Radioc1inBlu

Incidente poco fa, intorno alle 13:30, a San Severino in viale Europa. Un uomo alla guida di una Alfa Romeo 145 stava percorrendo il viale in direzione cavalcavia quando, all’altezza della Banca di Credito Cooperativo avrebbe urtato il marciapiede. L’auto si è capovolta.

Ad estrarlo, ancora cosciente, sono stati i vigili del fuoco poi è stato affidato ai sanitari del 118 intervenuti immediatamente. Per fortuna le sue condizioni non sarebbero gravi, sembrerebbe solo una spalla fratturata.

L’intervento dei pompieri è valso anche alla messa in sicurezza del sito. Per i rilievi e gli accertamenti, gli agenti della polizia municipale.

g.g.

L’odore di vernice fresca e degli arredi nuovi si unisce ai ricordi che il teatro Vaccaj ha lasciato negli anni a chi ci ha lavorato ed al pubblico.

E’ questa l’emozione che si prova nel rientrare nel luogo simbolo della cultura tolentinate che da domani sera sarà di nuovo a disposizione di tutta la città.

Voglio subito ringraziare – ha detto il sindaco, Giuseppe Pezzanesi - tutti coloro che a partire dall'incendio fino ad oggi, tra mille difficoltà, hanno operato con professionalità, passione e dedizione per consentire la riapertura del teatro. Abbiamo svolto lavori per oltre sei milioni di euro per riconsegnare alla città, un teatro ancora più bello e funzionale di quanto era prima dell'incendio.

IMG 3220

Ringrazio – ha concluso Pezzanesi - il Governo, le Soprintendenze, la Regione Marche, la Protezione Civile nazionale e regionale, la Fondazione Carima, le compagnie assicuratrici, per la collaborazione prestata e per i fondi stanziati per finanziare il recupero e i lavori. Un ringraziamento speciale anche a tutte le ditte e le maestranze che hanno lavorato al restauro, così come a tutti i dipendenti comunali che hanno lavorato con grande passione e professionalità, superando ogni ostacolo. Come già annunciato, la Compagnia della Rancia gestirà, come in passato, il Teatro Nicola Vaccaj".

Emozionata l’ingegnere Barbara Capecci: “E’ un onore riconsegnare il teatro Vaccaj - ha detto - . La sensazione che proviamo noi che ci abbiamo lavorato per anni è molto forte. Il lavoro è stato bellissimo, impegnativo, complesso e ha caratterizzato tante imprese diverse. La progettazione preliminare e la direzione dei lavori sono state realizzate da dipendenti pubblici e questo dà onore all’amministrazione. Oltre 40 le ditte che ci hanno lavorato e altre 40 aziende per le lavorazioni di tutti i livelli. Il plafone, poi, è stato sicuramente l’elemento più danneggiato all’interno del teatro ed è stato ricostruito in maniera sapiente”.

Soddisfatto anche l’architetto Mibact, Pierluigi Salvati: “Il Vaccaj è stato realizzato conservando l’autenticità del teatro storico, nonostante gli interventi significativi. Unico motivo di insoddisfazione - ha ammesso - è che il progetto preliminare prevedeva un ridotto da realizzare sotto la piazza, un ammodernamento al di fuori dello spazio teatrale storico che non è stato realizzato ma non è detto che non si possa fare”.

IMG 3227

 

Una emozione unica per il direttore della Compagnia della Rancia, Saverio Marconi: “Dopo l’incendio - ha confidato - sono stato malissimo per molto tempo, avevo paura di non rivederlo, invece l’ho visto nella maniera migliore in cui potessi ritrovarlo. E’ stato ristrutturato nella maniera giusta, non snaturante ed utile sia per gli spettatori sia per chi deve lavorare in palcoscenico”.

IMG 3223

 

Domani sera la serata istituzionale del taglio del nastro sarà trasmessa in diretta televisiva su Canale 14 e ci saranno degli schermi in piazza della Libertà e in piazza Vaccaj.

Le foto dell’evento e ulteriori approfondimenti saranno pubblicati nella prossima edizione de “L’Appennino Camerte”.

