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Due querce cadono e ostruiscono la strada. È successo ieri intorno alla mezzanotte nella frazione settempedana di Parolito. Un abitante della zona ha udito un grosso boato proveniente dalla strada. Nel cercare di capire cosa fosse successo, ha notato due querce riverse sulla carreggiata. Così ha telefonato ai Vigili del Fuoco che sono intervenuti da Tolentino e si sono trovati di fronte un muro di diversi metri creato proprio dai due alberi caduti a terra.
Per liberare la strada i pompieri hanno impiegato diverse ore senza sosta per tagliare le parti che ostruivano la strada e accatastarle ai lati.
Per gestire il traffico sono intervenuti i carabinieri della radiomobile di Tolentino, sul posto anche il geometra comunale. Gli uffici stanno cercando di identificare il proprietario del terreno per la rimozione completa delle piante.
g.g.
A Camerino si aggiungono da oggi altre 27 ‘casette’ a quelle già consegnate in precedenza nelle aree di Morro, Vallicelle, Cortine. Il sindaco Gianluca Pasqui ha provveduto alla consegna delle chiavi ad altrettanti nuclei familiari, nella porzione centrale di Cortine Est che si affaccia sulla vallata. Bellissimo il panorama che si ammira da tutta la zona, aperta sui monti fino a scorgere l’abitato di Castelraimondo. Cerimonia breve e informale, alla presenza dell’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli, dei funzionari e tecnici comunali, insieme a maestranze e volontari di protezione civile.

“ Nessuna festa ma sicuramente un momento di grande gioia pe l’intera comunità –Così il sindaco nell’accogliere il rientro a casa dei cittadini. “ Ormai sono trascorsi quasi due anni dall’evento sismico ed è altrettanto vero che viviamo un periodo significativo nel quale le scelte prese e portate avanti dall’amministrazione lo sono state altrettanto . Sento di chiedere scusa a quanti non hanno condiviso un percorso, comunque dettato dalla volontà di tenere la comunità il più vicino possibile alla città. La nostra Camerino è lassù e lì dobbiamo rientrare ; chi pensa che non c’è un occhio attento per la città che era, che è e che sarà, probabilmente ha un’idea che non corrisponde alla realtà. Tutto si fa per fasi- ha continuato Pasqui- alla fase dell’emergenza che purtroppo stiamo ancora vivendo, seguirà la fase della ricostruzione, ed è inutile parlare di una fase successiva quando ancora dobbiamo chiudere con la precedente. Come sindaco e con l’amministrazione comunale- ha sottolineato- ho voluto con forza che queste terre prossime alla comunità centrale, fossero le terre per ospitare le ‘casette’ e la nostra gente. Ho voluto che le frazioni non fossero abbandonate ed è per questo che anche in quel caso si sono approntate delle aree SAE. L’intraprendere questa strada ha allungato i tempi, ma ritengo che attendere un po’ di tempo in più a fronte degli anni che ci aspettano, possa far capire il valore e la portata di una scelta; se non avessimo previsto delle casette in alcune frazioni dove ci sono case da ricostruire, avremmo pregiudicato l’esistenza delle stesse frazioni negli anni futuri. Questa è stata dunque la volontà dell’amministrazione- ha concluso- e a chi mi dice che sto frazionando le consegne per avvantaggiarmene per una campagna elettorale, rispondo che l’unica cosa a cui non penso è la campagna elettorale che è argomento di chi ha tempo per occuparsene , cosa chei n questo momento io non ho. Lascio che ci pensi chi non ha nulla da fare, non si è mai visto e continua a non farsi vedere. Da parte mia ho un unico interesse: quello di riabbracciare la mia comunità”.
Dopo aver ringraziato i funzionari del comune, Pasqui ha provveduto alla consegna delle chiavi. Tra coloro che rientrano a casa, dopo quasi due anni trascorsi in strutture ricettive o in sistemazioni provvisorie autonome, insieme a numerosi cittadini di ogni età, anche il giornalista Angelo Ubaldi, il geometra comunale Gianfranco Carimini, l'abile pizzaiolo Tonino Mantini.
