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Parte dall'Università di Camerino, su un terreno fertile di condivisione che già prelude ad un risultato univoco, l'idea di una Nuova Carta di valutazione della pericolosità sismica, utile nella prospetiiva di una più efficace riduzione del rischio sismico. Centoventi geologi, provenienti da tutto il mondo ( Giappone, Nuova Zelanda, Argentina, Cina, America, Regno Unito, Germania)  si sono riuniti a Camerino per discutere sullo stato dell'arte nella valutazione della pericolosità sismica, parametro fondamentale per la riduzione del rischio sismico. Quattro giorni di confronto con escursioni sul campo per raggiungere le tre aree epicentrali dei terremoti che negli ultimi venti anni hanno colpito l'Italia centrale. Organizzato dalla Sezione di Geologia di Unicam, in collaborazione con INGV, DPC e numerosi Enti di Ricerca italiani ed europei, e , dai maggiori esperti di terremoti europei del gruppo Emergeo, il field trip internazionale " From 1997 to 2016: Three Destructive Eartquakes Along the Central Apennine Fault System" , si è aperto nel pomeriggio di mercoledì 19 luglio nei locali del campus universitario.
Ad introdurre l'incontro è stato il prof. Emanuele Tondi, responsabile della sezione di Geologia Unicam. La proiezione di un video ha mostrato ai presenti un po' del vissuto drammatico degli utimi otto mesi: dalla scossa in diretta girata da alcuni cacciatori sul Monte Vettore, a tutte le fasi concitate dell'emergenza, tra campi sfollati e mense, disagi della popolazione, sistemazioni provvisorie e danni provocati dal sisma sugli edifici. La parola è passata quindi al prorettore vicario Graziano Leoni che ha rivolto il suo saluto ai presenti anche a nome del Rettore Corradini, impossibilitato a partecipare a causa di impegni istituzionali. Sono seguiti gli interventi del Presidente INGV Carlo Doglioni e di ricercatori che hanno illustrato nel dettaglio gli eventi sismici che hanno interessato Marche e Umbria nel 1997, L’Aquila nel 2009 e Amatrice-Visso- Norcia nel 2016.

Per i geologi l'esigenza è quella di un documento  che racchiuda una adeguata considerazione dei dati geologici e delle faglie, strutture che generano terremoti . Pubblico geologi

"La carta attuale risale al 2003- ha osservato il prof Tondi- Siamo tutti consapevoli che le informazioni che abbiamo sono buone ma anche queste possono essere migliorate. E' necessario che venga proposta e che le istituzioni prendano atto della possibilità di avere una Carta diversa. Non più il dato storico trattato in maniera probabilistica e statistica, che poteva andar bene fino agli anni 90- ha aggiunto - ; grazie alle informazioni attuali e anche alle esperienze scientifiche degli ultimi terremoti che confermano alcune analisi fatte, si potrà sviluppare una Carta di pericolosità sismica che poi è alla base della riduzione del rischio sismico. Pericolosità e rischio- ha spiegato Tondi- sono infatti due cose diverse: la pericolosità è legata ai terremoti e incide su dove possono verificarsi ,e, quando e quanto possono essere grandi; il rischio sismico è invece la stima dei danni legati ad un terremoto che si verifica. Allora si capisce che valutare la pericolosità sismica, serve a ridurre il rischio. Ma se la pericolosità sismica è valutata male, viene ad esserne penalizzata la riduzione del rischio".

" Il terremoto - ha dichiarato il prorettore vicario designato, prof.Graziano Leoni- una tematica che è stata sempre d'attualità-e che in un lasso di tempo molto breve di 20 anni , è tornato a provocare danni molto simili anche se più gravi rispetto a quelli del 1997. La stessa università è un luogo geografico fortemente interessato dagli effetti dell'ultimo sisma e. Insieme ad altre università italiane ed internazionali, insieme ad enti di ricerca, si è fatta promotrice di questo evento. Un convegno itinerante – ha spiegato Leoni- che si svolge sul territorio e che prevede la visita e lo studio delle faglie affioranti. Le escursioni sono di fondamentale importanza in quanto offrono alla comunità scientifica la possibilità di avere dei dati geologici, utili per poter mitigare gli effetti di futuri eventi. Sappiamo che non è possibile mitigare il terremoto ma è possibile limitarne gli effetti, se si conoscono bene l'entità o i livelli di acelerazione che può provocare. Ingegneri ed architetti avranno dunque un beneficio dai risultati dell'attività dei quattro giorni del convegno. I geologi di Unicam, promotori dell'evento, sono sempre in prima linea ; in questo momento stanno trainando una macchina che vede coinvolti atenei ed enti di ricerca nazionali e internazionali ".

