Radioc1inBlu
Non sarà una manifestazione storica a ricostruire case, ma di certo può essere un impronta di entusiasmo per tutto il paese.
La Pro loco di Caldarola, è pronta a far rivivere il paese in tutta la sua storia, con la 30esima edizione della Giostra de le Castella.
Tre giorni di Medioevo, di storia, di giullari, tamburi, musici, sbandieratori da tutte le Marche, con la presenza del gruppo storico "La Pandolfaccia" di Fano, i "Nadari giullari" per due serate di animazione medievale per bambini, gli Acrobati del borgo per un grande spettacolo di giocoleria e fuoco, il gruppo storico il Grifone della Scala di San Severino, tamburi e musici di Fabriano, Tamburine di Montecassiano, tamburi di Visso e Sbandieratrici della Sibilla, i Brema (musica live folk/medievale).

Inoltre buon cibo con due Taverne "de la luna": la prima con tipicità locali e di tutta la cucina marchigiana e la seconda con gli ottimi piatti della cucina bergamasca, curata dalla Pro loco di Urgnano, in provincia di Bergamo, che per il secondo anno consecutivo torna a Caldarola, paese che ha abbracciato lo scorso anno dopo il terremoto.
Colori, entusiasmo e buon cibo...tre grandi ingredienti per tre giorni di grande festa!

Interviene sulla asserita "lentezza" delle messe in sicurezza nel centro storico di Camerino il sindaco Gianluca Pasqui: "Non faccio polemiche e non rispondo a polemiche, ma voglio solo riportare due numeri: 5 persone per 248000 metri cubi di zona rossa. Praticamente 50000 metri cubi a testa e in una normativa incompleta, fumosa e spesso paralizzante.
Il Comune di Camerino, grazie al lavoro delle cinque persone in forza all’Ufficio tecnico- continua il sindaco- ha effettuato ad oggi 92 interventi di messa in sicurezza. Sono tutti interventi fatti partire in deroga alla legge ordinaria, così come consentito dalla Protezione Civile. Ma se da un lato è vero che i lavori si possono far partire in deroga, dall’altro non si può non ricordare che tutta la parte amministrativa di controllo e di rendicontazione segue le procedure ordinarie. Richiedendo, quindi, tempo, impegno e risorse. Anche perché, non completare la parte amministrativa, significa non pagare le ditte che effettuano i lavori e, soprattutto, significa non rispettare i tempi prescritti, oltre a paralizzare definitivamente una macchina che non andrà velocissima, ma procede.
Non capisco, quindi, quando si afferma che “a Camerino si va piano” soprattutto perché non ci sono riferimenti adeguati per stabilire quale dovrebbe essere la fantomatica “velocità giusta”. Almeno in questo quadro normativo dentro cui ci troviamo a muoverci. Se a questo aggiungiamo che dopo il 10 aprile in molti casi si è dovuto ricominciare tutto da capo perché le nuove scosse avevano provocato nuovi e ulteriori danni, come sindaco di Camerino sento solo di poter dire “bravi” e “grazie” a quei dipendenti che tutti i giorni, anche ben oltre quanto richiesto dai loro contratti, si rimboccano le maniche per fare quello che si riesce a fare.
Il mio invito a chi sostiene che a Camerino si deve andare più veloci e che l’eventuale lentezza è determinata da incapacità politica o inadeguatezza locale- conclude Pasqui- è quello di passare qualche giorno a fianco ai nostri tecnici, dentro il nostro ufficio tecnico. Sono convinto che i 92 interventi effettuati e i 20 in via di completamente non sarebbero affatto considerati lentezza".
Dal 1 agosto 2018 a Camerino si potrà richiedere la nuova Carta d’Identità Elettronica. A decorrere dalla data l’ufficio anagrafe del Comune sarà dunque abilitato al rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) in sostituzione del formato cartaceo. Presso l’ufficio il cittadino potrà solo attivare le procedure relative al rilascio del documento o al suo rinnovo. Provvederà poi il Poligrafico dello Stato ad inviare la Carta d’identità elettronica richiesta, all’indirizzo fornito dal cittadino. La stessa potrà eventualmente essere ritirata anche presso l’ufficio dei servizi demografici di Camerino, entro 6 giorni dalla richiesta inoltrata. In materiale plastico delle dimensioni di una carta di credito, la Carta d’identità elettronica è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza (RF) che memorizza i dati del titolare. La foto in bianco e nero è stampata al laser , per garantire un’elevata resistenza alla contraffazione. Sul retro della carta, il Codice Fiscale è riportato anche come codice a barre.