Altre consegne SAE a Camerino alla fine della prossima settimana a Vallicelle e nella frazione di Mergnano.





Lutto a Tolentino per la morte di uno storico personaggio della città. Il farmacista Antonio Marcelletti, è scomparso la notte scorsa a 91 anni.
Padre di Adriano, Andrea e Roberta, oltre che per la sua professione aveva una grande passione per la pittura e per il suo paese.
I funerali sono previsti per domani mattina, alle 9, nella chiesa dello Spirito Santo a Tolentino.
La camera ardente è stata allestita nella sala del commiato Terra Coeli.
BELFORTE DEL CHIENTI – Grande successo per “Belforte in passerella” che ieri sera ha visto piazza Umberto I a Belforte del Chienti gremita di spettatori.
Peculiarità della manifestazione, organizzata da Catia Cappellacci e Simonetta Carfagna, il fatto che a sfilare non sono stati modelli professionisti, ma gente del posto che ogni anno si offre per partecipare alla sfilata e sentirsi modelli per una notte.
Tante le attività che hanno mostrato le loro proposte, non solo di Tolentino e di Belforte: quest’anno hanno partecipato anche due negozi di Caldarola che, dopo il sisma, sono stati chiusi per più di un anno e ora sono riusciti a riaprire in un centro commerciale alle porte del paese.
Belforte ha dimostrato così di aver messo da parte la storica rivalità che vede protagonisti i due piccoli centri ed ha aperto le porte ad un paese in difficoltà.
Ad aprire la manifestazione, la simpatica esibizione di Nicole Marzaroli, seconda classificata alla sessantesima edizione dello Zecchino D’Oro.
Oltre alla moda, poi, in passerella anche le attività sportive del territorio come la Giovanile Nicolò Ceselli di Caldarola, la Belfortese e gli Arcieri del Mediochienti premiati dal sindaco Roberto Paoloni.
I momenti di ballo, invece, sono stati affidati alla scuola di danza Asd Alchemy Dance Studio di Tolentino.
Tanto è cresciuta la manifestazione che, oltre ad avere il patrocinio del Comune e della Pro Belforte, quest’anno ha avuto il sostegno della Nuova Simonelli e delle Terme Santa Lucia.
Proprio il momento dedicato alle Terme è stato tra i più emozionanti: il body painting di Simonetta Scafa è stato sfoggiato da una ballerina che ha rappresentato la bellezza e il benessere.
Con l’evento di ieri sera Belforte ha dato ufficialmente inizio alla stagione estiva 2018.




Per scoprire le altre foto scattate da Luca Mengoni vi rimandiamo alla prossima edizione de L'Appennino Camerte
Triste risveglio per la città di Camerino. Si è spenta per sempre la cara esistenza di Claudia Mariani. Ha lottato con tutte le sue forze fino all’ultimo, contro una malattia che si era accanita su di lei e che purtroppo non le ha lasciato scampo. Il suo cuore ha cessato di battere alle 5 di questa mattina all’Hospice di San Severino Marche, lasciando affranti nel dolore i famigliari e quanti la conoscevano. Solare e socievole con tutti, aveva un sorriso per chiunque incontrasse, nonostante la vita non fosse stata affatto benevola con lei. Nata e sempre vissuta a Camerino, Claudia Mariani aveva 50 anni. A soli 7 anni, nel 1975 aveva improvvisamente perso il suo papà Germano, indimenticabile agente della polizia municipale; un distacco prematuro e sofferto da quell’uomo premuroso e amorevole che tutti ricordano per la sua bontà. Insieme alla giovane mamma Silvana si era presa cura dei suoi fratelli, il più grande Lanfranco e il più piccolo Roberto; diplomata all’Istituto commerciale Antinori, aveva lavorato a lungo presso lo studio legale Luzi; un lavoro che aveva dovuto lasciare forzatamente