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Dopo l’appello lanciato, nelle scorse settimane, dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, per salvare la storia Villa Collio, una delle dimore più importanti del centro Italia che a causa del terremoto rischia il definitivo crollo, un importante studio professionale romano si è detto disponibile ad eseguire un immediato intervento di messa in sicurezza mettendo a disposizione professionisti anche per la progettazione dello stesso e di un eventuale successivo recupero.
“Come Amministrazione comunale – spiega il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei – ci siamo subito mossi per salvare la storica dimora sollecitando direttamente la Soprintendenza perché effettuasse i necessari sopralluoghi dopo i distacchi e i crolli che hanno interessato l’edificio principale ma anche alcune pertinenze. Abbiamo affrontato la questione anche in Consiglio comunale perché Villa Collio rappresenta uno dei monumenti simbolo della Città di San Severino Marche. Successivamente, come sindaco, ho lanciato diversi appelli, coinvolgendo il Fai, il Fondo per l’Ambiente Italiano, e chiedendo aiuto anche al Touring Club Italiano. Il fatto che la villa sia di proprietà privata non facilita interventi diretti da parte del nostro Comune e, per assurdo, è limitativo, come ci è stato spiegato dalla Soprintendenza, anche per il recupero visto che rischia di essere finanziata come una qualsiasi altra abitazione. Faccio ancora una volta appello a chiunque possa aiutarci a salvare Villa Collio, dimora cui tutti i settempedani sono molto legati”.
Per l’intervento di messa in sicurezza potrebbero essere necessari un paio di mesi. Gli ingenti danni riportati dalla Villa richiedono, infatti, puntellamenti e installazioni di strutture di sostegno. A questa prima fase dovrebbe poi seguire quella, delicatissima, dei restauri delle strutture.
Ex Casino della famiglia Collio, attribuito dagli storici locali a Pietro da Cortona, già crollato nel 1799 a causa di un sisma e ricostruito nel 1812 da Giambattista Collio nello stesso sito dove sorgeva l’edificio originario, l’edificio presenta danni evidentissimi alla struttura muraria con fessurazioni e spanciamenti. Danni si registrano anche al pavimento d’ingresso e a quello del meraviglioso giardino all’italiana, uno dei più belli dell’intera penisola, che si è visibilmente abbassato. In uno dei tempietti laterali si vede che l’edificio ha subito una torsione su sé stesso, che ha dunque ruotato provocando distacchi fra le strutture con fessurazioni di diversi centimetri. Ci sono addirittura chiavi di tiraggio, messe dopo altri terremoti, che sono uscite fuori ma che prima erano nascoste sotto l’intonaco.
Oggi di proprietà degli eredi Miliani Raimondi, la nuova villa fu progettata dall’architetto pittore moglianese Giuseppe Lucatelli. L’edificio storico è a pianta quadrata, come “La Rotonda” del Palladio a Vicenza.
“Ricomincio da qui” lascia il segno della solidarietà anche a Castelraimondo. L'associazione, attiva nei territori colpiti dal sisma con grande sensibilità e puntualità, ha consegnato diversi beni e materiali anche alle diverse realtà della cittadina, alla presenza del vicesindaco Esperia Gregori. L'associazione, rappresentata da Andrea di Franco e Paola Gerini, ha consegnato nei giorni scorsi alla Casa di Ospitalità di Castelraimondo un televisore, una lavatrice ed uno stereo, un televisore e uno stereo anche al Centro di Aggregazione “Il Municipio”, che ospita ragazzi dalle elementari alle scuole medie” e all’Asilo Nido “Federica Bartolini”.

“È un momento di grande emozione – ha affermato con commozione il vicesindaco Gregori – ci aiuta a comprendere che ci sono ancora persone generose che hanno a cuore la nostra realtà e le nostre problematiche e che in un periodo di grandi incertezze e instabilità riescono a esprimere in concreto solidarietà e fratellanza, una vera iniezione di fiducia”.

