Radioc1inBlu

Tutti al mare, ma con regole nuove. Dal prossimo 29 maggio si potrà tornare in spiaggia nelle località balneari della costa marchigiana con amministrazioni e operatori del settore che cercano di capire in quale modo potersi organizzare. “Abbiamo avuto diversi incontri con i nostri operatori balneari – dichiara il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica – per capire insieme come si dovrà ripartire. Le regole che ci sono state comunicate, anche se non ancora del tutto definite, ci hanno dato modo di attivarci. Sicuramente sarà una stagione balneare diversa dalle precedenti nella quale la parola d’ordine sarà il distanziamento sociale, anche se ci auguriamo possa essere un’estate in qualche modo positiva. Come amministrazione comunale stiamo partendo con una campagna promozionale del nostro territorio, confidando che a breve ci sia un allargamento delle maglie per assistere ad un ritorno dei tanti bagnanti, soprattutto provenienti dall’Umbria, che affollavano le nostre spiagge”.
A preoccupare, tuttavia, è l’aspetto economico e il timore di perdite nei fatturati che possa scoraggiare gli operatori a riaprire i propri stabilimenti.
“La preoccupazione è tanta – continua il primo cittadino civitanovese, soprattutto perché il distanziamento sociale comporta un numero minore di persone in spiaggia, un numero minore di clienti che possono frequentare i ristoranti per cui non sarà una stagione florida come le altre. Così come amministrazione ci stiamo muovendo insieme alle associazioni di categoria per capire come poter intervenire. Stiamo facendo pressioni sulla regione per poter utilizzare una parte delle spiagge pubbliche per compensare gli spazi che perderebbero le concessioni private, stiamo ragionando ad un abbattimento, se non addirittura un azzeramento della Tosap, su uno sconto del 50 per cento sulle bollette dell’acqua, che rappresenta un costo notevole per i balneari, e della tassa sui rifiuti. Tutte misure che recherebbero sollievo a categoria di lavoratori fortemente penalizzati dall’emergenza Covid”.

f.u.
Droga nell'auto e a casa. Denunciati due giovani settempedani. È finita così una operazione dei carabinieri di San Severino che, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno fermato un'auto con due giovani a bordo.
All'interno del mezzo i militari hanno trovato una busta di cellophane con circa 25 grammi di marijuana.
Lo stupefacente era nella piena disponibilità del proprietario dell'auto: un ventenne.
Durante la successiva perquisizione dell'abitazione sono poi stati trovati un bilancino di precisione e quasi 300 bustine in cellophane utili per poter confezionare la sostanza stupefacente.
La perquisizione è stata estesa anche al passeggero, un altro ventenne settempedano: all'interno della sua abitazione sono stati trovati altri 35 grammi di marijuana, nonché un bilancino di precisione ed altro materiale utile al confezionamento delle dosi. Entrambi i giovani sono stati denunciati a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

GS
È costata cara l'idea di trascorrere insieme la serata, come ai tempi prima del virus, ai sette giovani che ieri sera sono stati sorpresi dai carabineri a Caldarola, nei pressi del castello Pallotta.
I militari della locale stazione, durante un servizio di pattuglia, li hanno trovati tutti insieme a chiacchierare e a passare la serata, non mantenendo le distanze minime di sicurezza previste dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per evitare assembramenti.
Alla vista dei militari due dei ragazzi hanno cercato di dileguarsi ma sono stati comunque prontamente bloccati e identificati.
I sette giovani, tutti residenti a Caldarola, sono stati sanzionati di una contravvenzione da 280 euro ciascuno per aver creato assembramento in luogo pubblico.

GS
Doppia operazione dei Finanzieri della Compagnia di Civitanova:sequestrato circa 1,7 Kg di marijuana nei confronti di due spacciatori, di cui uno tratto in arrestoDenunciata anche la convivente dell’arrestato. Durante un pattugliamento della città di Civitanova, i Finanzieri hanno notato degli strani movimenti di persone e mezzi nei pressi di un condominio così hanno deciso di approfondire effettuando dei controlli.
Le Fiamme Gialle, notando l’uscita sospetta di una persona da un’abitazione del condominio e ritenendo che potesse avere della droga, lo hanno sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Grazie anche all'ausilio del cane antidroga, sono stati rinvenuti 4 sacchetti di cellophane con all'intero 1.660 grammi di marijuana che erano nascosti in un mobiletto.

Il pusher è stato tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e, su disposizione del P.M. di turno, condotto ai domiciliari; la convivente è stata invece denunciata a piede libero per concorso nel reato di spaccio.

In altra distinta operazione, effettuata nella notte a Potenza Picenale Fiamme Gialle civitanovesi hanno inoltre sequestrato ulteriori 16 grammi di marijuana, denunciando a piede libero il responsabile.
g.g.

Gravi irregolarità in due aziende della filiera del biologico. Ad accertare frodi e truffe aggravate sono stati i Carabinieri Forestali di Macerata. Protagoniste degli illeciti, due aziende di coltivazione e produzione di vegetali bio. L’attività investigativainiziatanelmese di Gennaio e svolta dai militari della Stazione dei Forestali di Abbadia di Fiastra, ha riguardato controlli in campo e riscontri documentali a carico di due aziende agricole, una di Tolentino e l’altra di Loro Piceno, entrambe dedite alla produzione di vegetali “bio” quali grano, favino e girasole,destinata ad aziende per la vendita all’ingrosso di alimenti e mangimi. Dagli accertamenti è stato possibile appurare chein tali aziende sono stati utilizzati nelle annate agrarie 2019 e 2020 alcune tipologie di prodotti fertilizzanti e fitosanitari vietati nelle coltivazioni biologiche con lo scopo di incrementare la resa delle coltivazioni stesseLproduzioni agricole anno 2019 sonostatcommercializzate come “prodotti biologici”, per complessive 766 tonnellate, per un fatturatototale di 272.815 euro. Per la stessa annatainoltre laziendehanno percepito,in violazione dei bandi di accesso ai finanziamenti UE per produzioni biologiche, e dunque in modo illecito, anche contributi per un totale di 86.151 Euro. Per quanto riguarda invece la produzione agricola anno 2020, l’intervento dei militari, ne ha impedito la vendita e commercializzazione come “prodotto biologico”A seguito dei rilievi dei militari, inoltre l’organo di controllo “Suolo e Salute srl”,autorizzato a tale scopo dal Ministero delle Politiche Agricole,ha sospeso ad entrambe ldue aziende la certificazione “biologica”. I rappresentanti legali delle due aziende sono stati denunciati: in totale si tratta di tre persone, a cui va ad aggiungersi il direttore tecnico dei lavori. I reati contestati sono di frode aggravata nell'esercizio del commercio e truffa aggravata. 

g.g.

Grave incidente questa mattina alle 10 a Castelfidardo, in via Cesare Battisti.

Un automobilista, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo della sua auto che si è capottata, rimanendo su un fianco.
Sul posto i vigili del fuoco che lo hanno estratto dalle lamiere dal portellone posteriore dell'auto. Viste le condizioni dell'uomo i sanitari del 118 hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza.
Ad occuparsi dei rilievi i carabinieri.