 

Giulia Sancricca

IMG 3239

 

IMG 3243

Da Matelica al red carpet della 75esima Mostra del Cinema di Venezia. Il giovanissimo Luca Rotili sfila insieme alle star. Lui stesso ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto ed un video raccontando brevemente l’esperienza: “La settimana scorsa ho ricevuto una chiamata in cui mi veniva comunicato che ero stato invitato alla Mostra grazie a un’azienda con cui collaboro e che avrei dovuto presentarmi in abito elegante per passare sul red carpet. Io - aggiunge ironicamente - che neanche avevo l’abito giusto (e ringrazio di nuovo Andrea Agnetti per essermi subito venuto incontro) sullo stesso tappeto dove passano attori di Hollywood e personaggi dello spettacolo di tutto il mondo. Boh, è successo). 

Rotili infatti, da quasi due anni, come lui stesso racconta, gestisce profili e pagine social di aziende, attività commerciali e personaggi pubblici per farli crescere e ricavare guadagni. “Un lavoro che mi affascinava, nato per gioco ma che oggi arriva ad occuparmi quasi tutta la giornata. Quella di Venezia - conclude - sicuramente è stata una delle esperienze più strane ma belle fino ad ora”.

g.g.

Inaugurazione della nuova scuola Luzio: è partito il toto nomi sui rappresentanti del Governo che parteciperanno. La cerimonia è prevista per giovedì prossimo e c’è molta curiosità su chi arriverà a San Severino per l’occasione. La certezza per ora è la presenza del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, annunciata durante l’ultimo consiglio comunale dallo stesso sindaco Rosa Piermattei. Ma, il concentramento di lavori di asfaltatura e di restyling della città nonché l’elevato livello di sicurezza previsto per il 13 hanno fatto presumere che possa presenziare al taglio del nastro anche qualcun altro. I rumors, alimentati da alcune persone coinvolte direttamente dalla cerimonia, parlano del Primo Ministro Giuseppe Conte e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Fra le istituzioni c’è però ancora il massimo riserbo.

La presenza di importanti personalità sarebbe dovuta al fatto che la scuola di via Lorenzo D’Alessandro è il più importante cantiere di ricostruzione fin ora portato a termine, frutto di un cofinanziamento del Miur e del Comune stesso (che ha goduto nel corso degli ultimi due anni di molte donazioni per raggiungere l’obiettivo). 

Per l’occasione l’Amministrazione ha voluto un vero e proprio restyling di alcune zone del centro: asfaltatura di viale Bigioli, di via Lorenzo D’Alessandro e di alcune frazioni, pulizia delle vie del centro non accessibili dai mezzi per la nettezza urbana, pulitura dell’alveo e delle sponde del Potenza in corrispondenza del ponte che unisce il rione Di Contro con il centro storico e ultimazione dei dettagli rimasti indietro nel villaggio dei terremotati. 

g.g.

