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Conclusa con successo la mirata azione di solidarietà dell’Inner Wheel a favore dell’università di Camerino. Con la realizzazione di un funzionale adeguamento degli spazi del rettorato di Unicam si chiude il cerchio di un progetto di service avviato all’indomani del sisma e che ha viste promotrici le ' innerine' del Club di Camerino e del distretto 209 con funzione di collettore in una generosa raccolta fondi che ha coinvolto le associazioni nazionali e internazionali. Spirito di collaborazione e di servizio si sono messi a disposizione per rispondere con azioni concrete di aiuto e i fondi raccolti hanno potuto giungere a destinazione a favore del miglioramento delle condizioni di lavoro del personale della postazione del rettorato del Campus di Unicam. Nel corso di una breve e sentita cerimonia, sono stati ripercorsi i passi che hanno portato ad ottenere il significativo risultato. Ad illustrarli, presenti il rettore Claudio Pettinari, il prorettore Graziano Leoni, il DG Vincenzo Tedesco, docenti e personale Unicam insieme a numerose innerine del territorio, sono state la presidente del Club di Camerino Lorella Picotti con la past governatrice del distretto 209 Maria Pia Petroni e l’attuale governatrice Antonella Roncarolo,
“ Si chiude un cerchio del quale vado orgogliosa e fiera- ha affermato Lorella Picotti- Portiamo a termine una storia iniziata a seguito del drammatico evento dell’ottobre 2016. Sappiamo che l’università di Camerino è andata avanti comunque, reagendo con forza e grande determinazione già all’indomani delle scosse, affrontando anche situazioni di lavoro non sempre agevoli. La nostra mission- ha proseguito- è quella di fare service e la storia che si è potuta concludere a favore di Unicam è frutto dell’azione portata a termine dal distretto 209 del quale il Club di Camerino fa parte. Nel post sisma, sono prontamente arrivati dei contributi e, l’allora governatrice Maria Pia Petroni si è attivata per devolvere quelli spettanti al distretto, alla città ducale, individuata quale situazione in difficoltà da attenzionare. Grazie all’incontro avvenuto a maggio 2017 con il rettore Flavio Corradini, si è deciso di portare un aiuto concreto indirizzandolo proprio al miglioramento delle condizioni lavorative del personale del Campus. Siamo contente di aver potuto portare a termine un’operazione che ha permesso di arricchire gli spazi del rettorato con delle soluzioni che favoriranno condizioni di lavoro molto più adeguate e una maggiore privacy dei dipendenti. La nostra università è il nostro punto fermo, nell’essere storia, cultura e lavoro e, nell’aver ripreso da subito ogni attività, ha rappresentato il nostro faro. Sono anche orgogliosa di essere innerina per la solidarietà che si è riuscita a raccogliere da tutta Italia e anche dall’estero, e che, grazie alla governatrice Petroni, ha reso presente l’Inner Wheel in tante altre situazioni”.

nela foto sopra da sinistra Lorella Picotti, Antonella Roncarolo, Maria Pia Petroni e il rettore Claudio Pettinari
“Un lungo percorso - ha dichiarato Antonella Roncarolo-che abbiamo affrontato con entusiasmo e spirito di squadra, determinate nel voler aiutare con un qualcosa che lasciasse un’impronta; il futuro parte dalla scuola, ed è il motivo per cui si è scelto di indirizzare la raccolta fondi a favore dell’università”.
Orgogliosa della realizzazione anche la past governatrice Maria Pia Petroni: “ Dopo la scossa del 30 ottobre – ha ricordato - abbiamo ricevuto pressioni da tante presidenti dei club d’Italia; volevano sapere come poter aiutare le popolazioni colpite da un dramma che interessava un vasto territorio, comprendente diverse regioni. Nel consiglio nazionale si è dunque deciso di promuovere una raccolta da dividere tra distretti e, da concludere a fine anno destinando i contributi. E’ stato difficile, in un concomitante periodo di emergenza, poter individuare bene le situazioni problematiche e bisognose, tuttavia ai contributi raccolti a fine anno dal distretto 209, si è aggiunto l’apporto di altri Club e distretti attivatisi per portare aiuti in diverse situazioni del territorio e arrivati a destinazione. Le situazioni che mano a mano mi trovavo a presentare al Consiglio nazionale e che magari non potevano essere recepite da subito, hanno comunque raggiunto il finanziamento grazie ad un’azione corale dei vari Club d’Italia”.
