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Pochi giorni fa il Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Vasco Errani, ha firmato una nuova ordinanza riguardante la rimodulazione delle modalità di selezione delle imprese interessate a partecipare ai bandi di gara per i lavori relativi agli edifici scolastici.

Lo scarso numero di imprese partecipanti ai bandi pubblici, come sottolineato da Errani, è infatti un problema effettivo che va però ricondotto al fatto che spesso, tra le imprese da sorteggiare per le gare d’appalto, ci sono molte aziende fuori Regione che rinunciano a partecipare proprio a causa di difficoltà oggettive, quali la distanza, la diseconomicità e le molteplici difficoltà nell’organizzazione del personale.

Confartigianato a tutela e supporto delle proprie imprese e soprattutto per velocizzare le fasi della ricostruzione post sisma, torna di nuovo sul tema con una proposta che risolverebbe anche il problema dell’esiguo numero di richieste di partecipazione ai bandi sollevato dal Commissario Errani.

Come previsto dalla Legge 45/2017 all’art.2, per l'affidamento delle opere di urbanizzazione, primaria e secondaria, connesse alla realizzazione delle strutture abitative d'emergenza (SAE), ovvero le cosiddette “casette”, le stazioni appaltanti possono derogare la scelta delle imprese per la partecipazione alle gare d’appalto pubbliche, anche nell'ambito degli elenchi regionali.

Accogliendo la proposta del Commissario Errani relativamente agli edifici scolastici che punta anche ad accelerare i processi della ricostruzione post sisma, Confartigianato chiede quindi che venga applicato lo stesso principio di deroga previsto dalla citata Legge, indistintamente per tutte le opere di ricostruzione pubblica, riservando gli inviti alle gare, se non alle sole imprese della Regione, almeno ad un 50% di esse.

Come appurato infatti dai risultati del nuovo progetto di Confartigianato “Imprese per la Ricostruzione” – afferma il Presidente provinciale, Renzo Leonori - ci sono moltissime aziende pronte per la ricostruzione, ne contiamo ben 300, numero in continuo aumento. Aziende locali, iscritte all’Anagrafe Antimafia, in regola con tutti i requisiti previsti, che non avrebbero nessuna delle difficoltà invece riscontrate dalle imprese fuori regione, e che vogliono ripartire e far ripartire il nostro territorio”.

 

 

 

Ha colto l'occasione di toccare più temi il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, intervenuto a Camerino per la presentazione del nuovo primario di Ortopedia. Ad incalzarlo anche le domande rivoltegli dall'ex sindaco di Camerino Dario Conti. Rassicurazioni sono venute dalla discussione, sul mantenimento del presidio di Camerino e sulla copertura degli organici.

Dario Conti è tornato a chiedere un potenziamento della struttura sanitaria a servizio, non solo della città ma di un vasto territorio che comprende tutta la zona montana da Visso a Matelica

" Essere riusciti ad avere tre primari- ha detto Conti- significa che c'è considerazione per il nosocomio camerte. Più volte anche da sindaco ho sollecitato la regione ad un potenziamento della struttura che, ora che il terremoto ha devastato la realtà e la comunità, diventa ancora più importante. Tra poco- ha aggiunto- queste zone diventeranno un cantiere per la ricostruzione ed è fondamentale ricoprire i posti vacanti dei settori medici, paramedici, infermieristici; qualcuno dalla regione ha risposto che questa esigenza non c'è perchè ormai la popolazione è diminuita consistentemente. Credo che un politico o un amministratore non possa dare una risposta del genere. Tante persone che oggi si trovano ancora sulla costa, tra poco torneranno ad abitare le Sae e, se non completiamo l'organico, un domani queste stesse persone si ritroveranno senza un servizio sanitario efficiente".

" Per completare le piante organiche- ha detto Maccioni- ci stiamo adoperando. Per la Farmacia ad esempio, rispetto all'organico attuale,abbiamo considerato una dottoressa in più, All'Ufficio del Lavoro è stata chiesta poi la procedura per assumere magazzinieri , tramite ufficio di collocamento e, una procedura d'urgenza, per assumerne 4 a tempo determinato solo per l'ospedale di Camerino. Cercheremo così di ricoprire tutte le caselle e, anche se ci sono dei problemi oggettivi da affrontare,esperiremo tutte le procedure. Così è stato fatto anche a San Severino Marche dove il dott. Oddi, andato in pensione, il 1 agosto scorso è già stato sostituito da un nuovo chirurgo. Sono dunque in grado di dare la più ampia rassicurazione sul fatto degli organici da riempire e sostituire, perchè abbiamo un piano occupazionale deliberato dall'Asur regionale che ci autorizza su questo. Le difficoltà semmai riguardano il reperimento di alcune figure professionali come medici ginecologici, pediatri, medici per il Pronto Soccorso però, tutto sommato, credo che riusciremo a mettere a punto ogni settore".

