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"Ogni parlamentare del territorio di qualsiasi colore politico non può non avere a cuore il tema della ricostruzione e del futuro dei territori colpiti dal sisma del 2016. Ma questo non autorizza nessuno a sgomitare in modo scorretto, esasperando una competizione strumentale e autoreferenziale distante anni luce dai bisogni dei cittadini. E sopratutto non consente a nessuno di attribuirsi meriti che non ha".
Così i parlamantari dem Morgoni, Morani e Verducci nello stigmatizzare il comportamento dei deputati Marchetti e Patassini, i quali hanno annunciato che"grazie alla Lega sono stati stanziati 1,78 per il rilancio economico dell’area del sisma 2016. Ma perchè bisogna distorcere così la realtà? - dicono Morgoni, Morani e Verdini-. Già nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio 2021 (era in carica il Governo Conte Bis sostenuto da PD e Cinquestelle con la Lega saldamente all’opposizione) era prevista una dotazione finanziaria specifica di un miliardo e 780 milioni di euro a carico del Recovery Fund. Oggi, nella versione definitiva è stata solo confermata quella cifra, anche se tecnicamente prevista nel Piano Nazionale per gli investimenti complementari.
Quindi- concludono i parlamentari dem- più che vantare strumentalmente risultati che non sono farina del proprio sacco ci aspettiamo dalla Lega, che oggi è al governo, un contributo di concretezza e di responsabilità sulle tante cose da fare per i territori terremotati del centro Italia privilegiando l’impegno e la serietà e tenendo a bada l’ansia di prestazione che produce esclusivamente sterili esibizioni propagandistiche".
c.c.
Così i parlamantari dem Morgoni, Morani e Verducci nello stigmatizzare il comportamento dei deputati Marchetti e Patassini, i quali hanno annunciato che"grazie alla Lega sono stati stanziati 1,78 per il rilancio economico dell’area del sisma 2016. Ma perchè bisogna distorcere così la realtà? - dicono Morgoni, Morani e Verdini-. Già nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio 2021 (era in carica il Governo Conte Bis sostenuto da PD e Cinquestelle con la Lega saldamente all’opposizione) era prevista una dotazione finanziaria specifica di un miliardo e 780 milioni di euro a carico del Recovery Fund. Oggi, nella versione definitiva è stata solo confermata quella cifra, anche se tecnicamente prevista nel Piano Nazionale per gli investimenti complementari.
Quindi- concludono i parlamentari dem- più che vantare strumentalmente risultati che non sono farina del proprio sacco ci aspettiamo dalla Lega, che oggi è al governo, un contributo di concretezza e di responsabilità sulle tante cose da fare per i territori terremotati del centro Italia privilegiando l’impegno e la serietà e tenendo a bada l’ansia di prestazione che produce esclusivamente sterili esibizioni propagandistiche".
c.c.
Non ce l'ha fatta il giovane di San Severino Marche, 36 anni non ancora compiuti, rimasto coinvolto in un grave incidente avvenuto sulla strada statale 361 septempedana al km. 57+300. Trasportato in eliambulanza a Torrette il suo cuore ha cessato di battere poco dopo.
Alla guida dell'autofurgone Ducato di proprietà, il giovane che si stava dirigendo nel cantiere della propria ditta edile, per cause al vaglio dei carabinieri,nei pressi dell'ospedale di San Severino ha perso completamente il controllo del mezzo che ha invaso la corsia opposta di marcia ed è finito contro la cabina di un camion, parcheggiato regolarmente ai bordi della sede stradale. Il camion era dunque fermo senza nessuno a bordo; il conducente era infatti appena sceso dalla cabina per verificare se poteva accedere al vicino cantiere che si sta occupando dei lavori di manutenzione della sede stradale. A seguito del violento impatto frontale contro l'autocarro, il giovane settempedano è rimasto incastrato nell'abitacolo del mezzo. Estratto dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto con due squadre da Camerino e Tolentino e, affidato alle cure del personale del 118, dopo un primo trasporto al pronto soccorso di San Severino, valutate come gravissime le sue condizioni, i sanitari hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza Icaro per il suo trasferimento a Torrette.
Qui, poco tempo dopo il suo arrivo e nonostante i tentativi di rianimazione praticati dai sanitari, il giovane di San Severino è deceduto. Lascia la moglie e due figli in tenera età. Come riferito dalla Compagnia carabinieri di Tolentino, la ricostruzione delle cause che hanno determinato il grave incidente, è tuttora in corso.
c.c.
