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Cambiano le norme per l’organizzazione di manifestazioni e eventi di pubblico spettacolo. In questi giorni il Ministero dell’Interno ha diramato nuove direttive sulle misure di sicurezza in caso di eventi pubblici. Allentata la morsa che era derivata dalla circolare dello scorso anno che fece seguito ai fatti di Torino. Si tratta di un intervento di semplificazione tanto atteso che riconosce centralità 

all’amministrazione comunale e al sindaco per garantire adeguati standard di sicurezza nell’organizzazione di eventi senza eccessi di burocrazia.

C’è un punto in particolare che rappresenta la chiave di volta, vale a dire la competenza nella valutazione delle pubbliche manifestazioni. 

La vecchia circolare stabiliva che la Prefettura vagliasse i piani presentati dalle organizzazioni. Ora questo toccherà ai comuni: gli uffici municipali dovranno raccogliere tutta la documentazione, valutare e rilasciare l’eventuale nulla osta.

Solo in caso di grandi eventi, i Comuni potranno richiedere l’intervento della Prefettura e chiedere che sia il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a valutare il da farsi e, eventualmente, mettere in campo misure più restrittive per garantire maggior sicurezza.
g.g.

"Si ripristino le classi e si mantengano gli organici del personale docente e Ata". Il sindaco di San Severino Rosa Piermattei fa seguito all'appello lanciato dall'assessore regionale all'istruzione Loretta Bravi e alle richieste rivolte dal primo cittadino al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti.

"Non possiamo - dice Piermattei - ogni anno arrivare a settembre con i dubbi su classi e organici tanto più ora che c’è una norma a tutela delle zone colpite dal sisma”. La questione del sottodimensionamento degli organici e delle classi riguarda sia il comprensivo Tacchi Venturi, dove al momento non è stato accolto il mantenimento della quinta sezione, la primaria Luzio, per la quale è stata chiesta l'attivazione di tre sezioni a tempo pieno ma ne sono state assegnate solo due, e infine l'Itts Divini, per il quale si chiede la sesta sezione come lo scorso anno che però fin ora è stata rifiutata. A farne le spese sarebbero studenti, ai quali in alcuni casi (come per le medie) verrebbe tolta la possibilità di studiare lo spagnolo come seconda lingua straniera, e insegnanti che sarebbero costretti a trasferirsi in altri istituti o che nel peggiore dei casi perderebbero il lavoro.

“A queste richieste - torna a dire - non si può dire di no come non si può dire di no alla richiesta di personale Ata. Nelle zone del sisma poi andrebbero stabilizzati docenti e tecnici perché le situazioni di precariato si vanno ad aggiungere alla precarietà delle scuole. Posso assicurare che il mondo della scuola ha garantito realmente un lavoro straordinario in questo periodo di emergenza sopperendo alla carenza di aule e spazi e rispondendo a doppi turni e criticità legate al sovraffollamento. A due anni dal terremoto però, dobbiamo necessariamente tornare alla normalità e garantire ai nostri studenti le migliori condizioni. Come Amministrazione ci siamo impegnati a ricostruire gli edifici, stiamo per portare a termine il cantiere per la realizzazione di una nuova scuola e ne abbiamo avviati altri altrettanto importanti. Adesso - conlcude - chi deve prendere decisioni lo faccia dando certezze a un territorio, compreso quello settempedano, che non può attendere oltre”.
Gaia Gennaretti