Un ringraziamento particolare è andato inoltre al Gruppo “AVIS “ del Comune di Santa Margherita Ligure e al suo Presidente, Marta Pregunta Gambarini, che hanno voluto dare un importante contributo alle popolazioni colpite così duramente dagli eventi sismici dello scorso anno.
Si è svolta nei giorni scorsi l'assemblea dei soci dell'associazione IoNonCrollo, ospitata nella geostruttura del City Park, con la presenza del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui.L'incontro è servito in particolar modo a fare il punto sul “Quartiere delle associazioni”, le strutture che saranno realizzate con le donazioni raccolte in questi mesi dal'associazione con l'obiettivo di ridare una sede alle circa 100 associazioni cittadine che oggi non hanno più un luogo dove operare. Nello specifico è stato il presidente di IoNonCrollo, Claudio Cingolani, ad annunciare all'assemblea il raggiungimento della somma di 210,000 euro raccolti grazie alla grande solidarietà degli italiani. Grazie all'ordinanza del capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, come ha appunto spiegato il sindaco Pasqui, le strutture del Quartiere delle associazioni potranno essere costruite ed inserire nei plessi delle soluzioni abitative provvisorie. Questo permetterà che le nuove sedi delle associazioni cittadine, cuore delle attività sociali e culturali, sorgano nell'ambito dei nuovi quartieri residenziali delle sae che per i prossimi anni accoglieranno le famiglie che oggi non hanno più una casa a causa del terremoto. Nei progetti delle SAE quindi saranno inserite anche le aree dove poi si andranno a realizzare le strutture, che saranno almeno tre o quattro e pensate in modo tale da essere modulabili ed utilizzabili per tutte le varie esigenze che esprimeranno le associazioni stesse.
Sono in corso le pratiche e ad oggi non c'è ancora certezza su quali delle diverse aree sae saranno
scelte per ospitare il Quartiere delle associazioni. “Certamente per l'intera associazione – ha
affermato il presidente Cingolani – la vicinanza del sindaco Pasqui e dell'amministrazione
comunale e queste ultime importantissime novità rappresentano una grande certezza per il
concretamento del progetto che stiamo perseguendo da subito dopo le scosse di ottobre.
Attendiamo ora gli sviluppi e continueremo nelle nostre attività di programmazione e raccolta
fondi”.
Gravi lesioni per un giovane centauro, uscito di strada con la sua moto in Contrada San Martino a Montelupone. L'incidente, avvenuto per cause in corso di accertamento, non avrebbe coinvolto altri mezzi in transito sulla strada. Il giovane, che non sarebbe in pericolo di vita è stato trasportato in eliambulanza a Torrette. Più meno alla stessa ora un altro sinistro si è verificato a Taccoli di San Severino Marche: un uomo alla guida di un furgone, ha perso il controllo del mezzo che ha finito la sua corsa schiantandosi contro un albero. Lievi ferite per il conducente di un'auto rimasta coinvolta nell'incidente; è stato trasportato all'ospedale di San Severino. Più gravi le conseguenze dell'uomo alla guida del furgone, per il quale i sanitari hanno consigliato il trasporto a Torrette in eliambulanza
Le Marche accelerano gli interventi della ricostruzione attraverso una semplificazione delle procedure urbanistiche. Su proposta della vice presidente Anna Casini, la Giunta regionale ha inviato all'Assemblea legislativa una proposta di legge che agevola gli adempimenti di pianificazione urbana. "Puntiamo a una ricostruzione veloce senza compromettere la qualità degli interventi - spiega Casini -. Già la normativa nazionale, emanata dopo il sisma, facilita il percorso, riducendo la necessità delle varianti urbanistiche ai Piani regolatori generali. Ora interveniamo anche sul fronte delle norme regionali che consentono margini di manovra nell'approvazione delle stesse varianti". La pianificazione urbanistica legata alla ricostruzione è curata dai Comuni che predispongono gli strumenti necessari per i centri storici, urbani e rurali. La proposta di legge introduce novità, con uno snellimento degli interventi di riparazione o ricostruzione degli immobili.
