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Ricostruzione a Pieve Torina, consiglio comunale straordinario per l'aggiornamento del PSR
05 Mag 2021
Ricostruzione: nel pomeriggio a Pieve Torina, in una seduta del consiglio comunale convocata in via straordinaria, si discuterà sull’approvazione di un aggiornamento del PSR, il Programma Straordinario di Ricostruzione.
Il documento era stato approvato dal consiglio a febbraio e, da allora, si stanno susseguendo gli incontri con i tecnici per passare alla fase esecutiva della ricostruzione post sisma 2016. A tal proposito, il sindaco Alessandro Gentilucci ha incontrato, nelle scorse settimane il subcommissario alla ricostruzione Gianluca Loffredo per discutere delle questioni di maggiore urgenza sul tema nel territorio di Pieve Torina. Sempre il sindaco, dopo l’approvazione del Programma, aveva sottolineato come fosse di primaria importanza riuscire a coordinare la ricostruzione pubblica e privata, rendendole organiche e rispettose di un cronoprogramma concordato, in modo da permettere un ritorno alla normalità per il paese.
l.c.
Il documento era stato approvato dal consiglio a febbraio e, da allora, si stanno susseguendo gli incontri con i tecnici per passare alla fase esecutiva della ricostruzione post sisma 2016. A tal proposito, il sindaco Alessandro Gentilucci ha incontrato, nelle scorse settimane il subcommissario alla ricostruzione Gianluca Loffredo per discutere delle questioni di maggiore urgenza sul tema nel territorio di Pieve Torina. Sempre il sindaco, dopo l’approvazione del Programma, aveva sottolineato come fosse di primaria importanza riuscire a coordinare la ricostruzione pubblica e privata, rendendole organiche e rispettose di un cronoprogramma concordato, in modo da permettere un ritorno alla normalità per il paese.
l.c.
FdI San Severino sulle chiusure di Elcito e Canfaito: "Amministrazione evita il problema"
05 Mag 2021
L'ordinanza antiassembramento che riguardava Elcito e Canfaito ed il dietrofront dell'amministrazione hanno suscitato non poche reazioni all'interno della politica settempedana.
Sulla questione, infatti, interviene anche Fratelli D'Italia che in una nota denuncia: "Sono mete redditizie e vanto cittadino, il cui transito per arrivarvi è stato interdetto per motivi emergenziali lo scorso fine settimana, intaccando così i piani di coloro che da una parte avrebbero voluto visitare il sito, dall'altra di quelli che invece, dopo un anno di andirivieni, ne avrebbero beneficiato economicamente. L'ordinanza è stata da poco revocata e questo evidenzia l'errore commesso dall'amministrazione comunale che da sola si rende conto di quanto fosse assurdo un provvedimento del genere. Ma il danno è stato fatto - affonda il partito di Giorgia Meloni - : chi poteva lavorare ha subito un duro colpo, chi lo avrebbe visitato, magari per la prima volta, dopo una situazione del genere è stato costretto alla retromarcia".
Ma la vera critica di Fratelli d'Italia riguarda la gestione del turismo nel territorio settempedano: "Ciò che risulta subito evidente da parte di questa maggioranza è la volontà di evitare di affrontare il problema, bloccando tutto senza intervenire concretamente o tornando indietro ammettendo i propri errori, ma a danno fatto. Tre anni di continue incertezze e mancate prese di posizione concrete, condite da passerelle circostritte al centro, senza dare la benché minima attenzione alle realtà circostanti, andando sempre a scapito di cittadini volenterosi che credono nel proprio territorio, ma silenziosamente subiscono. La "nuova visione, nuova direzione" - affondano , che fu proposta 5 anni fa, si trova nuovamente a non risolvere quelle che sono le comuni difficoltà, facendo il minimo indispensabile, con azioni che in alcune occasioni, come questa, producono scelte insensate.
In un territorio tanto esteso come quello di San Severino Marche - propongono - , le cui peculiarità sono distribuite nelle varie frazioni e borghi, una buona amministrazione dovrebbe, a nostro parere, concentrare le attenzioni equamente dappertutto, magari soffermandosi su quei luoghi che già da soli hanno enormi potenzialità per quanto riguarda, tra le altre cose, il turismo.
Attualmente le giustificazioni stanno a zero - concludono - , nel corso degli anni sono state prese determinate decisioni e sono state date delle priorità, che non stanno assolutamente valorizzando il patrimonio che la nostra Città vanta di avere".
