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Consegnate a Tolentino le mascherine destinate agli over 65, ma non sono mancate le polemiche sulle modalità di consegna e sulla fattezza del dispositivo di protezione.
A lanciare il disappunto è stato un cittadino che, tramite un video pubblicato sui social, mostra la busta della consegna e la mascherina. Non si è fatto attendere il commento del Movimento 5 stelle con il consigliere di minoranza, nonchè candidato presidente alle prossime elezioni regionali, Gianni Mercorelli: "Hanno consegnato delle mascherine in una busta di carta - dice - , non sigillata e nemmeno sterile. Non si sa chi le abbia imbustate e tantomeno consegnate. Mascherine senza alcun marchio, di un materiale che sembra carta e che andrebbero legate con una fettuccia che non è elastica.
Una cosa indicibile - denuncia - . Se sono state donate, ringrazio per il gesto ma credo che il donatore abbia sbagliato acquisto e modalità di consegna. Se invece le ha acquistate il Comune si tratta di uno spreco di soldi pubblici incredibile.
Gli amministratori - conclude - non sono stati in grado di capire che quelle mascherine non sono adeguate all'uso né per le caratteristiche tecniche e né per le modalità con cui sono state consegnate.

GS

FOCUS NOTIZIE
ASCOLTA QUI L'INTERVISTA RADIOFONICA AL CONSIGLIERE MERCORELLI

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Musicamdo jazz for families” è il progetto di crowfunding lanciato dall’associazione culturale di Camerino Musicamdo sulla piattaforma www. Gofundme.com per raccogliere fondi da destinare alle famiglie di Camerino, Tolentino e Macerata già in disagio per il terremoto del 2016 e colpite anche dall’emergenza Covid-19. Un progetto di solidarietà che sta riscuotendo l’adesione di diversi musicisti che collaborano da tempo con l’associazione e che andrà ad incentivare quanto già raccolto dalle ammnistrazioni comunali per aiutare le comunità.

“Musicamdo- spiega il presidente dell’associazione Daniele Massimi- si è voluta rendere utile in questo momento di difficoltà per il territorio nel quale si sono assommati più disagi. Attraverso un video dei tanti musicisti locali che compongono la Musicamdo jazz orchestra abbiamo voluto lanciare un crowfunding di sostegno alle famiglie dei comuni di Camerino, Tolentino e Macerata per l’acquisto di beni di prima necessità. Vi hanno già partecipato tantissimi artisti che metteranno in vendita i loro dischi on line e faranno dei concerti per incrementare questa raccolta fondi. Crediamo di riuscire già nel giro di un paio di settimane a fare le prime donazioni ai comuni. Siamo molto contenti che il programma Linea Verde di Rai Uno abbia lanciato l’iniziativa con l’esibizione della big band del nostro territorio tornata a suonare per questa nobile causa; il servizio è stato ritrasmesso due giorni fa anche in "Buongiorno Regione" del TGR Marche e, stiamo ricevendo un buon riscontro solidale da parte di numerosi musicisti, sempre molto sensibili alle situazioni che riguardano il nostro territorio. I singoli comuni di Camerino,Tolentino e Macerata hanno già attivato delle raccolte fondi di beni di prima necessità, noi pertanto andremo ad integrarle con le donazioni che avverranno da parte dei musicisti, vicini alle nostre attività che vanno avanti da oltre 20 anni e ci rendono ben conosciuti nel settore artistico. Le donazioni potranno avvenire attraverso la forma del bonifico da inoltrare al nostro Iban o più facilmente attraverso la piattaforma gofundme riferita al progetto “Musicamdo jazz for families”.

Per donare:

MUSICAMDO JAZZ FOR FAMILIES. Raccolta fondi per le famiglie terremotate e in difficoltà causa COVID 19 WWW.GOFUNDME.COM

