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I problemi delle emittenti regionali al centro di una lettera del Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, inviata ai parlamentari marchigiani, in occasione della discussione, da parte delle Commissioni di Camera e Senato, delle procedure di erogazione relative alle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. L’esame dello stesso atto è già stato calendarizzato al Senato per mercoledì 19 e alla Camera per giovedì 20 luglio.

Le emittenti radiotelevisive delle Marche – sottolinea Mastrovincenzo- hanno ripetutamente rappresentato, nel corso degli incontri a cui ho partecipato insieme al Presidente del Corecom, forti preoccupazioni rispetto ad alcune rilevanti novità contenute nello schema di regolamento, che non possiamo non raccogliere e condividere”

Mastrovincenzo si sofferma sui requisiti per l’ammissione ad usufruire dei contributi statali e, in particolare, sul criterio di sbarramento di almeno 16 dipendenti, di cui quattro giornalisti, per ciascuna emittente nei territori con popolazione compresa fra 1,5 e 4,5 milioni di abitanti. “Se dovesse trovare approvazione – scrive il Presidente – la quasi totalità dei nostri operatori del settore si troverebbe esclusa da tali misure di sostegno, con ripercussioni facilmente comprensibili. Accanto al venire meno del pluralismo in ambito informativo, i nostri timori riguardano anche il livello occupazionale.

Buona parte delle emittenti marchigiane che operano nelle aree interne, già fortemente provate dalla crisi economica ed ultimamente devastate anche dagli eventi sismici”.

Pur condividendo l’obiettivo di evitare la distribuzione a pioggia dei contributi statali, il Presidente del Consiglio chiede ai parlamentari “un intervento correttivo, che tenga conto della realtà marchigiana, con il suo tessuto produttivo specifico del settore e la dimensione media delle imprese che vi operano.

Negli ultimi venti anni l’Appennino centrale è stato colpito da tre devastanti terremoti e più di 120 geologi provenienti da tutto il mondo si riuniranno a Camerino per discutere “insieme e sul campo” sullo stato dell’arte nella valutazione della pericolosità sismica, parametro fondamentale per la riduzione del rischio sismico.  

L’international field trip “From 1997 to 2016: Three Destructive Earthquakes Along The Central Apennine Fault System, Italy” (sito web: http://convegni.unicam.it/TDEq_centralItaly) che si terrà dal 19 al 22 luglio 2017 vede tra gli organizzatori i maggiori esperti di terremoti europei, facenti parte del gruppo EMERGEO, immediatamente operativo per i rilievi geologici post sisma.  Praticamente un convegno itinerante, che partirà da Camerino e toccherà le tre aree epicentrali degli eventi che hanno colpito il centro Italia negli ultimi 20 anni: Colfiorito (terremoto dell’Umbria-Marche del 1997, Mw=6,0); L’Aquilano (Terremoto de L’Aquila del 2009, Mw=6,3) e Castelluccio (terremoto di Amatrice-Visso e Norcia del 2016, Mw=6,5), nonché alcuni dei centri abitati più colpiti quali Camerino, Norcia e L’Aquila.

“Abbiamo fortemente voluto organizzare questa escursione nelle aree epicentrali degli ultimi terremoti che hanno colpito il centro Italia – ha dichiarato il prof. Emanuele Tondi, responsabile della sezione di Geologia di Unicam e presidente del comitato organizzatore dell’evento – in quanto rappresentano una situazione unica per osservare da vicino le faglie attive, appartenenti ad un unico sistema di faglie coerenti ed interagenti, che sono state attivate con evidenze in superficie. Sulla base degli studi condotti prima di questi eventi sismici, saremo in grado di valutare la validità degli studi geologici finalizzati alla valutazione della pericolosità sismica”.

L’evento si aprirà a Camerino nel pomeriggio di mercoledì 19 luglio presso il campus universitario, con i saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Presidente INGV Carlo Doglioni e del Responsabile della sezione di Geologia Unicam Emanuele Tondi, dopodiché seguiranno gli interventi di ricercatori che illustreranno nel dettaglio gli eventi sismici che hanno interessato Marche e Umbria nel 1997, L’Aquila nel 2009 e Amatrice-Visso-Norcia nel 2016.

Il 20 luglio tutto il gruppo si sposterà nell’area epicentrale del terremoto del 1997 che ha colpito il confine tra Marche ed Umbria, il 21 luglio sarà la volta dell’area epicentrale dei terremoti del 2016, nella zona del Monte Vettore, mentre sabato 22 l’escursione si concluderà a L’Aquila, dopo una tavola rotonda che farà il punto sulla conoscenza scientifica relativa al fenomeno terremoto.

