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Pioggia di multe per divieto di sosta nella zona del parcheggio meccanizzato di viale Emilio Betti. Nell’area tra il viale e le sottostanti vie Muzio e Sant’Agostino, si trova ad essere concentrata oltre una decina di segnali di divieti di sosta e, soprattutto in concomitanza con la ripresa delle lezioni universitarie e scolastiche, la penuria di posteggi regolarmente contrassegnati , ha generato diverse situazioni di stazionamento irregolare, giustamente sanzionate dall’intervento degli agenti della polizia municipale.

ingresso parcheggio

A ben vedere, considerato che in zona è localizzato un numero rilevante di strutture quotidianamente raggiunte in auto da chi vi studia e lavora, non sarebbe una cattiva idea poter ripristinare l’utilizzo dell’ampio parcheggio di viale Emilio Betti. A seguito del sisma del 2016, la struttura avrebbe infatti riportato alcune lesioni riguardanti principalmente due travi dei sotterranei, danno che, a detta dei tecnici che vi hanno effettuato sopralluoghi, potrebbe essere risolto con modica spesa e, grazie all’utilizzo delle nuovissime tecnologie di ristrutturazione , anche nel giro di breve tempo. Sono in molti a sostenere che riuscire a sanare una situazione che si protrae immodificata ormai da due anni, potrebbe servire ad arginare in quell’area il fenomeno del parcheggio selvaggio o irregolare. Ne potrebbe derivare senz'altro il risultato di un numero minore di infrazioni al codice della strada di chi, molto spesso non ha altra alternativa.

segnali di divieto

Segnali di divieto di sosta 

Solo per dare l’idea delle strutture d’interesse allocate nell'area, si possono ricordare il collegio D’Avack e la mensa universitaria dove stante la ripartenza delle lezioni, sono tornati a vivere e gravitare numerosi studenti; nella stessa struttura del D’Avack sono ospitate da due anni le scuole medie ‘Boccati’; poco distante c’è poi il dipartimento di Chimica della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, il cui parcheggio superiore di viale sant’Agostino è utilizzabile dai soli docenti e comunque non sufficiente nei numeri. Morale della favola, costellata da oltre una decina di divieti di sosta, tutta l’area è quotidianamente raggiunta da un consistente numero di auto e persone che, per necessità didattiche o lavorative, non hanno altra maniera di sostare che proprio in quei luoghi, talvolta anche rischiando la sanzione.

C.C.

Macchine multate lungo il viale 

macchina multata

 

Non arriverà da solo, a Camerino, il nuovo arcivescovo Francesco Massara. Con lui ci sarà anche don Domenico Romano, attualmente vice parroco della comunità Gesù Salvatore di Vena di Ionadi, in provincia di Vibo Valentia. Si tratta di un giovane, 34 anni originario di Mileto, che verrà nel territorio marchigiano con Monsignor Massara per prestare servizio come suo segretario personale. Un incarico importante la cui scelta, stando a fonti vibonesi, avrebbe origine qualche anno fa, nel periodo in cui entrambi si trovavano a Roma. Don Massara ricopriva i suoi incarichi in Santa Sede, mentre il giovane sacerdote era uno studente al Pontificio Seminario romano maggiore. Per don Domenico l’impegno è già iniziato, giacché si sta occupando dell’organizzazione della cerimonia di ordinazione di Monsignor Massara che avverrà sabato pomeriggio alle 17 nella basilica-cattedrale di Mileto. Per festeggiarlo, fra le altre cose, partirà da Camerino una nutrita delegazione, circa 50 persone. 

Il nuovo arcivescovo, originario di Drapia, prenderà possesso della cattedra dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino il prossimo 21 ottobre: alle 9:30 pregherà davanti all’urna del Santo Patrono Venanzio, alle 10 l’accoglienza e il saluto delle autorità nella sede Contram alle Mosse, alle 11 la Santa Messa per l’inizio del ministero episcopale all’Auditorium Benedetto XIII. Domenica 28 ottobre invece sarà a San Severino dove è prevista la Messa alle 18 nella chiesa di San Lorenzo.

g.g.

