Radioc1inBlu
Il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo e il Garante dei diritti dell’infanzia Andrea Nobili, hanno voluto portare il loro augurio di buon inizio anno scolastico ai bambini delle elementari dei plessi dell’Istituto Comprensivo Betti. Vivace l’accoglienza tributata agli organi istituzionali regionali da parte dei bambini, riuniti con i loro insegnanti e il personale della scuola, nello spazio antistante la nuovissima sede di via Medici. Presenti, il dirigente Maurizio Cavallaro, il maresciallo Antonio Fertitta in rappresentanza della Compagnia Carabinieri di Camerino e la presidente del Consiglio d’istituto Gianna Moriconi. Alla gioiosa cerimonia di apertura hanno partecipato anche le giovanissime autorità cittadine del Consiglio comunale dei ragazzi che frequentano le scuole medie di Camerino. “ Ci tenevamo molto io e il presidente Mastrovincenzo, ad essere presenti oggi e soprattutto qui nei luoghi più colpiti dal sisma”. - ha esordito il Garante Nobili che in mattinata aveva salutato i ragazzi di Visso e Pieve Torina- “Se questo territorio e più in generale l’Italia ha una prospettiva di rinascita, siamo convinti che non potrà che partire dal mondo della scuola. E’ qui che si inizia a sentirsi parte di una comunità”. Nel rivolgersi ancora agli alunni, il garante ha sottolineato l’importanza dello studio e il valore di comprendere di essere parte di un mondo in cui ognuno gioca il suo ruolo: “ E’ importante imparare a stare con gli altri. La scuola, è uno dei pochi presidi democratici rimasti nel nostro Paese e, nonostante le difficoltà, date anche dalle continue riforme che ne stravolgono gli assetti, dal mondo della scuola c’è ancora molto da imparare, e questo riguarda non solo gli studenti ma anche noi adulti che l’abbiamo frequentata molti anni fa. Nella scuola troviamo intelligenze, competenze e sensibilità che in altri settori, cominciano un po’ ad affievolirsi. Questo dunque il motivo per cui siamo qui a testimoniare la vicinanza delle istituzioni alle scuole del territorio, con la convinzione ulteriore che forse l’Italia più autentica, più vera e più genuina, è proprio quella dell’entroterra del Paese, a ridosso della dorsale appenninica”. Reduce dall’augurio portato nella scuola primaria di “Trecastelli”, il presidente Mastrovincenzo si è rivolto ai bambini quali “ segni di speranza per tutta la comunità. Queste terre così gravemente colpite – ha detto- potranno rinascere proprio grazie a voi. L’auspicio e l’augurio che faccio a voi ragazzi e agli insegnanti è che dalla scuola si esca come persone preparate, ricche di valori, di ideali e di idee e come cittadini responsabili e consapevoli”. Sono poi seguiti il primo discorso ufficiale del sindaco dei ragazzi Francesco Falena, incentrato sull’importanza dell’impegno scolastico e della pratica dello sport, ulteriormente evidenziata da Giosuè Bonifazi. In qualità di assessore allo sport, il giovane ha illustrato le caratteristiche del nuovo campetto di calcio polivalente risistemato dall’amministrazione comunale, nel quale sarà possibile giocare a basket, calcetto, pallavolo e peddington e usufruibile da tutta la comunità. A portare il saluto dell’Arma il maresciallo Fertitta che ha preannunciato l’attivazione nell’anno scolastico di incontri di promozione della “cultura della legalità”. Da ultimo l’intervento della presidente del consiglio d’istituto Gianna Moriconi, la quale ha ricordato il magnanimo gesto fatto alla scuola dall’associazione Panathlon di Como. A favore dell’ istituto Comprensivo Betti, il Club di Como ha donato ben seimila euro di attrezzature sportive. “ Un anno che dunque comincia anche con lo sport e il divertimento”.
Carla Campetella
Primo giorno di scuola, ma non per tutti. Al Divini a scuola dal 13 settembre, oggi il saluto del comandante della Guardia di Finanza tenenza di Camerino, tenente Alessandro Tomei.
Stamane il sindaco di San Severino Rosa Piermattei ha fatto visita agli studenti delle elementari e delle medie in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico per augurare un buon inizio a loro ma anche ai docenti, al personale e alle famiglie.