Mosciano Sant’Angelo, cittadina in provincia di Teramo ha ospitato sabato 15 Luglio la Banda/Orchestra Città di Camerino in concerto nell’ambito della Festa dell’anziano organizzata del centro Abruzzo Mosciano e dal circolo giovani anziani uniti per la vita di Mosciano.

Una bella serata preceduta dai due esibizioni, una del gruppo folk Quadriglia e Tarantella di Mosciano e l’altra della Banda e Majorette di Nyiregykaza ( Ungheria). Alle ore 21,30 il palco allestito nella piazza principale ha visto protagonisti i musicisti della Banda /orchestra Città di Camerino diretti da Vincenzo Correnti.

Un repertorio e uno spettacolo collaudato che la formazione camerte da anni propone in maniera personale e originale.

Nonostante le difficoltà legate al terremoto che hanno privato la banda della propria sede dove poter svolgere regolarmente l’attività di preparazione e di studio, i giovani componenti hanno saputo trasmettere forti emozioni ripagate dal pubblico con calorosi e affettuosi applausi.

Il programma presentato in maniera molto piacevole dallo stesso direttore Vincenzo Correnti a affrontato diversi generi musicali.

Particolarmente apprezzato il momento dedicato a Henghel Gualdi, musicista con il quale Vincenzo Correnti ha collaborato a lungo. Di Gualdi sono stati eseguiti: Jazz Band; Passeggiando per Brooklyn; America; Il Taglialegna e due cavalli di battaglia: Il Blues da un Americano a Parigi e Begin The Beguine.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna di comunicazione dell’Ateneo, il Rettore eletto Claudio Pettinari ha illustrato la situazione degli alloggi disponibili per il nuovo anno accademico.

Da oggi lunedì 17 luglio, si aprono le iscrizioni e sarà possibile immatricolarsi o iscriversi ad uno dei numerosi corsi di laurea e laurea magistrale dell’Università di Camerino.

Prevediamo di avere una disponibilità di alloggi addirittura superiore a quella che avevamo nel periodo precedente il sismaha affermato Pettinari - Ci sono 600 posti disponibili tra Campus e collegi universitari, a cui si aggiungono 150 nuovi posti sempre nel Campus esistente, che vedrà pertanto raddoppiata la sua popolazione studentesca.

Ai 250 posti attualmente in uso dagli studenti nei moduli abitativi temporanei, se ne aggiungono altri 250 che saranno disponibili entro la prima metà di ottobre, il comune e la Protezione civile stanno lavorando per istallarli in prossimità del Campus esistente.

Per quanto riguarda lo studentato che sarà donato dalle Province autonome di Trento e Bolzano, per un totale di 457 posti, i cui lavori procedono speditamente grazie anche alla collaborazione del Comune di Camerino, è prevista la consegna dei primi 150 posti entro il 31 ottobre e dei rimanenti 307 entro il 31 dicembre.

Saranno presto rese note, sia dai canali di comunicazione dell’Ateneo che dell’ERSU/ERDIS, le modalità di accesso ai posti letto e agli alloggi, per cui si consiglia di consultare i siti web e le pagine social per essere aggiornati sulle novità e sulle procedure di accesso agli alloggi.

Il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione di Unicam, inoltre, hanno deliberato il completamento del progetto del Campus universitario che proseguirà a valle degli alloggi già esistenti.

Ma non basta: sia Corradini che Pettinari hanno chiaramente detto che la costruzione e l’ampliamento dei posti letto per gli studenti rappresentano una parte del piano di sviluppo di Unicam; infatti, c’è già un’area in cui sono iniziati i lavori per ospitare uffici, aule e laboratori ed accanto ad essi si costruirà un polo per l’innovazione con laboratori di ricerca moderni e all’avanguardia. 

E’ in discussione in questi giorni al Senato l’emendamento presentato dai senatori marchigiani sugli “Organici Scuola” del DL Mezzogiorno che prevede che nei Comuni colpiti dal terremoto, indipendentemente dal numero degli iscritti, siano confermati gli stessi organici assegnati prima degli eventi sismici. La Regione Marche, che si è fatta portavoce sin da subito delle forti preoccupazioni espresse da amministratori locali, genitori e docenti delle aree del cratere, segue costantemente l’iter del provvedimento contando sul sostegno e la collaborazione dei parlamentari marchigiani.

