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Dalla perimetrazione alla ricostruzione integrata. L’amministrazione comunale di Camerino ha fissato una serie di incontri per presentare alla popolazione le perimetrazioni proposte e in corso di adozione da parte della Regione. Agli incontri, parteciperà il Dirigente dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ing. Cesare Spuri. Al fine di rendere maggiormente possibile la reale partecipazione dei cittadini interessati, si è deciso di programmare più incontri, dividendo il territorio comunale.
Tutti gli appuntamenti si terranno nella Geostruttura del City Park in via Madonna delle Carceri alle ore 17.30. Il calendario prevede il primo incontro lunedì 23 aprile per le perimetrazioni riguardanti le frazioni di Arnano, Calcina, Sant’Erasmo, Nibbiano, Selvazzano, Mistrano, Valle San Martino, Sellano, Perito, Costa San Severo, Spindoli.
A seguire martedì 24 aprile si affronteranno le perimetrazioni riguardanti le frazioni di Agnano, Tuseggia, Sabbieta Alta, Letegge, Statte, Campolarzo, Varano di Sopra, San Luca, Sentino.
Lunedì 7 maggio sarà la volta di quelle riguardanti i quartieri di Vallicelle e Borgo San Giorgio e, infine, venerdì 11 maggio verranno presentate le perimetrazioni riguardanti il Centro storico.
"Tengo a precisare - dice il sindaco Gianluca Pasqui- che prima dell'adozione della regione Marche abbiamo voluto organizzare questi incontri, dai quali potranno emergere eventuali eccezioni che i cittadini hanno facoltà di proporre. Così come previsto dalla legge- spiega il sindaco- la serie di incontri programmati, segue alla nostra proposta di perimetrazione presentata alla regione, che è avvenuta dopo esserci confrontati e riuniti più volte e, dopo più incontri tenutisi presso l'ente regionale con i tecnici preposti, per poter arrivare ad un punto condiviso. Da lunedì 23 aprile quindi, località, frazione per frazione e centro storico, secondo una suddivisione studiata per incontrare tutti i cittadini, andremo ad addentrarci sul come è stata prevista la perimetrazione. E' chiaro che le proposte alle quali si è giunti- precisa Pasqui- non sono proposte presentate sulla base di desideri del sindaco, dell'amministrazione o della regione Marche, bensì, sulla base di una progettualità ben precisa e che, sostanzialmente, risponde a delle domande.
Agli incontri sarà presente l'ingegnere Spuri, insieme ad altri tecnici della regione Marche; presenteranno la perimetrazione in maniera scientifica, illustrandone pro e contro. In linea di massima- spiega il sindaco - la perimetrazione viene fatta, soprattutto laddove si vuole andare a migliorare in maniera sostanziale quel luogo, quella frazione, quel centro della città. Vogliamo dunque inserirci in questo tema con l'intenzione di cercare di far comprendere in maniera assoluta ai nostri cittadini, il significato di questa importante operazione. L'invito a partecipare agli incontri è ovviamente rivolto a tutti i residenti nelle varie frazioni e nel centro storico; verranno chiamati e, ovviamente, potranno portare anche i loro tecnici. Al riguardo aggiungo che la comunicazione è stata estesa anche agli ordini professionali, agli architetti agli ingegneri e ai geometri, affinché venissero a conoscenza delle giornate di incontro che noi facciamo. E poi, si andrà ad adottare la decisione finale, che sarà comunque figlia di un qualcosa di condiviso e naturalmente rispondente alla normativa".
Recuperato nel lago di Castreccioni il corpo senza vita di un pescatore di Apiro. Nel pomeriggio di ieri, l'uomo era andato a pescare, ma all'ora di cena non aveva fatto rientro a casa.I familiari avevano dato l'allarme e le ricerche erano partite immediatamente. Interrotte con il buio, sono riprese stamattina presto. Sono stati i familiari a scoprire il corpo dell'uomo immerso nell'acqua nelle vicinanze della postazione in cui si recava di solito a pescare, in località Castreccioni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri.
g.g.