Sulla questione, infatti, interviene anche Fratelli D'Italia che in una nota denuncia: "Sono mete redditizie e vanto cittadino, il cui transito per arrivarvi è stato interdetto per motivi emergenziali lo scorso fine settimana, intaccando così i piani di coloro che da una parte avrebbero voluto visitare il sito, dall'altra di quelli che invece, dopo un anno di andirivieni, ne avrebbero beneficiato economicamente. L'ordinanza è stata da poco revocata e questo evidenzia l'errore commesso dall'amministrazione comunale che da sola si rende conto di quanto fosse assurdo un provvedimento del genere. Ma il danno è stato fatto - affonda il partito di Giorgia Meloni - : chi poteva lavorare ha subito un duro colpo, chi lo avrebbe visitato, magari per la prima volta, dopo una situazione del genere è stato costretto alla retromarcia".
Ma la vera critica di Fratelli d'Italia riguarda la gestione del turismo nel territorio settempedano: "Ciò che risulta subito evidente da parte di questa maggioranza è la volontà di evitare di affrontare il problema, bloccando tutto senza intervenire concretamente o tornando indietro ammettendo i propri errori, ma a danno fatto. Tre anni di continue incertezze e mancate prese di posizione concrete, condite da passerelle circostritte al centro, senza dare la benché minima attenzione alle realtà circostanti, andando sempre a scapito di cittadini volenterosi che credono nel proprio territorio, ma silenziosamente subiscono. La "nuova visione, nuova direzione" - affondano , che fu proposta 5 anni fa, si trova nuovamente a non risolvere quelle che sono le comuni difficoltà, facendo il minimo indispensabile, con azioni che in alcune occasioni, come questa, producono scelte insensate.
In un territorio tanto esteso come quello di San Severino Marche - propongono - , le cui peculiarità sono distribuite nelle varie frazioni e borghi, una buona amministrazione dovrebbe, a nostro parere, concentrare le attenzioni equamente dappertutto, magari soffermandosi su quei luoghi che già da soli hanno enormi potenzialità per quanto riguarda, tra le altre cose, il turismo.
Attualmente le giustificazioni stanno a zero - concludono - , nel corso degli anni sono state prese determinate decisioni e sono state date delle priorità, che non stanno assolutamente valorizzando il patrimonio che la nostra Città vanta di avere".
GS
"Fondi anche per la montagna delle Marche. Grazie alla Lega e al Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, migliorati e semplificati nel decreto Sostegni i criteri di riparto per il fondo a sostegno delle attività montane completamente azzerate dal Covid e dalla conseguente chiusura totale degli impianti da sci".
Ne dà notizia il deputato maceratese della Lega Tullio Patassini-.
"Del Fondo per la Montagna potranno ora beneficiare per circa 3 milioni di euro le imprese turistiche ubicate anche nei Comuni appartenenti ai comprensori sciistici marchigiani- spiega Patassini-. Fondi in arrivo anche per ristorare maestri di sci e gli esercenti di impianti di risalita nella misura del 70% della media ricavi di biglietteria degli anni 2017-2019, come risulta dai bilanci, ridotta del 70% per l'incidenza dei costi fissi sostenuti. Dopo gli interventi per la proroga del fine vita degli impianti di risalita, una nuova opportunità provvidenziale che la Lega ha fortemente voluto per le Marche in ragione del suo impegno costante per la montagna ferita dal terremoto e fiaccata da due stagioni completamente compromesse dal Covid".
Così il deputato maceratese della Lega, Tullio Patassini.
Ne dà notizia il deputato maceratese della Lega Tullio Patassini-.
"Del Fondo per la Montagna potranno ora beneficiare per circa 3 milioni di euro le imprese turistiche ubicate anche nei Comuni appartenenti ai comprensori sciistici marchigiani- spiega Patassini-. Fondi in arrivo anche per ristorare maestri di sci e gli esercenti di impianti di risalita nella misura del 70% della media ricavi di biglietteria degli anni 2017-2019, come risulta dai bilanci, ridotta del 70% per l'incidenza dei costi fissi sostenuti. Dopo gli interventi per la proroga del fine vita degli impianti di risalita, una nuova opportunità provvidenziale che la Lega ha fortemente voluto per le Marche in ragione del suo impegno costante per la montagna ferita dal terremoto e fiaccata da due stagioni completamente compromesse dal Covid".
Così il deputato maceratese della Lega, Tullio Patassini.
Tolentino ricorda il maestro Piero Ciarapica
04 Mag 2021
Il piazzale di viale Vittorio Veneto, di fronte alla Pasticceria Mimosa è stato intitolato all’insegnante, giornalista e scrittore Piero Ciarapica. Nato l’8 luglio del 1938, Piero Ciarapica è deceduto prematuramente a seguito di una malattia il 19 novembre del 2007.