Alla guida dell'autofurgone Ducato di proprietà, il giovane che si stava dirigendo nel cantiere della propria ditta edile, per cause al vaglio dei carabinieri,nei pressi dell'ospedale di San Severino ha perso completamente il controllo del mezzo che ha invaso la corsia opposta di marcia ed è finito contro la cabina di un camion, parcheggiato regolarmente ai bordi della sede stradale. Il camion era dunque fermo senza nessuno a bordo; il conducente era infatti appena sceso dalla cabina per verificare se poteva accedere al vicino cantiere che si sta occupando dei lavori di manutenzione della sede stradale. A seguito del violento impatto frontale contro l'autocarro, il giovane settempedano è rimasto incastrato nell'abitacolo del mezzo. Estratto dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto con due squadre da Camerino e Tolentino e, affidato alle cure del personale del 118, dopo un primo trasporto al pronto soccorso di San Severino, valutate come gravissime le sue condizioni, i sanitari hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza Icaro per il suo trasferimento a Torrette.
Qui, poco tempo dopo il suo arrivo e nonostante i tentativi di rianimazione praticati dai sanitari, il giovane di San Severino è deceduto. Lascia la moglie e due figli in tenera età. Come riferito dalla Compagnia carabinieri di Tolentino, la ricostruzione delle cause che hanno determinato il grave incidente, è tuttora in corso.
c.c.
"Il consigliere comunale di minoranza Giacomino Piergentili ha per l'ennesima volta instaurato una polemica che si è rivelata non solo inutile e sterile, ma addirittura dannosa". Cosìrisponde a mezzo comunicato stampa l 'amministrazione comunale di Sarnano dopo la nota del consigliere Piergentili nella quale, , prendendo spunto da un video pubblicato su Instagram, ha stigmatizzato il pranzo, avvenuto giovedì 6 maggio all'interno di un ristorante di Sarnano, al quale hanno partecipato l'attore Cesare Bocci (impegnato nelle riprese di un video per la promozione sul web del Comune di Sarnano), Vincenzo Fazio (organizzatore della campagna promozionale e responsabile commerciale dell'agenzia Art Show), il sindaco Luca Piergentili e l'assessore alla cultura Stefano Censori.
"Secondo il consigliere Giacomino Piergentili - è scritto nel comunicato della maggioranza- questo pranzo costituirebbe “un’assoluta caduta di stile” ed “un fatto eticamente gravissimo e politicamente ingiustificabile”, definendolo “una
mancanza di rispetto nei confronti delle tante attività di Sarnano che sono costrette a lavorare con i posti limitati all’aperto o sono chiuse perché non dispongo di spazio adeguato”.
Come al solito- continua l'aamnistrazione di Sarnano- la volontà del consigliere di minoranza Giacomino Piergentili di ricavarsi un po' di visibilità mediatica lo ha indotto in un clamoroso errore. Vero è, infatti, che il pranzo in questione si è svolto al chiuso, ma tale circostanza era del tutto legittima, posto che l'attore Cesare Bocci e l'organizzatore Vincenzo Fazio soggiornavano presso il residence delle Terme di Sarnano, struttura di proprietà di una società controllata dal Comune di Sarnano e convenzionata per la somministrazione di pasti con diverse attività di ristorazione, tra cui quella ove si è svolto il pranzo in questione. Posto che nel caso di convenzioni la normativa consente la somministrazione di pasti al chiuso, del tutto legittimamente dunque i partecipanti a detto pranzo – per la precisione un pranzo di lavoro, nel quale si è discusso delle future
collaborazioni tra il noto attore marchigiano e l'amministrazione comunale – potevano essere ospitati all'interno del locale; tanto più che, probabilmente dopo aver ricevuto una segnalazione, una pattuglia dei Carabinieri si è recata presso la struttura in questione accertando la assoluta regolarità della situazione … ma questo ovviamente il consigliere Piergentili si è ben guardato dal precisarlo.Bene avrebbe fatto, dunque, il consigliere Giacomino Piergentili a limitarsi al plauso nei confronti dell'amministrazione comunale per aver instaurato una così importante collaborazione con l'attore Cesare Bocci, invece – come suo solito – di addentrarsi in critiche inutili che questa volta, oltre ad essere del tutto ingiustificate, si rivelano perfino dannose, sia dell'immagine del Comune di Sarnano, sia – e di questo ce ne rammarichiamo veramente – di quella di Cesare Bocci, che ha dimostrato, non solo in questa occasione, una grande vicinanza al nostro territorio.
Per questo motivo- prosegue la nota- come amministrazione comunale, stiamo valutando ogni opportuna azione per tutelarel'immagine e l'onorabilità dei partecipanti al pranzo in questione, essendo inaccettabile subire un attacco tanto violento quanto ingiustificato, soprattutto in quanto evidentemente motivato da mere finalità di bassa speculazione politica.