A fuoco un capannone in contrada Valcerasa, a Treia. È successo la scorsa notte intorno alle 23:30, un incendio è divampato in una struttura di 65 metri quadri adibita a capannone, in metallo e legno. All’interno un furgone, alcuni mobili e attrezzi da lavoro: tutti sono stati avvolti dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un autopompa serbatoio e 14 uomini che hanno spento il fuoco e messo in sicurezza la zona. Non ci sono stati danni a persone.

G.G.

Iniziata la demolizione degli edifici scolastici lesionati di Muccia. Al loro posto sorgerà la nuova struttura donata dalla Fondazione Andrea Bocelli in sinergia con Mediolanum Onlus con l’obiettivodi restituire il complesso delle primarie e delle scuole dell’infanzia De Amicis” alla comunità Le pagine dei ricordi, cedono il passo alla nuova storia che, grazie al magnanimo gesto, si avvia ad essere scritta. E’ la sesta struttura scolastica che la fondazione della famiglia Bocelli realizza a favore delle comunità, ultima in ordine di tempo quella inaugurata la scorsa primavera a Sarnano. Non solo un luogo per la didattica ma uno spazio antisismico sicuro, con funzione aggregante per la popolazione. A sottolinearlo la direttrice generale della Fondazione Laura Biancalani, presente  con il sindaco Mario Baroni alle operazioni di abbattimento, che vedono impegnata la sezione operativa della Regione Marche dei Vigili del Fuoco, con mezzi da Macerata e Ancona e personale in turnazione  proveniente dagli stessi comandi oltre che da Pesaro e Ascoli Piceno. I lavori sono seguiti e diretti dal comandante provinciale di Macerata Pierpaolo Patrizietti. Nella polvere e nelle pietre che cadono, un flusso di ricordi e un misto di sensazioni discordanti." Come lo è stato per Sarnano- dichiara la direttrice generale della Andrea Bocelli Foundation Laura Biancalani- è una giornata di forti emozioni; per noi, è un privilegio vivere quella che non è solo la demolizione di un edificio, ma rappresenta il primo atto della rinascita di Muccia. Ne abbiamo parlato anche con i bambini che, davanti a questo pezzo di storia che se ne va. hanno visto le loro insegnanti con le lacrime agli occhi  Con tutti loro  abbiamo fatto un percorso per decidere quale sarà la loro nuova struttura che deve essere e sarà,  il primo atto di rinascita del paese. Siamo qui per questo e ne siamo fermamente convinti. Lo stesso maestro Andrea Bocelli, reduce da un concerto in Brasile, sta seguendo da lontano tutte le operazioni. In tutto il progetto non c'è  solo il supporto degli amici donatori, ma  c'è la collaborazione di tutta la comunità.  Ci sono le energie del sindaco e quelle fondamentali dei Vigili del Fuoco che hanno risposto con uno straordinario impiego di mezzi e personale, affinchè il tutto possa essere concluso in breve tempo". 

Bimbi Muccia 2

E' lo stesso comandante provinciale Patrizietti a confermare la velocità delle operazioni che dovrebbero concludersi nel giro di due settimane. Il volto del sindaco Mario Baroni non nasconde una sensazione di tristezza e commozione: " Su quei banchi si sono seduti tutti i bambini di Muccia e assistere alle operazioni di abbattimento dell'edificio, smuove tanti ricordi; d'altra parte- continua il primo cittadino-, è un primo passo necessario per guardare al futuro e un segno concreto di ripartenza per tutti noi. Non ci stancheremo mai di ringraziare di cuore le Fondazioni Bocelli e Mediolanum  per averci dato la possibilità di avere strutture nuove e sicure  in tempi rapidissimi".  Il sindaco ha anche preannunciato a breve la realizzazione a Muccia  di una struttura polivalente che fungerà da centro sociale e ambulatorio medico. Sorgerà, grazie a Croce Rossa Italiana, nella piccola area commerciale, a ridosso delle Soluzioni Abitative di Emergenza di Pian di Giove. 

