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Un grande successo, con circa un migliaio di spettatori, la prima serata di “Febbre a 45 giri”. Ieri la serata zero ha incantato il pubblico di Porto Recanati, all’Arena Beniamino Gigli.
Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione Fontana di San Severino, presieduta da Claudio Brunacci, vuol far rivivere la musica degli anni ‘60 e, quindi, le maggiori copertine dei dischi che all’epoca andavano di moda, i 45 giri, attraverso le voci di giovanissimi talenti affiancati affiancati da artisti, cantanti e musicisti, di più esperienza. Ospiti fissi Romolo Forlai e Angelo Carestia.

Le prossime date già fissate sono l’11 ottobre all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino, il 7 Dicembre al Teatro Feronia di San Severino, l’ultimo dell’anno al Teatro Comunale di Treia. In via di definizione le date di Tolentino, Cingoli, Matelica, Morrovalle, Castelraimondo, Civitanova. Saranno un totale di dieci spettacoli entro marzo 2019.
g.g.
Insieme per ricominciare. A Camerino, una tre giorni di festa per dare il benvenuto agli abitanti rientrati in città. L'organizzazione si deve all'Ordine francescano secolare d'Italia e di Camerino, all'Ordine dei frati minori Cappuccini, alle sorelle povere di Santa Chiara e alla gioventù francescana d'Italia, col patrocinio del Comune di Camerino . " La speranza abita qui" tema centrale della giornata che, sin dal mattino, ha riunito moltissime persone nella Geostruttura del City Park. Aperto dai saluti del dott. Giulio Mancinelli, Ministro responsabile dell'Ordine francescano secolare di Camerino, l'incontro si è potuto fregiare degli interventi dell'arcivescovo Francesco Brugnaro, di Paola Braggion Ministro nazionale dell'Ordine e del sindaco Gianluca Pasqui. Erano presenti anche l'assessore ai servizi sociali Antonella Nalli, Marina Mazzego del Consiglio Nazionale dell'Ordine Francescano e numerosi religiosi. Subito, Giulio Mancinelli ha spiegato il significato della tre giorni, da cogliere ancora come un forte segnale di vicinanza da parte del consiglio nazionale e regionale dell'Ordine, in aggiunta al sostegno che fin dai primissimi momenti del dramma, è stato già espresso a favore della comunità. Recuperare il senso del tempo più che dello spazio, centrale nelle parole dell'arcivescovo Brugnaro, che ha tenuto a sottolineare come la speranza sia in realtà il presente: "Credo che dal punto di vista cristiano ma anche antropologico, la speranza, cioè tutto quello che ancora non si è realizzato, trovi il suo fondamento nel presente. Il che richiede capacità di invenzione oggi, operatività oggi per quello che può diventare possibile realizzazione per domani e poi responsabilità civile, nel senso di creare consenso attorno a quello che si può e che si deve fare. Infine, chiedere a chi ha una responsabilità ancora più grande, di mettere a disposizione quei finanziamenti che sono necessari per avviare la ricostruzione per il futuro. Allora tutto diventa un qualcosa di vero e di credibile". Dedicata all’ascolto dell diverse esperienze, la seconda parte dell’appuntamento, segnata dai racconti delle persone e da momenti di commozione.

“Una giornata che cercavamo da tempo- dichiara Mancinelli-; ne abbiamo parlato spesso con i nostri fratelli dell'ordine Francescano a livello di Consiglio Nazionale e, debbo dire che sono stati proprio loro a spingerci a farla, con lo spirito di stare insieme alla popolazione per ascoltare la loro esperienza, sentirne le esigenze e le difficoltà, soprattutto, cercare di essere vicini . E il modo con cui la gente ha risposto all’appuntamento, vale a testimoniare che la difficoltà è ancora presente; è vero che un numero consistente di cittadini è potuto finalmente rientrare ma, e lo si è sentito dalle loro parole, le persone vivono forti disagi nell’ adattamento sebbene siano animate da coraggio e voglia di ricominciare . E’ per questo che credo che ognuno di noi debba essere attento a mettere quella goccia di aiuto in più che potrà essere importante per tutta la comunità”.

