Radioc1inBlu
Il Capitano Danilo Torti, dopo tre anni di permanenza al comando della Compagnia di Macerata, lascia le Marche per assumere l’incarico di Capo Ufficio Amministrazione presso la Scuola Addestramento di Specializzazione di Orvieto.
Al suo posto, si è insediato il Capitano Emilio Fuscellaro. Originario di Macchia d’Isernia (IS), classe 1990, l’Ufficiale, celibe, si è arruolato nel Corpo nel 2009 ed ha frequentato l’Accademia della Guardia di Finanza fino al 2014.
Al termine dell’attività addestrativa, è stato assegnato, come suo primo incarico, alla Compagnia di Foggia, dove ha ricoperto l'incarico di Comandante della Sezione Operativa Volante fino a luglio 2016.
In seguito, è stato assegnato alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti de L’Aquila, dove ha ricoperto l'incarico di Comandante di plotone.
Da oggi assume il comando della Compagnia di Macerata.
Laureato in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, ha altresì conseguito, presso l'Università degli Studi di Bergamo, la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.
Gaia Gennaretti
Operazione, durante la notte, all’Hotel House. I finanzieri della Tenenza di Porto Recanati hanno tratto in arresto, per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, un cittadino di origine pakistana. Sequestrati circa 120 grammi di eroina pura e materiale da taglio e confezionamento.
Prosegue l’attività della Guardia di Finanza finalizzata alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, attraverso il controllo economico del territorio, che quotidianamente viene posto in essere dal Corpo mediante il dispiego di pattuglie operative.
Nella nottata, è infatti scattato un blitz all’interno dell’Hotel House, in un appartamento occupato da un immigrato, giunto a Porto Recanati da poco tempo, che da diversi giorni veniva tenuto sotto osservazione in quanto sospettato di spacciare sostanze stupefacenti.
Nel corso della perquisizione domiciliare, venivano rinvenuti, occultati, circa 120 grammi di eroina pura, oltre a circa 60 grammi di sostanza da taglio ed altro materiale utile al confezionamento dello stupefacente.
Il responsabile, un cittadino pakistano di 45 anni, munito di regolare permesso di soggiorno, è stato tratto in arresto e associato alla Casa Circondariale di Montacuto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
g.g.
Inizia domani, a Palazzo Claudi a Serrapetrona, il sesto Festival d'estate, a cura del direttore artistico Michele Torresetti e promosso dalla Fondazione Claudi. Tre le serate in programma, a partire da domani 1 agosto per poi proseguire con venerdì 3 e domenica 5.
Il primo appuntamento, domani sera è con Alice Morzenti al flauto e Irene Veneziano al pianoforte, che eseguiranno “Joueurs de Flûte”, con brani di Bach, Roussel, Godard, Martin e Astor Piazzolla.
Si prosegue venerdì 3 assieme al duo Massimo Mazzoni (sassofono) e Christian Riganelli (fisarmonica), con musiche legate alle tradizioni ebraiche, al pop e jazz, fino al soul e al tango.
Infine, domenica, la serata conclusiva con le Cameriste Ambrosiane (Eleonora Matsuno e Katia Calabrese al violino, Claudia Brancaccio e Francesca Turcato alla viola, Ruta Tamutyte e Lucia Molinari al violoncello) che eseguiranno il sestetto per archi op. 36 di J. Brahms e Verklärte Nacht op. 4° di A.Schönberg.
I concerti inizieranno alle 21.15 e saranno tutti a ingresso libero. Al termine, in giardino, seguirà un brindisi a base di Vernaccia e prodotti locali. Inoltre, in occasione delle tre serate, sarà possibile visitare le mostre attualmente allestite all'interno del Palazzo Claudi.
La prima è la mostra paleontologica dal titolo “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze”, che in un anno ha visto una notevole affluenza di pubblico per l’unicità degli esemplari esposti.