Insegnante elementare, con grande passione ha formato intere generazioni di bambini e bambine, giornalista, è stato per molto tempo corrispondente da Tolentino per Il Messaggero dove ha tenuto una rubrica molto seguita “Il puntaspilli”. Si è occupato sia di cronaca che di politica che di sport. Ha pubblicato diversi libri molti dei quali dedicati a raccontare la vita quotidiana dei primi anni ’50 del secolo scorso tra i quali ricordiamo “Caro Fondaccio”, “In quell’arco di tempo…” e “Laggiù in fondo al viale”. E’ stato un attento osservatore e conoscitore della realtà tolentinate e ha saputo descrivere con grande passione i luoghi ed i personaggi di una epoca a noi comunque molto vicina.

A scoprire la targa che intitola il piazzale a Piero Ciarapica il Sindaco Giuseppe Pezzanesi insieme ai figli Susanna e Sauro e al nipote Giovanni. Erano presenti molti amministratori tra cui gli Assessori Luconi, Colosi, Gabrielli e Pezzanesi, il Presidente del Consiglio comunale Ceselli, i Consiglieri Prioretti, Crocenzi e Gattari, il Comandante della Polizia Locale Rocchetti, oltre a molti amici, ex colleghi ed ex alunni di Piero Ciarapica.Tanti anche i giornalisti che hanno voluto partecipare all’evento.

"Una grande gratitudine per Piero Ciarapica per tutto quello che mi ha insegnato - il ricordo del sindaco Giuseppe Pezzanesi - Un uomo semplice e allo stesso tempo arguto, attaccato alla famiglia e in maniera profonda al suo quartiere e alla sua città, che ha saputo raccontare il mondo reale di Tolentino. Ha raccontato molto della nostra città e della sua storia. Di lui resta il ricordo del suo sorriso, dei suoi consigli e delle sue lezioni".
Il figlio Sauro, a nome della mamma, della sorella e della famiglia ha letto un breve messaggio di ringraziamento e ha ricordato quanto Piero amasse Tolentino. Il suo desiderio – ha detto – era quello di far conoscere la storia locale, le sue tradizioni, i suoi personaggi. Ciò lo ha spinto a raccontare luoghi e scorci di vita della Tolentino di un tempo. Pensava che la memoria del passato fosse un tesoro da proteggere, la base fondamentale per costruire il presente e migliorare il futuro.
"Mio padre per me è una persona straordinaria, generosa, di grande umanità - le parole della figlia Susanna - Ha amato tantissimo Tolentino, dove era nato e dove e sempre vissuto, ed è stata sempre legato alla città da un fortissimo senso di appartenenza".
La richiesta di intitolare una via o una piazza a Piero Ciarapica deriva da una mozione presentata in consiglio comunale nel 2012 dai Consiglieri Massi, Gullini, Trombetta, Salvucci, Fogante e Cicconi.
Questa proposta è stata poi ripresa dal Comitato di Quartiere, di cui lo stesso Ciarapica aveva fatto parte che ha individuato il piazzale di inizio viale Vittorio Veneto che era ancora sprovvisto di una intitolazione. Il Vicepresidente Fabiano Gobbi insieme al componente Giannicola Ferranti, legati a Piero da profonda amicizia, hanno donato alla famiglia una targa ricordo.
Insegnante elementare, con grande passione ha formato intere generazioni di bambini e bambine, giornalista, è stato per molto tempo corrispondente da Tolentino per Il Messaggero dove ha tenuto una rubrica molto seguita “Il puntaspilli”. Si è occupato sia di cronaca che di politica che di sport. Ha pubblicato diversi libri molti dei quali dedicati a raccontare la vita quotidiana dei primi anni ’50 del secolo scorso tra i quali ricordiamo “Caro Fondaccio”, “In quell’arco di tempo…” e “Laggiù in fondo al viale”. E’ stato un attento osservatore e conoscitore della realtà tolentinate e ha saputo descrivere con grande passione i luoghi ed i personaggi di una epoca a noi comunque molto vicina.

A scoprire la targa che intitola il piazzale a Piero Ciarapica il Sindaco Giuseppe Pezzanesi insieme ai figli Susanna e Sauro e al nipote Giovanni. Erano presenti molti amministratori tra cui gli Assessori Luconi, Colosi, Gabrielli e Pezzanesi, il Presidente del Consiglio comunale Ceselli, i Consiglieri Prioretti, Crocenzi e Gattari, il Comandante della Polizia Locale Rocchetti, oltre a molti amici, ex colleghi ed ex alunni di Piero Ciarapica.Tanti anche i giornalisti che hanno voluto partecipare all’evento.