C.C.

Bimbi Mucia 1

 demolizione SAcuola Muccia 1bis

 

Ha già incantato l’Arena Gigli, a Porto Recanati, con un migliaio di spettatori. E giovedì 11 sarà la volta di Camerino. “Febbre a 45 giri” fa infatti tappa nella città ducale, all’Auditorio Benedetto XIII di Camerino. Si tratta dello spettacolo itinerante organizzato dall’Associazione Fontana e dedicato alla musica degli anni ’60. Lo spettacolo farà rivivere la musica di quegli anni, e quindi le maggiori copertine dei dischi 45 giri, attraverso le voci di giovanissimi talenti del territorio maceratese affiancati da artisti, cantanti e musicisti, di più esperienza.

Lo spettacolo sarà ospitato anche nei teatri di San Severino (7 dicembre), Treia (il 31 dicembre, con cena), Tolentino, Cingoli, Matelica, Morrovalle, Castelraimondo, Civitanova (date da definire ma comunque entro marzo 2019) per un totale di dieci spettacoli.

g.g.

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Un nuovo portale per San Severino dedicato al turismo. E’ stato presentato in anteprima al sindaco di San Severino Rosa Piermattei, all’assessore al Turismo e alle Attività Produttive, Jacopo Orlandani, all’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, il nuovo portale web dedicato alla bellezze e ai tesori del territorio settempedano, www.turismosanseverinomarche.it

La presentazione ha avuto luogo nella sede della Pro Loco, che collabora all’iniziativa, alla presenza anche del presidente, Andrea Migliozzi.

Donato alla Città come ulteriore “vetrina” per farsi conoscere, il sito presenta nella sua homepage diverse destinazioni: la suggestiva piazza del Popolo, l’incantevole borgo di Elcito ma anche il castello al Monte e il castello di Pitino. Tra le altre mete i borghi, i santuari e i dintorni di un territorio vasto e ricco di tesori. Si va da una panoramica sui castelli di Colleluce, Isola, Carpignano, Serralta, Aliforni, alle rocche di Monte Acuto e Schito, dalla chiesa di Santa Maria delle Vaccarecce ai santuari di Colpersito, dei Cappuccini e del Glorioso. Tra le proposte di tour anche una visita alla fonte delle Sette cannelle e al viadotto di San Bartolomeo.

Particolarità del sito è che tutte le immagini sono state girate con i droni. Navigando tra le proposte del sito, sarà anche possibile vivere singolari viaggi avventura come il trekking a Villa d’Aria o il canyoning sul fosso del Crino o dedicarsi a escursioni di gommoning sul Potenza oltre che ad altri sport.

Il portale dedica poi una sezione agli eventi e offre la possibilità di prenotare una struttura per soggiorni a San Severino. Alle strutture ricettive al momento non presenti viene offerta la possibilità di registrarsi.

g.g. 

“Abbiamo il dovere di far capire ai giovani che il lavoro si trova nella legalità e che la mafia è parte attiva dove c’è disagio sociale. Dobbiamo dimostrare con forza e determinazione che tutti insieme siamo forti”. 

Con queste parole il Sottosegretario del Ministero all’Interno Stefano Candiani si è rivolto ai presenti, oggi pomeriggio, alla manifestazione per l’intitolazione di un viale e un largo in zona Pace, a Tolentino, alle vittime della mafia e in particolare al vice questore di Polizia Antonio Cassarà e i Carabinieri, Maresciallo Mario Trapassi e l’Appuntato Salvatore Bartolotta. Per l’occasione, presenti i vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, il prefetto Iolanda Rolli e il Questore Antonio Pignataro, all’epoca collaboratore di Cassarà a Palermo quando fu ucciso dalla mafia, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Michele Roberti, alcuni familiari delle vittime e il vescovo Nazzareno Marconi.

