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Un centro polifunzionale, dotato di biblioteca, sala conferenze e spazi pubblici. E'quanto la Croce Rossa canadese, l'impegno della comunità italo- canadese e del Governo del Canada, in collaborazione con l'Associazione nazionale magistrati, doneranno a Muccia per consentire la ricostruzione e la ripartenza del tessuto sociale. Presso la struttura,sarà presente anche un presidio di Croce Rossa attrezzato per rispondere ad eventuali emergenze e alle esigenze sanitarie. Alla presentazione del progetto, accolta dal sindaco Mario Baroni, una folta delegazione canadese, composta in primis dal già presidente del Congresso Italo canadese Giuseppe Asaro, della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese Tony Loffreda, dal vice presidente della Croce Rossa Canadese Pascal Mathieu, dal Minister- counsellor dell'Ambasciata canadese in Italia Marc-Antoine Dumas, dal presidente regionale della CRI Fabio Cecconi, dal vice segretario Generale della CRI Barbara Contini, dal presidente del Comitato di Camerino CRI Gianfranco Broglia e dal progettista della struttura, l'ingegnere Gustavo Ranalli.

Il centro polifunzionale della superfice di circa 700 metri quadrati, sorgerà nelle immediate vicinanze dell'area Sae Pian di Giove , area che, tramite una passerella che attraverserà il fiume, verrà collegata con le strutture del centro commerciale "Il punto "e con l'altra area Sae di Varano. Tra le infrastrutture previste nell'area anche un attraversamento della strada nazionale,dotato di scale e ascensore, in modo da rendere il più sicuro possibile il transito delle persone che si recano a fare la spesa o nelle altre aree vicine. Il progetto del centro polifunzionale, partito nel dicembre 2016, allorquando il Commissario Errani e il Capo Dipartimento di Protezione Civile Curcio, chiesero al sindaco quali fossero le esigenze più 'urgenti' per la popolazione. " Già allora e, a maggio ragione oggi- ha dichiarato il sindaco Baroni- la necessità più grande abbiamo ritenuto che fosse l'avere una struttura per la comunità. Una costruzione che potesse dare sicurezza a tutti in caso di calamità, da utilizzare anche come dormitorio e mensa. L'idea di partenza era quella; poi una serie di vicende hanno allungato un po' i tempi. Un'accelerazione al progetto è avvenuta proprio ultimamente- continua Baroni- e oggi, la visita della Croce Rossa del Canada con i rappresentanti del Governo e della Fondazione italo-canadese non può che averci fatto immenso piacere. Ne approfitto per ringraziare per questo gesto generoso che rende concreta la realizzazione di un progetto a cui teniamo molto come punto di aggregazione. Una notizia più che positiva che ci dà la spinta a ripartire, a ritrovare quella pace della quale abbiamo tanto bisogno".
Carla Campetella


Due persone chiedono di firmare documenti sulla privacy. Momenti di apprensione a Tolentino dove
“In via Rosselli - come scrive in un post su Facebook il gruppo del controllo del vicinato - sono stati avvistati due individui che chiedono di firmare documenti sulla privacy (così ci è stato riferito). Sono già stati segnalati alle forze dell’ordine. Se vengono ancora avvistati a molestare cittadini, chiamate subito le forze dell’ordine”.
Così il gruppo nato per monitorare la sicurezza dei tolentinati avverte i cittadini su un fatto che è risultato alquanto strano ma che è già stata subito segnalato alle forze dell’ordine.
GS

Ringraziamenti al rettore, all'università, all'amministrazione comunale e a tutta la popolazione che hanno saputo reagire con determinazione, sono venuti dal Ministro dell'Ambasciata canadese in Italia Marc-Antoine Dumas, che ha espresso apprezzamento alla Croce Rossa canadese, sempre in prima linea quando si presenta la necessità di intervenire: " E' un vero onore poter essere un vostro partner per un progetto bellissimo di altissima importanza e, la vostra energia e passione sono veramente contagiose. La storia sismica dell'Italia e gli eventi che ciclicamente si ripetono mostrano in continuazione enormi danni. Il Canada negli anni è sempre stato molto vicino alle popolazioni colpite. Il legame sociale e culturale tra i nostri due Paesi è sempre stato molto forte. Anche questa volta siamo contenti di dare il nostro concreto sostegno alla ricostruzione e di favorire la collaborazione tra le associazioni e le istituzioni, per riportare la normalità nelle comunità colpite". Un ringraziamento speciale ha voluto rivolgerlo alla comunità italo-canadese, molto attiva nella raccolta delle donazioni. La donazione del Governo Canadese di 2 milioni di dollari, pareggia i fondi raccolti dalla comunità italo-canadese e, senza il loro aiuto non sarebbe stato possibile.

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Incidente questa mattina poco prima delle 10 a Sant’Angelo in Pontano. Una sola auto coinvolta. La giovane a bordo del mezzo avrebbe perso il controllo dell’auto e sarebbe finita fuori strada. Sul posto sono intervebuti i carabinieri e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’auto.
I sanitari del 118 intervenuti sil posto, viste le condizioni della giovane, hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza per trasportare la ragazza all’ospedale di Torrette.
g.g.
Procedono con celerità i lavori di costruzione della nuova sede della Scuola paritaria dell'infanzia Maria Ausiliatrice e nido " F.Cambriani", nella zona di San Paolo a Camerino. La struttura in acciaio si presenta ormai delineata, lasciando be intravedere quello che sarà il tetto a verde. Un edificio passivo di 400 metri quadrati, antisismico, funzionale e pieno di ogni confort che sarà anche dotato di una grande pergola per le attività esterne dei bambini. Con tutta probabilità l'inaugurazione potrebbe avvenire a fine gennaio. Ieri l'arcivescovo Massara, il parroco di San Venanzio don Marco Gentilucci e l'architetto Paola Paoletti, si sono recati a Cremona per incontrare e ringraziare il Cav. Giovanni Arvedi. A capo di una onlus cattolica locale, oltre ad essersi generosamente prodigato per la donazione della nuova sede dell'istituto scolastico della parrocchia, il Cav. Arvedi si è offerto anche per finanziare il restauro della Basilica di San Venanzio. Non potevano mancare gli auguri affettuosi al vescovo camerte di Cremona mons. Antonio Napolioni, il quale proprio ieri ha festeggiato il suo compleanno. 
San Severino: “Cimitero nel degrado”
12 Dic 2018“Il nostro cimitero versa in condizioni di degrado. E non per colpa del terremoto”. A denunciarlo è Francesco Borioni di Centro Sinistra per San Severino. Da tempo non vi si mette mano e, tra scalini e balconi malmessi quando non pericolanti, infiltrazioni e pavimenti a pezzi, sembra come se il terremoto avesse colpito anche il cimitero monumentale: “L’attuale condizione di generale disinteresse non fa certo onore a chi riposa in quei luoghi così malamente ridotti e causa non pochi problemi a coloro i quali vogliano onorarne memoria. Molti settempedani d'origine e non più residenti, in occasione della ricorrenza dei defunti del 2 novembre - sottolinea - avranno pensato che il terremoto avesse segnato anche questo luogo tra scalinate e balconi pericolanti, grondaie e pavimenti a pezzi e infiltrazioni sui soffitti dei camminamenti. Sarebbe stato facile essere tratti in inganno se non si avesse avuto l’occasione di visitarne altri in cittadine limitrofe: il confronto è immediato quanto sfavorevole e con poche attenuanti per San Severino, Città d'arte e cultura”. Servirebbe una sistemazione, secondo Borioni che dà voce anche alle lamentele della popolazione, per garantire una fruibilità dignitosa di questo luogo: “Si tratta di una questione che attiene alla nostra dignità, pertanto urgente e ci auguriamo condivisibile da tutte le parti. Serve una soluzione celere da troppo tempo rimandata - conclude - o meglio mal affrontata, ma molto richiesta e sentita da gran parte dei settempedani di buona volontà”.
G.G.
Proseguono le polemiche sulla riapertura della basilica di San Nicola e, accanto a queste, arrivano quelle per l’inaugurazione del nuovo campo polivalente per il villaggio container.
Come scrive Città in Comune: “Siamo in tempi di inaugurazioni, fasce tricolori, autorità in divisa o non, popolo plaudente. La navata della basilica di San Nicola e ora il nuovo parco gochi polivalente con verdissima erba sintetica, una casetta con due scivoli per i bambini sotto i 4 anni, un dondolo (alla faccia della polivalenza), al Villaggio Container di Tolentino.
Ameno villaggio di container - denuncia l’associazione— ossia contenitori, di esseri umani, che tutta la città invidia per i confort che garantisce: ampio parcheggio, aria condizionata d'estate e riscaldamento in inverno, mensa comune e anche gabinetti e docce in comune con acqua calda corrente - proseguono provocatoriamente - . Centri commerciali nelle vicinanze. Sala comune per attività ricreative.
E ora anche il parco giochi. I cittadini di Tolentino e dintorni sono invitati a visitare tutto questo“.
Un messaggio sarcastico quello dell’associazione nata dopo le passate elezioni amministrative e che lo scorso mese di ottobre ha presentato un dossier sulla situazione della città dopo il terremoto, denunciando, tra le altre, anche la situazione dei containee a Tolentino.
GS
"Storia del presepe da Greccio a Carlo di Borbone". Al via, incontriamoci in Archivio di Stato
11 Dic 2018Avvicinandosi le festività natalizie, nelle case torna protagonista il presepe Ogni famiglia ha il suo modo di realizzarlo; vicino al camino, in una nicchia del muro o nelle disposizioni più composite e articolate . Puntuale ogni anno, a scaldare gli ambienti natalizi arriva la riproduzione della Natività. Una storia tutta italiana quella che nel tempo ha reso l’arte del presepe un vero e proprio rito che si ricollega ad una tradizione antica di quasi 800 anni fa. Sarà interessante scoprirne le origini, partecipando a “Storia del presepe da Greccio a Carlo di Borbone”, iniziativa che apre la serie di appuntamenti a cadenza mensile “Digiovedì- incontriamoci in Archivio”. Da dicembre alla prossima primavera inoltrata, ideati dalla sezione dell’Archivio di Stato per far conoscere i suoi tesori documentari, gli incontri verranno ospitati nella sede di via Venanzi. Incentrati di volta in volta su vari argomenti illustrati da diversi relatori, avranno inizio alle ore 16.30. Il via questo giovedì 13 dicembre con l’ appuntamento che vede coinvolta la sezione Archeoclub di Camerino, in collaborazione con altre associazioni cittadine.“Come tutti gli appuntamenti mensili –spiega la presidente Fiorella Paino- anche in questa prima chiacchierata del 13 dicembre, partiremo da un documento d’archivio che verrà presentato da Daniela Casadidio. Personaggio per così dire storico dell’Archivio, sarà lei ad illustrarci di volta in volta il materiale documentario. Con il ciclo di incontri si è voluti partire nel mese di dicembre e - continua Fiorella Paino-, quale argomento migliore se non quello dei presepi; tanti gli accenni a questa tradizione contenuti nei documenti che, strada facendo nelle sue ricerche, Daniela Casadidio ha trovato. Credo che si tratti di un’iniziativa interessante, per una significativa istituzione culturale della città che tra l’altro, ha aperto i propri battenti qualche mese fa”.
C.C.
Rubato un furgone a San Severino. Era di un idraulico 60enne che stava caricando gli attrezzi. Si trovava in viale Europa, nel tardo pomeriggio di oggi, al termine di una giornata di lavoro. L’uomo stava mettendo nel mezzo, un Citroen Berlingo azzurro metallizzato, gli attrezzi del lavoro ma qualcuno ai è introdotto nell’abitacolo ed è partito.
La famiglia ha anche segnalato l’accaduto su facebook qualora qualcuno notasse il furgoncino, e denunciato l’accaduto alla locale stazione dei Carabinieri. Il danno è quantificato in circa 10mila euro.
Evento simile era successo domenica quando un uomo ha parcheggiato di fronte al bar di viale della Resistenza ed è sceso lasciando le chiavi inserite sul cruscotto. Quando è uscito però l’auto, un vecchio modello della Citroën C3 del valore di circa mille euro, non era più lì. Anche in quel caso è stata sporta denunciata nella caserma di San Severino e l’auto è stata ritrovata oggi nello stesso posto in cui il proprietario l’aveva parcheggiata, ma senza chiave inserita.
g.g.
Pieve Torina. "Un sogno che si realizza"
11 Dic 2018- pieve torina
- Fondazione Rava
- Aci Marche
- Diagc
- cgil
- Cisl
- Uil
- Legacoop
- Q8 Italia
- Moncler
- Fondazione Milan
- Kartell,
- Unicredit
- miss italia
- Carlotta Maggiorana
- Franco Baresi
- Paola de micheli
- Piero Farabollini
- vicepresidente della camera Rosato
- presidente della Regione Luca Ceriscioli
- Alessandro Gentilucci
"Abbiamo realizzato un sogno. La Fondazione Rava ha ridato dignità alla mia comunità". Con queste parole il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci ha salutato e ringraziato la Fondazione che ha permesso la realizzazione, grazie ai suoi partner, della nuova scuola per l'infanzia inaugurata stamattina.

A sostenere il progetto tantissimi benefattori fra cui Aci Marche, Diagc, Cgil, Cisl, Uil, Legacoop, Consorzio mozzarella di bufala campana, Q8 Italia, Moncler, Fondazione Milan, Piaget, Unicredit, Kartell, Premio Feltrinelli Accademia dei Lincei e l’associazione avvocati.
Madrina dell’evento è stata Miss Italia, Carlotta Maggiorana, Franco Baresi, ambassador della Fondazione Milan e il vincitore di X Factor 2017 Francesco Licitra.
Non è potuta mancare Paola De Micheli, ex commissario straordinario per la ricostruzione, e con lei, anche il nuovo commissario, Piero Farabollini, il vicepresidente della camera Rosato e il presidente della Regione Luca Ceriscioli. A benedire la struttura, il vescovo emerito monsignor Francesco Giovanni Brugnaro.
(Paola De Micheli)

(Piero Farabollini)

“Sono contento - ha affermato il sindaco - perché abbiamo realizzato un sogno. Questa scuola è nata sopra alle macerie. La mia comunità è resiliente, so che ce la possiamo fare e questo dono per i più piccoli, che sono il nostro futuro è splendido per il Natale che sta arrivando, rappresenta l’investimento di una comunità. La ricostruzione - ha aggiunto - stenta a ripartire, qui la comunità è stata azzerata e gli va data una risposta. Qui - ha concluso rivolgendosi alla Fondazione Rava - voi avete ridato dignità alla mia comunità. Le cose definitive come questa sono il punto di partenza”.
Il progetto per la scuola, estremamente innovativa e all’avanguardia anche dal punto di vista energetico e ambientale, è stato realizzato da Unicam.
g.g.




(Le rappresentanti della Fondazione Rava)

