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Sul tema Covid è stato un inizio settimana vissuto col fiato sospeso a Treia: se gli ultimi rilevamenti infatti avevano messo il paese al riparo dalle restrizioni anti contagio tipiche della zona arancione, i numeri sono stati sempre molto vicini alla soglia massima consentita dal sistema adottato dalla Regione. Basti pensare che, se i casi limite sono 250 ogni 100mila abitanti, Treia ha avuto un indice di 249,8 nella settimana che ha preceduto il primo maggio. Se ne è parlato anche durante l'ultima seduta del consiglio comunale quando, durante le comunicazioni di rito, il sindaco Capponi ha informato l'assise della situazione.

Il Comune treiese era in trepidante attesa di notizie sul tema, che in questo senso sono state positive: "L'indice dei contagiati - come comunicato proprio dall'amministrazione su Facebook - , è sceso drasticamente sotto i livelli consentiti per la permanenza in zona gialla e si attesta oggi a 141. Il rischio di incorrere in misure più severe è stato così scongiurato almeno fino alla fine di questa settimana".

Restano comunque le perplessità sul sistema adottato dalla Regione Marche per la definizione delle fasce gialle, arancioni e rosse. Il sindaco Capponi ha sottolineato questo aspetto: "Da tempo abbiamo comunicato alla Regione come oggi i maggiori cluster di rischio siano all'interno delle aziende: i lavoratori sono necessariamente, in determinati tipi di professioni, soggetti agli assembramenti. Se si dovesse andare avanti con le idee del Ministro Speranza e del Generale Figliuolo, ovvero quelle che prevedono di procedere con le vaccinazioni in azienda non appena esaurita la campagna riservata alle categorie protette, si potrebbe fare un grande passo avanti: a tal proposito due aziende del nostro territorio hanno già aderito a questa possibilità. Mettere al riparo i lavoratori è fondamentale - ha concluso Capponi -, visto che oggi sono la categoria che rischia maggiormente di contrarre il virus. Confidiamo di avere a giorni una risposta da parte della Regione".

l.c.
Il male di vivere ha fatto un'altra vittima. Gli accertamenti sul corpo dell'uomo, rinvenuto nella sua abitazione nella località Torrone di Camerino, non lascerebbero dubbi. L'uomo di 79 anni, secondo gli inquirenti si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo di fucile all'addome. Le indagini, coordinate dal procuratore facente funzioni Claudio Rastelli, sono condotte dai Carabinieri della Compagnia di Camerino che nella serata di ieri hanno compiuto i primi rilievi nell'abitazione. Il cadavere del 79enne B.C. che viveva da solo, era stato trovato sul letto e dopo gli accertamenti eseguiti dal medico legale ne è stata disposta l'autopsia. Sul posto anche i sanitari del 118. Tutto farebbe propendere per il suicidio, anche se ulteriori convincimenti potranno derivare dall'esame autoptico
c.c.
Unisce i 4 atenei delle Marche la competizione Start Cup Marche 2021 #vincelatuaidea, riservata a studenti universitari e ricercatori con brillanti idee imprenditoriali di contenuto innovativo, che aspirino a costituire un’impresa anche di tipo spin off universitario.
Organizzata e promossa dall’Università di Camerino l’edizione 2021 della Business Plan competition si apre con la novità della stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione per stimolare ad un percorso di autoimprenditorialità che potrà significare  doppio beneficio, per il futuro professionale e lavorativo degli stessi editori, e per tutto il territorio. Una sfida che ha in sè l'aspettativa di cercare di uscire da un difficile anno pandemico che, in una terra già fragile, ha aggravato una preesistente crisi economica. La presentazione ufficiale di Start Cup Marche 2021 è avvenuta  nella sede del Rettorato di Unicam. Ai saluti e ad una prima illustrazione del rettore Claudio Pettinari , sono seguiti gli interventi di Daniele Rossi, delegato del rettore per Start-up, spin off e incubatore tecnologico, di Stefano Marasca per l’Università Politecnica delle Marche, di Fabio Musso per l’Università di Urbino e di Francesca Spigarelli per l’Università di Macerata. Dal germoglio di un’iniziativa che era già partita da diversi anni, la collaborazione tra i quattro atenei fa oggi fiorire una ulteriore occasione di ripresa per tutto il territorio regionale.