Nei giorni scorsi a Camerino c’è stata la visita di turisti di Milano con una modernissima auto Tesla Model X, suv della casa automobilistica TESLA, auto 100% elettrica, innovativa e pionieristica nel campo delle auto elettriche.
La notizia non è certo la presenza dell’auto nella città di Camerino, ma il motivo per cui la stessa si trovasse a Camerino e cioè che era in ricarica nell’area parcheggio della Contram S.p.A. dove, di recente, sono state installate due colonnine Tesla per la ricarica di auto elettriche, ma facciamo un piccolo passo indietro.
Circa un anno fa la Contram S.p.A., l'Università di Camerino ed il Comune di Camerino, dopo gli eventi sismici del 2016, condivisero l’idea e il progetto dello Spin-Off Istambiente s.r.l. di Camerino, di trasformare la città ducale in un modello di città ecosostenibile.
Il tema è forse marginale dopo gli eventi catastrofici del 2016, ma è centrale nella ripresa post sisma; infatti, si cerca di offrire quel servizio in più, quel vivere sano, quello stile di vita sostenibile che è raro trovare nel resto dell’intera penisola.
I bisogni della popolazione, sicuramente, ora sono altri, ma i camerinesi e le loro istituzioni non possono non sperare in un futuro diverso.
Dalle parole ai fatti: l’installazione di colonnine Tesla porta la città di Camerino ad essere l’unica nell’entroterra e una delle poche nella Regione Marche ad offrire tale servizio.
Questa installazione si può considerare come la “posa della prima pietra” e si spera di portare la Città ducale ad un completo sistema di rete di ricarica auto, scooter e biciclette, anche con possibilità di noleggio.
Gemellaggio tra i Licei di Camerino e l’Istituto di Istruzione Superiore “Giuseppe Peano” di Torino. Nell’arco di più giorni, coinvolgendo in particolare la classe terza A del Liceo Scientifico torinese, sezione Scienze Applicate, impegnata in un’attività di alternanza scuola-lavoro, i ragazzi svilupperanno l’argomento “Terremoto: cause ed effetti. il caso di Camerino”. Alunni e docenti del Liceo “Peano”, in questi giorni sono ospiti dell’ Istituto “Varano” e dell’Università di Camerino. L’ateneo proporrà agli alunni una serie di attività, in particolare presso le sue strutture dei poli di Geologia e di Scienze e tecnologie di Ascoli Piceno. In programma anche una escursione al Monte Vettore, una gita ad Assisi e la visita delle grotte di Frasassi. Accompagnati dai docenti, gli studenti torinesi sono stati accolti dal caloroso benvenuto degli alunni dei Licei di Camerino , i quali per l'occasione hanno approntato molteplici iniziative, anche di carattere conviviale. Al gemellaggio hanno collaborato anche Comune di Camerino, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, associazione “Io non crollo” e CUS Camerino che ha messo a disposizione le strutture sportive in località Le Calvie. Arrivati in città domenica 15 aprile, i ragazzi torinesi hanno già vissuto questa mattina un'esperienza di particolare suggestione, visitando la 'zona rossa'.

