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"C'è bisogno di maggiore confronto". Con questo obiettivo un gruppo di cittadini e rappresentanti di diverse aree politiche e associazioni di Tolentino ha sottoscritto una lettera all'attenzione della maggioranza e del consiglio comunale di Tolentino denunciando il clima politico che, secondo loro, si è creato in città.

"La nostra città - scrivono - , dopo aver vissuto il dramma del terremoto nel 2016, con circa 4000 edifici danneggiati, che ha rallentato senza dubbio la crescita sociale ed economica, comportando il venir meno di circa 1500 cittadini residenti (cifra record nella Provincia di Macerata ) ora si trova coinvolta, come tutto il resto dell'Italia, a dover fare i conti con una difficile ripartenza sociale ed economica a seguito del lockdown deciso dal Governo a causa della pandemia del Covid-19.
In questi mesi difficili abbiamo riscoperto il valore di essere una comunità e quanto sia preziosa la solidarietà.
La drammaticità della situazione ha messo a nudo le nostre fragilità e ci ha ricordato quanto siano importanti la coesione sociale e la visione d’insieme del sistema paese.
A livello locale, molti sono stati gli appelli da parte delle forze politiche, anche extra-consiliari, degli operatori economici, di ampi strati della società civile, delle associazioni e dei giovani, volti a ricreare un clima politico maggiormente disteso e rispettoso delle opinioni altrui".

Poi la denuncia di un atteggiamento che non è piaciuto: "Purtroppo, però, abbiamo potuto, tristemente constatare un atteggiamento di chiusura ed arrogante da parte della Giunta e della maggioranza, che è rimasta sorda ad ogni proposta e disponibilità di collaborazione e condivisione su temi di interesse generale, rispondendo, spesso, con attacchi personali, che nulla hanno a che fare con un normale dibattito politico.
I sottoscrittori di questo appello, ritengono doveroso condannare senza se e senza ma, il clima politico che si vive nella nostra comunità.
Il fatto che persone di diverso orientamento politico siano tutte concordi nel volere un cambiamento culturale, circa l’approccio alla vita democratica della nostra città, ci auguriamo sia uno spunto di riflessione per i nostri concittadini.

Vogliamo affermare con forza - proseguono - , che è possibile un modo diverso di fare politica, dove prevalga sempre e comunque il rispetto dell’avversario, pur nelle diversità delle proprie opinioni e che non esiste il “nemico” politico ma l'avversario portatore di visioni alternative, fondate sull’amore per la città e sulla voglia di contribuire alla sua crescita sociale ed economica.

Chiediamo che la politica torni ad essere luogo d'incontro - scrivono - , di confronto e di ricerca di soluzioni delle reali esigenze delle persone e che non sia terreno di scontro, dove si cerca di imporre solo la propria visione con la forza dell'arroganza.

Siamo preoccupati del costante allontanamento dei cittadini dalla partecipazione all’attività amministrativa e politica della città, che non significa necessariamente far parte di un partito, ma anzi dare il proprio contribuito nei quartieri e nelle contrade, nelle associazioni culturali, sportive di volontariato ed in tutte quelle realtà che possono fornire un indirizzo alla politica circa le necessità reali della nostra città.

Il nostro appello - concludono - è rivolto alle istituzioni e alla politica tutta e auspichiamo che venga recepito come uno stimolo volto a favorire un maggiore dialogo coinvolgendo tutte le forze politiche, le associazioni, i movimenti e la popolazione, circa i temi che riguardano il futuro della città, riconoscendo il valore della ricchezza della dialettica, che in quanto tale non è ostativa, ma essenziale per la ricerca di soluzioni efficaci".