Altra questione molto attuale quella dell'Ospedale Unico della provincia di Macerata che ha fatto nascere non pochi timori e molte voci di possibile chiusura del presidio di Camerino.

" Quanto all'Ospedale Unico – ha risposto Maccioni- essendo io non un semplice cittadino che esprime opinioni ma, fino al 1 agosto 2018, il direttore dell'Area Vasta 3, è chiaro che mi è richiesto attenermi agli strumenti programmatori dell'Azienda Regionale Asur e delle risorse che vengono messe a disposizione per la gestione (budget di 508 milioni di euro). Posso dire tuttavia che la semplificazione dell'organizzazione ospedaliera è da auspicare; è lì infatti che possiamo trovare le risorse da investire sul territorio. Con l'aumentare dei costi, per riuscire a fare di più occorre infatti ottimizzare e trovare risparmi, cosicchè le risorse che si liberano possano essere reinvestite sul territorio per affrontare le esigenze dei cittadini ( con maggiore attenzione dunque per le Rsa- Assistenza domiciliare- Disturbi mentali ecc.) e questo è quello che stiamo cercando di fare. L'Ospedale Unico di Area Vasta- ha spiegato ancora Maccioni- in sostanza significa di due farne uno ( tra Macerata e Civitanova) ma , da direttore di Area Vasta , posso dire che solo un pazzo può pensare di smantellare un ospedale sicuro, certificato e antisismico come quello di Camerino (tutelato anche dal decreto 70) che continuerà ad essere un importante punto di aggregazione e di riferimento di tutta una comunità. Non mi sembra che sia una Regione che sulla sanità stia arretrando, tagliando o cercando di risparmiareOrganici e mantenimento Ospedale. Maccioni rassicura

 

 

Ha colto l'occasione di toccare più temi il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, intervenuto a Camerino per la presentazione del nuovo primario di Ortopedia. Ad incalzarlo anche le domande rivoltegli dall'ex sindaco di Camerino Dario Conti. Rassicurazioni sono venute dalla discussione, sul mantenimento del presidio di Camerino e sulla copertura degli organici.

Dario Conti è tornato a chiedere un potenziamento della struttura sanitaria a servizio, non solo della città ma di un vasto territorio che comprende tutta la zona montana da Visso a Matelica

" Essere riusciti ad avere tre primari- ha detto Conti- significa che c'è considerazione per il nosocomio camerte. Più volte anche da sindaco ho sollecitato la regione ad un potenziamento della struttura che, ora che il terremoto ha devastato la realtà e la comunità, diventa ancora più importante. Tra poco- ha aggiunto- queste zone diventeranno un cantiere per la ricostruzione ed è fondamentale ricoprire i posti vacanti dei settori medici, paramedici, infermieristici; qualcuno dalla regione ha risposto che questa esigenza non c'è perchè ormai la popolazione è diminuita consistentemente. Credo che un politico o un amministratore non possa dare una risposta del genere. Tante persone che oggi si trovano ancora sulla costa, tra poco torneranno ad abitare le Sae e, se non completiamo l'organico, un domani queste stesse persone si ritroveranno senza un servizio sanitario efficiente".

" Per completare le piante organiche- ha detto Maccioni- ci stiamo adoperando. Per la Farmacia ad esempio, rispetto all'organico attuale,abbiamo considerato una dottoressa in più, All'Ufficio del Lavoro è stata chiesta poi la procedura per assumere magazzinieri, tramite ufficio di collocamento e, una procedura d'urgenza, per assumerne 4 a tempo determinato solo per l'ospedale di Camerino. Cercheremo così di ricoprire tutte le caselle e, anche se ci sono dei problemi oggettivi da affrontare, esperiremo tutte le procedure. Così è stato fatto anche a San Severino Marche dove il dott. Oddi, andato in pensione, il 1 agosto scorso è già stato sostituito da un nuovo chirurgo. Sono dunque in grado di dare la più ampia rassicurazione sul fatto degli organici da riempire e sostituire, perchè abbiamo un piano occupazionale deliberato dall'Asur regionale che ci autorizza su questo. Le difficoltà semmai riguardano il reperimento di alcune figure professionali come medici ginecologici, pediatri, medici per il Pronto Soccorso però, tutto sommato, credo che riusciremo a mettere a punto ogni settore".

