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E' don Francesco Massara, 53 anni, parroco di Limbadi nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, il nuovo arcivescovo di Camerino – San Severino Marche. A darne l'annuncio a sacerdoti e laici riuniti nella chiesa dell'ex seminario di Camerino l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che, dunque, lascia la guida della diocesi di cui è pastore dall'ottobre 2007. Contemporaneamente l'annuncio dell'elezione di don Francesco Massara ad arcivescovo di Camerino è stato dato nella chiesa di San Pantaleone di Limbadi, dove il presule è stato finora parroco, dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea mons. Luigi Renzo. Un commosso saluto quello rivolto ai presenti da mons. Brugnaro, che resterà a Camerino come amministratore apostolico fino all'arrivo del suo successore. Mons. Massara sarà ordinato vescovo sabato 6 ottobre e prenderà possesso della sua diocesi domenica 21 ottobre.

Calabrese originario di Drapia, provincia di Vibo Valentia, e nato a Tropea don Francesco Massara, ordinato sacerdote il 25 aprile 1993, dopo aver ricoperto alcuni incarichi a Roma presso la Santa Sede, è stato per 9 anni parroco della comunità di Vazzano e dal marzo 2017 guida la parrocchia San Pantaleone di Limbadi. Ora l'incarico di pastore della chiesa camerte – settempedana, una delle diocesi maggiormente colpite dal terremoto che ha investito il centro Italia nell'agosto – ottobre 2016.

 

LE PAROLE DELL'ARCIVESCOVO FRANCESCO GIOVANNI PRIMA DELL'ANNUNCIO

Una strana coincidenza accompagna, per me, la data di oggi. Sfogliando, casualmente, una mia vecchia agenda del 2007, ho ritrovato che proprio il 27 luglio di quell’anno, dopo un udienza con Papa emerito Benedetto XVI il 20 luglio, ricevetti la telefonata del Card. Bertone che mi chiedeva, da parte del Santo Padre, la disponibilità di diventare Pastore di questa Chiesa di Camerino – San Severino Marche.

Potete ben immaginare la mia sorpresa quando, proprio in questi giorni, ho ricevuto la lettera con la quale il Nunzio Apostolico in l’Italia (che ci aveva fatto visita lo scorso 7 marzo) mi comunicava che il Santo Padre Francesco aveva nominato l’arcivescovo mio successore e che l’annuncio sarebbe coinciso proprio con la data odierna!

Oggi, tra la grande schiera dei Santi, ricordiamo il Beato Pietro da Mogliano, sacerdote, le cui spoglie sono custodite nella Cattedrale; il Beato Ugo da Serra San Quirico, religioso; e la Beata Camilla Gentili, madre di famiglia della Parrocchia S. Giuseppe di S. Severino Marche. Ci affidiamo anche ai nostri Santi Patroni Venanzio Severino, a S. Camilla Battista da Varano, e a tanti altri.

È mio vivo desiderio manifestare la mia gratitudine a tutti: ai Sacerdoti collaboratori in curia in vari momenti, oggi Mons. Nello Tranzocchi e Mons. Luigi Verolini e vicari foranei. in particolare a quelli anziani e malati (un ricordo particolare a quelli defunti), ai Religiosi e Religiose, a tutti i Laici e Laiche, in particolare, ai giovani, alle associazioni e movimenti che ho incontrato e che continuano ad animare la vita di questa Chiesa.

Un ringraziamento particolare alle varie Autorità civili e militari, ai vari Rettori di Università Fulvio Esposito. Flavio Corradini, Claudio pettinari che si sono succeduti, ai Sindaci con i quali abbiamo condiviso tanti eventi, ultimo il dramma del terremoto, alla Commissaria Paola De Micheli, ai numerosi imprenditori, piccoli e grandi, che hanno aiutato la diocesi.

Non sembri esclusivo o preferenziale, immotivato da parte mia, rivolgere un ulteriore ringraziamento ad alcune famiglie: nell’emergenza del terremoto, sono stato invitato a condividere con loro i pasti, i pernottamenti in auto, la paura e il disagio generale che tutti abbiamo dovuto attraversare in quei difficili e dolorosi momenti: le famiglie Orsomando; Barbini; Marucci; Santacchi. Falaschi e altre.

Un grato ricordo a Tiziana, all’infaticabile ed esperto pilota Marcello, alla nostra ragioniera Antonella.