Essendo Giacomino Piergentili capogruppo della minoranza, sarebbe peraltro importante sapere se questa improvvida iniziativa sia esclusivamente sua personale o a nome di tutto il gruppo consiliare “Il Paese che vogliamo”. Infatti, già in occasione della riapertura conseguente al ritorno delle Marche in zona gialla, si era verificata una evidente differenza di vedute tra il capogruppo Giacomino Piergentili, che nel suo profilo facebook scriveva “Il turismo a mio parere poteva aspettare … Le aperture dovevano essere prorogate”, ed il suo gruppo consiliare, che nella propria pagina facebook scriveva “Buon 1 maggio … Sarnano tornerà a vivere grazie ai numerosi visitatori e turisti e finalmente torneremo a vederla come sempre … Un primo assaggio di normalità per il nostro Paese”.
Nel chiudere il comunicato l'amministrazione comunale coglie l'occasione per"ringraziare ancora una volta'attore Cesare Bocci, sicuri che con il suo apporto e la sua grande professionalità ed umanità, contribuirà a far crescere Sarnano nel contempo porgendogli le scuse a nome di tutta la comunità sarnanese per questo disdicevole episodio, causato da chi ancora una volta ha anteposto le proprie ambizioni di visibilità all'interesse generale del paese".
c.c.
"Secondo il consigliere Giacomino Piergentili - è scritto nel comunicato della maggioranza- questo pranzo costituirebbe “un’assoluta caduta di stile” ed “un fatto eticamente gravissimo e politicamente ingiustificabile”, definendolo “una
mancanza di rispetto nei confronti delle tante attività di Sarnano che sono costrette a lavorare con i posti limitati all’aperto o sono chiuse perché non dispongo di spazio adeguato”.
Come al solito- continua l'aamnistrazione di Sarnano- la volontà del consigliere di minoranza Giacomino Piergentili di ricavarsi un po' di visibilità mediatica lo ha indotto in un clamoroso errore. Vero è, infatti, che il pranzo in questione si è svolto al chiuso, ma tale circostanza era del tutto legittima, posto che l'attore Cesare Bocci e l'organizzatore Vincenzo Fazio soggiornavano presso il residence delle Terme di Sarnano, struttura di proprietà di una società controllata dal Comune di Sarnano e convenzionata per la somministrazione di pasti con diverse attività di ristorazione, tra cui quella ove si è svolto il pranzo in questione. Posto che nel caso di convenzioni la normativa consente la somministrazione di pasti al chiuso, del tutto legittimamente dunque i partecipanti a detto pranzo – per la precisione un pranzo di lavoro, nel quale si è discusso delle future
collaborazioni tra il noto attore marchigiano e l'amministrazione comunale – potevano essere ospitati all'interno del locale; tanto più che, probabilmente dopo aver ricevuto una segnalazione, una pattuglia dei Carabinieri si è recata presso la struttura in questione accertando la assoluta regolarità della situazione … ma questo ovviamente il consigliere Piergentili si è ben guardato dal precisarlo.Bene avrebbe fatto, dunque, il consigliere Giacomino Piergentili a limitarsi al plauso nei confronti dell'amministrazione comunale per aver instaurato una così importante collaborazione con l'attore Cesare Bocci, invece – come suo solito – di addentrarsi in critiche inutili che questa volta, oltre ad essere del tutto ingiustificate, si rivelano perfino dannose, sia dell'immagine del Comune di Sarnano, sia – e di questo ce ne rammarichiamo veramente – di quella di Cesare Bocci, che ha dimostrato, non solo in questa occasione, una grande vicinanza al nostro territorio.
Per questo motivo- prosegue la nota- come amministrazione comunale, stiamo valutando ogni opportuna azione per tutelarel'immagine e l'onorabilità dei partecipanti al pranzo in questione, essendo inaccettabile subire un attacco tanto violento quanto ingiustificato, soprattutto in quanto evidentemente motivato da mere finalità di bassa speculazione politica.
Essendo Giacomino Piergentili capogruppo della minoranza, sarebbe peraltro importante sapere se questa improvvida iniziativa sia esclusivamente sua personale o a nome di tutto il gruppo consiliare “Il Paese che vogliamo”. Infatti, già in occasione della riapertura conseguente al ritorno delle Marche in zona gialla, si era verificata una evidente differenza di vedute tra il capogruppo Giacomino Piergentili, che nel suo profilo facebook scriveva “Il turismo a mio parere poteva aspettare … Le aperture dovevano essere prorogate”, ed il suo gruppo consiliare, che nella propria pagina facebook scriveva “Buon 1 maggio … Sarnano tornerà a vivere grazie ai numerosi visitatori e turisti e finalmente torneremo a vederla come sempre … Un primo assaggio di normalità per il nostro Paese”.
Nel chiudere il comunicato l'amministrazione comunale coglie l'occasione per"ringraziare ancora una volta'attore Cesare Bocci, sicuri che con il suo apporto e la sua grande professionalità ed umanità, contribuirà a far crescere Sarnano nel contempo porgendogli le scuse a nome di tutta la comunità sarnanese per questo disdicevole episodio, causato da chi ancora una volta ha anteposto le proprie ambizioni di visibilità all'interesse generale del paese".
c.c.