La seconda è la mostra di libri d’artista CS-Contesti, curata dalla critica d’arte Stefania Severi e nata da un’idea di John David O’Brien, artista di Los Angeles, e Lydia Predominato, artista della Fiber Art. Sono state messe insieme opere di artisti italiani e americani, che declinano in modo diverso il libro d’artista. Si va dal libro a leporello od organetto al libro-oggetto non sfogliabile, dal libro realizzato con tecniche grafiche a quello dipinto, dal libro con immagini elaborate al computer a quello a rotolo. Vari i materiali: carta fatta a mano, metallo, ceramica, lastra radiografica. Tra le opere esposte anche un libro di Sante Monachesi (Macerata 1910 – Roma 1991), che giovanissimo aderì al “Gruppo Umberto Boccioni. Movimento Futurista delle Marche”.
La terza mostra è biografica e dedicata al fondatore della Fondazione Claudi, Vittorio Claudi, e alla sua famiglia. Si ripercorrono le tappe della sua vita e il contesto, sia marchigiano che romano, in cui è cresciuto. Molto apprezzata è la rassegna fotografica della famiglia, riferita anche a varie località del maceratese dagli anni '20 agli anni '40-'50.
Gaia Gennaretti
(Alice Morzenti)

(Irene Veneziano)

Tre borse di studio in memoria di Emanuele Bonifazi, a favore di studenti meritevoli dell’università di Camerino. Sono state consegnate questo pomeriggio nella sede del rettorato di Unicam a conclusione di un percorso voluto dalla famiglia del giovane di Pioraco, morto nel gennaio del 2017a soli 31 anni nella tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, dove lavorava come receptionist. I premi sono stati assegnati a Manuel Capesciotti studente di Pioraco risultato meritevole nell’anno accademico appena concluso,a Margherita Bufalini per il suo elaborato sui rischi idrogeologici delle arre montane e a Matteo Cimadamore per la sua tesi. Toccante la cerimonia, alla quale erano presenti il fratello Enrico con i genitori Paola Ferretti ed Egidio Bonifazi, l’amica Maila Santarelli, il rettore Claudio Pettinari e il Direttore Generale di Unicam Vincenzo Tedesco. Già lo scorso anno, con l’iniziativa “Una partita per il futuro” tenutasi nel giorno del compleanno di Emanuele, la famiglia e l’associazione ‘Ciao Manu’ avevano manifestato la volontà di destinare i fondi raccolti a ragazzi meritevoli dell’università di Camerino. “Concludiamo un percorso che è quello che Paola ed Egidio volevano dedicare alla memoria del loro figlio, assegnando dei premi che fossero diretti esattamente ad un lavoro il cui obiettivo è far sì che certe cose non accadano mai più”. Così il rettore, nel ringraziare anche la famiglia Bonifazi per la continua vicinanza all’ateneo. “E’ per questo che individuammo fin da subito tra gli argomenti da proporre per tesi e borse di laurea i temi specifici dei disastri ambientali, il problema delle frane e dei dissesti idrogeologici, aspetti che la nostra Scuola di Scienze della Terra sta studiando con attenzione. Si chiude un percorso- ha aggiunto- ma in realtà si apre una strada importante che è quella di far comprendere a tutta la società, quanto si debba lavorare ancora affinché tutti possano essere messi sempre nelle condizioni di massima sicurezza. Grazie al nome di Emanuele i nostri studenti e laureati ottengono una borsa e un valore economico in più, a sostegno del loro impegno. Ringrazio l’associazione Ciao Manu costituita un anno fa e mi auguro che la collaborazione continui e che, anche per il tramite di questa iniziativa, il ricordo di Emanuele resti sempre vivo in tutti noi, come nelle aule frequentate dai nostri studenti , dottori, tesisti e borsisti . “ Nostro figlio è morto il 18 gennaio 2017 insieme ad altre 38 persone. Uccisi da una valanga di neve e una valanga di inadempienze e di incapacità. Di questo se ne dovrà occupare la magistratura” . Così la mamma di Emanuele nel suo intervento. “Noi familiari abbiamo costituito il comitato “Vittime di Rigopiano” per chiedere giustizia. Il nostro slogan è “ Mai più” affinché mai più avvengano simili tragedie. Emanuele aveva il grande desiderio di organizzare un evento per raccogliere fondi da devolvere alle popolazioni terremotate e, proprio per portare avanti questo sogno, è nata l’associazione “Ciao Manu”. Abbiamo deciso di devolvere il ricavato della “Partita per il futuro” in memoria di Emanuele, all’università di Camerino per tre borse di studio; una parte è invece destinata al comune di Pioraco per la sistemazione del Polo industriale. Con la devoluzione ad Unicam la cui sede principale è in uno dei comuni più colpiti dal sisma del 2016, abbiamo pensato che fosse giusto premiare studenti iscritti a Geologia che abbiano prodotto una tesi di laurea su argomenti riguardanti la prevenzione e lo studio dei rischi”. Rivolgendosi ai ragazzi premiati e nel congratularsi con loro, la signora Paola ha voluto ringraziarli per aver scelto un percorso di studi fondamentale per il nostro futuro . “ La vostra formazione- ha detto-è da considerarsi salvavita, perché soltanto un’adeguata attività di prevenzione potrà evitare che accadano tragedie come quella di Rigopiano. Vi ringrazio per averci offerto l’opportunità di esaudire un desiderio del nostro Emanuele”.
