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Trasferta romana per il sindaco di Pieve Torina e presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci. Una rappresentanza dei sindaci impegnati nella Strategia nazionale per le aree interne: è stata ricevuta questa mattina dal Ministro Barbara Lezzi, a Palazzo Chigi.L’incontro ha rappresentato l’occasione per confrontarsi e fare il punto sull'avanzamento dei lavori sul territorio, tra traguardi e prospettive. “ Un importante momento di confronto che mi ha permesso di dire la mia e sollecitare tutte le esigenze e le necessità di un territorio nel quale, di fatto, la ricostruzione non riesce a decollare -afferma Gentilucci- Sono passati dei mesi dalle elezioni e per noi il tempo di aspettare è ormai terminato: chiediamo interventi urgenti, ad oggi divenuti cogenti. Al ministro Lezzi, ho rappresentato la condizione di devastazione in cui versa il nostro territorio, che ha bisogno di essere seguito e , in un momento storico di estrema fragilità, soprattutto tutelato. Credo che da noi ci sia un percorso d’Italia vera, fatta di uomini, di fatica, di tradizioni e di sapori che, a tutti i livelli, non ci si può permettere di disperdere. Questo l’accorato appello che mi sono sentito di produrre a Roma, augurandomi che non cada nel vuoto. Credo che sia opportuno che i rappresentanti del Governo vengano a rendersi conto di persona della situazione delle nostre terre- aggiunge Gentilucci- Mi sembra evidente la disparità di trattamento, tra Genova e la catastrofe con la quale ci troviamo a fare i conti da due anni: solo vedendo quelle nostre frazioni dove la distruzione è totale e dove non è mai arrivato nessuno, si può prendere coscienza e consapevolezza di che cosa sia stato per noi il terremoto. Penso che a prescindere da quelli che possono essere i vari spot, in questo momento noi dobbiamo avere il Governo vicino. Debbono rendersi conto- rincalza Gentilucci- debbono venire a constatare come stiamo messi e produrre norme in grado di farci uscire da questo impasse. L’abbiamo chiesto prima, l’abbiamo auspicato e oggi, noi amministratori di un popolo che ha una dignità, ce lo aspettiamo”.
Carla Campetella
Si svegliano e trovano la casa a soqquadro per i ladri.
E’ accaduto ad una famiglia di Tolentino, in una villetta di via Giovanni XXIII.
I malviventi sono entrati in casa mentre i proprietari stavano dormendo ed hanno frugato nelle varie stanze. Senza paura, sono entrati anche nella camera da letto della coppia che stava dormendo e hanno cercato qualcosa da portare via all’interno dei vestiti.
Non avendo trovato oggetti di maggior valore, hanno portato via un centinaio di euro in contanti.
L’amara scoperta per la coppia in mattinata, quando al loro risveglio i proprietari hanno capito che nella notte c’era stata la visita dei malviventi.
Il fatto è stato denunciato ai carabinieri.
G.S.
Siglato a Roma un protocollo d'intesa tra il Commissario Straordinario per la Ricostruzione e l'Abi, associazione bancaria d'Italia. La firma sul documento è stata apposta per l'Abi dal direttore generale Giovanni Sabatini. L'obiettivo che viene perseguito dall'accordo, quello di stabilire modalità e condizioni in ottemperanza alle quali, le imprese edilizie e i professionisti possono ottenere dalle banche l'anticipo del pagamento dei lavori di ricostruzione ad essi affidati L'anticipazione delle somme, procederà seguendo gli stati di avanzamento dei lavori, man mano che i soggetti interessati riceveranno il relativo pagamento attraverso i contributi pubblici previsti per la ricostruzione. Il commissario straordinario, anche in collaborazione con le Regioni interessate, renderà accessibile alle banche aderenti, l'utilizzo di una piattaforma informatica.
Sconcerto e commozione a Camerino nell'apprendere dell'improvvisa morte di Lanfranco Ferroni avvenuta a San Marino, A stroncarlo, all'età di 68 anni, è stato un malore fatale poco dopo essere arrivato al lavoro. Dallo scorso marzo Magistrato dirigente del Tribunale unico dela Repubblica di San Marino, Lanfranco Ferroni è stato trovato morto nel suo ufficio del tribunale, da un dipendente. Con tutta probabilità causa del decesso è stato un arresto cardiaco. Numerosi gli incarichi accademici ed istituzionali che ha ricoperto nella sua carriera. Nato ad Ascoli Piceno il 6 luglio 1950, Lanfranco Ferroni dopo aver conseguito la maturità classica e poi il diploma di laurea in Giurisprudenza è stato Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto Privato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. In precedenza aveva insegnato nelle Università di Salerno, Catanzaro ed Ancona, docente anche presso la Scuola di Specializzazione in Diritto Civile dell’Università di Camerino; Giudice delle Appellazioni Civili presso il Tribunale della Repubblica di San Marino, ove è stato a lungo anche Direttore dell’Istituto Giuridico Sammarinese e pro-rettore dell'ateneo.In passato ha anche ricoperto la carica di Direttore scientifico delle Scuole Forensi dell’Ordine degli Avvocati di Ancona e di quella dell’Ordine degli Avvocati di Pesaro e uditore Militare con il grado di Maggiore. Nato ad Ascoli Piceno aveva vissuto a Fiuminata e poi a Camerino; sposato con Lidia Mogetta, dalla loro unione erano nati tre figli Matteo, Francesca e Cecilia. Qualche anno fa un brutto male le aveva portato via per sempre l'amata moglie. Organista del coro Cappella Musicale del duomo e organista ufficiale della cattedrale di Camerino per oltre 30 anni, anche se il suo lavoro lo aveva portato lontano dalla città ducale, vi faceva spesso ritorno.