Mons. Francesco Massara, in un’intesa telefonica del 24 luglio, mi partecipava di aver programmato la sua Consacrazione Episcopale sabato 6 ottobre nella cattedrale di Mileto alle ore 17.00, mentre l’ingresso per la presa canonica di possesso dell’Arcidiocesi avverrà domenica 21 ottobre.

 

LETTERA DI SALUTO DEL NUOVO VESCOVO ALL’ARCIDIOCESI DI CAMERINO – SAN SEVERINO MARCHE
 
Cara Chiesa di Dio che sei in Camerino – San Severino Marche, alla quale Papa Francesco ha voluto
inviarmi, perché fossi prima di tutto «cristiano con voi», e poi anche «vescovo per voi»
(Sant’Agostino discorso 340).
È con fiducia e trepidazione che mi presento a voi per la prima volta. Mi presento a voi prendendo in
prestito tre parole usate dal Santo Padre all’udienza generale del 13 maggio 2015, nella quale parlando
della famiglia ebbe a dire: “La catechesi di oggi è come la porta d’ingresso di una serie di riflessioni
sulla vita della famiglia, […]. Su questa porta d’ingresso sono scritte tre parole. […]. E queste parole
sono: permesso, grazie, scusa.”
Ecco io oggi chiedo a voi il “permesso” di poter entrare nelle vostre vite, con delicatezza, in punta
di piedi, per ascoltare ed incontrare tutti, impegnandomi a costruire relazioni sincere; affinché
possiamo insieme crescere nella comunione e nella solidarietà.
Chiedo il permesso di abbracciare voi famiglie, segno tangibile di quanto e come l’amore sia sorgente
di vita capace di farsi dono.
Chiedo il permesso di versare l’olio della consolazione ed il vino della speranza su quanti vivono
situazioni di fragilità umana e spirituale. Il Signore mi conceda la forza di non “passate oltre” davanti
alle vostre ferite.
A voi cari giovani chiedo il permesso di farmi vostro compagno di viaggio, per condividere insieme
le gioie e le speranze di un mondo migliore, che ha come fine il suo regno, come condizione la libertà
dei suoi figli, e come statuto il precetto dell'amore.
Ma chiedo soprattutto il permesso di poter portare il mio conforto e la benedizione di Dio a coloro
che sono provati a causa del terremoto. A voi voglio essere vicino con particolare affetto, con la
promessa di fare della “prossimità” sostanza e non solo forma dell’annuncio evangelico.
Nel rivolgere il mio più cordiale saluto alle autorità civili e militari, chiedo il permesso di ricercare
sempre una fattiva collaborazione per il bene comune, e di condividere con tutti e con ciascuno la
responsabilità per le comunità a noi assegnate.
“Grazie” al Signore, perché nella sua infinità bontà, ha voluto riversare il tesoro della Sua Grazia nel
fragile vaso di creta della mia umanità. (2Cor.4,7)
Grazie al Santo Padre, per il coraggio avuto nell’affidarmi la responsabilità di servire nel ministero
episcopale questa Chiesa particolare.
Grazie al Vescovo Francesco Giovanni, per il dono del suo servizio di pastore buono. In attesa di
incontrarlo presto, lo saluto con affetto fraterno.
Grazie ai confratelli Vescovi della Conferenza Marchigiana; perché sicuro della loro costruttiva
azione collegiale, lavoreremo insieme per il bene delle nostre Chiese.
Grazie al Presbiterio diocesano, per la passione con la quale servite la Chiesa di Camerino – San
Severino Marche. Attraverso il vostro ministero, il vostro sostegno e la vostra amicizia, confido di
“manifestare con la mia vita e con la mia missione episcopale la bontà, la sollecitudine, la
misericordia, la dolcezza e l’autorevolezza di Cristo, che è venuto per dare la vita e fare di tutti gli
uomini una sola famiglia, riconciliata nell’amore del Padre” (DMPV, 1).
Grazie alle comunità religiose presenti nel territorio, per il vostro servizio, ma soprattutto per la vostra
preghiera, con la quale vi chiedo di accompagnarmi e nella quale confido per svolgere l’opera che
Dio mi ha affidato.
Vi domando fin d’ora “scusa” per tutte quelle volte che non saprò a motivo della mia debolezza
offrirvi una concreta testimonianza di pastore secondo il cuore di Dio, chiamato a guidarvi con scienza
e intelligenza (Ger 3,15). Sappiate essere indulgenti per le tante volte che “servendomi” e non
“servendo” il Vangelo, non saprò essere un pastore con “l’odore delle pecore”.
Nel salutarvi con benevolenza, vi chiedo un ricordo nella preghiera; perché mi possiate accogliere e
comprendere come un figlio. Mentre io pregando per voi, chiederò al Signore che mi conceda il dono
di amarvi con tenerezza paterna, per essere “collaboratore della vostra gioia” (2Cor 1,24).
In attesa di abbracciarvi tutti, affido sin d’ora il mio episcopato e la nostra Chiesa alla materna e dolce
intercessione di Maria Madre di Dio e Madre nostra e alla premurosa protezione dei Santi Patroni
Venanzio e Severino.
 