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“Quella di oggi - ha detto il sindaco Giuseppe Pezzanesi rivolgendosi ai sindaci presenti - è una cerimonia che deve essere succo e spinta quotidiana del nostro lavoro. Con i bambini delle scuole abbiamo visto immagini di una barbarie senza precedenti. La mafia sembra più fiacca ma non è mai scomparsa da questo Paese ma anzi è disseminata sul territorio in zone in cui non erano presenti. Affinché il sacrificio di uomini come quelli che ricordiamo oggi non sia vano dobbiamo vegliare sulla democrazia e la libertà conquistata con le guerre. Senza coraggio non si va da nessuna parte - ha sottolineato - senza coraggio non si sconfigge la mafia. Dobbiamo tutti impegnarci, in un Paese che si tuo considerare civile, a sradicare questa piaga che è camuffata in tutti i livelli della nostra società”. Insomma, quella di oggi non è stata una inaugurazione qualsiasi ma dedicata a tutti coloro che tengono ai valori accennati da Pezzanesi.

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Dal colonnello Roberti, una riflessione sul senso della giornata di oggi: “Questa nobile iniziativa vuole affermare un principio culturale, un forte senso civico. Questi spazi potranno diventare il posto in cui idealmente, ogni anno, ricordare le vittime della mafia, il loro sacrificio che ha contribuito all’affermazione dei valori fondanti di una comunità sana, quello della libertà, democrazia, giustizia e legalità. Oggi - ha aggiunto - ci ricordiamo anche che nulla di tutto ciò può essere dato per scontato. Dobbiamo conservarli quotidianamente e gelosamente e col trasferimento di azioni esemplari ai nostri giovani che rappresentano il futuro. Le targhe che oggi scopriamo parleranno ogni giorno, parleranno del loro modello di vita, del loro esempio. Ai giovani dico: sono questi i modelli che vi rendono uomini e donne migliori”.

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Commosso il questore di Macerata Antonio Pignataro, che ha ringraziato il sindaco Pezzanesi per aver accolto l’idea di intitolare i nuovi spazi della città alle vittime della mafia. 

“La nostra società non dovrebbe aver bisogno di eroi se ognuno facesse il proprio dovere. Il loro esempio deve seguire per indirizzare la nostra missione istituzionale improntata a spirito di servizio e senso di responsabilità. Il vice questore Cassarà - ha sottolineato - ha rappresentato per me una stella cometa che mi ha guidato, ancora giovanissimo, mi ha fatto crescere professionalmente, mi ha insegnato l’importanza di svolgere il nostro lavoro e rappresentare lo Stato con disciplina e onore. Sono morti consapevoli che il loro lavoro sarebbe stato un esempio e che avrebbe contribuito a dare convinzione che la giustizia non sia un’illusione ma una realtà. Quando un uomo muore, muore un mondo intero fatto di esperienze, sogni, speranze, gioie, amori e progetti futuri”.

 

g.g.

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Grave incidente a Tolentino, in viale dei Cappuccini, poco dopo le 18.

Un albero si è abbattuto proprio sopra un motociclista che stava percorrendo il viale.

L’uomo residente a Tolentino F.P. di 62 anni, è stato schiacciato dal peso dell’albero. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, i carabinieri, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco.

I sanitari del 118 hanno allertato l’eliambulanza che ha provveduto a trasportare il ferito all’ospedale di Torrette di Ancona.

I Vigili del Fuoco con un’autoscala hanno provveduto a mettere in sicurezza l’albero.

Sul posto anche i carabinieri della locale stazione.