"Mentre con il team di Open Emergeo Working group eravamo impegnati a fare i rilievi degli effetti geologici di fine ottobre- - ha spiegato Tondi- ci è venuta l'idea di organizzare un " field trip", un incontro itinerante che desse l'opportunità a geologi di altre nazioni di venire a vedere quello che è successo e discutere insieme. Significativo per la scienza è il confrontarsi sui fenomeni e condividere le esperienze. Un confronto sui dati ma anche sulle interpretazioni. Passi in avanti nella valutazione della pericolosità sismica, negli ultimi anni ne sono stati fatti- ha aggiunto- ; sappiamo dove sono le aree nelle quali si potranno verificare in futuro i terremoti, e anche la magnitudo massima che potranno raggiungere; vi sono anche degli studi promettenti per la ricostruzione del ciclo sismico delle faglie. Si può capire se un'area è in procinto di generare terremoti oppure no. Dopo la prima giornata a Camerino e un quadro d'insieme teorico sullo stato dell'arte riferito alla conoscenza della geologia dei terremoti, il convegno si sposta a confine tra Umbria e Marche nell'area epicentrale del sisma del 1997. L'escursione prosegue nella zona del Monte Vettore per vedere le faglie che si sono attivate nella sequenza del 2016 , concludendo a L'Aquila, area epicentrale nel 2009. Sabato pomeriggio, nella tavola rotonda di chiusura, tireremo le fila dello stato dell'arte della conoscenza su questi fenomeni".

 Interventi in aula geologi

I militari della Stazione Carabinieri Forestali di Sirolo hanno soccorso un turista disperso sul Monte Conero, che aveva provveduto con il suo telefono cellulare a richiedere soccorso alla Centrale Operativa.

Il personale in servizio sul Monte Conero, appena giunta la segnalazione, ha immeditamente contattato il turista il quale si dichiarava in buone condizioni di salute, ma impaurito in quanto non riusciva a ritrovare la strada per tornare indietro poiché il sentiero che stava percorrendo era dissestato e completamente chiuso dalla fitta vegetazione.

Lo stesso, su richiesta dei militari, inviava tramite un’applicazione telefonica la sua posizione, geo localizzata in località Sassi Neri del Comune di Sirolo, area impervia non priva di pericoli.

Giunti nelle vicinanze del punto indicato, i militari hanno attivato i dispositivi acustici dell’automezzo di servizio al fine di segnalare la posizione della pattuglia sul posto e mantenendo un costante contatto telefonico.

Dopo circa un’ora dalla segnalazione gli agenti hanno raggiunto il disperso, il quale seppur in buone condizioni fisiche, presentava escoriazioni superficiali causate dai fitti rovi e mostrava sintomi di disidratazione.

Il turista era partito dal Parcheggio Monte Conero con l’intento di dirigersi alla spiaggia delle Due Sorelle, ma aveva imboccato un sentiero sterrato collegato ad una traccia che si perdeva nella vegetazione intricata. Pertanto, tentando invano di tornare indietro decideva di chiamare il 112 preoccupato perché sprovvisto di acqua e con abbigliamento non idoneo a percorrere la fitta vegetazione.

Il turista, originario di Trani, stava trascorrendo qualche giorno di vacanza presso una struttura ricettiva in Comune di Numana.

 