anche a causa della malattia invalidante che l’aveva già colpita. Sposata con Giorgio Fabiani si era dedicata alla casa e al lavoro nell’azienda agricola di famiglia nei pressi di Fonte San Raffaele. Dalla loro unione era nato il piccolo Andrea. Grande appassionata di musica, già da ragazzina Claudia si era unita allo staff di ragazzi di Radio C1, animando tanti pomeriggi tra dediche e canzoni; di quell’esperienza aveva sempre conservato un indelebile ricordo, tanto che nel 2015 aveva fondato la pagina Facebook “ Amici di Radio C1 anni 80”, dove regolarmente, ci si incontrava tra vecchi amici, ripassando aneddoti e bellissimi ricordi. Nel 2016 il terremoto l’aveva privata pure dell’abitazione ma da grande guerriera aveva affrontato tutte le difficoltà del caso. L’azione solidale di una onlus nazionale prima, e, l’arrivo di un modulo abitativo provvisorio successivamente, avevano garantito a lei e alla sua famiglia una sistemazione idonea e la possibilità di continuare a svolgere le attività dell’azienda agricola. Ma intanto il male prendeva sempre più strada, fino a ridurre in breve ogni speranza.Lascia il ricordo di una persona buona, gentile e sempre disponibile. Tutta la comunità camerte si stringe al dolore della famiglia, consapevole della grave perdita, esprimendo cordoglio e sentimenti di forte vicinanza al marito Giorgio, all’ adorato figlio Andrea, alla mamma Silvana già dipendente comunale, ai fratelli Lanfranco autista della Contram e Roberto, guardia forestale, agli amati suoceri e ai parenti tutti. I funerali si svolgeranno questa domenica alle ore 16.00 nella chiesa comunità di San Paolo a Camerino.
Carla Campetella
Cosa cambia con l’appeovazione del decreto sul terremoto. Lo ha spiegato in una conferenza stampa il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.
“L’emergenza sisma è stata prorogata fino al prossimo 31 dicembre 2018 - spiega - . Ne consegue il fatto che i Cas saranno erogati agli aventi diritto fino a quella data così come potranno restare nelle strutture alberghiere tutti coloro che vi hanno trovato ospitalità sinora. Altra buona notizia è che si superano tutti quei piccoli abusi che rischiavano di tenere ferma la ricostruzione e che tra i vari casi, consentono a chi ha realizzato piccole strutture di appoggio, magari costruendo una casetta di legno, di rimanervi fino alla sistemazione della propria abitazione.
Da quanto è dato sapere, buone notizie anche per coloro che dovranno lasciare temporaneamente la propria casa per svolgere i lavori di sistemazione (scheda B) che potranno richiedere il Cas mentre non sono stati accordati fondi per le aziende e le attività che vi operano per la delocalizzazione. Nessun pronunciamento anche per la regolarizzazione di tutti quei dipendenti che stanno lavorando all’interno degli uffici pubblici. Innalzato invece il limite soa alle aziende edili locali a 258 mila euro, favorendo l’apertura di cantieri con le piccole imprese locali. Il quadro generale – ha precisato ancora il sindaco – è molto complesso e va affrontato con molta attenzione, cercando di dare futuro a Tolentino e ai suoi cittadini.
Per quanto possibile - chiede il primo cittadino - vorremmo essere maggiormente coinvolti, come sindaci e amministratori locali, nelle scelte fatte a livello nazionale, per far davvero comprendere le istanze dei territori e per far anche capire l’importanza di prevedere aiuti concreti alle imprese artigiane, commerciali e industriali, le quali si trovano ad operare in situazioni di grande difficoltà, sia strutturali che economiche“.
