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A Camerino si sono svolti i primi due incontri fissati dall’amministrazione comunale per presentare alla popolazione le perimetrazioni proposte e, in corso di adozione da parte della Regione Marche. Presenti il dirigente dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ing. Cesare Spuri e la Responsabile comunale del servizio di Urbanistica, arch. Barbara Mattei, le prime due riunioni sono state in particolare rivolte alle frazioni.  Prossimi appuntamenti, sempre alle ore 17.30 presso la Geo struttura del City Park, saranno quelli di lunedì 7 maggio per le perimetrazioni riguardanti i quartieri di Vallicelle e Borgo San Giorgio e venerdì 11 maggio per quelle del centro storico. “ Già dai primi due momenti di confronto- riferisce il sindaco Pasqui- sono emerse delle indicazioni importanti sul futuro della città e c’è stata una significativa partecipazione dei cittadini. Del resto- continua il sindaco -  quando si incontra la città questo segnale c’è sempre e, diventa un momento fondamentale di scambio di idee e di visione prospettica. In linea generale abbiamo notato che le perimetrazioni vengono accolte con piacere e soddisfazione, ovviamente, dopo aver ben compreso di cosa si tratta. In questo, fondamentale è l’apporto offerto dalle comunicazioni dell’ingegnere Spuri, oltre che dalle spiegazioni dell’architetto Mattei e degli operatori dell'ufficio Tecnico comunale .

La cosa che mi piace sottolineare- conclude Pasqui- è che sono tante le frazioni cittadine, sulle quali abbiamo previsto la perimetrazione. Ritengo che questo tipo di scelta, rappresenti un’attenzione significativa allo sviluppo di un comune e che, per essere adottata, il comune di Camerino debba esser visto a 360 gradi, partendo dunque dalle frazioni e dirigendosi verso quel centro storico che, insieme alle frazioni stesse, è il cuore pulsante della nostra comunità, per cui si sta lavorando veramente molto. Insieme ai cittadini, mi auguro di poter iniziare a vedere presto quella vera e fondamentale ‘partenza’ che si chiama ricostruzione”.

Si è regolarmente svolto e concluso il 20 aprile scorso a Fiastra il 1° Corso formativo per il conseguimento dell’abilitazione alla raccolta dei funghi organizzato dall’Unione Montana “ Marca di Camerino “ guidata dal Presidente Alessandro Gentilucci. La scelta dell’Ente montano di ricominciare l’attività formativa e divulgativa sui funghi (che insieme ai tartufi costituisce materia delegata dalla Regione agli Enti Montani), dopo un’interruzione di alcuni anni per vari motivi (passaggio dalla Comunità Montana all’Unione Montana, riorganizzazione personale addetto, ed in ultimo gli eventi sismici), proprio a Fiastra è stata dettata dall’esigenza di ricreare momenti di normalità ed aggregazione in una comunità da poco rientrata nei luoghi di residenza dopo essere stata dispersa per mesi dai recenti eventi sismici: tramite una capillare sensibilizzazione per iniziativa di Simona Balducci e Antonella Forconi, animatrici e guide naturalistiche della Società ALCINA che gestisce il CEA “Valle del Fiastrone”, sono pervenute all’Unione Montana decine di adesioni. In un primo momento come sede del corso il Comune di Fiastra aveva messo a disposizione l’Auditorium presso la trecentesca Chiesa di S. Paolo. Poi però la concomitante recrudescenza dell’attività sismica di inizio aprile ha consigliato l’organizzazione (Ufficio Ambiente dell’Unione M. in collaborazione con Alcina) di spostare precauzionalmente il corso nei locali della ex scuola comunale di Acquacanina (ora incorporata a Fiastra). 

