Radioc1inBlu
Tolentino in lutto per la scomparsa di padre Franco Monteverde. Dopo il terremoto che ha colpito Tolentino, padre Franco si era trasferito nella comunità di Bologna. È lì che, dopo un periodo di apostolato generoso a servizio della comunità, ha vissuto anche l’ultimo periodo di infermità.
Monteverde si è adoperato negli anni per la diffusione del pensiero e del carisma di Sant’Agostino.
Stretto collaboratore, fin da giovane, di padre Agostino Trapè, ha promosso la realizzazione, con la Nuova Biblioteca Agostiniana, della traduzione e stampa dell’opera Omnia di sant’Agostino, impegnandosi nella divulgazione di questi testi.
I funerali si svolgeranno nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Bologna martedì alle 9.
Il suo feretro sara poi trasferito nella chiesa di San Nicola a Tolentino dove lo stesso giorno alle 15 sarà celebrata una messa esequiale.
Verrà seppellito nel cimitero di Recanati, nella cappella di famiglia.
Giulia Sancricca
“Non c’è alcuna decisione definitiva. Al momento i Cappuccini di San Severino non se ne andranno”. A dirlo è Fra Sergio Lorenzini, frate settempedano membro del Consiglio della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini. La notizia a cui si riferisce è quella data da padre Aurelio Pela, guardiano del monastero di San Salvatore in Colpersito. Nel corso delle celebrazioni per la festa di San Francesco ha annunciato ai fedeli presenti che il monastero si avviava alla chiusura e i tre frati che lo ospitano al trasferimento a Civitanova.
Inoltre si è appellato ai laici affinché non abbandonassero quel luogo che da 800 anni non è mai stato disabitato.
Tuttavia, dalla risposta di Lorenzini, si intuiscono futuri cambiamenti ma senza decisioni definitive: “Non è vero che i frati di San Severino lasceranno San Salvatore in Colpersito entro il prossimo agosto. In quanto membro del Consiglio della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini smentisco la notizia per evitare allarmismi e mobilitazioni. Allo stato attuale - spiega - i Cappuccini delle Marche, dato il significativo calo del numero dei religiosi, sono al lavoro per vagliare alcune ipotesi di ridimensionamento delle loro presenze in Regione ma senza essere giunti ad alcuna decisione definitiva”.
G.G.
Evento di presentazione per "Hammurabi" il nuovissimo prodotto a marchio " La Pasta di Camerino", ultima creatura dell'azienda Maccari di Torre del Parco, titolari di Entroterra S.P.A. La data scelta per la presentazione non è stata casuale, ricorrendo il compleanno di Miriam, ultima arrivata a rallegrare la bellissima famiglia composta da papà Gaetano, mamma Mara e i fratelli Federico e Lorenzo già pienamente e professionalmente inseriti nell'organico. Centinaia le persone intervenute per l'occasione nella sede dell'azienda di Camerino, insieme a numerose autorità e a tutto lo staff di dipendenti e fornitori. Alla presentazione della nuova pasta di semola, hanno partecipato il sindaco Gianluca Pasqui, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, l'onorevole della Lega Tullio Patassini membro delle attività produttive della Camera dei deputati, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, l'arcivescovo Francesco Brugnaro, il campione olimpico Jury Chechi, ricercatori ed esperti di scienze dell'alimentazione e il vincitore di Masterchef Simone Scipioni che si è esibito in un cooking show a base di Hammurabi, condita con l'inedita ricetta del "sugo di Camerino" di sua creazione.