"Solo una organizzazione efficace trasformerà il nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino, un punto di riferimento per la prevenzione e la cura di malattie croniche". Così Ilenia Sabbatini, coordinatrice UDC Popolari Tolentino.
In vista della demolizione dell’Ospedale San Salvatore di Tolentino e del periodo strettamente necessario alla ricostruzione, l' Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro ritiene infatti indifferibile che vengano programmate le modalità di mantenimento dei servizi sociosanitari esistenti, con le risorse umane, attrezzature, arredi e materiale.
"Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di Tolentino, anche in collaborazione con Enti o Privati di Tolentino- spiega a mezzo comunicato la coordinatrice UDC - abbia indicato all’ASUR Marche AV3, tra le possibili sedi transitorie idonee, il Villaggio Container in via Cristoforo Colombo o un capannone industriale dedicato da destinare allo scopo, riducendo i disagi logistici per i cittadini.
Come sta accadendo in ogni Area Vasta, auspichiamo che la progettazione e l’organizzazione dei servizi del nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino, diretto da un Responsabile Medico, venga condivisa in tempi brevi con i Professionisti della Salute interessati.
In particolare - continua Ilenia Sabbatini- consideriamo necessario che la struttura sanitaria pubblica di riferimento offra una molteplicità di servizi con percorsi diagnostici e terapeutico-assistenziali dedicati, prevedendo la disponibilità di turni di presenza di Medici Specialisti e Medici di famiglia con ambulatori e diagnostica strumentale.
Insieme a loro, i Pediatri di libera Scelta e il consultorio familiare a sostegno della genitorialità e delle maternità difficili, nonché l’ Unità Multidisciplinare Età Evolutiva per progetti di inclusione dei bambini con disabilità temporanee o permanenti dovranno funzionare a pieno regime.
Purtroppo - sottolinea Sabbatini- in Provincia di Macerata, a causa della mancanza di posti-letto, attualmente il malato cronico-fragile ricoverato o proveniente dal domicilio, con necessità di proseguire le cure sanitarie, non può essere ricoverato tempestivamente in Lungodegenza, Cure Intermedie o Residenza Sanitaria Assistenziale per completare il percorso.
Diventa quindi urgente assicurare i previsti 50 posti-letto di Cure Intermedie a Tolentino per accompagnare le persone malate e le loro famiglie nella fase post-acuta del ricovero: i cittadini possono così essere monitorati dal personale medico, infermieristico e socio-sanitario, sottoposti a farmaci ospedalieri, esami clinici, riabilitazione estensiva, trattamento dialitico e altre terapie salvavita con apparecchiature elettromedicali. La degenza in Cure Intermedie consentirà inoltre ai familiari di apprendere le modalità assistenziali e ricevere educazione sanitaria, nonché organizzare con il Medico di Base ed eventualmente con i Servizi Sociali Comunali, Distrettuali e Ospedalieri, le cure domiciliari appropriate.
Come afferma un nostro medico tolentinate- conclude la nota- le risorse impegnate in sanità, come anche nella scuola, costituiscono l’investimento indispensabile per il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale e la salvaguardia del futuro dei nostri figli e nipoti".
c.c.
In vista della demolizione dell’Ospedale San Salvatore di Tolentino e del periodo strettamente necessario alla ricostruzione, l' Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro ritiene infatti indifferibile che vengano programmate le modalità di mantenimento dei servizi sociosanitari esistenti, con le risorse umane, attrezzature, arredi e materiale.
"Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di Tolentino, anche in collaborazione con Enti o Privati di Tolentino- spiega a mezzo comunicato la coordinatrice UDC - abbia indicato all’ASUR Marche AV3, tra le possibili sedi transitorie idonee, il Villaggio Container in via Cristoforo Colombo o un capannone industriale dedicato da destinare allo scopo, riducendo i disagi logistici per i cittadini.
Come sta accadendo in ogni Area Vasta, auspichiamo che la progettazione e l’organizzazione dei servizi del nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino, diretto da un Responsabile Medico, venga condivisa in tempi brevi con i Professionisti della Salute interessati.
In particolare - continua Ilenia Sabbatini- consideriamo necessario che la struttura sanitaria pubblica di riferimento offra una molteplicità di servizi con percorsi diagnostici e terapeutico-assistenziali dedicati, prevedendo la disponibilità di turni di presenza di Medici Specialisti e Medici di famiglia con ambulatori e diagnostica strumentale.
Insieme a loro, i Pediatri di libera Scelta e il consultorio familiare a sostegno della genitorialità e delle maternità difficili, nonché l’ Unità Multidisciplinare Età Evolutiva per progetti di inclusione dei bambini con disabilità temporanee o permanenti dovranno funzionare a pieno regime.