"Oltre la ricostruzione" c’è la necessità di norme certe e risposte serie, perché la realtà dice che non si può più attendere. Totale sintonia tra i tre sindaci di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, Montereale Massimiliano Giorgi ed Amatrice Filippo Palombini. Nella  conferenza stampa congiunta tenutasi a Castelsantangelo, si sono ritrovati uniti su tutte le problematiche, come sulle troppe richieste inevase perché, quella che si sta affrontando nei luoghi colpiti dal sisma del Centro Italia, è una situazione  molto simile per tutti.  “La gente ha bisogno delle stesse cose; il terremoto al di là delle sue peculiarità ci ha messo tutti nella condizione di vivere a confine con la sopravvivenza”. Così il primo cittadino di Amatrice-  “E la condivisione su tutto è la dimostrazione che non è importante l’amicizia  tra i sindaci, l’'importante è il ruolo del sindaco: oggi eravamo tre ma sono convinto che fossimo stati in 30 avremmo detto tutti la  stessa cosa”. La grande preoccupazione è riferita all’attuale situazione di stallo, l’ostacolo più gravoso da superare dopo tanti sforzi  e determinazione. “ La gente comincia a rassegnarsi- dicono i sindaci- sembrano spegnersi le loro forti motivazioni iniziali”. Dopo l’adrenalina del dolore della prima fase, dopo un tetto sopra la testa e la speranza, adesso c’è da affrontare la fase più difficile perché le popolazioni vivono l’incertezza delle prospettive future. “E’ un momento nel quale la certezza di rimanere in questa situazione c'è, e questo, crea ovviamente un grande sconforto ora ci vuole infatti la certezza che si possa migliorare in tempi ragionevoli, compatibili con la vita di queste persone che, se  sono rimaste vuol dire hanno avuto la volontà di rimanere. Abbiamo avuto un decreto legge, il n.55  e– continua Palombini-,  in 100 giorni forse chi non aveva partecipato prima è difficile che possa avere il polso della situazione di 2 anni. Quel decreto è nato a cavallo tra il vecchio e il nuovo governo,  secondo me era dunque un'occasione ed è stata un'occasione non colta. Si poteva fare di più se si ascoltava un po' di più ma si è rivelato un piccolo passaggio a vuoto.  Ciò non vuol dire che non ci si stia pensando e  mi pare che in questo momento ci sia attenzione. Mi auguro che l'attenzione si trasformi in qualcosa di serio”. Il sindaco di Montereale Giorgi ha rivendicato più potere ai sindaci, proponendo che uno di essi per Regione, possa sedere nelle Cabine di regia.  “ La governance va del tutto rivista- ha detto-  Noi dobbiamo essere attori principali non possiamo essere delle comparse mentre  qualcuno decide sui nostri problemi. Noi li viviamo con i nostri concittadini quotidianamente e vogliamo essere i primi a poter dare delle risposte; per fare questo c'è bisogno che partecipiamo alle scelte che si fanno a Roma. E’ successo nel 2009 con la ricostruzione leggera e, a distanza di pochissimi mesi, le persone sono rientrate a casa; qui a distanza di 2 anni ancora non si riescono ad autorizzare i provvedimenti sciocchi per qualche decina di migliaia di euro”.  “ Non ci siamo- ha commentato il sindaco ospitante Mauro Falcucci-; le norme che dovevano servire per iniziare la ricostruzione leggera, non sono state inserite e questo ci mette nell’impossibilità di partire. Per quel che concerne la ricostruzione in generale, - ha aggiunto- solo ieri è stata pubblicata l’ordinanza commissariale sui dissesti idrogeologici e stiamo aspettando che ci vengano girate le risorse per far partire gli incarichi per i piani attuativi per quei comuni che come noi hanno fatto le perimetrazioni. Tutte le forze politiche conoscono le nostre problematiche e sanno pure che così non si può andare avanti. Aldilà della nomina del nuovo Commissario, non importa chi sia, l’importante è che abbia un mandato normativo per dare una svolta”.  Tra gli altri aspetti sollevati dal sindaco di Castelsantangelo e condiviso dagli altri, il fatto che, se non c’è un’applicazione totale della famosa Legge 97 del 1994, gli anni pur lunghi della ricostruzione non serviranno a nessuno “ Se invece avremo la certezza che la montagna italiana, il cui cuore oggi è drammaticamente colpito, potrà contare su incentivi e sulle agevolazioni delle Zone Franche che esistono in Italia e in tutta Europa, avremo le fondamenta e la garanzia per un rilancio. Tra l’altro- ha sottolineato Falcucci- è un nostro sacrosanto diritto, perché l’art. 44 della Costituzione prevede la tutela delle aree montane con norme specifiche . Questo è qualcosa che si può fare subito e auspichiamo che vi sia un consenso unanime delle forze politiche sulla Legge che riguarda la Montagna, dal Piemonte fino alla Calabria, che venga riscritta  e adattata all’oggi con la previsione appunto di aiuti e agevolazioni che rientrano nella normalità. Solo così avremo la garanzia affinché la gente rimanga, altrimenti tra 15 – 20 anni, quassù non ci sarà più nessuno e non avrebbe senso spendere denari. Allora, anziché allungare i tempi, ci si dica la verità e dato che è un impegno e una priorità nazionale - ha concluso- si traduca in norme vere, certe e applicabili".

Carla Campetella

IMG 20180908 171218472

“Gli uomini e le loro storie”. Sarà questo il titolo della nuova stagione dei Teatri di San Severino. 

