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Tolentino: auto si ribalta, ferito il conducente
02 Ago 2018Incidente a Tolentino in via Pietro Nenni dove, per cause in corso di accertamento, sembra per una mancata precedenza, due auto si sono scontrate e una di esse, una Fiat 500, si è ribaltata sulla carreggiata. Ad avere la peggio l'anziano che si trovava alla guida dell'utilitaria rimasto incastrato all'interno dell'abitacolo. L'uomo è stato estratto dai vigili del fuoco, giunti sul posto insieme ai sanitari del 118, e trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Illeso, invece, il conducente della vettura che ha innescato la carambola.
CONEROBUS: un innovativo sistema anticollisione per segnalare ai conducenti situazioni di pericolo
02 Ago 2018Conerobus dà il via alla sperimentazione di un innovativo sistema anticollisione, pensato appositamente per segnalare ai conducenti dei mezzi pubblici situazioni di pericolo mentre sono al volante. Questa tecnologia, messa a punto dalla società israeliana Mobileye specializzata nello sviluppo di soluzioni avanzate per l’assistenza alla guida, è già utilizzata all’estero e grazie alla sperimentazione di Conerobus viene impiegata nel trasporto pubblico locale per la prima volta in Italia.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede della società per la mobilità intercomunale di Ancona; sono intervenuti Muzio Papaveri, presidente di Conerobus, e Carmine Ianzano, responsabile tecnico di Swarco Mizar, partner europeo della Mobileye.
“L’obiettivo – sottolinea il presidente Papaveri – è prevenire gli incidenti per garantire sempre più la sicurezza ai nostri utenti, ai nostri autisti, ai pedoni e a chi circola su altri mezzi. Grazie a questa sperimentazione, avremo anche la mappatura dei rischi lungo i percorsi degli autobus e potremo mettere a punto eventuali correttivi unitamente all’amministrazione comunale. Questa iniziativa – aggiunge Papaveri - è parte di un cammino che Conerobus sta seguendo guardando a standard di sicurezza sempre più elevati: abbiamo fatto molta formazione al personale, abbiamo ottenuto la certificazione ISO 39001 sulla sicurezza stradale, raggiungendo già importanti risultati come la riduzione degli incidenti di oltre il 20%; adesso introduciamo una tecnologia che darà un valido e ulteriore supporto agli autisti in questa direzione.”
Secondo l’accordo stretto da Conerobus con Swarco Mizar, la sperimentazione verrà avviata su due autobus della rete urbana, collocati sulla stessa linea, dove verrà installato il dispositivo anticollisione. Il sistema segnala in particolare pericoli di tamponamento, di investimento di pedoni, rileva il mantenimento della distanza di sicurezza, il rispetto dei limiti di velocità e offre assistenza nel mantenimento della corsia di marcia.
Gli strumenti installati sui bus sono composti da due unità: una telecamera ad altissima risoluzione, posizionata sul parabrezza del veicolo e dotata di un processore capace di analizzare le immagini in tempo reale, e un minidisplay da cruscotto per mostrare al conducente il tipo di alert. Il dispositivo fornisce avvisi visivi e acustici, attraverso i quali avverte l’autista della presenza di potenziali scenari di pericolo, dandogli il tempo di reagire. A bordo di uno dei due bus verranno installate ulteriori due minicamere nelle parti laterali del veicolo.
La sperimentazione durerà 5 mesi. Inizialmente il sistema di avviso al conducente non verrà attivato, per poi passare ad una seconda fase di prova con alert. L’intenzione è di mettere a confronto i dati raccolti nelle due fasi, per valutare i punti più pericolosi dei percorsi effettuati ed eventuali miglioramenti delle condizioni di guida in sicurezza.