GS





Era l'11 marzo scorso, nel pieno dell'emergenza sanitaria, quando davanti alla centrale operativa del 118 dell'ospedale di Macerata comparve uno striscione per ringraziare tutti gli operatori sanitari ed il lavoro che stavano facendo per i malati di Covid-19.
Oggi, a distanza di quasi tre mesi, quando sembra che il giro di vite del virus stia allentando, gli Ultras di Macerata non dimenticano quello che tutti gli operatori della sanità hanno fatto nei momenti più difficili e continuano a fare per svolgere al meglio il loro lavoro.
È per questo che stamattina, nello stesso posto dove venne appeso lo striscione dell'11 marzo, è comparso un altro messaggio di ringraziamento: "Avete lottato da veri ultrà per la nostra città. Grazie".
Sono state tante, nel periodo più duro dell'emergenza, le dimostrazioni di affetto giunte da ogni parte sociale per gli operatori degli ospedali di tutta la zona. 
Dimostrazioni che oggi, mentre l'allarme sembra calare, si fanno ancora più importanti perchè dimostrano che i cittadini non hanno dimenticato.
L'augurio è che questo impegno non venga vanificato né dimenticato da chi ha il potere per decidere cosa fare della sanità.

Giulia Sancricca
Tragedia questa mattina in un condominio di via Cesare Pavese a Civitanova, nel quartiere San Marone.
Non si conoscono ancora i motivi che avrebbero portato ad una lite tra tre persone straniere.
Quello che si sa, però, è che lo screzio cominciato in un appartamento, sia poi finito in strada e si sia trasformato in una vera e propria aggressione tanto che uno dei tre avrebbe tirato fuori un coltello.
Due i feriti: uno più grave è stato trasportato a Torrette in eliambulanza mentre il secondo è stato ricoverato all'ospedale di Civitanova per un intervento chirurgico. La terza persona pare sia fuggita.
Sul posto i sanitari del 118 e le forze dell'ordine per i rilievi.

GS
Quando molte attività decidono di chiudere i battenti a seguito del sisma e dell'emergenza sanitaria, c'è chi decide di mettere in campo la propria forza, quella della gente di montagna, e di credere che il futuro potrà essere migliore.
E' il caso di Arianna Scattolini e del suo team che, oltre all'attività di Camerino ha inaugurato questo pomeriggio un nuovo laboratorio di catering a Pioraco.
"Siamo fiduciosi per questa apertura - dice il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi - soprattutto dopo le due difficioltà che abbiamo vissuto e stiamo vivendo.
Un plauso va alle famiglie e ai giovani che ancora credono nella montagna e garantiscono un servizio per la collettività.
Si tratta di una nuova attività che vivrà nelle strutture emergenziali realizzate dopo il sisma.
Una ulteriore servizio per la nostra comunità che si aggiunge a quelli importanti legati al turismo.
Ma il mio augurio è che possa essere anche l'inizio per la creazione di un tessuto economico più florido".
Accanto all'economia, infatti, Cicconi accende i riflettori sul problema dello spopolamento: "Questa inaugurazione deve essere anche un importante input per noi amministratori affinchè continui il forte impegno nelle politiche del turismo. Questo è fondamentale e sarà un volàno per l'economia, ma non ci dobbiamo dimenticare di tutti gli altri settori che permetteranno all'entroterra di non perdere residenti.
Dobbiamo - conclude - impegnarci per creare un tessuto urbano di rinnovamento perchè il vero problema della montagna è lo spopolamento".