Associazione Culturale Musicamdo : IBAN: IT98H0311168830000000004393
c.c.
È titolare di un locale molto conosciuto in provincia, Il Faro dancing. È situato nella frazione di Taccoli, a San Severino. Lui è Massimiliano Caciorgna, proprietario anche dell’hotel e ristorante Il Faro, e di un altro bed and breakfast nel centro urbano della città. E' anche un musicista. Insomma, un imprenditore che grazie al suo locale notturno da tantissimi anni porta a San Severino migliaia di persone ogni settimana creando anche un indotto importante per la ristorazione, i bar e, perché no, anche per le pompe di rifornimento. Ma a causa dell’emergenza Covid-19 è ovviamente tutto fermo ma ciò che rende più difficile la situazione degli imprenditori del settore dell’intrattenimento, così come di tutti coloro che lavorano nell’ambiente dello spettacolo, è la totale mancanza di interessamento da parte del Governo. Si ipotizza una ripresa per il 2021, ma appunto si ipotizza. Perché non c’è nulla di certo, nulla di scritto. Nessuno parla di questo settore e di come potrà riprendere l’attività. Per questo Caciorgna ha postato su Facebook un breve video: “A tutti i nostri clienti dico che ci mancate molto e vi pensiamo. A tutti gli amici musicisti dico di restare uniti e di farci sentire perché fin ora siamo rimasti inascoltati. Se le cose continueranno di questo passo, i nostri locali saranno sempre più a rischio chiusura, tanti gruppi spariranno e sarà sempre più difficile rimettere in moto le cose”. I locali come Il Faro sono di grande importanza per la socialità. Lì molti anziani ma non solo, visto che il locale viene frequentato anche da persone più giovani, trovano momenti di svago e occasioni per intessere relazioni sociali: “Conosciamo l’importanza del nostro lavoro, di far divertire la gente che non aspetta altro che il fine settimana per andare a divagarsi, per scaricare dai problemi. So che fare video su facebook non servirà a niente, che servono altre cose più importanti, ma facciamoci sentire. Bisogna parlare del nostro ambiente, del nostro lavoro che è dignitoso, importante e che non vogliamo perdere”.
g.g.

(Sul prossimo numero de l'Appennino Camerte l'intervista completa)
Prosegue l'iter per l'ospedale provinciale. Mentre lo sguardo dell'opinione pubblica è puntato sul Covid Hospital alla fiera di Civitanova, nuovi passi in avanti si fanno anche per la localizzazione della nuova struttura per la quale il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ha approvato la variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Macerata, relativa alla individuazione di una nuova zona il nuovo ospedale provinciale.
“Si tratta di un’importante funzione istituzionale in capo alla Provincia, esclusivamente in materia urbanistica e assetto del territorio - afferma Pettinari - e come tale esula da qualsiasi altra questione riguardo alla futura organizzazione sanitaria del territorio provinciale, nonché della scelta localizzativa della nuova struttura”.

L’area individuata dalla variante è situata in corrispondenza dell’incrocio tra la strada provinciale 485 e la 77, nei pressi dell’ingresso Est della frazione di Sforzacosta; ha una consistenza di circa 24 ettari e prevede una capacità edificatoria complessiva di 450.000 metri cubi.

Sull’oggetto della variante la Provincia si era già espressa in precedenza, relativamente alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), necessaria per l’adozione della stessa, rilevando "la necessità di approfondire le diverse questioni di natura ambientale, paesaggistiche, infrastrutturali, acustiche, di traffico, di trasporto pubblico, di qualità dell’aria, e relative alle opere di mitigazione e compensazione ambientale. Era stata anche rilevata l’esigenza di definire l’organizzazione particolareggiata dell’area, con riferimento all’ingombro massimo delle edificazioni, alle aree per la viabilità, ai parcheggi, al verde e agli accessi carrabili".

Il Consiglio Comunale, sulla base del parere espresso dalla Provincia, potrà ora procedere all’approvazione definitiva della variante.

GS
"Gentile cliente, ti viene inviato un rimborso dall'ente Istituto nazionale previdenza sociale. Importo: 600 euro. Il nostro sistema di gestione delle fatture rileva che hai diritto di ricevere questo pagamento. Per accettare pagamenti rapidi online, fai click sul link seguente e salva le informazioni sul rimborso. Per motivi di sicurezza e protezione si ricorda che questo documento web è temporaneamente valido fino al 15/05/2020". Un messaggio e-mail che di questi tempi avrebbe potuto trarre in inganno chiunque viste le difficoltà economiche che in molti stanno vivendo a causa dell'emergenza sanitaria. Però, nessuno si faccia ingannare. Si tratta solo di un subdolo tentativo di frode, il cosiddetto phishing. La mail è arrivata anche ad utenti della nostra zona e per questo abbiamo ritenuto di informare tutti nostri lettori.
L'obiettivo degli hacker, che sanno bene quali sono le conseguenze di due mesi di lockdown, è quello di rubare il numero della carta di credito dell'utente e il numero di sicurezza che si trova sul retro. Sembra, nel corpo della mail, provenire effettivamente dall'Inps, ci sono loghi e ogni altro dettaglio che potrebbe trarre in inganno ma in verità, come ricorda anche l'Inps, "le informazioni sulle prestazioni sono consultabili esclusivamente accedendo direttamente dal portale www.inps.it. Inoltre INPS, per motivi di sicurezza, non invia in nessun caso mail contenenti link cliccabili”.
Pertanto il comportamento da tenere è quello di ignorare ed eliminare qualsiasi email di questo tipo. 

g.g.

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Sembrava una delle 'isole felici' in cui il virus non aveva ancora fatto capolino, invece con una comunicazione istituzionale anche il comune di Caldarola annuncia il primo caso di contagio.
"A dimostrazione di quanto possa essere subdolo il nemico che ci troviamo ad affrontare - si legge in una nota - si è appreso del primo caso di positività nel nostro territorio comunale. Sono stati presi contatti con la famiglia - spiega il Comune - e siamo lieti di comunicare che le sue condizioni di salute sono buone; la persona si trova in isolamento domiciliare, assistita dai presidi sanitari".

GS
Emanato il decreto che disciplina la pratica delle attività sportive e motorie svolte in forma individuale nella Regione Marche.
Lo ha firmato nel pomeriggio il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: all'interno delle Marche, il decreto consente ai residenti o con domicilio nel territorio regionale, allenamenti esercitati individualmente e con il rispetto dei dispositivi di protezione individuale e misure di distanziamento sociale, per le seguenti attività sportive tutte da praticarsi indivifìdualmente: 
trekkingciclismo (bicicletta o mountain bike), bocce , canottaggio , canoa kayak, windsurf, barca a vela con un solo velista a bordo, atletica leggera svolta in forma individuale, golf, sport rotellistici, pesca sportiva di superficie e subacquea, sport equestri non di squadra, tennis singolo, tennis a volo singolo e badminton singolo, tiro con l’arco, tiro a segno, tiro sportivo con armi da fuoco lunghe e corte, da lancio, aria compressa (tiro al volo, tiro al piattello, tiro dinamico e statico) praticato nei campi da tiro, tiro sportivo da caccia (tiro di campagna, tiro a palla, tiro con l’arco da caccia, field target), motociclismo, go kart, aviazione generale e aviazione sportiva individuale, arrampicata in falesia o esterno, purché siano mantenute le distanze di sicurezza tra l’arrampicatore ed il compagno di sicura.
Per queste attività sportive è vietato avvalersi dei locali interni ad uso comune quali spogliatoi, bar interni, docce, ecc.

E’ comunque consentita ogni altra attività sportiva o motoria svolta in forma individuale così come le attività sportive paralimpiche che possano svolgersi senza necessità di assistente sportivo.
Le attività possono essere svolte dalle ore 06.00 alle ore 22.00 ed esclusivamente in modalità individuale, preferibilmente all’aria aperta e, comunque, con il rispetto delle misure di sicurezza;

Sono inoltre consentite le sessioni di allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazione nazionali ed internazionali, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali.

Sempre alll’interno del territorio della Regione Marche, è permesso anche spostarsi con mezzi propri per raggiungere il luogo dove svolgere l’attività sportiva o l’attività motoria.

E’ inoltre consentito ai proprietari o loro delegati lo spostamento individuale nell’ambito del territorio regionale per raggiungere i propri velivoli per trasportarli presso le officine autorizzate alla loro manutenzione e riparazione, necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene. Va comunque assicurato il rientro in giornata delle persone presso la propria abitazione. Gli stessi proprietari possono spostarsi individualmente all’interno del territorio regionale per le attività di rimessaggio.

Agli armatori, ai proprietari o ai marinai è consentito lo spostamento individuale nell’ambito del territorio regionale, per le attività di manutenzione, riparazione e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione di natanti e imbarcazioni e per la messa in acqua dell’unità da diporto.
C.C.

Riprende la possibilità di accedere al Rifugio del Cane di Collealtino per l'adozione degli animali. Previo appuntamento, lo prevede per canili e gattili di tutto il territorio regionale, il decreto n. 146 del presidente Luca Ceriscioli.
“Siamo felici che le nostre sollecitazioni abbiano trovato immediata e positiva risposta da parte del Governatore delle Marche che ringraziamo - dichiara la responsabile Giovanna Pettinelli-. Il decreto consente la ripresa delle adozioni nella nostra struttura; basterà che le persone interessate ci contattino telefonicamente fissando un appuntamento. Questa procedura ci consentirà di organizzare gli ingressi in modo da scaglionarli in orari differenti, così da garantire ogni volta la presenza di una sola persona, rispetto del distanziamento sociale e delle disposizioni normative riferite al contenimento della diffusione del virus. Gli interessati alle adozioni – spiega Giovanna Pettinelli- entreranno in una zona appositamente predisposta per la visione dei cani. Uno alla volta, gli amici a quattro zampe precedentemente individuati, saranno accompagnati in quell’area per fare la conoscenza con il futuro adottante. Ovviamente, il tutto avverrà nella massima sicurezza, con l’utilizzo di mascherine e guanti nonché mantenendo le distanze di sicurezza e provvedendo alle attività di sanificazione”.
cagnolino cucciolo
Trovare una famiglia e migliorare le condizioni di vita dei tanti ospiti della struttura, è l’obiettivo della organizzazione che nel 2019 ha raggiunto il traguardo dei 30 anni di attività. Il Lockdown causato dal Coronavirus ha comportato la sospensione di ogni attività: adozioni, volontariato, raccolte fondi e tante iniziative pronte a decollare che sono saltate. Solo gli operatori a turno, hanno continuato a recarsi al rifugio per garantire il minimo di accudimento ai cani ospitati che attualmente sono circa 200.
“Motivo di un numero così elevato – spiega la responsabile- è che durante il periodo del lockdown ci sono stati nuovi ingressi ma per nessuno dei cani si è potuta aprire la possibilità di trovare una nuova casa. Convivono nella nostra piccola fattoria, dove sono presenti anche 3 pecore, una capretta, un pony e due oche; questo periodo del fermo delle adozioni, per noi fondamentali, è stato abbastanza difficile anche per via del blocco delle attività dei volontari. Si è lavorato con un numero ristretto di operatori che si sono presi cura solo del loro accudimento, mentre hanno subito una forte limitazione le passeggiate dei cani”.
Con la visita online del sito del Rifugio del cane di Colle Altino LNDF, costantemente aggiornato con le foto degli ospiti della struttura, o attraverso l'apposita pagina facebook, le persone interessate alle adozioni, possono già individuare il cagnolino più adatto alla propria situazione; contattando poi  i numeri 320- 1994807 o 339- 4534544, dopo un breve colloquio con gli operatori, sarà possibile fissare l’appuntamento. L’augurio è che al più presto si possa regalare una vita nuova a questi simpatici amici, desiderosi d’affetto.
C.C.
Cani rifugio Colle Altino
Potrebbe arrivare a breve il via libera da parte del governo per la ripresa delle messe con la partecipazione dei fedeli. La Camera dei Deputati, infatti, ha approvato un emendamento al decreto che inserisce la sospensione delle "cerimonie civili e religiose tra le attività che il governo può decidere per contrastare il coronavirus". L’emendamento aggiunge la previsione che il governo debba procedere anche "all'adozione di protocolli sanitari, adottati di intesa con la Chiesa cattolica e con le confessioni religiose diverse dalla cattolica, per la definizione delle misure necessarie ai fini dello svolgimento delle funzioni religiose in condizioni di sicurezza". Una soluzione criticata da Lega e Fratelli d’Italia, unici astenuti, che avrebbero voluto una data certa per la ripresa delle messe, che dunque avverrà soltanto una volta definiti i protocolli per la ripresa in sicurezza delle celebrazioni religiose. Continuano intanto le trattative tra Governo e Cei su una questione molto cari ai fedeli che per troppo tempo si sono visti privati della pratica del culto e della possibilità di vivere pienamente il senso della comunità. Un piccolo spiraglio di luce anche sulla possibilità di celebrare matrimoni, comunioni e cresime, bruscamente interrotta dal Covid 19.

f.u.



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