L’argomento sarà approfondito nella prossima edizione de “L’Appennino camerte”
Giulia Sancricca
Stava urinando nei pressi della chiesa all’interno delle mura di Pitino. Un giovane e volenteroso settempedano lo ha cacciato. È successo mercoledì pomeriggio, Giorgio Soverchia, di San Severino, era arrivato al castello di Pitino per una passeggiata quando si è imbattuto in un fatto spiacevole: “Mi sono imbattuto in una persona che stava urinando all’interno della chiesa. Erano in due, stranieri e non li avevo mai visti prima. Una volta cacciati, sono rimasto lì dentro, ho preso un sacco che avevo con me, indossato i miei guanti e raccolto tutta la spazzatura. Poi - racconta - ho chiuso la porta, riposizionato la rete di sicurezza e le grate che coprono le buche”. I resti del castello di Pitino sono fra i più belli e magici del territorio settempedano, una delle 12 fortezze più importanti e meglio conservate.
“Quando vedo le condizioni del sito - dice - con la mancanza di attenzione alla sicurezza e all’incuria in cui si trova, penso alle amministrazioni comunali. Sono anni che avrebbe bisogno di un recupero in memoria della sua storia e in onore della sua bellezza. E altrettanto vale per altri siti medievali della città come Aliforni, Carpignano e Isola”.
L’argomento cade a pennello visto che si parla di rilanciare i territori del cratere anche a partire dal turismo. Il castello di Carpignano, ad esempio, è anche l’unico ad aver subito danni dal sisma ed è in atto un’opera di messa in sicurezza.
“C'è un gran bisogno di progetti di restauro e riqualificazione - riflette il giovane settempedano - e anche di un progetto per rilanciarci a livello turistico. Abbiamo dei monumenti dolcemente sparsi per il territorio eppure tanto umiliati. Evitiamo che vengano scambiati per bagni pubblici”.
g.g.
Le Marche vantano ben 151 Bandiere del Gusto 2018. Anche quest'anno, Coldiretti Marche ha assegnato il riconoscimento a quelle specialità, censite dalle varie regioni e ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Numerose le Denominazioni d'Origine nel territorio marchigiano, la cui ricchezza è anche nelle produzioni tradizionali che si tramandano da generazioni e che rappresentano sempre più un punto di forza economico dei territori". Va forte anche il territorio dell’entroterra maceratese. Bene i settori dolciario e da forno con tante prelibatezze, quello delle carni fresche e dei salumi, la carne di razza bovina Marchigiana o la carne di pecora Sopravvissana. Bene i prodotti dell'orto come roveja e cicerchia, la frutta tra cui ricordiamo, la mela rosa, i marroni, le visciole e tanti altri prodotti della trasformazione, senza dimenticare gli oli extravergini monovarietali delle Marche. Tante tappe gustose che coprono, da nord a sud, dalla costa all'Appennino, l'intera regione.
" Per quel riguarda l'enogastronomia della nostra regione e in particolare della nostra provincia- dichiara il presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili- proprio oggi, nel giorno in cui si celebrano le bandiere del gusto a livello nazionale, possiamo vantare una serie di eccellenze, le quali sono molto apprezzate, soprattutto da chi sta conoscendo la nostra regione per la prima volta, ma anche da tanti turisti dell’estate. Partiamo dai vini - spiega Fucili-, per passare poi alle specialità legate ai salumi; nella nostra regione diversi sono anche i formaggi dop e le specialità tradizionali; tutto questo- sottolinea - va sempre di più valorizzato nell'ottica di dare delle possibilità alle attività economiche, alle imprese e al settore Agroalimentare non solo agricolo. E' importante infatti creare sempre più un indotto che si rafforzi, tra le aziende che fanno produzione a livello artigianale; cresce la consapevolezza infatti che l'utilizzo di materie prime regionali, di prodotti del territorio legati alla storia alla cultura che sta dietro ai gustosi piatti e alle nostre eccellenze possa portare uno sviluppo e creare anche occupazione. In particolare nelle aree più interne colpite dal sisma, queste opportunità possono rappresentare un' ulteriore leva di ripartenza, di volontà per andare avanti per creare anche posti di lavoro e continuare a popolare e presidiare i nostri Appennini. Tra le bandiere del gusto e i prodotti deì'eccellenza del maceratese - conclude- possiamo annoverare la Vernaccia di Serrapetronà che, insieme al Verdicchio di Matelica, è una delle prime di DOCG a livello nazionale; queste sono le principali bandiere alle quali si legano una serie di specialità culinarie. E questo, la dice lunga su quanto sia ricco il nostro paniere di prodotti che è molto diversificato”.
