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Sarà il Pollittico di Giovanni Boccati a fare da sfondo alla celebrazione della messa di comunità che nella solennità della Pentecoste sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook de L'Appennino camerte e sulle frequenze di radio C1...inblu alle ore 11 dalla chiesa di Sant' Eustachio in Belforte del Chienti. Fin dai primi giorni dell'emergenza Covid, con la conseguente chiusura delle chiese alla partecipazione dei fedeli, il parroco don Giuseppe Scuppa iniziò a utilizzare gli strumenti della comunicazione social per permettere ai fedeli di vivere le celebrazioni. "Oggi - dice don Giusepppe - sono molto felice di potermi sentire in comunione con molta gente della nostra diocesi e non solo che attraverso i mezzi di Radio C1 e de L'Appennino camerte seguiranno la nostra celebrazione. Nella solennità di Pentecoste vivremo la celebrazione con lo sfondo del Pollittico del Boccati nella sua bellezza irraggiungibile". Il parroco di Belforte del Chienti ha poi previsto la possibilità di poter pregare anche ttraverso il canto con una semplice, ma efficace idea. "Dal momento che - conclude don Giuseppe - non è ancora possibile tenere in chiesa i libretti dei canti ho pensato di istallare un monitor attraverso il quale poter seguire i testi e, così, pregare insieme anche con il canto".
A mettere in evidenza gli effetti negativi del sisma sui meravigliosi Laghi di Pilato è uno studio dell’Ispra. Ogni anno nella stagione calda, la superficie dello specchio d’acqua si abbassa ma negli ultimi anni si è registrata una crisi idrica importante che ha determinato l’abbassamento con frequenza maggiore, del livello delle acque. Le ragioni sono diverse, ed il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si è subito attivato per un monitoraggio costante dello specchio d’acqua nel cui habitat vive anche il piccolo Chirocefalo del Marchesoni, un crostaceo che ha scelto da tempo immemore il lago di Pilato come sua unica dimora. Per garantirne la sopravvivenza è fondamentale non avvicinarsi alle sponde e, qualora le acque risultassero assenti come successo più volte in estate, è vietato calpestarne la superficie, perché lì si annidano le uova del Chirocefalo, capaci di resistere a periodi di siccità ma non, ovviamente, ai comportamenti sbagliati di persone incaute.

Un ruolo nell’implementare le conseguenze nefaste dei cambiamenti climatici anche il terremoto del 2016. Secondo l’Istituto è aumentata la velocità di infiltrazione delle acque del lago nel sottosuolo per una probabile variazione di permeabilità dovuta appunto agli effetti del sisma.

“Occorre cautela ed attenzione - sottolinea Carlo Bifulco, direttore del Parco -. Temevamo questo scenario, amplificato dal sisma del 2016. Dobbiamo tutelare la specificità del lago di Pilato non solo dal punto di vista paesaggistico quanto piuttosto da quello faunistico data la presenza nelle sue acque del Chirocefalo del Marchesoni. Raccomandiamo a chi decidesse di intraprendere un’escursione verso il lago di non avvicinarsi alle sue sponde e a quel che rimane dello specchio d’acqua rispettando un areale ampio poiché sotto quel pietrisco si nascondono le uova del piccolo crostaceo, in uno stadio di diapausa. Appena le condizioni ambientali miglioreranno, il percorso di sviluppo dell’animale riprenderà continuando ad assicurarne la millenaria presenza nel lago”.

In questi giorni avrebbe dovuto tenersi un sopralluogo nel sito, effettuato da tecnici del Parco, dell’ISPRA e dell’Università di Perugia. L’ISPRA si occupa degli aspetti idrogeologici, l’Università di Perugia di quelli legati all’habitat. “I sopralluoghi sono solo rimandati, per ragioni logistiche, di qualche giorno - prosegue - mentre l’altro ieri i nostri tecnici, insieme ad alcune guide del Parco e ai carabinieri forestali, sono saliti al lago per prenderne visione e documentare la situazione in cui si trova”.

