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Fondi per l’emergenza. Ecco 180milioni
16 Ott 2018“Lunedì arriverà la prima tranche dei fondi richiesti dalla regione Marche per l’emergenza”. Lo diceva domenica il capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli, e così è stato. Proprio poche ore fa il presidente della regione Luca Ceriscioli, ha annunciato l’arrivo di 180 milioni di euro a fronte dei 223 richiesti.
La prova che mancava, dopo le rassicurazioni verbali, a dimostrare che mai si è voluto bloccare i fondi dedicati alla gestione post sisma. Semmai, è emerso come la Regione abbia, per l’ennesima volta (Borrelli lo ha dichiarato molto chiaramente e senza mezzi termini) chiesto il rifinanziamento in ritardo. D’altro canto però non ci si è fatti alcuno scrupolo a strumentalizzare, chi contro la Regione “a conduzione” Pd e chi contro il governo giallo-verde, un documento molto tecnico che, per quanto criticabile, era estremamente chiaro.
“Il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli lo aveva promesso ed è arrivato questo impegno al trasferimento di 180 milioni. Noi ne avevamo chiesti 43 in più - spiega Ceriscioli - in totale 223, quindi vedremo anche cosa significa questa differenza. In ogni caso è una notizia positiva. Abbiamo cercato da subito di non generare allarme, anzi abbiamo chiaramente detto che non c’era nessun allarme, che era abbastanza usuale avere tra un contributo e l’altro una mancanza di disponibilità temporanea e che avremmo, nel caso, coperto con nostre anticipazioni. La risposta di Borrelli dà ancora più rassicurazioni ai cittadini che, dietro la spinta allarmistica e la necessità immediata di ognuno di fare scarica barile verso l’altro, si erano preoccupati. Per me - aggiunge - questo resta l’aspetto primario: fare in modo che i cittadini si sentano il più possibile sicuri nell’avere a disposizione le risorse dell’emergenza che permettono di affrontare le situazioni quotidiane”. Così il presidente della Regione Luca Ceriscioli in merito all’annuncio della firma del provvedimento per lo sblocco dei 180milioni di fondi europei destinati all''emergenza.
g.g.
Sostegno alle persone che vivono nelle casette. Croce Rossa Italiana ha avviato un progetto che prevede nello specifico il supporto di quattro psicologi che presteranno il loro servizio a favore delle persone che vivono le difficoltà della condizione di terremotatoe. Molte di loro hanno perso tutto, abitazione e lavoro e, anche la nuova residenza nelle SAE rappresenta un ulteriore sfida da vincere, dopo essere vissute a lungo in altri luoghi, alberghi della costa o sistemazioni autonome diverse, con la conseguente perdita dei punti di riferimento che caratterizzavano la vita precedente. La CRI nazionale ha messo a disposizione dei fondi per lo svolgimento di tale servizio che per ora tocca i comuni di Camerino, Caldarola e Visso. L’idea del progetto è partita dal presidente del Comitato CRI Camerino Gianfranco Broglia, trovando pronto accoglimento da parte dell’organizzazione nazionale. “ L’iniziativa – spiega Broglia- è partita già lo scorso anno ma , ci siamo accorti che le risorse disponibili non sarebbero state sufficienti.a realizzarla al meglio Abbiamo pertanto atteso dei finanziamenti e dei donatori che si sono detti disponibili a promuovere il progetto a sostegno della popolazione in difficoltà”. Il servizio, che ha ricevuto il pieno sostegno del Comune di Camerino attraverso l’interessamento dell’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli, riguarda per ora solo alcuni comuni dell’entroterra , sebbene l’auspicio sia poterlo estendere anche ad altre realtà. Riabituarsi a vivere una vita quotidiana nel proprio ambiente d’origine con situazioni profondamente mutate che hanno costretto ad abbandonare molte delle abitudini da sempre conosciute, ha causato inevitabili delicati riflessi sulle comunità. “ A Camerino- continua il presidente Broglia- il servizio gratuito di sostegno psicologico viene svolto tutti i giovedì sia nella sede della CRI di viale Giacomo Leopardi n.35, sia ‘porta a porta’, all’interno delle stesse soluzioni abitative d’emergenza. Gli psicologi saranno dunque a disposizione nell’ascolto e delle persone e delle famiglie per capire se vi siano esigenze di sostegno o aiuto e, già dal primo giorno, abbiamo potuto constatare che queste necessità purtroppo sono reali”. Un’ulteriore testimonianza di grande attenzione e vicinanza alle problematiche della popolazione da parte di CRI, sin da subito coinvolta nell’emergenza e in tutte le operazioni di supporto alle comunità colpite dal terremoto. “Oltre all’iniziativa di sostegno alle persone col supporto di psicologi - ricorda il presidente del Comitato CRI di Camerino- tra gli altri progetti in campo, vi sono la realizzazione di un centro polivalente a Visso, un palazzetto e un presidio di 118 a Pievebovigliana; a Camerino realizzeremo il progetto della struttura residenziale per anziani di “Casa Amica” e, in collaborazione con Unicam, stiamo completando l’area aggiuntiva del Campus universitario che prevede circa 250 alloggi per gli studenti”.