(servizio in aggiornamento)

gs

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A Pievebovigliana, il prossimo fine settimana sarà all’insegna dell'evento conclusivo di uno Spazio Costruito Insieme Aperto a Molteplici Esperienze: in una parola “S.C.I.A.M.E in festa”. Tre giornate, quelle di venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 ottobre, da vivere insieme alle Azioni partecipative della rete S.L.U.R.P,  per celebrare la conclusione del progetto “Sciame” che ha prodotto una trasformazione partecipata del cortile della nuova scuola prefabbricata di Pievebovigliana. “ Intendiamo celebrare quello che abbiamo costruito insieme – spiega Anna Lisa Pecoriello dell’associazione fiorentina “La città bambina”- Abbiamo pensato ad una festa che potesse riunire tutti gli abitanti, gli insegnanti e i bambini di Pievebovigliana. Coinvolta con la nostra associazione e con “Les Friches” che ha partecipato con noi alla costruzione del cantiere di Sciame, sarà la rete “Slurp” di cui facciamo parte e il cui acronimo sta per Spazi Ludici Urbani a Responsabilità Partecipata che sviluppa l’idea che l’elemento ludico non debba essere il semplice gioco standard che si acquista e si installa ma, qualcosa che nasca dalla creatività dei bambini stessi, per una modalità di gioco più stimolante e fantasiosa. La festa nasce dunque come conclusione del cantiere e – continua Anna Lisa Pecoriello- vorremmo farne anche un momento di riappropriazione di alcuni luoghi che attualmente vivono un po’ di abbandono, come ad esempio la vecchia piazza del paese, ormai svuotata della sua funzione, essendo tutte le case intorno lesionate e priva di riferimenti come il piccolo bar prefabbricato che ha funzionato solo nel periodo dell'emergenza. Ci piacerebbe  che la piazza Vittorio Veneto, anche solo per una sera, ritrovasse la sua funzione di luogo d’incontro tra le persone. E la festa coinvolgerà anche gli spazi intorno alle ‘casette’, all’interno delle quali si svolgeranno dei piccoli laboratori di progettazione partecipata con il coinvolgimento degli abitanti da poco rientrati in paese, per provare ad immaginare un modo per dare qualità a quegli spazi pubblici dell’area, per ora freddi e privi di elementi di riappropriazione. Insieme agli abitanti delle ‘casette’ verrà costruita anche la festa “ Sciame Super Dance”. Una festa- conclude la responsabile dell’associazione-, ispirata alla danza che usano le api per comunicare tra di loro e che è stata un po’ la metafora che ci ha portato a chiamare “Sciame “ tutto il progetto. Pievebovigliana è la città del miele, la parola richiamava allo stesso sciame sismico ma sciame, significa anche comunità e dunque possibilità di ricostruire”.

Il programma della tre giorni di “Sciame in festa”, inizia venerdì 5 ottobre con una mattinata di ‘Viandanza’, proposta di gioco per sentire e immaginare lo spazio a partire dal corpo: A seguire, gli spazi della Scuola Ugo Bassi, saranno animati dal laboratorio che vedrà coinvolti gruppi di bambini e ragazzi della scuola. Pomeriggio dedicato ala comunità che potrà vivere innanzitutto l’esperienza di “Intrecci”, sessione di lavoro partecipata, per sentire, ascoltare, condividere e immaginare lo spazio, a partire dal corpo e, successivamente, il laboratorio con gruppi di abitanti, negli spazi tra le case prefabbricate del nuovo quartiere SAE. Si continua con l’artista Valeria Muledda di Studiovuoto che guiderà alla creazione di “Sciame Super Dance”, festa condivisa ispirata alla danza delle api. Sabato 6 ottobre, mattinata caratterizzata dalle azioni partecipative con gli abitanti e realizzazione di spazi temporanei tra le casette. Pomeriggio dedicato alla preparazione e allestimento della festa serale “Sciame Super Dance” che, rivolta a tutti gli abitanti, prenderà il via in serata da piazza Vittorio Veneto, con cena condivisa “porti e offri”. Gran finale domenica 7 ottobre con “Slurp meeting”, incontro mattutino di scambio sulle pratiche della rete Slurp, aperto a insegnanti e abitanti, presso la scuola Betti di Pievebovigliana.