Terzo attore a livello nazionale nel settore della pasta secca all'uovo, " La pasta di Camerino" chiuderà il 2018 con 18 milioni di fatturato. Grazie ad un lavoro congiunto tra Isea e Università di Camerino, si è riusciti a recuperare un grano antico di eccellenza, utilizzato per produrre la nuova nata "Hammurabi". La pasta è infatti realizzata con grano monococco macinato a pietra dalle caratteristiche organolettiche straordinarie e dall' alto contenuto di ferro, fosforo,magnesio e fibre, per un prodotto davvero unico nel mondo della pasta. Intera tracciabilità della filiera, materie prime 100% made in Italy, triplo impasto lento, trafilatura a bronzo ed essicazione a bassa temperatura sono un vanto dell'azienda Entroterra S.P.A, applicato a tutto il catalogo di prodotti che, insieme ad Hammurabi, vanno dalla pasta all'uovo a quelle di semola e di farro. Fondata nel 2002 da Gaetano Maccari l'azienda familiare Entroterra ha saputo reagire con determinazione ai disagi del terremoto 2016, addirittura ampliando lo stabilimento, assumendo altri 20 dipendenti e continuando a crescere e innovare.

" Per ogni nostro prodotto noi puntiamo proprio su questo - ha spiegato Federico Maccari, amministratore delegato di Entroterra S.P.A.-; tutto il nostro sistema prodotti è di filiera 100 % italiana con la garanzia di trasparenza per il consumatore data dal fatto che per ogni lotto di pasta da noi prodotto si può risalire a tutto il proceso di filiera. Anche questo nuovo grano dal nome straniero è coltivato tutto in Italia. E' un antico grano di eccellenza che abbiamo voluto chiamare Hammurabi proprio per il suo legame storico, risalendo i suoi primi rilievi all'11.000 a,C. Un prodotto dalle straordinarie caratteristiche nutritive, a basso contenuto di glutine, con il 20 % di proteine, elevato contenuto di minerali utili al benessere e su cui tentiamo di far sviluppare questo territorio. E' un prodotto esclusivo che rompe tutti gli schemi conosciuti oggi nel mondo della pasta e ci auguriamo che possa ottenere il successo che merita, perchè è un prodotto davvero buono, e ci permetta di dare anche spazio e occupazione a questo territorio". La pasta Hammurabi sarà in distribuzione tra un mese circa e , come preannunciato da Federico Maccari, il prossimo anno l'azienda metterà in commercio anche farine di grano Hammurabi, specifiche per ogni preparazione casalinga, come pane, biscotti, pizza. " Crediamo che il consumatore possa ben accogliere questi nuovi prodotti perchè hanno un forte richiamo salutistico che è poi quello che oggi si cerca sempre di più. Sono davvero felice di questo bel pomeriggio caloroso che ci ha dato modo di presentare il nostro nuovo prodotto; tanti gli ospiti che hanno apprezzato il nostro progetto e che siamo convinti porterà un buon risultato; ci fa piacere sapere che essi stessi, potranno essere da passaparola per questa novità".
C.C.

Simone Scipioni ai fornelli

Nella foto Jury Chechi

“Servizi per la sanità e l'assistenza sociale”. Questo è il nome del corso di specializzazione che l’Ipsia Pocognoni vorrebbe attivare a San Severino, nella sede cittadina dell’istituto all’Ercole Rosa, dal prossimo anno scolastico. L’amministrazione ha dato il suo parere favorevole con una delibera di giunta. Ora la palla passerà alla provincia.
Secondo il gruppo di maggioranza, l’attivazione del corso potrà rispondere all’esigenza di offrire nuovi percorsi formativi e sbocchi professionali agli studenti, e soprattutto alle ragazze, nel campo del sociale e completerà l’offerta formativa (che vanta già un corso per ottico e odontotecnico, a Matelica) in un settore importante quale quello dei servizi alla persona.
“Inoltre - si legge nel testo - andrebbe ad inserirsi nella politica delle Pari Opportunità da sempre sostenuta dal Comune. L’attuale sede all’Ercole Rosa di San Severino sarebbe la più idonea perché al centro di un vasto territorio facilmente raggiungibile in treno o pullman. L’edificio peraltro non ha problemi di sicurezza e anzi, a seguito del terremoto, ha accolto in via provvisoria anche alcune classi dell’Itts Divini”. Ci sono pertanto dei locali attrezzati, ad oggi non utilizzati, e strutture idonee ad ospitare un intero corso formativo.