                                                                                                               don Francesco Massara
27 luglio 2018
Memoria di San Pantaleone Medico e Martire
 
 
 
 
Biografia 
 
Nato a Tropea (provincia di Vibo Valentia), in Calabria, il 1° luglio 1965. Dopo aver conseguito la licenza liceale classica presso il Liceo Pasquale Galluppi di Tropea (1983), ha intrapreso gli studi universitari di filosofia presso La Sapienza di Roma e quelli di biblioteconomia ed archivistica presso l’Archivio Segreto Vaticano, conseguendo, nel 1988, il relativo diploma. Essendo già presente a Roma per ragioni di studio, nel 1988 è entrato nel Pontificio Seminario Romano Maggiore come alunno della sua diocesi natia ed ha frequentato la Pontificia Università Lateranense, dove ha conseguito il baccellierato in teologia (1992) e la licenza in dogmatica (1994). È stato ordinato sacerdote il 17 aprile 1993, incardinandosi nel clero di Mileto-Nicotera-Tropea. È stato assistente del Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma dal 1992 al 1995; direttore del Centro diocesano vocazioni della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea dal 1995 al 1998; parroco della parrocchia di San Nicola Vescovo a Vazzano (Vv) dal 1996 al 2004; membro del Consiglio presbiterale diocesano dal 1996 al 1999; membro del Consiglio pastorale diocesano dal 1996 al 1999; collaboratore Caritas diocesana dal 1996 al 2003; fondatore e responsabile delle cooperative di lavoro diocesane dal 1997 al 2003; responsabile dell’Ufficio amministrativo diocesano dal 1999 al 2003; revisore dei conti Idsc dal 2001 al 2004; economo generale del Pontificio Seminario Romano Maggiore e segretario del Consiglio amministrazione associazione missionari imperiali dal 2006 al 2017. Dal febbraio 2017 è parroco di San Pantaleone Martire a Limbadi (Vv) e vice-direttore dell’Ufficio amministrativo diocesano; membro del CdA della Fondazione Don Mottola e membro eletto del Consiglio presbiterale e regionale.

Dopo il duro contrasto politico innescato da Roberto Pioli che aveva criticato Fiori e i catapultati romani per il partito di Forza Italia, quest’ultimi sembrano uscire sconfitti dalla diatriba. Ciò si evince dall'esito della discussione dei responsabili Seniores provinciali e regionali marchigiani di Forza Italia infatti che in alcuni passaggi evidenziano come"….occorra da parte di tutti un forte e costante impegno sui territori, la conoscenza delle persone, il farsi carico direttamente delle problematiche degli elettori sui temi concreti, quali il lavoro, lo sviluppo economico, la sicurezza, la difesa dei più deboli, l'immigrazione... E' necessario quindi, ripartire dal basso, strutturando il movimento di Forza Italia in un vero partito, affidandolo a persone che conoscono il territorio e le dinamiche politiche presenti in ogni comune, in quanto hanno dato dimostrazione nel tempo di aver consenso e di saper amministrare. Tale indicazione – concludono - emerge dalla precisa ed imprescindibile necessità di attingere a risorse del territorio nella nomina dei responsabili politici regionali di Forza Italia".