“Gli organici della scuola assegnati dall’Ufficio scolastico regionale - afferma l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi -  non sono sufficienti a rispondere alle esigenze determinate dal sisma sui territori colpiti. Attraverso l’emendamento riteniamo si possa porre rimedio alla grave situazione sul territorio, così da mitigare le difficoltà di quanti vivono la ricostruzione e vanno supportati con servizi essenziali, come la scuola, in termini efficienti e compiutamente funzionali, oltre a quelle dei docenti che, diversamente, debbono affrontare ingiustificati trasferimenti. Purtroppo – prosegue l’assessore Bravi - nonostante il dimensionamento della rete scolastica regionale e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2017/2018 di cui alla DGR n. 84/2017, i numerosi incontri di cui la Regione si è fatta promotrice, con amministratori e rappresentanti sindacali, ci si trova ancora di fronte ad una distribuzione degli organici esasperatamente ancorata a soli principi numerici e medie aritmetiche, inadeguata a rispondere al grave evento del sisma. L’Ufficio scolastico regionale delle Marche infatti, non ha voluto cogliere neppure l’indirizzo del MIUR che, con la Circolare n. 0021315.15-05-2017, invitava gli Uffici scolastici regionali a garantire, nei Comuni colpiti, indipendentemente dal numero degli iscritti, gli stessi organici assegnati prima degli eventi sismici”

Una notte da sballo quella che si sarebbe dovuta svolgere sulla montagna di Caldarola, in località Santa Maria Maddalena a mille metri di altitdine.

Un rave party organizzato secondo tutti i crismi, nel quale era prevista la partecipazione di circa 4.000 ragazzi provenienti da tutta Italia.

Fin dalla serata di venerdì gli organizzatori , circa 70 persone, avevano iniziato a montare la maxi struttura necessaria per la serata, ma non avevano fatto i conti con alcuni cittadini che allarmati hanno avvisato le forze dell'ordine.

I carabinieri della compagnia di Tolentino, guidati dal marescialla Patrizio Tosti comandante della stazione di Caldarola, si sono immediatamente recati sul posto e dopo lunghe trattative hanno convinto gli organizzatori ad annullare il raduno.

Nel pomeriggio di sabato la carovana, composta da camion e camper, ha lasciato la montagna e percorrendo la via del ritorno i mezzi, non pienamente efficenti, sono rimasti coinvolti in uno spettacolare incidente.

A causa del surriscaldamento dei freni, un camion prima di imboccare una curva a gomito all'altezza di Castiglione di Croce ha tamponato il camper che lo precedeva mandandolo fuori strada per poi terminare la sua corsa nella scarpata sottostante.

( l'arrivo del 118 a destra il camper che è stato tamponato )

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Il pesante mezzo ha prima abbattuto una recinzione, poi ha divelto alcune piccole piante che ne hanno rallentato la corsa che si è interrotta contro un arbusto più grande.

( il camion con i freni surriscaldati che è precipitato nel dirupo dopo aver tamponato il camper ) 

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I carabinieri che nel frattempo li attendevano a valle, non vedendoli arrivare, sono tornati verso la montagna e hanno scoperto l'accaduto.

( i preparativi del maxi raduno annullato dalle forze dell'ordine guidate dal maresciallo Tosti ) 

 preparazione rave party

Con loro grande stupore, però, sono stati aggrediti dagli organizzatori che li hanno anche accusati di aver causato indirettamente l'incidente che fortunatamente non ha causato danni alle persone se non lievi contuisioni e tanto spavento.

Nelle due foto sotto alcuni momenti di battibecco fra il conducente del camper e i carabinieri )

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Gli stessi militari hanno allertato i soccorsi e sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Tolentino, che hanno provveduto al recupero dei mezzi, e il personale del 118 per medicare i feriti.

( le cure dei sanitari )

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Per i rilievi è intervenuta una pattuglia della Polizoia di Macerata che ha rilevato l'incidente, identificato gli organizzatori del raduno non autorizzato, che verranno denunciati dalle forze dell'ordine di Caldarola.

E proprio il caso di dire " tutto bene quel che finisce bene ".  

( le prime fasi del recupero del camion ad opera dei Vigili del Fuoco di Tolentino )

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Il conducente del camion guarda il mezzo distrutto e pensa a tutta l'apparecchiatura che c'era all'interno .... )

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Sopra nella foto alcuni organizzatori del rave party, accanto al camper con il quale poi sono ripartiti 

 

Si terrà a Pieve Torina la finale regionale 2017 del concorso nazionale Miss Italia giunto alla 78^ edizione. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento ha preso parte Miss Italia 2016 Rachele Risaliti.