Nel ringraziare per il bellissimo gesto di solidarietà, il rettore Claudio Pettinari ha inteso evidenziare i valori che sono alla base dell’Inner Wheel e che, ne fanno un’associazione attenta a restituire alla comunità quello che la stessa comunità è riuscita ad offrire, indirizzando azioni benefiche per scopi ben precisi. “C’è voluto del tempo per realizzare tutto questo e ce ne scusiamo- ha dichiarato il rettore- . Volevamo dare il segno che i contributi ricevuti fossero stati impiegati al meglio, non con delle soluzioni di ripiego temporaneo; in questa situazione , purtroppo, si dovrà vivere e lavorare, per lungo tempo. Qui c’è il cuore pulsante dell’ateneo, una postazione baricentrica quotidianamente frequentata da studenti, genitori e da tutte le persone che hanno bisogno di rapportarsi con l’università , persone che debbono dunque poter trovare un'ambiente, in cui gli operatori siano in grado di dare la giusta risposta, lavorando con la massima efficienza, e, in cui siano garantiti spazi in cui ognuno possa espletare la propria professionalità. Rispetto al progetto iniziale- ha aggiunto Pettinari- si è fatto un passo in avanti ma, siamo convinti che la soluzione finale apporterà sicuro giovamento al nostro lavoro. Considero il vostro gesto non una semplice donazione bensì un investimento sul futuro di questo territorio, ancora penalizzato dalla non chiara percezione esterna di quello che è avvenuto, motivo per cui, accade che spesso le risorse prendano direzioni diverse . Vi ringraziamo di cuore per aver preso la direzione della città di Camerino e, sappiate che le risorse che avete accordate ad Unicam, saranno un investimento sul futuro dei giovani. Questo è quello che noi siamo in grado di fare e che, sicuramente faremo”.



Polizia Locale in azione a Tolentino. Tra le operazioni anche la scoperta di tre falsi invalidi
02 Mag 2018
Brillante operazione portata a termine dagli agenti della Polizia Locale di Tolentino, coordinati dal Comandante David Rocchetti.
Sono state ritirate le patenti a tre automobilisti, uno di Tolentino, uno di Belforte del Chienti e uno di San Severino, che utilizzavano permessi per diversamente abili intestati a familiari deceduti.
Nei giorni scorsi, inoltre, gli agenti tolentinati sono stati avvertiti della presenza di una Lancia Y che viaggiava con un ragazzo aggrappato al cofano anteriore.
Mentre perlustravano la zona di viale Cappuccini, la pattuglia si è imbattuta in un ciclomotore con a bordo due ragazzi, di cui uno senza casco seduto sul sellino posteriore, che transitava a forte velocità in senso opposto di marcia. Gli agenti hanno subito intimato l’alt ma il conducente del ciclomotore, malgrado l’auto della Polizia Locale fosse stata messa anche di traverso per bloccare il mezzo, è riuscito a sfuggire. Malgrado i tentativi da parte del passeggero di coprire con una mano la targa dello scooter che era stata anche montata di traverso per renderne difficoltosa la lettura, gli agenti sono riusciti ad annotare la targa del veicolo e quindi sono riusciti a risalire al proprietario del ciclomotore intestato ad una signora straniera, residente a San Severino Marche ed in uso al figlio minorenne.
Contemporaneamente, grazie al sistema di videosorveglianza, si è risaliti al proprietario della Lancia Y intestata ad una signora di Pescara e in uso al figlio. Fin da subito è risultato palese che le due cose fossero strettamente collegate, tanto che il passeggero dello scooter era, come evidenziato dalle immagini, la stessa persona aggrappata al cofano della Lancia Y.