Tante le amicizie che la passione per la musica e l'ambiente accademico gli avevano fatto conservare. Persona solare e molto socievole, Lanfranco Ferroni ha sempre coltivato i suoi impegni di lavoro con grande professionalità e competenza. Anche come musicista, tutti ne ricordano la preparazione e la grande sensibilità musicale ereditata dal suo maestro, quel don Costantino Fefè, recentemente scomparso, che aveva saputo trasmettergli anche l'attenzione alla correttezza della musica liturgica. Solo pochi giorni fa era tornato a Camerino per partecipare alla messa di suffragio per don Costantino, ritrovando i suoi carissimi amici coristi.

C.C
Per il secondo anno consecutivo la carovana on the road della “Mille e 118 Miglia del Soccorso”, manifestazione ideata dal medico bolognese Cristian Manuel Perez per diffondere la cultura del primo soccorso stradale e del volontariato in ambulanza, ha fatto tappa in piazza Del Popolo. L’evento, patrocinato dal Comune di San Severino, ha coinvolto anche le scolaresche cittadine oltre a tanti settempedani attratti dai mezzi solitamente utilizzati per salvare vite umane. Tra questi anche un bolide da 462 cavalli, una Porsche Panamera 4 E-Hybrid capace di raggiungere i 100 chilometri orari con partenza da ferma in meno di 5 secondi. In esposizione anche mezzi tecnici della società Anas, partner dell’iniziativa.


Per il secondo anno consecutivo la carovana on the road della “Mille e 118 Miglia del Soccorso”, manifestazione ideata dal medico bolognese Cristian Manuel Perez per diffondere la cultura del primo soccorso stradale e del volontariato in ambulanza, ha fatto tappa in piazza Del Popolo. L’evento, patrocinato dal Comune di San Severino, ha coinvolto anche le scolaresche cittadine oltre a tanti settempedani attratti dai mezzi solitamente utilizzati per salvare vite umane. Tra questi anche un bolide da 462 cavalli, una Porsche Panamera 4 E-Hybrid capace di raggiungere i 100 chilometri orari con partenza da ferma in meno di 5 secondi. In esposizione anche mezzi tecnici della società Anas, partner dell’iniziativa.

g.g.