Nel pomeriggio Festa di comunità aperta a tutti, presso il Palazzetto dello sport della località Le Calvie, arricchita da merenda offerta dalla Fraternità di Camerino e animata da tanti giovani “Dopo la riflessione- afferma Mancinelli- era necessario un momento di festa. Tante volte ci si chiede se è possibile festeggiare in condizioni comunque difficili e, la risposta è sì. Si deve festeggiare. Si deve, perché comunque la comunità si è riformata ed è questo l’elemento sostanziale. Si è riformata tra mille carenze, però si è riformata, ed questo è il motivo per cui vogliamo stare tutti insieme. E di questo ringraziamo molto gli scout di Camerino e i ragazzi della Gifra Gioventù Francescana per essere voluti venire qui da tutta Italia, ad accogliere in maniera divertente e serena i camerinesi rientrati nella loro città”.
A conclusione della tre giorni, questa domenica 16 settembre avrà luogo l’inaugurazione del Monastero di Santa Chiara con la celebrazione della Santa messa alle ore 10.30. Costruito da Giulio Cesare da Varano per far tornare in città la sua figlia prediletta, Santa Camilla Battista Varano, il monastero delle clarisse è stato completamente distrutto dal sisma del 2016. Le sei sorelle clarisse, ospitate al monastero di san Severino, mai hanno pensato di andarsene altrove. Realizzato completamente in legno, per una superficie di 400 metri quadrati,il nuovo monastero sorge nel cortile adiacente all’edificio inagibile.
“Le nostre sorelle Clarisse, mancavano alla comunità - conclude Giulio Mancinelli- . Come tante altre realtà che abbiamo perso, anche quella del Monastero di Santa Chiara, ha sicuramente lasciato un vuoto grande; il fatto che anche le sorelle possano ritornare a Camerino, penso che sia significativo per tutta la comunità e sarà bello condividere tutti insieme la gioia di riacquistare un altro importante tassello che ci fa guardare avanti con speranza. Le sorelle clarisse ci sono mancate veramente: sono state e siamo certi che continueranno ad essere, uno stimolo di luce per tante persone”.
C.C.
Nuova Tac e Risonanza Magnetica al Centro Medico Blu Gallery: “La nostra famiglia crede e investe nel territorio per dare servizi importantissimi”.
Così Samuele Lucentini, amministratore del centro, ha salutato i presenti all’inaugurazione dei due nuovissimi macchinari a elevate prestazioni che hanno arricchito l’offerta del Blu Gallery. Presenti l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, gli onorevoli Tullio Patassini e Francesco Acquaroli, il consigliere regionale Elena Leonardi, il cardinale Edoardo Menichelli e il dottor Annibale Francioni, direttore del centro.
Dopo il taglio del nastro con il sindaco Rosa Piermattei, il convegno su“Ruolo e utilità della diagnostica per immagini”, con Maurizio Lucarelli che ha presentato i nuovi macchinari, Roberto Rotini, direttore della chirurgia della spalla e del gomito dell’Istituto Rizzoli di Bologna, che ha relazionato sul tema“L'utilità della RM sulla patologia della spalla dolorosa”; e Leonardo Pasotti, medico chirurgo specialista in ortopedia e traumatologia, che ha presentato la relazione su “Il ruolo della diagnostica per immagini nel trauma distorsivo di ginocchio”.
“Siamo orgogliosi di inaugurare questi nuovi spazi - ha detto Lucentini - che finalmente completano la nostra capacità diagnostica. La nostra famiglia investe nel territorio per creare servizi importantissimi come quelli per la salute. Facciamo le cose col massimo impegno e serietà. Non vogliamo sostituirci alla sanità pubblica ma auspichiamo una collaborazione sempre più stretta”.
Da parte sua l’assessore Sciapichetti ha ringraziato la famiglia Lucentini definendola illuminata: “Amano questo territorio e ci investono. È una struttura bellissima e in un momento difficile come questo è uno dei più bei segnali di speranza che avrebbero mai potuto dare. Tutti insieme possiamo far rinascere più bello e vivibile questo territorio. Sarà un lavoro lungo di molti anni, noi dobbiamo fare la nostra parte, ma con imprenditori così illuminati ce la faremo”.