GS
Ruralità, economia solidale e circolare e giovani. Sono questi i punti cardine che sono alla base delle proposte del candidato sindaco di Macerata per il Movimento 5 Stelle, Roberto Cherubini. Secondo lui, le politiche di questi anni sono state dissennate, specie in ambito urbanistico, ma c'è ancora la possibilità di invertire la rotta.
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Viviamo a Macerata non rendendoci conto della bellezza, forse perché siamo abituati ad averla attorno.
Noi, che nonostante una dissennata politica urbanistica abbiamo ancora la possibilità di esaltare questi territori, dobbiamo mettere al centro della nostra attività amministrativa la ruralità e tutto ciò che ne consegue in termini di lavoro, turismo, cura del territorio, qualità della vita". Sempre di più in Italia, i giovani decidono di tornare alla terra, invogliati anche dai fondi europei che offrono la possibilità di avviare nuove imprese agricole. E sono tantissime le nuove imprese nate, persino in provincia, che offrono prodotti nuovi o antichi ma con tecniche originali e innovative. "Noi - torna a dire Cherubini - dobbiamo dare un impulso importante a queste attività.Lo faremo mettendo a disposizione di giovani imprenditori agricoli i terreni di proprietà del comune in stato di abbandono e lavoreremo affinchè Macerata diventi capofila delle Marche per l’alimentazione di qualità, possibilmente biologica e faremo di tutto affinché i nostri agricoltori escano dal loro stato di semi schiavitù verso le multinazionali ed entrino in un mercato più solidale e che riconosca il giusto prezzo al lavoro". La certezza di poter portare a Macerata una alimentazione più sana arriva dall'esperienza di Cherubini nel GAS, il gruppo di acquisto solidale di Macerata, da lui stesso fondato e formato da oltre un centinaio di famiglie. "Lavoreremo per sollecitare la formazione di una cooperativa di comunità che unendo soci e produttori possa offrire, in forma di supermercato, prodotti locali di qualità.
Lavoreremo nelle prime settimane di governo ad instituire un mercato del sabato dei produttori locali di qualità. Piazza Mazzini sarebbe il luogo ideale". In questo modo, il candidato pentastellato ritiene di ben combinare non solo alimentazione di maggior qualiotà ma anche aiuto agli imprenditori agricoli locali e rispetto per l'ambiente. Essenziale inoltre, a suo avviso, aiutare i giovani ad investire su produzioni di nicchia e la costituzione di un tavolo permanente con gli agricoltori locali "perché la mia esperienza personale mi dice che sono tra le poche persone che ancora oggi ragionano per la comunità. Sono depositari di esperienza e sono la categoria lavorativa più penalizzata da un sistema economico malato. Torniamo ad esaltare la ruralità e tutta la nostra comunità avrà enormi vantaggi".
g.g.


"Inconcepibile la fila all'ufficio postale". Torna a battere i pugni sul tavolo il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, per risolvere il problema della riduzione di orario dell'ufficio postale del paese: "Non possono più restare inascoltate - scrive il Comune in una nota - le numerose lamentele che giungono fino alla sede comunale  relative ai disservizi dell’Ufficio Postale.
Durante il periodo di lockdown dovuto al Coronavirus - spiegano - l’orario di apertura era limitato a qualche ora a settimana,  con le nuove disposizioni governative sono aumentati i giorni e le ore, ma i disagi sono rimasti quasi invariati. Cittadini caldarolesi che attendono anche ore per poter entrare alle poste per fare operazioni fondamentali per la vita quotidiana famigliare o aziendale, lunghe file all’aria aperta, con qualsiasi situazione climatica, che non aiutano le regole contro gli assembramenti.
Nella fase più acuta del periodo di limitazioni dovute al Coronavirus era concepibile una lentezza nelle operazioni - aggiungono - , vuoi per il massimo rispetto delle norme, vuoi per un’eccessiva cautela e quant’altro, ma ora a distanza di mesi questa situazione è diventata inaccettabile".

Per questo motivo il Sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti chiede a chi di competenza di ampliare ancora di più gli orari di apertura o affiancare all’unico sportello aperto altro personale che snellisca le file.

“Si fa di tutto per alleggerire le operazioni quotidiane, si punta sempre più alla sburocratizzazione e poi ti trovi a fare un’ora di fila per pagare un bollettino, nel 2020 tutto ciò è inconcepibile” afferma Giuseppetti chiedendo l’intervento della direzione provinciale di Poste Italiane.