Purtroppo - sottolinea Sabbatini- in Provincia di Macerata, a causa della mancanza di posti-letto, attualmente il malato cronico-fragile ricoverato o proveniente dal domicilio, con necessità di proseguire le cure sanitarie, non può essere ricoverato tempestivamente in Lungodegenza, Cure Intermedie o Residenza Sanitaria Assistenziale per completare il percorso.
Diventa quindi urgente assicurare i previsti 50 posti-letto di Cure Intermedie a Tolentino per accompagnare le persone malate e le loro famiglie nella fase post-acuta del ricovero: i cittadini possono così essere monitorati dal personale medico, infermieristico e socio-sanitario, sottoposti a farmaci ospedalieri, esami clinici, riabilitazione estensiva, trattamento dialitico e altre terapie salvavita con apparecchiature elettromedicali. La degenza in Cure Intermedie consentirà inoltre ai familiari di apprendere le modalità assistenziali e ricevere educazione sanitaria, nonché organizzare con il Medico di Base ed eventualmente con i Servizi Sociali Comunali, Distrettuali e Ospedalieri, le cure domiciliari appropriate.
Come afferma un nostro medico tolentinate- conclude la nota- le risorse impegnate in sanità, come anche nella scuola, costituiscono l’investimento indispensabile per il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale e la salvaguardia del futuro dei nostri figli e nipoti".
c.c.
Finalmente una bella notizia per i familiari degli anziani ospiti delle Rsa (case di riposo) che riaprono alle visite dei parenti.
Un ritorno alla normalità per gli ospiti che potranno riabbracciare e tornare a ritrovare le emozioni delle tanto attese visite dei familiari.
Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza: “Ho appena firmato l’ordinanza che consentirà le visite in piena sicurezza in tutte le Rsa. Ringrazio le Regioni e il Comitato tecnico scientifico che hanno lavorato in sintonia con il ministero della Salute per conseguire questo importante risultato”, cos’ si legge in un post pubblicato su Facebook.
“È ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile per proteggerli”.
Il protocollo di sicurezza è stato elaborato dal Comitato tecnico scientifico e prevede, tra le altre cose, il green pass e le visite preferibilmente in spazi all’apertosulla base delle regole proposte dalle Regioni.
Ai direttori sanitari delle Rsa viene lasciata la facoltà di adottare “misure precauzionali più restrittive” solo in base al “contesto epidemiologico” per prevenire possibili focolai.
La notizia è stata accolta con grande soddisfazione anche dal presidente della Fondazione Casa Amica di Camerino Sante Elisei che ha dichiarato: “Siamo felici, soprattutto per i parenti e gli amici che non riescono più a avere un contatto diretto con i propri cari da tanti mesi. È stato un sacrificio per tutti – continua Elisei - abbiamo dovuto rispettare i protocolli imposti dal Ministero e dalla Regione, questo per tutelare la sicurezza dei nostri ospiti e del nostro personale.

Grazie alla professionalità e l'impegno di tutti siamo riusciti fino ad ora a tenere fuori questo Virus letale, che ha purtroppo causato molte vittime nelle RSA di tutta Italia, ora attendiamo l'ufficialità e le disposizioni da parte della regione che ci dirà formalmente quello che ci è concesso di fare e poi dopo daremo la data precisa della riapertura ai familiari che aspettano e sinceramente li capisco.
Abbiamo cercato di alleviare questo sacrificio in tutti i modi – conclude il presidente - ma un conto è avere il contatto diretto, altro è parlarsi attraverso una vetrata o attraverso un citofono”.
Alla base delle visite, come per tutte le attività riaperte in questo periodo, c’è il ‘green pass’ Covid-19: i visitatori dovranno quindi essere vaccinati, aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti alla visita o avere gli anticorpi perché si è avuto il Covid.
Tutti gli incontri dovranno essere spalmati nel corso della giornata per evitare assembramenti e in ogni caso ogni ospite non potrà ricevere più di due visitatori alla volta. Una regola per la quale sono previste eccezioni solo in caso di particolari condizioni cliniche-psicologiche, come una “fase di fine vita” o se l’ospite è un minorenne.
Sono inoltre previsti “percorsi distinti di accesso e uscita”, l’utilizzo almeno di una mascherina FFP2 e il protocollo prevede la possibilità di prendere considerazione” il “contatto fisico” in “particolari condizioni di esigenze relazionali/affettive”.
Il protocollo chiede poi di “privilegiare” gli incontri “in spazi aperti”, dedicati alle visite.
Nel caso in cui venissero utilizzate sale interne, la richiesta è quella di “indentificare spazi idonei, ampi e arieggiati.
M.S.
Un ritorno alla normalità per gli ospiti che potranno riabbracciare e tornare a ritrovare le emozioni delle tanto attese visite dei familiari.
Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza: “Ho appena firmato l’ordinanza che consentirà le visite in piena sicurezza in tutte le Rsa. Ringrazio le Regioni e il Comitato tecnico scientifico che hanno lavorato in sintonia con il ministero della Salute per conseguire questo importante risultato”, cos’ si legge in un post pubblicato su Facebook.