"Il vostro operato è stato scadente e non ha apportato nessun risultato tangibile e comprovato ad un miglioramento o mantenimento della forza politica ma bensì, quest’ultima è stata indebolita dalla vostra insufficienza amministrativa.
Diciamo a tutti la verità, siete stati voluti da Tajani Antonio perché quest’ultimo volle con le ultime elezioni gettare le basi per una sua ricandidatura alle prossime elezioni Europee ovviamente il più possibile blindata e forte, questa strategia però è stata perdente perché ha sbagliato dando credito a voi che siete stati degli untori di una malattia chiamata fallimento politico.
Il partito di Berlusconi, infatti, ha perso quasi la metà dell’elettorato marchigiano.
Ecco i risultati più importanti e significativi di voi improvvisati leader/scienziati, alla Camera e al Senato il partito forzista ha perso 74.884 voti (-46%) e 74.859 voti, segnando un -48%; le comunali veramente significative e importanti a cui ci si e voluti presentare con il simbolo e non liste civiche di comuni piccoli e “inesistenti” a confronto - Ancona da 10,39% a 4,32%, Porto Sant’ Elpidio da 10,37% a 5,25%.
Le Marche hanno fatto gola per il suo centro mediatico dalla propaganda del Terremoto alla Sicurezza...solo sciacallaggio pubblicitario tra articoli e foto di tutti per consensi, senza apportare soluzioni rispettabili, innovative e concrete! I marchigiani di questo ne sono stufi!
Questi signori imposti da Roma e che quindi hanno fatto sì che i marchigiani fossero impediti di esprimere un proprio rappresentante del territorio, hanno sempre lasciato i compagni di partito e gli amministratori da soli a gestire la cosa pubblica e soprattutto il Sisma. I marchigiani di questo ne sono stufi!
Già si sa che Fiori, potrà essere predisposto al Coordinamento regionale delle Marche per FI e che schiererà nei ruoli i suoi seguaci: come vice la Regoli e per quanto riguarda il coordinamento della provincia di Macerata si discute sulla figura della Pantana e per Fermo, la Ciriaci Graziella entrambe non vincenti alla loro corsa amministrativa.
Stiamo parlando veramente del minimo che si possa proporre! Impresentabili con la I maiuscola! I marchigiani di questo ne sono stufi!
Le Marche sono state spesso e volentieri colonizzate e saccheggiate nei ruoli di partito e istituzionali a partire da Antonio Guidi, Maurizio Bertucci, Claudio Barbaro, Ignazio Abrignani, La Malfa e per concludere Baldelli, Fiori e Cangini,....qui anche se non a tutti possono piacere, bisognava e bisogna puntare sulle persone del territorio come Saltamartini Filippo, Ceroni Remigio, Massi Francesco, Ciarapica Fabrizio, Pasqui Ganluca, Celani Piero, Pistarelli Fabio, Bugaro Giacomo, Cesaroni Enrico, Silvetti Daniele, Romagnoli Franca, Grandinetti Fabrizio, molti di loro ancora sono spendibili e capaci di ottenere e fare veramente qualcosa a differenza dei “barbari”.
Questa situazione non è solo Marchigiana ma rispecchia gran parte del centro e sud Italia; il modo di fare politica dei barbari “Tajanani” goliardicamente parlando è infetto, dovrebbe essere bruciato, ridotto in cenere e cosparso al vento per esecrata memoria d’ infamia eterna......occorre un bagno di sangue e umiltà e ripartire sul territorio con persone e amministratori del territorio.
Questo non è un attacco al Tajani che, è stato abbindolato e infettato dagli impresentabili barbari che hanno portato alla distruzione di FI nelle Marche e l’indebolimento in altre regioni ma, un riconoscimento al suo merito di uomo istituzionale che, da saggio cattolico e buon padre e di buona madre di famiglia ( stesse parole pronunciate da papa LUCIANI, nel suo breve Pontificato) dovrà provvedere a cacciare questa gente barbara con relative/i cortigiane e cortigiani, confrontandosi con gente laboriosa e alimentati dallo spirito liberale che contraddistingue questo partito!
E’ ora che un Marchigiano, saggio, laborioso e lavoratore sia indicato Coordinatore delle Marche per ricostruire sulle ceneri del disastro lasciate dai Barbari e i loro cortigiani perché di quest’ultimi, ne siamo stufi!"

Roberto Pioli

 

Presunte irregolarità in materia di subappalti per la realizzazione delle Soluzioni Abitative di Emergenza, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno fatto scattare delle perquisizioni e sequestri di pc e documenti negli uffici della Protezione civile della Regione Marche, da parte della Guarda di Finanza  Tra il materiale sequestrato figurerebbero anche  i pc del dirigente della Protezione civile regionale David Piccinini e di alcuni funzionari. Nelle Marche le Sae sono state fornite,  dal Consorzio Arcale, rete di imprese toscane, emiliane e umbre, che ha già lavorato in occasione dei terremoti in Abruzzo e in Emilia,nell'ambito di un accordo quadro nazionale.