Il conducente della Y è stato invitato a presentarsi presso gli uffici della Polizia Locale, dove ha dichiarato di essere giunto a Tolentino, nei pressi della stazione ferroviaria, per incontrare una ragazza del luogo con la quale era legato da un rapporto di amicizia. Non appena vista e salutata quest’ultima, si sono subito avvicinati due ragazzi con atteggiamento minaccioso, battendo le mani sul veicolo e intimorendolo, invitandolo subito a spegnere il motore e a scendere. In particolare, uno dei due è salito sul cofano dell’auto, con fare particolarmente intimidatorio, tanto che il conducente in preda al panico è invece ripartito con l’aggressore attaccato allo stesso cofano anteriore della Lancia Y, iniziando a percorre le strade cittadine mentre veniva minacciato anche con un cacciavite oltre a ricevere calci e pugni dati sul parabrezza mentre, nel frattempo, l’altro ragazzo era salito sullo scooter e inseguiva l’auto, accostandola, sferrando calci e pugni sul lato della guida. Dopo alcuni minuti, il conducente è riuscito a far scendere dal cofano il primo aggressore per allontanarsi da Tolentino. Poco dopo si è accorto di avere i pneumatici anteriori forati e quindi ha dovuto far ricorso alla sostituzione per riprendere il viaggio verso casa.
Di tutta la vicenda e dell’attività di indagine è stata informata l’autorità giudiziaria del Tribunale di macerata e del Tribunale dei Minori.
Mercoledì 2 maggio è idealmente suonata la prima campanella presso la nuova scuola media “G. Leopardi” di Sarnano. Una giornata di festa per i cento ragazzi del luogo, che porta ancora, visibili, le cicatrici del terremoto, nelle strade e nel cuore dei suoi abitanti, per voltare definitivamente pagina. L’edificio scolastico, antisismico, ecosostenibile, tecnologicamente avanzato e dotato di servizi didattici, artistici e sportivi all’avanguardia, utili agli studenti ma anche all’intera comunità, è stato ricostruito nel tempo record di 150 giorni grazie all’impegno della Andrea Bocelli Foundation e della Only The Brave Foundation di Renzo Rosso. All'inaugurazione hanno preso parte, oltre al sindaco Franco Ceregioli, al Commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, al Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, i due fondatori Andrea Bocelli e Renzo Rosso insieme a note personalità dello spettacolo, tra cui il cantante Renato Zero.
La nuova scuola di Sarnano è composta da sei aule, tre laboratori, un’aula magna, una biblioteca, una sala insegnanti. La superficie è di quasi mille metri quadrati. Al centro dell’edificio si trova una corte, circondata da ampie vetrate sui quattro lati. Il volume delle aule è volutamente chiuso verso l’esterno, mentre all’interno è completamente aperto e vetrato verso il giardino, al centro del quale un grande albero simboleggia la rinascita della comunità che vi si raccoglie attorno. Attrezzata con un maxi schermo multimediale e con cinquanta poltrone posizionate a semicerchio, l’aula magna è concepita come luogo di incontro e confronto per gli studenti e per il personale docente, ma potrà accogliere ulteriori attività a beneficio delle famiglie e della comunità stessa. “Unendo le forze, creando energie e sinergie, s’innescano circoli virtuosi e le cose, poi, accadono – così Andrea Bocelli - Spero di cuore che quanto realizzato dall’amico Renzo Rosso e dalla fondazione che porta il mio nome, possa rappresentare un esempio virtuoso da seguire. È, il nostro, un contributo modesto, ma mi auguro utile a rimarcare come la realtà imprenditoriale italiana possa reagire, con forza e coesione, ad un evento calamitoso, ed attraverso il circolo virtuoso della solidarietà, possa risolvere con trasparenza e rapidità anche situazioni complesse”. “Ho impostato il mio modo di fare del bene sulla concretezza e sulla trasparenza – fa eco Renzo Rosso - Vedere la nuova scuola media di Sarnano costruita senza sprechi e in tempi cortissimi, grazie alla collaborazione tra la mia fondazione e quella di Andrea, mi riempie di orgoglio. La scuola rappresenta un momento importantissimo nella vita di ciascuno, e sono certo che aver dato a questi ragazzi un ambiente e degli strumenti educativi di alto livello aiuterà la loro formazione e la loro apertura mentale. Ho voluto curare personalmente l’aspetto estetico della struttura perché anche la bellezza è un valore e una cultura che va insegnata perché genererà ulteriore bellezza”




Grave lutto per Camerino. Si è spento all'ospedale di Macerata l'ex sindaco Dario Conti Primo cittadino dal 2009 al 2014, Dario Conti ha ricoperto le cariche di consigliere comunale dal 1970 al 1995, di assessore e di vicesindaco. Consigliere nazionale del Partito Socialista, dal 2009 al 2011 è stato consigliere provinciale e, sempre in provincia, assessore dal 2002 al 2006.