Carla Campetella

 

 

Data importante quella di domenica 30 settembre per la città di Camerino e per il Festival Terra d’Organi Antichi, giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione sotto la direzione artistica del maestro Maurizio Maffezzoli, presidente dell’Associazione Organi Arti e Borghi, che ha deciso di dedicare un tributo ad uno dei massimi esperti di Musica sacra e di organi antichi recentemente scomparso: Don Costantino Fefè.

Il concerto avrà come protagonista di prestigio l’Ensemble Hortensia Virtuosa, che si esibirà presso la chiesa del Seminario di Camerino questa domenica alle ore 18.00, in uno speciale Concerto Barocco per due violini, violoncello e clavicembalo.
 
Il nono appuntamento del Festival farà parte integrante della Festa Nazionale del PleinAir, il tradizionale incontro organizzato dall’Associazione dei Paesi Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, promosso dal Comune di Camerino in collaborazione con il Gruppo comunale di Protezione Civile, l’Istituto musicale “Nelio Biondi” e l’Associazione Turistica “Pro Camerino”.


Il gruppo Hortensia Virtuosa, fondato dal violinista Giovanni Rota, nasce nel 2012 e prende il nome dalla Sonata per violino e basso continuo di don Marco Uccellini tratta dall’opera quarta del 1645. Debutta nella 16a edizione del Theate Mvsica Antiqva Festival che si svolge nella città di Chieti e svolge attività concertistica in diverse città in Italia e all'estero. L’obiettivo del gruppo è quello di far rivivere il repertorio cameristico che va dal 1600 ai primi anni del 1800 attraverso l’uso di strumenti originali d’epoca o copie abbinati ad una prassi esecutiva filologica, all’utilizzo di fonti originali necessarie alle performance. Il concerto ha come titolo “Di danza in danza”: in programma un percorso di Sonate ed ostinati tipici del Seicento italiano attraverso un'ampia area di coincidenza tra musica strumentale e musica da ballo, sede di scambi tra musica colta e musica popolare: una Bergamasca, danza di corteggiamento originaria della città di Bergamo probabilmente composta sopra una canzone quattrocentesca di origine toscana nella versione rielaborata ed arricchita di Uccellini; una Ciaccona, ballo di origini ibero-americane con forte connotazione etnica ed erotica bandita nel 1615 dalle rappresentazioni teatrali per la sua contagiosa e consolidata inclinazione alla lussuria, nella versione di Merula e Corelli; il Ballo del Gran Duca in origine ballo scenico corale composto da E. de'Cavalieri poi diventato un ballo epitalamico posto a conclusione degli intermedi fiorentini del 1589 nella versione di Buonamente.
Di Falconiero l'ostinato Passacaglia e la Fantasia Battalla de Barabaso yerno se Satanas, si interpongono alla celebre Follia, tema processionale di origine iberica derivato dal termine folias (foglia) nella versione di Andrea Falconiero.

In ricordo di Don Costantino Fefè il concerto sarà preceduto dagli interventi di Maurizio Maffezzoli e di Paolo Peretti, noto musicologo e organologo, autore dello studio più completo sugli organi storici delle Marche, a cui lo stesso Don Fefè aveva dato un contributo fondamentale nella ricerca e nella classificazione degli antichi strumenti. L’appuntamento già previsto nel cartellone del Festival si configura dunque come un doveroso tributo a Don Costantino Fefè da parte non solo dell’Associazione Organi Arti e Borghi, ma anche di tutta la comunità e dell’intero mondo della musica.

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