“Sono passata sia all’apertura, prima del suono della campanella, che all’ora di pranzo - racconta - sapendo che i più piccoli erano radunati a mensa, per non disturbare più di tanto. Ho trovato comprensibilmente molto emozionato chi era al primo giorno di scuola ma devo dire che sono stata accolta da bambini felici e sorridenti. Ci sono stati alunni che mi hanno detto di aver vissuto oggi il giorno più bello della loro vita, altri che mi hanno chiesto se potevano restare un’ora in più rispetto al normale orario di lezione. Questo ha emozionato anche me. Ho augurato a tutti, insegnanti compresi ovviamente, un grosso in bocca al lupo da qui alla fine di questo anno scolastico”.
Ad accompagnare il primo cittadino settempedano alla visita nel nuovo plesso di via D’Alessandro e in quello di viale Bigioli anche il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, professor Sandro Luciani.
All’Itts Divini invece la prima campanella è suonata la scorsa settimana, il 13. Stamattina però, ad augurare agli studenti un sereno anno scolastico è stato il tenente Tomei della Guardia di Finanza di Camerino nonché il nuovo preside Oliviero Strona.
“Spero che per voi sia un anno ricco di soddisfazioni - ha detto il tenente rivolgendosi agli studenti - nel corso dell’anno ci rivedremo per gli incontri sulla legalità ma nel frattempo vi chiedo di non vederci come qualcosa di lontano, diverso. Siamo qui soprattutto per voi e per le vostre famiglie, per essere promotori di una cultura alla legalità in cui voi siate protagonisti. Vedeteci vicini, noi ci impegniamo per questo. Qualsiasi tipo di problema, o sintomo di problema, o dubbio, non esitate a contattare noi, o la Polizia di Stato o i Carabinieri. Siete importanti - ha concluso -avete il compito di spingere il vostro Paese ad andare avanti”.

Ottimismo nelle parole del professor Strona, in servizio dal 1 settembre ma che oggi per la prima volta si è presentato ai ragazzi: “ho avuto un’ottima impressione in merito al personale e agli studenti. Mi sembra un ambiente favorevole per poter ben lavorare e ci auguriamo una rapida ricostruzione della nostra sede in viale Mazzini. Per questo siamo fiduciosi, vediamo che da parte delle istituzioni c’è molto interessamento. Qui al plesso Luzio - ha aggiunto - ci stiamo adattando. Relativamente a quanto sostenuto da altri quotidiani, noi non abbiamo carenze di insegnanti di sostegno. I ragazzi sono tutti a scuola con i loro professori”.
g.g.


Inaugurato domenica a Muccia il parco giochi dedicato al ricordo di Riccardo Milani. Si tratta del frutto dell’iniziativa di oltre un centinaio di volontari che si sono uniti per realizzare un progetto tutto dedicato ai bambini.
È interamente frutto di donazioni e si trova nei pressi dell’area Sae di Muccia. Dopo la raccolta dei panettoni e delle uova di Pasqua per gli sfollati del cratere, e poi dei giochi, del materiale di cancelleria, libri, computer e vestiti, l’associazione “Io sto con i bambini”, che conta più di 100 persone, ha festeggiato con un pomeriggio di divertimento il secondo parco giochi. Fra i membri attivi, il pediatra Salvatore Stasolla che opera nell’alto maceratese, Filippo Fontana di Pistoia e Ornella Giaconi di Chiaravelle.
Il primo parco è stato realizzato a Pieve Torina, domenica è stata la volta di Muccia con una divertentissima cerimonia di inaugurazione nel corso del quale si è esibita anche la piccola settempedana Nicole Marzaroli, seconda allo Zecchino d’oro e po ancora clown e tanta animazione.
Una delle volontarie poi, Ornella Giaconi, travestita da fata del parco, ha appuntato una spilla al petto dei presenti e consegnato loro una pergamena che li nominava “custodi e guardiani del parco”.
g.g.