GS
Voglia di normalità e di futuro. Festeggiato il rientro tra le mura domestiche di 4 famiglie. Un pomeriggio gioioso per tutta la frazione di Vari di Pieve Toruna, dove sono state consegnati 4 appartamenti, distribuiti su una palazzina di proprietà comunale, recuperata strutturalmente. Quattro bellissime abitazioni che da oggi consentiranno il ritorno alla quotidianità di altrettanti nuclei familiari, uno dei quali composto da mamma, papà e tre piccolissimi bambini nati dopo il sisma. 
Un importantissimo passo in avanti nel restituire fiducia e speranza all'intera comunità del piccolo borgo  dell'entroterra.  Con il sindaco Alessandro Gentilucci, hanno presenziato alla cerimonia di consegna il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, i presidenti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Andrea Spaterna. del Consorzio di Bonifica Claudio Netti, del Contram Stefano Belardinelli, e il direttore del Parco Carlo Bifulco.
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A fare gli onori di casa e introdurre i successivi interventi è stato il sindaco Alessandro Gentilucci, felice della presenza delle istituzioni in un giorno che apre una nuova speranza per tutta la comunità. Il primo cittadino ha voluto sottolineare in particolare il lavoro compiuto dal presidente della Regione nel periodo della pandemia, chiosando al meglio quello che è la sostanza del suo impegno. "Se le Marche sono arrivate ai contagi zero un mese prima di quello che ha detto il governo- ha affermato - credo che gran parte della responsabilità e dei meriti siano del Presidente della Regione che in maniera silente, elegante e senza produrre grandi allarmismi, anche a noi di Pieve Torina che abbiamo avuto un paio di casi ha consentito di riuscire ad isolarli senza avere focolai". Nel sintetizzare la vicenda sisma, Gentilucci  ha poi affermato  "se oggi siamo qui, è perchè la Regione Marche, in contrasto anche con il governo, ha deciso di attuare delle normative e, noi di Pieve Torina ne siamo testimonianza anche con una proposta di legge che si sta elaborando in maniera congiunta, per snellire  una burocrazia che è stata catapultata sul territorio e che è stata d'ostacolo a garantire ogni ripresa economica".
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Ringraziamenti sono stati rivolti all'ufficio tecnico, alla parte degli architetti e ingegneri, al progettista e alla ditta esecutrice dei lavori. Il sindaco ha sottolineato la presenza dei tre bambini che presto potranno frequentare l'asilo e le scuole del paese, facendo crescere la comunità.  
Nel suo intervento,  il presidente Stefano Belardinelli ha ricordato che l'azienda Contram S.p.a, lavora in provincia e in tutta la Regione ma il cuore é tendenzialmente orientato alla montagna. "Ci piace portare turisti e sportivi sui monti e, tramite le collaborazioni con i comuni, i bambini dell'entroterra a scuola. Credo ci sia bisogno di mantenere i servizi púbblici come i trasporti e le scuole ma anche far giocare i più giovani e favorire lo sport e il turismo. I colori che si vedono in questi giorni nella natura di questi territori fanno pensare al Trentino e all'Alto Adige e dovremmo riempirli di persone, di giovani, turismo e inziative sportive. E su questo noi ci siamo col cuore, con la testa e anche con  le braccia". Dopo tanto disagio vissuto, il fatto che si restituisca una casa alle famiglie, secondo il  presidente del Parco Andrea Spaterna è un messaggio che indica la volontà di risollevarsi delle comunità dell'entroterra, di tornare ad essere quello che si era prima, magari anche migliorando la propria situazione.Nei vari interventi si è tornato a sottolineare l'impedimento della burocrazia che blocca l'idea senza poterle far seguire azione in tempo reale. "La stessa Regione ha compiuto sforzi titanici per velocizzare la macchina- ha detto Spaterna- e so che continuerà a combattere perchè questo territorio possa riuscire a risollevarsi il prima possibile. L'evento di oggi travalica la ricostruzione dell'oggetto in sé, nel senso che è un segnale verso la ripartenza socio-economica di un territorio e, le istituzioni tutte a partire dal Parco, dovranno contribuire a supportare quanto più possibile".

Il carattere delle genti dell'entroterra, fatto di persone che lottano con coraggio senza mai lamentarsi, è stato ricordato dal presidente della Provincia Pettinari colpito dal bellissimo recupero dell'edificio, rispettoso della costruzione originaria e dello spirito identitario della comunità
"Tanto è stato fatto- ha affermato- tanto c'è da ricostruire, non solo materialmente ma anche nei settori del lavoro e dei servizi "a partire dalla scuola che non può subire tagli senza che le situazioni non vengano studiate attentamente. "Non può essere che da un lato noi cerchiamo di ricostituire comunità e dall'altro vi sia qualcuno che non riesca a capire che i ragazzi non ci sono perchè non hanno più una casa da queste parti. Bisogna far capire a questo qualcuno che qui c'è stato un terremoto e che queste comunità vanno ricostituite sulla speranza e sulla prospettiva. Tagliare servizi significa lavorare per non dare futuro". Proprio nella prospettiva del rilancio, Pettinari ha annunciato delle importanti novità riferite ai collegamenti viari. La bella notizia è che sulla Pedemontana Fabriano Muccia si ritiene entro l'anno di poter terminare il primo lotto fino a Matelica, entro il 2021 il secondo lotto da Matelica a Castelraimondo  e, in queste settimane, saranno consegnati i progetti esecutivi degli altri due lotti fino a Muccia. Sullo svincolo si renderanno necessari una rotatoria ed altri servizi, richiesti dal comune di Muccia  per venire incontro alle esigenze degli abitanti.