Altra questione molto attuale quella dell'Ospedale Unico della provincia di Macerata che ha fatto nascere non pochi timori e molte voci di possibile chiusura del presidio di Camerino.

" Quanto all'Ospedale Unico – ha risposto Maccioni- essendo io non un semplice cittadino che esprime opinioni ma, fino al 1 agosto 2018,il direttore dell'Area Vasta 3, è chiaro che mi è richiesto attenermi agli strumenti programmatori dell'azienda regionale Asur e delle risorse che vengono messe a disposizione per la gestione (budget di 508 milioni di euro). Posso dire tuttavia che la semplificazione dell'organizzazione ospedaliera è da auspicare; è lì infatti che possiamo trovare le risorse da investire sul territorio. Con l'aumentare dei costi, per riuscire a fare di più occorre infatti ottimizzare e trovare risparmi, cosicchè le risorse che si liberano possano essere reinvestite sul territorio per affronatre le esigenze dei cittadini ( con maggiore attenzione dunque per le Rsa- Assistenza domiciliare- Disturbi mentali ecc.) e questo è quello che stiamo cercando di fare. L'Ospedale Unico di Area Vasta- ha spiegato ancora Maccioni- in sostanza significa di due farne uno ( tra Macerata e Civitanova) ma , da direttore di Area Vasta , posso dire che solo un pazzo può pensare di smantellare un ospedale sicuro, certificato e antisismico come quello di Camerino (tutelato anche dal decreto 70) che continuerà ad essere un importante punto di aggregazione e di riferimento di tutta una comunità. Non mi sembra che sia una Regione che sulla sanità stia arretrando, tagliando o cercando di risparmiare. Sta cercando di ottimizzare, perché tra  fondi finanziari nazionali, europei, pareggio di bilancio, la Regione sa che è molto difficile  mettere risorse aggiuntive per aumentare le spese correnti annuali. L’esigenza è dunque quella di risparmiare all’interno delle strutture dove c’è un’organizzazione che può essere resa più efficiente, per investire risorse ".

Per quel che riguarda la situazione del personale all’ospedale di Camerino, a detta del dirigente amministrativo AV3 Fabrizio Trobbiani,partendo dal 2016 si è avuto un Piano Occupazionale che di fatto prevedeva il cento per cento del Turn Over e, quello del 2017 prevede lo stesso il cento per cento del T.O.cui si aggiungono assunzioni straordinarie per le aree terremotate. Il Piano 2017 recupera anche tutte le mancate assunzioni del 2016 dovute a procedure andate a vuoto o che non si è riusciti a portare a termine. “ Oggi- ha detto Trobbiani- qualsiasi unità, dal personale O.S. al primario, salvo problemi tecnici, potenzialmente siamo in grado di ricoprire i posti  dal giorno dopo.  In generale e per il territorio, nel frattempo c’è stata una grossa riorganizzazione e sono state ridisegnate le strutture e ciò ha comportato ad esempio la realizzazione di una Diabetologia per territorio che è struttura a se stante che verrà implementata e una  Oncologia per il territorio che non è più una diramazione ma struttura a sè.per la quale andranno ridistribuite le risorse dell’unica struttura che c’era a Macerata, cosa che si sta già facendo”. Contestualmente al Piano Occupazionale inoltre Trobbiani  ha riferito che l’altro obiettivo è ridurre, se non superare totalmente,il precariato. “ Questo significa che stiamo stabilizzando posti- ha spiegato – Se parliamo ad esempio della Medicina di Camerino, dal 1 agosto è in linea tutta l’equipe di 5 medici più il primario a tempo indeterminato e, lo stesso per la Chirurgia dove il posto del dott. Oddi è stato ricoperto così come verrà fatto per il dott. Manzi che ha deciso di sviluppare la sua carriera in altra sede e che da settembre verrà sostituito da altro chirurgo. Con l’assetto funzionale che andremo a fare verrà definita la dotazione della Pianta Organica di Camerino rispetto a San Severino mentre è già stato richiesto un progetto al Dipartimento di Chirurgia affinché la Direzione faccia una proposta. .Con  l’assetto funzionale che verrà fatto a settembre, Camerino dovrà avere un certo numero di chirurghi e possibilmente in pianta stabile. Per Ginecologia a Camerino e San Severino il problema è il reperimento dei medici ginecologi che finora non abbiamo trovato. La scorsa settimana si è conclusa una graduatoria a Fermo e già siamo in accordi per cercare di coprire queste mancanze che sono riferite soprattutto all’ospedale di San Severino. Altre sofferenze riguardano Radiologia, e il 7 agosto ci sarà il colloquio  del concorso per l’assunzione a tempo determinato e ci auguriamo di poter assumere il radiologo in più che serve per Camerino e San Severino dopo due graduatorie bruciate”.