C,C.
Il sindaco Gianluca Pasqui, torna a sollecitare la visita dei vertici del governo a Camerino. Un invito più volte reiterato, anche all'indomani della nomina del nuovo Commissario Farabollini e sinora rimasto senza risposta. Questa volta, il primo cittadino ha scelto il mezzo dei social. A due anni dalle prime scosse che hanno sconvolto e drammaticamente devastato Camerino, l'arrivo in città delle istituzioni governative sarebbe un forte segnale, anche perchè potrebbero rendersi conto di persona della situazione che si vive. Non solo un desiderio, ma addirittura un sogno per il primo cittadino che utilizzando lo strumento dei social scrive: "Questa notte ho fatto un sogno: ho sognato che il Ministro del Lavoro si trasformasse per un giorno in Ministro del LAVORO DA FARE e che il Ministro dell’Interno si trasformasse per quello stesso giorno in Ministro DALL’INTERNO. Quel giorno è il 26 ottobre 2018, ossia la ricorrenza dei due anni dal sisma. Ho sognato che i due ministri, proprio per quel giorno, venissero a Camerino, la città più grande e popolosa dell’intero cratere sismico, per toccare DALL’INTERNO il tantissimo LAVORO DA FARE.Carissimi Ministri, Di Maio e Salvini- continua il sindaco di Camerino- il mio è un sogno e, ve lo prometto, non ho alcuna intenzione di fare polemica. Sarebbe bellissimo, oltre che doveroso e rispettoso nei confronti di una città e di un territorio che stanno soffrendo ininterrottamente da due anni, se questo mio sogno potesse trasformarsi in realtà. Quindi - conclude Pasqui-approfitto dei social, sui quali Vi vedo particolarmente attivi, per rivolgerVi in maniera del tutto informale questo invito assolutamente formale.Vi aspetto a Camerino".
Sfondano la vetrata e tentano il colpaccio, ma i cittadini li sorprendono e il furto va in fumo.
E’ accaduto la notte scorsa, intorno alle due, nella sala slot in contrada Pace a Tolentino, sotto il cinema Giometti.
Tre malviventi hanno sfondato la vetrata con un furgone e hanno tentato di portar via la macchina per cambiare i soldi e qualche slot.
Il rumore, però, è stato troppo forte e ha attirato l’attenzione di alcuni cittadini che hanno chiamato i carabinieri.
Sul posto una pattuglia dei militari dell’Arma che si trovava in zona. I malviventi sono però riusciti a fuggire.
Acquisiti i filmati delle telecamere con i quali proseguono le indagini dei carabinieri.
GS
Incidente con il parapendio poco dopo le 13.15 a Croce di Caldarola.
Per cause ancora in corso di accertamento pare che il parapendio sia caduto nella zona sotto il ripetitore. Gravi le condizione del 40enne di Foligno che potrebbe aver perso il controllo dell'atterraggio, finendo rovinosamente al suolo.
Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco per recuperare il ferito e i sanitari del 118 che hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza.
L'uomo è statoricoverato all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.
(Servizio in aggiornamento)
“La famiglia è la spina dorsale dei nostri giovani. Questa giornata è per noi un momento importante, un’occasione straordinaria per mettere a fuoco il ruolo che la famiglia stessa ha nello sviluppo della persona umana. Grazie agli spunti di riflessione che abbiamo colto cercheremo di elaborare le nostre politiche ma anche di trovare soluzione ai problemi emersi”.