Carla Campetella
nelle foto di seguito Manuel Capesciotti, Margherita Bufalini e Matteo Cimadamore



Fugge per la seconda volta dai domiciliari. Sconterà la pena in carcere il 34enne che il 18 luglio scorso era stato arrestato dai carabinieri di Macerata dopo essere scappato dalla comunità di Civitanova e aver aggredito due poliziotti.
Posto ai domiciliari il 34enne è fuggito di nuovo ed è stato arrestato.
Ora i carabinieri di Corridonia, su ordine del Gip di Macerata, hanno notificato all'uomo che si trova nel carcere di Fermo l'aggravamento dei domiciliari tanto che li dovrà scontare in carcere.
Fa rifornimento e paga con una banconota falsa. È stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata un 58enne accusato di aver spero una banconota falsa.
È accaduto a Monte San Giusto dove il benzinaio si è però accorato che la banconota da cento euro con cui aveva pagato il cliente era falsa.
Si è così rivolto ai carabinieri che, dopo le indagini, sono risaliti all'uomo.
i militari hanno svolto ulteriori ricerche, ma non hanno trovato ulteriori banconote.
g.g.
Ufficiale il progetto del Centro dei Beni Culturali a Torre del Parco. Riunito il primo tavolo di lavoro
30 Lug 2018Va avanti, con la determinazione di tutte le parti coinvolte, il progetto del Centro dei beni Culturali di Camerino. Insediato il primo tavolo tecnico di lavoro per il progetto che porterà alla sua realizzazione nel compendio delle “ ex Casermette” di Torre del Parco. Dopo la recente firma del protocollo d’intesa, avvenuta tra Agenzia del Demanio, Miur, Mibact, Regione Marche, Università di Camerino e Comune di Camerino, il tavolo di lavoro ha riunito per la prima volta tutti i soggetti istituzionali interessati. A rappresentarli c’erano la dottoressa Raffaella Narni del Demanio’, il segretario regionale MIBACT Francesca Furst, l’architetto Achille Bucci per la Regione, il rettore UNICAM Claudio Pettinari e il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. All’incontro, partecipato dal Prorettore vicario Leoni dal DG Tedesco di Unicam e dai funzionari del Demanio e dei Ministeri, è seguita la presentazione ufficiale del progetto. “Oggi finalmente parliamo di un qualcosa di reale e stabile, capace di mettere delle basi solide per il percorso futuro della nostra gente, della ricerca e della cultura”. Così il sindaco Pasqui, sottolineando la forte volontà dell’amministrazione comunale di affiancare gli altri enti coinvolti. Per la prima volta abbiamo fatto un tavolo tecnico di lavoro per proiettarci in un futuro che non guarda solo alla città e alla terra che darà ospitalità al progetto ma che, grazie a quanto si realizzerà, potrà guardare avanti e delineare un futuro importante anche per la ricerca e la cultura internazionali. La città siede alla destra dell’ateneo che ha fortemente voluto tutto questo, per riuscire a portare a compimento uno dei progetti più rilevanti che guardano al domani del territorio. L’aspetto della partecipazione della comunità- ha aggiunto Pasqui- la dice lunga sul percorso che il rettore Pettinari intende perseguire e che, in perfetta sinergia con l’ente comunale, si prefigge di colmare lacune e disagi, creare condizioni nuove a vantaggio della popolazione”. Parole di ringraziamento dal primo cittadino, alle istituzioni presenti, sottolineando il fondamentale ruolo della Regione Marche in tutto il percorso post terremoto ed emergenziale e, nel sostenere la volontà politica dell’amministrazione di tenere la comunità vicina al territorio. “ Il territorio lo dobbiamo far vivere tutto- ha detto Pasqui-; a partire dalla comunità e dall’ esserci, dall'aver puntellato la nostra gente vicino alla città, un protocollo d'Intesa che diventa progetto, assume oggi una valenza internazionale, voluto da chi, con forza e coraggio, insieme alle istituzioni,ha lavorato alla costituzione di un qualcosa che finalmente non è emergenza”.