Questa tecnologia si basa sull’efficacia degli alert in presenza di pericolo immediato. Secondo statistiche riportate dalla Swarco Mizar, il fattore umano è responsabile del 93% degli incidenti stradali e, di questi, l’80% è dovuto a disattenzione durante i 3 secondi che precedono la collisione (fonte: National Highway Traffic Safety Administration, agenzia governativa statunitense); un avvertimento preventivo di almeno 2 secondi consentirebbe di scongiurare fino almeno il 98% delle collisioni (fonte: gruppo assicurativo AXA). I conducenti di trasporto pubblico sono esposti ad ulteriori fattori di rischio, come la presenza di angoli ciechi, corsie miste e restringimenti di carreggiata, o come la disattenzione di passeggeri appena scesi dal bus e dei conducenti di altri veicoli.
Muzio Papaveri, presidente di Conerobus (a sinistra) e Carmine Ianzano, responsabile tecnico di Swarco Mizar
Ancora una volta il territorio del Parco è oggetto di un episodio poco rispettoso dei fragili ecosistemi e luoghi simbolo dei Sibillini. Lo scorso 19 luglio, infatti, in località Infernaccio nel Comune di Montefortino, la locale Stazione Carabinieri Parco ha sequestrato ben 400 quintali di legname in seguito ad una sconsiderata operazione di taglio a raso all'interno di un bosco d'alto fusto. Le piante appartenevano a diverse specie tra cui acero montano, faggio e frassino, situati in un'area boschiva di circa 3.000 metri quadri. Occorre sottolineare poi che la violazione è avvenuta nell’ambito di un intervento autorizzato dall’Unione Montana e dal Parco dei Sibillini, al fine di rimuovere del legname accumulatosi nella zona in seguito ad una valanga. “Condanniamo con fermezza tale operazione, che rappresenta un grave danno ambientale nel territorio del Parco e che è avvenuta, inoltre, in un'area appartenente alla Rete Natura 2000” sottolinea il Direttore del Parco, Carlo Bifulco. “Si tratta infatti di un habitat di interesse comunitario prioritario (bosco di faggio), molto vicino alla zona A riserva integrale del Parco, quindi ad elevato livello di tutela. Da parte dell'Ente c'è la massima attenzione alla tutela di una zona che, specialmente in questo periodo, è molto frequentata da turisti e visitatori. La presenza di boschi ad alto fusto è sempre più rara nel territorio appenninico e in moltissimi casi essi sono fortemente sfruttati per usi tradizionali; ci appelliamo dunque al buon senso di tutti - conclude Bifulco - affinché sia scongiurato il ripetersi di situazioni simili, che possono arrecare un danno non solo al delicato equilibrio biologico del Parco ma anche una profonda ferita ambientale per tutto il territorio”.
A denunciare il fatto è stato il sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni, che è anche Presidente della Comunità del Parco, il quale, accortosi del taglio boschivo, lo ha immediatamente segnalato ai Carabinieri. “Lo scorso 19 luglio è andato in scena l'ennesimo scempio di natura ambientale nel territorio dei Sibillini - sottolinea Ciaffaroni - commesso da gente che non conosce questa terra e che non può quindi svolgere lavori di estrema delicatezza all'interno di aree protette. Noi siamo per la salvaguardia delle attività tradizionali, a patto però che esse vengano pianificate ed effettuate dagli abitanti del luogo, i quali sono a conoscenza di tutte le procedure per la conservazione di questi splendidi siti. È sconcertante che chi ha il compito di gestire delle aree demaniali così importanti e di tale livello naturalistico, ossia la comunanza agraria di Rubbiano, si avvalga di tali sistemi di lavoro e di soggetti che, evidentemente, non sanno come si amministra l'immenso patrimonio boschivo dei Sibillini. Quanto avvenuto sull'Infernaccio - conclude Ciaffaroni - è una grave ferita per tutto il territorio. Vigileremo con ancor più forza affinché episodi simili non si ripresentino e perché i responsabili vengano perseguiti a norma di legge”.
Il Direttore del Parco ed il Sindaco di Montefortino hanno voluto ringraziare il Reparto Carabinieri del Parco “perché grazie al loro lavoro quotidiano sul territorio oggi è ancora possibile tutelare e salvaguardare il grande patrimonio forestale dei Sibillini”. A tal proposito riportiamo la dichiarazione del Tenente Colonnello Roberto Nardi secondo cui “l'intervento tempestivo della Stazione Carabinieri Parco di Montefortino ha evitato che l’illecito fosse portato ad ulteriori conseguenze con ulteriori danni all’ambiente, in particolare nell'area dell'Infernaccio, di così rilevante interesse naturalistico. I Carabinieri Forestali” ha concluso Nardi “esercitano nel Parco una sorveglianza capillare del territorio che consente di reprimere con sollecitudine gli illeciti ma soprattutto di prevenirli evitando ulteriori danni all’ambiente”.

Aria di festa a Cortine. E’ nel tardo pomeriggio del 1 agosto che ha preso vita “SAE che festa”. Voluto e organizzato dall’associazione IoNonCrollo , l’appuntamento di mezza estate ha riscosso una grande partecipazione, mettendo insieme per parecchie ore, tanti solari ingredienti: amicizia, unione, solidarietà, voglia di stare insieme. Partite a carte, momenti di gioco, una gustosa cena a suon di musica e tanta sana “ normalità”, hanno fatto da sfondo all’iniziativa gioiosa. Numerosi i cittadini arrivati per condividere il bel momento con quanti risiedono ormai da più di un mese nell’area. Ai volontari dell’associazione e agli Scout di Camerino, prodigatisi in ogni modo per la riuscita dell’evento, si è unito anche il gruppo Scout Lodi 2 di Milano, indaffarati anche loro nei vari stand gastronomici e nell’animazione.


A portare il suo saluto alla popolazione, anche il sindaco Gianluca Pasqui che nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa, ha ringraziato tutte le persone impegnate, rivolgendo il suo benvenuto agli Scout di Lodi in Route estiva a Camerino. Un misto di sensazioni particolari per i giovani scout, ospiti di una delle città più colpite dal terremoto; hanno riferito di essere rimasti molto impressionati dal silenzio che domina la zona rossa e della realtà di cui hanno preso coscienza . “ Per noi una situazione completamente nuova - hanno detto - ; lo stesso contatto con la gente che abita nelle casette ci ha emozionato. Ascoltare i racconti di quello che hanno vissuto, le cose che hanno perso, le amicizie di prima che faticano a ritrovare e la loro commozione sono sentimenti forti che ci porteremo via tornando a casa. E noi siamo qui anche per regalare un sorriso e un segno di amicizia a tutta la comunità”.

Parole di ringraziamento da parte di Claudio Cingolani, presidente di IoNonCrollo nei confronti di tutti i gruppi scout che hanno collaborato e, per la parte gastronomica, indirizzate in particolare a Carlo Croia e Claudio Cappelletti che hanno sfoderato tutta la loro abilità di cuochi, confezionando un gustoso menù. Accolta con particolare favore la bella notizia riferita dal presidente Cingolani, il quale ha annunciato la tanto desiderata e ormai prossima realizzazione di due strutture , l’una ricreativa e l’altra da destinare alle associazioni cittadine. La parte burocratica è stata conclusa con successo e i due ampi spazi di aggregazione, finalmente potranno sorgere proprio a ridosso delle più popolose aree SAE.

Posato il primo pilastro in acciaio del nuovo centro commerciale di Camerino. Sorgerà su più livelli, con aree parcheggi, collegamenti viari e per i pedoni, quasi di fronte al City Park. Al livello più alto della progettazione, curata dalla Scuola di Architettura e Design di Unicam, l’ampio slargo che in misure e spazi riproduce quasi fedelmente piazza del Duomo. Per i 69 commercianti di Camerino, finalmente un tetto diverso dal tendone, sotto il quale hanno lavorato per circa due anni. Dopo il sindaco e il prof. Losco, in rappresentanza di tutta la categoria, anche ad uno di loro l'onore di avvitare uno dei bulloni del pilastro. Una giornata da ricordare, segnata dalla speranza e dalla presenza numerosa dei titolari di attività, intervenuti al primo passo importante di un nuovo percorso. Presenti il sindaco Gianluca Pasqui e l'amministrazione comunale al completo, con l’intervento del direttore della Scuola di Architettura Giuseppe Losco e la partecipazione dei rappresentanti dell’Associazione Temporanea d’Imprese scomposta dalle ditte Crucianelli Restedile, Griem, Eredi Paci Gerardo e SCS, risultata aggiudicataria del Lotto 2 delle opere. “ Un’impresa che fino a qualche tempo fa sembrava impossibile, diventa concreta- ha detto Pasqui-. Oggi si è alzato il primo pilastro di una struttura che reputo la più importante del nostro percorso futuro. Un percorso per nulla facile ed estremamente impegnativo ma che, grazie all’ importante investimento che ci è stato concesso, diventerà meno difficile. Quando come amministrazione ci siamo trovati a parlarne per la prima volta col prof.Losco,avevamo due milioni e seicentomila euro da poter spendere e per sistemare in quest’area dei container. Il professore disse che con quei soldi forse quello che volevamo noi non lo avremmo mai ottenuto. E in quel momento, insieme agli uffici e insieme all'amministrazione, abbiamo puntato su un qualcosa che sembrava impossibile, perché da due milioni di euro passare a 7 milioni ha significato dare una svolta diversa a tutto il percorso. Ce l’abbiamo fatta tutti insieme; ce l’ha fatta l'università che ha sostenuto tutto il progetto che è riuscito ad andare avanti in maniera spedita. I ringraziamenti ai commercianti li faccio veramente di cuore- ha continuato il sindaco- perché in ciò che è avvenuto è racchiusa la dimostrazione di quello che è questo territorio e la forza che esprime la sua gente. Al caldo e al freddo hanno cercato di far fronte ad ogni situazione; sono rimasti sempre lì a sostenere l'economia di questa città che è fatta da una catena, in cui ogni anello ha una grandissima importanza. Credo che tutta la città debba essere dunque riconoscente all'anello rappresentato dal commercio; ringrazio chi ha svolto il lavoro sino ad oggi e l’ingegnere Orioli può confermare che non abbiamo avuto alcun problema, anche con le ditte che hanno lavorato qui per il primo step. Alle ditte che hanno vinto la gara e che mi fa piacere provengano dal territorio, ho chiesto, non il rispetto del contratto perché il contratto è fatto di numeri ed è cosa fredda, bensì il rispetto della nostra gente. Ho detto loro che prima di essere imprenditori sono uomini e uomini di questo territorio, chiedendo di fare in modo di rispettare le tempistiche affinché i commercianti possano rientrare e festeggiare per il Natale. Metteteci un po’ di cuore perché un’opera come questa, significa la vita della comunità".


L'unità di intenti in un percorso partecipato, in evidenza nell'intervento del direttore della scuola di Architettura di Unicam: "Se il sindaco non ha dormito qualche notte per la preoccupazione- ha affermato il prof. Giuseppe Losco- noi come progettisti sicuramente abbiamo vegliato non poco. Anche noi abbiamo cercato di partecipare, oltre che con competenza, con il cuore, perché per la stessa università ha rappresentato una scommessa”. Il professore ha ricordato come la firma della convenzione col sindaco sia avvenuta il 10 agosto 2017 : ” in meno di un anno vedete quello che è stato realizzato. Ricordo che molti dei commercianti erano profondamente scorati, e noi ci siamo presi un impegno che finora abbiamo mantenuto. Sono contento che non vi siano stati problemi perché, se la burocrazia esiste ed è importante che ci sia, trovo che talvolta si esageri. Eppure- ha concluso- qui ci sono bravi tecnici, buon progetto, buone gare d’appalto e buone imprese e dunque, i problemi possono essere superati quotidianamente. In bocca al lupo a tutti quanti e grazie al sindaco per la fiducia accordataci. Evviva il lavoro e i lavoratori perché, senza di loro, tutto questo non sarebbe possibile vederlo realizzato".