E’ questa la promessa che ha fatto il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, dopo aver portato il proprio saluto di benvenuto in occasione della cerimonia inaugurale della quarta edizione della Giornata regionale della Famiglia organizzata dalla Regione in collaborazione con il Comunee la partecipazione della Consulta regionale per la famiglia.
Presenti all’incontro, fra gli altri, il Governatore Luca Ceriscioli, gli assessori regionali Loretta Bravi e Angelo Sciapichetti, il vicesindaco Vanna Bianconi e altre personalità oltre che ai rappresentanti del mondo della scuola, delle associazioni di famiglie e delle categorie produttive. A fare le veci del vescovo uscente Francesco Giovanni Brugnaro, il parroco don Luca Ferro. A coordinare il dibattito l’assessore al Comune di San Severino Tarcisio Antognozzi.
“In un mondo come quello di oggi i messaggi che ci bombardano sono milioni e ci fanno perdere le prioritàanche su temi importanti come quello della famiglia - ha sottolineato nel proprio intervento il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, per poi proseguire –Si registrano sempre meno matrimoni, sempre maggiore è ladifficoltà di mantenere relazioni, siamo in un vero e proprio vortice. Chi gestisce la cosa pubblica però sa quanto sia prezioso il contributoche ogni famiglia offreall’intera comunità. Facciamo poco per le famiglie, occorre attrezzarsi e dare opportunità. Solo così avremo una comunità più forte. E’ giusto prendersi carico dei propri familiari – ha poi detto Ceriscioli – piuttosto chemetterli dentro strutture che offrono servizi e non è solo una questione di costi”.
Il presidente della Regione ha poi elogiato la realtà settempedana: “Questo Comune si è distinto anche nell’emergenza vissuta in occasione del terremoto come ho più volte detto per la rapidità nel fornire una risposta e oggi si distingue nell’aver capito il valore e l’importanza di questa Giornata”.
A presentare l’offerta regionale in materia di Welfare è stata l’assessore Loretta Bravi: “La famiglia è una risorsa e dunque un luogo dove quotidianamente, talvolta nel silenzio, si offrono importanti risposte. Ma la famiglia è anche un tema di frontiera, che finisce spesso sui giornali per le cronache di qualcosa che non funziona anche se ci dovrebbe finire per altro. C’è poi la famiglia come destinataria delle politiche di welfare. La Regione Marche è molto impegnata. Di recente, dando vita a una Consulta apposita, ha portato sul tavolo della politica le istanze del territorio proprio in tema di famiglia”.
I lavori della Giornata dal teatro Feronia si sono spostati al chiostro di San Domenico per ospitare laboratori e incontri con le associazioni delle famiglie regionali e locali: Scuola in movimento, la Storia toccata con mano, la Quercia millenaria, il laboratorio inclusivo Anffas Sibillini, il ludobus di un Goal per ripartire. L’Ipseoa “Varnelli” di Cingoli, che ha curato un buffet nella pausa pranzo, ha presentato uno show cookinge dato vita alaboratori di animazione per bambini (gioco, sport, cucina, creatività con pasta di zucchero e sculture di frutta).
Nel pomeriggio al teatro Feroniaincontro sul tema:“L’arte della famiglia, presenza storica e sociale” con l’intervento dell’esperta di storia dell’arte Maria Gloria Riva. Chiusura, nel chiostro di San Domenico, con un aperitivo solidale a base di prodotti tipici il cui ricavato sarà destinato a favore del Centro sociale educativo e ricreativo “Il Girasole”.
g.g.
“Se il nuovo ospedale unico provinciale non sarà fatto a Macerata, lo faremo a San Severino”.
La promessa è stata strappata dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, al Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, in occasione della cerimonia di apertura della quarta Giornata regionale della Famiglia ospitata al teatro Feronia.