“Il tavolo ha condiviso in toto le finalità del progetto- ha dichiarato il rettore Pettinari-; tutti gli attori sono animati dalla stessa volontà e dal medesimo obiettivo e lo vogliono fare tenendo fermi e saldi i principi del recuperare la nostra storia, recuperare questo territorio, e la sua comunità e, soprattutto, dare un futuro. Siamo partiti dai beni culturali, dall’ immenso patrimonio che abbiamo e che dobbiamo pensare a tutelare e tramandare: lo possiamo fare con le parole chiave della Ricerca e della Formazione che sono quelle un’università e un ente come il Miur non possono non sostenere. Oggi abbiamo insediato il tavolo tecnico che dovrà redigere una proposta e rendere partecipe l’ attuale governo e i ministeri competenti; ci auguriamo che il tutto possa essere accolto e accettato come noi lo immaginiamo. E’ un progetto che parte dai beni culturali, dalla loro valorizzazione, dal recupero e dalla ricerca che potrà essere fatta su di essi e che potrà essere un veicolo fondamentale per formare domani persone che sapranno meglio raccontare e vivere questi territori e il suo patrimonio. Hanno già esternato il loro interesse numerosi enti di ricerca decisi a collaborare – ha concluso il rettore- cercheremo il più possibile di essere inclusivi e di far sì che sia un progetto di grande comunità e di grande comunione”.
“ La particolarità è nel fatto che il Centro dei Beni Culturali di Camerino nasce in un bene culturale- ha evidenziato Raffaella Narni dell’Agenzia del Demanio- La struttura di Torre del Parco è infatti un immobile vincolato dello Stato di valenza culturale, ed è particolarmente pregevole che rinasca, riprenda vita e venga rifunzionalizzato allo scopo di creare un Centro dove i beni culturali verranno lavorati, studiati e magari restaurati. In un bene di proprietà dello Stato, vi sarà dunque tutto un movimento intorno alla cultura e, per noi dell’Agenzia del demanio che gestiamo beni dello Stato, questo progetto assume un valore di tutto rispetto, considerato che è nostro compito istituzionale quello di rivitalizzarli, rifunzionalizzarli e rimetterli a servizio del territorio”. Massima collaborazione e orgoglio nell'essere coinvolti, anche dal MIBACT. Lo si è colto dall’intervento della segretaria regionale Francesca Furst, la quale ha voluto evidenziare che l’intera operazione si inquadra nell’ottica di salvaguardare il valore identitario territoriale di un bene, quale il compendio delle “ Casermette” già luogo di detenzione per i prigionieri di guerra e poi, con decreto del 2008, riconosciuto di interesse storico-artistico. “ Noi come Ministero siamo coinvolti in questo progetto, felici di esserlo non solo per la parte puramente tecnica e per quel che concerne la tutela dei beni culturali (e qui necessariamente ci sarà un progetto che dovrà essere vagliato dalla Soprintendenza), ma proprio per far ripartire questi territori, facendo in modo che le persone possano venire in questi luoghi, gli studenti frequentare laboratori di restauro e qualunque tipo di attività possa essere migliorativa. Come Ministero beni culturali, oltre che dare naturalmente il nostro contributo di lavoro istituzionale, pensavamo anche vi potesse essere l'opportunità di individuare degli spazi da poter utilizzare per collocare reperti storici importanti, o archivi che potrebbero essere recuperati dal sisma. Gli spazi del centro potrebbero essere un luogo ideale anche per fare laboratori di restauro da dove poter far ripartire una bellissima città purtroppo così gravemente ferita”. Da parte sua l’architetto Bucci, intervenuto in rappresentanza della Regione Marche ha inteso porre l’accento sulla forte sinergia che si delinea per un progetto di futuro. “ A partire dalle amministrazioni locali , la sinergia abbraccia quella regionale e nazionale per un progetto che si rivolge al futuro. Costruire idee di futuro e con una modalità che utilizza sinergie, è fondamentale per la Regione e per rigenerare le sue aree interne che, oggi più che mai, hanno bisogno di ripartire e di iniziare a progettare strategie di futuro”.