“E’ anzitutto un voler condividere con i pari età la brutta esperienza del terremoto e un toccare con mano la situazione- ha spiegato il dirigente Francesco Rosati- Il gemellaggio, è nato peraltro grazie a una camerinese che, attualmente in pensione, per tanti anni ha insegnato nella stessa istituzione torinese. Il contatto si è evoluto con l'idea di renderla comunque un'esperienza didatticamente significativa per i ragazzi che frequentano un liceo scientifico con sezione Scienze Applicate e dunque, a curvatura marcatamente scientifica. In uno studio per gruppi molto approfondito, gli alunni dovranno preparare un reportage sul terremoto, curando vari aspetti: da quello strettamente geologico, a quelli legati alla gestione dell'emergenza e ai risvolti sociali e antropologici. Ecco quindi che si sono potuti sviluppare più rapporti, da quello di tipo conviviale con la nostra scuola, a quello con l’ateneo di Camerino, senza trascurare la parte culturale Significativo anche l’incontro con l'associazione IoNonCrollo per raccontare l'esperienza della gestione delle emergenze e- ha aggiunto il preside- la stessa visita della zona rossa, non un giro turistico, ma un approfondimento sugli aspetti tecnici delle messe in sicurezza. Fra qualche anno i ragazzi si iscriveranno probabilmente ad Ingegneria e, riteniamo che l’esperienza vissuta a Camerino, abbia un valore non solo dal punto di vista umano ma anche didattico e formativo”.
“Lo scorso anno- ha riferito Paola Eandi, docente del Liceo di Torino - siamo partiti con l'idea di fare un qualcosa di solidale con qualcuno avesse vissuto l'esperienza del terremoto e, in occasione delle notizie che ci arrivavano da queste zone, l'idea si è evoluta in un progetto che fosse di studio, di condivisione e di solidarietà. Quanto alla visita in zona rossa – ha continuato Paola Eandi- sicuramente è stata impressionante; ero stata qui a dicembre per cominciare a capire come organizzare il tutto e qualcosa mi aspettavo ma l’emozione è stata davvero forte. Di sicuro si percepisce la desolazione, la vita che c'era e non c'è più. Spero che i miei ragazzi colgano molti aspetti e, soprattutto, che la vita ti regala aggregazione. I rapporti sociali sono importanti e mi auguro che questa comunità possa ritrovarli appieno”.

Tornare nel centro storico per i ragazzi del Liceo di Camerino è stata un’emozione indescrivibile.
” In me e nei miei compagni- ha dichiarato Fabio Cardona, rappresentante degli studenti- ha fatto riaffiorare ricordi della routine quotidiana: il giro in centro storico la mattina prima di entrare in classe, il rientro a casa sempre passando per il centro storico per raggiungere l’area dei parcheggi. E’ stato un po' come ritornare a un anno e otto mesi fa e, anche la visita seppure all'esterno della nostra vecchia scuola ci ha trasmesso un senso di nostalgia e di sofferenza” .

Impressioni forti anche per l'altro rappresentante degli studenti, Samuele Di Pillo: “ Non mettevamo più piede in quelle zone dal 26 ottobre 2016, e abbiamo provato sensazioni indescrivibili; passare in un paese quasi 18 anni della vita e, da un momento all'altro, non riuscire più a rientrare in quella che in realtà era la nostra casa, sono state emozioni veramente forti. E’ stato come rivivere un sogno che fino a due anni fa sembrava infinito, ma che da un giorno all'altro è tramontato.. Il bello sono azioni solidali come quelle del Liceo “Peano” che non possiamo che qualificare come un enorme atto di umanità”. “Il fatto di aver ospitato questi ragazzi in una situazione che non è solo verifica della distruzione ma anche inizio di ricostruzione- ha aggiunto Fabio Cardona- vale a dimostrare che studenti, cittadini e commercianti, stanno provando a rialzarsi e a ritornare alla vecchia e cara quotidianità”.

“Sono davvero rimasto molto impressionato anche dal silenzio surreale che c’è- ha commentato Alessio Peirot del liceo 'Peano'-; ho immaginato la città piena di persone e la scena opposta, di chi all’interno delle mura ci abitava e, tornandoci, la trovi disastrata e vuota. Tutto questo è orribile e spaventoso. La situazione è alquanto critica e davvero le immagini su internet non rendono assolutamente quello che realmente è accaduto; c'è bisogno di un aiuto da parte di tutta Italia per questa città”.