A fare gli onori di casa, presenti Franco Scibè e Ivria Montedoro della società Pai che organizza la serata,  il sindaco Alessandro Gentilucci, convinto della valenza territoriale dell’iniziativa, anche nella sua qualità di presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino. L’appuntamento è per domenica 20 agosto presso il Parco Rodari, dove a conclusione della serata di bellezza, musica e spettacolo, verrà proclamata Miss Marche, reginetta di bellezza per un anno. Alla manifestazione prenderanno parte le 25 ragazze uscite dalle selezioni estive delle varie città della regione.

 “Questo territorio c’è, è presente - ha detto Gentilucci - il nostro è un messaggio di positività e di rilancio anche  attraverso una manifestazione come quella che ospiteremo il 20 agosto. Di fronte alle case distrutte, ad un teatro demolito vogliamo dire che questa comunità è fortemente determinata a rinascere.

Pieve Torina –ha aggiunto-  è un po’ emblema della devastazione territoriale di un sisma che sembra non voler finire mai. L’intenzione è stata quella di mantenere una continuità con gli eventi che hanno sempre caratterizzato il territorio e sarebbe bello che la finale regionale del concorso, di anno in anno, venisse ospitata nei vari comuni del comprensorio. Quando Rachele è venuta a trovarci per capire come poter mettere in piedi la serata, uando Quando Rachele è venuta a troabbiamo potuto conoscere la sua sensibilità. Rendendosi conto di persona delle difficoltà di questa terra, Rachele non ha esitato a dimostrarci subito vicinanza e solidarietà. Possiamo dire che è diventata cittadina di adozione del nostro comune, donando un suo contributo a favore della nuova scuola e del futuro dei nostri ragazzi.  Oltre alla finale regionale di Miss Italia- ha ricordato il sindaco-  Pieve Torina ha in serbo altri eventi di solidarietà e momenti di riaggregazione , a partire già dal Moto-raduno gemellaggio di domenica; altri appuntamenti di richiamo, il concerto Risorgi Marche con Francesco De Gregori in programma a Macereto il 3 agosto e la serata “ Insieme per Pieve Torina” del 5 agosto, che segnerà  il ritorno di tanti cittadini nella loro terra d’origine,  per una cena che ci farà ritrovare quel senso di comunità che è sempre stato il nostro valore aggiunto. Il 10 agosto, sempre all’interno del Parco Rodari, Pieve Torina ospiterà la Tappa OFF del Macerata Opera Festival. Concluderemo in bellezza il 20 agosto proprio  con l’incoronazione della reginetta delle Marche”.

“ Sono lieta di essere qua e di aver dato il mio piccolo contributo per questa comunità ferita- ha dichiarato la Miss Italia in carica Rachele Risaliti- Fare questa manifestazione a Pieve Torina vuol dire lanciare un messaggio forte di solidarietà nei confronti di questa terra. A sua volta.- ha aggiunto- un segnale lo darà anche colei che vincerà nel corso della serata. La sua fascia, per una anno testimonierà nelle Marche la voglia di ripartire e ricostruire di Pieve Torina”.

A condurre la serata del 20 agosto saranno Marco Zingaretti e Roberta Valerio (rispettivamente presentatore  Rai e Mediaset e finalista di Miss Italia 2008 - presentatrice tv). Protagoniste della scena le miss che si alterneranno in passerella sfilando con abiti eleganti, costume e body istituzionale.  Ad arricchire l’evento saranno varie performance di danza e musica, con la presenza tra gli altri del gruppo “Operapop" e di “Sebastian Melo”, ballerino finalista del programma Amici 2016. Diretta dell'evento su Radioc1inBlu, on line e a mezzo radio.