Carla Campetella

Tra pochissimi giorni sarà completamente riaperto alla circolazione il ponte di via Collio interessato da lavori di miglioramento sismico eseguiti dall’impresa Calzolari Costruzioni di Macerata per un importo complessivo di 153mila euro.
“Le opere sono praticamente ultimate – spiega il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei –. Insieme all’impalcato, con la realizzazione di una nuova soletta in cemento armato, sono state sistemate le spallette e sono stati rifatti completamente i sottoservizi, vale a dire fognature e impianti di luce, gas e acqua, che interessano una vasta zona della città. Questo ha richiesto un po’ più di tempo ma le opere pubbliche, quando vengono fatte, devono essere fatte bene – aggiunge il primo cittadino settempedano, che sottolinea - Per consentire la riapertura del ponte in tempi celeri abbiamo accelerato di molto i lavori rispetto alla originaria scadenza prevista nel contratto. Grazie ai lavori, realizzati dal Comune e finanziati dalla Regione Marche, verrà rifatta anche la pubblica illuminazione”.
La ditta Calzolari Costruzioni è in procinto di terminare le opere strutturali mentre la ditta Carlo Crescimbeni di Cingoli provvederà, sempre in questi giorni, ad asfaltare i piani viabili. Con la riapertura del ponte verrà predisposta anche una nuova segnaletica e saranno installati nuovi lampioni ad alta efficienza da parte della municipalizzata Assem Spa.
g.g.
È laureato in scienze della sicurezza economica-finanziaria, ha frequentato il corso di perfezionamento post laurea in intelligence e sicurezza nazionale ed è attualmente iscritto alla facoltà di giurisprudenza di Bergamo. È il tenente Alessandro Tomei, il nuovo comandante della Guardia di Finanza Tenenza di Camerino. Originario di Rho, Milano, classe 1992, è celibe e si è arruolato nel Corpo nel 2011 frequentando l’Accademia della Guardia di Finanza fino al 2016. Come primo incarico ha ricoperto il ruolo di Comandante della 1^ sezione operativa del II nucleo operativo e del I nucleo operativi all’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze-Peretola. Da oggi è al comando della tenenza ducale dopo l’avvicendamente col Capitano Antonio Di Palo. Quest’ultimo, dopo tre anni di permanenza a Camerino, lascia per assumere il comando della Compagnia di Siena.
Gaia Gennaretti
Di nuovo a Caldarola nonostante il foglio di via.
Proseguono, in paese, i servizi antisciacallaggio messi in campo dai carabinieri.
Nei giorni scorsi, i militari della locale stazione hanno controllato alcuni cittadini di etnia Rom residenti in Umbria che, il mese scorso, erano già stati sorpresi nella zona rossa di Caldarola.
Si tratta di persone già note alle forze dell’ordine per delitti contro il patrimonio e che, in quella occasione, erano state segnalate alla Questura per l’emissione del foglio di via, ora ottenuto per tutti i Comuni del cratere della provincia di Macerata.
Durante i controlli dei giorni scorsi, i militari hanno controllato un’auto con i due Rom e una terza persona, della stessa etnia e con gli stessi precedenti.
I tre sono stati nuovamente segnalati ed il foglio di via è scattato anche per il terzo soggetto.