Anche l’onorevole Tullio Patassini ha sottolineato l’importanza di avere famiglie di imprenditori che investono sul proprio territorio creando così lavoro e indotto, oltre ad offrire servizi: “Dobbiamo e possiamo andare avanti. E qual è la cosa più importante che abbiamo? La vita. Pertanto avere l’opportunità di vivere e curare, per quanto possibile, o prevenire è importante. La famiglia Lucentini - ha aggiunto - sta facendo un’opera di carità perché dà al territorio ciò che da qui ha ricevuto in termini di vicinanza, lavoro, notti insonni, indotto”. Ha voluto tenere per ultimo il proprio intervento, dopo il convegno, il cardinale Menichelli che ha anche dato la sua benedizione ai nuovi spazi. Quelli di sua eminenza sono stati degli input, dei suggerimenti per non dimenticare l’importanza di mantenersi umani: “È importante - ha detto - che si vada alla ricerca del bene-essere e non solo del benessere perché talvolta l’uomo porta addosso una distruzione che la diagnostica per immagini non può vedere. Come assistente nazionale dei medici cattolici faccio alcuni appunti: innanzitutto c’è un pericolo, che la medicina sia qualcosa per i sani e non per i malati e questo dipende molto dalla politica. Poi vorrei che al centro non ci sia solo accanimento della ricerca ma la persona. Viviamo in un tempo in cui sembra siamo tutti malati, cadiamo in una sorta di ansia. I medici dovrebbero esser capaci di far capire al soggetto che al di là della fisicità c’è qualcosa che distingue la persona umana”.
Menichelli ha poi invitato ad uscire da quell’onnipotenza che a suo avviso sta sempre di più caratterizzando il genere umano: “Non c’è nulla di onnipotente, cerchiamo di adorare di più la nostra corporeità. Ritroviamo la sacralità del corpo in cui viviamo, che è ben fatto, armonico”.
g.g.
Ricostruzione.Il comitato Concentrico, sollecita l'amministrazione ad un chiaro indirizzo politico
14 Set 2018Per iniziativa del comitato Concentrico (Comitato per la salvaguardia e la ricostruzione del centro storico di Camerino)venerdì 14 settembresi è svolto un incontro tra rappresentanti del comitato, l’amministrazione comunale e l’ufficio tecnico. Ne riferisce lo stesso comitato informando che alla riunione ha preso parte anche il direttore dell’ufficio speciale ricostruzione (Usr) della Regione Marche, ing. Cesare Spuri.
Il comitato ha ringraziato gli uffici preposti per l’enorme mole di lavoro che stanno svolgendo, invocando però da parte dell’amministrazione comunale, un chiaro indirizzo politico che faciliti le decisioni di natura tecnica.
L’incontro era stato sollecitato dal comitato per ottenere, a quattro mesi dalla presentazione delle proposte di perimetrazione tenutasi l’11 maggio scorso in pubblica assemblea, delle risposte sull’iter della ricostruzione. Tre le richieste avanzate: sapere a che punto è l'esame delle osservazioni presentate dai cittadini;conoscere le intenzioni dell'amministrazione sulle perimetrazioni e, in particolare se si intenda proseguire sulla strada delle sei perimetrazioni del centro storico con eventuale coordinamento, o si reputi più opportuno (come richiesto dal comitato) adottare un’unica perimetrazione che includa tutta la città storica. Da ultimo il comitato ha chiesto se l'amministrazione abbia in programma di dotarsi di un documento direttore per la ricostruzione (Ddr) che espliciti la linea politica del recupero della città e possa svolgere funzioni di coordinamento.
Nel corso dell'incontro, l’ing. Spuri ha ricordato gli scopi e le opportunità delle perimetrazioni e dei piani attuativi che sono quelli di ripensare e migliorare aree del territorio, adottare strategie di riqualificazione, consentire interventi urbanistici straordinari, anche su infrastrutture purché danneggiate dal sisma. È stato inoltre chiarito che il documento direttore per la ricostruzione dovrebbe contenere indicazioni dettagliate sul futuro assetto della città, con particolare riguardo alle vie di fuga e agli snodi nevralgici, nonché all’interazione tra la città storica e l’immediata periferia.
Quanto al finanziamento di tali interventi di pianificazione si è rivelato utile il parere inviato dalla struttura commissariale nazionale al comitato, in risposta a un suo quesito posto in tal senso. Il documento direttore per la ricostruzione può essere finanziato – così recita la risposta elaborata dalla struttura commissariale e dall’ufficio speciale della regione – attingendo alle risorse per la redazione dei piani attuativi, risorse che saranno immediatamente rese disponibili.
