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Il Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini sarà a Camerino il prossimo lunedì 4 maggio. Riparte con la visita del commissario nella città ducale la ripresa dell'attività dei cantieri dopo lo stop imposto a causa dell'emergenza Covid19. Il nuovo commissario alla ricostruzione che, anche in questo periodo è stato in costante contatto col sindaco Sandro Sborgia, ha accolto proprio l'invito del primo cittadino a Camerino. Una visita che vuole essere il simbolo di una ripartenza, in quello che è il comune con la zona rossa più estesa del cratere.

Non solo, naturalmente. "Una visita che reputo anche molto importante - spiega il sindaco Sandro Sborgia - perché sarà l'occasione per confrontarsi sulle esigenze e le necessità di un intero territorio colpito dal sisma 2016 nel quale la ricostruzione non è praticamente mai partita. Non possiamo più aspettare - continua Sborgia - Io credo in un'Italia che funziona, come è stato mostrato a Genova, in questi giorni, per la ricostruzione del Ponte Morandi, lo stesso deve accadere qui e nelle zone colpite dal sisma. Non si può più rimandare: servono decisioni concrete e una forte inversione di marcia. Da Camerino riparta la ricostruzione". Dopo una visita nel centro storico della città per verificare lo stato delle messe in sicurezza, il sindaco Sandro Sborgia, insieme al commissario Giovanni Legnini si sposterà al mattatoio, anch'esso danneggiato dal sisma, dove nei mesi scorsi è partito il cantiere e sono iniziati i lavori di ristrutturazione. "Era stato già finanziato il suo recupero nel 2017 - spiega il primo cittadino - finalmente siamo riusciti a sbloccare la pratica e avviare l'opera di recupero che diventa fondamentale per i nostri allevatori che in questi oltre tre anni si sono visti costretti ad andare lontano da qui per la macellazione del bestiame".
Prosegue anche in questa IV Domenica di Pasqua, la domenica del Buon Pastore, l'esperienza itinerante della messa di comunità che sarà trasmessa in diretta facebook sulla pagina de L'Appennino camerte dal santuario della Madonna dei Lumi di San Severino Marche. L'appuntamento è alle ore 11.30 e a presiedere la celebrazione sarà il rettore del santuario don Luca Ferro. "Ci ritroveremo attraverso i mezzi di comunicazione con i nostri fedeli, come oramai di consueto - le sue parole - e celebreremo insieme anche la giornata di preghiera per le vocazioni. Un'occasione anche per ritrovarci insieme a tutti i sacerdoti delle varie comunità della città".
Ancora un'esperienza di comunità "virtuale" in attesa di poter ritornare alle normali celebrazioni con la presenza dei fedeli per "le quali - continua don Luca - sta crescendo il desiderio in molti fedeli che, come noi sacerdoti, attendono con grande vivacità un'apertura. Certamente stiamo vivendo un momento di prova, ma siamo anche consapevoli che questa chiusura ha dato la possibilità di generare in noi anche una maggiore consapevolezza di quello che è il grande dono dell'Eucaristia".

f.u.
Prove di ritorno alla normalità anche prima della data di lunedì 4 maggio. A San Severino e Camerino è stato, infatti, riattivato il mercato settimanale, sia pure limitatamente alla vendita di generi alimentari e ortofrutticoli. Regole comunque stringenti sia per quanto riguarda il rispetto delle distanze di sicurezza sia per quanto concerne l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, mascherine e guanti, da parte di venditori e clienti. A San Severino, dove le bancarelle sono state trasferite al piazzale sud ovest della stazione ferroviaria, alle operazioni di riapertura hanno assistito il sindaco Rosa Piermattei e l’assessore alle attività produttive Jacopo Orlandani, insieme al comandante della polizia locale Marco Gatti, con agenti di polizia locale e volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri a controllare l’osservanza delle norme.

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 “Nonostante il tempo sia stato poco clemente – le parole del sindaco Piermattei – c’è stata una discreta affluenza. Era un inizio e ho visto con piacere che sia gli ambulanti presenti sia la popolazione sono stati molto ligi a quanto avevamo richiesto”.

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Presenza di agenti della polizia municipale anche a Camerino
, con le bancarelle poste nell’area del quartiere Vallicelle e l’ulteriore accorgimento di una specifica segnaletica a terra finalizzata a distanziare i clienti dal banco e fra di loro. Un primo, ma significativo passo in avanti verso il graduale ritorno alla normalità dopo un lungo periodo di quarantena che difficilmente potrà essere dimenticato.

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Qualcosa di buono questo virus sembra averla fatta. Non solo tra gli adulti di una società che sembrava aver perso la rotta, ma anche e soprattutto tra i più piccoli.
Quella sensibilità che è ancora innata nei bambini è riuscita a cogliere, in questo periodo di difficoltà, il vero valore dei medici e degli infermieri. Lavoratori le cui doti per molti, purtroppo, sembrano essere emerse solo ora. Uomini e donne che da sempre scendono in campo per salvare vite, ma su cui i riflettori si sono accesi troppi tardi.
Medici e infermieri hanno cambiato aspetto anche per un bambino di 11 anni, di Tolentino, che ha fatto recapitare un suo pensiero ad un infermiere della sua città, ammettendo di aver scoperto come dietro quelle divise e quegli sguardi seri e preoccupati, si nascondano dei veri angeli.
Angeli che vanno protetti e per i quali il piccolo tolentinate prega ogni sera. I professionisti che lavorano in ospedale sono diventati gli eroi dell'undicenne, grazie ai quali oggi non ha più paura, non solo di loro, ma nemmeno del virus.
Una lettera che ha toccato il cuore dell'infermiere che l'ha ricevuta e che, in questo modo, ha voluto estenderla a colleghi e cittadini.
Il pensiero del piccolo tolentinate racchiude la sensibilità di chi, grazie alla sua età, sa ancora cogliere i veri valori della vita.
Il suo non è solo un messaggio di coraggio e di speranza per chi lavora oggi nell'ambito sanitario, ma deve essere la fiducia in un domani migliore perchè se bambini così sensibili saranno gli adulti di domani, il futuro non avrà poi così tante nubi nel cielo.

Giulia Sancricca

Di seguito la lettera integrale

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"I frutti dell'ordinanza 'madre' che riguarda la semplificazione si cominceranno a vedere in estate".
Al quarto Commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, insediato da due mesi, spetta non solo il compito di accelerare i tempi di ripartenza nelle terre del sisma, ma anche quello di riappropriarsi di una fiducia che, dal 2016, in queli luoghi, è andata man mano affievolendosi.
Tranquillizza, così, infatti, nell'esporre i contenuti delle quattro ordinanze firmate questa mattina su cui era stata raggiunta l'intesa due giorni fa.
Un segnale in controtendenza con gli altri Commissari arriva già dalle modalità: una videoconferenza con i giornalisti che mai si era svolta negli anni precedenti: "Ho voluto come addetto stampa un ottimo giornalista (Mario Sensini ndr) che è anche un profondo conoscitore delle problematiche della ricostruzione e dei territori ricompresi nel cratere. Io penso - ha detto - che la comunicazione, da parte della struttura commissariale, e l’informazione sono decisive per assolvere ad un dovere di trasparenza nelle decisioni e nella loro attuazione. Non può essere un accompagnamento, ma è un fattore coessenziale all’esercizio delle funzioni commissariali perché si tratta di recuperare un apprezabile grado di fiducia da parte dei cittadini".
Da questa premessa la spiegazione dell'ordinanza principale: "Si tratta di una mezza rivoluzione copernicana - ha spiegato - . Non è la prima volta che si parla di semplificazione, noi in questo caso la facciamo: l’abbiamo deliberata e scandita in norme. D'ora in poi il proprietario del fabbricato danneggiato, insieme al progettista, decide come ricostruire, calcola il contributo, acquisisce titoli e nulla osta. Sono loro che depositano tutto all’ufficio speciale per la ricostruzione che non deve fare più una istruttoria, come accadeva oggi, ma deve controllare la completezza della documentazione, dopodichè esercita il controllo e se ci sono errori o omissioni sarà rigettata altrimenti sarà accolta. Questo - ha chiarito - richiede severa e rigorosa capacità di controllo da parte degli uffici specail e un controllo di legalità che sia efficace".
Buone notizie anche per chi ha già presentato le domande: "Questo nuovo procedimento - ha annunciato Legnini - può essere adottato anche da coloro che hanno presentato le domande che sono in istruttoria. Questo perchè, quando questo sistema andrà a regime, consentiremo a tutti di ripresentare la domanda, altrimenti proseguirà con il procedimento precedente".
Effetti visibili già dall'estate, a cui non mancheranno importanti controlli già annunciati e contenuti nelle ordinanze.
La seconda ordinanza riguarda, invece, la delega ai Comuni per l’istruttoria delle pratica: I Comuni che vogliono gestire l’istruttoria delle pratiche possono farlo raggiungendo una intesa con gli uffici di ricostruzione sisma - ha detto - ". Al momento nessun Comune delle Marche ha fatto richiesta. 
Nel chiarire le motivazioni che hanno portato a stilare un primo elenco dei Comuni maggiormente colpiti, a cui ne seguiranno altri, Legnini ha chiarito che "Non esiste il doppio cratere perché non vi è alcuna differenziazione tra distribuzione di risorse e diritti. C’è solo la possibilità di richiedere la deroga da parte dei Comuni. Vi sono centi, borghi, frazioni, nuclei, che hanno necessità di queste deroghe e altri che possono ricostruire seguendo la procedura. Una norma che prevde anche la possibilità di includere tra i più danneggiati non solo l'intero comune ma anche una sola parte di esso".
Ma se queste semplificazioni riguardano la ricostruzione privata, è per quella pubblica che il Commissario chiede con forza dei cambiamenti al Governo: "Se vogliamo far sì che parta anche questa - ha detto - occorrono norme straordinarie, noi ne prevediamo due: L'applicazione generalizzata e il potere straordinario in capo al Commissario per provvedere, in deroga, nelle situazioni più critiche e complesse dove vi sono impedimenti.
E' necessaria una norma per l’economia per lo sviluppo di questi territori che si trovano ad affrontare tre emergenze: lo spopolamento precedente al 2016, il sisma, il coronavirus. Bisogna introdurre una misura stabile per sostenere attività produttive, turismo, cultura, infrastrutturazione digitale. Infine ciediamo altre 200 assunzioni per rafforzare la struttura commissariale che, così come è stata concepita, è disorganizzata e non è idonea per far fronte alla necessità di produrre una svolta alla ricostruzione. Questo completerebbe il quadro e ci metterebbe nelle condizioni di contribuire a far sì che la ricostruzione non solo costituisca un atto di giustizia per le popolazioni colpite, ma costituisca una leva per l’economia delle 4 regioni e di tutto il Paese".
Infine il problema delle macerie e delle finanze per il pagamento delle ditte che se ne stanno occupando: "Il problema delle macerie è serio - ha ammesso - , lo sto affrontando. Conto di definirlo in tempi ristretti perché sto facendo verifiche amministrative e finanziaerie.
Erano stati stanziati 100 milioni di euro da parte della Protezione Civile qundi, ad oggi, la struttura commissariale non era intervenuta. Sembrerebbe che quei fondi siano esauriti e in quel caso dobbiamo stanziare noi le risorse.
Ho già acquisito uno stato sulla situazione delle macerie nelle 4 regioni, ho chiesto un parere all’ufficio deputato e già lunedì prossimo mi confronterò con la Protezione Civile per un confronto. Qualora quelle risorse non risultassero più disponibili, provvederò a stanziarne altre".