 

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Cantharellus cibarius ( volgarmente detto: gallinaccio, galletto)   

 Nelle 7 lezioni di 3 ore previste, tenute dagli esperti micologi del C.A.M.M. di Ancona (Coordinamento Associazioni Micologiche delle Marche) coordinati da Romano Montanari (Ispettore micologico Asur Marche-Area vasta 3), sono stati trattati i principali aspetti relativi alla biologia, classificazione, riconoscimento ed habitat dei funghi commestibili e non più diffusi in Italia e sull’Appennino nonché norme comportamentali e preziosi consigli per una raccolta rispettosa dell’ambiente ed in piena sicurezza. Ai numerosi partecipanti in prevalenza del posto, cui si sono aggiunti anche una decina di appassionati provenienti da Muccia e Camerino che avevano fatto domanda a suo tempo e riconfermato l’interesse a partecipare al corso di Fiastra, verranno consegnati in questi giorni gli attestati finali necessari al rilascio da parte del preposto ufficio dell’Unione Montana dell’apposito tesserino valido su tutto il territorio regionale.

P.M.

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Una seguita lezione del corso

25 aprile caldo non solo per il bel tempo, ma anche sulle strade. Il traffico che lo scorso anno aveva fatto discutere durante il periodo estivo, a causa dei numerosi automobilisti dell’entroterra che approfittavano del nuovo tratto di superstrada Valdichienti per andare al mare, è tornato a colmare la superstrada. Già da questa mattina, infatti, lunghe code e rallentamenti sono stati registrati, soprattutto in direzione monti. In questa bella giornata di festa, in cui il sole è il protagonista, in molti hanno approfittato per una gita fuori porta, senza però fare i conti con una strada che non è ancora pronta ad accogliere un così grande numero di automobilisti.

Torna ad essere fruibile via Roma;le messe in sicurezza sugli edifici incombenti su entrambi i lati della via, hanno permesso  di ripristinare la viabilità. Come una volta, via Roma risulta ora percorribile a piedi e in auto, a scendere fino al monumento Vitalini. Ci si riappropria di un altro pezzo del centro storico di Camerino, dove continuano le opere di messa in sicurezza e di puntellamento.

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“ Un’altra significativa tappa- ha commentato il sindaco Gianluca Pasqui- ; un altro pezzo significativo della città segnato da una riapertura che ci lascia ben guardare ad un percorso che, come ci diciamo sempre, non è facile e non sarà neppure brevissimo ma, di certo, è un percorso che faremo insieme e che ci farà vedere un traguardo che  è quella ricostruzione che speriamo possa iniziare presto. Per quanto riguarda le messe in sicurezza, il lavoro sta andando avanti ed è importante che man mano si riescano a guadagnare sempre maggiori riaperture, conseguenza di un lavoro che porterà alla ricostruzione”.

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Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli: “Un altro segnale di ripartenza che raggiungiamo ogni qualvolta riusciamo ad aprire una via piuttosto che un'altra; via Roma è sicuramente un’arteria importante che ci dà anche la possibilità di fruire al meglio la viabilità di via Filzi e la stessa piazza Cavour. Debbo a tal proposito ringraziare l'ufficio tecnico e l’ingegnere Orioli, neo assunti compresi, per il lavoro eccezionale che stanno facendo,. Gestire infatti 250 interventi di puntellatura e messa in sicurezza nel centro storico, non è non è assolutamente una cosa semplice. A breve – ha annunciato il vice sindaco- riusciremo ad aprire anche via Parisani riaprendo la viabilità che ricongiunge a Le Mosse e quindi, anche Piazza San Venanzio. Stiamo lavorando al massimo, per far sì che il tutto sia già percorribile e fruibile per le festività del patrono della città”.

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 Nella foto: Mezzi al lavoro su via Parisani per la messa in  sicurezza della basilica di San Venanzio

 

 

Chiusa una sala scommesse a Camerino perchè non in regola con la recente normativa emanata dal Ministero dell'Interno. Il provvedimento, primo in Italia dopo la pubblicazione del decreto dello scorso 19 marzo a norma del quale le sale in questione debbono rispettare distanze minime rispetto a luoghi cosiddetti sensibili (scuole, bancomat...), è stato eseguito a seguito di controlli effettuati dagli agenti della Polizia Locale e dai carabinieri che hanno provveduto ad effettuare le previste misurazioni. Nella fattispecie la sala era troppo vicina ad un bancomat. Da qui l'annullamento della licenza e l'immediata chiusura.