“Serve un testo unico per le emergenze”.
Così l'assemblea provinciale di Potere al Popolo interviene sullo stop dell’Anac
Al progetto dei 46 appartamenti per i terremotati di Tolentino.
Prima la critica ai modi di fare dell’amministrazione tolentinate: “L'ostinazione nel volersi muovere al buio – scrivono in una nota - , affidarsi solo ad intuizioni personali e ai "consigli per gli acquisti", hanno fatto sì che, oggi, a pagare le conseguenze, siano gli oltre 4000 sfollati che vedono sempre più lontano il ritorno a casa. A testimoniare tutto ciò rimangono il villaggio container e gli sfollati lungo la costa”.
Poi l’accusa al Governo che “in continuità con il precedente, ha deciso di avvalersi ancora dello strumento dei decreti legge occasionali, piuttosto che lavorare ad una pianificazione organica della ricostruzione”.
E’ per questo che Potere al Popolo parla di un testo unico per le emergenze, che dia prioritaria importanza alle istanze dei territori e che stravolga totalmente la struttura piramidale fatta di decisioni universali imposte dall'alto, senza considerare l'eterogeneità del territorio e le priorità delle singole comunità. La politica, anche nell'emergenza, continua a "fabbricare poltrone" e a dividere gli incarichi, invece di snellire le procedure e velocizzare gli interventi”.
Giulia Sancricca
"La microzonazione sismica ai tempi del terremoto". Incontro divulgativo con il prof. Pierluigi Pieruccini
25 Set 2018Avrà per tema " La microzonazione sismica ai tempi del terremoto" l'incontro divulgativo in programma il prossimo sabato 29 settembre alle ore 17.00 nell'aula magna dei Licei di Camerino, polo scolastico provinciale. Organizzato dal Comitato concentrico, l'incontro aperto a tutta la cittadinanza, avrà per relatore il prof. Pierluigi Pieruccini del Dipartimento di Scienze della Terra all'Università degli studi di Torino.
"In relazione agli eventi sismici che ci hanno colpiti - dichiara il presidente del comitato Francesco Nobili- , crediamo che si tratti di un tema di grande attualità, anche nell'ottica di utilizzare questo tipo di analisi scientifica per fare prevenzione. Ci aiuterà a comprenderne l'importanza il prof. Pieruccini che oltre ad essere docente nelle materie di geografia fisica e geomorfologia all'università di Torino, fa parte del Centro di Microzonazione Sismica nazionale. Le finalità dell'incontro sono divulgative poiché ci siamo resi conto che, mai come ora, è necessario fornire ai cittadini delle informazioni su quelli che sono gli strumenti e le normative, fondamentali per poter far fronte alla ricostruzione. Aperto alla partecipazione di tutti i cittadini- continua Nobili- l'appuntamento toccherà anche degli aspetti tecnici e sarà l'occasione per comprendere quale ragionamento vi sia dietro agli interventi di 'mappatura' della sismicità nel Paese e soprattutto con riferimento alle nostre zone. Come comitato c'è l'intenzione di organizzare anche altri incontri divulgativi; siamo già in contatto con altri relatori ed esperti che ci possano aiutare a far luce su tutti gli aspetti della ricostruzione e della pianificazione che necessariamente dovrà precedere la stessa ricostruzione".
Il partito comunista italiano dice “no” al progetto di realizzazione di un nuovo impianto inceneritore e smaltimento rifiuti a Tolentino.
Un progetto che ha subito preoccupato l’intera cittadinanza e per il quale anche il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi, aveva annunciato l’impegno per impedirlo.
“Al momento – scrive il PCI in una nota - le uniche informazioni rese disponibili ai cittadini sono quelle diffuse dal consigliere regionale Sandro Bisonni che ha tutto il nostro sostegno nel proseguire la sua attività di opposizione al progetto. La società proponente Biorecovery srl, ditta di Falconara, ha già depositato la richiesta alla Provincia di Macerata, la quale dovrà valutare se autorizzare o meno la realizzazione dell’impianto la cui potenzialità è enorme e sarebbe in grado di bruciare circa la metà dei fanghi prodotti dall’intera Regione. Ciò significa che, nel caso l’impianto venisse realizzato, per i prossimi 50 anni più di 100 tonnellate al giorno di fanghi provenienti da moltissimi depuratori delle Marche saranno raccolte e smaltite a Tolentino, in uno stabilimento ubicato a pochissima distanza dal centro abitato e da un futuro polo scolastico.
Siamo contrari alla realizzazione di questi impianti – affermano - perché pongono un rischio sanitario e ambientale, secondo noi altissimo.. Non vorremmo scattasse la “caccia” ai rifiuti per ogni dove con ovvio aggravio del traffico pesante sul nostro territorio e quindi un conseguente aumento di inquinamento atmosferico”.
Il PCI chiede così di aderire a pieno titolo al Comitato “NO INCENERITORE a Tolentino” e chiede che venga accreditato a partecipare alla Conferenza dei Servizi Provinciale.
Inoltre si farà portavoce per chiedere alle forze Politiche di maggioranza e tutto il consiglio comunale di deliberare, anche con un consiglio straordinario aperto ai cittadini, che all’unanimità venga respinta questa richiesta nel nostro territorio.
Giulia Sancricca