La dotazione base di personale O.S. e infermieristico dell’ospedale di Camerino, secondo quanto riferito dalla Dott,ssa Buccolini è a posto. “ La proposta- ha detto – doveva venire con la riorganizzazione del Pronto Soccorso ma dobbiamo lavorarci con la riorganizzazione, recuperando quelle risorse che al momento non ci sono. Nel frattempo però abbiamo garantiti i servizi sia del Pronto Soccorso che della Rianimazione che fanno gruppo unico. Abbiamo valutato i campi di lavoro in confronto ad altre realtà e stiamo lavorando per garantire di notte un servizio più efficiente”.

Oltre 300 funzionari dei comuni del cratere tra personale tecnico, amministrativo e contabile impegnato nella rendicontazione, hanno partecipato a Macerata, nei locali messi a disposizione dall’università, al corso organizzato da Anci Marche e Regione Marche. Divisi per competenze in tre aule, il corso è stato tenuto da funzionari della Regione Marche, del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e dello staff del Commissario Straordinario Vasco Errani. Il significato dell’iniziativa è stato presentato dal presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi e dall’assessore alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti. 

“Si è iniziato un cammino formativo congiunto tra Anci Marche e Regione Marche in considerazione della chiarezza del quadro normativo che tiene conto dei Decreti Leggi, delle ordinanze e delle leggi regionali. Prevederli quando gli strumenti normativi non erano approvati non avrebbe avuto senso” ha detto il presidente Mangialardi. “D’intesa con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Boschi e con il Commissario Errani – ha aggiunto - si è lavorato per organizzare questi corsi che consentono, specialmente a coloro che sono stati assunti proprio per rafforzare la capacità di risposta dei Comuni, di essere adeguatamente formati”. “La straordinaria partecipazione voluta dai sindaci, anche oltre le attese – ha concluso Mangialardi – rimarca la volontà da parte di tutti i livelli istituzionali di essere a disposizione della comunità per accelerare la ricostruzione”. “Si tratta – ha aggiunto l’assessore Sciapichetti – del primo di una serie di incontri che riguardano l’applicazione concreta delle norme nell’interesse della ricostruzione e delle comunità. Ne seguiranno altri a conferma della sinergia forte tra Regione Marche ed Anci Marche che si sta concretizzando anche attraverso riunioni periodiche convocate per fare il punto sulla situazione”. All’organizzazione dell’evento hanno lavorato congiuntamente il segretario generale della Regione Marche, Deborah Giraldi, il direttore di Anci Marche, Marcello Bedeschi e il Responsabile Area Sicurezza e Protezione Civile di Anci Marche, Roberto Oreficini.

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Cento interventi per un importo complessivo di 127 milioni e 942 mila euro per le zone colpite dal sisma. È quanto prevede il primo stralcio del Piano delle opere pubbliche, approvato oggi – a Roma - dalla Cabina di regia, a favore dei territori delle province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Ancona. Il piano comprende le opere segnalate, come prioritarie, dai sindaci e le otto sanitarie concordate, nei giorni scorsi, con i primi cittadini. Complessivamente sono 80 gli interventi che ricadono nelle zone del cratere e 20 quelle fuori cratere. Le prime richiedono un investimento di 110 milioni di euro, le seconde di 17 milioni. Nella provincia di Ancona sono previsti 3 interventi (tutti nel cratere), ad Ascoli Piceno 19, a Fermo 25 e a Macerata 53. Fino a oggi la Regione Marche ha dato il via libera a quattro piani delle opere pubbliche (di cui due riguardano le scuole, di circa 187 milioni), per un totale di 332 milioni di euro. "Prosegue l'iter per la ricostruzione pubblica – ha dichiarato il presidente Luca Ceriscioli - Nella Cabina di regia di oggi sono stati fatti passi avanti anche per il piano dei beni culturali redatto dal Ministero che sarà il prossimo a essere approvato. Un elenco di opere per circa 150 milioni complessivamente destinate alle quattro regioni colpite dal sisma.".