Delegazione di Kronberg im Taunus in visita a Camerino. Donazione a favore dei commercianti
17 Set 2018Visita questa mattina di un gruppo numeroso di cittadini tedeschi a Camerino. La folta delegazione di Kronberg im Taunus, comune dall'origine medievale di oltre 18.000 abitanti situato nel Land dell'Assia, è ospite in questi giorni della città di Porto Recanati, con la quale è gemellata da 25 anni. Arrivati dalla costa a bordo di due pullman, accompagnati da Riccardo Rovazzani presidente dell'associazione portorecanatese " Amici di Kronberg', sono stati ricevuti dal sindaco nella sede comunale provvisoria. Già in precedenza il gruppo aveva visitato la città, rimanendo oggi profondamente colpito dall'osservarne la devastazione. Da subito dopo il sisma, si sono ripromessi di attivarsi per portare solidarietà e aiuto. Così è stato. La loro raccolta fondi infatti è andata a buon fine, raggiungendo una discreta somma che, in segnale di amicizia e sostegno, hanno deciso di consegnare a favore della ripartenza dei commercianti camerti. Questa mattina, sotto la guida del personale dell'ateneo, i componenti la folta delegazione hanno anche visitato i bellissimi spazi dell'Orto Botanico "Carmela Cortini" dell'università di Camerino.
In tutto 80 i cittadini di Kronberg che, insieme all'associazione gemellata di Porto Recanati, sono voluti tornare a trovare i commercianti del City Park che in passato hanno aiutato. " Abbiamo voluto far vedere loro la città così come è messa- ha dichiarato il sindaco Pasqui - Nel saluto che che ho voluto rivolgere loro stamattina- ha aggiunto- ho parlato della città di Camerino, invitandoli a guardare le sue ferite, a pensare e riflettere da cittadini europei, come l'Europa non possa abbandonare questo territorio e la città che oggi mi onoro di rappresentare. Debbo dire che, da parte loro, ho avuto una grande risposta: sguardi d'affetto e bellissime parole che testimoniano la volontà di esserci vicini, una volta ritornati nella loro Nazione"
" I nostri amici tedeschi - dice Riccardo Rovazzani- nell'occasione della precedente visita a Camerino, erano rimasti ben impressionati dalla bellezza della città e anche dall'accoglienza che avevamo ricevuto dal sindaco Pasqui. Si è pertanto deciso insieme di tornare a vedere Camerino dopo l'evento sismico. I nostri gemelli tedeschi- prosegue il presidente dell'associazione- si sono già resi protagonisti di una piccola donazione in favore dei commercianti del posto. Un piccolo aiuto simbolico per ripartire con le loro attività. Capiscono il valore storico di questa città e la sua bellezza, oggi purtroppo deturpata. Molti di loro hanno detto che, per quello che sarà possibile, vorranno spendersi per sostenerne anche in futuro la ripresa".
C.C.


Un incontro importante quello che stamattina hanno avuto gli studenti di quattro classi di terza media dell’istituto Don Bosco di Tolentino e di Sarnano.
Nel primo giorno di scuola dopo la pausa estiva, infatti, gli auguri di un anno sereno sono stati portati anche dal Tenente Antonio Masciarelli e dal comandante di stazione, Maresciallo Barracane, nella scuola di Tolentino; a Sarnano invece gli alunni hanno incontrato il comandante di stazione, Mareaciallo Carrieri, insieme al collega Ceglie.
Oltre ad augurare ai ragazzi un buon inizio di anno scolastico, i militari dell’Arma hanno illustrato quali saranno i prossimi incontri sulla cultura dell legalità.
Durante l’anno, infatti, ci saranno altre lezioni con i carabinieri per discutere di bullismo, cyberbullismo, dei rischi che si corrono in rete e di sostanze stupefacenti.
Un modo per sensibilizzare i giovani sull’importanza della collaborazione con le forze dell’ordine E portare a scuola l’insegnamento della legalità.
Giulia Sancricca
La quinta edizione di “Un Bel forte in gioco” in programma domenica prossima a San Giovanni di Belforte del Chienti vede una inaugurazione speciale.
Quella della nuova biblioteca intitolata al maestro Mario Ciocchetti.
“Abbiamo deciso quest’anno di spostare la location del pomeriggio dedicato ai bambini e alle faglie – dice il primo cittadino, Roberto Paoloni - perché ci sarà l’inaugurazione della biblioteca vicino alle scuole elementari e dell’infanzia. In quel luogo abbiamo, infatti, realizzato il sogno della nostra amministrazione. Oltre 220 mq di biblioteca in un locale che abbiamo recuperato.