Sette spettacoli, uno in più rispetto al passato, quelli in abbonamento. Il direttore artistico della rassegna, Francesco Rapaccioni, ancora una volta ha lavorato su testi importanti, protagonisti noti e di solida fama teatrale oltre che su registi con grande esperienzaAd essere portati in scena saranno testi di stretta attualità o notissimi classici riletti in chiave contemporanea.

L’apertura del cartellone sarà affidata al più importante scrittore italiano contemporaneo, Alessandro Baricco, che venerdì 12 ottobrefarà alzare il sipario del Feronia con un testo emblematico, Novecento”, da cui Giuseppe Tornatore trasse il film di grande successo “La leggenda del pianista sull’oceano”. Protagonista sarà Eugenio Allegri, interprete che ha portato il testo al successo insieme al regista Gabriele Vacis

Venerdì 9 novembre arriva per la prima volta, sempre al Feronia, Veronica Pivetti, volto noto della televisione e del cinema che torna al suo primo amore, il teatro. Veronica Pivetti è protagonista del musical tratto da uno dei film di maggiore successo degli anni Novanta interpretato da Julie Andrews, ovvero “Viktor Viktoria”.

Torna invece a San Severino la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello 2017 con “L’arminuta”. Questa volta lo fa però nelle vesti di autrice teatrale del monologo, che sarà interpretato da Irene Cocchini, “Mia madre è un fiume” tratto dal suo omonimo romanzo. Lo spettacolo sarà portato in scena domenica 2 dicembre, alle 17, con la cura drammaturgica e registica di Giacomo Vallona.

Il nuovo anno, il 2019, si apre con l’autore del momento, Stefano Massini: Alessandro Preziosi giunge per la prima volta al Feronia martedì 15 gennaio, alle 20:45, come interprete e regista di Van Gogh. L’odore assordante del bianco”, testo vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro per la nuova drammaturgiaMassini, con il suo stile asciutto ma ricco di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea. 

Martedì 29 gennaio torna una coppia che tante emozioni ha regalato al pubblico dei Teatri di San Severino. Giulio Scarpati e Valeria Solarino saranno i protagonisti di una nuova edizione del classico dei classici, “Il Misantropo”di Molière, per la regia di Nora Venturini.

Il giorno di San Valentino14 febbraio, porta al Feronia una storia che arriva dalla Francia come il precedente, un racconto di affetti nella malattia scritta dal giovane autore contemporaneo francese, Florian Zeller. Lucrezia Lante della Rovere e Alessandro Haber interpretano “Il Padre”, per la regia dell’esperto Pietro Maccarinelli.

La stagione si chiude alla grande con una nuova edizione di un testo emblematico quale “Don Chisciotte”. Ad interpretarlo, mercoledì 10 aprile, una coppia inedita del teatro italiano: Alessio Boni e Serra Yilmaz, attrice turca musa dei film di Ferzan Ozpetec, che vestirà i panni di Sancho Panza.

La campagna abbonamenti avrà inizio il 4 ottobre presso il botteghino del teatro Feronia.
g.g.

Una Risonanza Magnetica aperta e una Tac, sono i nuovissimi macchinari appena installati al centro medico BluGallery, che amplia ed arricchisce la sua offerta per gli utenti con la presentazione dei nuovi spazi e dei nuovi macchinari ad elevate prestazioni. Sabato 15 settembresi terràl’inaugurazione dei due ambulatori che andranno a completare l’attrezzatura al servizio del reparto radiologico.