“È ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile per proteggerli”.
Il protocollo di sicurezza è stato elaborato dal Comitato tecnico scientifico e prevede, tra le altre cose, il green pass e le visite preferibilmente in spazi all’apertosulla base delle regole proposte dalle Regioni.
Ai direttori sanitari delle Rsa viene lasciata la facoltà di adottare “misure precauzionali più restrittive” solo in base al “contesto epidemiologico” per prevenire possibili focolai.
La notizia è stata accolta con grande soddisfazione anche dal presidente della Fondazione Casa Amica di Camerino Sante Elisei che ha dichiarato: “Siamo felici, soprattutto per i parenti e gli amici che non riescono più a avere un contatto diretto con i propri cari da tanti mesi. È stato un sacrificio per tutti – continua Elisei - abbiamo dovuto rispettare i protocolli imposti dal Ministero e dalla Regione, questo per tutelare la sicurezza dei nostri ospiti e del nostro personale.

Grazie alla professionalità e l'impegno di tutti siamo riusciti fino ad ora a tenere fuori questo Virus letale, che ha purtroppo causato molte vittime nelle RSA di tutta Italia, ora attendiamo l'ufficialità e le disposizioni da parte della regione che ci dirà formalmente quello che ci è concesso di fare e poi dopo daremo la data precisa della riapertura ai familiari che aspettano e sinceramente li capisco.
Abbiamo cercato di alleviare questo sacrificio in tutti i modi – conclude il presidente - ma un conto è avere il contatto diretto, altro è parlarsi attraverso una vetrata o attraverso un citofono”.
Alla base delle visite, come per tutte le attività riaperte in questo periodo, c’è il ‘green pass’ Covid-19: i visitatori dovranno quindi essere vaccinati, aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti alla visita o avere gli anticorpi perché si è avuto il Covid.
Tutti gli incontri dovranno essere spalmati nel corso della giornata per evitare assembramenti e in ogni caso ogni ospite non potrà ricevere più di due visitatori alla volta. Una regola per la quale sono previste eccezioni solo in caso di particolari condizioni cliniche-psicologiche, come una “fase di fine vita” o se l’ospite è un minorenne.
Sono inoltre previsti “percorsi distinti di accesso e uscita”, l’utilizzo almeno di una mascherina FFP2 e il protocollo prevede la possibilità di prendere considerazione” il “contatto fisico” in “particolari condizioni di esigenze relazionali/affettive”.
Il protocollo chiede poi di “privilegiare” gli incontri “in spazi aperti”, dedicati alle visite.
Nel caso in cui venissero utilizzate sale interne, la richiesta è quella di “indentificare spazi idonei, ampi e arieggiati.
M.S.
“Ho chiesto di poter simbolicamente portare dalla sede di Camerino, in qualità di vice presidente dell’Assemblea legislativa, il saluto ai Comitati e a tutti i Volontari delle Marche”
Sono queste le parole pronunciate da Gianluca Pasqui all’incontro con i responsabili e i volontari della Croce Rossa di Camerino nel giorno (8 maggio) in cui si celebra in tutto il mondo la Giornata della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
“ Una scelta non casuale e non dettata dal fatto che io provengo da questa città – ha dichiarato Pasqui – ma grazie al Comitato di Camerino, infatti, ho potuto toccare personalmente con mano quanto sia grande e importante il lavoro svolto quotidianamente dai volontari della Croce Rossa.
Dopo l’evento sismico del 2016, in qualità di Sindaco, a poche ore dalle devastanti scosse che ci misero in ginocchio incontrai il presidente nazionale Rocca e quello del comitato di Camerino Broglia ( nella foto con Pasqui).
Vedere come subito dopo si erano tutti attivati per aiutare la nostra gente mi ha fatto comprendere quanto grande sia il cuore dei volontari della Cri.
Non a caso, la parola d’ordine di quest’anno è #Inarrestabili, perché inarrestabile è sempre stato, anche e soprattutto in tempo di pandemia, l’operato della Croce Rossa su tutti i fronti, riuscendo ad essere come sempre “ovunque per chiunque“.
Il mio grazie sincero va al presidente Gianfranco Broglia, ai comitati e ai volontari di tutte le Marche per quello che quotidianamente fanno.

M.S.
Sono queste le parole pronunciate da Gianluca Pasqui all’incontro con i responsabili e i volontari della Croce Rossa di Camerino nel giorno (8 maggio) in cui si celebra in tutto il mondo la Giornata della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
“ Una scelta non casuale e non dettata dal fatto che io provengo da questa città – ha dichiarato Pasqui – ma grazie al Comitato di Camerino, infatti, ho potuto toccare personalmente con mano quanto sia grande e importante il lavoro svolto quotidianamente dai volontari della Croce Rossa.