 

 

Lo scorso 28 luglio si è svolta la riunione convocata al fine di individuare gli edifici che provvisoriamente potranno essere utilizzati a settembre per l’inizio delle lezioni  delle scuole medie ed elementari  cittadine. Genitori e bambini possono tirare un sospiro di sollievo in quanto i paventati doppi turni non ci saranno. A confermarlo è lo stesso sindaco diCamerino Gianluca Pasqui: “ Il lavoro era proprio diretto a scongiurare i doppi turni che sicuramente non avrebbero facilitato il percorso di studi degli alunni nè la quotidianità delle famiglie.  Siamo in sostanza riusciti ad evitarne l’effettuazione e, in un momento così difficile, ritengo sia un buon risultato  perché quando si parla di educazione e degli studi dei nostri figli la priorità deve essere assoluta. In perfetta sintonia e sinergia con il dirigente scolastico prof. Maurizio Cavallaro, si è trovato dunque un punto di incontro. L’ amministrazione comunale  ha messo a disposizione le strutture del D’Avack e la  nuovissima sede del Salvo D’acquisto. Ora sarà il dirigente a decidere la distribuzione delle classi  e delle scuole ( medie ed elementari ) in quegli edifici. Una volta che sarà chiara la scelta – sottolinea il primo cittadino- provvederemo subito ad inviarne comunicazione ufficiale alle famiglie.  Da un lato dunque il pericolo scampato dei doppi turni, dall’altro certezza per la costruzione della scuola definitiva.  E’ un percorso concreto che va avanti e che ci aiuterà per un futuro che sicuramente non sarà semplice. Come sistemazione provvisoria avremo  intanto le due soluzioni del D’Avack, che rimane punto strategico, e il nuovissimo Salvo D’Acquisto che è forse l’edificio più sicuro della nostra città. Non resta che conoscere le decisioni che prenderà a breve il dirigente Cavallaro”.

Per il nuovo anno scolastico, i bambini del comune di Valfornace in provincia di Macerata, potranno andare a scuola nel nuovo plesso scolastico "Ugo Betti". La vecchia scuola di Valfornace, comune nato recentemente dalla fusione tra Pievebovigliana e Fiordimonte, è stata resa inagibile dal terremoto del 26 e del 30 ottobre 2016.
    Salini Impregilo ha deciso di donare una nuova struttura dotata di 15 aule per i bambini e i ragazzi della scuola dell'infanzia, della primaria e della secondaria.
    L'istituto sorgerà nelle vicinanze di piazza Vittorio Veneto, nel cuore del paese, e occuperà un'area totale di oltre 500 metri quadrati. Sarà in grado di accogliere circa 100 alunni nei 17 locali che comprendono sia aule sia spazi comuni. Il 6 settembre è prevista la cerimonia di inaugurazione alla presenza dell'ad di Salini Impregilo, Pietro Salini.

Fonte Ansa

Procedono spediti, nel più ampio rispetto del cronoprogramma, i lavori di messa in sicurezza del ponte di Piediripa. L'opera verrà infatti conclusa, salvo imprevisti, in 24 giorni rispetto ai 70 del contratto. Completata l'asfaltatura si procederà immediatamente con la posa in opera dei nuovi giunti. Si conferma, pertanto, in tempi record l'ultimazione dei lavori per l'11 di agosto prossimo.

Scarse precipitazioni e temperature elevate fanno scattare lo stato di allerta a San Severino Marche dove il fiume Potenza è ai minimi storici. I dati relativi alla portata dell’alveo, raccolti dal gruppo comunale di Protezione Civile che monitora ogni quindici giorni la situazione, sono da semaforo giallo. L’asta idrometrica, posta sotto il ponte di via Varsavia, ha visto registrare, nell’ultimo rilievo del 30 luglio scorso, una portata di appena 42 centimetri. Lo scorso anno la portata era di 50 centimetri, stesso valore del 2015. Ma nel 2014 il livello delle acque del Potenza era a ben 62 centimetri.  Analoga situazione alla data del 15 luglio quanto la portata era a quota 44 centimetri, una ventina di centimetri in meno rispetto lo scorso anno e dieci in meno rispetto al 2015. Nel 2014, lo stesso giorno, la portata dell’acqua era di 62 centimetri. Molto più simile agli anni precedenti i risultati del monitoraggio del 30 giugno con l’asta idrometrica ferma sui 56 centimetri negli ultimi tre anni. Basso il livello delle acque del Potenza il 15 giugno quando la lettura ha registrato 54 centimetri contro i 64 centimetri del 2016, i 58 centimetri del 2015 e i 66 centimetri del 2014.