A partire dalle 10, dopo i saluti del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei e del CardinaleEdoardoMenichelli, a dare il benvenuto ai presentisarà la famiglia Lucentini, proprietaria del Centro Medico e il Direttore Sanitario, Annibale FrancioniA seguire il convegno medico su“Ruolo e utilità della diagnostica per immagini”, con l’intervento di Maurizio Lucarelli, specialista in radiodiagnosticae chirurgia generale,che illustrerà la “Presentazione diagnostica per immagini del centro medico BluGallery”.Roberto RotiniDirettore della chirurgia della spalla e del gomito dell’Istituto Rizzoli di Bolognarelazionerà sul tema“L'utilità della RM sulla patologia della spalla dolorosa”.Leonardo Pasotti, medico chirurgo specialista in ortopedia e traumatologia, presenterà invece la relazione su“Il ruolo della diagnostica per immagini nel trauma distorsivo di ginocchio”. Alle 12, dopo la benedizione, verranno inaugurati i nuovi reparti e i nuovi macchinari del Centro. Di seguito è previsto un aperitivo in musica con il violinista Valentino Alessandrini. Dalle 16, “Open Day”con visita del Centro Medico, musica live con “Multiradio Vive con te” e animazione per i più piccoli. Nel corso della giornata a tutti i presenti saranno consegnati dei buoni sconto, utili per usufruire delle prestazioni diagnostiche nel reparto di radiologia. A chiudere la giornata insieme allo staff del Centro Medico BluGallery, alle18 è previsto unbrindisi finale e un aperitivo aperto a tutti.

g.g.

Attraversare disagio, smarrimento e difficoltà di una comunità profondamente ferita e sofferente. Sul piano del dialogo a più voci e dell’ascolto, lo ha fatto l’incontro “Ricostruire persone e comunità”, sesto appuntamento della rassegna “ Filosofia della vita quotidiana” tenutosi a Camerino presso la Geo Tenda del City Park .Arrivato alla sua quarta edizione, il progetto è promosso dall’associazione culturale di volontariato Agorà col sostegno di Fondazione Carima e Wega –FilotestAl partecipato confronto, coordinato dal responsabile dell’ass. Agorà Silvio Minnetti,  hanno portato il saluto il sindaco Gianluca Pasqui e il Prorettore di Unicam Andrea Spaterna. Numerosi gli spunti di riflessione suggeriti dagli interventi dei relatori che si sono succeduti al tavolo, a partire dall’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro al quale sono seguiti i contributi della Prof.ssa Carla Canullo docente di Filosofia all’UniMc, di Donatella Pazzelli del Consiglio di Ammnistrazione della Fondazione Carima e dello psichiatra Angelo Meloni del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asur Av3. Centrali nell'intera conversazione che ha aiutato a riflettere su uno stato drammatico di disgregazione sociale, gli argomenti a sostegno della necessità che la comunità riesca a riappropriarsi di un’armonia interiore, riscoprendo il senso della vita

Tempo, linguaggio e ricostruzione di una dimensione comunitaria, in risalto nell'intervento dell'arcivescovo Brugnaro, quali aspetti fondamentali attraverso i quali aiutare le persone " a porre pensieri, a riflettere positivamente sui condizionamenti della situazione contingente, altrimenti- ha detto- si rischia di continuare a perpetrare la pesantezza della visione drammatica di una città chiusa, della ricostruzione delle case che non parte e di moltissimi altri disagi. E' invece necessario riprendere coraggio attraverso questa triplice dimensione rappresentata in primo luogo dal tempo, come capacità di ristrutturare la vita e dare speranza che le cose possano cambiare e poi dal linguaggio, che va riscoperto nelle sue mille forme per dare senso nuovo alle realtà nuove che emergono. Infine, dal recupero della comunità perchè- ha sottolineato l'arcvescovo-  la comunità non è quella che sta bene dentro ma quella che si accorge che fuori c'è 'altro' e in comunicazione con l'altro ognuno ne risulta  arricchito. L'altro non è infatti sempre un nemico o un concorrente; l'altro è colui che ha un'altra cultura, un'altra visione, una sofferenza che è minore o maggiore della nostra e in questo senso, una comunità viene arricchita".   

Ricostituzione della persona  come fascio di relazioni nella sua unità interiore, comunità come alterità, come convivialità delle differenze, con la capacità di attraversare conflitti e diversità con la fraternità.