Infine il comitato ha di nuovo avanzato la proposta, riprendendo una petizione ampiamente condivisa sui social media, di dare autonomia attuativa alla zona di piazza Cavour-inizio di corso Vittorio Emanuele II, al fine permettere un rapido ripristino di alcune strutture nevralgiche, che potrebbero favorire la ripartenza della città, quali il Palazzo ducale, il Duomo, il Palazzo arcivescovile con il Museo diocesano, il Palazzo comunale, il teatro F. Marchetti, il parcheggio meccanizzato di viale E. Betti.
Dopo ampia discussione e, a seguito di un’attenta disamina della vigente normativa, i presenti hanno convenuto sulla necessità che il comune rediga e approvi formalmente un vero e proprio documento direttore che integri gli studi preliminari compiuti dallo studio Cucinella, in modo da poter dare finalmente avvio alla prima fase della ricostruzione.
La prossima assemblea del comitato Concentrico è fissata per lunedì 17 settembre alle ore 21.15 presso il centro sociale di San Paolo; nell'occasione verranno approfondite le tematiche toccate nell'incontro.
“La Regione crede molto su quello che è il motore delle Marche, l’artigianato e le attività produttive”. Così l’assessore regionale Manuela Bora all’inaugurazione della 28esima Mostra mercato delle Attività Produttive di San Severino.
Si tratta di una delle iniziative più longeve della città, dietro a cui c’è il lavoro di Pierino Verbenesi e Renzo Leonori e delle varie amministrazioni che nel corso degli anni hanno creduto nella manifestazione. Nemmeno il sisma ha messo un punto sulla Mostra ma anzi, è proprio dal terremoto e dalla ricostruzione che si vuole ripartire. Fra gli stand infatti, ce ne sono alcuni dedicati appositamente alla ricostruzione.
Non manca poi il padiglione della Coldiretti che espone il meglio dei prodotti tipici locali.

“Oggi è un’altra bella giornata - ha detto il sindaco Rosa Piermattei -. Siamo riusciti anche quest’anno a organizzare molto bene, la Piazza è davvero elegante. Speriamo che in molti vengano a visitare questa mostra, perché è giusto che le nostre attività produttive crescano e si facciano conoscere anche fuori. Sono fiera di essere il primo cittadino di questa comunità in cui in molto si stanno dando da fare”.
All’assessore Bora, accompagnata dall’assessore Angelo Sciapichetti, il compito di ricordare quanto la Regione creda nelle attività produttive: "La delega dell’artigianato è quella che più mi affascina e che mi ha dato la possibilità di conoscere tante realtà e tante persone straordinarie, donne, giovani e uomini che hanno deciso di investire nei mestieri storici della nostra regione e che hanno resistito al terremoto. Non è un caso - ha aggiunto - che fra le prime attività post sisma della nostra giunta hanno riguardato le attività produttive come i fondi messi a disposizione e, per quanto riguarda la normale amministrazione, il marchio 1M, dedicato all’artigianato tipico e di eccellenza”.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti anche l’assessore comunale Jacopo Orlandani, il prorettore dell’università di Camerino Andrea Spaterna, Tarcisio Antognozzi che ha fatto le veci del presidente provinciale Antonio Pettinari, Giordano Nasini e Francesco Fucili, direttore provinciale e presidente provinciale di Coldiretti, Rebzo Leonori, presidente provinciale di Confartigianato e Giorgio Menichelli, segretario provinciale di Confartigianato: “La piccola impresa - ha spiegato - si sta polarizzando. C’è un 20% che ce la sta facendo, ha colto i segnali della crisi, ha investito nell’innovazione tecnologia e si è riposizionata sul mercato. Un altro 20% ha grosse difficoltà e il restante 60% è a metà del guado a va aiutato a diventare dinamico. L’invito che vi faccio è di provare a spendere in prodotti 100% Made in Italy”.
