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Nonna Peppina può tornare a casa. Lo farà oggi intorno a mezzogiorno accompagnata dai suoi familiari. Una gioia limitata, che arriva quasi un anno dopo il sequestro della sua abitazione in legno costruita in emergenza sisma. Era stata ritenuta abusiva poiché non aveva l’autorizzazione paesaggistica  e così, un anno fa, Giuseppa Fattori, 95enne di San Martino di Fiastra, era stata costretta a lasciarla. Non senza soffrirne, infatti secondo le figlie la sua condizione di salute ne avrebbe risentito. La sua storia aveva attirato l’attenzione di tutti gli organi di informazione italiani e ha fatto talmente tanto scalpore che il Governo ha emanato una legge che porta il suo nome.

In questo periodo Nonna Peppina è stata dapprima ospitata a casa di una delle figlie e, durante l’estate, in un ospedale e in una Rsa.

Un rientro, seppur con gioia, senza troppi festeggiamenti, poiché il provvedimento richiesto dalla procura e approvato dal giudice alcune settimane fa è arrivato con undici mesi di ritardo durante i quali Giuseppa Fattori ha sofferto della lontananza dai suoi monti. 

Ora la speranza è che farvi ritorno possa ridarle la forza che l’aveva contraddistinta fin ora, come nei giorni in cui si è battuta per non lasciare la sua casetta di legno.
g.g.

“Impugnare una legge non è mai un obbligo ma sempre e solo una scelta”. Queste le parole del consigliere regionale Sandro Bisonni dopo che il Ministero dell’Ambiente ha deciso di impugnare, lunedì, la legge regionale promossa da Bisonni stesso e approvata all’unanimità, che vieta qualsiasi forma di incenerimento dei rifiuti nelle Marche. Bisonni ha scritto una lettera aperta al Ministro Costa ricordando anche recenti dichiarazioni che secondo lui sarebbero palesemente a favore dell’incenerimento.

“Il governo - ribadisce ancora una volta il consigliere - può promuovere la questione della legittimità costituzionale quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione. È confermato da casi specifici e dal parere dei costituzionalisti di riferimento del M5S, che impugnare una legge regionale non è mai un obbligo ma sempre e solo una scelta. Ora è quindi lecito chiedersi il perché di questa scelta”.

Bisonni nella sua lettera riporta anche il passaggio di un discorso del Ministro Costa tenuto a luglio in commissione ambiente al Senato: "Tale strategia - diceva - è rivolta a ridurre la dipendenza dalla logica delle discariche, in primo luogo attraverso la prevenzione, il riutilizzo, il riciclaggio, ed il recupero di materia, ed in secondo luogo anche attraverso il recupero energetico…”. 

Recupero energetico, appunto, cioè incenerimento di rifiuti. Secondo Bisonni questa sarebbe la prova che tale pratica rientrerebbe fra le strategie che Costa ritiene percorribili.

“Nella sua ultima dichiarazione - torna a ricordare Bisonni - Lei afferma che è suo impegno <<modificare l'art. 35 dello Sblocca Italia, quell'articolo che vede che l'incenerimento dei rifiuti può avvenire facendo viaggiare i rifiuti su tutto il paese nazionale, non va bene così, ecco, va modificato in questo senso>>. Con questa dichiarazione - sottolinea - palesemente Lei non dichiara di voler vietare la combustione dei rifiuti, come fa la nostra legge regionale, ma solo vietare il trasporto e il trasferimento dei rifiuti da una parte all'altra dell’Italia”.

Da questa combinazione di dichiarazioni, Bisonni deduce che Costa non sarebbe contrario affatto all’incenerimento dei rifiuti ma solo allo spostamento di essi.