ricostruire comunità 2

"La vita è un punto della spirale che si rigenera e che ci fa stupire di quello che ci circonda- ha continuato la prof.ssa CanulloRicostituire per ricostruire le persone vuol dire ricominciare, ritornare a quello che non si vede e che è quello che va oltre la singola cosa, ma che ne costituisce la vita e che magari diamo per scontato. A volte non ci rendiamo conto di quello che abbiamo.  Troppo spesso accade che ci si identifichi con le cose. Noi non siamo solo esseri di bisogni ma di desideri. La comunità può anche fallire nel tentativo politico,  ma i desideri non falliscono,  perchè trovano dei luoghi di rinascita infiniti. E la vera comunità vive se cè qualcosa che l'arricchisce.  La filosofia ha sempre aiutato l'uomo a riflettere  e quindi ad andare avanti e ad essere consapevoli delle proprie risorse e non dell'immediatezza che non va bene. Quando si è consapevooli del senso delle  risorse  che la vita veramente possiede, anche se le circostanze sono avverse e restano tali, occorre cercare di andare avanti. C'è un bisogno di senso che la comunità vive ed è proprio su questo che, al di là del tecnicismo, la filosofia aiuta perchè è nata come domanda di senso dell'uomo e per l'uomo. Filosofia come aiuto a ritrovare quello che nella comunità c'è e che il terremoto ha ferito, ma non cancellato". 

"Non si può parlare  della sola ricostruzione delle case, perchè se non rimettiamo a posto gli sguardi smarriti  della gente, la ricostruzione risulterà  monca" Così Donatella Pazzelli che nel suo intervento ha tenuto ad evidenziare  il ruolo svolto, sin dal primissimo post sisma, dal terzo settore e dal volontariato ricordando  i numerosi interventi che hanno visto attiva la  Fondazione Carima nell'immediatezza, per portare un segnale concreto d'aiuto, anche con la dotazione di mezzi rivelatisi utili alle comunità colpite. Nella consapevolezza della necessità di ricostituire quelle  relazioni sociali che il sisma ha gravemente compromesso, è partito anche il coinvolgimento della Fondazione nei progetti della 'Filosofia della vita quotidiana', sostenendo occasioni di aggregazione e confronto .

Dell'aspetto psicologico racchiuso nel dramma si è infine occupato lo psichiatra Angelo Meloni. Tra gli effetti dell'immediato  post- sisma, per i professionisti c'è stato infatti anche quello di misurarsi con una situazione del tutto nuova, uscendo dagli ambulatori per avvicinarsi direttamente al disagio delle persone, sostenendole nei loro stati d'ansia e depressione.  " Il terremoto- è un'esperienza che destabilizza perchè la terra l'abbiamo sotto i piedi e ha spiegato- quando la sentiamo tremare, perdiamo sicurezza;  le crepe delle case corrispondono alle crepe e alle rovine nell'interiorità delle persone. In quel momento ci sentiamo smarriti, abbandonati e entriamo in una condizione di ansia  ma c'è anche una reazione fisiologica di adattamento all'evento catastrofico. Nella nostra esperienza di professionisti a contatto con il dramma- ha proseguito - abbiamo potuto vedere le situazioni più variegate, la maggior parte delle quali erano anche tenere e commoventi, come la vecchietta che aveva perso la casa e chiedeva di essere accompagnata nell'orto  perchè le sue piante si sarebbero rovinate e, per  questo, era molto depressa. Su questo tipo di situazioni noi abbiamo cercato di intervenire con fatti concreti e, credo che proprio nel momento in cui la vita sembra darci le maggiori difficoltà, sottoponendoci alle più dure prove,  sia fondamentale recuperare il senso della vita e  riscoprire il valore di essere comunità ".

C.C.

ricostruire comunità pubblico

Interventi di modifica, sono in corso a Camerino sulle rotatorie di via Ottaviani e all’incrocio con il quartiere San Paolo. La rotonda interessata in via Ottaviani è quella di spartitraffico tra le aree Sae di Le Cortine , Fonte san Venanzio e la loc. Le Calvie. Nel quartiere di San Paolo i lavori stanno invece interessando la convergenza con via Madonna delle Carceri, in prossimità della nuova area commerciale, in fase di realizzazione. “ Si tratta di due interventi di tipologia diversa- spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Roberto Lucarelli- Per quanto concerne la rotatoria di via Ottaviani, si tratta di una sistemazione richiesta all’ Erap su sollecitazione dell'amministrazione comunale in quanto, non appena realizzata la rotatoria, ci si è resi conto che creava qualche problema alla circolazione dei mezzi pesanti. Abbiamo pertanto richiesto alla direzione lavori Erap di poter fare le modifiche necessarie, per renderne più agevole il transitodei veicoli pesanti. Le migliorie sono state posticipate, poiché lo stesso Ente regionale ha esternato l’interesse a che i lavori fossero posti in essere successivamente alla consegna delle Sae alla comunità. Avendo ad oggi consegnate tutte le casette delle aree Le Cortine e San Paolo e buona parte dell’area Cortine ampliamento- continua Lucarelli-, le imprese hanno appunto iniziato a lavorare per le opportune modifiche.