Questo tipo di offerta formativa al momento è attiva solo all’Ipsia Corridoni di Corridonia e per questa ragione, secondo l’amministrazione settempedana, l’attivazione di un simile corso a San Severino, rappresenterebbe una possibilità in più per l’utenza dell’entroterra maceratese e quindi agevolerebbe la popolazione montana.
g.g.
Più di due milioni di euro per la ricostruzione privata di due edifici ubicati nel Comune di San Severino danneggiati dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
E’ quanto finanziato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione in queste ore a chiusura delle pratiche relative a due distinte richieste di concessione di contributi riguardanti due immobili che ospitano complessivamente 12 abitazioni, 2 negozi insieme alle relative pertinenze.
Lavori in arrivo, dunque, per una dozzina di famiglie residenti nelle due palazzine site in via Della Libertà al civico numero 32, cui è stata riconosciuta una somma di 1.751.156,48 euro, e in piazza Del Popolo al civico numero 70, cui è stata riconosciuta una somma di 351.980,25 euro.
Per il primo immobile, classificato dai tecnici come edificio gravemente lesionato con scheda Aedes “E” relativa alla ricostruzione pesante, l’intervento prevede l’installazione di isolatori sismici, mentre per il secondo i lavori prevedono un intervento di ricostruzione leggera essendo stato classificato l’edificio come “B”.
“Finalmente iniziano a partire i primi importanti cantieri della ricostruzione privata - sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei – Speriamo che a breve altre famiglie settempedane possano rientrare nelle proprie abitazioni per tornare a vivere una vita normale. Faccio ancora appello a tutti i tecnici perché presentino le pratiche. Come sindaco ho chiesto anche pubblicamente all’Ufficio Speciale della Ricostruzione di velocizzare le necessarie verifiche per accelerare in ogni modo il ritorno alla normalità”.
g.g.
I frati Cappuccini lasceranno San Severino. Così, dopo 800 anni, il monastero di San Salvatore in Colpersito chiuderà.
Questa è la notizia che ha lasciato spiazzati i fedeli presenti ieri sera alla messa per la festa del patrono di San Francesco. Ad annunciarla è stato padre Aurelio, guardiano del monastero che oggi ospita tre monaci ma che è un vero e proprio riferimento per il territorio: proprio il frate ieri sera ha raccontato di come San Francesco lo abbia visitato due volte di ritorno dalla Palestina e, più di recente, anche Santa Teresa di Calcutta. Qui incontrò la cittadinanza il 18 maggio 1986.
A chiedere la mobilitazione della cittadinanza settempedana è l’architetto Luca Maria Cristini: “Credo che tutti quanti abbiano a cuore che questo luogo di spiritualità resti vivo debbano unirsi e far sentire il proprio affatto e la propria vicinanza a questo ordine e a questo luogo”.
Più volte si era vociferato della chiusura del convento negli ultimi anni ma fin ora non si era mai concretizzata. Questa volta invece, dal modo in cui padre Aurelio ha dato l’annuncio, sembrerebbe che la decisione sia definitiva. Si ipotizza che il trasferimento dei tre Cappuccini rimasti avvenga entro agosto 2019, destinati probabilmente al convento di Civitanova.

“Non si dimentichi - torna a dire Cristini - che questo luogo ha portato anche tante vocazioni, anche di giovani settempedani, all’ordine dei Frati Minori Cappuccini, proprio per la sua attività. Almeno tre negli ultimi 10 anni. Ieri padre Aurelio si è appellato al terzo ordine dei Cappuccini, composto da laici, perché abbiano a cuore il monastero che da 800 anni non è mai rimasto disabitato”. La proposta di Cristini è quella di promuovere una petizione da mandare poi ai padri provinciali e regionali anche perché questo trasferimento provocherebbe anche la perdita del parrocco delle frazioni di Colleluce e Parolito in un periodo in cui in diocesi scarseggiano queste figure.