Giulia Sancricca

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.






Grande interesse per l'intervento della scienziata Ilaria Capua che l’Università di Camerino ha ospitato virtualmente nel pomeriggio di giovedì 30 aprile.  Di fama internazionale la virologa italiana oggi direttrice del One Health Center of Excellence dell'Università della Florida, ha fatto il punto sullo stato dell’arte e su cosa ci aspetta, a partire dalla cosiddetta Fase 2, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. A dialogare con la prof.ssa Ilaria Capua è stato il prof. Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam

Dopo aver fatto un excursus su quanto successo e su come il virus abbia iniziato a diffondersi rapidamente in tutto il mondo scatenando la pandemia, la prof.ssa Capua si è anche soffermata sulle opportunità che potrebbero venir fuori da tutto questo.

“Il Covid-19 – ha sottolineato la prof.ssa Capua – ha portato molti segnali sulla sostenibilità del mantenimento di un sistema globalizzato all’attuale livello di interconnessione che poi però non è in grado di rispondere ad una grande minaccia. Sta inoltre fungendo da acceleratore di interdisciplinarietà, dal momento che ora tutti i ricercatori vogliono portare il loro contributo, non solo quelli che operano nell’area biomedica.”

“Un’altra opportunità che ci sta offrendo la pandemia – ha proseguito – è che le persone si stanno avvicinando alla scienza. Dopo aver sofferto di attacchi, di perdita di rispetto e di credibilità, ora tutti vogliono sapere di scienza. Si tratta di una occasione che soprattutto le università non devono lasciarsi sfuggire”.

