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Tempi duri per tutti tranne per i furbetti che approfittano dei serbatoi altrui per " limitare " i costi del vivere quotidiano.

Ma anche per i " furbi " la vita non è così semplice come sembrerebbe.

I Carabinierii di Staffolo, da tempo, erano sulle tracce di un ladro di gasolio, che aveva fatto “visita” a molte aziende della zona.

Giovedì scorso, un imprenditore agricolo che ultimamente aveva già subito alcuni furti anche consistenti di gasolio (100 e 500 litri), ha chiamato il 112 per segnalare dei movimenti sospetti nei pressi della sua casa colonica ed in particolare di aver notato la presenza di una torcia elettrica nelle vicinanze.

Una pattuglia dei carabinieri, diretta dal maggiore Pasquale Cerfolio, si recava sul posto e i militari  notavano un Fiat Scudo furgonato di colore giallo parcheggiato in senso opposto al loro senso di marcia ed all’interno un individuo (A.V.M. 38 enne romeno) risultato abitante proprio a Staffolo.

Alle domande dei militari sui motivi della sua presenza, l’uomo non sapeva fornire una valida giustificazione, dando anzi banali quanto fantasiose giustificazioni.

Il forte odore di gasolio, unitamente al fatto che il tappo del serbatoio del suo veicolo era bagnato di carburante, così come la ruota posteriore sinistra,il tutto lasciava supporre l'attività illecita.

I carabinieri hanno inoltre verificato che dalla cisterna del gasolio era stato tolto il tappo a vite, mentre da una pompa fuoriusciva ancora del carburante.

Anche il proprietario dell'azienda agricola, intervenuto anch’egli sul posto, accertava l’ammanco di gasolio. I militari hanno provveduto ad arrestare il romeno per furto aggravato continuato, addebitandogli anche tre furti avvenuti tra febbraio e luglio 2017.

Per il giovane romeno il P.M. ha disposto l’arrestato presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa della condanna prevista per la giornata di oggi.

Minaccia con un coltello e con una bomboletta spray una giovane donna, rubandogli la borsetta, ma viene arrestato dai carabinieri.

L’episodio si è verificato al Pronto Soccorso dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche dove un disoccupato maceratese di 48 anni, incensurato, si è reso protagonista di episodi di minaccia e furto nei confronti di alcune pazienti che erano in attesa di ricevere cure dai sanitari. Oltre alla ragazza, infatti, anche altre due donne hanno subito minacce, ma sono riuscite a fuggire dal reparto e ad allertare i carabinieri. Una volta giunti sul posto i militari arrestava l’uomo in flagranza di reato e restituivano i beni alla legittima proprietaria. Il maceratese si trova ora agli arresti domiciliari.

Tragedia sfiorata a Montefano per un cinquantatreenne. L’uomo era intento a raccogliere frutta da un albero quando ha perso l’equilibrio cadendo dalla pianta e infilzandosi in una sottostante ringhiera di ferro. Immediatamente allertati sul posto sono giunti i vigili del fuoco e personale del 118. I pompieri hanno provveduto a tagliare le sbarre in ferro della ringhiera e a liberare l’uomo. Subito si alzava in volo l’eliambulanza che provvedeva al trasporto del ferito all’ospedale di Torrette dove l’uomo è stato sottoposto ad intervento chirurgico per essere liberato dai ferri.

Dirigenti, tecnici e atleti della Nazionale Italiana di Ginnastica Artistica sono giunti a Camerino nel pomeriggio di questo mercoledì 9 agosto per una visita di solidarietà alla città ducale, gravemente ferita dal terremoto, e alla sua università. La delegazione, guidata dal Presidente della Federazione Ginnastica d'Italia Gherardo Tecchi, è stata ricevuta presso la sede del Coc dal sindaco Gianluca Pasqui, che ha illustrato la situazione attuale in cui versa Camerino e le prospettive della ricostruzione. Successivamente, accompagnati dal rettore di Unicam Flavio Corradini, dal rettore eletto Claudio Pettinari, dal presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli e dal segretario generale Roberto Cambriani, gli ospiti hanno visitato la zona rossa per poi recarsi presso gli impianti sportivi universitari in località Le Calvie.