“Scegliere di impugnare la legge perché va contro lo Sblocca Italia che, per altro, è oggetto della corte di giustizia europea per effetto di un ricorso al Tar del Lazio vinto da alcune associazioni ambientaliste, dimostra la sconcertante contraddizione politica di Lega e M5S - conclude - che a parole hanno sempre criticato e detto di voler abrogare l'art. 35 dello Sblocca Italia e nei fatti si ritrovano ad impugnare una legge regionale che va contro di esso”.
Gaia Gennaretti 

A piedi, nello spirito degli antichi pellegrini. Percorrerà la più antica via lauretana la cd. "Via dritta", il "Cammino InVia" da Roma a Loreto. Numerosi i giovani coinvolti nell'iniziativa solidale che nasce dall'amore per la propria terra ; partiti da diverse postazioni, si ricongiungeranno per camminare insieme  per circa 220 chilometri, attraversando Lazio, Umbria e Marche, con destinazione finale la Santa Casa. Un'idea che servirà a richiamare attenzione anche sui luoghi dell'Italia centrale colpiti dal sisma. Nel tardo pomeriggio di oggi,  da Camerino sono partiti in cinque,  ma già si sonoaggregati a loro altri ragazzi, pronti a vivere l'esperienza. "Da Camerino- dice il consigliere comunale con delega alle politiche giovanili Leo Maruccici siamo messi in viaggio in cinque e sulla strada abbiamo accolto con noi un'altra ragazza a Foligno. A Roma, ci siamo appena ricongiunti con Paolo Isabettini di 'Daje Marche'. Siamo dunque già sette pellegrini e-spiega Marucci-, abbiamo deciso  di fare questo viaggio decisi a portare avanti  insieme, un progetto che possa essere d'aiuto soprattutto per la nostra terra, con l'intento  che possa fungere anche da embrione per una progettualità interregionale, coinvolgente le tre regioni di Lazio, Umbria e Marche  Il nostro scopo è di far vedere questa Italia minore, questo Paese dei piccoli borghi,  cercando di creare una nuova via d'accesso per le Marche e il nostro territorio.  Di sicuro- aggiunge Leo Marucci-   uno spazio del nostro cammino sarà anche dedicato alla devastazione prodotta dal sisma del 2016.  Cominceremo già da Spello, dove è presente una chiesa lauretana,  dannegiata e chiusa a causa del terremoto;  attraverseremo poi il centro storico di Camerino e vedremo la ' zona rossa', ancora blindata a due anni dagli eventi sismici;  arriveremo quindi  a San Severino per proseguire alla volta di Treia e giungere infine a Loreto. Per ora siamo in sette ma, facilmente, lungo il percorso si aggregheranno altri amici che ci stanno già contattando da tutta Italia, per condividere un pezzo di strada con noi. 

Il nostro obiettivo - continua Leo Marucci-  è quello di creare anche una testimonianza che sia scritta, corredata da fotografie, immagini  e video. Abbiamo già un editore  interessato a pubblicare qualcosa a fine ottobre. Ci stiamo attrezzando per riuscire a mettere insieme per bene il materiale e abbiamo approntato un bel piano di comunicazione; nei giorni di percorso, saremo sempre attivi sui social: su Facebook abbiamo creato la pagina 'InVia',  siamo sempre attivi su Instagram e sul sito internet ' Cammino InVia. it'. Per gli amici che volessero raggiungerci dall'estero la comunicazione sarà resa più facile grazie alla presenza nel gruppo di un ragazzo che parla bene spagnolo e di una ragazza che non ha problemi con l' inglese. In tutti noi c'è grande entusiasmo e la convinzione che sarà di sicuro una bellissima esperienza. Inizieremo già con un'emozione forte questo mercoledì perchè il nostro conterraneo don Sandro Corradini, ci accompagnerà all’udienza con il Papa e potremo ricevere il saluto del santo Padre tra i gruppi riuniti in piazza San Pietro . E poi - conclude- quando si fa la strada insieme con gli altri ragazzi, sicuramente ci si conosce meglio; diversi di noi sono già amici da tanto tempo, con altri ci conosciamo da meno e, strada facendo, vivremo una bella avventura”.