Linea di collegamento Contram Civitanova- Foligno -Un bus quotidiano per collegare Marche e Umbria
25 Lug 2017Il mare e la montagna non sono mai stati tanto vicini
E’ partita la linea estiva di collegamento tra Foligno e Civitanova Marche, con coincidenze – solo feriali – per/da Visso e Camerino. Un bus quotidiano per collegare Marche e Umbria! Una linea estiva, attiva anche la domenica!
ORARI DI ANDATA:
Foligno Stazione FS 07.00 – Colfiorito p.le Ex Casermette 07.25 – Maddalena di Muccia: 07.40 (coincidenze feriali da Camerino alle 07.20 e da Visso alle 06.55) – Civitanova Marche Cristo Re: 09.00
ORARI DI RITORNO:
Civitanova Marche Cristo Re: 15.00 – Maddalena di Muccia: 16.20 (coincidenze feriali per Camerino e Visso alle 16.50) – Colfiorito p.le Ex Casermette 16.35 – Foligno Stazione FS – 17.00
Altra novità è la possibilità di trasportare biciclette a bordo dell’autobus. Il servizio va prenotato, chiamando il giorno prima, al numero 0737.6340225.
I biglietti possono essere acquistati presso le rivendite autorizzate Contram Mobilità o direttamente a bordo dell’autobus con una maggiorazione e ricordiamo che il 15 agosto la linea non sarà effettuata.
Per informazioni generali contattate il numero verde 800.037737 oppure visitate il sito www.contram.it o la nostra pagina facebook: Contram Servizi
Incidente nella notte sull'Autostrada Adriatica A14, in direzione sud al Km 250+800 tra i caselli di Porto Recanati – Loreto e Civitanova Marche. Per cause in fase di accertamento, un autoarticolato ha perso il controllo urtando il guard rail diverse volte e poi incendiandosi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dal distaccamento di Osimo e di Civitanova Marche che hanno lavorato alcune ore per spegnere le fiamme. Personale del 118 ha provveduto a soccorrere l'autista del mezzo che è stato trasportato al pronto soccorso di Civitanova Marche. Terminate le operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza lo scenario dell’incidente, mentre la corsia sud dell’autostrada è stata chiusa per diverse ore prima di essere riaperta al traffico, che nel frattempo è stato deviato lungo la Statale Adriatica.


Sisma: Ritardi cronici e mancanze inaccettabili. Partito da Camerino il processo contro lo Stato
24 Lug 2017Partito dal City Park il processo del Tribunale delle Libertà Marco Pannella contro lo Stato italiano per la gestione del post terremoto.
Da Camerino e in diretta su Radio Radicale, privati cittadini e commercianti hanno avuto la possibilità di esternare preoccupazioni e difficoltà legate all’immobilismo e alle procedure intricate della ricostruzione. E’ intervenuto l’ex sindaco Dario Conti, che dal paragone con le modalità di gestione di altri sismi del passato, ha puntato il dito sull’inspiegabile lentezza e sui complicati passaggi burocratici che paralizzano ogni possibilità d’azione. Sante Elisei, rappresentante dell’Associazione “La Terra trema Noi No”ha evidenziato la priorità di una ripresa dell’economia del territorio. Annunciato come probabile tra i presenti, il sindaco Pasqui non ha preso parte alla riunione.
Al tavolo i vertici del Tribunale delle Libertà con i fondatori Avv. Rampelli e Facchinetti nonché Turco, Bernardini e Farina Coscioni, della Presidenza del congresso del Partito Radicale Nonviolento Transpartito e Transnazionale,già Deputati Radicali.
