mentre cercava di vendere droga a 4 giovani. Bloccato dai militari è stato sottoposto a perquisizione, a seguito della quale sono stati rinvenuti 15 grammi di marijuana, già divisi in dosi ed un bilancino di precisione. Nei confronti del giovane è quindi scattato l’arresto per spaccio e detenzione ai fini di spaccio ed è finito ai domiciliari.

Ormai da qualche settimana impazza la “corsa alla fusione” fra comuni, che sta creando entusiasmi, ansia di novità, ma anche incertezze sul futuro, soprattutto fra le popolazioni coinvolte, mettendo, tra l'altro, seriamente a rischio equilibri da tempo consolidati. In quello che fino a ieri era il cosiddetto territorio dei 5 comuni, all'interno dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha giocato d'anticipo e di sorpresa il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, che ha deciso di percorrere la strada della fusione per incorporazione a Tolentino, rischiando ora di rimanere escluso dal progetto inerente il territorio di cui Camporotondo “naturalmente” fa parte. I sindaci degli altri 4 comuni, Roberto Paoloni (Belforte), Luca Giuseppetti (Caldarola), Giammario Ottavi (Cessapalombo), Silvia Pinzi (Serrapetrona), infatti, si sono riuniti insieme alle rispettive giunte, lunedì 14 marzo, per chiarire alcune situazioni che li hanno visti protagonisti nelle ultime settimane. In un comunicato rilasciato congiuntamente al termine dell'incontro, i 4 primi cittadini hanno evidenziato come “l’Amministrazione di Camporotondo durante le assemblee pubbliche ha rilasciato dichiarazioni non veritiere” e, non apprezzando di essere stati considerati come coloro che “in questo territorio hanno voluto frenare una reale collaborazione fattiva tra i 5 Comuni, vogliono con forza rivendicare i risultati ottenuti in questi anni nella messa a sistema dei servizi e le tantissime collaborazioni tra le varie realtà amministrative. Maggiore concretezza e senso di appartenenza tra le quattro realtà amministrative, analisi dei vantaggi di un processo di fusione vera dei comuni nell'interesse del territorio, accelerazione della messa a sistema dei servizi aggregati per intraprendere un percorso di difesa e rilancio del territorio sono gli obiettivi primari che le quattro amministrazioni hanno messo come priorità nella loro agenda di lavoro.

 

Approfondimenti sul tema nel settimanale L'Appennino camerte in edicola venerdì 18 marzo

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