"Si lavora, e si amministra per dare un futuro alla propria terra che passa attraverso la scuola, i bambini, le famiglie - ha detto infine il presidente Luca Ceriscioli-  La bellezza è la prima cosa che ci garantisce di guardare in avanti positivamente. Ridare una struttura cosi bella, significa ridare al territorio quella che è la sua identità. Quello che siamo riusciti a raccontare in questi anni- ha continuato- è una dimensione delle Marche legata al turismo che già lo scorso anno ha portato nel cratere ad una crescita del 15%  di arrivi. E quest'anno, dopo la seconda emergenza sanitaria, i dati sono già molto buoni soprattutto per le aree interne. Il  lavoro che dunque facciamo ha una prospettiva perchè guarda ai bambini e alle famiglie ed ha una prospettiva economica perchè si danno dei punti di riferimento per chi vuol venire a visitare queste zone. Certo - ha concluso- noi già dal 2016 abbiamo sette miliardi di euro da spendere in queste zone che significano tanto e tanto da restitutie, ma questi soldi rimangono lì. Adesso il Governo sta facendo una scelta forte con l' Europa e avrà a febbraio 180 miliardi. Ma la storia sarà la stessa: inutile avere queste cifre enormi se poi rimangono lì. In quattro anni noi abbiamo dimostrato che se non si semplifica la burocrazia, le cose non si fanno. Adesso però ne ha bisogno, non solo l'area del sisma, ma tutto il paese perchè l'emergenza ha riguardato tutti. Sarà la volta buona in questa Italia bellissima per togliere tanti stupidi vincoli? Rinnoviamo dunque ogni volta questa nostra speranza, che è anche fatta di lavoro e impegno, perchè la crescita è l'obiettivo naturale del nostro agire"
C. C. 
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La stagione estiva sta per partire e in molti non si sono organizzati, altri hanno deciso di annullare gli eventi e poi ci sono Comuni, come Amandola, che per il futuro pensano al Drive in Show. Spettacoli, musica e comicità saranno proposti al pubblico che potrà assistere direttamente dal sedile dell’auto. 

Sono stati mesi non facili e molto strani per tutti. La stagione estiva è ormai alle porte, e Amandola vuole lasciarsi alle spalle le tante difficoltà causate dal covid. Questo però non è possibile se non con l'innovazione e da qui l'idea di un Drive In, organizzato dalla Pro Loco e dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione di altri operatori. In questo modo, l'intrattenimento non prescinderà dal rispetto delle regole per la sicurezza. L’idea del “Drive in Show” è stata lanciata dai molti giovani amandolesi ed è stata subito accolta dall’Amministrazione e dalla Pro Loco: “Abbiamo apprezzato molto la proposta e l’impegno dimostrato dai ragazzi della Città e grazie al sostegno della straordinaria Pro Loco, siamo riusciti in questo innovativo evento – spiega il Sindaco Marinangeli -  Riaprire l’estate con una manifestazione di questo genere, ha un significato davvero importante per noi e per tutta l’area montana. Grazie a questi eventi, riprende vita anche la nostra stagione turistica”. Superare lo stop causato dal covid con slancio ed innovazione: “E’ una manifestazione che segna la rinascita di Amandola dopo il blocco forzato dal coronavirus. La forza e la determinazione dei giovani della montagna ancora una volta ha fatto centro, organizzando un evento eccezionale. Amandola come sempre si evidenzia per efficienza, innovazione ed apre la stagione estiva con una proposta esclusiva”.
g.g.

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