"Ho provato sentimenti contrastanti e forti emozioni- così il cav. Gherardo Tecchi - perchè vedendo un borgo bello e importante come Camerino ridotto nello stato attuale stringe il cuore. Sono, tuttavia, fiducioso perchè vedendo quello che sanno fare gli abitanti di Camerino, la sua università ritengo che il futuro della città sia davvero in buone mani. Visitando, poi, gli impianti sportivi del Cus, sicuramente all'avanguardia, ritengo che come Federazione Ginnastica d'Italia, la più antica delle Federazioni nazionali, organizzeremo qualche evento importante anche a Camerino, magari nel 2019 quando la nostra federazione celebrerà i 150 anni dalla sua costituzione".  

A Camerino, ormai da alcuni giorni, sono in corso i lavori di sbancamento nell’area Le Cortine destinata ad ospitare 132 Sae. Imminente l’apertura del cantiere  anche per l’area di Vallicelle, mentre, per il livellamento dei terreni delle frazioni, destinati ad ospitare in totale un centinaio di soluzioni abitative temporanee, i tempi appaiono più lunghi.   “ Il comune – spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli- ha provveduto ad ordinare le Soluzioni Abitative e ad individuare le aree e, organo di controllo su tutto l’operato, è la Regione Marche che gestisce tutti i lavori, accertandone la regolarità. In particolare l’Erap Marche ha provveduto ad espletare le gare e, al momento, risultano appunto affidati gli appalti dei tre lotti dell’area Le Cortine dove, la scorsa settimana sono partiti i lavori di sbancamento per la posa in opera delle strutture. Su richiesta della Regione Marche, in capo alla quale è la direzione dei lavori -continua Lucarelli-  l’amministrazione camerte  ha individuato un geometra dell’Ufficio Tecnico che ricopre  il ruolo quotidiano di supervisore delle attività, al fine di verificarne correttezza e rispetto della tempistica”.

Le ortine 2

Le Cortine 1

Il vice sindaco riferisce anche di lavori già appaltati dall’Erap per l’area di Vallicelle (dove insisteranno 40 Sae),  con inizio sbancamento già nel corso della settimana corrente.

“ Per quel che concerne le frazioni- aggiunge Lucarelli- abbiamo dei layout già approvati e siamo in attesa che la Regione Marche dia il via libera per altri. Per quella che è la situazione di Camerino - sottolinea - possiamo dire che si sta procedendo con un buon passo. Bisogna considerare che alla fine dei vari interventi la nostra città vedrà montati circa 300 moduli abitativi temporanei e tutto l’intervento non è poi così semplice;  allo scopo di offrire servizi e garantire ai cittadini maggiore fruibilità delle zone dei nuovi insediamenti, a fronte della installazione di Sae, abbiamo infatti previsto e richiesto anche la realizzazione di altre opere infrastrutturali che consideriamo necessarie. Considerato che la ricostruzione avrà tempi lunghi e che le nuove aree saranno abitate per molti anni, considerato che, a seguito della disgrazia del sisma, il tessuto urbano si sta modificando sostanzialmente- conclude Lucarelli- nella realizzazione delle soluzioni emergenziali, stiamo dunque cercando di dare una degna fruibilità per un medio periodo che tutti ci auguriamo sia il più breve possibile, ma che ognuno si rende conto che poi tanto breve non sarà ”.

C.C.

Una grande opportunità per compiere un salto in avanti. E' questo il pensiero del consigliere regionale Daniele Salvi in merito alla strategia da adottare nel post terremoto.