“Siamo veramente tutti perplessi - aggiunge - e poi, facendo un discorso più materiale, che fine faranno le bellezze all’interno della chiesa? Facciamo sentire che la città ha affatto per questo ordine che fa anche accoglienza dei pellegrini. E questo è tanto più importante dal momento che la Regione ha deciso persino di investire sull’Antica Via Lauretana. Mobilitiamoci - conclude - per chiedere una revisione di questa decisione. Abbiamo poco tempo, diamoci da fare”.
g.g.
Un bando per individuare il direttore d’esercizio per gli impianti di Frontignano.
È ciò su cui stanno lavorando gli uffici del Comune dopo che il 4 settembre scorso la Provincia ha comunicato al primo cittadino di Ussita, Vincenzo Marini Marini che per la stazione di Frontignano non sarà applicato il codice degli appalti.
“Il precedente direttore d’esercizio – si legge in una nota del Comune - era l’ingegner Marco Rinaldi, che aveva assunto su di sé tale carica in quanto sindaco. Le sue dimissioni hanno quindi comportato, come necessaria e logica conseguenza, la decadenza anche dall’incarico di direttore di esercizio. Ora, oltre al bando in lavorazione, sempre relativamente agli impianti di risalita, il Comune sta avviando la selezione di un professionista per redigere il piano di ri-funzionalizzazione delle due seggiovie “Schiancio-Saliere” e “Pian dell’Arco-Belvedere”. Il piano è uno dei due presupposti per poter ricevere un acconto necessario ai lavori sulle due seggiovie e pari a 200 mila euro, acconto relativo al contributo complessivo di circa 8 milioni di euro, deliberato a favore di tutti gli impianti di Frontignano. Il secondo presupposto è la disponibilità diretta da parte del Comune di circa 190 mila euro da reperire nell’ambito del bilancio comunale”.
GS
Aveva trascorso un pomeriggio presso la piscina comunale di Camerino insieme ai suoi compagni e ad un educatore quando, al momento del rientro, ha manifestato gravi segni di intolleranza fuggendo e facendo perdere le proprie tracce. Protagonista della vicenda un minore ospite della Comunità "Beata Corte" a Caccamo di Serrapetrona. Il ragazzo, come detto, è scappato dalla piscina correndo lungo il pendio sovrastante gli impianti sportivi del centro universitario Le Calvie. Immediato l'allarme, sul posto si sono recati i carabinieri della locale campagnia e gli agenti della polizia municipale che stanno battendo la zona alla ricerca del giovane.Fortunatamente i miltari sono riusciti a rintracciarlo in serata a Castelraimondo, trovandolo in buone condizioni di salute,
Sarà Piero Farabollini il nuovo commissario per la ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma. Di nomi ne sono circolati molti, dati per sicuri e poi rientrati, così come di papabili. Nelle ultime ore, erano state le agenzie a darne per probabile la nomina, della quale è arrivata ufficialità. 58 anni, di Treia, geologo e professore associato di Geografia fisica e geomorfologia all'università degli studi di Camerino, Piero Farabollini vanta un curriculum di tutto rispetto, con centinaia di pubblicazioni all'attivo; presidente dell’Ordine dei geologi della Regione Marche, referente scientifico del CNR , Farabollini è anche membro di vari Comitati scientifici la cui istituzione è finalizzata a fronteggiare l’emergenza del terremoto nel Centro Italia. La nomina è arrivata a tarda sera, subito dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri, accompagnata dalle felicitazioni e dall'augurio di buon lavoro del vice presidente del Consiglio Luigi di Maio. Terzo commissario per la ricostruzione il prof. Farabollini, prende il posto di Paola De Micheli a sua volta succeduta nel ruolo di Commissario a Vasco Errani nel settembre del 2017.
"La nomina sicuramente mi fa piacere e mi inorgoglisce- ha commentato a caldo il geologo- Sono in attesa di ricevere la piena formalizzazione dell'incarico e comunque, sono consapevole del ruolo importante e delicato che sono chiamato a svolgere e che richiede qualità politiche, oltre che tecniche e scientifiche. Di sicuro, c'è tanto da lavorare".