Un onore e una grande occasione per gli  studenti di Unicam nonchè per l’intera comunità universitaria, ha definito l'incontro il Rettore Claudio Pettinari:
"R
ingrazio il Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria Guido Favia per aver fatto da tramite ed aver dato ai nostri studenti questa opportunità. Abbiamo fortemente voluto avviare questo ciclo di incontri per dare non solo alla comunità universitaria, ma a tutti gli interessati, un momento di confronto con autorevoli personaggi di livello internazionale, per provare a capire meglio cosa sta succedendo, cosa dovremo aspettarci, cosa ne sarà della nostra quotidianità e della nostra socialità, sia ora sia quando l’emergenza sarà superata. Ringrazio gli ospiti che hanno voluto essere con noi e quanti lo saranno nei prossimi appuntamenti”.

L’incontro con la prof.ssa Capua si inserisce nel ciclo di incontri telematici sul tema “Opinioni per Unicam – tra scienza e sentimento” che, con notevole successo di pubblico, ha visto protagonista del primo appuntamento, il poeta e paesologo Franco Arminio che ha dialogato con il Rettore Pettinari sul ricordo come fondamenta per il futuro e, sulla situazione che si sta vivendo in questo particolare momento nelle aree interne del nostro Paese.
C.C.



Dopo il 25 aprile controlli serrati anche il primo maggio da parte delle forze dell'ordine.
I militari della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche hanno effettuato numerosi controlli distribuiti nei punti di maggior transito e lungo le arterie di afflusso al litorale per il contrasto ed il contenimento del fenomeno epidemico.

Nel corso del servizio, sviluppato nell’intero arco della giornata, sono state controllate ed identificate oltre 200 persone e verificate diverse decine di attività commerciali, sono stati sanzionate complessivamente 5 persone poiché circolavano fuori dalle ipotesi consentite dalle norme governative.
In dettaglio, si tratta di tre giovani che sono stati sorpresi mentre giocavano a basket sul lungomare Piermanni di Civitanova, mentre altre due persone erano alla guida delle rispettive autovetture e non avevano valide e plausibili motivazioni per giustificare il loro spostamento.

Infine, un 47enne campano circolava a bordo di una bicicletta pur essendo destinatario di provvedimento di foglio di via obbligatorio emesso dalla Questura di Macerata lo scorso gennaio, pertanto è stato denunciato alla Procura della Repubblica per l’inosservanza della prescrizione e sanzionato per inosservanza delle misure di contenimento epidemico nella misura aggravata per la recidiva e l’uso del mezzo di trasporto.

GS
In relazione al futuro dell'ospedale di Camerino trasformato in Covid Hospital, i consiglieri di minoranza del gruppo "Radici al Futuro" formulano una serie di interrogativi al Sindaco e Giunta sollecitandone risposta.
Nella nota ufficiale a firma del Capogruppo Gianluca Pasqui e dei consiglieri Antonella Nalli, Roberto Lucarelli e Stefano Falcioni, viene esplicitato in premessa la situazione di emergenza sanitaria  che ha interessato in maniera significativa la Regione Marche. Si sottolinea poi che gli organi regionali hanno indicato l'ospedale di Camerino come presidio immediatamente idoneo a divenire Covid Hospital in un momento in cui la curva epidemica, contrariamente ad oggi, nella regione Marche era in crescita. Si evidenzia poi che i vertici regionali, sia politici che sanitari, hanno sempre sostenuto che l'ospedale di Camerino sarebbe tornato alla preesistente situazione addirittura potenziato e migliorato. La nota continua focalizzando "che il numero dei malati di coronavirus sembrerebbe essere in costante diminuzione e, comunque, in numero tale da poter essere ospitati anche nelle altre strutture regionali idonee alla cura del covid-19 e che  sarebbe fondamentale, non solo, per i cittadini del vastissimo territorio montano, molti dei quali assai anziani e bisognosi di cure continue, poter tornare ad avere quelli che erano i servizi sanitari precedentemete offerti dall'ospedale di Camerino prima di questa pandemia; Tutto ciò premesso, i consiglieri del gruppo consiliare Radici al Futuro interrogano il Sindaco e la Giunta al fine di conoscere quanto segue:
1) quali sono le azioni che il Sindaco e la Giunta hanno adottato e stanno adottando per monitorare costantemente la situazione legata a detta emergenza al fine di poter garantire velocemente il ripristino dei servizi sanitari offerti dall'ospedale di Camerino prima della sua trasformazione in Covid Hospital. In particolare si chiede d volersi adoperare, nei confronti della regione Marche (Presidente Luca Ceriscioli), per sapere quante e quali sono attualmente, nella regione Marche, le strutture dedicate alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus e quanti i posti a disposizione.
2) Se il Sindaco e la Giunta si sono adoperati per sapere, dal Presidente della regione Marche, quali sono le strategie del Governo regionale in tema di sanità per il prossimo futuro, considerato che verrà realizzata una struttura Covid Hospital a Civitanova Marche. In particolare quali risvolti ci saranno per l'ospedale di Camerino;
3) quali sono state e quali sono le azioni che la maggioranza ha adottato e adotterà al fine di vedere potenziato, così come garantito dai vertici regionali, l'ospedale di Camerino e quali sono, ad oggi, gli atti ufficiali che supportano e garantiscono tale potenziamento e il ritorno dei servizi sanitari precedentemente erogati dal “nostro”presidio sanitario;
4) quali, infine, le tempistiche previste al fine di un ritorno alla “normalità” per l'ospedale di Camerino.
C.C.