Dopo l’evento sismico del 2016, in qualità di Sindaco, a poche ore dalle devastanti scosse che ci misero in ginocchio incontrai il presidente nazionale Rocca e quello del comitato di Camerino Broglia ( nella foto con Pasqui).
Vedere come subito dopo si erano tutti attivati per aiutare la nostra gente mi ha fatto comprendere quanto grande sia il cuore dei volontari della Cri.
Non a caso, la parola d’ordine di quest’anno è #Inarrestabili, perché inarrestabile è sempre stato, anche e soprattutto in tempo di pandemia, l’operato della Croce Rossa su tutti i fronti, riuscendo ad essere come sempre “ovunque per chiunque“.
Il mio grazie sincero va al presidente Gianfranco Broglia, ai comitati e ai volontari di tutte le Marche per quello che quotidianamente fanno.

M.S.
Buone notizie per i terremotati che percepiscono il CAS (contributo autonoma sistemazione) il comune di San Severino Marche sta procedendo al pagamento relativo al primo stralcio del mese di marzo.
Complessivamente sono 460 i nuclei familiari destinatari del contributo che ammonta, in totale, a 351.326,47 euro.
Complessivamente sono 460 i nuclei familiari destinatari del contributo che ammonta, in totale, a 351.326,47 euro.
L’ufficio Servizi alla Persona ricorda agli interessati di comunicare tempestivamente ogni variazione del nucleo familiare, qualsiasi spostamento e l’eventuale nuova sistemazione avente carattere di stabilità, la revoca dell’inagibilità della propria abitazione lesionata dal sisma oppure l’eventuale variazione del proprio Iban e del conto corrente.
Tale raccomandazione vale, in particolare, per i clienti Ubi passati ad IntesaSanpaolo. a seguito del passaggio di Ubi Banca a Intesa Sanpaolo.
Per l’invio delle comunicazioni si possono utilizzare:
– mail o posta elettronica certificata a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
– raccomandata andata/ritorno indirizzata a Comune di San Severino Marche, piazza del Popolo, 45 – 62027 San Severino Marche
– consegna a mano all’ufficio Protocollo del Comune, tutti i giorni dalle ore 08 alle ore 13, mediante deposito nella cassetta metallica posta sotto il loggiato all’esterno del medesimo ufficio.
E’ necessario allegare copia del documento di identità del dichiarante.
M.S.
Tale raccomandazione vale, in particolare, per i clienti Ubi passati ad IntesaSanpaolo. a seguito del passaggio di Ubi Banca a Intesa Sanpaolo.
Per l’invio delle comunicazioni si possono utilizzare:
– mail o posta elettronica certificata a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
– raccomandata andata/ritorno indirizzata a Comune di San Severino Marche, piazza del Popolo, 45 – 62027 San Severino Marche
– consegna a mano all’ufficio Protocollo del Comune, tutti i giorni dalle ore 08 alle ore 13, mediante deposito nella cassetta metallica posta sotto il loggiato all’esterno del medesimo ufficio.
E’ necessario allegare copia del documento di identità del dichiarante.
M.S.
Incidente per due ciclisti sulla strada provinciale di collegamento tra Monte San Giusto e Mogliano in zona Madonna della Concezione. In sella alle proprie biciclette i due uomini stavano percorrendo la provinciale quando uno di loro deve aver accusato un improvviso malore e perso l'equilibrio, è caduto dalla due ruote. L'altro che lo seguiva deve essersi spaventato ed è finito a terra sua volta. Scattato l'allarme si sono subito attivati i soccorsi. Sul posto il personale del 118 con automedica e due ambulanze della Croce Verde da Corridonia e Civitanova Marche. Per i rilievi sono intevenuti i carabinieri. Valutate le condizioni dei due ciclisti, i sanitari hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto a Torrette del più grave dei due. L'altro è stato trasferito nello stesso ospedale regionale in ambulanza.
c.c.
c.c.
Sospesa a Visso l’attività di didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado a partire da lunedì 10 maggio fino al sabato successivo. Lo stabilisce l’ordinanza che è stata firmata dal sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi per contrastare la diffusione del Covid.
Con l’intento di limitare i contagi, alla decisione che inizialmente aveva riguardato le scuole medie e l’asilo, come cautela preventiva, il primo cittadino, ha fatto seguire analoga scelta anche per le elementari. Per le medie il servizio salute prevenzione delle malattie infettive ha disposto la quarantena fino al 20 maggio, mentre per il centro infanzia si protrarrà fino al 21 maggio.
"I casi positivi che sono stati negli ultimi giorni rilevati tra docenti e studenti- spiega il sindaco Spiganti Maurizi - hanno consigliato l’adozione di questo provvedimento anche per la scuola primaria. Le lezioni dunque proseguiranno attraverso la didattica digitale. Il personale scolastico si è già sottoposto a tampone con esito per tutti negativo, mentre gli studenti effettueranno lo screening attraverso il dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 3. Molti sono i genitori degli alunni che, per una questione di sicurezza, stanno già provvedendo personalmente a sottoporsi al tampone e comunque martedì prossimo lo screening volontario gratuito interesserà tutta la popolazione di Visso”.