Incidente in via D'Accorso all'altezza dell'intersezione con via Pallotta a Camerino. Due utilitarie alla cui guida erano due camerinesi  si sono scontrate.Al vaglio della polizia municipale intervenuta per i rilievi la dinamica del sinistro.Alla  guida della sua auto uno dei conducenti stava  scendendo da via Pallotta in procinto di immettersi su via D' Accorso, quando il suo mezzo, è entrato in collisione con la vettura condotta da un altro camerte che procedeva sulla via, in direzione Castelraimondo. Sul posto si sono subito portati i soccorsi e l'ambulanza  del118 il cui personale, prestate le prime cure  ai due uomini rimasti feriti non gravemente, per i controlli sanitari del caso, ha poi provveduto al loro trasporto in ambulanza presso il nosocomio locale  Sul luogo dell' incidente e, di supporto alla polizia municipale per la regolamentazione della viabilità, sono intervenuti i carabinieri del locale Comando. Nell'impatto i due mezzi, prontamente rimossi  grazie all' intervento del servizio di carro attrezzi,  hanno riportato consistenti danni.  

Cas percepiti indebitamente. Cinquanta le persone denunciate in provincia.

E’ il risultato dell’operazione investigativa portata avanti dai carabinieri di Macerata, Tolentino e Camerino con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria di Macerata che hanno eseguito accertamenti sulle pratiche ritenute sospette, basate essenzialmente su autocertificazioni e perizie di inagibilità di consulenti di parte. 

Grazie ad una numerosa serie di riscontri, basati su servizi di osservazione, rilevazione dei consumi elettrici ed idrici, dei dati INPS sulle attività lavorative, dei dati ANIA sulle assicurazioni stipulate sui veicoli, di quelli reperiti presso le ASUR relativi al rilascio di certificati dei medici di famiglia o per prestazioni specialistiche, nonché del traffico telefonico, si è accertato che per molti soggetti le abitazioni danneggiate non potevano essere considerate, come recita la normativa, “principali, abituali e continuative”, in quanto utilizzate solo per le vacanze estive o per brevi periodi, oppure, in altri casi, le abitazioni dichiarate danneggiate continuavano ad essere abitate. 

Le indagini hanno consentito di individuare, nell’ambito dei Comuni di Tolentino, Urbisaglia, Colmurano, Cingoli e Pieve Torina, 50 persone che avevano riscosso in maniera illegittima somme di denaro per un ammontare complessivo di circa 300.000 euro.

Tutte sono sono state deferite in stato di libertà per falsità ideologica commessa da privato e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. 

Contestualmente sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 17mila euro, nonché ottenute l’interruzione dell’erogazione dei CAS illegittimi e la restituzione di 23.100 euro, con l’emanazione di decreti di sequestro preventivo per valore equivalente delle somme illecitamente percepite. 

Giulia Sancricca

Grave incidente sul lavoro questa mattina a Tolentino nell’azienda Spl. 

A rimanere coinvolto un trentenne pakistano che, durante il lavoro, è stato colpito da un braccio meccanico al bacino.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza e i carabinieri di Tolentino.

Da accertare le conseguenze per il giovane lavoratore che non sarebbe comunque in pericolo di vita.

Giulia Sancricca

Dramma questa mattina a San Ginesio dove un 80enne del posto si è tolto la vita.

L’anziano si era svegliato presto, come ogni mattina, per recarsi nel capannone agricolo di sua proprietà. Quando la moglie non lo ha visto rientrare si è preoccupata e, insieme ad una amica, è andata a cercarlo.

L’uomo si è tolto la vita impiccandosi. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri di Tolentino.

L’anziano aveva cambiato casa in seguito al terremoto e da qualche tempo soffriva di crisi depressive.

Giulia Sancricca 

Buongiorno sono don Franco”. Così si è presentato in curia il nuovo arcivescovo di Camerino – San Severino Marche don Francesco Massara in occasione della sua prima visita in quella che sarà la sua casa per i prossimi anni. Accompagnato dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro mons. Massara ha incontrato nei locali della curia alcuni sacerdoti e laici prima di visitare il centro storico della città ducale nella sua zona rossa, dove ha potuto toccare con mano i danni prodotti dal sisma. “Vengo da vescovo – ha specificato - ma continuerò a fare il parroco, come ho sempre detto. Saluto tutti i sacerdoti, i religiosi, tutta la comunità e spero di poter presto incontrare tutti. Ringrazio anche monsignor Brugnaro che mi ha accolto con grande affetto, come un padre”.