“Musica Intorno, suoni e luoghi delle comunità” è la rassegna musicale che si svolgerà dal primo al nove agosto nei Comuni di Cessapalombo, Belforte, Serrapetrona, Caldarola e Camporotondo, a conclusione del progetto C-Vivo, finanziato attraverso il bando regionale riservato ai Comuni delle zone colpite dal terremoto del 2016. Soggetto promotore e attuatore è la Form. Cinque in tutto gli appuntamenti che vedranno protagonisti le sezioni da camera della Form e gruppi ospiti. Come sottolineato dal direttore artistico della Form Fabio Tiberi, il tutto ha avuto inizio nel novembre 2017, con una residenza dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana all’Istituto Comprensivo Simone De Magistris di Caldarola che ha permesso agli studenti e studentesse dei 5 borghi dell’Istituto di vivere un’esperienza musicale e suonare degli strumenti. La Compagnia Teatrale Fabiano Valenti di Treia ha poi curato dei Laboratori di drammaturgia. Sigla finale del progetto, i cinque concerti ad ingresso libero che si svolgeranno tutti con inizio alle ore 21,15.

Il via il primo agosto dal Castello di Montalto di Cessapalombo, con l’esibizione Form String Quartet. Danneggiato dal sisma e completamente messo in sicurezza, il Castello sarà teatro di un concerto su musiche di Mozart brani classici, trascrizioni del periodo barocco e musiche da film.

Lunedì 6 agosto, sarà la volta del giardino dell’ ex Chiesa di San Sebastiano di Belforte del Chienti con una serata di tango che vedrà protagonisti Giacomo Medici Tango Ensemble su musiche di Piazzolla e Gardel, insieme a rivisitazioni in salsa tango di brani popolari.

A Serrapetrona l’appuntamento è in piazza Santa Maria dove, martedì 7 agosto, il gruppo vocale Glissando proporrà Voci in libertà, su repertorio pop italiano e internazionale.

Mercoledì 8 agosto, ci si sposta a Caldarola nella piazzetta dell’area Sae, con la Salvadei Brass Ensemble e il concerto Opera & Song, diviso in due parti: la prima dedicata alle trascrizioni delle opere di Verdi, Mascagni, Puccini e Donizetti; la seconda incentrata sulle musiche popolari italiane da Morricone a Modugno.

Il progetto, sostenuto dalla sinergia tra Mibact e Regione Marche, si concluderà giovedì 9 agosto, nel giardino della parrocchia di San Marco di Camporotondo di Fiastrone, con la Form Wind Quintet. Filo conduttore del concerto finale saranno i luoghi e le danze, per un “Viaggio in musica intorno al mondo”.

Musica Intorno

A primavera sembrava essere giunti a una svolta. Fillea e Cgil erano riusciti a conciliare 11 lavoratori dei cantieri Sae. Ma da allora si attendevano anche delle risposte da parte della direzione provinciale del lavoro. Non solo tutto tace ma la situazione, stando al segretario provinciale Cgil Macerata, Daniel Taddei e di quello Fillea, Massimo De Luca, sembra essere peggiorata. Irregolarità anche a Camerino, al nuovo campus Unicam che sarà inaugurato la settimana prossima.

Sono trascorsi ben 7 mesi da quando i sindacati hanno evidenziato le prime gravi irregolarità sulla normativa del lavoro, la sicurezza e il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata.

“I lavoratori in attesa di soluzione sono 24, di cui 4 arrivati in Cgil proprio oggi, ma la ditta Gips, che poi subappalta la realizzazione delle casette ha di recente presentato un concordato preventivo” ha affermato Taddei.

Secondo la ricostruzione fatta dai sindacati, il consorzio Arcale subappalta i lavori delle Sae al consorzio Gips che a sua volta fa impiegare lavoratori delle ditte Europa (per lo più romeni) e Gesti One (sopratutto egiziani). Gips deve ai lavoratori il pagamento di tutte le ore straordinarie lavorate, i festivi e il trattamento di fine rapporto lavorativo nonché tutti i contributi e premi assicurativi previsti. Inizialmente Arcale ha intimato a Gips di pagare quanto spettava agli operai. In seguito i sindacati hanno chiesto alla Regione la responsabilità in solido in quanto soggetto attuatore (ovvero di pagare qualora Gips non avesse pagato) e come da norma, la Regione ha chiesto ad Arcale e alle altre ditte se fossero o meno d’accordo. “Gesti One - spiega Taddei - ha contestato pur ammettendo di non aver applicato il contratto e di dover versare dei contributi alla Cassa Edile perché ha contestato di dovere il pagamento di festivi e straordinari. Anche Arcale ha diffidato la Regione a pagare e quest’ultima ha chiesto un accertamento da parte della direzione provinciale del lavoro per capire se i crediti debbano essere realmente versati. E qui ci siamo fermati”.