“ E’ un percorso sul quale nutriamo tante aspettative- ha detto il rettore Claudio Pettinari- . Il bando aspira a far nascere le idee innovative dei giovani, ma interessante sarà anche tutta la fase di costruzione dell’idea che vedrà in sinergia i quattro atenei e che potrà portare alla nascita di un’impresa. Ci sarà infatti la fase del sostegno e della promozione delle idee che congiuntamente valuteremo”. Guardando alla passate edizioni promosse da Unicam, Pettinari ha ricordato che dal momento in cui sono state avviate le competizioni, l’ateneo di Camerino è riuscito a generare ben 28 Spin off, cinque dei quali hanno raggiunto una maturazione tale da diventare importanti imprese generando risorse e un ritorno di crescita anche sul territorio". 
Il completo iter del bando, è stato sintetizzato da Daniele Rossi. Entro il 6 settembre sarà possibile iscrivere “l’idea di impresa innovativa” inserendo la propria università di appartenenza; un mese di tempo nella prima fase per dettagliare la propria proposta in un Business plan ma i partecipanti avranno nel frattempo l’opportunità di seguire seminari corsi e workshop organizzati dai 4 atenei con riguardo agli aspetti più tecnici e fondativi di un’impresa. Il momento conclusivo della prima fase si avrà entro il mese di ottobre; davanti ad una commissione qualificata formata dai rappresentanti delle 4 università delle Marche e da esponenti dell’industria, dell’editoria ed esperti in innovazione, i concorrenti saranno chiamati ad illustrare i contenuti della propria idea. Verrà quindi formata una graduatoria sulla base della quale verranno scelti i tre premi sotto forma di incentivi alla creazione dell’impresa.b I tre finalisti dovranno infine difendere la propria idea vincente in un evento nazionale che si terrà nel mese di novembre all’Università di Tor Vergata a Roma.
"Lo sforzo maggiore che ha spinto quest’anno ad un coordinamento tra tutte le università della regione- ha spiegato Rossi- è nella particolarità di un anno che dovrebbe stimolarci, guidarci verso l’uscita. La crisi fa paura a noi come agli stessi studenti, tant’è che uno degli ultimi sondaggi realizzati in concomitanza con la Festa del Lavoro, ha evidenziato che il 66% degli intervistati ritiene desiderabile per sé o per la propria famiglia il posto fisso, meglio ancora statale. Per contro è scesa dal 25% al 12 % la percentuale di coloro che auspicherebbero un lavoro autonomo. Abbiamo quindi l’assoluta necessità di rilanciare lo spirito imprenditoriale dei nostri studenti , in un contesto lavorativo che negli ultimi anni è radicalmente cambiato. L’attività di Start -Cup si prefigge quindi di stimolare gli studenti a tentare di attaccare il mondo del lavoro. Partiamo dunque con questa nuova avventura che speriamo sia prolifica di progetti da promuovere”.
Entusiasmo per il debutto di una sinergia a 4 sull’iniziativa, è stato espresso da Stefano Marasca dell’ Univpm, evidenziando come quella linea di stimolare l’imprenditorialità giovanile portata avanti da anni, oggi debba essere ulteriormente seguita, seppure il terreno di partenza sconti difficili condizioni. Tra le caratteristiche del Bando della Start-Cup 2021 in evidenza nel suo intervento la possibilità del supporto concreto( in termini di sostegno alla creazione del Business plan, alla normativa sul diritto d’autore e sull’accesso a possibili finanziamenti ) che viene dato a chi propone l’idea e poi va avanti con l’intento di svilupparla. Come peculiarità caratterizzante l’iniziativa, lo stesso Marasca ha tenuto a sottolineare che lo stimolo economico e il supporto sono destinati ad idee editoriali non necessariamente rivolte ad una certa intensità di capitale tipica dell’investimento tradizionale.