    

Buone notizie per la ricostruzione dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” di San Severino Marche. In queste ore il Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione delle zone colpite dal sisma 2016, onorevole Paola De Micheli, ha comunicato al primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, l’imminente sblocco del cantiere per la ricostruzione dell’edificio di viale Mazzini abbattuto dopo le scosse di terremoto.
Nei mesi scorsi uomini  e mezzi erano stati fermati da due distinti ricorsi al Tar presentati da ditte escluse dall’appalto. 
“Attendevo con trepidazione questa comunicazione - sottolinea il sindaco Piermattei – A breve completeremo un altro tassello che riguarda la ricostruzione in città. Si tratta di uno dei tasselli più importanti perché il ritorno alla normalità delle nostre scuole significa anche il ritorno alla normalità della nostra comunità”.
g.g.
 
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I più grandi esperti e conoscitori nel campo della geriatria, gerontologia e neurologia e le istituzioni del territorio, a convegno a Visso il prossimo venerdì 27 luglio.Le persone fragili e il sisma” il tema della riflessione nell'incontro organizzato da Alzheimer Uniti Italia onlus. Il convegno si svolgerà a Visso nella sala consiliare in loc. Palombare a partire dalle ore 9 .00.

In apertura i saluti di Mons. Francesco Brugnaro, arcivescovo della diocesi di Camerino- San Severino Marche e di Mons. Nazareno Marconi, vescovo di Macerata, del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, del presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci e del presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini.

A dare il via ai lavori sarà poi il sindaco di Visso sen. Giuliano Pazzaglini.

Interverranno Nicola Ferrara Past- president della società di Gerontologia e Geriatria; Valerio Valeriani responsabile Ambito 15-16-17; Manuela Belardinelli presidente associazione Alzheimer Uniti Italia. Coordinata da Marco Trabucchi presidente AIP ( Associazione Italiana Psico-geriatria ) la successiva tavola rotonda dal titolo : “ In difesa della dignità della persona fragile: analisi e proposte”. Ne parleranno i rettori Francesco Adornato dell’università di Macerata e Claudio Pettinari dell’università di Camerino; la presidente della Croce Rossa Italiana di Macerata Rosaria del Balzo; il prof. Di Scienze Neurologiche all’università di Ancona Mauro Silvestrini; il Vice Comandante dei Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata Mirko Mattiacci.

Domani sera sarà RadioC1 InBlu a seguire in diretta radiofonica l'edizione 2018 di "Belforte in passerella".

Uno degli eventi più attesi dell'estate belfortese torna ad animare piazza Umberto I con tante proposte di moda, ma anche presentazioni sportive e la promozione di diverse realtà del territorio.

Novità di questa edizione, per coinvolgere anche chi non potrà essere presente alla sfilata, è l'hashtag #belforteinpasserella2018 grazie al quale tutti potranno interagire.

Ascoltando la diretta radiofonica, infatti, sarà come essere tra gli spettatori di "Belforte in passerella" e si potrà commentare quanto sta accadendo.

I commenti più interessanti saranno letti in tempo reale durante la sfilata.

Spazio anche agli sportivi che potranno conoscere l'Asd Giovanile Nicolò Ceselli di Caldarola, le novità della Belfortese Calcio e la premiazione dei campioni degli Arcieri del Mediochienti.

Novità anche per quanto riguarda le ditte che sfileranno: quest'anno Belforte apre le porte anche a due realtà di Caldarola che dopo il sisma hanno ricominciato a lavorare nel centro commerciale alle porte del paese.

A sfilare, come ogni anno, tanti giovani, modelli per una sera,che indosseranno i capi dei diversi negozi scelti per l'occasione.
Dall'intimo, ai costumi, agli accessori, per arrivare al gran finale con gli abiti da sposa e da cerimonia.

Momenti emozionanti, poi, con il body painting di Simonetta Scafa e il ballo della scuola Asd Alchemy Dance Studio.

Ma per saperne di più seguite l’evento dal vivo o in diretta radiofonica!

 La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo al decreto legge Terremoto che così, dopo l'ok del Senato e non avendo subito modifiche, diventa legge.

Il provvedimento è passato con 398 sì, 98 astenuti e nessun voto contrario

La conversione in legge del decreto è stata bipartisan. A favore hanno votato i gruppi di maggioranza di M5s e Lega insieme a Pd e Leu. Forza Italia e Fdi si sono invece astenuti. Al voto finale ha voluto personalmente assistere il vicepremier e ministro degli Interni senatore Matteo Salvini . Il leader della Lega ha fatto il suo ingresso in aula poco prima della votazione. L’approvazione del dl terremoto è stata salutata da un applauso dell’assemblea. 