Si tratta di un’opera realizzata con fondi della solidarietà – spiega il sindaco - . Noi colpiti dal sisma, come tanti altri centri della provincia, abbiamo deciso di puntare su un progetto specifico che è stata la biblioteca. Abbiamo così raccolto oltre 150 mila euro di donazioni a cui si sono aggiunti anche i soldi degli sms solidali”.
Il sogno della biblioteca porta anche un nome importante per il paese: “Abbiamo ritenuto che intitolare la biblioteca al maestro Ciocchetti – conclude Paoloni – sarebbe stato il minimo per ringraziare quello che è stato Era il maestro di tutti. Vogliamo così riconoscere a lui una vita dedicata alla cultura e non solo.
Saranno infatti presenti anche i rappresentanti della Belfortese e del corpo bandistico, tutte attività di cui lui faceva parte.
Sarà una giornata di festa e anche di ricordo di una grande persona”.
L’argomento sarà approfondito nella prossima edizione de “L’Appennino Camerte”
Giulia Sancricca
Arrendersi? Mai! Dalla rievocazione della Sei Giorni, una lezione di forza e grande amicizia
16 Set 2018Arrendersi? Mai. Difficile descrivere il turbine di sentimenti sprigionatisi a Camerino nell’ edizione numero 49 della rievocazione della Sei giorni di enduro del 1974. Passione allo stato puro quella che si è respirata in tutte le due giornate, unita all’insolito piacere che si è provato nel sentire il rombo dei motori, compresi tutti gli odori caratteristici della partenza. Una sessantina i piloti giunti in sella da tutta Italia, per partecipare con i loro pezzi d'epoca alla manifestazione della rinascita. “ Lavorare e trovarci assieme come Moto Club – ha detto il presidente Stefano Ronconi- è stato già rinascere. In questa città, si respira da sempre aria di moto e Camerino riparte anche dalla Sei giorni”. Da valente pilota di enduro, anche il presidente FMI Giovanni Copioli non è voluto mancare all’appuntamento, partendo col pettorale n.1, nel giro che ha ripercorso ciottoli e stradine dell’entroterra.

Nella foto sopra il presidente FMI Giovanni Copioli che indossa il pettorale di partenza
Non una gara, ma un autentico abbraccio, arrivato da tutti i centauri presenti, giunti belli carichi della grinta tipica di questo sport e protagonisti di uno spirito di vera, grande amicizia. Lacrime di commozione in Dino Mercatelli, ex Fiamme Oro. A Camerino 44 anni fa, c’era anche lui tra i 300 piloti provenienti da 18 nazioni; poco più che ventenne, a cavallo della sua SWM riuscì a strappare un 5° posto nella classe 100. Ma a prescindere da quel risultato, la cosa che più ricorda ancora, è quel clima magico, mai più ritrovato, perfino in altre Sei giorni che lo videro competitore internazionale.

Caloroso l’impatto della prima giornata di presentazione, con il presidente Ronconi a fare gli onori di casa, vicino a Giovanni Copioli. A fare da spalla, l’esperto- restauratore Duccio D’Amico che ha sapientemente illustrato carattere e potenzialità di ogni modello, insieme alle qualità dei conducenti. Racconti, aneddoti e forte spirito di unione tra tutti i piloti che si sono avvicendati nella consegna dei pettorali. Nelle loro parole, non sono mancati riferimenti al dramma della città, della quale coi loro occhi hanno constatato un’evidente devastazione; ognuno di loro, tornando a casa, si è ripromesso di veicolarne il messaggio. Calore umano, vicinanza e gesti concreti di solidarietà, avevano già avuto modo di esprimersi in più forme da molti di loro sin dall’immediato post sisma.