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Primo suono di campanella e note positive per i Licei Costanza Varano di Camerino. Saranno circa 170 le nuove matricole da accogliere nell’aula Magna del Polo scolastico. In tutto saranno 750 i ragazzi dei Licei, divisi nei 5 indirizzi di studio, Classico, Scientifico, Sportivo, Linguistico e Scienze umane, con un ulteriore aumento di classi e incremento del corpo docenti che, grazie alle nuove immissioni in ruolo, registra anche un cambio generazionale. Gli studenti dei Licei potranno presto usufruire anche del rafforzamento delle strutture didattiche, grazie ai nuovi laboratori che la provincia di Macerata ha ricavato all’ultimo piano della sede di via Madonna delle Carceri. Iniziati a giugno, i lavori per l’allestimento dei tre laboratori informatico/linguistico, Chimica e Fisica, dovrebbero terminare entro un paio di mesi. “Negli ultimi anni - spiega il dirigente- l’istituto si è dotato di nuove attrezzature per il laboratorio di fisica e per l’aula di informatica, con strumentazioni continuamente aggiornate, mentre sarà nuovo di zecca il laboratorio di Chimica, allestito secondo le norme di sicurezza, e con la possibilità per gli studenti di effettuare esperimenti a livello individuale”. Sull’area del Polo scolastico provinciale sono in procinto di partire altri importanti lavori: la costruzione della nuova palestra, il completamento dell'auditorium e l'ingresso definitivo alla sede, quest’ultima forse l’opera più complessa da eseguire, dato che dovrà tenere conto delle nuove strutture che stanno sorgendo in quella zona, prima fra tutte il nuovo Istituto Comprensivo “Ugo Betti”. Numerose le novità che dunque varranno ad arricchire anche dal punto infrastrutturale la sede del Polo scolastico, i cui Licei riaffermano l’ottimo posizionamento a livello di eccellenze rispetto ai dati medi nazionali riferiti alle votazioni per fasce di voto, riportate agli esami di stato. Le informazioni fornite dal Ministero dicono infatti che il 65% dei ragazzi italiani ha riportato un voto medio superiore a 70, mentre il dato medio delle cinque classi dei licei di Camerino si attesta sull’85% degli studenti. Per quel che concerne i 100 e i 100 e lode, la percentuale riferita ai Licei di Camerino è di gran lunga superiore al dato nazionale, nonché superiore al dato del Paese riferito ai soli licei. “ E le prime informazioni sui cosiddetti dati a distanza- aggiunge Rosati- ci dicono che i nostri ex studenti si stanno comportando molto bene anche all’università. Altra nota molto positiva è il dato della Fondazione Agnelli che ci qualifica come il miglior Liceo Scientifico della provincia e, tra i primi tre dell’intera Regione”. Oltre alla qualità dei progetti dell’offerta formativa che integrano i programmi curricolari (come i corsi di cinese, spagnolo o matematica avanzata), grazie all’intercettazione di Fondi europei, anche i Licei metteranno in campo significativi progetti. Tra questi, di indubbio valore considerato il contesto del post sisma, quello in procinto di partire e volto all’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico”. Ventitré in tutto i microprogetti che verranno organizzati nell’arco dell’anno scolastico e che vedranno i Licei Varano, capofila di una importante rete con il coinvolgimento attivo dell’Università di Camerino.
Carla Campetella
"Non è possibile che a tre giorni dall'inizio delle lezioni, non ci sia alcuna comunicazione ufficiale circa il mantenimento delle classi e degli organici nei comuni del cratere". Lo afferma il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui: " Ad oggi, relativamente a Camerino, ho letto solo proclami politici su Facebook, da parte dei soliti giannizzeri di partito, ma in questi mesi ho avuto un continuo e costante confronto con il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Dott. Filisetti, e non mi pare affatto che ci sia da stare tranquilli e fare festa. Per caritá, se i proclami dovessero essere confermati sarei il primo a gioirne, ma vorrei vedere qualcosa di ufficiale. In proposito, giá nei primi giorni di settembre e nuovamente nella giornata di giovedì, ho chiesto ai dirigenti scolastici cittadini di provvedere ai report richiesti dallo stesso USR, così da poter ottenere le dovute rassicurazioni sia dal Ministero competente che dalla Regione Marche. La scuola inizia lunedì, le sorprese possono essere belle o brutte, ma non possiamo, su un tema così delicato come la scuola, aspettare che la sorpresa si sveli: a Camerino le classi e gli organici sono stati mantenuti o no? Chi di dovere, per favore, ci dia certezze.
Ancora nessun nome per il successore del Commissario Straordinario perla Ricostruzione Paola De Micheli. L’incarico è scaduto lo scorso 12 settembre e giacché il governo non ha provveduto a nominare nessuno, sarà prorogato per altri 45 giorni.