Sfollato a causa del sisma dalla sua amata casa di via Cisterna, si era stabilito a Castelraimondo, non mancando di impegnarsi costantemente per le vicende della sua città, a fianco del sindaco Gianluca Pasqui con il quale aveva condiviso l'amministrazione cittadina. Da sempre in politica, dopo il sisma del 2016 aveva sostenuto con passione la battaglia per l'istituzione della Zona Franca Urfbana e Zona Economica Speciale a favore del territorio. Commossa l'intera comunità per la perdita di un grande uomo, innamorato della città e della sua gente. Lo piange tutto l'entroterra montano, dei cui valori e della cui bellezza è sempre stato il più strenuo difensore.
A dare l'annuncio sui social media è stato il sindaco Gianluca Pasqui : " Ho appena appreso la tristissima notizia della morte di Dario Conti. A nome mio personale e come sindaco di Camerino, esprimo il più profondo cordoglio per la perdita di un uomo che come pochi altri ha visceralmente amato questa cittá e questo territorio. Sindaco di Camerino nella precedente amministrazione, la cittá perde un personaggio indimenticabile e una guida saggia. Tanti i ricordi di Dario e con Dario che porto nel cuore, su tutti la tenacia e la voglia di esserci, oltre che la vicinanza personale, nei giorni immediatamente successivi al sisma".
Profondamente colpito dalla triste e improvvisa notizia, l'arcivescovo Francesco Brugnaro: " Ho goduto della sua grande amicizia e della sua stima nel tempo in cui è stato sindaco ma anche successivamente- dichiara Brugnaro-. Un uomo che ha partecipato con tanta passione e dedizione alla vita della città, sempre molto attento alla cura anche dei particolari ricercando in ogni aspetto, il consenso della popolazione. Nella esperienza drammatica del terremoto- ricorda l'arcivescovo- Dario Conti si è sempre dato da fare in tutti i modi possibili, anche attraverso le sue conoscenze politiche, in maniera da non far mancare l'attenzione verso questa nostra città, sia negli aiuti che nei soccorsi, sia nel campo dell'informazione che nella progettualità per il futuro di Camerino. Una passione la sua profondamente morale, responsabile e ricca di un'attenzione quantomai dedita al bene comune. Ha potuto assistere anche sua moglie malata con tanto affetto ed ha sempre vissuto con un grande senso d'appartenenza e come una grande famiglia, tutto quel che ha rigurdato la vita comune della sua amata città".
Commosso il ricordo dell'ex sindaco di Serravalle del Chienti Venanzo Ronchetti che lo ha sempre considerato come un fratello. " Lo ricordo come una persona straordinaria; insieme a Dario abbiamo portato avanti tantissimi problemi. Per ricordarne solo alcuni, la superstrada e il nuovo ospedale di Camerino e, in questi ultimi due anni, siamo stati complici nelle battaglie seguite al terremoto per le 'casette abusive' che secondo noi non era giusto farle smantellare, le procedure burocratiche che andavano snellite e l'istituzione della Zona Franca Urbana che ci ha visti insieme a Roma per cercare di ottenerla. Sono davvero innumerevoli gli impegni che abbiamo portato avanti insieme- continua Ronchetti-; anche nel periodo in cui ho ricoperto la carica di assessore alla Comunità montana e Dario era sindaco di Camerino o quando è stato prima consigliere e poi assessore in Provincia di Macerata. Una persona stupenda, una delle poche ancora oneste; mi mancherà immensamente".