Nella foto sopra il pilota e campione camerte Cesare Bernardi
Appassionati, curiosi e cittadini, hanno rivissuto nel fine settimana una miriade di ricordi incancellabili. Almeno quelli nessuno potrà mai demolirli. E celebrando memoria di agognati trofei, bolidi e centauri si sono incamminati tra i panoramici sentieri di una toccante rievocazione. Il ristoro finale tra i palazzi sfregiati del quartiere di Vallicelle, ha nuovamente mostrato agli enduristi, tutta la durezza e la violenza del sisma ma, anche la forte determinazione della gente, uscita di casa per salutarli e respirare un attimo di serenità. Un infortunio non grave, ha purtroppo coinvolto un pilota lungo il percorso: a lui il Moto Club Camerino ha fatto subito pervenire i migliori auguri di pronta guarigione . Un abbraccio e un grazie speciale, il sodalizio camerte lo ha voluto rivolgere allo storico segretario Luigino Micozzi.
C.C.




Inaugurato il nuovo monastero di Santa Chiara. L'intera comunità camerte si è ritrovata per festeggiare il ritorno a casa delle clarisse. Presenti le autorità militari e civili, con il sindaco Gianluca Pasqui, il rettore di Unicam Claudo Pettinari, un fiume di persone ha voluto condividere fraterni sentimenti di gioia nell'accogliere il bel segnale di una ripartenza, resa possibile dalla sinergia di intenti tra Caritas Ambrosiana di Milano, primo benefattore, alla quale si sono unite le Caritas bergamasca e bresciana.
Un segno di rinascita per il monastero di Santa Chiara, la cui antica struttura il sisma ha completamente devastato; le sei sorelle che vi abitavano, finora hanno trovato ospitalità nel monastero di San Severino Marche, eppure, sin da subito hanno dimostrato la loro forte determinazione nel voler restare. Realizzato completamente in legno, per una superficie di 400 metri quadrati,il nuovo monastero sorge nel cortile adiacente all’edificio inagibile. Alla significativa cerimonia hanno preso parte anche Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana e l'ingegnere Cristina Compagnucci che ha progettato e seguito tutti i lavori della struttura . Affollata la solenne celebrazione eucaristica, presieduta da Padre Ferdinando Campana, Ministro provinciale dell'Ordine dei Frati Minori.

Immensa gratitudine per un dono che riempie il cuore, nelle parole del primo cittadino e del rettore. Felici di tornare a casa e della sensibile partecipazione cittadina, le sei sorelle clarisse, a cominciare dalla Madre badessa suor Chiara Laura Serboli: "Una giornata di luce, nella quale abbiamo sentito presente Santa Camilla Battista insieme a tutti i santi e tutta la gente che ci vuole un gran bene. Un autentico spettacolo vedere un numero così grande di persone, unito alla commozione e alla testimonianza dell'affetto che nutrono per noi. In tutti questi anni. - ha detto suor Chiara Laura- il legame con la città, è stato davvero importante; sentivamo la mancanza noi di loro e loro di noi e , alla fine, oggi è stato un vero tripudio di relazione ". "Quello che è stato realizzato- ha dichiarato il direttore della Caritas Ambrosiana Gualzetti-è una grande sorpresa anche per noi-. Non è così scontato che a due anni di distanza da un evento così grave, si possa ripartire con una struttura; la nostra esperienza nei confronti delle chiese che hanno subito dei terremoti, con azioni di vicinanza e prossimità e col tentativo di rimettere in piedi alcune strutture pastorali, ci dice che non è facile ripartire in tempi così brevi. Qui sicuramente va sottolineato il merito delle suore che hanno scelto di non andarsene e di voler ripartire da qui, in mezzo alla gente, offrendo uno spazio con più funzioni, utili alla comunità. Un luogo che non è solo la loro casa come monastero, ma anche chiesa e foresteria per l'accoglienza dei pellegrini. Abbiamo da subito condiviso un'idea e, non abbiamo fatto nient'altro che trovare degli offerenti che credessero nel progetto; alla fine, si sono affiancati a noi anche gli amici delle Caritas di Bergamo e Brescia. Quando succedono drammi come questo, non basta dire bisogna restare e ripartire ma, occorre darsi una mano. E' questo un po' il compito della Caritas: rendere concreto quello che celebriamo nelle messe e quello che diciamo tentando di essere fedeli al Vangelo. Nei momenti di difficoltà è necessario soccorrere e, soprattutto, far ripartire le persone e le comunità; noi potremmo restare vicini alla popolazione anche uno o due anni, poi però, sono quelli che rimangono che debbono ricostruire quello che conta, cioè i legami tra le persone, le attività e l'essere comunità. Questo è in sostanza il compito delle Caritas in Italia e, credo che in questa occasione si sia potuto concretizzare completamente".