"Una grande gratitudine per Piero Ciarapica per tutto quello che mi ha insegnato - il ricordo del sindaco Giuseppe Pezzanesi - Un uomo semplice e allo stesso tempo arguto, attaccato alla famiglia e in maniera profonda al suo quartiere e alla sua città, che ha saputo raccontare il mondo reale di Tolentino. Ha raccontato molto della nostra città e della sua storia. Di lui resta il ricordo del suo sorriso, dei suoi consigli e delle sue lezioni".
Il figlio Sauro, a nome della mamma, della sorella e della famiglia ha letto un breve messaggio di ringraziamento e ha ricordato quanto Piero amasse Tolentino. Il suo desiderio – ha detto – era quello di far conoscere la storia locale, le sue tradizioni, i suoi personaggi. Ciò lo ha spinto a raccontare luoghi e scorci di vita della Tolentino di un tempo. Pensava che la memoria del passato fosse un tesoro da proteggere, la base fondamentale per costruire il presente e migliorare il futuro.
"Mio padre per me è una persona straordinaria, generosa, di grande umanità - le parole della figlia Susanna - Ha amato tantissimo Tolentino, dove era nato e dove e sempre vissuto, ed è stata sempre legato alla città da un fortissimo senso di appartenenza".
La richiesta di intitolare una via o una piazza a Piero Ciarapica deriva da una mozione presentata in consiglio comunale nel 2012 dai Consiglieri Massi, Gullini, Trombetta, Salvucci, Fogante e Cicconi.
Questa proposta è stata poi ripresa dal Comitato di Quartiere, di cui lo stesso Ciarapica aveva fatto parte che ha individuato il piazzale di inizio viale Vittorio Veneto che era ancora sprovvisto di una intitolazione. Il Vicepresidente Fabiano Gobbi insieme al componente Giannicola Ferranti, legati a Piero da profonda amicizia, hanno donato alla famiglia una targa ricordo.
Lavoratori in nero impiegati nella realizzazione delle Sae, irregolarità negli orari di lavoro, omesse retribuzioni ai dipendenti e mancata corresponsione dei versamenti di contributi agli enti previdenziali per un importo di circa 230 mila euro. Inoltre banconote false sequestrate negli uffici della società. Con questi capi di imputazione, a conclusione dell'attività di indagine svolta dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro e della compagnia di Camerino, il tribunale di Macerata ha disposto il rinvio a giudizio di Vincenzo Romano, legale rappresentante della società edile Europa srl, e di Gheorge Carp, cittadino rumeno che si occupava del reclutamento nel suo paese di origine di manodopera da impiegare nei cantieri Sae della provincia.
Le indagini hanno preso il via nel dicembre 2017 dalla denuncia di un lavoratore che si era infortunato mentre lavorava in un cantiere Sae di Ussita e al quale era stata negata la possibilità di recarsi al pronto soccorso. La denuncia dell'omissione di soccorso ha fatto emergere le condizioni di sfruttamento in cui versavano gli operai, impiegati in pessime condizioni di lavoro con retribuzioni non conformi e mancata concessione del riposo settimanale e con turni che coprivano l'intera giornata, e il conseguente rinvio a giudizio dei due responsabili.
Le indagini hanno preso il via nel dicembre 2017 dalla denuncia di un lavoratore che si era infortunato mentre lavorava in un cantiere Sae di Ussita e al quale era stata negata la possibilità di recarsi al pronto soccorso. La denuncia dell'omissione di soccorso ha fatto emergere le condizioni di sfruttamento in cui versavano gli operai, impiegati in pessime condizioni di lavoro con retribuzioni non conformi e mancata concessione del riposo settimanale e con turni che coprivano l'intera giornata, e il conseguente rinvio a giudizio dei due responsabili.
f.u.
Il mattatoio di Camerino torna a servizio degli allevatori del territorio e non solo. Terminata la prima opera pubblica ricostruita nella città ducale, dopo il terremoto del 2016, per la spesa di 209mila euro. Un anno fa esatto (era il 4 maggio 2020) la visita del Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini in occasione della quale il sindaco Sandro Sborgia “riapriva” i lavori nel cantiere, vista la ripresa dell’attività edilizia a seguito dello stop imposto dalla quarantena per l’emergenza sanitaria che fermò tutto. Oggi, il compimento dell’opera i cui lavori sono terminati qualche mese fa. In stallo per quasi tre anni, il progetto a fine 2019 è stato approvato e finanziato, rendendo così eseguibili i lavori che consentono di rendere il mattatoio di nuovo utilizzabile quindi a servizio delle aziende dell’entroterra. La struttura, che si trova in località Pianello, lungo la strada Caselle-Ponte della Cerasa, sarà affidata in gestione a un operatore privato. L’argomento discusso anche nel Consiglio comunale, in cui è stata approvata la delibera con le linee di indirizzo per indire la gara, tramite cui trovare il nuovo gestore.