Reso pubblico il capo d’accusa, formulato a seguito dell’attività istruttoria condotta sui luoghi del terremoto. Lo ha letto l’’Avv Rossodivita, che con l’Avv. Farina, sosterrà l’accusa nei confronti dello Stato. A Camerino dunque il primo passaggio formale che condurrà, in autunno, alla celebrazione del dibattimento dove, davanti alla Corte Presieduta dall’ex magistrato Rinaudo, saranno ascoltati quali testimoni cittadini, associazioni, esponenti del mondo produttivo di tutte e quattro le regioni colpite dal terremoto.
A rendere la loro versione dei fatti in processo, saranno formalmente chiamati il Presidente del Consiglio on. Gentiloni ed il suo predecessore Renzi, il Ministro dell’Interno on. Minniti e il suo predecessore on. Alfano, il Capo della Protezione Civile Curcio, il Commissario Straordinario alla ricostruzione Errani, la Presidente della Camera Boldrini, nonché i Presidenti delle 4 Regioni interessate dal sisma.
“Vedremo chi di loro si presenterà -ha detto l’Avv. Rossodivita- e anche le assenze avranno un loro significato”
Capi di imputazione e condotte attraverso le quali lo Stato italiano sarà chiamato a rispondere in processo, sono omissioni riguardanti la rimozione delle macerie, la mancata garanzia alle persone di idonei alloggi nelle zone di residenza e l’impiego di risorse per pagare le strutture ricettive (quando avrebbero potuto essere destinate alla ricostruzione); il non aver permesso ai privati di installare casette provvisorie sui terreni di proprietà, con norme anche temporanee, il non aver approntato soluzioni immediate a favore delle attività di allevatori e agricoltori . Tutto questo- continua l’accusa- “ frutto di ben precise scelte legislative ed amministrative del Governo, anzitutto, ma anche delle stesse Regioni coinvolte dal Sisma, che, per evitare il rischio legato agli abusi consumati in passato e legati ai modelli emergenziali, ha optato per modelli normativi complessi, volti a tutelare astrattamente il controllo e la trasparenza delle procedure, a scapito dell’efficacia degli interventi.
“Di fatto, ad oggi, ad onta dell’ ipertrofia normativa che ha prodotto 3 decreti legge e ben 29 ordinanze del Commissario Straordinario Errani - dieci delle quali intervenute a modificare le precedenti, dando vita ad un complesso sistema di norme di difficile interpretazione ed applicazione, con le conseguenti paralizzanti incertezze per cittadini, tecnici e uffici preposti- si legge nell’accusa- nulla è stato fatto, se non meri proclami”.
A dirlo sono i 2,3 milioni di tonnellate di macerie il 92%, delle quali sono ancora a terra, essendone state raccolte sinora meno dell’8%, per lo più nei centri storici dei Comuni colpiti, a tutt’oggi interdetti alla popolazione; i circa 9.000 sfollati ancora ospitati in strutture ricettive lontane dai Comuni di originaria residenza, a circa una anno dalle prime scosse. Aggiungasi che delle 3620 casette di legno pubbliche ordinate per far fronte alle esigenze abitative in 51 comuni del cratere, solo 326 sono state consegnate e solo 218 sono effettivamente abitate e soltanto in tre comuni, Amatrice, Norcia e Accumuli. La giungla della burocrazia che ha condotto alla più che prevedibile paralisi è testimoniata dalla procedura individuata dal complesso di norme varate che, nei fatti, si è rivelata totalmente inadatta a fronteggiare l’emergenza, senza contare che “per giungere al definitivo posizionamento delle casette di legno sono necessari, in ogni Comune, ben 11 provvedimenti da parte delle diverse amministrazioni (Comunali, Regionali e Centrali) coinvolte nel procedimento”.