“Le idee imprenditoriali alle quali Start –Cup si rivolge, possono essere infatti improntate tutte sulla conoscenza. L’apprezzamento che il comitato di valutazione potrà fare rispetto ala portata delle idee, è assolutamente a 360 gradi e questo è un aspetto a mio avviso molto rilevante: ormai l’imprenditorialità si sviluppa in tantissimi settori con un coefficiente di investimenti in conoscenza e in competenze delle persone che è decisamente più rilevante rispetto a qualsiasi aspetto d’intensità di capitale quale siamo abituati a pensare in riferimento ad una impresa di tipo più tradizionale. Questi sono gli aspetti caratterizzanti che ci hanno spinto a collaborare con entusiasmo, in quanto perfettamente in linea con le aspettative d'imprenditorialità delle persone giovani”.
Delle grosse difficoltà, sopportate negli ultimi anni da un territorio marchigiano fatto di un' economia diffusa e di una tradizione industriale commistione tra mondo rurale agricolo e attività manifatturiere, ha parlato Fabio Musso di Uniurb. “ Difficoltà che per le aree più arretrate collinari e montuose sono anche infrastrutturali e che portano ad un inaridimento, non solo del tessuto imprenditoriale, ma anche demografico. Per contrastare il rischio di desertificazione- ha detto- una delle strade è sicuramente quella dell’imprenditorialità, anche in relazione al fatto che, se vi sono imprese che chiudono (tanto più per l’acuirsi della pandemia) si chiudono opportunità di lavoro. La logica del lavoro e dell’occupazione va dunque perseguita, non solo attraverso la ricerca del posto fisso, ma anche attraverso l’imprenditorialità. La logica delle condizioni protette del posto fisso va superata, la via maestra da seguire è quella dell’imprenditorialità, seppure sia caratterizzata dal rischio. Dovere dell’università non è solo quello di lavorare per una formazione degli studenti ma anche a favore della comunità; questo bando dichiara di diffondere la cultura d’impresa nei settori professionali e accademici che hanno ancora poca familiarità con l’attività imprenditoriale e dunque  non ci si rivolge solo ai laureandi ma ache a chi ha terminato da tempo i propri studi e desideri sfruttare le proprie competenze, attraverso l’imprenditorialità . È questo un messaggio che indirizza verso una fase di cambiamento e verso il superamento delle criticità, grazie a nuovi settori che stanno emergendo, ponendosi in chiave propositiva, individuando una strada innovativa in grado di generare valore per se stessi e, creando occupazione per tutta la comunità. Anche in una difficile situazione di cambiamento, credo che sia un’occasione insistere verso lo stimolo all’imprenditorialità”.
Nel chiudere il suo intervento citando lo slogan"avere un’idea è un’ottima cosa, ma occorre sapere come portarla avanti",di fronte all’iniezione di fiducia e al messaggio positivo che Start Cup –Marche è in grado di diffondere tra i giovani studenti, Francesca Spigarelli di Unimc, ha inteso sottolineare che questo bisogno di fiducia va sostenuto con degli strumenti che sono imprescindibili;, su questo, ogni ateneo potrà offrire quel quid in più che fungerà da ulteriore stimolo all’idea.