Ceriscioli nell’occasione ha anche annunciato l’arrivo degli attesi lavori al nosocomio settempedano: “Il 25 ottobre consegneremo le opereper la ristrutturazione del terzo piano dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino al quale abbiamo già assegnato venti nuovi posti letto.Il 23 scadono i termini per tutti i ricorsi, contiamo sul fatto che non ce ne saranno - ha sottolineato Ceriscioli, aggiungendo -Abbiamo un anno di ritardo rispetto all’impegno preso con il sindaco, ci scusiamo con l’Amministrazione comunale ma non c’è mai stata la volontà di non fare le opere. Abbiamo avuto questioni di carattere tecnico che alla fine sono state superate e di questo ne siamo tutti felici.Vogliamo recuperare il tempo perduto perché l’ospedale di San Severino Marche mantiene la sua funzione di riferimento per il territorio e sta dimostrando di avere anche una grande attività. Ci teniamo a dare un segnale positivo. Con i lavori – ha poi concluso il presidente della Regione Marche - aumenteranno anche i posti letto e quindi ci saranno più presenza e movimento attorno a questa importante struttura”.
Le nuove opere per la ristrutturazione del terzo piano della struttura sono state affidate alla Elettro Stella srl di Monsampolo del Tronto e prevedono un investimento chesupera gli 800mila euro.
g.g.
Sefro- Struttura polivalente per Agolla. Associazione Nazionale Alpini risponde presente
13 Ott 2018Non si arresta la catena della solidarietà, attivatasi in ogni forma, subito dopo il terremoto che ha messo in ginocchio il centro Italia. In prima linea l’Associazione nazionale Alpini, punto di riferimento per l’emergenza e sempre pronta a rispondere ai bisogni della gente con raccolte fondi e donazioni. Nella sede comunale di Sefro, lo scorso mercoledì 10 ottobre, il sindaco Giancarlo Temperilli ha accolto la visita del vice presidente nazionale dell’Associazione Alpini Lorenzo Cordiglia. Nel corso del cordiale incontro, il primo cittadino ha potuto illustrare le peculiarità storiche, culturali e ambientali del suo ridente paese. Non sono mancati riferimenti alle criticità del dopo sisma e i sentiti ringraziamenti per i numerosi segnali di concreta vicinanza che hanno viste le “penne nere” protagoniste sul territorio. La visita del vice presidente nazionale, fa seguito all’iniziativa degli abitanti della frazione di Agolla e al loro accorato appello in favore della realizzazione di una struttura, idonea a far ritrovare loro un minimo di socialità . Appello che, a nome dell’Associazione nazionale Alpini, il vice presidente Cordiglia ha subito accolto con interesse, esplicitandolo con l’intenzione di donare una struttura polivalente da utilizzarsi come punto di aggregazione e di protezione civile per le emergenze e, data l’inagibilità della chiesetta di Agolla, anche.come luogo per tenervi celebrazioni liturgiche. Cordiglia ha assicurato che la proposta, supportata dall’attivo interessamento del Presidente della sezione regionale Sergio Mercuri e della sezione Valpotenza di Castelraimondo, verrà quanto prima sottoposta all’attenzione del Consiglio nazionale che valuterà la disponibilità di fondi per la realizzazione del progetto. Un segno di condivisione e solidarietà, del quale il sindaco di Sefro si è detto profondamente grato e commosso; ad accoglierlo con grande entusiamo la stessa comunità di Agolla che, a coronamento della gradita visita, ha preparato un ricco buffet di prodotti locali con tanto di brindisi finale.
Carla Campetella
Ato 3-Via libera alla tariffa unica del servizio idrico. Restano fuori i comuni della fascia montana
13 Ott 2018Approvati all’unanimità dall’ Assemblea d’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Marche Centro – Macerata ha due importanti provvedimenti. Il primo ha previsto l’aggiornamento dei documenti di pianificazione del servizio idrico integrato che recepiscono i nuovi regolamenti introdotti dall’Autorità nazionale (ARERA) in termini di adeguamento degli standard tecnici di qualità del servizio. Sono stati in particolare individuati obiettivi incentivanti per i gestori operanti nel territorio nel prossimo biennio al fine di garantire un servizio di qualità sempre migliore. Di particolare portata innovativa il secondo provvedimento attraverso il quale è stata approvata l’articolazione tariffaria unica d’Ambito. Grazie ad un lungo e complesso iter istruttorio avviato alla fine dello scorso anno, è stato possibile definire una struttura dei corrispettivi unica che verrà applicata in gran parte dell’ATO 3 Macerata. Soddisfatto della conclusione positiva e della votazione favorevole all’unanimità del provvedimento il presidente Francesco Fiordomo che ha definito la decisione “per certi versi storica”.“A partire da oggi - ha commentato- saranno applicate le stesse tariffe a più dell’80% delle utenze sul nostro territorio, superando le ingiustificate differenze presenti fino ad oggi. Questo provvedimento è un ulteriore passo avanti verso il gestore unico d’ambito, grazie al quale potranno essere attuate le economie di scala e di scopo necessarie per una riduzione delle tariffe attuali.” “Assicurare la realizzazione dell’ingente Piano degli interventi previsti nei prossimi anni - continua Fiordomo - servirà per erogare un servizio con livelli di qualità sempre crescenti. Gli investimenti previsti permetteranno un adeguamento delle infrastrutture, soprattutto in termini di riduzione delle perdite idriche.”