“Indubbiamente mi rendo perfettamente conto che siamo in un momento difficile per parlare di geometrie istituzionali – il pensiero di Salvi – Fusioni, unioni di comuni, accorpamenti sono materia non dell’immediato, tuttavia il terremoto sta producendo due effetti. Il primo quello di aver determinato fra gli amministratori un maggior spirito di squadra, testimoniato da molti segnali. Il secondo la consapevolezza che non si possono affrontare calamità come quella che stiamo vivendo con poche forze a disposizione. Quindi l’unione di tutte le forze costituisce un lavoro che in prospettiva dovrà essere concreto. Dobbiamo assumerlo come un impegno che ora è sedimentato nei nostri cuori, ma che deve divenire un progetto strutturato”.

Mesi difficili per progettare il futuro. Quali le basi di partenza?

“Sicurezza, lavoro e comunità – continua il consigliere regionale Salvi – Sono le tre parole intorno alle quali vogliamo costruire nuovi sentieri di sviluppo per l’Appennino e lo stiamo facendo come consiglio regionale insieme alle quattro università marchigiane, Camerino, Macerata, Ancona, Urbino. E’ stato indubbiamente un segnale importante il fatto che sul tema si uniscano atenei talvolta così differenziati nel modo di essere ed agire che, invece, hanno trovato un comune sentire con anche l’affiancamento di chi ha già vissuto un simile dramma, come le università di Modena e Reggio Emilia che ci supporteranno nel declinare un progetto da loro già sperimentato sulla base delle peculiarità del cratere dell’Appennino marchigiano. Sarà questo l’impegno dei prossimi mesi con un robusto gruppo di ricercatori e giovani laureati che si impegneranno a battere il territorio per individuare nuove direttrici di sviluppo che puntino sugli elementi sopra menzionati: sicurezza, lavoro, ricostruzione delle comunità”.

Lei ha anche affermato: “I soldi ci sono, dobbiamo spenderli bene!”.

“E’ l’obiettivo della sana amministrazione. Le risorse ci sono, nonostante l’iniziale scetticismo, insieme ad un forte impegno del governo centrale che dobbiamo tenere vivo. I soldi vanno spesi bene e da questo punto di vista il controllo civico, la partecipazione dei cittadini, le segnalazioni, l’attivismo dei tanti comitati presenti, la cittadinanza attiva devono aiutare le istituzioni preposte a impiegare in maniera oculata le risorse disponibili”.  

Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha proclamato il lutto cittadino per domani (mercoledì 9 agosto) in concomitanza con i funerali di Andrea Falistocco, il giovane settempedano morto domenica scorsa in un incidente in moto. Interpretando il dolore e lo sconcerto dell’intera comunità ed evidenziando il turbamento che il lutto ha suscitato, facendosi portavoce del comune e diffuso sentimento della popolazione, anche in segno di profondo rispetto e di partecipazione al dolore della famiglia, il primo cittadino settempedano in un’Ordinanza ha stabilito che venga osservato un minuto di silenzio in tutti gli uffici pubblici alle ore 9,45. Nella stessa Ordinanza i cittadini tutti, le organizzazioni politiche, sociali e produttive, sono state invitate a esprimere la loro partecipazione al lutto. Da ultimo i titolari di attività commerciali sono stati invitati ad osservare la chiusura delle stesse al passaggio del corteo funebre che muoverà alle ore 9,30 dalla camera mortuaria dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” verso la struttura provvisoria della Parrocchia di San Severino Vescovo – Opera “Don Orione” dove, alle ore 9,45 circa, sarà celebrata una Santa Messa.

Il Comune di San Severino Marche ha ufficialmente provveduto all’assegnazione delle strutture abitative emergenziali e sta procedendo speditamente all’allestimento delle due aree, nel rione di San Michele, che ospiteranno complessivamente 103 nuclei familiari rimasti senza una casa dopo le scosse di terremoto.

In questi giorni gli assegnatari delle “casette” verranno contattati dall’ufficio Servizi Sociali per le necessarie formalità e l’assegnazione dei posti.