Accanto al fattore sismico però c’è quello climatico che ha un ruolo preponderante: “le scarse precipitazioni piovose e nevose di questi ultimi anni - continua Bifulco – hanno impedito il formarsi dei depositi di neve che alimentano il lago. In una prospettiva più ampia, una modalità efficace per affrontare l’emergenza climatica è cercare di implementare una forestazione intensiva delle aree marginali ed abbandonate per aumentare la capacità di intercettazione e ritenzione delle risorse idriche nel terreno e di assorbimento dell’anidride carbonica. È risaputo che la presenza di foreste migliora il clima poiché attenua le massime temperature e l’aridità conseguente. Il Parco, in questo senso, può giocare un ruolo come esempio virtuoso, ma è chiaro che l’azione deve riguardare aree fuori Parco. È lì che si giocherà la battaglia”. Anche perché non è solo il lago di Pilato a soffrire di carenza idrica, ma diversi corsi d’acqua, sorgenti e l’intero ecosistema acquatico presente nel Parco e fuori, “per cui tornare ad un uso consapevole dell’acqua - conclude Bifulco - sarà non più una scelta bensì una necessità”.
g.g.


Attimi di paura quelli vissuti a Morrovalle, in contrada San Martino, dove per cause in corso di accertamento un furgone ha preso fuoco. Lanciato l'allarme sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due automezzi dalla sede centrale di Macerata che hanno provveduto allo spegnimento dell'incendio e alla messa in sicurezza della zona. Le operazioni effettuate dai pompieri hanno richiesto diverso tempo durante il quale la strada è rimasta chiusa al traffico. Fortunatamente non si segnalano feriti. 

f.u.


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Una questione alla quale ancora non è stata trovata soluzione quella della mancanza dei giornali nelle zone di Visso, Ussita, Castelsantangelo. I sindaci si sono messi d’accordo e hanno deciso di scrivere al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al premier Giuseppe Conte. 

“Questa situazione va ormai avanti dal 2016 e non siamo ancora riusciti a risolverla - afferma il vicesindaco di Visso, Patrizia Serfaustini -. Visto che sono a rischio anche altri Comuni abbiamo deciso tutti insieme di muoverci inviando una lettera alle massime cariche dello Stato. In periodo di lockdown peraltro l’informazione è stata individuata come attività primaria e le edicole sono state aperte ma nemmeno in questo caso da noi si è data una risposta”. Il problema sarebbe generato dall’azienda che si occupa della distribuzione dei giornali nel nostro territorio la quale ritiene che arrivare fino ai Comuni della montagna sia diventato troppo costoso e non più conveniente. Ma in questo modo viene ancora una volta a perdersi di vista il diritto dei cittadini all’informazione.