Dalla discussione è emerso che il precedente gestore, un privato che aveva avuto la concessione di gestire il servizio dal Comune, non è più interessato quindi l'Ente procederà a una nuova gara di evidenza pubblica per dare in gestione il servizio, che permetterà agli allevatori della zona di avere una struttura a disposizione. “A quasi 5 anni di distanza dal terremoto in cui gli allevatori della zona sono stati costretti a macellare i capi di bestiame a molti chilometri di distanza, torna un servizio fondamentali per tutto il territorio – ha detto il sindaco Sandro Sborgia – è un impegno che avevamo preso, consapevoli che non potesse continuare a gravare sulle aziende agricole una situazione che costringeva ad affrontare costi e sacrifici. Ora è nostra volontà anche attivare un progetto di filiera delle carni locali, tramite progetti con gli allevatori e le associazioni di categoria, per favorire il rilancio economico dell'agricoltura del territorio”.
Dalla discussione è emerso che il precedente gestore, un privato che aveva avuto la concessione di gestire il servizio dal Comune, non è più interessato quindi l'Ente procederà a una nuova gara di evidenza pubblica per dare in gestione il servizio, che permetterà agli allevatori della zona di avere una struttura a disposizione. “A quasi 5 anni di distanza dal terremoto in cui gli allevatori della zona sono stati costretti a macellare i capi di bestiame a molti chilometri di distanza, torna un servizio fondamentali per tutto il territorio – ha detto il sindaco Sandro Sborgia – è un impegno che avevamo preso, consapevoli che non potesse continuare a gravare sulle aziende agricole una situazione che costringeva ad affrontare costi e sacrifici. Ora è nostra volontà anche attivare un progetto di filiera delle carni locali, tramite progetti con gli allevatori e le associazioni di categoria, per favorire il rilancio economico dell'agricoltura del territorio”.
Con il mese di maggio si apre per Camerino il periodo delle feste dedicate al Santo patrono Venanzio Martire. Tante le iniziative ormai tradizionalmente legate a questa ricorrenza e, prima fra tutti, la rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio che quest'anno taglia il traguardo dell'edizione numero 40. Le misure restrittive della pandemia non hanno permesso lo scorso anno il regolare svolgimento delle manifestazioni medievali ridotte a piccoli simbolici omaggi. Con la limitatezza della situazione attuale che non può dirsi ancora ottimale, ci si appresta comunque a festeggiare anche quest'anno.
"Stiamo cercando di organizzare un calendario che ci permetta di festeggiare al meglio appunto questo importante anniversario del quarantesimo- dichiara la presidente dell'associazione Stefania Scuri- Di sicuro riusciamo a donare alla popolazione di Camerino un'Offerta dei Ceri più ampia rispetto a quella dello scorso anno e quindi, siccome le normative hanno aumentato il numero dei partecipanti in chiesa alle funzioni religiose, questa volta sarà maggiore .anche il numero dei figuranti che potrà assistere alla cerimonia in basilica, rispetto a quello del 2020. La novità di questa edizione- continua Stefania Scuri- è che abbiamo progettato un prodotto molto ambizioso per quanto riguarda la Corsa alla spada. È un qualcosa che finora la nostra manifestazione non aveva mai realizzato.
Si tratta di un 'cortometraggio' sul ritorno della Signoria dei da Varano a Camerino grazie alla figura di Elisabetta Malatesta. È stato girato la scorsa settimana e in questo cortometraggio potremmo ammirare ancora una volta gli abiti della Corsa alla spada e i vari personaggi che sono interpretati da alcuni attori esterni alla nostra città, venuti da altre regioni, proprio con l'intento di poter veicolare il nome di Camerino e il nome della Corsa alla spada, anche attraverso le loro conoscenze nel settore dello spettacolo e del teatro.