rotatoria via Ottaviani

 

Discorso diverso sulla rotatoria di San Paolo dove l'intervento è invece legato alla realizzazione della nuova area commerciale. In tal caso si tratta di un’azione già programmata che si sta realizzando e che dovrebbe essere completata nel giro di una decina di giorni (se non nella sua interezza,  garantendo comunque un’adeguata e sicura circolazione dei veicoli). Si sta dunque andando avanti con quelli che sono gli interventi principali e- conclude il vice sindaco- ci scusiamo per i piccoli disagi che gli automobilisti potrebbero incontrare per la presenza dei cantieri ma, tutto è fatto nell'interesse di raggiungere una sorta di normalità, nella situazione di emergenza che ci è capitata”.

C.C.

rotatoria San Paolo

Nuovo look per il centro storico di San Severino. Nuovi asfalti e marciapiedi, ripuliti il fiume Potenza, le frazioni e il villaggio delle Sae.

Sono conclusi i lavori di asfaltatura e rifacimento dei marciapiedi di via Lorenzo d’Alessandro da parte delle imprese Global Service e Fiorini di San Severino in vista della cerimonia di inaugurazione della nuova scuola provvisoria programmata per giovedì 13 settembre. Ora l’ufficio Manutenzioni insieme all’impresa Gatti e Purini sta portando a termine anche l’asfaltatura di viale Bigioli. L’opera di manutenzione straordinaria interessa praticamente “l’anello” che collega l’area del centro cittadino con il rione Di Contro, passando per ponte Sant’Antonio. Sullo stesso tratto di strada la municipalizzata Assem ha anche provveduto all’installazione di una nuova illuminazione con nuovi lampioni.  

Intanto sono stati avviati anche i lavori di pulizia delle sponde e dell’alveo del fiume Potenza a ridosso del ponte Luzio riaperto di recente a seguito delle opere di rifacimento dell’impalcato. Le opere sono state affidate all’impresa settempedana Costrem di Michele Meschini. Nella stessa area è stato realizzato anche un nuovo parcheggio con diciassette posti auto e si è provveduto alla ripulitura delle aiuole e di tutti gli spazi verdi. 

San Severino lavori3

Gli operai comunali sono al lavoro anche per la pulizia dei vicoli e delle piazzette del centro storico dove non è facile arrivare con la macchina spazzatrice. Pulizie straordinarie hanno interessato anche alcune frazioni mentre altre sono in corso d’opera negli spazi verdi del villaggio terremotati Campagnano, nel rione di San Michele. Qui l’impresa che ha eseguito l’urbanizzazione ha provveduto anche alla sistemazione dei viottoli e degli spazi destinati a verde pubblico. All’esterno della nuova scuola temporane i Vivai Manfrica di San Severino stanno posizionando un manto erboso naturale con impianti di irrigazione e si prevede anche la sistemazione delle staccionate e la messa a dimora di alcune siepi.

 

San Severino lavori4

 

“Dopo l’estate ci eravamo ripromessi di sistemare il centro storico e le frazioni. Piano piano arriveremo dappertutto - spiega il sindaco, Rosa Piermattei –. L’inaugurazione del complesso di via Lorenzo d’Alessandro ci ha tenuto ovviamente molto impegnati anche perché per l’occasione abbiamo sistemato le strade di tutto il quartiere che da tempo attendeva un’operazione di maquillage. Si tratta del più importante cantiere della ricostruzione che ad oggi viene portato a termine. Siamo a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, ce l’abbiamo messa tutta e siamo riusciti a mantenere l’impegno preso con gli studenti e la cittadinanza”.  

g.g.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo