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Catturati a Castelraimondo i tre sospettati di furti nell'entroterra. Erano fuggiti a piedi a Fiuminata
19 Dic 2018Presa la banda dei furti nelle abitazioni dell’entroterra. I tre erano sfuggiti ieri ai militari dopo un furto commesso in un'abitazione di Esanatoglia che aveva fruttato monili in oro e denaro contante per 1500 euro. Dopo essere scappati ad un posto di blocco, con i Carabinieri alle calcagna, avevano abbandonato l’auto incidentata, risultata rubata a Milano. Il ghiaccio li aveva traditi e, fuggiti a piedi si erano dileguati nelle campagne. I militari erano riuscit i a recuperare la refurtiva ancora all'interno dell'Audi A4 abbandonata che era stata posta sotto sequestro. Da allora, i militari li stavano cercando; i ladri non avevano fatto in tempo ad allontanarsi di molto, visto che, con un forte dispiegamento di uomini, la cattura è avvenuta a Castelraimondo, vicino allo stadio, tra l’incredulità degli avventori di un’attività di ristorazione. Erano circa le 18.00 quando i carabinieri del Comando Compagnia di Camerino sono riusciti a catturare i tre uomini sospettati della rapina, fermandoli in un parcheggio vicino. Erano all’interno di un’auto e, una volta bloccati, sono stati condotti nella locale Caserma dei Carabinieri. I particolari della brillante operazione, verranno resi noti questo giovedì nel corso di una conferenza stampa, convocata dal Capitano Roberto Nicola Cara.


Ladri in azione nel nuovo Monastero di Santa Chiara a Camerino. Rubate le reliquie "ex ossibus" di Santa Camilla.I malviventi non hanno agito a caso ben sapendo del valore di quanto asportato;la refurtiva è infatti costituita dalle reliquie ex ossibus, di elevata stima commerciale. I malvivent,i hanno approfittato del momento in cui le sorelle erano intente nella celebrazione serale per introdursi all'interno della struttura. Proprio quello il momento scelto per entrare in azione indisturbati, approfittando dell'assenza delle clarisse dai luoghi dove le reliquie ex ossibus erano custodite. Visitate pure le stanze delle clarisse dove sono stati rubati dei soldi; sparite anche le offerte. Le suore vivono nella struttura dallo scorso settembre, dopo che la loro casa del Monastero medievale, è risultata inagibile e gravemente danneggiata dal sisma del 2016. Sul posto i Carabinieri del Comando Compagnia di Camerino per i rilievi e raccolta di indizi e tracce che possano portare agli autori del furto.
Momenti di grande apprensione nel quartiere di Montagnano a Camerino. In serata, una donna di 70 anni, Panfili Marina, è stata investita da un'auto in via Milziade Santoni. Sono stati alcuni passanti a chiamare i soccorsi; la donna era ancora a terra quando sul posto è intervenuta un'ambulanza medicalizzata della CRI, il cui personale medico e infermieristico, una volta prestate le prime cure ala donna, ha provveduto al suo trasporto in ambulanza, presso il nosocomio locale. Arrivata in ospedale è stata sottoposta ad esami diagnostici e radiografici per valutare la possibilità di fratture eventualmente riportate. La dinamica dell'incidente è al vaglio delle forze dell'ordine intervenute sul posto per i rilievi. Sulle prime le sue condizioni non erano sembrate gravi; attualmente, secondo quanto riferito, la donna sarebbe stata trasferita nel reparto rianimazione e i sanitari si sarebbero riservati la prognosi. La notizia ha destato grande impressione in città, dove la donna è molto conosciuta.Da sempre impegnata nel sociale, la camerinese Marina Panfili è iscritta da anni al CIF,; ha fatto parte del gruppo teatrale delle Dieci Donne Mamme Matte e, per lungo tempo, si è dedicata attivamente alle iniziative della Corsa alla Spada come rappresentante del terziere Di Mezzo.
Centocinquanta ragazzi delle classi terze dei Licei di Camerino, hanno partecipato ad un interessante momento di confronto con l'arcivescovo Francesco Massara. Aperto dai saluti del dirigente Francesco Rosati, l'incontro tenutosi nell'aula magna del Polo Scolastico provinciale, si è subito trasformato in un costruttivo dibattito, innescato dall'arcivescovo nel relazionarsi con gli studenti sulle tematiche più attuali del mondo giovanile. Un'occasione di crescita e di scambio, dalla quale sono venuti spunti di riflessione relativi anche ad alcuni degli argomenti che hanno pesato con tutta la loro drammaticità, sugli ultimi giorni.

Sollecitata da mons. Massara, non è mancata una riflessione sul tragico episodio della discoteca di Corinaldo e i risvolti che inducono a ragionare sui valori che la società attuale sta trasmettendo. Il confronto ha dunque scavato nel concetto di divertimento, nel modo di relazionarsi con gli altri e con la stessa complessità della modernità, in una società la cui evoluzione è talmente rapida che talvolta, non consente di metabolizzarne appieno i progressi. Tante le riflessioni imposte dal modello attuale del rapportarsi con la realtà dell'oggi, condizionata da mode e stili di vita, di fronte ai quali, mons. Massara ha invitato i giovani ad usare la propria testa, a saper dire anche un no , scavalcando delle scelte che potrebbero essere dettate unicamente dall'omologazione. Il discorso è caduto sull'uso e abuso di alcool, sul fumo di cannabis, sempre più frequente nei giovanissimi, sui pericoli dell'isolamento indotto dai social, che rischiano di far perdere il dialogo vero tra le persone. " Sono le occasioni di confronto che fanno crescere nella vita"- ha detto l'arcivescovo-.

Dapprima titubanti, i liceali si sono subito sentiti a proprio agio, intervenendo attivamente al dibattito con le loro opinioni e motivazioni; dal canto suo, mons. Massara ha posto l'accento sull'importanza di non tenersi le cose dentro ma cercare sempre e il più possibile il dialogo, stimolando i ragazzi a riempire di positivo il proprio tempo, donandone anche a favore di chi ha bisogno. "Sembrano parole grandi, ma il saper donare una parte del proprio tempo a chi ci sta accanto anche in famiglia, è fare volontariato, come lo è donare un sorriso. Forme più forti di volontariato - ha aggiunto-possono essere quelle di andare a svolgere anche un servizio a favore della comunità che soffre, aiutando gli anziani di una casa di riposo o, andando a servire i pasti in una mensa Caritas. La realtà è piena di situazioni difficili che, se non si vedono con i propri occhi, non si possono comprendere: queste, sono le esperienze positive che aiutano a crescere, come lo è il divertimento sano". Due ore fraterne, trascorse insieme, a riflettere sulle parole della vita, attraversando i temi della responsabilità, della consapevolezza, del rispetto delle regole del vivere quotidiano che non può prescindere dai punti di riferimento rappresentati dalla famiglia, dalla scuola e dalle stesse istituzioni che dovrebbero aiutarci ad essere dei buoni cittadini. Numerosi i messagi e gli stimoli su cui meditare, racchiusi nell'intera mattinata, conclusa dagli auguri dell'arcivescovo ai ragazzi e alle loro famiglie: "Se vi viene proposto di fare l'esperienza di volontariato, fatelo, non potrà che arricchirvi.- ha concluso Massara- Divertitevi, sognate, fate esperienze alte che vi facciano essere grandi donne e grandi uomini".
Carla Campetella

Un’amara sorpresa, lunedì mattina, per la parrocchia di San Severino Vescovo. La coltre bianca che nella notte, e buona parte del giorno, era scesa anche sulla città per la gioia dei più piccini, ha causato diversi danni e disagi. Fra le altre cose, ha provocato il crollo della tensostruttura utilizzata come chiesa del don Orione, una delle comunità più numerose e vive di San Severino.
“Una brutta sorpresa - racconta il parroco padovano, don Luca Ferro - dopo tutta la fatica della notte che abbiamo fatto con alcuni fedeli per tentare di sciogliere la neve accedendo i termoconvettori, al mattino abbiamo trovato questa situazione che ha allibito tutti quanti”.
Attualmente si sta provvedendo alla demolizione definitiva della tensostruttura con un braccio meccanico e tutto quello che vi era all’interno è stato trasferito in un altro tendone a fianco, più piccolo, che non sarà sufficiente ad accogliere tutti i parrocchiani della domenica: “Non ci siamo scoraggiati nonostante lunedì mattina abbia visto i volti della mia gente con le lacrime, stravolti. Gli ho fatto coraggio e abbiamo inventato l’unità di crisi parrocchiale. Ci siamo dati da fare - aggiunge - io sono entrato e, cercando di stare attenti, abbiamo cercato di salvare le cose più importanti: il tabernacolo, l’altare, la pianola, tutte le cose che avevamo ricevuto come donazione”.
Di sicuro non ha inciso solo il peso della neve, ma anche lo stress termico a cui la tensostruttura, negli ultimi due anni, è stata sottoposta e che ha provocato un’usura dei teli: “Certamente l’epoca della tenda per me è terminata lunedì. Non si può più andare avanti con questo sistema. Io vengo da Padova - sottolinea - e le tende noi le utilizziamo per fare le sagre 15 giorni all’anno. È chiaro che due anni di fila, gli choc termici, e quant’altro hanno provocato tutto questo. È un’attesa sfibrante, c’è una profonda stanchezza e sono convinta che vada avviata un’epoca del legno. La nostra parrocchia, che è anche la più grande della diocesi, ha bisogno di qualcosa di più sicuro e stabile”.
(don Luca Ferro)
G.G.
Nel tardo pomeriggio di ieri, a Esanatoglia durante il corso dello svolgimento degli specifici servizi organizzati ad hoc dal Comando Compagnia dei Carabinieri di Camerino e finalizzati al contrasto dei furti nelle abitazioni e all’individuazione di soggetti di interesse operativo, gravitanti nel territorio di competenza, i militari della locale Compagnia Carabinieri, sono intervenuti presso un’abitazione nella quale poco prima, ignoti malfattori si erano introdotti asportando oggetti in oro del valore di circa 2.000 euro, nonche’una somma di denaro in contanti per 1.500 euro.
Le immediate e successive ricerche, condotte con l’ausilio di ulteriori pattuglie, che già stavano facendo il loro giro, hanno permesso di intercettare a Fiuminata un’autovettura Audi A4, poi risultata essere provento di furto. A bordo c'erano tre uomini. Ne è scaturito un inseguimento che è terminato sempre nel comune di Fiuminata in località Quadreggiana. Dopo aver perso il controllo dell’autoveicolo, gli occupanti infatti hanno deciso di abbandonare il mezzo e continuare la fuga a piedi nelle campagne circostanti. I tre sono riusciti a far perdere le loro tracce.
All’interno dell'autovettura i militari hanno rinvenuto parte della refurtiva precedentemente asportata ad Esanatoglia e altri monili in oro, di cui sono in corso gli accertamenti per stabilirne la provenienza: Nell'auto sono stati trovati anche numerosi attrezzi da scasso (frullino, mazza ferrata, piede di porco, cacciaviti ed altro). In corso ulteriori indagini .
Incidente poco dopo le 20 a San Ginesio, nei pressi del rivenditore di pellet Eco 2000. Due auto si sono scontrate per cause ancora in corso di accertamento. Probabilmente il ghiaccio dovuto alla neve caduta ieri ha fatto la sua parte. Sul posto sono i intervenuti i sanitari del 118 con due ambulanze per soccorrere due persone rimaste ferite. Trasportate al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, non dovrebbero essere in gravi condizioni.
Arrestato un latitante da quasi dieci anni. Deve scontare 30 anni di reclusione per spaccio, lesione aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, rapina e furto. È l’ultima operazione di successo svolta dalla stazione dei Carabinieri di Recanati e dal nucleo operativo di Civitanova. Si tratta di un soggetto nordafricano che è stato finalmente assicurato alla giustizia. A darne notizia è il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei Carabinieri, oggi pomeriggio in occasione di un momento dedicato allo scambio degli auguri durante il quale è stato anche fatto il punto della situazione.
Il 2018 è stato certamente un anno particolarmente delicato per la provincia di Macerata e per il Comando Provinciale. Vanno ricordati fatti criminosi come l’omicidio della 18enne Pamela Mastropietro o la strage aggravata da odio razziale posta in essere da Luca Traini.
“È stato un anno particolarmente impegnativo - ha detto il colonnello rivolto a tutti i comandanti di stazione e militari presenti - dove l’apporto di tutti è stato fondamentale. Abbiamo ottenuto eccellenti risultati”. Il quadro generale della criminalità ha continuato a mantenersi, per tipo di reati e modalità esecutive, su livelli tali da non destare particolare preoccupazione. Sono 205 le persone arrestate dai Carabinieri e 2.445 i soggetti denunciati a piede libero.

La problematica connessa al sempre più diffuso uso di stupefacenti continua a destare preoccupazione fra la popolazione sia per le implicazioni sociali che essa comporta, ma soprattutto per il sempre maggiore coinvolgimento dei giovani.
Le ingenti quantità ritrovate e i numerosi arresti effettuati mettono in evidenza la gravità del fenomeno e la presenza in provincia di spacciatori di spessore criminale e pericolosità sociale.
L’attività di contrasto messa in atto ha portato nel 2018 all’arresto di 97 persone e alla denuncia di 255 soggetti. Un’attenzione particolare è stata posta, inoltre, anche dai Carabinieri della provincia di Macerata a tutela delle fasce deboli: dei minori, delle donne e degli anziani, testimoniata da decisa attività di contrasto alla violenza di genere e da una diffusa campagna di prevenzione delle truffe. Con riferimento al controllo del territorio, i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale rispetto allo scorso anno, sono riusciti a esprimere un numero maggiore di servizi di prevenzione. Il rafforzamento della presenza dell’Arma nel territorio ha garantito un’efficace azione preventiva che ha influito sul calo dei reati commessi in provincia e ha rappresentato anche un valido supporto informativo per l’attività repressiva svolta. Tra le attività, tuttora in corso nei comuni del cratere, connesse ai lavori per la ricostruzione post-sismica, si segnalano i controlli ai cantieri edili che l’Arma, unitamente al Nucleo Ispettorato del Lavoro e in collaborazione con le altre Forze di Polizia, svolge al fine di contrastare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata. Proseguono, altresì, i servizi svolti dai Carabinieri delle Compagnie di Camerino e Tolentino, con l’ausilio dei Reparti Mobili, per fornire assistenza alle popolazioni terremotate che versano tuttora in gravi situazioni di difficoltà e disagio, nonché per esercitare un’efficace azione di contrasto ad eventuali episodi di “sciacallaggio”.

“Il nostro compito - ha anche affermato Roberti - è quello di tutelare un o dei beni fondamentali per lo sviluppo economico e sociale, che è quello della sicurezza. Siamo un avamposto dello Stato, ci siamo sempre stati e ci saremo sempre. Quello che vi invito a fare - ha aggiunto riferendosi ai militari presenti - è a prendere contatto con le amministrazioni e i cittadini. Siamo parti integranti delle comunità in cui viviamo, dobbiamo capire, a volte anticipare le esigenze del territorio”.
Presente al momento conviviale anche il Prefetto Iolanda Rolli: “A voi va sempre il mio pensiero quando ho bisogno di aiuto perché siete le sentinelle di questi territori che sono bellissimi. I maceratesi hanno un patrimonio inestimabile tutto contenuto in uno scrigno di cui siete i custodi. Siete la presenza più vicina ai cittadini, rappresentate lo Stato più prossimo, la sicurezza più prossima, la mano tesa che può dare aiuto nel momento più difficile”.
In occasione delle festività natalizie, saranno intensificati i servizi di controllo del territorio, in tutta la provincia, al fine di migliorare il contrasto dei reati predatori, ma anche per garantire un’adeguata cornice di sicurezza nei luoghi più affollati.

g.g.
Da Rimini chiAmaCamerino, presepi in dono alla città ducale. Una modalità speciale per augurare buone feste, ulteriore segnale dell’amicizia che, all’indomani del sisma, ha potuto instaurarsi con la comunità camerte. Dai cocci rotti dei salvadanai, utilizzati per la raccolta fondi della partecipatissima "Camminata della solidarietà" tenutasi a Rimini a due anni dal sisma, sono nati tanti presepi che i componenti del gruppo, hanno voluto donare ai loro amici. Un biglietto di auguri speciale che ha raggiunto Camerino, quale nuovo affettuoso segnale di vicinanza dei riminesi. Presepi suggestivi che i rappresentanti della Pro Loco, hanno ricevuto in dono lo scorso 2 dicembre nell’occasione di una gita al santuario di La Verna accompagnati da don Mariano Blanchi. E’ in quella circostanza che si sono incontrati con gli amici del gruppo “ Rimini chiAmaCamerino”, rinsaldando il legame d’amicizia e tornando a casa, non senza commozione, con un pensiero dedicato alla città.

I tredici originalissimi presepi sono stati accuratamente realizzati con i pezzi più grandi dei salvadanai e, i collaboratori della Pro Camerino, li hanno distribuiti in vari punti rappresentativi della città. Tra coloro che li hanno ricevuti in dono, l’arcivescovo Francesco Massara, il "Centro Millecolori", gli ospiti del Centro di accoglienza anziani Casa Amica, i bambini della Scuola Materna Maria Ausiliatrice, la sede comunale, la ProCamerino.

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Di particolare bellezza, il presepe-salvadanaio più grande che tutti potranno ammirare nei locali della Mostra sui presepi allestita al Sottocorte Village. Gli amici di Rimini, hanno voluto dedicare un’attenzione particolare a quest’ultima rappresentazione, evidenziando nella luce della Natività, tutto l' affetto che nutrono per i camerti. Accuratamente citati all'interno del presepe, si possono notare infatti, la città di Camerino vista dall'alto e il monumento simbolo di Rimini che è l’Arco di Augusto; collocati sullo sfondo, il ponte di Tiberio e tutti i partecipanti alla Camminata della solidarietà dello scorso 27 ottobre. “ Un augurio e un gesto che ci hanno davvero emozionati- ha dichiarato Germano Eustacchi della Pro Loco- Segnali forti che cementano l'amicizia e, ci toccano nel profondo del cuore”.
Carla Campetella