fasi della ricerca

Un territorio martoriato dal sisma, un territorio che aspetta dall'Amministrazione regionale e dal Governo centrale risposte da 11 mesi, risposte che non arrivano, delle casette nemmeno l'ombra. E oltre ai danni anche la beffa? Sì perché nel caos gestionale dell'emergenza sisma passata ormai alla fase ordinaria, la Regione è stata solo capace di decidere di spostare l'Ufficio per la Ricostruzione da una posizione baricentrica come quella di Camerino in locali, oltretutto privati e inagibili, a Caccamo di Serrapetrona, con un aggravio di costi sui cittadini pari a 324 mila euro. E non hanno nemmeno previsto dei distaccamenti territoriali. Di elementi per porsi più di una domanda ce ne sono evidentemente molti. E per questo ho presentato un'interrogazione consiliare. Il trasferimento dell'Ufficio della Ricostruzione, alla base di aspre critiche da parte del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, e del presidente dell'Unione Montana, Alessandro Gentilucci, non ha alcun senso. E pensare che Pasqui e Gentilucci avevano anche offerto dei locali pubblici (della stessa Unione Montana) per accogliere l'Ufficio per la Ricostruzione. Ma l'Amministrazione regionale ha scartato la loro proposta perché, a suo avviso, troppo piccoli. E via con il decreto regionale che dà la stura al trasferimento a Caccamo di Serrapetrona in locali privati che hanno anche bisogno di essere sistemati poiché, stando a un'ordinanza del sindaco, inagibili. Ora mi chiedo se le motivazioni addotte dall'Assessore regionale alla Protezione civile nello spiegare la scelta dei locali in Caccamo di Serrapetrona siano sufficienti per giustificare una spesa di denaro pubblico pari a circa 324 mila Euro. Come si fa a ignorare una proposta (quella del sindaco Pasqui e del presidente Gentilucci) con l'offerta di locali pubblici che sarebbero quindi rimasti a disposizione della collettività, a fronte di quelli privati con inevitabile e conseguente costo di locazione? Parliamo di un canone annuale (Iva e spese condominiali comprese) di ben 54 mila euro. Il contratto di affitto parte dal primo settembre e sarà valido fino al 31 agosto 2023. Non era più opportuno mantenere la sede dell'Ufficio per la Ricostruzione a Camerino, comune baricentrico rispetto alle zone terremotate del Maceratese? E, soprattutto, prima di prendere questa decisione, l'Amministrazione ha ascoltato i sindaci dei territori colpiti dal sisma per arrivare alla decisione più virtuosa, responsabile e condivisa possibile? A me non risulta. La questione non può certo passare in cavalleria. Ci sono dei territori martoriati che attendono risposte, c'è l'esborso di denaro pubblico, c'è l'assoluta mancanza di concertazione, c'è una decisione che rischia di isolare ancora di più le zone terremotate. La politica, l'Amministrazione regionale non possono tacere.

I miracoli delle onde in modulazione di frequenza. Radio C1inblu "sbarca" in Finlandia. Nell'era dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo del digitale sembra, infatti, che la "vecchia" FM offra ancora garanzie, permettendo a un cittadino finlandese di ascoltare, sia pure per pochi minuti, la programmazione dell'emittente camerte. La testimonianza arriva da Jouni Keskinen, che da Pirkkala, cittadina di 18mila abitanti nei pressi di Tampere, a circa 200 chilometri dalla capitale Helsinki, ha inviato alla nostra redazione la seguente mail.


Gentili signori

Saluti dalla Finlandia!

Vi sto scrivendo per farvi sapere, che ho ascoltato una parte della vostra programmazione qui in Finlandia il 18 Luglio 2017 dalle 19.10 alle 19.15 ore italiane sulla frequenza di 90.6 MHz .

Questo ascolto è stato possibile, perché la ionosfera può riflettere dei segnali facendoli ritornare in questo modo verso la terra, come uno specchio.


Ho sentito il nome dell’emittente con le seguenti parole:
“Radio C1 inBlu live! … sulle frequenze di Radio C1 inBlu”
“Belforte in passerella Venerdi 21 luglio alle 21:30 i Piazza Umberto 1 a Belforte del Chienti… diretta exlusiva Radio C1 inBlu – Radio C1 inBlu live…”


Sarei felice se Lei possa confermare che quanto ho riportato sia corretto e che il segnale provenga dalla vostra antenna trasmittente. Ho 44 anni ed ho quest’hobby dall’età di 30 anni. Ho ricevuto queste conferme di ricezione da 155 paesi. Spero che la vostra trasmissione sarà sentita ancora più lontano rispetto alla Finlandia.
Quando ho del tempo libero e sono a casa (a circa 10 km dal centro di Tampere) o in un piccolo paese nel sud-ovest della Finalndia chiamato Kasnäs, mi piace ascoltare radio "straniere". Ho ascoltato la vostra radio qui a Kasnäs, nonostante disti circa 1935 km da voi.

La mia città è Pirkkala, un piccolo paese di 18000 abitanti vicino alla città di Tampere, che è la seconda città più grande della Finlandia. Il mio paese è situato nel sud-ovest della Finlandia, distante circa 200 km dalla capitale Helsinky. A Tampere abbiamo club di ascoltatori locali chiamato "The DX-Club of Tempere" con circa 30 membri attivi che si ritrovano regolarmente a Lake Näsijärvi.