Molte scene - spiega la presidente- sono state girate per quello che era possibile all'interno di alcuni spazi della città che non posso svelare; ne riconosceremo comunque alcuni molto importanti che hanno segnato anche la storia dei vari eventi legati alla città di Camerino, altre ne sono state relizzate poi nei dintorni della città con l'intento di promuovere la corsa alla spada e di promuovere tutto un territorio. All'interno della settimana che va dal 17 al 23 maggio sarà appunto possibile vedere questo cortometraggio e faremo proprio una prima visione del corto che poi rimarrà come prodotto digitale di divulgazione della storia di Camerino di proprietà della Corsa alla Spada, così come tutte le fotografie del backstage e di scena. Un prodotto nuovo che fino ad oggi non era mai stato realizzato. Tutto questo è stato organizzato perché le norme restrittive hanno un po' anche modificato quella che è la stessa possibilità di rievocare- spiega Scuri- per cui ci siamo inventati questa così come altre modalità in streaming, nelle quali verranno curati degli approfondimenti importanti sul ruolo di Camerino nel commercio dell'epoca del tardo Quattrocento. Una delle produzioni e dei commerci della città aveva al centro lo zafferano e ne parleremo così come stiamo organizzando anche un omaggio a coloro che furono i fondatori della Corsa alla spada. Per quel che concerne proprio la gara del 23 maggio, se il colore giallo ci assisterà fino a quel giorno, ci sarà la possibilità di poter seguire la corsa degli atleti che stiamo tenacemente portando avanti come progetto.
Ci rendiamo conto che i tempi sono stretti, ma chiaramente in questa situazione lavoriamo un po' in emergenza. Come è facile immaginare le Taverne quest'anno non avremo la possibilità di aprirle; si è ragionato insieme ai tre capi terziere di Sossanta, Mezzo e Muralto, ma è chiaro che le norme anti-covid e la situazione sanitaria non permettono purtroppo la possibilità di aprire questi tre luoghi a noi tanto cari. Tuttavia, il fatto di parlare di un prodotto come quello delllo zafferano farà sì che, all'interno delle cucine di alcuni ristoranti che si sono resi disponibili, potrà essere ospitato un rappresentante di ognuna delle taverne che realizzerà un piatto medievale e magari creare un evento di assaggio con l'ambientazione della taverna". I tre terzieri si stanno anche organizzando per abbellire le vie della città. "Io mi sento solo di ringraziare coloro che insieme a me in questi due anni hanno condiviso questa situazione difficile. È vero che non ci siamo mai fermati lo stesso e ci siamo sempre incontrati utilizzando chiaramente tutti i sistemi ormai diventati usuali delle call. E se quest'anno riusciremo ad organizzare i due eventi dell'Offerta dei Ceri e della Corsa e ad organizzare qualche approfondimento culturale nei giorni che ci separano dal 17 al 23 maggio- conclude Stefania Scuri- potrà sembrare poco ma questo poco ha richiesto davvero tantissimo lavoro, impegno e dedizione; in questa situazione organizzare una rievocazione storica è più che difficile"
c.c..
"Stiamo cercando di organizzare un calendario che ci permetta di festeggiare al meglio appunto questo importante anniversario del quarantesimo- dichiara la presidente dell'associazione Stefania Scuri- Di sicuro riusciamo a donare alla popolazione di Camerino un'Offerta dei Ceri più ampia rispetto a quella dello scorso anno e quindi, siccome le normative hanno aumentato il numero dei partecipanti in chiesa alle funzioni religiose, questa volta sarà maggiore .anche il numero dei figuranti che potrà assistere alla cerimonia in basilica, rispetto a quello del 2020. La novità di questa edizione- continua Stefania Scuri- è che abbiamo progettato un prodotto molto ambizioso per quanto riguarda la Corsa alla spada. È un qualcosa che finora la nostra manifestazione non aveva mai realizzato.
Si tratta di un 'cortometraggio' sul ritorno della Signoria dei da Varano a Camerino grazie alla figura di Elisabetta Malatesta. È stato girato la scorsa settimana e in questo cortometraggio potremmo ammirare ancora una volta gli abiti della Corsa alla spada e i vari personaggi che sono interpretati da alcuni attori esterni alla nostra città, venuti da altre regioni, proprio con l'intento di poter veicolare il nome di Camerino e il nome della Corsa alla spada, anche attraverso le loro conoscenze nel settore dello spettacolo e del teatro.