Segnalati anche gravi ritardi per l’erogazione del CAS da parte delle amministrazioni e, quanto alla ricostruzione non ancora iniziata, termine perentorio per la presentazione delle domande per ottenere il contributo pubblico è la data del 31 luglio. Le domande, a pena d’inammissibilità, vanno corredate dalla scheda che definisce lo stato dell’immobile redatta a seguito dei sopralluoghi da parte dei tecnici preposti. Tuttavia, su 208.000 immobili da verificare, i tecnici della Protezione civile, hanno svolto 184.700 sopralluoghi; ne mancano 23.000, di cui 19.200 nelle sole Marche. Inoltre, secondo il D.L. n. 189 – ottobre 2016, il cittadino terremotato che vorrà percepire il contributo statale per la ricostruzione, non avrà la libertà - prevista e garantita dall’art. 42, comma 2, della Costituzione - di selezionare l'impresa esecutrice, ma sarà costretto ad individuarla mediante procedura concorrenziale, tra le sole imprese che risultano iscritte nella Anagrafe di cui all'articolo 30, comma 6. Gli esiti della procedura concorrenziale dovranno anch'essi essere allegati alla domanda di contributo. A ritrovarsi esclusa per effetto delle norme dalla ricostruzione, è lamaggior parte delle imprese locali di piccola e media dimensione- con conseguenze in termini di mancato rilancio del tessuto produttivo locale già messo in ginocchio dal sisma – mentre per altro verso, le sole imprese che potranno partecipare alla ricostruzione, essendo l’affidamento determinato in base al criterio del massimo ribasso del prezzo, tenderanno ad effettuare i lavori di ricostruzione al risparmio, con il grave e prevedibile pericolo per la qualità antisismica delle nuove costruzioni.
Letteralmente messe in ginocchio le attività produttive dei territori colpiti dal sisma, beneficiate da interventi legislativi assolutamente inadeguati: decine di migliaia sono gli agricoltori e gli allevatori che hanno perso tutto, artigiani e piccoli imprenditori che si ritrovano con la propria attività annientata. Solo nel settore agricolo Coldiretti ha stimato danni per 2,3 miliardi per 25 mila aziende agricole residenti nei 131 comuni terremotati di Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo.
“ Il capo d’accusa - ha detto Rossodivita- rappresenterà l’oggetto del processo simbolico che si muoverà come un normale procedimento, con la pubblica accusa sostenuta da me e dall’Avv. Farina e con lo Stato che avrà un suo difensore” Tutto il materiale prodotto anche all’esito del processo verrà utilizzato per la redazione di un ricorso collettivo davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo,aperto alla sottoscrizione delle popolazioni terremotate.

Il Tribunale delle Libertà
“Il Tribunale delle Libertà- ha spiegato l’Avv. Rampelli- è un’entità nuova chiamata ad intervenire in tutti quei casi in cui si verifichino situazioni e condizioni drammatiche, di disagio, di ingiustizia che la gente, non è capace a risolvere da sola. L’intento è di cercare di indagare, non solo sulle ragioni che portano alla mancata soluzione dei problemi, ma soprattutto tentare di dare soluzioni. Il nostro – ha aggiunto- è un intento propositivo: pretendiamo che lo Stato si muova per risolvere. Il disastro del sisma del centro Italia è soltanto l’ultima delle dimostrazioni dell’incapacità dello Stato di stare dalla parte dei cittadini ed è per questo che il Tribunale delle Libertà, ha voluto prendere questo esempio come punto di partenza del suo lavoro. Di fronte all’inerzia di chi governa, la gente non sa come comportarsi e allora, solo attraverso la sensibilizzazione della popolazione e il tentativo di recupero di una coscienza collettiva, potremo sperare di ottenere qualcosa, chiamando chi di dovere alle sue responsabilità e pretendendo che quelle soluzioni che noi individueremo come possibili, sulla base delle norme esistenti, siano adottate dallo Stato.”