Ad accogliere i ragazzi nella loro visita in centro storico, c’era l’assessore Antonella Nalli che ha definito il gemellaggio tra le due scuole, un altro segnale di speranza e di grande solidarietà.
“ Quello della solidarietà, in un momento dove le istituzioni purtroppo non hanno svolto ancora perfettamente la loro parte, è l'unico motore che ha dimostrato di funzionare perfettamente; vedere questi ragazzi a Camerino e volerli incontrare personalmente come amministrazione comunale al piazzale della Vittoria, significa dire a questi giovani, che loro comunque hanno vinto. Piazzale della Vittoria è la zona dove c'erano i ragazzi, dove ci sono le scuole e dove spero ritorni vitalità. La Rocca borgesca, è l'unico posto bellissimo,, rimasto agibile da subito dopo il sisma. Quindi l’ invito a tornarci è rivolto a tutti, soprattutto ai nostri giovani che magari a volte, quasi si dimenticano che c’è. E’ ora di riappropriarci piano piano della nostra città. E’ un appello che rivolgo ai giovani che ci danno forza e che ci dicono che a volte, basta il semplice gesto di prendersi per mano. Insieme ce la possiamo fare” .
Carla Campetella

Si è spento all'età di 76 anni Giuseppe Gentili, scultore "artigiano del ferro", come amava definirsi, "personaggio misterioso e affascinante, un lupo solitario che ha scelto la scultura come arma per combattere le sue battaglie per la vita, la pace, la giustizia, la libertà", ha scritto di lui Aldo Forbice.
Nato a Pollenza nel 1942 è vissuto per molti anni a Camerino, dove ha creato la maggior parte delle proprie opere. Frequentati gli studi artistici, all'età di 24 anni espone la sua prima produzione, realizzando una personale di scultura presso il teatro "Lauro Rossi" di Macerata.
Inizia a realizzare opere in ferro e nel 1966 è presente alla VII Biennale Nazionale di Arte Sacra Contemporanea.
Il primo premio alla sua arte Gentili lo riceve a Nizza, dove guadagna la placchetta d'oro "Statue de la Libertè" sezione scultura.
Le sue opere entrano a far parte delle collezioni di personaggi famosi, quali Charlie Chaplin, Pablo Picasso, Federico Fellini.
Nel 1981 il comune di Macerata acquista e colloca nei Giardini Diaz l'opera "Don Chisciotte", scultura di 7 metri che lo vede impegnato dal 1976 al 1981.
La morte dello scultore Giuseppe Gentili e il ricordo del vescovo Brugnaro.
“ Il mondo si gira dall'altra parte “ . Questa frase pronunciata dal papa in occasione degli sbarchi degli immigrati a Lampedusa ha ispirato anche una scultura
Mi commuove – ha dichiarato il vescovo appena saputo della scomparsa dello scultore - la velocità e la sensibilità con cui Giuseppe Gentili ha interpretato il discorso fatto dal papà quando dopo essere stato in visita a Lampedusa ha detto: “ c'è una parte del mondo in particolare del mondo ricco occidentale e europeo, che si gira dall'altra parte” mentre dal Mediterraneo arrivano popolazioni bisognose di aiuto affamate e oppresse.
Gentili ha interpretato e rappresentato su una una conchiglia che ha sopra una mano aperta di un questuante con sopra una croce e poi una persona che certamente denutrita che tiene insieme queste tre realtà e dietro a questa persona sopraelevata che è sopra un piccolo mappamondo non regolare, quattro personaggi che non guardano la persona ammirati ma si girano dall'altra parte con la testa e il segno massimo di indifferenza.