“Per carità - torna a dire - comprendo le necessità di far quadrare i conti e di guadagnare ma le istituzioni non hanno mai fatto niente, a partire dalla Regione che abbiamo più volte contattato e che non ha fatto altro che fare le solite promesse e sono passati quasi 4 anni ed è una questione da risolvere. È un nostro diritto e lo vogliamo. Speriamo che le cariche che abbiamo contattato ci diano una risposta. È assurdo che dopo tutto questo tempo - conclude - ancora non sia cambiato nulla. Noi non ci fermiamo, valuteremo anche qualcosa di più eclatante”.
g.g.
A distanza di quasi 4 anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia, a Castelsantangelo sul Nera ha riaperto "Dal Navigante", il primo albergo-ristorante che torna in piena attività nel cratere.
Un segnale doppio di ripartenza per il piccolo centro di 270 anime e per tutto l'entroterra montano.
Un traguardo vissuto con emozione e con grande ottimismo dal titolare Daniele Valentini.
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Al taglio del nastro, insieme al sindaco Mauro Falcucci, sono intervenuti il presidente della Regione Luca Ceriscioli e l'assessore Angelo Sciapichetti.
Presenti con le autorità civili e militari il presidente della provincia Antonio Pettinari e il presidente del Parco dei Sibillini Andrea Spaterna, il rettore dell'Università di Macerata Francesco Adornato e il Direttore Generale di Unimc Mauro Giustozzi. il direttore dell'Usr Cesare Spuri. Tra i vertici delle forze dell'ordine che hanno partecipato all'inaugurazione, il Colonnello e Primo Dirigente della Polizia di Stato Andrea Innocenzi, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata e il Comandante pro tempore della Compagnia dei Carabinieri di Camerino Sottotenente Paolo Rinaldi
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Un messaggio di speranza  per una terra colpita da più terremoti: il sisma, ma anche la disgregazione sociale e in seguito anche l'emergenza sanitaria.
Lo ha sottolineato con le sue parole sentite l'arcivescovo Francesco  Massara che ha benedetto la struttura. 
A portare un segnale di amicizia e vicinanza anche i sindaci  di Camerino Sandro Sborgia e di Muccia Mario Baroni.
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Nel cuore del Parco nazionale dei Sibillini, credo che questa prima struttura ricettiva di albergo- ristorante dell'intero cratere maceratese abbia un duplice significato - ha detto il sindaco Mauro Falcucci-. Significa in primis che abbiamo fatto il nostro dovere come cittadini, come Pubblica ammnistrazione e come istituzioni in generale ein sinergia. Si sarebbe potuto fare prima ma anche in questo caso la burocrazia ci ha messo del suo ritardando i tempi. Ma il segno più importante è che questo piccolo comune di 270 anime, che sconta una devastazione del 96,38 per cento con oltre 1200 abitazioni distrutte, vede una luce anche sotto l'aspetto del radicamento delle persone al territorio".  

Grande soddisfazione da parte di  Daniele Valentini che, assieme al fratello Giovanbattista e ai genitori, gestisce la struttura. L'immobile che ospitava il loro vecchio albergo è da demolire. Bellissima la nuova struttura in legno, delocalizzata rispetto all'originaria sede e, la cui superficie è di circa mille metri quadrati che, oltre alla sala ristorante da 90 posti, ha la disponibilità di 20 camere. 

Spazi funzionali e accoglienti dotati di ogni confort e di un ampia zona a verde all'esterno ,rischiarano oggi un lungo tempo difficile da buttarsi alle spalle per guardare con fiducia al domani. Non a caso il presidente della Regione Luca Cerisicoli ha fatto riferimento alle fatiche di Giobbe per descrivere la dura prova alla quale è stato sottoposto il territorio regionale in questo lunghissimo periodo.  