Pubblicizziamo anche la nostra rivista "Kantoaalto" . Come editore del nostro magazine sarei contento di scrivere un articolo circa la vostra stazione radio.

Ho ascoltato per la prima volta la vostra radio e sono stato molto contento di ascoltarvi, anche se solo per poco tempo.

Sono molto interessato a conoscere meglio la vostra stazione radio. Sarei molto grato se voi potreste rispondere a questa lettera. Grazie molte. Auguro il meglio al vostro staff. Aspetto una vostra risposta.


Auguro a voi e alla vostra stazione i migliori successi. 

Cordiali saluti Jouni Keskinen

Si ripete, così, quanto vissuto negli anni passati quando altri ascoltatori, sempre dalla Finlandia, ci hanno raccontato di aver ascoltato le trasmissioni di Radio C1 con menzioni particolari per la rubrica "Il mercatino" condotta dagli studi di piazza Cavour da Sandro Colonnelli.

 

 

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Profonda commozione ha suscitato nella comunità sarnanese la scomparsa di Egidio Mariotti, i cui funerali si sono svolti nella mattinata di questo mercoledì 19 luglio. Persona molto conosciuta non solo in paese, aveva tra l'altro prestato servizio militare con il grado di Tenente nell'Aeronautica Militare e attualmente ricopriva l'incarico di presidente onorario dell'Associazione d'Arma alla quale era particolarmente legato, tanto che le sue ultime volontà sono state quelle di essere sepolto con la divisa dell'Associazione. In molti ne hanno ricordato le figura. Tra questi anche il sindaco Franco Ceregioli che sulle pagine dei social ne ha tracciato il seguente ricordo.

Egidio se ne è andato: in punta di piedi, con la discrezione che lo caratterizzava, è salito ad abbracciare per sempre la sua amata consorte.

Egidio Mariotti è stato un grande personaggio della nostra Sarnano: amministratore, fondatore ed animatore del gruppo folkloristico negli anni '80, redattore dell'Appennino Camerte e poeta dialettale. Ma soprattutto è stato una persona che ha sempre fatto dell'umanità il suo stile di vita: sempre sorridente, sempre pronto al dialogo ed alla battuta, sempre attento ai bisogni degli altri ... un esempio per tutti.

Nel fare le mie più sentite condoglianze alle figlie Rosella e Stefania ed a tutti i suoi familiari, voglio condividere con voi un ricordo "radiofonico" che ho dell'amico Egidio.

Ero bambino – non ricordo l'anno – quando Egidio partecipò alla Corrida radiofonica condotta da Corrado. Armato di registratore a cassetta mi misi davanti alla radio e registrai la poesia con la quale Egidio vinse quell'edizione della Corrida. Era una poesia nella quale, raccontando le vicende di Pierino in Paradiso, poi in Purgatorio e quindi all'Inferno, Egidio riuscì a sdrammatizzare e rendere divertente anche un momento così drammatico come quello della morte. Non rammento bene il titolo (forse "Pierino nell'aldilà"), ma ricordo benissimo le prime strofe:
"Pierino è mortu,
un gorbu all'impruisu,
un santu lì a guardallu par che scia,
tuttu cumpuntu e co la vocca a risu,
e immece quella è l'urtima vuscia.
... ... "

Riposa in pace carissimo Egidio.

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Egidio Mariotti aveva tanti amici nella comunità di Pian di Pieca. La notizia della sua scomparsa ha portato dolore e mestizia. Il ricordo di Egidio è di una persona distinta, elegante, affabile, sorridente, stimata. Le sue dialettali, briose rime hanno fissato momenti significativi della vita comunitaria di Pian di Pieca che spesso lo vedeva partecipe. Una poesia, su tutte, è quella scritta il 9 aprile 1983 in occasione dell’inaugurazione del circolo-teatrino parrocchiale intitolato a “Baldoni Maurizia e Ripani Eraldo”. Alcune rime:”…Co’ pocu tempu a tutti ‘sti locali/ja cambiatu la faccia che ciaìa;(ilparroco don Leone Sancricca aveva costruito i locali del vecchio teatrino)/sempre d’accordu, gioveni e anziani,/mica l’ha trasformati in sacristia,/però è adatti per l’attività/de la Parrochia a la comunità./Qui se farrà de tutto: la curdura,/per chi vorrà esse sempre più cristiani;/per capì meglio la Sacra Scrittura,/qui se redunerà li parrocchiani; li gioveni verrà a fa’ ‘n bù de sporte/per jocà là rete a quelle porte./Insomma quistu circulu sarrà/un postu do’ se vive coll’amici/e donche, chi ha vesognu, rtroerà/quelle cundizzioni più felici/che rporta dentro ar core la vontà,/la fede, la speranza, la carità./…Reccommanno faceteli fruttà quisti locali cuscì rennoati…”. Egidio è stato profetico perché quei locali il parroco don Leo e il parroco don Luigi Verolini, con i parrocchiani, li hanno, veramente, fatti “fruttare”: non ultimo la grande accoglienza ai terremotati. Alle figlie Rosella e Simona vanno le condoglianze dei tanti amici della comunità di Pian di Pieca.