La camera ardente, già allestita nella sede provvisoria del Comune in via Le Mosse a Camerino, resterà aperta fino alle ore 15 di giovedì 3 maggio. Successivamente avrà luogo la cerimonia civile di commiato



Il 5 maggio la mobikit azione di Forza Nuova a Macerata. “Vogliamo portare giustizia a Pamela Mastropietro, orribilmente uccisa, ma anche ad una città che in questo caso diventa simbolo di un'Italia un tempo tranquilla, oggi lacerata da orribili e cruentissimi fatti di sangue, oltre che da una fortissima agitazione sociale”. La motiva così Roberto Fiore, rappresentante nazionale di Forza Nuova, la mobilità in programma per sabato a Macerata. Fiore fa riferimento a due simboli, Pamela e la città di Macerata:”Un tempo la gioventù italiana cresceva sana e forte in città rese tranquille e prospere dal lavoro dei loro padri. Oggi tutto questo è scomparso e, senza una reazione, rischia di divenire mero ricordo. Ciò che rischia di rimanere è una società agli antipodi di quella tradizionale dove i giovani, senza risposte sociali, morali e spirituali, finiscono nell'abisso senza fondo della droga. E dopo la droga - sottolinea - finiscono in mano a persone senza scrupoli che prima abusano dei loro corpi, poi li uccidono ed infine li fanno a pezzi con una ferocia che era sconosciuta nella nostra terra da secoli”. Fiore accenna poi alla mafia nigeriana, a suo parere in ascesa e fra le più “feroci. È riuscita ad installarsi persino in Sicilia”. Poi all’Hotel House, dove vivono ammassati migliai di immigrati anche irregolari e crocevia dello spaccio. Proprio lì intorno, ricorda, di recente sono stati ritrovate ossa umane sotterrate. “Noi siamo pronti alla mobilitazione - torna a dire - è fondamentale per avere tranquillità nell'ordine. Sono altre le forze che soffiano sul fuoco dello scontro; a partire dalle cosiddette estreme sinistre. Noi, al contrario, incarniamo lo scontento e lo portiamo nell'ambito politico. Riguardo a Macerata esigiamo che i due nigeriani ricevano una pena esemplare e che l'Hotel House venga smantellato”.
g.g.
A Camerino, si dovrà attendere ancora qualche giorno di verifica puntuale, per la riapertura al pubblico di piazza Cavour. Sabato scorso la piazza era stata chiusa in via precauzionale, a seguito della segnalazione che la tenuta della messa in sicurezza, a suo tempo realizzata sui due campanili della cattedrale , andrebbe forse ulteriormente verificata per la presenza di nuove fessurazioni o comunque di peggioramento del danno preesistente.
” Non appena ricevuta la segnalazione su un possibile peggioramento dello stato dei due campanili della cattedrale – spiega l’ingegnere Marco Orioli , abbiamo immediatamente provveduto a mettere in sicurezza la zona e ad interdire il passaggio delle persone; stiamo facendo tutte le verifiche e, qualora fossero confermate le ulteriori fessurazioni , provvederemo nei prossimi giorni, a fare tutte le opere provvisionali necessarie sulle due torri.

Per quanto riguarda il resto della zona rossa, al momento i controlli su possibili aggravi della situazione, hanno dato esito negativo, tutttavia- evidenzia l’ingegnere- nelle ultime ore una nuova segnalazione , ha reso purtroppo necessaria la chiusura dell’ultimo tratto di strada di viale Giacomo Leopardi.
Il problema riscontrato riguarda per la precisione un edificio in pietra incombente su Largo Et poi si more.
L’alta struttura che si trova proprio sopra l’antica fonte, denota infatti un aggravamento dello stato di danno che ho potuto anche constatare di persona. Subito quindi si è provveduto a chiudere quel tronco di strada, in corrispondenza dell'incrocio con Largo et Poi si More e, contestualmente, ci siamo già attivati per eseguire mercoledì 2 maggio le operazioni di messa in sicurezza sull’edificio”.