“Come Giobbe, ripartiamo ma chiediamo attenzione al governo”- ha detto il governatore Luca Ceriscioli - Di fronte a tutte le difficoltà, con grande determinazione e forza, siamo ripartiti. Abbiamo dimostrato di saper fare squadra. Adesso giochiamoci la partita fino in fondo perché ce lo meritiamo. Un’attività che riparte, con lo spirito giusto, diventa un punto di riferimento per tutti. Al governo continueremo a chiedere maggiore attenzione per la ricostruzione delle nostre comunità”.  Dato che l'emergenza sanitaria ha costretto a rinviare la data delle elezioni regionali che avrebbero dovuto tenersi nella giornata di domani 31 maggio, per  Ceriscioli si apre l'over time  di tre mesi  di governo supplettivo della Regione e nel suo intervento , il presidente ha colto anche l’occasione per dire che, riinoverà tutto il suo impegno per restituire alle terre martoriate la piena dignità che meritano: "Giocherò questi tre mesi per portare a casa quello che serve alle Marche, per convincere il Governo a darci, finalmente, quello di cui abbiamo diritto per ricostruire i nostri territori. Troviamo, ogni giorno che passa, insopportabile una situazione che riteniamo profondamente ingiusta. All’ingiustizia delle regole si aggiunge il fatto che, in altre parti d’Italia, quei vincoli, a noi imposti, sono stati sciolti. Ritengo la cosa ancor più incomprensibile, perché abbiamo mostrato, come comunità regionale, che quando l’impegno ricade su di noi, le cose riusciamo a farle bene e meglio di altri". Con un'espressione eloquente il presidente delle Marche ha detto che, intrappolati da tante difficoltà, i marchigiani si sentono come dei leoni in gabbia che non vedono l'ora di uscire, eppure non hanno mai perso la fiducia.  "Come Giobbe ripartiamo, però, dalla bellezza della creazione: questa non ci manca. L’abbiamo nel paesaggio e nel territorio che ci circonda, la mostriamo in quello che facciamo e sappiamo fare. Forti di questo spirito e di questa consapevolezza, rinnoviamo l’impegno a ribaltare le cose". 
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Il dovere della presenza delle istituzioni in un momento così significativo di ripartenza,è stato sottolineato dal presidente della Provincia Antonio Pettinari che ne ha rimarcato la condizione essenziale dell’unità di intenti: " Il risultato di oggi- ha detto - è l'emblema del la storia e del carattere della nostra gente; un traguardo che racchiude la fatica, il coraggio e la determinazione di queste popolazioni. E' la stessa forza che ha aiutato a superare anche questo lungo periodo di emergenza. Il grazie va a tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato: famiglie, imprenditori, volontari e religiosi e foze dell'ordine che in questi mesi e con la loro costante presenza hanno aiutato  le comunità".
Un ringraziamento particolare Pettinari ha voluto rivolgerlo poi al Colonnello Andrea Innocenzi che, dopo anni di onorata carriera e servizio nella Polizia di Stato, da lunedì 1 giugno andrà in pensione. 
In evidenza nell'intervento del presidente del Parco Andrea Spaterna, il nobile esempio di resilienza dei gestori della struttura alberghiera. " E' il segno della capacità di resistere di questo territorio che ha saputo reagire alle difficoltà del sisma e a quelle dell'emergenza sanitaria con la sua determinazione a  risollevarsi". Nel sottolineare quindi il ruolo fondamentale del Parco nella ripresa economica e turistica del territorio, Spaterna ha annunciato che l'Ente sta rivedendo il regolamento in maniera tale da rendere alla portata di tutti i produttori del territorio il riconoscimento del Marchio di qualità del Parco come emblema distintivo delle produzioni che vogliano fregiarsene. Ha anche portato a conoscenza dell' esito positivo del sopralluogo  fatto sul sentiero 11 di Castelsantangelo che comprende la parte interdetta che va dalla Madonna della Cona fino a Nocelleto, affermando che l'intervento non ha rivelato criticità aggiuntive dal punto di vista geologico franoso rispetto al 2019, per cui il sentiero si appresta ad essere riaperto nelle prossime settimane. Grazie alla disponibilità del comune di Castelsantangelo il Parco ha avuta  inoltre la concessione del comodato d’uso gratutito del Centro della Fauna selvatica che, con l’aiuto e supporto della Regione, l'Ente vorrebbe trasformare in un Cras, centro recupero animali selvatici, a servizio degli animali del Parco, delle province di Macerata, Fermo e Ascoli. “ Sono tutte attività che portiamo avanti perché vogliamo contribuire per quanto ci è possibile a far risollevare questo territorio”. 