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Abbiamo mantenuto in piedi tutti i servizi, dall'università alla Sanità, passando per l'Agenzia delle Entrate e l'Ufficio del Giudice di Pace, arrivando alla Compagnia dei Carabinieri , alla Tenenza della Finanza, ai Vigili del Fuoco". Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui che , dopo la fatica di mesi, si trova ad affrontare con la sua ammnistrazione un'estate altrettanto impegnativa su diversi fronti. C'è ancora tanto da fare ma cominciano a percepirsi dei segnali positivi. Lo è per le Sae, per il settore del commercio che a primavera vedrà realizzata l'area di san Paolo; o per il quartiere Vallicelle che, dopo l'inaugurazione del Centro Sociale Polivalente donato da Ada e Uil, presto ospiterà anche qualche negozio. In quella che è tra le zone più colpite dal sisma , finalmente si sistemeranno alcune attività commerciali; si parla di un bar- ristorazione, un negozio di pasta fresca, una parrucchieria, un artigiano restauratore euno studio professionale. I moduli commerciali provvisori troveranno sistemazione nell'area vicina ai container che tuttora ospitano gli sfollati. Sempre nei pressi del Centro Sociale Ada , si sta valutando la possibilità di realizzare una pista di pattinaggio e da ballo; con tutta probabilità e grazie ad una donazione, anche il parco giochi di Vallicelle sarà ammodernato e arricchito di nuovi giochi.

"Per quanto riguarda le Sae la nostra città esprime un numero molto importante- ha riferito Pasqui-. E' normale che i termini di paragone sentiti in questo periodo tra Camerino ed altre località, non possano essere presi in considerazione in quanto, per ordinare una Sae, è necessario la verifica che quel soggetto che la richiede, sia in possesso di tutti i requisiti per farlo e ne abbia realmente diritto Per sapere questo- ha spiegato il sindaco- è ad esempio necessario il sopralluogo nell'abitazione del richiedente.ed è  chiaro che i sopralluoghi che ha dovuto fare Camerino, viaggiano nell'ordine del migliaio, a differenza di qualche centinaio di sopralluoghi effettuati in altri comuni. La città di Camerino inoltre viene spesso paragonata a comuni rientranti nel primo cratere, cosa che non ci riguardava dopo il 24 agosto 2016, onde per cui da noi le procedure sono partite due mesi dopo con le scosse del 26-30 ottobre. Se andiamo pertanto ad analizzare, vi sono tanti motivi per cui Camerino avrà le casette forse uno o due mesi dopo rispetto ad altri. Intanto non mi sembra il caso di fare una competizione  tra comuni su questo, ognuno avendo le sue difficoltà e i suoi problemi da gestire,inoltre, a fronte di tutto ciò e nella drammaticità di quel che viviamo, posso esprimere soddisfazione per non aver perso nessun servizio. Credo che questo sia il primo grandissimo risultato che la città di Camerino mette in campo; se dico che siamo avanti è perchè in riferimento ad alcune situazioni come quella dei commercianti, la volontà forte viene dall'amministrazione comunale che ha investito qualche centinaia di mila euro per tenere in vita il loro fondamentale settore. Un altro esempio- ha aggiunto - è quello dell'Ufficio del Giudice di Pace, in riferimento al quale, le istituzioni superiori al Comune si sono adoperate in maniera perfetta per consentirene il ritorno in città ma, è altrettanto vero che se non fosse stato l'ente locale a farsene carico, l'Ufficio non sarebbe potuto tornare. Lo stesso è avvenuto anche per l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate che sta per tornare in città o per altre istituzioni come l'Inps, che hanno fatto marcia indietro dopo aver inizialmente disdetto contratti di locazione,; anche i laboratori dei geometri dell'Antinori, avrebbero potuto prendere un 'altra strada, eppure siamo riusciti a mantenerli in casa.