“Piena soddisfazione per la nomina di Piero Farabollini a nuovo commissario per la ricostruzione del Sisma 2016, è stata espressa da Patrizia Terzoni, M5S, vicepresidente della commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati.che definisce il geologo, figura di assoluto livello."Quella del governo- afferma Terzoni-è sicuramente una scelta che va nella giusta direzione. La sua nomina- prosegue la portavoce del M5S- rappresenta anche un segno di discontinuità con il passato. Come avevamo auspicato, si tratta di un tecnico del territorio e fuori dalle logiche di partito, puntiglioso nel suo lavoro e specializzato. Una persona che confido possa fare molto per i territori colpiti dal sisma, mettendoci corpo, anima e cuore”.
"Conosco benissimo il suo valore e spero ci possa essere una grandissima collaborazione con l'università che è un motore, un polmone di sviluppo per la rinascita dei territori colpiti dal sisma". E' il commento di Claudio Pettinari, rettore dell'Università di Camerino, ateneo in cui il nuovo Commissario straordinario, è docente di geografia e geomorfologia nella sezione di Geologia. Nel formulare i più sinceri auguri di buon lavoro, l'università di Camerino a nome del rettore, si mette "a disposizione per collaborare alla ricostruzione di una comunità che ha bisogno di ripartire al più presto. Immagino - conclude Claudio Pettinari - che sarà una perdita per la nostra università: il professore per un po' dovrà concentrarsi su un lavoro importante e lo perderemo come docente e ricercatore. Poi lo potremo riavere tra noi a ricostruzione avvenuta".
"Esprimo piena soddisfazione per la nomina del professor Farabollini a commissario per la ricostruzione". Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui: "Sul curriculum c'è nulla da dire, sulle sue radici c'è molto da gioire. La speranza, adesso, è che si possa dare avvio, insieme, alla fase del buonsenso e delle concretezze. Perchè di tempo non ce ne è più! Congratulazioni professore...e forza! Perchè ci aspetta un duro, ma doveroso, lavoro!
Abolizione dell’attività venatoria nei giorni festivi e prefestivi. La chiede il Consigliere regionale Sandro Bisonni attraverso una mozione che impegna il Presidente e la Giunta a farsi promotori di un intervento presso il Governo e tutti gli enti istituzionali preposti affinché sia modificato l’articolo 18 della legge quadro n. 157 del 1992, che disciplina il settore a livello nazionale, aggiungendo ai giorni di silenzio venatorio già previsti (martedì e venerdì) anche quelli festivi e prefestivi.
“Con la riapertura della stagione venatoria – spiega Bisonni – si assisterà ad una nuova strage di animali selvatici, con la perdita in Italia di almeno 400 – 500 mila esemplari di una fauna che risulta già stremata dall’antropizzazione del territorio e dai mutamenti climatici. In tal senso, teniamo conto che da anni il nostro Paese e le stesse Regioni rischiano condanne per la violazione di norme europee sulla tutela degli uccelli e degli habitat”.
Secondo il consigliere va considerata, poi, la minaccia alla sicurezza delle persone. “In base ai dati dell’Associazione vittime della caccia - dice - , nel corso di undici stagioni sul territorio italiano hanno perso la vita 217 persone e 804 sono rimaste ferite. Nella mozione viene ricordato l’ultimo incidente mortale verificatori a Ventimiglia, vittima un ragazzo si 19 anni che stava effettuando un’escursione nella zona dove era in corso una battuta di caccia al cinghiale.
Non è un caso, infatti, - sottolinea Bisonni - se la maggior parte degli incedenti si verifica proprio nei giorni festivi e prefestivi, quando boschi e monti sono frequentati da escursionisti e da chi vuole godersi la natura. Bloccare la caccia in quegli stessi giorni è un atto di buon senso che tutti dovrebbero condividere”.
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Consigliere regionale Sandro BISONNI CONSIGLIO REGIONALE - Assemblea legislativa delle Marche |
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