Molte scene - spiega la presidente- sono state girate per quello che era possibile all'interno di alcuni spazi della città che non posso svelare; ne riconosceremo comunque alcuni molto importanti che hanno segnato anche la storia dei vari eventi legati alla città di Camerino, altre ne sono state relizzate poi nei dintorni della città con l'intento di promuovere la corsa alla spada e di promuovere tutto un territorio. All'interno della settimana che va dal 17 al 23 maggio sarà appunto possibile vedere questo cortometraggio e faremo proprio una prima visione del corto che poi rimarrà come prodotto digitale di divulgazione della storia di Camerino di proprietà della Corsa alla Spada, così come tutte le fotografie del backstage e di scena. Un prodotto nuovo che fino ad oggi non era mai stato realizzato. Tutto questo è stato organizzato perché le norme restrittive hanno un po' anche modificato quella che è la stessa possibilità di rievocare- spiega Scuri- per cui ci siamo inventati questa così come altre modalità in streaming, nelle quali verranno curati degli approfondimenti importanti sul ruolo di Camerino nel commercio dell'epoca del tardo Quattrocento. Una delle produzioni e dei commerci della città aveva al centro lo zafferano e ne parleremo così come stiamo organizzando anche un omaggio a coloro che furono i fondatori della Corsa alla spada. Per quel che concerne proprio la gara del 23 maggio, se il colore giallo ci assisterà fino a quel giorno, ci sarà la possibilità di poter seguire la corsa degli atleti che stiamo tenacemente portando avanti come progetto.
Ci rendiamo conto che i tempi sono stretti, ma chiaramente in questa situazione lavoriamo un po' in emergenza. Come è facile immaginare le Taverne quest'anno non avremo la possibilità di aprirle; si è ragionato insieme ai tre capi terziere di Sossanta, Mezzo e Muralto, ma è chiaro che le norme anti-covid e la situazione sanitaria non permettono purtroppo la possibilità di aprire questi tre luoghi a noi tanto cari. Tuttavia, il fatto di parlare di un prodotto come quello delllo zafferano farà sì che, all'interno delle cucine di alcuni ristoranti che si sono resi disponibili, potrà essere ospitato un rappresentante di ognuna delle taverne che realizzerà un piatto medievale e magari creare un evento di assaggio con l'ambientazione della taverna". I tre terzieri si stanno anche organizzando per abbellire le vie della città. "Io mi sento solo di ringraziare coloro che insieme a me in questi due anni hanno condiviso questa situazione difficile. È vero che non ci siamo mai fermati lo stesso e ci siamo sempre incontrati utilizzando chiaramente tutti i sistemi ormai diventati usuali delle call. E se quest'anno riusciremo ad organizzare i due eventi dell'Offerta dei Ceri e della Corsa e ad organizzare qualche approfondimento culturale nei giorni che ci separano dal 17 al 23 maggio- conclude Stefania Scuri- potrà sembrare poco ma questo poco ha richiesto davvero tantissimo lavoro, impegno e dedizione; in questa situazione organizzare una rievocazione storica è più che difficile"
c.c..
Il vice presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui ha visitato l'hub vaccinale delle Terme Santa Lucia di Tolentino. Pasqui, che è anche membro della IV Commissione permanente Sanità e Servizi Sociali, era accompagnato dal presidente del Consiglio comunale di Tolentino, Carmelo Ceselli, e dal consigliere comunale Luca Scorcella.
La delegazione è stata accolta dall’amministratore delegato di Assm spa, dott. Graziano Natali, e dal direttore sanitario delle Terme, dott. Danilo Compagnucci, che ha illustrato agli ospiti l'attività dell'hub vaccinale che somministra quotidianamente circa 90 dosi di vaccino Pfizer e Astrazeneca.
All’incontro era presente anche il dottor Fabrizio Scoccia, presidente dell’associazione Terme delle Marche che per prima ha chiesto e ottenuto che le strutture termali potessero essere utilizzate per le vaccinazioni.

Pasqui si è complimentato con tutto il personale delle Terme e lo ha ringraziato per la professionalità e l'impegno che quotidianamente mettono in campo, sottolineando la valenza strategica di questo polo che serve un'area vasta e popolosa come quella di Tolentino e del suo circondario, evitando agli utenti di doversi spostare per raggiungere gli altri hub che si trovano a diversi chilometri di distanza. Un plauso è stato rivolto anche al sindaco Pezzanesi, che ha fortemente voluto un punto vaccinale in città, e ai vertici di Assm spa che hanno messo struttura e personale delle Terme a disposizione di questa postazione fondamentale per il territorio.
La delegazione è stata accolta dall’amministratore delegato di Assm spa, dott. Graziano Natali, e dal direttore sanitario delle Terme, dott. Danilo Compagnucci, che ha illustrato agli ospiti l'attività dell'hub vaccinale che somministra quotidianamente circa 90 dosi di vaccino Pfizer e Astrazeneca.
All’incontro era presente anche il dottor Fabrizio Scoccia, presidente dell’associazione Terme delle Marche che per prima ha chiesto e ottenuto che le strutture termali potessero essere utilizzate per le vaccinazioni.