Questo – ha sottolineato- è uno dei primi motivi di soddisfazione, e pur non abbassando sicuramente la guardia che dovrà essere mantenuta alta anche da chi nei prossimi anni mi succederà nell'amministrare, possiamo dire che la fase dell'emergenza è stata tutta formalizzata: con questo voglio dire che per dicembre avremo le Sae nelle aree di Le Cortine e Vallicelle,, mentre anche le frazioni iniziano ad essere in un punto di tranquillità e, per marzo- aprile, anche in quelle aree ci saranno le casette. Qualche mese in più d'attesa in questo caso, dovuto al fatto che alcune delle frazioni erano in zona rossa e abbiamo dovuto fare operazioni che hanno richiesto tempi più lunghi. Molto importante il progetto che riguarda le attività commerciali , con l'università che è stata bravissima in termini tecnici a tradurre la nostra volontà; un progetto che consentirà di ritrovare 'la piazza' di Camerino circondata dal commercio; siamo riusciti ad avere anche maggiori spazi nel rispetto delle esigenze dei negozianti e reputo che, perlomeno sulla carta, questo sia un grande successo".

Secondo quanto riferito dal sindaco, a breve partirà la realizzazione della struttura che accoglierà gli alunni della Scuola Betti e, con tutta probabilità,  verrà formalizzta nei prossimi giorni anche la donazione dell'altro edificio scolastico frutto della donazione che ha per capofila la Fondazione Merloni, tuttavia non è dato sapere a quale istituto scolastico sarà destinato, trattandosi di valutazione da condividere con il Ministero dell'Istruzione: " Anche in questo caso parliamo comunque di una struttura definitiva di fondamentale importanza".

Quanto al centro storico il sindaco ha detto che le azioni di puntellamento stanno procedendo a due velocità: da un lato la velocità dell'amministrazione per i danni sotto a 40 mila euro, si scontra con una velocità più bassa per i danni che superano quella cifra; un rallentamento dovuto alle tante pratiche da smaltire della Regione cui spetta dare l'ok . " In linea di massima- ha sottolineato- stiamo uscendo dall'emergenza con dei risultati significativi come quelli di tutto rispetto dell'università che è forte di una disponibilità di oltre 1700 posti per gli studenti. Mi rendo conto che sto raccontando di positività già formalizzate su carta , se però tutto questo, da qui a qualche mese riusciremo a vederlo tradotto in maniera pratica, potrò dire davvero che quello che doveva essere fatto, è stato fatto. Per cui siamo decisi ad andare avanti con fiducia, con le normative alla mano e nell'interesse della gente, il tutto rapportato ai tempi e alle possibilità del sistema Italia. E' normale che quando la natura ti sta togliendo tutto- ha rimarcato il sindaco- mantenere tutto in piedi non è un gioco". Il primo cittadino ha infine anticipato che con la CRI nazionale si sta ragionando ad un progetto nuovo rispetto a quello originariamente pensato a Vallicelle per accogliere temporaneamente gli anziani della Casa di Riposo casa Amica. " Stiamo valutando la possibilità di realizzare una struttura più ampia e di un solo piano; forse lo spazio a disposizione nel terreno che avevamo individuato non sarà sufficiente e occorrerà valutare una sistemazione diversa".  

Pomeriggio di festa nel quartiere Vallicelle a Camerino dove è stato inaugurato il Centro Sociale polivalente ADA, donato al comune dall’omonima Associazione di volontariato per i Diritti degli Anziani, in collaborazione con la Uil Pensionati nazionale.

Al taglio del nastro, presieduto e coordinato dalla presidente di Ada Marche Nirvana Nisi, presente anche il Segretario Generale UIL Carmelo Barbagallo.

Alla cerimonia alla quale hanno preso parte Graziano Fioretti, Segretario generale Uil Marche, Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino, Claudio Pettinari, Rettore eletto dell’Università degli Studi di Camerino; sono intervenuti Alberto Oranges, Presidente Federazione nazionale Ada, Romano Bellissima, Segretario generale Uil Pensionati, Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uil. I locali sono stati benedetti da Monsignor Mariano Blanchi.