C.C.


Mostra attività produttive: non solo tipicità ma anche buone pratiche per la sicurezza. Fra gli stand presenti in piazza del Popolo, a San Severino, anche quello del comitato locale di Croce Rossa che nella giornata di oggi sarà impegnato in dimostrazioni delle manovre di disostruzione delle vie aeree. La prima è in corso in questi istanti (vedi foto, ndr), e nel pomeriggio, intorno alle 16 ne verrà fatta anche un’altra. In quanto dimostrazioni, non sarà rilasciato alcun attestato, ma osservare e fare un po’ di pratica è già un passo importante soprattutto per chi ha dei bambini.
Le statistiche infatti dicono che ogni anno, in Italia, circa 450 bimbi vengono colpiti da ostruzione delle vie aeree e di questi, 30 muoiono per complicanze o perché non sono state eseguite le giuste manovre.
La Croce Rossa di San Severino dunque, invita la cittadinanza a partecipare alle dimostrazioni in piazza del Popolo dove poi sarà possibile assistere anche a spettacoli di musica e ballo, unendo così l’utile al dilettevole.
g.g.
La politica camerte fa registrare un'uscita " anticipata " dalla prossima competizione elettorale del segretario del Partito democratico di Camerino Andrea Caprodossi. Lui stesso con una nota ha voluto spiegare le motivazione. Non mancano gli affondi all'attuale maggioranza.
Di seguito il comunicato integrale:
"Con questa nota vorrei’ rassicurare tutti coloro abbiano pensato dopo l’articolo apparso su di un quotidiano locale qualche settimana fa, che io non sarò candidato come Sindaco alle prossime elezioni comunali di Camerino e se servirà non sarò nemmeno presente in lista come consigliere.
Questo perché nonostante abbia un’apprezzabile curriculum, abbia conseguito master, frequentato scuole di specializzazione, abbia viaggiato per 4 continenti e abbia anche una discreta esperienza politica-amministrativa, mi rendo benissimo conto di non essere la persona giusta, oggi, per affrontare le problematiche gravissime che sta attraversando la nostra città.
L’umiltà, quella vera, è sempre merce più rara nella nostra quotidianità, tutti si sentono in grado di saper fare tutto senza aver dimostrato nulla nella vita… e, i risultati si vedono a tutti i livelli della società che risulta sempre più piatta e inconsistente. Io intendo la politica come senso civico e passione, chi fa politica attiva e soprattutto chi ricopre cariche pubbliche a mio modesto avviso dovrebbe avere anche un lavoro e dovrebbe ricoprire tale carica con uno spirito di servizio alla collettività per un breve periodo, per poi tornare alla propria vita e al proprio lavoro.
Nella nostra città, a me sembra che questo non avvenga, anzi si è legati con le catene a quelle sedie come se nella vita non si abbia alternativa, anche e soprattutto dopo aver dimostrato di essere palesemente inadeguati alla carica.
Le norme, le leggi, i decreti sono eguali in tutto il territorio nazionale, se abbiamo avuto per ultimi le SAE rispetto alle altre cittadine, se il nostro centro storico è lasciato al suo destino mentre nelle altre città si demolisce e si puntella e si riapre, se della scuola ministeriale non si è vista nemmeno la prima pietra, mentre negli altri comuni sono state costruite, inaugurate e funzionanti, un motivo ci sarà!
Quello che manca sfortunatamente all’attuale amministrazione è una visione del futuro, si vive alla giornata e si pensa solo alla campagna elettorale perché non si fa politica per senso civico e passione ma forse per necessità e questo Camerino soprattutto in queste condizioni non se lo può permettere!
L’attuale Sindaco crede di potersi scegliere il candidato avverso più debole perché politicizzato, sono mesi che testate giornalistiche tentano di tirarmi in ballo per accreditarmi come possibile avversario, invece la cittadina ha bisogno di tutto tranne di politica e di divisioni, bisogna mettere da parte le ideologie, remare tutti dalla stessa parte e se necessario fare un passo indietro."