Pasqui si è complimentato con tutto il personale delle Terme e lo ha ringraziato per la professionalità e l'impegno che quotidianamente mettono in campo, sottolineando la valenza strategica di questo polo che serve un'area vasta e popolosa come quella di Tolentino e del suo circondario, evitando agli utenti di doversi spostare per raggiungere gli altri hub che si trovano a diversi chilometri di distanza. Un plauso è stato rivolto anche al sindaco Pezzanesi, che ha fortemente voluto un punto vaccinale in città, e ai vertici di Assm spa che hanno messo struttura e personale delle Terme a disposizione di questa postazione fondamentale per il territorio.
Seppur con due settimane di ritardo rispetto agli altri Comuni marchigiani, anche Cerreto d'Esi da marcoledì tornerà in zona gialla. Una buona notizia per la città, che nella settimana che ha preceduto il 25 aprile faceva registrare un'incidenza nei contagi decisamente sopra la soglia fissata dalla Regione Marche. Il sindaco David Grillini aveva parlato di restrizioni pesanti per la città, ma che avrebbero auspicabilmente aiutato ad abbassare i dati e a riportare Cerreto d'Esi alla normalità. È stato così.
C'è soddisfazione nelle parole di Grillini, sia per una cittadinanza decisamente provata a livello psicologico, sia per le attività commerciali che potranno tornare a lavorare. "Ovviamente siamo molto felici e ne avevamo davvero bisogno – ha commentato il sindaco –. Sembra che i contagi stiano decisamente rallentando e quindi riusciamo a rientrare nei parametri imposti dalla Regione. La popolazione era ormai allo stremo, sono state settimane molto dure sotto il profilo psicologico. Ci godiamo questa zona gialla, ma con un monito: non deve essere un liberi tutti ma dobbiamo restare consapevoli e attenti. Tirano un sospiro di sollievo anche le attività commerciali che, oltre alla pressione psicologica per le restrizioni, hanno fatto i conti anche con le questioni economiche".
La chiusura del sindaco Grillini è dedicata ai ringraziamenti alle forze dell'ordine e ai cittadini che si sono dimostrati responsabili: "Le forze di polizia hanno fatto un grande lavoro per controllare il nostro territorio, e per questo le ringrazio così come ringrazio i nostri cittadini: hanno dimostrato grande senso di responsabilità anche se è stato chiesto loro un ulteriore sacrificio. Grazie a loro riusciamo a tornare in zona gialla e questo era fondamentale".
l.c.
C'è soddisfazione nelle parole di Grillini, sia per una cittadinanza decisamente provata a livello psicologico, sia per le attività commerciali che potranno tornare a lavorare. "Ovviamente siamo molto felici e ne avevamo davvero bisogno – ha commentato il sindaco –. Sembra che i contagi stiano decisamente rallentando e quindi riusciamo a rientrare nei parametri imposti dalla Regione. La popolazione era ormai allo stremo, sono state settimane molto dure sotto il profilo psicologico. Ci godiamo questa zona gialla, ma con un monito: non deve essere un liberi tutti ma dobbiamo restare consapevoli e attenti. Tirano un sospiro di sollievo anche le attività commerciali che, oltre alla pressione psicologica per le restrizioni, hanno fatto i conti anche con le questioni economiche".
La chiusura del sindaco Grillini è dedicata ai ringraziamenti alle forze dell'ordine e ai cittadini che si sono dimostrati responsabili: "Le forze di polizia hanno fatto un grande lavoro per controllare il nostro territorio, e per questo le ringrazio così come ringrazio i nostri cittadini: hanno dimostrato grande senso di responsabilità anche se è stato chiesto loro un ulteriore sacrificio. Grazie a loro riusciamo a tornare in zona gialla e questo era fondamentale".
l.c.
Nuove demolizioni a Camerino. Ultimate le operazioni di abbattimento del palazzo di via Dante Alighieri che per diversi giorni di aprile hanno costretto alla chiusura della strada su cui si affacciava e del quale resta visibile solo l'area di sedime, ci si appresta a demolire ora in via Seneca il palazzo in cui hanno sempre abitato le famiglie dei Carabinieri. Ruspe e mezzi meccanici sono già sul posto per dare inizio all'abbattimento dell'edificio gravemente danneggiato dal sisma. Un altro spaccato di vita e di ricordi che lascerà spazio al nuovo e al futuro della città. Per rendere possibili le operazioni fino al 7 maggio il tratto di via Seneca compreso tra l'intersezione con via Baudana Vaccolini e via Passamonti resterà chiuso.
c.c.
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