La Start Cup Marche .è l'unica della regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell'Innovazione, promosso dall'associazione PNI-Cube che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane. 
Sarà possibile iscrivere l'idea di impresa entro il 6 settembre, metre il Business Plan va presentato dal 7 settembre all'8 ottobre 2021.
Tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione e di partecipazione sono disponibili nella pagina https://start-cup-marche

c
.c.
Per il secondo anno consecutivo il comune di Tolentino, Bimbolandia e Il Villaggio dei Folletti promuovono i campus estivi per tutti i bambini e ragazzi della scuola dell’infanzia e della primaria.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dal Vicesindaco Silvia Luconi, dall’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi, dal Consigliere delegato alle mense scolastiche Mirco Mancini e da Roberta Mariani di Bimbolandia. Erano presenti anche il Consigliere Monia Prioretti e la responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali Pia Maria Branchiesi.

Come lo scorso anno, grazie alla collaborazione della Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Lucatelli” Mara Amico, i centri estivi saranno ospitati presso i plessi “Rodari” e “King”.

I campus estivi di terranno per tutto il mese di luglio e la prima settimana di agosto.

Sono previsti due diversi corsi: il primo riservato ai bambini della scuola dell’infanzia da 3 a 6 anni e il secondo per i ragazzi della primaria, da 6 a 11 anni.

I campus sono strutturati per favorire momenti di socializzazione, di crescita e di formazione educativa, oltre che di gioco e sport. Infatti quest’anno sono state anche previste collaborazioni con le società di pallavolo e calcio a 5 e altri accordi si stanno formalizzando con l’intento di far praticare, sempre all’aria aperta, anche alcuni sport. Il servizio mensa verrà, come sempre, assicurato dalle dipendenti comunali.

Il sindaco Pezzanesi, la vicesindaco Luconi, l’assessore Colosi e la Mariani per Bimbolandia hanno sottolineato la bontà dell’iniziativa, evidenziando la positiva collaborazione tra pubblico e privato per questi campus estivi che tanto piacciono sia ai bambini e ragazzi che alle famiglie e che rispondono alle esigenze non solo di Tolentino ma anche dei comuni limitrofi. Inoltre è stato ribadito che questi campus estivi non sono un “parcheggio” per i bimbi ma al contrario, un luogo che favorisce l’educazione e lo sviluppo e che prevedono molte attività sia ludiche che formative.

“Nessuna chiusura ma un invito alla ragionevolezza per far fronte a situazioni emergenziali come quelle già registratesi in determinate occasioni ad Elcito e Canfaito che ad esempio, nel periodo di Ferragosto. non hanno permesso a un’ambulanza di raggiungere persone che avevano bisogno di assistenza. Il provvedimento, che replica iniziative analoghe già assunte negli anni scorsi e su cui non ha polemizzato nessuno, non ha imposto divieti il 1 e il 2 maggio, per il ponte della Festa del Lavoro, né li imporrà se non ve ne sarà bisogno. Le auto, infatti, lo scorso fine settimana hanno transitato regolarmente e senza sbarramenti”.

Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, spiega così il provvedimento in merito alla viabilità per raggiungere la frazione di Elcito e la Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito entrato in vigore in questi giorni su disposizione della Provincia di Macerata.

“Nella Ordinanza emanata dalla Provincia – sottolinea il primo cittadino settempedano intervenendo per spiegare la vicenda – è scritto chiaramente che il provvedimento avrà efficacia solo al verificarsi di particolari condizioni. Quando i parcheggi in zona saranno off-limits e le strade impraticabili, chiuderemo al transito la Provinciale che sale ad Elcito dalla località di Castel San Pietro. Per la sicurezza di tutti non possiamo fare diversamente ma, sottolineo, si tratterà di casi eccezionali e non appena la situazione rientrerà e lo permetterà, anche nel giro di poche ore, provvederemo a riaprire. Dobbiamo necessariamente garantire un afflusso sicuro – spiega ancora il sindaco – sia a chi sarà già riuscito a raggiungere queste due straordinarie località sia a chi vorrà recarvisi per trascorrere qualche ora a contatto con la natura. Come lo scorso anno allestiremo un parcheggio a ridosso dell’abitato di Elcito che servirà per sfogare l’afflusso di tante auto e continueremo a studiare soluzioni con l’Unione Montana Potenza Esino Musone, che è l’ente gestore della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, con la Pro Elcito e con gli operatori che gravitano in zona, perché tutto vogliamo fuorché evitare che i turisti arrivino in quella che è una delle mete di richiamo del nostro territorio. Questo però lo faremo anche nell’ottica di tutelare un’oasi protetta e un habitat naturale che non ha confronti nell’intera regione Marche”.