Se i valori dovessero continuare a scendere sarebbe a rischio la fauna ittica e l’intero ecosistema fluviale a essa connesso. Le cose non sembrano comunque destinate a cambiare nelle prossime ore visto che il picco di caldo proseguirà.

Rimangono in vigore, però, i divieti all’uso non sanitario dell’acqua. Il sindaco di San Severino Marche ricorda che su tutto il territorio comunale vige il divieto di utilizzo dell'acqua proveniente dagli acquedotti pubblici, comprese fontane e lavatoi delle frazioni e della città, per usi diversi da quelli strettamente domestici, con esclusione assoluta di ogni altro uso quale quelli per innaffiamento di orti e giardini, per l'irrigazione agricola, per lavaggio autovetture, per riempimento o integrazione di piscine e, comunque, per qualsiasi ulteriore uso che possa considerarsi improprio. Ai soli titolari di concessioni di uso industriale, commerciale ed agricolo, è consentita l’utilizzazione dell’acqua per usi specifici. Raccomandando di evitare ogni dannoso spreco si ricorda che sono previste sanzioni per chi contravverrà alla norma.

La Croce Verde di Civitanova Marche ha consegnato un defibrillatore al Comune di San Severino Marche grazie a una raccolta fondi il cui ricavato ha permesso la donazione di 18 strumenti salvavita a diversi Comuni dell’area cratere del sisma.

A ricevere il macchinario di ultimissima generazione è stato l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.

Il defibrillatore sarà probabilmente collocato in una delle scuole comunali o in una delle strutture che solitamente ospitano eventi e manifestazioni. Le strutture sportive settempedane, infatti, sono tutte dotate di tale importantissimo impianto. Prima dell’installazione, si tratta comunque di un apparato mobile, sarà necessario attivare i collegamenti telematici in remoto con una centrale operativa pronta a gestire le emergenze e formare il personale che verrà dedicato all’utilizzo del defibrillatore stesso.

Amii Stewart è l’attesa protagonista di un grande concerto di dance music degli anni 70 all’Arena Sferisterio di Macerata il prossimo 29 agosto.

La leggendaria “Knock on wood” compie 40 anni ed Amii Stewart offrirà al grande pubblico dello Sferisterio di Macerata la sua hit planetaria ed il meglio della Dance Music con un imperdibile omaggio a Donna Summer.

Un grande show targato Anni 70 dal titolo: “Dance Era”, uno spettacolo unico che farà rivivere l’inconfondibile sound della “disco music” degli anni settanta, l'energia e la magia di quel periodo con i suoni e gli arrangiamenti della  grande orchestra del Maestro Gerardo Di Lella e la Pop O’rchestra.

Gerardo Di Lella, uno dei più creativi e versatili direttori italiani, con la sua orchestra ha diretto i più importanti artisti internazionali tra gli ultimi: Tony Hadley, Dianne Schuur  e Gloria Gaynor, proporrà uno show indimenticabile il prossimo 29 agosto con una delle voci più conosciute e amate della musica internazionale. Ad impreziosire l’evento della data dell’Arena Sferisterio di Macerata, una ricorrenza speciale: i 40 anni dalla pubblicazione della canzone “Knock on Wood”, che, nell'interpretazione di Amii Stewart divenne la hit planetaria che conosciamo tutti: l'artista americana, alla fine del 1977, raggiunse il primo posto nella Billboard Hot 100 con una vendita che raggiunse in quel solo anno oltre 8 milioni di copie.

Lo Sferisterio si tingerà dei suoi colori più sfavillanti e diventerà per un’ imperdibile magica notte il Tempio della “Disco” grazie alla Pop O’rchestra composta da 22 elementi, 9 fiati, ben 6 cantanti e doppia ritmica diretta dal Maestro Gerardo Di Lella, ideatore e regista dello show, che riproporrà l’atmosfera originale dei brani più celebri ed emozionanti di quegli anni.

Sarà anche la notte dell’omaggio di Amii Stewart all’indimenticabile Donna Summer, "The Queen of Disco", con un emozionante medley, a cinque anni dalla sua scomparsa: un appuntamento imperdibile per un’immersione nel magico sound che ha fatto e tutt’ oggi fa ballare e sognare intere generazioni.

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