Taglio del nastro per la nuova sede dell’Area Segreterie Studenti e Area Servizi agli studenti e mobilità internazionale dell’università di Camerino. In via Gentile III da Varano n. 26 i nuovi confortevoli locali che occupano una superficie di 534 mq, in una postazione  vicinissima agli edifici sede dei principali corsi di laurea dell’ateneo. All’inaugurazione hanno preso parte i dipendenti impiegati nella struttura, insieme ad un folto gruppo di studenti Unicam. Presenti il rettore Pettinari, il DG Tedesco , il vicesindaco Lucarellli, le autorità militari e il vicario dell’arcidiocesi Mons. Tranzocchi che ha benedetto i locali. “ Una struttura per gli studenti e centrale per l’ateneo - ha evidenziato Pettinari nel suo saluto ai presenti- E’ la prima che inauguriamo a favore di chi si interfaccia quotidianamente con lo studente già iscritto e con la matricola Unicam ”. Sede degli uffici, una serie di edifici tinteggiati di giallo facilmente accessibili, con ampi spazi esterni e possibilità di parcheggio . “Quello che auspico- ha sottolineato il rettore- è che migliorando le condizioni lavorative dei dipendenti, possano ottimizzarsi le performance già altissime di questo comparto.”

“ Partire dalle Segreterie studenti è segnale importante - ha detto Lucarelli- ; l’accoglienza che ci ha contraddistinti negli anni, deve continuare ad essere tale anche per il domani. Ogni taglio del nastro è una conquista , una tappa per il futuro”.

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Denunciati 20 “falsi residenti” a Pieve Torina. Avrebbero percepito indebitamente circa 100mila euro di contributo per l’autonomia sistemazione. L’inchiesta, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Camerino, va avanti da diversi mesi ormai è le prime 20 denunce potrebbero rappresentare solo l’inizio di una lunga serie. Ovviamente i controlli non riguarderanno solo il comune di Pieve Torina. 

L’accusa per loro è di falso ideologico, poiché tutti avevano presentato falsa documentazione dichiarando di risiedere nel comune gravemente colpito dal sisma, e percezione indebita di denaro pubblico. Per l’esattezza, la cifra si aggirerebbe poco oltre i 100mila euro. 
g.g.

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Macerata e Camerino hanno denunciato due giovani nigeriani, ospiti della comunità di accoglienza di Camerino, e una ragazza, ospite del centro Gus di Macerata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre, fermati per un controllo nel territorio di Belforte del Chienti, manifestava segni evidenti di nervosismo, tanto che i militari, insospettiti, ne disponevano il trasferimento presso l'ospedale di San Severino dove, nel corso degli esami diagnostici, si scopriva che avevano ingerito 3 ovuli contenti eroina. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare venivano anche sequestrati un telefono cellulare e 300 euro in contanti considerati provento dell'attività di spaccio.
g.g.

“Non è il momento di dividersi. Certo che ci sono differenze rispetto ai danni subiti, ma dobbiamo lavorare insieme”. Anche i sindaci Pd del cratere maceratese intervengono sul dibattito creatosi dopo la proposta degli amministratori della montagna di suddividere il cratere in fasce di danno. Un’idea che ha già fatto molto discutere il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e su cui si sta creando una vera e propria querelle. Ora anche Roberto Paoloni, primo cittadino di Belforte e responsabile degli amministratori locali del Pd maceratese, ha diffuso una nota proprio sull’argomento: “La nostra posizione sui temi legati al cratere è certamente quella di riconoscere in maniera molto chiara e netta che all’interno di esso vi siano delle differenze rispetto ai danni subiti e, soprattutto, rispetto alle condizioni di vita e di socialità in quei territori che hanno quasi completamente perso la maggioranza degli edifici pubblici e privati e numerose attività produttive e commerciali. Infatti - sottolineano - anche il secondo piano delle opere pubbliche prevede giustamente maggiori finanziamenti per i comuni più in difficoltà, e si è voluto con questo principio rispettare le esigenze specifiche di quei territori dove siamo consapevoli che oggi le comunità, seppur assistite, si trovano ad affrontare problematiche complesse”. Nel riconoscere tutto questo però, i primi cittadini affermano con forza quello che ritengono un concetto cardine per la ricostruzione, ovvero che “un cittadino terremotato è uguale in qualsiasi comune facente parte del cratere e anche fuori, se ha subito dei danni. Comprendiamo le paure dei sindaci maggiormente feriti ma riteniamo che non sia il momento di dividersi poiché questa scelta non ci renderebbe certamente più forti”.