Una giornata non solo per incontrare alcuni parroci, collaboratori e impiegati della curia, ma anche per capire qual è la situazione. La bellezza del territorio dell’entroterra maceratese, ha detto, lo ha lasciato stupefatto: “È la prima volta in vita mia che vengo nelle Marche. Ho trovato questa zona davvero affascinante. A me piacciono molto le campagne, le colline, per cui trovo che sia veramente un bel posto”.

Ad invitarlo a conoscere la realtà del territorio, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro: “Penso sia stata una felice opportunità aver potuto incontrare i vicari, alcuni sacerdoti e laici. Abbiamo visitato la città di Camerino per fargli rendere conto di come le zone rosse dei comuni siano disastrate. Ha potuto anche capire - ha aggiunto - quali sono le grandi risorse di questa diocesi, ovvero le persone, i movimenti, la volontà di ripresa e credo si sia reso conto dell’impegno che è necessario impiegare per dare speranza a questa terra, per farla riprendere con coraggio e farla tornare a donare al mondo la sua ricca storia religiosa, culturale che ha saputo dare fino ad oggi”.

 

(La visita alla chiesa del seminario)

visita seminario

 

(Visita agli uffici della curia)

visita curia

 

(Il dono dell'anello episcopale)

consegna anello

 A fuoco un escavatore a Taccoli di San Severino. È successo questa mattina intorno alle 5:40,  il mezzo si trovava in un cantiere adiacente alla strada provinciale 361. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco  di Macerata e Tolentino Con due autopompe. L’intervento dei pompieri e valso allo spegnimento del rogo e alla messa in sicurezza del sito. Le cause del dell’incendio sono in corso di accertamento.
g.g.

Impugnata dal Consiglio dei Ministri la legge regionale delle Marche sull’incenerimento dei rifiuti. Presieduto per l'occasione dal vice premier Matteo Salvini (assenti il premier Giuseppe Conte e l'altro vice Luigi Di Maio) nel Consiglio dei Ministri è dunque passata l’impugnativa proposta dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, della legge n. 22 approvata all'unanimità lo scorso giugno dal Consiglio regionale delle Marche, recante «Modifica alla legge regionale 12 ottobre 2009, n. 24 Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati».
Nove le leggi regionali e delle Province Autonome che, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, sono state esaminate nella seduta. Tra queste, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di impugnare appunto la legge regionale n. 22 in quanto alcune norme eccedono dalle competenze regionali e si pongono in contrasto con la competenza esclusiva statale in materia ambientale, sancita dalla Costituzione.( art. 117 secondo comma lettera s) cui fa capo la disciplina dei rifiuti che, come da  giurisprudenza costituzionale, riserva allo Stato il potere di fissare uniformi livelli di tutela sull’intero territorio nazionale. “ I contenuti di merito della norma regionale- ha detto Costa- ci convincono come vicenda di merito, ma la competenza in materia è nazionale e, come Ministro della Repubblica, non posso non impugnarla. Proprio perché la competenza è statale e noi non siamo contrari alla ratio della legge- ha continuato il Ministro dell’Ambiente- ho dato disposizione agli uffici legislativi affinché sia modificato l’art. 35 dello Sblocca Italia, contro cui tanti cittadini e comitati si sono sempre battuti. Ciò per riaffermare il principio di prossimità nella gestione dei rifiuti , invogliando e indicando sulla differenziata e sul riciclo.  Talvolta la differenziata non corrisponde infatti ad un alto valore di riciclo dei rifiuti ma a noi interessa proprio l’economia circolare. Ecco quindi che lo spunto di una norma regionale, si trasforma invece in qualcosa che assume una valenza nazionale di grande rilievo”. Riguardo ai tempi di modifica dello Sblocca Italia , il Ministro Costa ha riferito che il percorso inizia adesso  e, trattandosi di norme, la modifica dovrà “andare in Parlamento  con il soggetto che la propone- ha concluso- che potrei essere io o il Parlamento stesso”

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