Oltre all’impiego ai fini dell’identificazione, è anche un documento di viaggio in tutti i Paesi dell’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi. Può anche essere utilizzata per richiedere una Identità Digitale sul sistema SPID ( Sistema Pubblico d’Identità Digitale). Utilizzata insieme alla CIE, tale identità garantisce l’accesso ai servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni. La validità della Carta varia a seconda dell’età del titolare: 3 anni per i minori di età inferiore ai 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni. L’ufficio Anagrafe per il rilascio della CIE è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e il martedì e giovedì pomeriggio anche dalle ore 15,00 alle 17.30.
"Dal mare alla montagna ferita": la Croce Rossa di San Severino protagonista a Civitanova
18 Lug 2018"Dal mare alla montagna ferita", volontari in azione sul lungomare di Civitanova.
La Croce Rossa Italiana di San Severino sarà protagonista, domani 19 luglio e dopodomani 20 luglio, animando, sul lungomare sud di Civitanova, l’evento solidale “Dal mare alla montagna ferita” promosso dalla CRI in collaborazione con i Comuni di Civitanova, San Severino, Camerino, Visso, Sarnano e Cingoli. Insieme a due giornate di formazione ci saranno momenti di intrattenimento, attività ricreative e cene con prodotti tipici locali. La rassegna, pensata per riaccendere i riflettori sul sisma e sulle popolazioni che esso ha colpito, è iniziata il 14 luglio e terminerà il 22 luglio dopo una presentazione ufficiale a palazzo Sforza, a Civitanova, alla presenza, fra gli altri, del sindaco di San Severino Rosa Piermattei.
g.g.
Carta d’identità elettronica: a San Severino si potrà richiedere a partire dal 6 agosto.
Sta per aprire, all’ufficio servizi demografici, una postazione informatica per acquisire i dati del cittadino per l’emissione del documento elettronico che non verrà rilasciato dal Comune ma verrà spedito dal Ministero dell’Interno all’indirizzo dei titolari in sei giorni lavorativi.
Il costo sarà di 22 euro e una volta che il servizio di acquisizione dati sarà a regime, l’ufficio comunale non potrà più rilasciare la carta d’identità cartacea ad eccezione di casi di comprovata urgenza. Cioè, solo per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale e partecipazione a concorsi o gare pubbliche. La carta d’identità in formato cartaceo potrà essere rilasciata anche nel caso in cui il cittadino sia iscritto nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. In questo caso si potrà richiedere il documento elettronico all’autorità consolare competente per territorio.
La normativa di riferimento per il rilascio rimane invariata: il periodo di validità è di 10 anni per tutti i maggiorenni, 5 anni per chi ha un’età compresa tra i 3 e i 18 anni, 3 anni per i minori di 3 anni. Per gli extracomunitari non sarà valida per l’espatrio, per i cittadini italiani invece avrà lo stesso valore del passaporto per viaggi all’interno dell’UE o in Paesi con i quali esistono apposita accordi. Al momento della richiesta si potrà anche esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. Per tutte le altre informazioni utili è possibile consultare il sito del Comune di San Severino
g.g.
Porto Sant'Elpidio, a fuoco un negozio di cinesi
18 Lug 2018Un incendio di vaste proporzioni, scoppiato nel cuore della notte, ha interessato un negozio di giocattoli gestito da cinesi e il deposito sottostante nella zona nord di Porto Sant'Elpidio, in via Ungheria. Sul posto i vigili del fuoco che hanno impiegato molte ore per domare le fiamme e che, vista la vastità dell'incendio, hanno lavorato con ruspe ed uno scarrabile per trasferire il materiale stoccato all'interno, giocattoli e materie plastiche. Una densa nuvola di fumo si è alzata dalla zona del rogo, rendendo quasi irrespirabile l'aria nell'intero quartiere. Sulle cause dell'incendio sono in corso le indagini e gli investigatori non escludono nessuna ipotesi, neppure quella del dolo.