L’appello alla Procura della Repubblica
“ Questa è un’iniziativa politica per arrivare ad un processo.- ha detto Maurizio Turco- ma in parallelo alla nostra iniziativa c’è la necessità dell’urgenza e dunque, faccio un appello affinché la Procura della Repubblica possa acquisire il materiale raccolto e indagare sulla base dei capi d’accusa sui quali stiamo lavorando. Le popolazioni del centro Italia sono arrivate a pagare il prezzo di qualcosa che, se fosse stata attuata realmente la prevenzione, si sarebbe potuto evitare. Zamberletti, riuscì a mettere in piedi un modello che dopo il sisma del Friuli funzionò benissimo; in sei mesi le pietre numerate furono rimesse al loro posto e i paesi ricostruiti. Funzionò perché allora non c’erano margini per la burocrazia e la partitocrazia. Il tentativo che stiamo facendo è di ottenere il rispetto delle leggi esistenti, Oggi siamo già nella fase del ritardo cronico. Quella del processo è la prima iniziativa di un modello che mira a rendere i cittadini partecipi del diritto a decidere”.
“L’iniziativa – ha sottolineato Rita Bernardini- è figlia dell’ultima battaglia che Pannella ci ha consegnato e cioè il “ diritto umano alla conoscenza”. Fare una legislazione complicata e impedire che sia applicata alla fase dell’emergenza, è perché si vuole che il popolo conviva con l’emergenza e se ne stia buono e zitto perché tanto ormai il tempo è passato e, col passare del tempo la gente dimentica. E’ proprio questo che non dobbiamo consentire, perché il diritto umano alla conoscenza deve essere un diritto diffuso, e non appannaggio di pochi che poi sfruttano i cittadini”.
Partire da Camerino con un Consorzio che crei risorse
“ Come Partito Radicale - ha affermato Loris Facchinetti - abbiamo deciso di esservi vicini non solo come tribunale, ma anche sul piano squisitamente pratico e operativo e la prima battaglia è diventare vera “ comunità attiva” e “comitato di sussidarietà” che, attraverso la comunità locale, cominci ad agire autonomamente dallo Stato Questo territorio è ricco di storia cultura e amore e, da questo amore e da questa realtà dobbiamo far sprigionare la ribellione pacifica e dolce di chi comincia a gestirsi autonomamente; dobbiamo creare situazioni di sussidarietà, per le quali siamo pronti a mettere a disposizione a titolo gratuito le nostre professionalità per un progetto di recupero all’inverso, ma- ha ripetuto- è necessario sentirsi comunità. Stiamo pensando di costituire un grande consorzio e, attirando l’attenzione del mondo finanziario nazionale e internazionale, preparare insieme un vero “master plan di recupero autonomo sussidiario” facendo diventare Camerino, con la volontà dei cittadini, il modello iniziale per un rifiuto ad ogni forma di schiavitù, per la popolazione, per i figli e per le generazioni future e per chi vorrà venire a vivere qui.
Lo Stato sta già ricattando tutti i sindaci del cratere dicendo loro che se si ribellano, se reagiscono, se protestano, non arrivano i fondi. Ma i fondi non arriveranno lo stesso quindi occorre reagire”.
Facchinetti ha anticipato poi per marzo 2018 l’organizzazione di una mostra d’arte tra le macerie, in collaborazione con le grandi Gallerie italiane e, il cui ricavato sarà devoluto in borse di studio per i giovani talenti delle aree del sisma. Altre iniziative sono in programma per una visibilità mediatica molto forte.
“L’idea è quella di partire da Camerino con un Consorzio iniziando dalle cose estremamente pratiche, insieme ai talenti, alle capacità e alle professionalità, per cercare di creare risorse per rilanciare l’economia.Siamo in grado di farlo- ha assicurato- ma il progetto va costruito uniti, diventando insieme protagonisti della libertà e della rivendicazione dei nostri diritti, lavorando, costruendo e non aspettando”
Camerino tappa della 4 Giorni del Jazz Terre del sisma- La Rocca Borgesca si tinge di musica e solidarietà
23 Lug 2017Presentata a Roma alla presenza del Ministro Dario Franceschini la nuova iniziativa che raccoglie il mondo del jazz attorno agli eventi drammatici del terremoto. “Il Jazz Italiano per le terre del sisma”, è l’evento che il prossimo 1 settembre a Camerino vedrà protagonisti Musicamdo Jazz, Tam, Tutta un’altra musica, il Comune di Camerino e Unicam, all’interno di una cornice di eventi che coinvolge anche le città di Scheggino (PG), il 31 agosto, Amatrice il 2 settembre, per concludersi a L’Aquila il 3 settembre.