Carla Campetella



Passeggiata sulla nuova piazza

Nella tarda mattinata di oggi un anziano della provincia di Macerata, a passeggio vicino al lago di Cingoli, ha contattato telefonicamente vigili del fuoco raccontando di essersi perso dopo essersi inoltrato nella boscaglia. A cercarlo sono stati i carabinieri della stazione di Apiro, che si sono spinti nella vegetazione ed hanno rintracciato l’uimo in un sentiero vicino alla zona lacustre, in buono stato di salute
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Denunciata dai Carabinieri Del nucleo radiomobile della compagnia di Macerata una donna straniera, di quarant’anni, per guida in stato di ebbrezza. È successo la scorsa notte, quando i militari si sono imbattuti in un piccolo incidente stradale. Nel corso dei controlli, si sono accorti che una delle parti aveva un andamento e un atteggiamento dal quale traspariva una potenziale alterazione. Così è stata sottoposta al controllo dell’alcoltest ed è emerso che il tasso alcolemico della donna era di gran lunga superiore alla soglia consentita. La patente è stata ritirata e la quarantenne denunciata alla procura di Macerata
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Per il caldo lasciano le finestre aperte ma i ladri entrano in casa. È successo a Mogliano. Dei malviventi, ancora ignoti, si sono introdotti all’interno di un’abitazione attraverso una finestra lasciata aperta per il caldo. Hanno rubato oggetti in oro e denaro per circa mille euro. Sul caso indagano i carabinieri del comando di Mogliano.
Droga in macchina: denunciato un 19enne
01 Ago 2018Aveva della cocaina in auto. Denunciato a piede libero un 19enne di Cingoli per detenzione di stupefacenti. Nella tarda serata di ieri l’attenzione dei militari della stazione di Cingoli, in servizio per repressione e prevenzione di reati, è stata catturata da un veicolo che si aggirava con fare sospetto. Così hanno proceduto ad un controllo. Alla guida c’era un 19enne residente a Cingoli. Ben nascosta all’interno del veicolo hanno trovato prima una piccola dose di cocaina e poi ulteriori 20 grammi della stessa sostanza suddivisi in piccole dosi insieme a un bilancino grammometrico. la droga è stata sequestrata e il giovane denunciato.
g.g.
“Con il progetto “ Casa Amica”, questa comunità entra finalmente nella sfera del definitivo. Grazie ad una salda unione di volontà, abbiamo un progetto che guarda al domani e che rimarrà per sempre: è il segnale che possiamo credere e poter avere un futuro certo”. Così il sindaco Gianluca Pasqui nel presiedere l’incontro d’illustrazione e dell’affidamento incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva dell’innovativa struttura socio-assistenziale che sorgerà nel quartiere di Vallicelle. Insieme al sindaco, riuniti nella sede comunale provvisoria, il Segretario Generale di Croce Rossa Italiana Flavio Ronzi, il rettore dell’università di Camerino Claudio Pettinari, il prof. Giuseppe Losco direttore della Scuola di architettura Unicam che ha curato il preliminare , il presidente di CRI Camerino Gianfranco Broglia, il Presidente di “Casa Amica” Luigi Vannucci . Forte sinergia per il progetto che arriva a concretizzarsi grazie alla Croce Rossa Nazionale che ha risposto con un sì alla richiesta inoltrata dal Comitato di Cri di Camerino, avviando una raccolta fondi che porterà a donare la struttura alla comunità. Nel corso della conferenza stampa, la firma del contratto per l’affidamento dell’incarico all’ingegnere Giuseppe Zefferino per la progettazione definitiva/ esecutiva della struttura. Subito il sindaco ha voluto chiarire i motivi di un’accelerazione nella presentazione e nell’affidamento del progetto definitivo, quelli di dare una risposta fattiva in grado di sciogliere qualsiasi dubbio sulla sua effettiva realizzazione. “ L'importante è che non ci sia il minimo pensiero distorto in merito a questa operazione- ha detto Pasqui- e quindi, come tutti oggi possono vedere, dopo la firma di una convenzione con il presidente Rocca, va avanti un iter che vedrà la realizzazione concreta della struttura. Prima di vederne la completa