Paolo Rumiz & Orchestra ESYO in “Trans Europa Express”. Concerto il 20 luglio al Benedetto XIII
17 Lug 2018Prende ufficialmente il via la collaborazione tra l’Università di Camerino e la European Spirit Of Youth Orchestra, fondata e diretta dal maestro Igor Coretti Kuret. A suggellare il connubio sarà “ Trans Europa Express- Tamburi di Pace 2018”, che vedrà l’ Orchestra sinfonica di 70 giovani provenienti da 11 paesi d’Europa, esibirsi in concerto all’auditorium Benedetto XIII il prossimo venerdì 20 luglio. Nato nel 2015 dal sodalizio con lo scrittore Paolo Rumiz, il progetto “ Tamburi di Pace” per il quarto anno consecutivo, insieme all’orchestra diretta dal maestro Kuret, offrirà il miracolo di un’Europa ‘sinfonica’, fondendo la narrazione delle storie dello scrittore triestino con la musica di Bach, Sibelius, Caikovskij, Rossini, Musorgskij, Elgar, Rachmaninov. Il Concerto di Gala patrocinato dalla Camera dei Deputati, una delle tappe della tournée estiva dell’orchestra, è previsto il 20 luglio a partire dalle ore 20.30, subito dopo la cerimonia d’inaugurazione del nuovo Centro per la Musica e per le Arti Figurative Unicam, alla presenza del Rettore Claudio Pettinari, del coordinatore prof. Gilberto Pambianchi e del Direttore Artistico M° Igor Coretti Kuret. Con la creazione del “ Centro per la musica e le arti figurative , attraverso le attività del Coro universitario e la ESYO, l’ateneo di Camerino ha inteso rilanciare il territorio e, per il mezzo della musica e dell’arte, promuoverlo a livello nazionale e internazionale
Appassionato l’intervento del rettore Pettinari alla conferenza di presentazione , nell’illustrare il percorso che ha portato alla collaborazione, definendola un progetto di alta valenza formativa e interculturale, che l’ateneo ha voluto sostenere con forza, abbracciando i valori del dialogo tra culture diverse e dello spirito di condivisione, civiltà e socialità che sono alla base dell’Orchestra di giovani.
“Musica e parole è il messaggio da cui ripartiamo- ha detto Rumiz – La sinergia che si è creata, sancisce un’alleanza tra un’esperienza musicale filoeuropea e un luogo espresso dalla sua università nell’Appennino. Il rapporto che esiste tra l’idea europea e l’Appennino è fortissimo, perché vi è nato San Benedetto, protettore d’Europa ed è dall’Appennino che in un momento di sbandamento totale, è nato il messaggio di ricostruzione. In questa nostra esperienza noi quasi tutti veniamo dal nord del Paese e, personalmente, da 12 anni batto sistematicamente questa terra e , ormai, sono diventato un fan dell’Appennino; qui ho trovato un’umanità e una capacità di resistenza e di ricostruzione che è un capitale che l’Italia non può permettersi di ignorare. Non posso pensare che una terra così centrale nei nostri destini, che è stata visitata da milioni di pellegrini, attraversata da eserciti, contesa dai più grandi regnanti d’Europa, questa terra che ha visto nascere l’Impero romano e il fondatore dell’ideale europeo Benedetto, sia considerata periferica, da un Paese come l’Italia che ne consenta l’abbandono. Noi come Orchestra ci presentiamo qui, non solo per fornire una leziosa colonna sonora a un discorsetto sull’Europa. Noi vogliamo essere invece un simbolo, una bandiera di coloro che non se ne vogliono andare; vogliamo essere anche un segnale alla politica sempre più distratta in questo Paese. Con la nostra presenza- ha continuato Rumiz- vorremmo dunque essere una spina nel fianco in coloro che credono che questo sia il momento di disfare l’Europa. Io ho dei nipotini, di fronte ai quali ho il dovere di lasciare un Paese possibilmente in condizioni non peggiori da quelle che ho ereditato dai miei genitori e quindi , a costo di essere un’esigua minoranza, sento l’obbligo di portare avanti un pensiero europeo. Il M° Igor Coretti Kuret – ha aggiunto lo scrittore- è triestino come me, sloveno di madre lingua, ed è il grande pedagogo di questi ragazzi. Molto più poliglotta di me, con i ragazzi che dirige è in grado di dialogare in qualsiasi lingua europea, offrendo loro non solo un grande allenamento alla musica di gruppo e all’ascolto ma anche un grande esempio di socialità. I ragazzi imparano a stare assieme, ad ascoltarsi e a capire che la leadership di un maestro non è semplicemente il carisma di una persona che cala dall’alto una sua formula musicale o di pensiero, ma è qualcuno che, attraverso l’ascolto, riesce a trarre dai ragazzi, il meglio di loro e a trasformare la teorica babele di lingue, di pensieri e civiltà, in una grande ricchezza unitaria sinfonica”.
A illustrare l’avventura di “ Tamburi di Pace “, nata 4 anni fa, è stato lo stesso M° Igor Coretti Kuret : “ In realtà l’orchestra nasce ben prima: nasce grazie all’esperienza personale che ho fatto da giovane; suonavo nell’orchestra giovanile italiana allora diretta dal M° Riccardo Muti ; ho scoperto e vissuto l’emozione di far musica insieme ai miei coetanei e soprattutto ho capito l’importanza di un insieme formato da giovani menti che hanno energia e volontà di mettersi in gioco e di dare il massimo per ottenere l’eccellenza che per il musicista è la mèta irraggiungibile ma è quello che lo fa andare avanti. Noi abbiamo anche la possibilità di dar voce a chi voce sul palco non ne ha; Insegno ai ragazzi la responsabilità proprio per dare uno spirito d’insieme, affinché tutti possano vivere la sinfonia e l’armonia nel modo in cui l’hanno immaginata i compositori. Insegno ad imparare ad ascoltare il prossimo, sentire le sue richieste per aiutare a superare le sue difficoltà anche temporanee”.
Toccato dall’esperienza camerte dello scorso anno quando i ragazzi visitarono la ’zona rossa’, il direttore ha raccontato le sensazioni del concerto del 2017 e del groviglio di emozioni e sentimenti di quella situazione. “ Noi insegniamo ai ragazzi non solo ad imparare il programma, ma anche ad ascoltare il prossimo, essere solidali e amare questa terra. Il motivo che ci spinge a fare questo atto di coraggio è per portare una voce di speranza. L’orchestra celebra 20 anni di vita e noi li celebriamo con una frase di Virgilio che è il motto del teatro Olimpico di Vicenza “Hic opus, hoc labor est . "Qui l'opera, qui la fatica", perché tanto lavoro c’è dietro la realizzazione di un sogno. Abbiamo trovato per strada un cammino pieno di amici veri; spero che si possa continuare a fare insieme questo cammino e a portare anche qui a Camerino quello che per ogni musicista è il senso della vita : l’armonia ,insieme a comunione, condivisione e, soprattutto, responsabilità”.
A concludere la conferenza stampa, l’intervento del prof Gilberto Pambianchi , direttore del Museo e del “Centro per la musica e le arti figurative “.
“ Ho aderito con entusiasmo al Centro, perché credo nella nuova missione dell’università di Camerino di divulgare la cultura e la pratica della musica; lo faremo con il Coro universitario e con la ESYO nell’ottica di offrire a studenti, docenti, e personale, una crescita che sia un po’ al difuori degli schemi quotidiani dell’insegnamento universitario. Credo che da questa esperienza potrà nascere anche un modo nuovo di insegnare. Scienza e musica, architettura e musica sono state sempre collegate. Credo dunque che dall’attività del Centro, si possano cogliere moltissimi spunti culturali e innovativi, capaci di lanciare forti messaggi “.
Ancora un successo per RisorgiMarche, il festival itinerante ideato da Neri Marcorè, che ha fatto tappa a Poggio della Pagnotta, sulla montagna al confine tra i comuni di Caldarola e Valfornace, con il concerto di Luca Carboni. Un lungo serpentone di persone ha raggiunto il luogo dell'evento affrontando diversi chilometri di cammino, come il sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloni. "Fatica a parte – le sue parole – è importante il motivo per il quale siamo qui, lo spirito del RisorgiMarche. Un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento anche nel nostro territorio e soprattutto a Neri Marcorè, l'ideatore del Festival. Questa è una vera festa e un'occasione di rinascita per questi territori che in questo modo riescono anche a farsi conoscere". Davvero singolare, invece, la scelta fatta da alcuni abitanti di Croce e Vestignano, frazioni del comune di Caldarola, che hanno raggiunto le vicinanze di Poggio della Pagnotta con due trattori, oltrepassando la montagna e percorrendo i sentieri utilizzati dagli agricoltori per coltivare le proprie terre fino al Fosso del Diavolo, da dove hanno poi proseguito a piedi fino al luogo dell'evento.






<<Il tentato omicidio di Forza Italia nelle Marche è solo opera di una disgustosa e psicopatica politica attuata dai paracadutati delle scorse elezioni.
La politica parla in primis con i fatti e in secundis con i numeri e qui da quando Ceroni ha deciso, in modo signorile di farsi da parte è venuto tutto meno.
Tanto per cominciare né Fiori, né Cangini conoscono il territorio marchigiano, né le problematiche ad esso legato; mai al contrario dell’ex Coordinatore Regionale e Senatore Ceroni, sono stati presenti e in grado di risolvere un problema di un loro vero e proprio concittadino visto che vengono da Roma e Bologna.
Questi signori sopra citati sono stati dei veri e propri barbari e se il partito non è ancora moribondo, è solo grazie al frutto del lavoro fatto dai simpatizzanti e dagli iscritti.
Prima della vostra sciagurata venuta avevamo consiglieri di maggioranza e minoranza ora con voi poco o nulla; prima avevamo eventi organizzati per imprese e giovani ora con voi nulla; prima a Roma avevamo un rappresentante del nostro territorio che è sempre stato nel nostro territorio e ora con voi nulla.
Sfoggiate la vittoria elettorale quando voi non avete apportato il che minimo sostegno economico, né personalmente avete preso parte alla formazione di liste comunali. Siete solo stati capaci di venire e fare qualche dichiarazione e foto. Cangini è entrato per il rotto della cuffia e Fiori non è stato eletto: cosa sono queste due persone se non il primo fortunato e il secondo un perdente…!!!
Parlate tanto e non fate nulla, vi permettete di sfogare la vostra inefficienza su persone rispettabilissime come Ceroni e Saltamartini che qui sul territorio - soprattutto per l’area del cratere - ci sono e fanno. Voi cominciaste a frequentarlo per 2 mesi e ora zero; con voi e per voi il terremoto non fa una piega. Avete avuto occasioni come le comunali; tempo perché sono 6 mesi che guardate e mezzi più che abbondanti che non avete saputo sfruttare per rilanciare e fare una sana politica; questi sono i fatti che parlano!
C’è un lavoro, ci sono persone vive vegete e capaci che hanno idee e progetti anche per l’area del cratere che voi manco conoscete. Ed infine, ci sono amministratori con la A maiuscola come Ceroni, Saltamartini, Pasqui, Celani, e tanti altri, invidiati da molti e che paragonandoli a voi è come dire che i primi sono come lo zucchero che allieta, voi siete il sale che dopo aver rovinato dove passa, lascia deserto.>>
Roberto Pioli
La bozza che circola riguardo una possibile e imminente modifica delle condizioni per l’erogazione del Contributo di Autonoma Sistemazione, oltre a vari articoli pubblicati su testate locali e nazionali, preoccupano e non poco il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui.
Il primo cittadino ha affermato che “alcune modifiche, se confermate, sono talmente sostanziali che potrebbero avere risvolti negativi su cittadini già duramente penalizzati e che hanno preso decisioni importanti sulla base della normativa finora in vigore e della promessa che il CAS non sarebbe stato interrotto o modificato, quindi è bene valutare insieme ogni aspetto dei cambiamenti proposti”. Per questo, come sindaco di una delle città più colpite dal sisma e come coordinatore di ANCI Nazionale dei sindaci del cratere dei comuni delle quattro regioni interessate con il terremoto, Pasqui fa sapere che chiederà un incontro urgente per chiarimenti al capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.
“Chiedo espressamente di essere interpellato - conclude - prima di arrivare alla stesura definitiva del documento che va a modificare l’intervento più importante a sostegno della popolazione”.