L’articolazione unica d’ambito verrà applicata in tutta la fascia collinare e marittima dell’ATO 3, con decorrenza dal 1° gennaio 2018. Rimane esclusa la parte montana nei cui comuni continuerà ad essere applicata la struttura tariffaria previgente. Di questo e di altri temi riguardanti il Servizio idrico integrato, si sta discutendo ad Osimo, in occasione della Giornata della Trasparenza dell’AATO 3.
Caos fondi terremoto: rassicurazioni da Borrelli e Ceriscioli. Ma occhio alle rendicontazioni
13 Ott 2018“Nessun blocco dei fondi per l’autonoma sistemazione e per le spese emergenziali”. Esordisce così la nota stampa del responsabile del dipartimento di Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli. La comunicazione è in riferimento al caos venutosi a creare dopo che Davìd Piccinini, dirigente della ProCiv regionale, ha inviato ai Comuni del cratere, alle Province e alle Diocesi marchigiane una lettera in cui, fra le altre cose, comunicava che i soldi per l’emergenza (cas, messe in sicurezza, e altre spese) erano terminati.
“I fondi - scrive Borrelli - sono sempre stati garantiti e continueranno ad esserlo.
Il trasferimento delle risorse nelle contabilità speciali è subordinato alla predisposizione da parte delle Regioni e dei Soggetti Attuatori (quindi Comuni, Regioni, Province, diocesi, Università) della rendicontazione delle spese sostenute, al fine di garantire la corretta gestione delle risorse finanziate attraverso il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.
È opportuno sottolineare che il pagamento del Cas non è legato alla permanenza dello Stato di Emergenza, attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2018”. Insomma, rassicurazioni importanti per un popolo, quello dei terremotati e sfollati che vivono nell’incertezza da tre anni ormai. “Si precisa, inoltre, che il Governo valuterà - nei tempi e nei modi previsti dalla legislazione vigente - l’eventuale proroga dello Stato di Emergenza per la quale il Dipartimento della Protezione Civile ha già quantificato il fabbisogno economico”. Dalle parole di Borrelli dunque tutte le rassicurazioni necessarie per placare la tempesta di polemiche.
D’altra parte, anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli ieri ha confermato, ai microfoni di èTv Marche, che non si tratta della prima volta che l’ente termina i soldi. Ha anche fatto sapere che la cifra richiesta al dipartimento nazionale per coprire le necessità da qui a dicembre è di 230milioni di euro: “Ad oggi - dice - le risorse non sono ancora arrivate ma in realtà non è la prima volta. È già capitato che ci fossero dei momenti in cui si è atteso il rifinanziamento del fondo speciale per l’emergenza. Angelo Borrelli ha garantito che arriverà molto presto il denaro ma ci ricorda anche l’impegno di rendicontare”.
Impegno che a ben 20 Comuni sembra essere sfuggito ma che in realtà è fondamentale per il proseguo dell’erogazione dei fondi: “Ai Comuni lo chiediamo da più di un anno eppure ce ne sono 20 che non hanno mai rendicontato, altri che hanno iniziato molto tardi. Insomma non c’è stata la dovuta attenzione. Il problema dei ritardi dei Cas - precisa - al momento è dovuto anche all’indisponibilità di cassa ma la Protezione Civile ha già informato i Comuni che le prossime erogazioni avverranno solo dopo aver ricevuto le rendicontazioni”
G.G.