Fra i papabili successori c’è l’ex direttore del Dipartimento di Protezione Civile Fabrizio Curcio ma il suo non è l’unico nome che si starebbe prendendo in considerazione. Comunque la nomina del Commissario Straordinario, secondo fonti vicine all’esecutivo, non dovrebbe tardare e anzi sarebbe solo questione di giorni. Una volta nominato il successore della De Micheli, il suo incarico terminerà automaticamente ma a quel punto si dovrà procedere con la proroga della struttura commissariale che scade a dicembre 2019 così come tutti i contratti, che dovranno essere rinnovati, dei circa 700 impiegati assunti a tempo determinato per far fronte all’emergenza nei Comuni e negli uffici ricostruzione.
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Assegnati i lavori di messa in sicurezza della torre di Carpignano, a San Severino. Sono stati affidati a seguito di procedura negoziata alla quale sono state invitate quattordici aziende. L’importo a base d’asta è di 74.064 euro più Iva. L’aggiudicazione è avvenuta secondo il criterio del minor prezzo fra 13 aziende che hanno inviato la loro offerta. A risultare vincitrice è stata la Tec.Sp.ed. di Petito Giuseppe & C. Sas, con sede in via Appia a Giugliano in Campania che ha offerto un ribasso del 25,188% per 58.793 più Iva.
g.g.
La terza serata al teatro Vaccaj, dopo la riapertura, è stata dedicata alla presentazione della stagione di prosa.
Davanti ad un pubblico che non ha colmato il teatro, in contrasto con le polemiche che nei giorni scorsi vedevano i cittadini indignati per le modalità di inaugurazione del Vaccaj che avrebbe dovuto permettere a tutti di entrare, il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, insieme all’assessore alla cultura, Alessia Pupo, Raimondo Arcolai dell’Amat, l’ingegnere Barbara Capecci, Ada Borgiani del centro teatrale Sangallo, Stefania Sciamanna della Compagnia della Rancia e al direttore della Compagnia, Saverio Marconi, ha presentato le date che vedranno impegnato il Vaccaj il prossimo inverno.
Ad aprire la serata, la voce di Marconi come nella sera dell’inaugurazione con le parole di Giorgio Strehler e il video dei dieci anni di lavori al Vaccaj dopo l’incendio.
Poi la parola al primo cittadino e all’ingegnere che ha curato la ricostruzione del Vaccaj.
Ma è un Saverio Marconi che vuole provare l’acustica del teatro, in piedi e senza microfono, a svelare le date e gli spettacoli della stagione teatrale.

Come già annunciato si comincia l’11 ottobre con il debutto del musical della Compagnia della Rancia “Big fish”. Per dare a più spettatori la possibilità di assistere al nuovo allestimento di Marconi, si replicherà il 13 è 14 ottobre.
Si prosegue poi il 19 dicembre con “Il fu Mattia Pascal” con Daniele Pecci; il 30 gennaio “Cognate. Cena di famiglia” con Anna Valle, Guenda Goria e Anna Zago; il 12 febbraio “Casalinghi disperati” e si conclude il 10 marzo con un testo di Agatha Christie “Miss Marple, giochi di prestigio” interpretato da Maria Amelia Monti.
Non mancheranno poi gli spettacoli fuori abbinamento, a presentarli l’assessore Alessia Puoo: il 4 novembre in scena gli allievi del centro teatrale Sangallo con il musical “Cantando sotto la pioggia; il 30 novembre “Vibrazioni armoniche” e il 12 dicembre Luca Argentero in “Questa è la vita che sognavo da bambino?”. Il 30 marzo l’appuntamento è con “Pseudolus” del laboratorio di teatro classico dell’istituo Filelfo e il 13 aprile “Traviata”.
A presentare la stagione di “A teatro con mamma e papà” è stata Ada Borgiani che ha sottolineato l’importanza di educare i più piccoli a teatro. Per loro e per le loro famiglie il Vaccaj propone: “Il carnevale degli animali”; “Cenerentola”; “La bella addormentata nel bosco” e “I vestiti nuovi dell’imperatore”.
La novità che salta all’occhio è sicuramente il prezzo del biglietto: se in molti si aspettavano che potesse costare di più rispetto alle stagioni passate ospitate al teatro Don Bosco, quest’anno, in proporzione, il prezzo è minore. Un elemento che conferma l’intenzione del Comune e della Compagnia di rendere il teatro accessibile a tutti.
Al termine della serata, il rito annuale del sindaco: l’acquisto di un abbonamento, nonostante abbia il palco a lui riservato.
Giulia Sancricca