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Si arricchisce di una sua postazione laboratorio lo spin off dell’università di Camerino che lavora nell’ambito del marketing sensoriale. In occasione della prima giornata di “Cortili in fiore”, all’Orto Botanico “ Carmela Cortini”,proprio a ridosso delle mura del palazzo ducale, è stata infatti inaugurata una parte dell ’officina di Mumo che potrà fungere anche da punto di aggregazione e per lo svolgimento di attività formative rivolte a tutti. Al taglio del nastro erano presenti il rettore Claudio Pettinari, la presidente Emy Morelli, il direttore progettazione e sviluppo Roberta Grifantini, il direttore commerciale e Marketing Gilberto Chiacchiera, il direttore ricerca Luciano Barboni e altri collaboratori scientifici della start up innovativa. Degustazioni di profumi ed essenze hanno accompagnato i visitatori in un’autentica emozione sensoriale, arricchita dalla creazione della fragranza preferita. “ Un bel segnale- ha dichiarato con emozione il rettore di Unicam Claudio Pettinari- In pochissimo tempo i nostri tecnici hanno svolto davvero un lavoro meraviglioso, ripulendo le stanze che avevano all’origine altra destinazione ma che oggi vengono riutilizzate per fare della ricerca di qualità, attraverso la quale, potrà crescere un’impresa che ha valore per il territorio. Tutto questo – ha aggiunto- segue e persegue quelli che nel 1800, erano in un certo senso gli obiettivi dei primi ricercatori dell’ateneo. In quegli anni, proprio da qui nascevano infatti le prime ricerche nel settore dell’estrazione dalle piante, insieme a studiosi che avrebbero segnato la storia del Paese. MI auguro che grazie a Mumo, spin off che collabora con i gruppi di ricerca dell’ateneo, possa nascere molto di positivo per la ricerca e l’innovazione dell’università di Camerino. Auspico altresì che possa nascere un’impresa fiorente, in grado di portare il nome di Camerino e della sua università ovunque, incrementando lavoro e risorse per il benessere delle famiglie”.

“ Quello di Mumo- ha detto la dott.ssa Roberta Grifantini- è un piccolo sogno che si sta costruendo piano piano. Io ed Emy ci siamo innamorate di questo posto, fermamente convinte che un laboratorio di profumeria non potesse essere che collocato in un’ambientazione, come quella messaci a disposizione all’interno dell’Orto Botanico. Non solo ci sembrava la sistemazione più adatta ma in più, desideravamo che la postazione potesse contenere contemporaneamente ricerca e lavoro tecnico-scientifico da un lato , e, dall’altro, un modo per socializzare e ridare un po’ di vita a quello che, dopo il terremoto, c'è rimasto. Tra i luoghi della città la cui bellezza è rimasta intatta, c’è senz’altro l’orto botanico; crediamo che iniziative come i laboratori didattici (aperti sia ai bambini che agli adulti), degustazioni olfattive organizzate per gruppi o per persone singole che vogliano venire a visitare il bellissimo giardino, a rilassarsi nel nostro locale deliziandosi con le nostre essenze, possano rappresentare tutte dei piccoli punti di rinascita”.
Carla Campetella


Presentato, nell’ambito delle iniziative della Biblioteca itinerante di Camerino e nell’occasione di Cortili in fiore, il libro- racconto “ Ladri di città”. Al partecipato incontro, tenutosi presso la Geo Tenda del City Park, era presente l’autrice Barbara Re, al suo esordio letterario. Pubblico attento e interessato per tutta la durata della piacevole introduzione all’opera, inframezzata da brani musicali suonati da eccellenti strumentisti. I proventi derivati dalla vendita del libro, attraverso l’intermediazione della Onlus ‘L’anello della vita’, saranno destinati al reparto di oncologia dell’ospedale di Camerino di cui è responsabile la dott.ssa Benedetta Ferretti. L’associazione IoNonCrollo ha adottato il bellissimo progetto, curando la pubblicazione delle copie del racconto, le cui bellissime illustrazioni sono opera di Federica Salvucci.