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L’area di San Michele ospiterà 58 Sae da 40 metri quadrati (di cui 3 con allestimento per portatori di handicap), 43 da 60 metri quadrati (di cui 1 con allestimento per portatori di handicap) e 2 da 80 metri quadrati (di cui 1 con allestimento per portatori di handicap).

Nell’assegnazione la Giunta comunale ha anzitutto dato priorità ai nuclei familiari dove sono presenti portatori di handicap poi a chi, in ordine di tempo, ha presentato richiesta delle Sae. A seguire i nuclei familiari che attualmente sono ospitati negli alberghi e in altre strutture ricettive.

Anche per la posizione delle “casette” sono stati adottati specifici criteri che hanno tenuto anzitutto conto delle richieste di chi voleva essere alloggiato nelle vicinanze di altri nuclei, di chi aveva particolari esigenze per la presenza in casa di anziani o portatori di handicap oppure di minori in età scolare.

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Con l’acquisto da parte dell’Erap di quattro appartamenti per nuclei familiari numerosi, infine, verranno completate tutte le richieste presentate al Comune di San Severino Marche per un alloggio da parte delle famiglie terremotate.

 

Continua  il lavoro di controllo e verifica nei luoghi a maggiore frequenza di utenti da parte dei comandi della Compagnia Carabinieri di Jesi.

Proprio nel pomeriggio di lunedì 7 agosto, i militari della Stazione di Chiaravalle, diretti dal Maresciallo Domenico Maurelli, hanno effettuato un controllo ai passeggeri in partenza ed in arrivo alla fermata degli autobus, con particolare attenzione ai loro bagagli.

Tra  i passeggeri in attesa alla fermata degli autobus lungo la SS 76 diretti a Jesi, la pattuglia ha notato tre giovanissimi (due diciottenni e un minorenne) che, alla vista dei militari, hanno iniziato a dare segni di preoccupazione e  uno di loro si è' avvicinato al cestino dei rifiuti gettandovi qualcosa all’interno.

Insospettita dal gesto, la pattuglia iha ispezionato il cestino , rinvenendovi due pacchetti,che successivamente sono risultati contenere hashish per il peso pari a circa 140 grammi.

Tutti e tre i giovani, sono stati condotti in caserma e sottoposti a meticolosa perquisizione.

Durante le operazioni, indosso ad un altro giovane maggiorenne del gruppo e occultato all’interno di una scarpa, i militari hanno rinvenuto un grosso pezzo di hashish del peso di 70 grammi; il terzo ragazzo minorenne aveva invece in tasca la somma di  1200 euro, ritenuta provento di spaccio. 

Nei confronti del terzetto i carabinieri hanno successivamente eseguito  perquisizioni domiciliari e, nell’abitazione di uno dei due maggiorenni è saltato fuori un bilancino di precisione.

Arresti in flagranza per detenzione ai fini di spaccio a carico dei due

maggiorenni ( un 18enne di Cingoli e un 18enne marocchino anche lui

residente a Cingoli) che, subito dopo le formalità di rito,in attesa del rito direttissimo, sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

In capo al minorenne, la cui somma di denaro,  è stata sequestrata per essere versata sul fondo unico di giustizia, è stata redatta un’informativa alla Procura della Repubblica per i Minorenni con lcontestazione dei medesimi reati. Il minore, è stato riaffidato ai genitori.

 

 

Spettacolare incidente stradale nel cuore della notte lungo l'autostrada Adriatica A 14, lungo la direttrice sud, nel territorio di Portorecanati.

Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale un Suv con a bordo due persone si è rovesciato sulla corsia di marcia mentre stava sopraggiungendo un tir che ha travolto il fuoristrada. Fortunatamente i due occupanti della vettura, feriti in modo non grave, sono riusciti ad uscire dall'auto prima del tremendo impatto con l'autoarticolato.

Tragedia sfiorata, dunque, con i due che una volta ripresisi dallo spavento sono stati trasportati al Pronto Soccorso per le cure del caso.

Illeso anche il conducente dell'autocarro.

 

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