Paola De Micheli, Commissaria alla ricostruzione in scadenza, ha voluto pubblicamente ringraziare per il lavoro svolto e per l’impegno comune il Parlamento e il Governo  precedente e,  in carica. “Vi chiedo – ha detto- di avere sempre come Istituzioni uno spirito unitario e condiviso nell’affrontare il dopo terremoto. I cittadini di quelle zone non hanno bisogno solo di buone leggi ma anche di fiducia. Invito tutti i parlamentari, anche quelli di altri territori, a venire a visitare le zone terremotate. Tutti i giorni abbiamo motivi per dividerci. La sfida del territorio è durissima. Io credo che ce la possiamo fare solo se come Istituzioni la affrontiamo uniti”.

 

Appello del consigliere regionale Sandro Bisonni (Gruppo Misto) affinché siano pubblicati sul sito dell’Arpam i dati relativi ai prelievi ambientali effettuati dopo l’incendio dello scorso 6 luglio alla “Orim” di Piediripa.

La richiesta, rivolta all’assessore Angelo Sciapichetti, fa riferimento al rapporto completo, non ravvisando lo stesso Bisonni motivi che ne precludano la diffusione.

“Anzi, proprio per rendere concreta la massima trasparenza dell’azione pubblica e non trattandosi di dati sensibili – sottolinea – è bene che i cittadini siano resi partecipi di qual è l’effettiva situazione, trattandosi di un problema particolarmente sentito dalle popolazioni del luogo. Va tenuto presente, infatti, che l’incendio ha interessato un’azienda che interviene nel recupero dei materiali speciali provenienti dal riciclo dei rifiuti industriali”.

Subito dopo l’evento Bisonni ha presentato un interrogazione rivolta al Presidente della Giunta ed all’Assessore competente per conoscere, tra l’altro, i possibili danni per l’ambiente e per le salute delle persone, le cause accertate per quanto riguarda l’innesco dell’incendio, nonché l’eventuale attivazione di misure finalizzate ad evitare rischi di infiltrazioni criminali ai danni dalle delle società che legittimamente operano nella gestione dei rifiuti.

“La Regione Marche – specifica Bisonni – ha compiuto una scelta storica con l’approvazione della proposta di legge che indirizza le politiche verso il riciclo dei materiali, ripudiando qualsiasi forma di combustione. Ora dobbiamo costruire le strategie d’intervento con l’obiettivo primario di garantire il benessere dei cittadini, rendendoli direttamente partecipi. La pubblicazione dei dati Arpam credo appartenga ad una buona politica di condivisione dalla quale non ci si può sottrarre”.

I Cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona aprono ad altri centri per un innovativo progetto di sviluppo.

Per discutere di questo si è svolta una riunione a Caccamo di Serrapetrona con tutti i sindaci per un piano di sviluppo del territorio. “E’ un progetto integrato dei Cinque Comuni - dice il sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, ma anche insieme  a Valfornace, Fiastra, Camerino e Bolognola.

Si tratta di un piano di integrazione locale su cui stiamo già lavorando da diverso tempo. Ora sono uscite già le linee guida della Regione Marche. E’ un piano di sviluppo innovativo per attingere a fondi europei. Vedrà partecipare la parte pubblica su un fronte ben definito e le imprese locali che vorranno inserirsi in questa progettualità”.

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“Laghi e dintorni” il titolo del progetto.

“Questo nome - prosegue Pinzi - perché è incentrato sulla tematica dell’acqua in senso lato. Ovviamente grazie ai laghi di Caccamo, Polverina e Fiastra, si prevede un piano di sviluppo su un aspetto naturalistico e ambientale che si possa comunque innescare con un aspetto culturale dei nostri splendidi luoghi. Se da un lato, infatti, abbiamo strutture inagibili, ora dobbiamo puntare molto sugli aspetti che vanno a implementare il turismo nei nostri territori. E’ anche un primo tentativo di coinvolgere un numero più ampio di Comuni. Oggi il primo incontro con il facilitatore, una figura innovativa per la costruzione materiale di questo progetto. A questo ne seguiranno altri”.

 

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