Tra i fattori di criticità nel contagio che il sindaco torna a segnalare, la difficoltà per chi vive nei ristretti spazi delle soluzioni abitative emergenziali di praticare il distanziamento nel caso che un membro della famiglia risulti positivo. “Più volte lo abbiamo fatto presente come aspetto che andrebbe maggiormente tutelato; è accaduto di frequente che da un solo caso, tutti i membri della famiglia si siano contagiati”.
c.c.
Con l’intento di limitare i contagi, alla decisione che inizialmente aveva riguardato le scuole medie e l’asilo, come cautela preventiva, il primo cittadino, ha fatto seguire analoga scelta anche per le elementari. Per le medie il servizio salute prevenzione delle malattie infettive ha disposto la quarantena fino al 20 maggio, mentre per il centro infanzia si protrarrà fino al 21 maggio.
"I casi positivi che sono stati negli ultimi giorni rilevati tra docenti e studenti- spiega il sindaco Spiganti Maurizi - hanno consigliato l’adozione di questo provvedimento anche per la scuola primaria. Le lezioni dunque proseguiranno attraverso la didattica digitale. Il personale scolastico si è già sottoposto a tampone con esito per tutti negativo, mentre gli studenti effettueranno lo screening attraverso il dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 3. Molti sono i genitori degli alunni che, per una questione di sicurezza, stanno già provvedendo personalmente a sottoporsi al tampone e comunque martedì prossimo lo screening volontario gratuito interesserà tutta la popolazione di Visso”.
Tra i fattori di criticità nel contagio che il sindaco torna a segnalare, la difficoltà per chi vive nei ristretti spazi delle soluzioni abitative emergenziali di praticare il distanziamento nel caso che un membro della famiglia risulti positivo. “Più volte lo abbiamo fatto presente come aspetto che andrebbe maggiormente tutelato; è accaduto di frequente che da un solo caso, tutti i membri della famiglia si siano contagiati”.
c.c.
Pubblicata la graduatoria del Bando dello Sport 2020 Misura 7 a sostegno della ripresa delle attività sportive nelle aree colpite del sisma. Lo comunica l’assessore allo Sport, Giorgia Latini, che sottolinea: “La Regione, attraverso questa misura, sostiene i progetti che promuovono la pratica sportiva e l’attività fisico-motoria finalizzati alla promozione dello sport come valore aggregativo, sociale, educativo e formativo rivolto a tutte le fasce di popolazione di ogni età, in particolare ai giovani, per favorire la ripresa delle attività e il ritorno alla normalità nelle aree colpite dal sisma”.
Sono 20 le domande finanziate, per un totale di oltre 120 mila euro assegnate.
In graduatoria i Comuni di Ascoli Piceno, Servigliano, Offida, Venarotta, Folignano, Pioraco, Penna San Giovanni, Valfornace, Cessapalombo, Castorano, Loro Piceno, Montemonaco, Smerillo, Camerino, Appignano del Tronto, Belforte del Chienti, Treia, Serrapetrona, Mogliano, Monterinaldo.
La Misura è rivolta a sostenere progetti di promozione sportiva a favore delle amministrazioni comunali dell’area del terremoto e anche per iniziative progettuali “Plastic free”, gli eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più gravi emergenze ambientali dei nostri tempi quale l’inquinamento da plastica.
“Continuiamo a dedicare azioni e interventi al mondo dello Sport che rappresenta un settore fondamentale per la crescita della comunità per i valori educativi che trasmette ai giovani, e come pratica di prevenzione in tema di salute e benessere” conclude Giorgia Latini.
c.c.
Sono 20 le domande finanziate, per un totale di oltre 120 mila euro assegnate.
In graduatoria i Comuni di Ascoli Piceno, Servigliano, Offida, Venarotta, Folignano, Pioraco, Penna San Giovanni, Valfornace, Cessapalombo, Castorano, Loro Piceno, Montemonaco, Smerillo, Camerino, Appignano del Tronto, Belforte del Chienti, Treia, Serrapetrona, Mogliano, Monterinaldo.
La Misura è rivolta a sostenere progetti di promozione sportiva a favore delle amministrazioni comunali dell’area del terremoto e anche per iniziative progettuali “Plastic free”, gli eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più gravi emergenze ambientali dei nostri tempi quale l’inquinamento da plastica.
“Continuiamo a dedicare azioni e interventi al mondo dello Sport che rappresenta un settore fondamentale per la crescita della comunità per i valori educativi che trasmette ai giovani, e come pratica di prevenzione in tema di salute e benessere” conclude Giorgia Latini.
c.c.