Ciò è avvenuto ad aprile e da allora niente si è più saputo, nonostante la mole di documenti presentati dai sindacati. Dei lavoratori, alcuni sono tornati al proprio paese, altri sono in giro a lavorare e nel frattempo un’altra cosa “inaccettabile”, così la definiscono, è accaduta: Gips ha presentato un concordato preventivo che complicherà le cose e aumenterà i ritardi: “Sarà un’ingiustizia nell’ingiustizia - incalza Taddei - perché verranno calcolati crediti e debiti al ribasso e, per quanto riguarda i lavoratori, si calcolerà ciò che gli spetta sulla base della busta paga che però non era conforme al contratto. Siamo preoccupati perché se questa è l’impostazione non vorremmo che questo metodo sia applicato anche da tutti gli altri”.

Ma le irregolarità non si fermano qui: un’altra situazione rilevata riguarda i lavoratori del campus Unicam che verrà inaugurato il 6 agosto: “I lavoratori sono in distacco, senza visite mediche o giusta retribuzione e peraltro alloggiati in casali abbandonati privi di agibilità vicino alla costa. Stiamo seguendo una 20ina di operai che vengono reclutati addirittura nei bar della zona e sono soprattutto italiani”. Infine, sembrerebbe anche che un Comune dell’entroterra maceratese abbia appaltato i lavori di messa in sicurezza e miglioramento sismico di un’opera pubblica (per 200mila euro) ad una ditta non iscritta all’anagrafe antimafia e il cui titolare è già indagato.

“Questo è quanto. Anzi, questo è troppo.

Un’altra azienda di Salvatore piccolo si è appena aggiudicata un appalto di più di 200mila euro dell entroterra e questa ditta nn è iscritta alle anagrafe antimafia col 26% di ribasso su 123 aziende partecipanti al bando. Il

Sistema così nn funziona perché x essere iscritto c’è da fare richiesta, se entro 30 gg nn risponde si può fare autocertificazione e nel frattempo la ditta potrà vincere L appalto. Se facciamo così, siamo solo all’inizio. 

Questo è quanto. Anzi, questo è troppo e la parte politica della Regione deve solo fare un bagno di umiltà per come sta gestendo anche questa problematica. La Regione ha solo fatto quanto disposto dalla legge. La politica può dire quello che vuole - incalza - si dovrebbe concentrare sui problemi dei cittadini”.
Gaia Gennaretti

Oggi 26 luglio il Campionato Italiano di Trial Indoor fa tappa a Matelica, nelle Marche, in provincia di Macerata.
Teatro dell'evento sarà il vecchio Stadio Comunale, in via Borgo Nazario Sauro. 
Potrete assistere alle acrobazie degli atleti di trial, con un'esibizione speciale del pluricampione spagnolo Adam Raga.
Sarà un'esperienza unica, in cui potrete vedere i fuoriclasse di questo sport sfidarsi a superare gli ostacoli più impensabili ed impervi! 
L'adrenalina sarà il filo conduttore dell'evento! Non mancate, sarà uno spettacolo eccezionale!


Organizzatori: Motoclub Matelica
Main Sponsor: NEWTEC
Sponsor: CTF AUTOMAZIONI, FIDEA, HALLEY INFORMATICA, B&B COSTRUZIONI

Sostenitori:Edif, Autotrasporti Falzetti, Pasta fresca da Katty, Givat, 2R, T&P gomme, L’idea e la forma, Grafostil, Plasgomma, Parafarmacia "La Margherita", Estetica Marina, Stopponi Roberto, Parrucchiere Emanuele, Bar Roma, Pasta Fresca Lillo, Caresse, Donati Gioielleria, Ottica Acqualagna, Sportline, Showcase, Il Pane di Gagliole, Cose Casa, La Gustosa, Centro Ufficio Buffetti, Soverchia marmi, Simone Auto, Estetica "L'Aurora", Gatti & Mencucci, Elettrosat, Pizzeria Bar Sorriso, CM Impianti, Nutrix Più, Colonnelli Nicola Autotrasporti e Movimento Terra, Vivai Piante e Fiori "La rosa"

 

PROGRAMMA:

Ore 18:00 Inizio prove libere e riscaldamento dei piloti
Ore 18:45 Presentazione piloti
Ore 19:00 Inizio competizione: “Prima Manche”
Ore 20:30 Termine qualificazioni “Prima Manche”
Ore 21:00 Presentazione dei piloti per la “Seconda Manche”
Ore 21:10 Presentazione di Adam Raga con breve esibizione
Ore 21:30 Partenza della “Seconda Manche”
Ore 22:30 Esibizione di Adam Raga
Ore 23:15 Premiazione

Adam Raga sarà a disposizione del pubblico per gli autografi

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Brillante operazione antidroga dei carabinieri della compagnia di Camerino guidati dal capitano Roberto Nicola Cara. Sequestrati circa 6 etti di cocaina e contanti per circa 10 mila euro, arrestati due cittadini albanesi, un uomo e una donna, residenti da tempo a Castelraimondo ed entrambi incensurati. A finire in manette Briken Hila, 31 anni, e la compagna Romina Bardhi, 27 anni al quinto mese di gravidanza, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Un duro colpo allo spaccio di stupefacenti quello inferto dai militari dell'arma al termine di una lunga attività di indagine, fatta di controlli e pedinamenti nei confronti di consumatori abituali dello stupefacente e che ha condotto al fermo di un uomo trovato in possesso di una dose di cocaina. E' scattata, quindi, la perquisizione presso il rifornimento di benzina dove lavorava l'arrestato, nel corso della quale sono stati rinvenuti circa 10 grammi di sostanza stupefacente già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso ai carabinieri di scoprire un ingente quantitativo di cocaina, circa mezzo chilo ancora da tagliare, oltre alla somma di 8 mila euro trovati nel borsello della compagna dell'uomo, anche lei finita in manette per concorso nello spaccio di stupefacenti. Briken Hila è attualmente ristretto nel carcere di Montacuto ad Ancona, in attesa della convalida dell'arresto.

I particolari dell'operazione,che ha visto in azione la Compagnia Carabinieri di Camerino e denominata "White fuel" benzina bianca proprio per il fatto che lo spacciatore era solito effettuare le consegne della droga ai suoi clienti presso il distributore di carburanti dove lavorava, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal Capitano  Roberto Nicola Cara, presente il luogo tenente Renato Ventrone, comandante della Stazione di Castelraimondo.  Considerato l'ingente quantitativo di stupefacente rinvenuto nella realtà di un piccolo centro della provincia, l'attività svolta dai militari rappresenta un forte segnale e una concreta risposta nel contrasto e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Non è da escludere che, oltre all'approvvigionamento del mercato della piazza di Castelraimondo, la cocaina fosse destinata ad altre realtà, quali Camerino e Matelica.

 

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Una raccolta fondi per il Palio di San Ginesio.

E’ stata avviata domenica scorsa, sulla piattaforma online produzionidalbasso.com una raccolta fondi per sostenere il Palio di San Ginesio, dopo l’insediamento del nuovo direttivo dell'Associazione Tradizioni Sanginesine.

“Purtroppo  - scrive l’associazione - al momento la sostenibilità economica dell'evento è particolarmente difficile da raggiungere. Tra le problematiche che i recenti eventi sismici hanno portato all'organizzazione della manifestazione c'è anche, e soprattutto, la difficoltà nel reperire sponsor e finanziamenti, che in precedenza garantivano la copertura di parte delle ingenti spese che siamo chiamati a sostenere.

Contribuire a sostenere una manifestazione così importante per la storia di San Ginesio – proseguono - vuol dire credere che questo possa avere ancora un futuro. In questo caso, nel segno della nostra tradizione e del nostro inestimabile patrimonio culturale”.

L’associazione ha poi annunciato di omaggiare i contribuenti con ingressi omaggio ai giochi o alla cena medievale, in base alla donazione effettuata.

Anche per quest’anno torna la Sagra della Bruschetta di Taverne, località del comune di Serravalle di Chienti
Ricco il menù che non mancherà di allietare le serate di fine Luglio dei tanti visitatori che ogni anno, vengono a visitare il paese ed assaggiano le specialità della sagra, in programma da Venerdì 27 a Domenica 29 Luglio 2018.
 