GS


Danni ingentissimi si stanno registrando in agricoltura per l'accresciuta proliferazione degli animali selvatici che ha trovato terreno facile nella quarantena della popolazione. Il grido d'allarme viene da  tutti i soci di CIA Marche, Confederazione degli Agricoltori Italiani il cui lavoro non si è mai fermato ma che  ogni giorno debbono fare i conti con gli effetti devastanti delle incursioni della fauna selvatica nei loro campi. A rischio non  sono  solo i raccolti, resi più preziosi in questo momento dalla necessità di assicurare adeguate forniture alimentari, ma anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. Mentre ci siamo ritirati nelle case, strade vuote e poche macchine in giro, hanno favorito l'invasione delle più disparate specie di animali i cui avvistamenti sono sempre più frequenti anche all'interno dei paesi. Ad aggravare la situazione, il fatto che durante tutta l’emergenza sanitaria i servizi di contenimento sono stati sospesi e, in base all'ordinanza emanata dal Presidente della Regione lo scorso 30 aprile, hanno potuto ripartire solo lo scorso 4 maggio.
“ Chiediamo che adesso si facciano sentire tutte le azioni di contenimento e controllo - afferma Mirella Gattari, presidente regionale CIA Marche-. Nessuno più di un agricoltore può capire quanto sia importante un ambiente bio-diverso. Il problema serio è che l’aumento indiscriminato del numero degli ungulati e  degli animali selvatici in genere. sta mettendo in difficoltà non solo il reddito e le colture in atto, ma la stessa biodiversità, distrutta dal peso e dalla forza delle incursioni dei cinghiali.  Il problema serio - spiega la presidente di Cia Marche- è che con la quarantena della popolazione questi animali hanno praticamente vissuto due mesi indisturbati, accrescendo il loro numero e cibandosi in maniera assolutamente florida a danno dei nostri coltivatori e dei nostri campi coltivati.
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Nel maceratese si registrano casi eclatanti di terreni letteralmente arati dai selvatici e - continua Mirella Gattari- la problematica più grande riguarda i campi del medicaio, principale fonte di nutrimento per gli ovini. Da non sottovalutare il fatto che il numero così elevato di esemplari di fauna selvatica, in giro indisturbato per due mesi sulle strade e nelle vicinanze dei centri abitati, crea un problema non da poco per la ripresa della circolazione delle auto. Una pericolosità che risulta di molto accresciuta per il fatto che hanno molti cuccioli al seguito e, investirne uno, significa scatenare la rabbia degli adulti del branco, molto protettivi sulla prole. Aggiunta al maltempo, alle grandinate degli ultimi giorni che hanno decimato le produzioni, questa problematica è davvero la goccia che fa traboccare il vaso per il comparto dell'agricoltura,  primario non solo perché assicura il buon cibo alle comunità ma è garanzia del presidio del territorio.
E’ chiaro che senza reddito, noi questa garanzia non riusciamo più ad assicurarla – conclude Mirella Gattari-. Da qui il nostro appello alla necessità di agire: indispensabile è ripartire con tutte le azioni di contenimento, la cui ripresa dal 4 maggio è stabilita dall’ ordinanza regionale del 30 aprile scorso. Non c’è più tempo da perdere ed è dunque assolutamente necessario che tutte le ATC si adoperino affinché tutte le operazioni di contenimento e controllo vengano attivate e immediatamente eseguite”.
C.C.
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 “Fermi ma non immobili” è lo slogan lanciato dal Fiat 500 Club Italia ai suoi soci in questo periodo di restrizione dei rapporti sociali ed è ciò che ha ispirato l'idea di Loris Ricotta, maceratese, ex studente dell'Itts Divini di San Severino e socio del Fiat 500 Club Italiam, e Mirko Mancinelli, camerte e fiduciario dello stesso club. I due hanno infatti pensato di dare vita ad un evento multimediale, un raduno online per promuovere la raccolta fondi creata dall’Associazione A Cuore Aperto di Camerino per aiutare il Covid Hospital di Camerino. A partecipare sono stati anche i vari Coordinamenti del Club, come quello del Litorale Romano e di Gaeta e Formia, che hanno contribuito a divulgare il fine umanitario di questa piccola maratona multimediale di due ore, visibile al link: https://www.facebook.com/Ricuzzu/videos/572106376763406/ . Con il patrocinio del Fiat 500 Club Italia di Garlenda, la diretta streaming andata in onda sulla Pagina Facebook “500 Frecciarossa” e sulle pagine correlate dei coordinamenti, ha coinvolto tanti appassionati della piccola grintosa macchina della Fiat, in attesa di poter tornare a far rombare le storiche bicilindriche. Ognuno dei partecipanti, domenica scorsa alle 10:30, si sono collegati dai propri garage in tutte le regioni d'Italia e persino dall'Inghilterra, a bordo delle loro 500, raccontandosi e mostrando la loro iconica vettura. Il tutto con i modesti mezzi tecnologici a disposizione, come uno smartphone, alcuni computer, una connessione internet e cuffiette. L’obiettivo è stato ritrovarsi, trascorrere del tempo insieme nonostante le restrizioni ma anche raccogliere fondi: tra partecipanti alla diretta, spettatori e semplici curiosi, il gruzzoletto è cresciuto sempre di più ed è stato destinato all'ospedale camerte. 
Gaia Gennaretti 