Credo abbia saputo interpretare in maniera creativa e adatta alla sua formazione anche al suo tipo di sensibilità e con questo grande momento che stiamo vivendo tutti dell'emigrazione
Felicità, abbracci, regali e anche tanta commozione per il nuovo inizio di" Flair hair stylist". Inaugurati in via Pallotta i bellissimi nuovi locali della 'storica'parrucchieria di Camerino. Un'attività che riparte grazie allo spirito coraggioso e grintoso di Sabina Pelagaggi e Tatiana Fabiani. Si lasciano alle spalle mesi e mesi difficilissimi, pieni di dubbi e pensieri pesanti le due titolari che, a malincuore, poco tempo fa hanno dovuto lasciare i locali di via Pieragostini, da dove la loro storia era iniziata oltre vent'anni addietro. Ricordi indelebili fatti di lavoro e di bellissimi rapporti di amicizia intrecciatisi nel tempo, tra un'acconciatura e l'altra, con tante clienti, "Aver chiuso quella maledetta transenna alle nostre spalle e sapere di non poter più rientrare, è stato dolorosissimo- dice Sabina- . Ma oggi è un altro giorno, un giorno che guarda al domani con l'energia e la fiducia di chi non si è mai dato per vinto. Tante le persone che hanno voluto esserci per testimoniare affetto e trasmettere ancora più forza alle due giovani parrucchiere, visibilmente commosse di fronte a tanta partecipazione. Da quel 26 ottobre 2016 Sabina e Tatiana hanno saltuariamente continuato a lavorare utilizzando le loro abitazioni, non senza difficoltà; incontenibile la gioia di avere finalmente una sistemazione definitiva per la loro attività che, grazie a spazi adeguati e un arredamento moderno e funzionale potrà svolgersi al meglio. Accogliente e di grande impatto visivo la nuova sede di Flair, arricchita da una luminosa veranda che funge da sala d'attesa.

Presente all'inaugurazione anche l'assesore alle attività produttive Erika Cervelli: " Per me è davvero una doppia gioia essere qui, in qualità di amica e affezionata cliente e anche nella veste di amministratrice comunale. Vedere un'altra attività che rimboccandosi le maniche è potuta ripartire è un bellissimo segnale per tutta la comunità". " Se siamo qui oggi- aggiunge Sabina- lo dobbiamo all'amore e al sostegno di tante persone, a cominciare dalle clienti e dai colleghi parrucchieri che ci hanno trasmesso davvero la forza giusta e la voglia di andare avanti. In tanti hanno creduto in noi e, forti di questa fiducia e di questo abbraccio, non possiamo che restituire energia e rinnovata passione per un mestiere che amiamo e che oggi, con ottimismo, è in grado di ripartire".





Grave incidente questo pomeriggio, intorno alle 17, a Valcimarra, una frazione di Caldarola sopra al lago di Caccamo. A perdere il controllo della sua moto e ad andare fuori strada è stato un 45enne di Camerino. L’uomo era in sella alla due ruote e viaggiava in direzione della città ducale quando vicino al cimitero di Valcimarra, all’altezza di una curva stretta, avrebbe perso il controllo della sua moto finendo sulla strada. Pare che non siano stati coinvolti altri mezzi. Sul posto, immediatamente sono giunti i sanitari del 118 che hanno ritenuto necessario l’intervento dell’eliambulanza per trasportare il centauro all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Anche i carabinieri della locale stazione sono arrivati sul luogo dell’incidente per i rilievi del caso.
g.g.
Patrimonio in pericolo. A Camerino la conclusione del convegno su Sicurezza, prevenzione e rinascita
14 Apr 2018Promozione della sicurezza, coordinamento generale dell’emergenza e organizzazione emergenziale per la salvaguardia dei beni culturali, al centro della giornata conclusiva del convegno “Patrimonio in Pericolo: sicurezza, prevenzione, rinascita. Riflessioni ed esperienze territoriali” tenutasi a Camerino nella sede del rettorato Unicam. Una giornata che ha messo d’accordo tutti gli autorevoli relatori, convinti che, intervenire sulla sicurezza, non significhi soltanto ridurre i danni di eventi futuri, ma abbia implicazioni positive sulla competitività e sulla qualità della vita dal punto di vista ambientale, culturale ed economico. Dall'incontro anche una conferma dell'importanza del Polo strategico per la conservazione e il recupero dei beni storici -culturali che è in previsione di essere realizzato dal CNR a Camerino.