“ Un gesto di amicizia e solidarietà che testimonia l’impegno dell’Ada a sostegno delle persone più fragili, in un territorio dove moltissimi immobili, pubblici e privati, sono stati distrutti dal terremoto- ha affermato il Presidente della Federazione nazionale Ada Alberto Oranges- Un sogno che in pochi mesi è diventato realtà. Abbiamo voluto che questa inaugurazione fosse un momento di festa per la popolazione e per i giovani della città. Se oggi con un piccolo gesto siamo riusciti a compiere una significativa azione di solidarietà non possiamo che esserne orgogliosi”. L‘obiettivo quello di costituire un punto di socialità e solidarietà per le persone anziane e per tutti i cittadini del camerinese e dei comuni limitrofi, le cui comunità il sisma ha fortemente disgregato.

"Un forte segnale. Fatti non parole". Così il rettore eletto Pettinari ha commentato la donazione. " L'associazione Ada insieme alla Uil hanno consegnato un bellissimo fabbricato dove loro chiedono possano svolgersi tante attività, principalmente per gli anziani del territorio e per far riacquistare loro importanti occasioni di aggregazione ma anche per i giovani. Hanno chiesto una mano all'università e noi siamo davvero felici di poter collaborare; hanno chiesto il nostro supporto per attività formative e di ricerca che in sinergia potremo svolgere nel futuro. L'anziano- ha sottolineato Pettinari- è uno dei temi da attenzionare in riferimento alla nostra montagna. Le persone anziane hanno infatti bisogno di alimentazione adeguata, di tenere la mente allenata, e, tutto questo potremo farlo come ateneo fornendo il supporto delle nostre competenze a servizio del territorio. Ancora una volta, grazie alle associazioni no profit e alla possibilità di utilizzare il 5 X mille in progetti finalizzati al bene comune, ha dimostrato che è una buona strada da percorrere. Il nostro Corso di laurea delle Scienze sociali per gli Enti no profit dovrà sfornare persone come queste e che potranno essere gestori, manager di associazioni no profit con l'unico fine del bene delle nostre comunità. Sicuramente la classe L37, l'Ada e la Uil, potranno mettersi a disposizione e ottenre a vicenda dei benefici per la formazione di professionisti più capaci". 

inaugurazione

Promessa mantenuta dopo quell’Arrivederci a Camerino, con il quale il progetto era stato presentato a primavera, nel corso dell’Assemblea nazionale Ada. Posizionato in una amena area verde del quartiere Vallicelle, il Centro sociale è stato realizzato utilizzando le risorse della solidarietà nazionale, raccolte con il 5xmille a favore della stessa Federazione

“La solitudine e la perdita di punti di aggregazione e di socialità sono drammi dentro alla più grande tragedia del terremoto.– ha dichiarato Romano Bellissima, Segretario generale Uil Pensionati –. Ad essere maggiormente colpite sono proprio le persone anziane. Un progetto che consideriamo importante e al quale daremo tutto il nostro sostegno organizzativo, affinché il Centro polivalente possa diventare un punto di riferimento per tutta la popolazione anziana del territorio”.

“Una città che è sempre stata la stella polare di un territorio che non può permettersi di flettere - le parole del sindaco Pasqui - Un segnale, quello di oggi, che va incontro alla popolazione più fragile. Un gesto vero di ripartenza e un’iniezione di fiducia e coraggio. Lavorando insieme si è riusciti a mettere la prima pietra di uno dei quartieri della città. Un tassello fondamentale non solo come strumento di amore, ma uno dei punti essenziali della nostra ripartenza”.

Taglio nastro ADA

Ad arricchire la festa momenti di musica e spettacolo. “Pop intercontinentale” per Juliàn Corradini in arte,Julico. giovane cantante italo -argentino nato in argentina e cresciuto nelle Marche. Ad accompagnare la sua bellissima voce , Simone Giorgini, contrabbasso e voce ; Pablo Corradini, piano e flauto traverso; Luca Cingolani, batteria. 

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A cura deibravissimi allievi di Etra, Accademia delle Arti Sceniche e Visive di Camerino, diretta da Maria Sole Cingolani,  l'applaudita improvvisazione teatrale e musicale intitolata "Impro Show",