Carla Campetella

Foto dell'inaugurazione

taglio del nastro Navigante

il Navigante vescovo

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Discriminazioni ai danni dei terremotati dall'ordinanza 670 del 28 aprile 2020 della Protezione civile. A rilevarlo è Gianluca Pasqui, ex sindaco di Camerino e responsabile di 
Forza Italia per i Comuni delle Marche colpiti dal sisma  il quale ha interessato della questione  il Sen. Francesco Battistoni, Commissario di Forza Italia nelle Marche, e per il suo tramite  tutti i parlamentari "affinchè - scrive Pasqui- questo ulteriore incredibile atto venga sanato.
Nonostante nei mesi scorsi la Protezione civile abbia più volte ribadito che l’ acquisto o la costruzione di una nuova abitazione, effettuata dopo il sisma, non costituisse manifestazione della volontà di reperire un’altra sistemazione con carattere di stabilità,- prosegue la nota inviata da Pasqui -  con la recente ordinanza n. 670 (che modifica la precedente ordinanza 614/19) emanata il 28 aprile u.s dal capo del Dipartimento di Protezione civile, entrata in vigore il 9 maggio u.s., viene invece sancita la perdita del diritto al CAS da parte di tutti coloro che hanno acquistato o costruito un’abitazione (a proprie spese e senza aiuti dallo Stato) nel periodo compreso tra l’evento sismico e il 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ ordinanza 614/19. Le rassicurazioni della Protezione civile avevano infatti convinto centinaia di terremotati di aver diritto al CAS fino al rientro nella propria abitazione danneggiata e indotto quindi, visti i tempi lunghi della ricostruzione, a comprare o costruire una nuova casa. Questa nuova ordinanza, emanata nel periodo di maggior crisi economica per la popolazione italiana a causa del Coronavirus, è in contrasto con i principi precedentemente affermati e va ulteriormente a penalizzare la situazione economica e sociale precaria dei terremotati che non vedendo una prospettiva di ricostruzione delle case danneggiate hanno preso una decisione che altrimenti non avrebbero mai preso , evitando di indebitarsi per anni. Oltre a quanto sopra evidenziato - continua Gianluca Pasqui- si assiste al paradosso che quanti hanno provveduto autonomamente ad una sistemazione nell’immediatezza del sisma, oltre ad essere pregiudicati perché privati del CAS, vengono anche ad essere trattati in maniera differente rispetto a quelli che, acquistano o costruiscono una nuova casa entro un anno a partire dal 18/11/2019 A questi soggetti viene riconosciuto, infatti, con palese disparità di trattamento, un contributo forfettario mensile in sostituzione del contributo per l'autonoma sistemazione per un periodo di 3 anni. Pur trovandosi nella medesima situazione, cioè quella di aver provveduto autonomamente ad una nuova sistemazione, i terremotati vengono ad essere trattati in maniera differente per il solo fatto di aver agito prima o dopo l’entrata in vigore dell’ord. n. 614. Altra assurdità che può verificarsi è il caso di chi acquista casa, non per andarci ad abitare, ma per darla in locazione o comodato. Questi soggetti conserverebbero il CAS e percepirebbero anche il canone di locazione!!
Il discrimine da prendere a riferimento per riconoscere o meno il contributo forfettario non può essere la data del 18 novembre 2019, data di entrata in vigore dell’ordinanza, bensì quella del 26 ottobre 2016 cioè la data dell’evento catastrofico che ha provocato la perdita della casa.
E’ di tutta evidenza che l’ordinanza n. 670 viola il principio di uguaglianza sancito dall’art 3 della Costituzione A questo riguardo, non si può non sottolineare la gravità del comportamento del governo della Regione Marche che ha prestato il proprio consenso all’emanazione dell’ordinanza n. 670/2020. Così facendo il Governatore marchigiano non si è reso conto di aver abbandonato tutto il suo territorio montano dove vi sono i comuni più danneggiati, come quello di Camerino, che rappresenta il cratere più grande d’Europa! e tutti i suoi cittadini.
Se non si vuole incorrere in un’illegalità-  conclude-, è necessario o revocare la disposizione di cui all’art 1 dell’ordinanza n. 670 del 28 aprile 2020; o modificare l’art. 2 dell’ordinanza n. 614/20169, nel senso di ricomprendere nell’assegnazione del contributo anche coloro che hanno acquistato o realizzato la propria nuova abitazione nel periodo compreso tra l’evento sismico e il 18 novembre 2019.
c.c.

Oltre il danno, la beffa. Non bastano i problemi che gli operatori balneari sono costretti ad affrontare quest'anno a causa del Coronavirus, a Portonovo uno stabilimento è stato anche invaso dalle fiamme.
E' accaduto questa mattina, alle 6.30. Immediatamente i Vigili del fuoco sono intervenuti nella zona di Portonovo per spegnere l'incendio divampato in uno stabilimento balneare.

La squadra, sul posto con tre automezzi, ha spento l'incendio e messo la zona in sicurezza.