Una scelta del tutto inopportuna, secondo gli amministratori del Pd, quella di dividere adesso il cratere: “Non è il momento dei distinguo ma del lavorare insieme per il bene dei nostri territori. Non è il momento di escludere ma di affrontare con unità le prossime sfide relative alla ricostruzione”.

La necessità, dicono, è quella di confrontarsi quanto prima col nuovo Parlamento e soprattutto col nuovo Governo una volta che sarà formato, per risolvere tutte quelle problematiche che stanno rallentando e ingolfando il sistema di ricostruzione. Si dicono anche pronti a discutere con la Regione, l’attuale Governo e il commissario straordinario, e con tutti quei soggetti che possano contribuire a risolvere le varie questioni legate al terremoto “a partire dalle lungaggini che stanno impedendo, nonostante le risorse messe a disposizione, di vedere una reale ripartenza”.

Poi i sindaci Pd avanzano una richiesta al primo cittadino di Camerino Gianluca Pasqui, uno tra i promotori della suddivisione del cratere per fasce di danno: “Utilizzi il ruolo che l’Anci gli ha affidato, ovvero quello di responsabile sisma, e convochi con urgenza una riunione tra tutti i sindaci del cratere della nostra provincia in modo da discutere assieme quali siano realmente le difficoltà e le eventuali soluzioni per i comuni maggiormente colpiti. Siamo infatti disponibili a discutere se servano norme speciali per i territori con maggiori danni, ovviamente valutando con un metodo valido l’individuazione di quei paesi senza che qualcuno possa a secondo simpatie o amicizie escludere nessuno. La nostra - concludono - è una visione di unità per evitare guerre tra poveri che dividerebbe e frammenterebbe ulteriormente i territori”.

Lettera aperta al sindaco di Camporotondo, professor Emanuele Tondi, a firma di Leo Marucci, consigliere comunale di maggioranza di Camerino:

"Caro sindaco,- scrive Marucci-.  io purtroppo la penso diversamente.

Credo che non sia questo il momento del buonismo a tutti i costi, anche in una famiglia ci sono momenti di screzio, non siamo alla Mulino Bianco.

Mentre un sindaco, congiuntamente alla sua (ex) Unione Montana, cerca di aiutare non solo il territorio che rappresenta, ma tutti gli altri comuni che sono nelle sue stesse condizioni, un altro sindaco mette in bocca di altri parole mai dette. Ecco già questo è un primo fattore discriminante grave.

Non riesco più ad essere buono: non possiamo più mettere tutto in un unico calderone, non passato un anno e mezzo e nelle condizioni in cui siamo.

Quando si parla di far tornare le persone nelle proprie case SIAMO TUTTI UGUALI, nessuno vuole fare distinzioni di nessun genere.

Quando si parla di AIUTARE TERRITORI TERREMOTATI non siamo tutti uguali!

Vantaggi fiscali, aiuti per la socialità e l'economia, lavori pubblici, etc, non possono seguire gli stessi criteri per tutta l'area del cratere. Sarebbe condannare a morte un territorio vastissimo. Se ho gli stessi vantaggi ad investire in un comune appenninico e a Tolentino, spiegatemi chi sceglierà il primo sito al secondo?

Qua non ci sono piazze per ritrovarsi, non si hanno negozi per i commercianti la vita è dura.

Si può e si deve lavorare UNITI,- conclude il consigliere comunale Marucci-  ma solo quando avremo la piena consapevolezza e conoscenza gli uni degli altri, senza secondi fini politico elettorali".

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