  

La prima frontiera del post emergenza terremoto, in attesa che inizi la ricostruzione vera e propria, è quella costituita dall'arrivo delle ormai famose casette. In quasi tutti i paesi del cratere sono, infatti, iniziati, e in alcuni casi anche completati, i lavori per l'allestimento delle aree destinate ad ospitare le nuove abitazioni per i cittadini che, avendo avuta danneggiata la propria casa, ne hanno fatto richiesta. Da più parti, però, è stato lanciato dagli amministratori locali il grido di allarme perchè qualcuno che aveva richiesto il modulo abitativo di emergenza ora sembra intenzionato a rinunciarvi, adducendo il fatto che la propria situazione personale e le relative necessità sono con il tempo mutate. I motivi di tali rinunce sono sicuramente legittimi, ma portano con sè la conseguenza di provocare un danno alle casse dell'erario visto che l'urbanizzazione delle aree prescelte comporta per i comuni un costo ragguardevole per le relative opere (sbancamenti, sistema fognario, strade, illuminazione tanto per citare alcuni esempi). In taluni casi, tuttavia, dette rinunce possono essere "autorizzate" dallo Stato attraverso l'acquisto di immobili immediatamente disponibili nei quali, previo assenso da parte del comune, alloggiare provvisoriamente i cittadini sfollati. Una scelta dettata da ottiche di risparmio circa la costruzione di casette in legno che tra qualche anno saranno, gioco forza, inutilizzabili e di investimento sull'acquisto di immobili che restano nel patrimonio statale e che potranno essere sempre concessi in futuro in locazione. Così lo Stato lancia ai cittadini l'ultima chiamata concedendo loro la possibilità di scegliere di "entrare" in tali appartamenti in alternativa alla casetta. E' questa, ad esempio, la strada intrapresa fin da subito dal comune di Tolentino dove il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha preferito non ordinare alcuna casetta predisponendo un piano che prevede il ritorno nelle proprie abitazioni, una volta restaurate, dei cittadini (circa 300) oggi ospitati nei container, mentre per coloro che sono alloggiati fuori città, in strutture alberghiere o in autonoma sistemazione, è previsto il "rientro" negli appartamenti che il comune intende acquisire al proprio patrimonio. Se, invece, qualcuno rinunciasse alla casetta dopo che la stessa è già stata ordinata da parte del proprio comune, e quindi si è dato il via alla costruzione della stessa, ecco che sarà soggetto al pagamento di una penale corrispondente al costo sopportato dallo Stato. Un "rischio" del quale comunque i cittadini sono già stati informati.   

Prosegue il lavoro della Regione Marche sulle Sae. I cantieri aperti che stanno operando contemporaneamente per la realizzazione delle casette su tutto il territorio colpito dal sisma sono 54 per 1508  Sae. Sono coinvolte oltre 100 imprese, principalmente del territorio marchigiano. In merito alle macerie sono state rimosse oltre 90 mila tonnellate, gran parte su strade e luoghi pubblici.

Per le Sae Questa settimana validate le aree per:

-                    le SAE per le monache di clausura evacuate dal Monastero di Caldarola. Approvato il progetto esecutivo dell’area per un importo dei lavori di € 223.699,41

-          Gagliole area Selvalagli per un importo per i lavori di  € 104.565,58 IVA esclusa (4 Sae per 8 abitanti)

In gara per Camerino:

-          i 3 lotti dell’area Le Cortine di Camerino (132 Sae) :

-          lotto 1 Zona Ovest importo gara € 2.539.643,00 oltre all’IVA

-          lotto 2 Zona Centro importo gara € 3.345.887,01, oltre all’IVA

-                    lotto 3 Zona Est importo gara 3.492.885,48, oltre all’IVA

-          Valicelle area del Comune di Camerino per € 3.878.399,85 (40 Sae),

Per Castel Santangelo:

-                    l’area Piazzale Piccinini per € 2.087.724,45

-                    Comune di Castelraimondo area Impianti Sportivi € 533.262,84 oltre all’IVA

 

Visso

Castelsantangelo sul Nera riparte dalla nuova sede del municipio inaugurata questa mattina alla presenza del Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e delle autorità civili e militari.

"Siamo consapevoli - ha detto Ceriscioli - che la ricostruzione non significa solo ripristinare le strutture andate distrutte, ma creare ulteriori opportunità, come il lavoro, vero motore di una comunità. Uno degli obiettivi della Regione Marche è quello delle scuole. Infatti, molti Comuni ci hanno chiesto di poter realizzare scuole nuove invece di mettere a posto scuole costruite tanti anni fa e la differenza dei costi sarà coperta dalla Regione attraverso i fondi strutturali". " Le valide aspettative non possono essere disattese per il futuro della nostra collettività e per la nostra montagna. Dobbiamo essere sinergici con gli altri Comuni  per agire con efficacia" ha detto il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci nel portare i saluti ai presenti.

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Il nuovo municipio sarà realizzato in zona Pip di Castelsantangelo sul Nera. Sono previsti all'interno della struttura l'ufficio del sindaco, gli uffici tecnici, amministrativi, gli uffici del sisma e la sala consiliare.

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