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Oltre al bruschettone, condito con  verdure o salumi, si darà spazio anche ai piatti forti della cucina locale come gli gnocchi al tartufo, la grigliata di maiale e tante altre prelibatezze del territorio.
Musica ed animazione per bambini faranno da corollario alla sagra e si svolgerà tutto presso la nuova pista da ballo di ben 700 metri quadrati al coperto; tra gli appuntamenti da non perdere anche il raduno di auto e moto d’epoca in programma Domenica alle ore 09:30.
 
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Inizia ufficialmente domenica 29 luglio la 30esima edizione della giostra de le Castella.
Caldarola si ritroverà, dalle 19 in poi, presso la sala Tonelli, per una piccola mostra fotografica allestita dalla Pro loco in collaborazione con tanti volontari che nel passato hanno contribuito alla realizzazione dalla manifestazione, e poi alle 21 con un convegno che tra ricordi, esperienze e proposte, ripercorrerà le trenta edizioni.
Ci sarà, all' interno della serata, un aperitivo/cena di prodotti tipici della cucina marchigiana.
 
Tutto questo, per poi entrare nel vivo della manifestazione, ad arrivare a venerdì con il palio dei bambini,fino a domenica con la disputa del palio.
Tre serate piene di ospiti, con i nadari giullari , gli Acrobati del Borgo, la compagnia Grifone della Scala, i tamburi e musici di Fabriano, le Tamburine di Montecassiano , i Brema, e i tamburi e Sbandieratrici di Visso.
Assolutamente da non perdere, le due Taverne, dalla cucina marchigiana a quella bergamasca.
 
Trenta edizioni da rivivere e vivere tutti insieme!
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“Ho sempre detto che chi avrebbe tradito il territorio si sarebbe scontrato con me”. C’è soddisfazione nelle parole del consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni, dopo la decisione del giudice per le indagini preliminari di archiviare la querela che l’ex direttore Arpam Gianni Corvatta aveva presentato contro di lui nel 2017.

Per ben comprendere i fatti bisogna tornare indietro di poco più di un anno, precisamente al febbraio 2017 quando il consigliere regionale di San Severino depositò in Procura un esposto “per verificare la la correttezza o meno delle analisi ambientali effettuate dall’Arpam sullo stato di qualità dell’aria, del suolo e dei licheni nelle aree potenzialmente interessate da ricadute di emissioni della cementeria Sacci di Castelraimondo”. Inoltre, Zura chiedeva di valutare “se la condotta posta in essere dai responsabili dell’Arpam possa aver violato le disposizioni in materia ambientale”. L’esposto non era campato per aria, ma era corredato da una contro-analisi effettuata da Accredia, un ente accreditato, che poneva in luce alcune criticità e carenze sulle metodiche usate dall’agenzia regionale nel condurre le analisi e evidenziava alcune possibili violazioni indicate in maniera dettagliata in un documento presentato alla Procura.

Da questo esposto ne conseguì l’apertura di un fascicolo penale, che a tutt’oggi è ancora in fase di indagini preliminari, e alcuni articoli di stampa. 

Il 15 luglio però Corvatta presentò una querela per diffamazione aggravata e calunnia contro il consigliere regionale difeso da Marco Massei. 

E così venne aperto un secondo procedimento penale, archiviato la prima volta il 21 febbraio di quest’anno. Corvatta, il mese successivo, presentò opposizione e sulla questione ha messo la parola fine una volta per tutte, nei giorni scorsi, il giudice per le indagini preliminari che ha nuovamente archiviato la pratica. Secondo il giudice, quanto sostenuto da Zura-Puntaroni non solo era di interesse sociale e rientrava nella sfera della critica politica, che può anche avere giudizi aspri e polemici, ma “nel merito - sottolinea l’avvocato Massei - dalla perizia allegata dal mio assistito, sono emerse delle possibili carenze nella modalità di rilevamento dei dati da parte dell’Arpa, ragion per cui non vi poteva essere stata volontà di accusare Corvatta di fatti non veri”.

Zura-Puntaroni da sempre infatti si interessa alla questione del cementificio di Castelraimondo e alla sua chiusura e bonifica. Dopo questa prima “vittoria” commenta: “Il meglio deve ancora venire. Ho visto troppi morti per malattie potenzialmente provocate dalle emissioni di quell’impianto, troppi amici. Ad oggi - spiega poi - la nuova proprietà tedesca si trova a dover fare una costosissima bonifica dell’area. È iniziato un processo irreversibile”.
Gaia Gennaretti

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