Organizzata da I-Jazz, Midi, il Mibact e i comuni coinvolti, con la direzione artistica di Paolo Fresu, le quattro tappe dell’evento vedranno esibirsi oltre 700 musicisti con l’intento di mostrare coesemente vicinanza ai territori e alla popolazione colpita dal sisma.
Simbolo della tappa camerte la Rocca Borgesca, monumento storico inossidabile della storia della città ducale e primo luogo del centro storico ad essere messo in sicurezza, proprio alle porte della zona rossa. Dalle 14.30 e sino a sera tantissimi musicisti si alterneranno sul palco di Piazzale Clodio con una buona presenza anche dei talenti del Premio Internazionale Massimo Urbani. Prossimamente la presentazione ufficiale del programma.
Un momento che raccoglie tutto il mondo del jazz nazionale e che culminerà con la realizzazione di un’altra pubblicazione editoriale dopo quella memorabile del 2015 de “Il Jazz italiano per L’Aquila”.
Approvato all'unanimità dal consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Castelraimondo a Fiorella Mannoia, grande interprete della musica italiana originaria della frazione di Castel Santa Maria, da sempre impegnata nel sociale e voce dei più deboli, solidale e vicina ai territori colpiti dal terremoto.
Questa la motivazione con la quale il consiglio le ha conferito la cittadinanza onoraria, che verrà consegnata alla cantante domenica 30 luglio alle ore 12 in Piazza della Repubblica.
“Per l'affetto e l'attaccamento dimostrati, nei confronti della nostra terra, da Fiorella Mannoia, artista, cantante, cantautrice, compositrice e personaggio pubblico che, nella propria vita, ha saputo essere sempre esempio di dedizione, impegno civile e sociale, passione, professionalità, umanità ed umiltà e che, con la Sua partecipazione agli eventi solidali in favore delle popolazioni terremotate delle Marche, ha manifestato ancora una volta il piacere e l’orgoglio di sentirsi originaria del Comune di Castelraimondo e parte della nostra gente, al pari di ogni concittadino”.
“Sono estremamente soddisfatto che il consiglio comunale abbia votato all'unanimità questa proposta – ha affermato il sindaco, Renzo Marinelli – alla quale lavoriamo da molto prima dei drammatici eventi sismici. Sempre forte è stata in noi la volontà di conferire a Fiorella Mannoia la cittadinanza del paese della quale è originaria e che mai dimentica di citare, soprattutto in occasione dei suoi concerti nelle Marche. Perciò l'occasione del concerto a Camerino, nell'ambito del festival RisorgiMarche, è sembrata a tutti perfetta per conciliare questo momento. La sua presenza sarà l’ennesima dimostrazione dell’attaccamento, dell’affetto e della sensibilità di questa grande artista nei confronti della nostra terra e della nostra gente, verso la quale ha manifestato e sta manifestando il proprio sostegno e la propria solidarietà. Certamente, la descritta vicinanza ideale e materiale, sempre espressa da Fiorella Mannoia nei confronti del nostro territorio, è il segnale chiaro ed inequivocabile che la stessa abbia sempre voluto mantenere viva la consapevolezza delle proprie origini, indissolubilmente legate al nostro Comune, in quanto sua madre, la Sig.ra Maria Gabrielli, nata nella frazione Castel S. Angelo, ha trascorso a Castelraimondo i primi venticinque anni della sua vita. Un momento che sarà quindi doppiamente significativo e di grande rilevanza per tutto il territorio ferito dal sisma. ”.
La cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria a Fiorella Mannoia, si svolgerà appunto domenica 30 luglio alle ore 12 in Piazza della Repubblica