Che le limitazioni per il virus possano far scoprire la bellezza della montagna anche ai più scettici?
Le cime dei Sibillini, abituate ormai a guardare il lato positivo di ogni cosa, non si arrendono al termine di una stagione in cui prima non ha nevicato e poi, quando la neve c'era, non si poteva sciare. Anzi guardano al futuro e ai cambiamenti dettati dal virus come motivo di ripartenza e di rilancio.
È quello che ha deciso di fare BolognolaSki, a partire già dal prossimo fine settimana: "Lo Z Chalet ricomincia con il servizio take away - spiega il direttore degli impianti, Francesco Cangiotti - grazie al quale è possibile prenotare e ritirare lo zaino o la gluppa. A questo cestino aggiungeremo una pianta con dieci itinerari adatti ad ogni difficoltà. Consegneremo anche un Qr code con una playlist di musica da ascoltare durante la passeggiata".
Una montagna che riparte lentamente e che concede libero sfogo a chi da tanto attendeva di uscire di casa: "Da lunedì - commenta Cangiotti -  qualche camminatore e ciclista, sempre in maniera solitaria, è tornato a rifrequentare la montagna e ci aspettiamo che le prossime settimane vedano una crescita di visitatori. Ci auguriamo che l'emergenza volga presto al termine per vedere ristrette anche le limitazioni".
Quella che sta per cominciare sarà una estate diversa da quelle passate, è possibile che la montagna abbia il suo riscatto e che anche gli amanti del mare, costretti quest'anno a tante regole da rispettare, scelgano di scoprire la montagna.

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"Noi ci crediamo molto - ammette il direttore di BolognolaSki - . È per questo motivo che questa sarà la prima estate in cui BolognolaSki aprirà i battenti. Dal mese di giugno entrerà in funzione, tutti i fine settimana, il tapis roulant della Madonnina che servirà un'area completamente studiata per le bike; da agosto, invece, saremo aperti tutti i giorni. Ci sarà un grande camposcuola dedicato ai bambini e ai principianti che vogliono avvicinarsi al mondo delle mountain bike. Saranno create strutture in legno e pedane per cimentarsi sui percorsi e sarà attivo anche il tappeto che d'inverno viene utilizzato per lo snowboard, a servizio dei bikers per i più esperti.
Per gli amanti della natura e della tranqullità e per chi invece vuole avvicinarsi alla montagna sarà operativo un servizio di gite organizzate con gli accompagnatori e diversi gradi di difficoltà e lunghezza".
L'idea di Bolognola di non attendere la neve per mettere in mostra le proprie bellezze potrebbe quindi essere un motivo di rilancio turistico non solo in tempi di virus, ma anche e soprattutto per le prossime stagioni, affinchè i Monti Sibillini, che nulla hanno da invidiare alle altre mete turistiche, diventino punto di riferimento per gite e attività di tutto l'anno.

Giulia Sancricca

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