Al convegno, promosso nell’anno europeo del Patrimonio Culturale, dal ministero dei Beni e delle attività culturali, dalle Università degli Studi di Macerata e Camerino, in collaborazione con la Regione Marche, i Comuni di Macerata e Camerino, il CNR e Casa Italia, presente ad Unicam anche l’eurodeputata on. Silvia Costa. “Il Mibac –ha sottolineato Antonia Pasqua Recchia, consigliere del ministro alla Cultura - in questi ultimi anni si è concentrato molto sulla prevenzione, caratterizzata da studi su interventi preliminari al fine di superare le emergenze. Ovvero emergenza e rinascita attraverso la ricerca, quale strumento di analisi”. Ma la riflessione è su come, di fronte a disastri naturali, si possa ripartire con metodi e strumenti facendo leva proprio sul patrimonio culturale.
Parlando di come si è affrontata l’emergenza del sisma nel centro Italia, Mauro Dolce del Dipartimento di Protezione civile, ha evidenziato come l’operazione sia avvenuta attraverso un metodo organizzativo realizzato in tempo di pace e diviso in quattro fasi: previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, gestione dell’emergenza e suo superamento.
“ Il Mibac – ha ricordato il prefetto Fabio Carapezza Guttuso coordinatore Uucn Mibac- si è ben integrato con le funzioni espletate dalla protezione civile costruendo una struttura a rete sul territorio con le unità di crisi regionali che, in occasioni emergenzial,i si attivano per il coordinamento e il monitoraggio delle diverse fasi d’intervento connesse alla salvaguardia del patrimonio culturale. E- ha aggiunto- un’efficace promozione della sicurezza ha necessariamente bisogno del coinvolgimento di cittadini e comunità, non solo per motivi normativi, ma anche per l’efficacia stessa degli interventi.

” Due giornate di un evento unico –ha dichiarato Antonia Pasqua Recchia- che cerca di giungere a risposte per i territori, facendo cose concrete e prefigurando azioni concrete. Il fatto che qui a Camerino, legato all’università, verrà istituito un centro di ricerca del CNR connesso al patrimonio culturale, è importantissimo. Nelle Marche non c’era; il CNR non aveva nulla del genere e, adesso ci sarà. E’ questa un’occasione significativa per la ricerca e per il patrimonio culturale, e, un’occasione importante per lo sviluppo di questo territorio e il recupero di quella ricchezza straordinaria che, purtroppo, è stata così ferita dal terremoto”.
Al termine, il prorettore vicario di Unicam Graziano Leoni ha guidato la visita in “zona rossa” dei partecipanti al convegno. “ E’ stata una giornata bella e intensa- ha affermato- Ha rimarcato la vicinanza, non solo delle istituzioni locali ma anche a livello nazionale del Ministero e, il fatto che ci sia stata la volontà di svolgere una giornata di studio come questa a Camerino, significa per noi un riconoscimento che cercheremo di non disattendere. Noi abbiamo dei progetti che saranno finalizzati alla salvaguardia dei beni culturali. Sono attività che già facciamo , ma da oggi ci sentiamo più valorizzati”.

Viabilità riorganizzata in via D’Accorso a Camerino con la realizzazione di aree parcheggi, zone carico e scarico e fermate autobus.Così come avvenuto in precedenza in via Le Mosse, dove erano stati attivati anche dispositivi per il rilievo della presenza di pedoni, anche ai fini di una maggiore sicurezza degli automobilisti e dei pedoni, l’intera sede stradale che dalla rotonda di Madonna delle Carceri risale fino a raggiungere la sede del Contram, è stata adeguata.