partecipanti

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Continua a far discutere il "caso" della Civitanova Marche-Sarnano anche dopo il dietro front della Regione Marche che ha deciso di non utilizzare più i fondi degli sms solidali per finanziare il primo lotto della pista ciclabile. Se da un lato la necessità della ciclabile non convince i cittadini, dall'altro i sostenitori del progetto lo ritengono di primaria importanza per il rilancio del turismo. Tra questi anche il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, che è stato uno tra i principali fautori del progetto della pista ciclabile Civitanova – Sarnano. "Ritengo che il discorso vada spostato non tanto sull'importanza della pista, quanto sul fatto che 8 comuni, insieme alla fondazione Bandini, hanno invitato l'Unione Montana ad essere capofila per questo progetto. Dopo circa 3 anni di discussioni, sopralluoghi, accordi, abbiamo finalmente dato l'incarico per la progettazione di questo corridoio ecologico che non è fine a se stesso, perchè costituisce l'asse portante di un progetto di sviluppo per il quale la Regione Marche ha inteso reperire le risorse necessarie. A mio avviso l'idea è buona, anche se sono d'accordo con coloro che protestano perchè i fondi degli sms solidali debbono andare in altre direzioni. Detto questo, però, se mi viene concesso un finanziamento non è che ci rinuncio. L'azione della Regione è stata frettolosa e forse comunicata in modo errato, ma, come ha detto il sindaco di Sarnano, la toppa è peggio del buco, visto che i fondi sono stati spostati dalla provincia di Macerata verso il territorio di Arquata. Ritengo sia doveroso riunire di nuovo i sindaci per stilare ciascuno una graduatoria di priorità per il proprio paese per poi votare quelle più idonee a risollevare la popolazione". Declina, dunque, qualsiasi responsabilità in capo all?unione Montana il presidente Feliciotti, che aggiunge: "Noi proseguiamo sulla strada di una programmazione territoriale che mira a far sviluppare il turismo sostenibile, a valorizzare le nostre colline, i nostri tesori nascosti da raggiungere non più con macchine che inquinano, ma attraverso nicchie di turisti che amano i cammini o andare in bici".  

Computer, lavagne multimediali e strumenti per il laboratorio musicale. Sono il dono destinato, insieme a un assegno in denaro di 13mila euro, agli studenti settempedani dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche dal Comitato della Croce Rossa Italiana e da tante istituzioni, associazioni, aziende e semplici cittadini di Crescentino, Comune di circa 8mila abitanti in provincia di Vercelli.

La sottoscrizione, iniziata nel settembre dello scorso anno, è stata resa possibile grazie alla collaborazione fornita dal Comune di Crescentino e dalle diverse associazioni crescentinesi tra cui il rione Praiet, il gruppo comunale di Protezione Civile, la Caritas parrocchiale, il Gruppo Alpini e la Ecs Basket.

A San Severino Marche, in piena emergenza terremoto, molti volontari della Croce Rossa di Crescentino hanno prestato servizio di soccorso alla popolazione. Adesso alla comunità locale è stata destinata anche questa importante donazione che servirà per realizzare diversi progetti che sono stati concordati con il dirigente dell’Istituto comprensivo, professor Sandro Luciani.

Soddisfazione per gli aiuti ricevuti è stata espressa dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Un ringraziamento al quale si è aggiunto anche quello del primo cittadino di Crescentino, Fabrizio Greppi, e che è stato rivolto a tutte le istituzioni, le associazioni, gli esercizi commerciali e le tante persone che in questi mesi hanno dimostrato con la loro solidarietà il cuore profondo di Crescentino.

La cerimonia di consegna delle donazioni è prevista per settembre alla presenza di una delegazione crescentina e anche del presidente della Cri, Vittorio Ferrero.

La suggestiva piazza del capoluogo di Belforte del Chienti torna a fare da sfondo ad uno degli eventi più attesi dell'estate belfortese: "Belforte in passerella".
Venerdì 21 luglio, alle 21.30, in piazza Umberto I, torna l'evento che vede in passerella tanti giovani, modelli per una sera, indossare i capi di alcuni negozi scelti per l'occasione.
Grande l'impegno delle organizzatrici, Simonetta Carfagna e Catia Cappellacci che ormai da sei anni sono alla guida della manifestazione che ottiene il supporto della Pro Loco e del Comune.

Una serata all'insegna della moda ma anche del divertimento: la sfilata sarà infatti intervallata da momenti di danza, canto e cabaret.

In passerella anche l'eccellenza sportiva di Belforte del Chienti: la squadra di calcio del paese, per l'occasione, presenterà al pubblico i ragazzi che giocheranno nella prossima stagione.

Importante la collaborazione con la Croce Rossa di Tolentino che, oltre a preprare dei palloncini colorati per i bambini che sfileranno, sarà presente con uno stand per intrattenere i più piccoli.

La Pro Loco, invece, si occuperà degli stand gastronomici.

Novità di quest'anno, poi, sarà la diretta trasmessa sulle frequenze di Radio C1 InBlu.

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