“ Nel mio libro- spiega l’autrice- si parla di Camerino. Camerino che si manifesta ferita, perché rubata. La mia è una storia di fantasia, con una macchina che ne è l’ insolita protagonista. E’ una vettura che racconta: sono i suoi amici sveglia ad interrompere ogni giorno il suo sonno notturno: un galletto, un gatto e un cane. Accade però che una mattina i suoi amici restino silenziosi, lasciando la povera macchina a ricercarne il motivo . Da lì, ha inizio tutta la storia; la macchina viene a sapere che la città di Camerino è stata rubata: non si trovano più le vie, le piazze, le case e i negozi. C’è dunque un momento di grande sconforto e desolazione ma , nel contempo, ci si avvia però verso un finale di speranza e di bellezza, perché si apre una luce e la possibilità di tornare a vivere tutti gli amati luoghi della città. L'idea- sottolinea Barbara Re - è nata proprio per mantenere una memoria viva di Camerino nelle nuove generazioni, impossibilitate a vivere la città come l'abbiamo vissuta noi. L’ispirazione è proprio partita dal desiderio di mantenere la memoria di quei posti, di quelle persone che l'hanno vissuta e arricchita col loro fare”. Il libro, già in vendita nella due giorni di “Cortili in fiore”, sarà reperibile all'interno delle successive manifestazioni che verranno organizzate nel territorio comunale.
Carla Campetella

Nuova chiusura precauzionale di piazza Cavour. Necessarie verifiche ai due campanili della cattedrale
28 Apr 2018"Purtroppo dobbiamo provvedere ad una nuova chiusura della nostra Piazza Cavour". Lo afferma in una nota il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, spiegando le motivazioni della decisione. "In vista di alcune manifestazioni, infatti, avevamo pensato di utilizzare gli spazi riaperti della piazza. Dopo la scossa del 10 Aprile abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo con i Vigili del Fuoco dal quale non sono emerse problematiche che suggeriscano di ampliare il perimetro della zona rossa. Nel pomeriggio di ieri- continua Pasqui- , per quanto riguarda la Cattedrale, l'ingegnere responsabile dell'ufficio Ricostruzione dell'Arcidiocesi di Camerino ci ha segnalato che la tenuta delle messe in sicurezza, attuate a suo tempo da squadre specializzate dei Vigili del Fuoco, relativamente ai due campanili, andrebbe ulteriormente verificata poiché i due campanili presentano nuove fessurazioni. A seguito della comunicazione, il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Camerino ha disposto che, in via precauzionale e in attesa di individuare tempi e modi di un eventuale ulteriore intervento di messa in sicurezza, è necessario sin da oggi chiudere al pubblico l'accesso a Piazza Cavour".
Dopo il successo dello scorso anno in cui, ad aprile, oltre 130 persone di tutte le età e provenienti da ogni parte d’Italia si sono messe in cammino condividendo passi, emozioni, sorrisi e spazi comuni per mostrare la propria vicinanza alle popolazioni dell’Alto Maceratese colpite dal sisma, l’iniziativa si ripete nel ponte del Primo maggio.
Un movimento nato dal basso, da un gruppo di amici amanti del turismo a passo lento, desiderosi di fare qualcosa per far conoscere la bellezza e le ferite del fragile entroterra al resto d'Italia.
Una camminata tra i borghi dell'Alto Maceratese, una terra di straordinaria bellezza ancora duramente ferita dal sisma. Alla riscoperta di luoghi ricchi di suggestione a contatto diretto con realtà ambientali e naturalistiche di straordinario pregio e interesse, dando un aiuto concreto alla micro economia locale con l’acquisto di prodotti nei bar, ristoranti, negozi presenti lungo il percorso.
Il cammino si svolge nel ponte del Primo maggio, in concomitanza con la manifestazione "Cortili in fiore", un appuntamento fisso per la città di Camerino, che da oltre 10 anni richiama un numero di visitatori in costante crescita.
Sessantacinque chilometri che si snoderanno da San Severino Marche, passando per Serrapetrona, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Pievefavera e Camerino.
Sentieri segnalati, strade di campagna con meravigliose viste panoramiche sulle dolci colline marchigiane, boschi, gole ed in prossimità dei paesi alcuni tratti di strade asfaltate. Questo lo sfondo dell’evento.
Il percorso di sabato prevede 25 chilometri da San Severino a Camporotondo.
Domenica sarà la volta di Caldarola e Camerino, poi lunedì si ritornerà al punto di partenza.