” L’area – spiega il Comandante della Polizia municipale Andrea Isidori- attualmente è frequentata da un maggior numero di persone rispetto a quanto avveniva in passato ; chiuso e devastato il centro storico a causa degli eventi sismici, tutti si sono riversati in questa zona dove ci sono servizi, uffici, negozi e la stessa sede provvisoria comunale Quella strada di via D’Accorso in particolare- prosegue Isidori -è una strada la cui carreggiata è larga circa 11 metri e, senza nessuna regolamentazione, invitava alla velocità e con l'aumento di utenza anche pedonale è diventata estremamente pericolosa. Tra l’altro c'era bisogno comunque di disciplinare la sosta, diventata ultimamente abbastanza selvaggia, pertanto abbiamo deciso di fare questo tipo di segnaletica. Dal momento che la larghezza della carreggiata lo consentiva, sono stati ricavati dei parcheggi sia a destra, sia a sinistra della viabilità; con zone di carico e scarico merci e fermate autobus; abbiamo inoltre ristretto volutamente la carreggiata (che non è proprio così limitata, misurando 3 metri per ogni corsia), anche con lo scopo di rallentare la velocità. Stessa identica soluzione è stata adottata in via Le Mosse. Ultimamente ricordiamo che in via D’Accorso si erano verificati anche due incidenti ; è pur vero che magari uno dei due era dovuto anche ad uno stato di alterazione psicofisica del conducente però, è altrettanto vero che, in una strada che invita alla velocità, che è comunque strada urbana e zona di sosta non disciplinata, chiaramente il rischio di incidenti è maggiore. Con la realizzazione anche di passaggi pedonali nuovi opportunamente evidenziati e una segnaletica ben fatta, riteniamo di aver posto in essere un’azione necessaria per la sicurezza stradale”. Via via un disegno diverso alla circolazione della città, sarà dato dalla viabilità nuova a servizio delle SAE “Una volta che verranno infatti conclusi i lavori di urbanizzazione- continua Isidori- tutte le strade di accesso alle 'casette' saranno dotate di segnaletica e, naturalmente, prima che il comune le prenda in carico e prima di aprire alla circolazione dei veicoli, controlleremo che tutto sia a posto. Quanto al sottopasso sovrappasso nell’area del Campus universitario, sulla scelta- conclude il Comandante Isidori- tutto è ancora ancora da verificare; sembra ci siano comunque delle buone possibilità anche di finanziamento e con Anas ed altri enti si potrà finalmente realizzare anche il necessario attraversamento che colleghi il Campus e l’area a monte “.

CAMPOROTONDO - <<Il pagamento del contributo di autonoma sistemazione va a chi ne ha fatto richiesta, senza nessuna variazione a partire dal primo febbraio>>.
È la decisione del sindaco di Camporotondo, Emanuele Tondi, dopo la richiesta inviata dal responsabile amministrativo di un Comune del cratere, relativa all’applicabilità del CAS a seguito dell’articolo 8bis, denominato “salva Peppina”, ai terremotati sistemati autonomamente su container, roulotte e case mobili.
Il primo cittadino di Camporotondo non ci sta e su Facebook scrive: <<Visto che c'è poca burocrazia, inventiamocene altra per stressare i cittadini terremotati e per far perdere tempo a Comuni e uffici vari. Dovessimo andare troppo veloci nella gestione dell'emergenza e ricostruzione>>.
Con una ordinanza, infatti, il Comune ha annunciato il pagamento del CAS a tutti i cittadini che ne hanno fatto richiesta, senza distinzione.
Decisione scaturita dalla considerazione che: <<la rinuncia al CAS è prevista per chi chiede la regolarizzazione della struttura installata autonomamente in base all’articolo 8bis. Articolo che però non regolarizza container, roulotte o case mobili e per questo non esiste alcuna relazione tra la norma che regolamenta il Cas e la tipologia dell’abitazione scelta dai cittadini terremotati>>.