Successivamente sono iniziate le operazioni di bonifica.

Ingenti i danni materiali, ma non si segnalano persone coinvolte.

GS

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Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, è stato ascoltato oggi dalla Commissione Bilancio della Camera, impegnata della discussione del decreto sul rilancio dell’economia.

Cinque gli argomenti toccati dal Commissario in merito alla ricostruzione del Centro Italia dopo gli eventi sismici: il rafforzamento del Sisma e dell’Eco-bonus, nuove assunzioni e stabilizzazione del personale impegnato nei Comuni e negli Uffici Speciali, le misure di sostegno allo sviluppo dell’economia del cratere, la velocizzazione della ricostruzione privata, la semplificazione della ricostruzione pubblica.

Legnini, in particolare, ha suggerito un rafforzamento degli incentivi fiscali per la messa in sicurezza sismica e la riqualificazione energetica degli edifici nella zona del cratere. L’eventuale estensione alle seconde case ed un aumento dei tetti della spesa detraibile, ha detto il Commissario, li renderebbero, anche in alternativa al contributo pubblico per la riparazione delle abitazioni, degli strumenti formidabili per accelerare la ricostruzione privata nel Centro Italia.

Il Commissario ha inoltre sottolineato l’esigenza manifestata da tutti i comuni di stabilizzare il personale occupato nella ricostruzione, con ulteriori proroghe dei contratti e nuove assunzioni. Ha inoltre sottolineato alcune difficoltà delle imprese del cratere, già ferme o con attività ridotte, di dimostrare la flessione del fatturato necessaria per beneficiare degli aiuti previsti per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Questa mattina, invece, il Commissario ha avuto un incontro con tutte le parti sociali della Regione Marche: imprese e sindacati. Tra le altre cose ha voluto ribadire la sua posizione a seguito degli attacchi della Lega che lo accusano di essere di parte e di "aver aizzato i pm contro l'allora Ministro dell'Interno, Matteo Salvini.
"Sono assolutamente sereno - ha chiarito - in merito alla correttezza dei miei comportamenti e ho la ferma intenzione di continuare a esercitare le funzioni che mi sono state assegnate con tutta la determinazione e l'energia di cui dispongo".
Sugli attacchi della Lega, Legnini ha risposto anche ad Huffinghton post dicendo: "Mi sento ferito perché ho sempre assolto alle mie funzioni istituzionali con assoluta lealtà e onore. Ma intendo reagire. Mi hanno colpito i messaggi di affetto e sostegno di quanti mi conoscono e sanno come ho sempre agito nella vita come nelle istituzioni. E soprattutto mi hanno commosso i messaggi di cittadini e sindaci del cratere del centro Italia. Da tre mesi come commissario alla ricostruzione post-terremoto in Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo sto spendendo tutte le mie energie per i diritti dei terremotati e vorrei continuare a farlo lontano dalle polemiche politiche, collaborando con tutti come sto facendo e pensando solo a  come ricostruire territori feriti che vivono una doppia emergenza".

GS

Una pagina intera sulle misure messe in atto per la ricostruzione dal nuovo Commissario e sui problemi riscontrati negli anni precedenti sarà pubblicata nel settimanale L'Appennino Camerte in uscita la prossima settimana.
Liberato anche il reparto Covid  di Ortopedia dell’ospedale di Camerino. Poche ore fa sono stati dimessi gli ultimi pazienti che erano ricoverati in terapia semi-intensiva. Scende finalmente la pressione su una struttura ospedaliera chiamata a reggere un urto drammatico e senza precedenti. Il lavoro dei medici, degli infermieri e dell’intero personale sanitario è stato straordinario ed encomiabile sotto ogni punto di vista. Lo confermano le tantissime testimonianze di ringraziamento che continuano ad arrivare dalle famiglie e dagli stessi pazienti giunti da tutte le Marche per essere curati nella struttura. Tutta la concentrazione è ora rivolta ad una riorganizzazione dei servizi e dei reparti che, una volta sanificati, potranno vedere una graduale ripresa delle attività ordinarie.
C.C.

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