realizzazione ci saranno altri passi da fare e, partendo dal progetto preliminare che è stato già fatto e del quale ringrazio l’università di Camerino e il prof. Losco, si dovrà naturalmente approdare nei tempi al progetto definitivo, ma esiste l’area dove sorgerà, già pronta per accogliere la struttura . Siamo dunque ad un buon punto. Il futuro - ha aggiunto- non passa solo attraverso i giovani: il presente diventa futuro perché ci sono delle radici che devono essere custodite come il bene più prezioso che ha una comunità e il ringraziamento va in primis a CRI sempre vicina nell’emergenza e oggi più che mai e con tutto il cuore nel cogliere una necessità essenziale affinché si possa parlare di futuro con i nostri giovani”. Parole di gratitudine nei confronti di CRI anche da parte del rettore Pettinari che nel suo intervento ha voluto evidenziare l’altro segnale magnanimo che l’organizzazione sta curando a favore del territorio e dell’ateneo di Camerino, attraverso il progetto aggiuntivo delle Residenze per studenti nell’area del Campus, fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale. “ Oggi possiamo portare a casa risultati concreti- ha dichiarato- è attraverso questi progetti sostenibili e reali che la comunità tutta può guardare al futuro . Se non c'è una progettualità, se non c'è un disegno in prospettiva, se si propone solo a parole o ci si prospettano sogni, la comunità si disgrega. Con questa operazione Croce Rossa sta guardando con attenzione ai giovani e agli anziani ma anche a tutta la popolazione perché dal progetto e dalle sue attività ne scaturisce lavoro e condizioni per la permanenza sul territorio Oggi è un momento di festa per tutta la città ; il mio ringraziamento alla scuola di architettura dell’ateneo che attraverso le proprie competenze e conoscenze e con una dedizione e impegno straordinari sta dando una mano per tutta l’operazione. Mi augurio che questo ‘dono’ alla comunità possa vedere la luce il prima possibile”. Soddisfazione è stata espressa dai presidenti Broglia e Vannucci per quello che viene considerato un autentico gioiello. " I tempi, soprattutto in zone disastrate come queste, contano tantissimo - ha detto il Segretario CRI Ronzi - La conferenza di oggi non nasce a caso bensì nel primo giorno utile dopo la scadenza della nostra possibilità di stipulare il contratto. Abbiamo desiderato ci fosse qui la firma con l’ingegnere Zeffirino nel primo giorno utile per firmare il contratto per il progetto definitivo e per l' inizio lavori quindi essere qui è realmente un simbolo , un simbolo lo è la stessa la firma del contratto che significa non volere aspettare domani. Da oggi il contratto e si va verso la realizzazione progetto definitivo e, immediatamente, il procedimento sui lavori. Sappiamo che le persone portate via dalle loro comunità si indeboliscono sempre di più; le persoen anziane oggi, anche per una mancanza di sistemi di welfare adeguati, vivono in una condizione di isolamento, a rischio di esclusione sociale, a rischio di abbandono e ciò significa che dobbiamo proteggere le persone all'interno delle loro comunità, perchè spostare una persona in un altro posto vuol dire non mettere la persona nelle condizioni di sopravvivere e, ripristinare immediatamente a Camerino un Polo di assistenza, è per noi di estrema importanza. Ripristinare la normalità, è la chiave senza la quale le comunità non si ricostitutiscono e non riescono a rispondere ai bisogni di se stesse. C'è dunque necessità di mantenere risorse e ricchezze all'interno del territorio e i due progetti di " Casa Amica" e delle Residenze per studenti, riteniamo possano preservare l'identità dei luoghi, l'umanità della città ; da un lato l'investimento sulla cultura e sulla formazione dei giovani, dall'altro la protezione di quelle fasce deboli, che comunque non debbono essere assolutamente dimenticate, perchè sono quelle che ci permetteranno di costruire un futuro più sostenibile, all'interno delle comunità".
Di seguito l'illustrazione del progetto preliminare da parte del prof. Giuseppe Losco direttore della Scuola di Architettura di Unicam.