Termineranno con la fine di luglio, per la precisione il prossimo venerdì 27 luglio, i lavori riguardanti la pavimentazione della superstrada 77 che, dall’inizio dell’estate, hanno provocato numerosi disagi alla circolazione, con code e rallentamenti nel traffico veicolare . A dare l’annuncio il presidente della Provincia Antonio Pettinari che ha avuto un colloquio con i responsabili Anas di Ancona. In considerazione anche del periodo estivo e della chiusura della maggior parte degli stabilimenti produttivi nel mese di agosto, il presidente ha voluto sincerarsi dell'andamento delle opere per sapere se e quando queste sarebbero terminate per consentire ai turisti un transito spedito e sicuro durante le ferie.
“I lavori erano sicuramente necessari- afferma Pettinari- e, come è stato ribadito più volte, sono a cura dell’Anas, essendo la superstrada di totale competenza dell’Anas nazionale e, in particolare, del compartimento di Ancona. Unico neo il periodo designato - continua il presidente; eseguire a giugno- luglio i lavori in una strada così importante, non è stata di sicuro la migliore delle scelte. In tutte queste settimane ho cercato di adoperarmi per chiedere di accelerare il più possibile; soprattutto avevo chiesto la loro sospensione cosa che non era possibile, in quanto avevano iniziato una carreggiata. Gli operai dell’Anas hanno cercato di velocizzare e, finalmente, alla fine della prossima settimana i lavori saranno conclusi e contestualmente verranno riaperte le due carreggiate della superstrada 77. Le opere subiranno una interruzione e alla fine del mese di agosto l’Anas riprenderà la pavimentazione sull'altra carreggiata Mare-monti e il tutto, dovrebbe essere ultimato entro settembre. Lavori necessari – conclude Pettinari- ma di certo, il periodo scelto non era assolutamente quello più idoneo”.
La Regione dà i numeri della ricostruzione. Spuri: "Lavoriamo per aumentare produttività"
20 Lug 2018Di 38mila edifici privati da ricostruire, le pratiche presentate sono 3mila. Di queste, nemmeno un migliaio si è trasformata in cantiere.
Oggi il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha fatto il punto sulla ricostruzione privata post sisma. Presenti anche il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Cesare Spuri e gli assessori Anna Casini e Fabrizio Cesetti.
“Sono 3mila i progetti presentati, 840 i cantieri avviati e 33,8 milioni liquidati. Non mancano i soldi ma bisogna che i tecnici presentino le domande”. Ciò che imbalsama la ricostruzione nella maggior parte dei casi sono le difformità, i cosiddetti “piccoli abusi” per la cui sanatoria sembra che il nuovo Governo abbia trovato una soluzione col Decreto Sisma. “I dati della nostra Regione sono più positivi rispetto a quelli di altre Regioni - ha aggiunto - a dimostrazione del gran lavoro che l’Usr sta portando avanti. Inoltre, d’ora in avanti, col sistema Domus il privato cittadino può seguire l’iter della pratica della propria abitazione, l’istruttore che la sta seguendo e le tempistiche per il pagamento”.
Spuri ha invece fatto sapere che l’Usr ha lavorato negli ultimi mesi per ridurre i i tempi di istruttoria e aumentare la produttività e che si sta dando priorità a progetti che riguardano prime case. “Otto istruttori su dieci si occupano di questo”.