La pandemia ha sconvolto le vite di tutti, nell’aria si respira un primo maggio diverso. A Pioraco, uno dei sei paesi della provincia di Macerata nei quali si svolge la manifestazione ufficiale delle tre confederazioni sindacali, oggi si è tenuta la celebrazione della giornata dei lavoratori.

All’evento hanno partecipato il sindaco Matteo Cicconi, i rappresentanti UIL Gabriele Cardinali e quello CISL Giuseppe Gaspari che hanno acceso i riflettori sulla grave situazione delle attività produttive del paese a causa del coronavirus.

“Domani lo stabilimento della cartiera, che rappresenta - ha detto Gabriele Cardinali per CISL, CIGIL e UIL - il nostro passato, il nostro presente ma anche il nostro futuro, andrà in cassa integrazione ma nel frattempo dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e lavorano con un impegno eccezionale: pensiamo a medici ed infermieri. Un pensiero va a tutti coloro che ci hanno lasciato, in particolare esso è rivolto a Yainet, una giovane ragazza che è scomparsa la settimana scorsa in un tragico incidente proprio al ritorno dal lavoro”.  Infine ha aggiunto:”Chi non ha passato non avrà nessun futuro”.


“Ieri, come indirizzo dell’amministrazione - ha detto il sindaco Matteo Cicconi - abbiamo preso un atto di giunta proprio alla luce di questa emergenza del coronavirus alle misure volte a “Cura Italia”, abbiamo destinato delle risorse economiche per dare degli aiuti alle attività produttive del comune di Pioraco. Ora abbiamo demandato agli uffici l’individuazione di un bando nel quale verranno fissati modalità e criteri per accedere a questi incentivi. Purtroppo sarà qualche migliaio di euro, quindi piccole cifre che saranno comunque un aiuto per le attività locali che hanno avuto effetti negativi e deprimenti sul loro lavoro. Come amministrazione abbiamo però voluto dare un segnale d’impulso per sottolineare quanto per noi esse siano importanti. Ringrazio le tre sigle sindacali per il lavoro che stanno facendo - ha aggiunto il primo cittadino -, una giornata importante per mantenere l’attenzione sulle tante questioni riguardanti il lavoro che ovviamente sono sempre attuali, oggi più che mai. Purtroppo dopo questa crisi le fragilità sul mondo del lavoro, dal precariato alle figure più deboli saranno ulteriormente amplificate. Ora più che mai un pensiero ai giovani, alla creazione di nuove opportunità e di situazioni di lavoro più dignitose volte a far diminuire le divergenze sociali. È fondamentale ora concentrare tutte le energie sul mondo del lavoro e sulle attività produttive che sono il fulcro, il volano della nostra società”.


Lisa Grelloni
Una Sarnano deserta in questo primo maggio particolare.
A ricordare che, se il virus non avesse preso il sopravvento, le strade di Sarnano e Sassotetto oggi sarebbero state gremite è il sindaco Luca Piergentili che ha pubblicato su Facebook il suo giro in auto per le vie della città.
Questo primo week end del mese, infatti, avrebbe segnato l'avvio del fitto calendario della Sarnano-Sassotetto. Una delle tante storiche manifestazioni che dovranno attendere tempi migliori come per molti altri Comuni del Paese.
"Un primo maggio lunare - commenta il primo cittadino - oggi su questa strada avremmo dovuto cominciare ad ospitare le auto da corsa. Sarebbe stata l'ennesima festa di quella che è una manifestazione nota ed amata fin dagli anni '60 e che ci manca particolarmente".
E se tanti sindaci hanno dovuto alzare i toni per far rispettare e regole della quarantena nei propri paesi, Piergenitli elogia invece i sarnanesi dimostrando, nel video pubblicato questa mattina, come i suoi concittadini siano rimasti a casa.
"Ringrazio i sarnanesi che stanno seguendo in maniera restrittiva le regole - ha concluso - e quindi non posso che congratularmi con loro".

GS

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