“Oggi è stata una giornata molto importante per la ricostruzione del Centro Italia. Abbiamo definito con l’Agenzia delle Entrate l’attesissima Guida per l’uso combinato del Superbonus con il contributo, che consente ai cittadini la ricostruzione più sicura e rispettosa dell’ambiente di sempre, senza accolli di spesa a loro carico. Abbiamo firmato l’Accordo con il Ministero dell’Interno e le Prefetture per i controlli di legalità sui cantieri, per contrastare infiltrazioni criminali, lavoro nero e dumping contrattuale, mettendo in equilibrio semplificazioni e legalità. Abbiamo infine raggiunto infine l’intesa unanime della Cabina di Coordinamento, con i Presidenti delle Regioni e i rappresentanti dei Sindaci, su un nutrito pacchetto di Ordinanze speciali in deroga, a partire da quella per la ricostruzione del centro storico di Amatrice, interamente distrutto. Ringrazio sentitamente tutte le professionalità della Struttura Commissariale, i Sub Commissari, gli esperti, le Regioni e i Comuni, che ci hanno consentito di ottenere questo risultato molto importante. Sono fiducioso che tutto ciò possa dare impulso ad una nuova fase della ricostruzione”.

Lo ha dichiarato il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini, al termine della Cabina di Coordinamento di questo pomeriggio. Tra le Ordinanze speciali in deroga su cui si è raggiunta l’intesa, oltre a quella per la ricostruzione di Amatrice, ci sono quelle per la ricostruzione di Camerino e Valfornace (Mc), delle scuole di Ascoli Piceno e di Teramo, degli edifici ATER della Provincia di Teramo e della basilica di San Benedetto di Norcia (Pg).
Il grande regista e produttore cinematografico Pupi Avati ha fatto visita a San Ginesio per effettuare un sopralluogo in vista del suo prossimo film celebrativo dedicato a Dante Alighieri.

Si sa già che tra gli interpreti ci sarà Sergio Castellito nel ruolo di Giovanni Boccaccio, primo biografo assoluto di Dante che grazie al suo componimento Trattatello in laude di Dante del 1477, ha contribuito a strappare dall’oblio la vita e le opere del Sommo Poeta.

Accolto dal sindaco Giuliano Ciabocco, Avati ha iniziato il suo tour alla ricerca di location in autentico stile medievale che potessero ben rispondere alle esigenze delle produzione e fortunatamente San Ginesio, tra vicoli, scorci, mura e monumenti ha mostrato al Maestro molte possibilità, rimanendo ovviamente colpito dalla bellezza del Borgo nonostante le numerose ferite inferte dal sisma, purtroppo ancora ben visibili.

Pupi Avati ha avuto anche occasione di conoscere i progetti di rilievo culturale che si stanno muovendo intorno a San Ginesio, da Alberico Gentili al Ginesio Fest, il festival dedicato All’arte dell’attore in onore del Santo Protettore del paese.
Gusto Artigiano On Demand è il nome dell’evento lanciato da Confartigianato Imprese Macerata- Ascoli Piceno -Fermo all’interno del ricco programma della Phygital Edition di Tipicità 2021.

L’appuntamento web è andato in scena durante l’expo online del noto Festival. Per l’occasione è stata creata un’avvincente narrativa del mondo dell’artigianato, ricca di spunti per progettare il domani. Tracciando, come bussola, una positiva direzione.

Lorenzo Totò



A portare i saluti dell’associazione è stato il Vicepresidente interprovinciale Lorenzo Totò, che ha sottolineato il forte legame con la manifestazionecon la quale Confartigianato “condivide i valori di un territorio che trova nel lavoro, nel genio e nel saper fare, le sue eccellenze. Da sempre seguiamo gli artigiani nel loro percorso di crescita e in questo momento così difficile abbiamo guidato gli imprenditori sulla via della digitalizzazione. Incentivandoli a sviluppare strumenti capaci di trasportare anche online vendite e vetrine. Alcune aziende sono solo partite di recente in questo processo, con sacrifici e grandi investimenti, ma tale trasformazione è un passo fondamentale. Certo, ci auguriamo di tornare ad un rapporto in presenza con i buyer, ma non dobbiamo mai dimenticarci dei progressi ottenuti grazie proprio al digitale. Il mondo è cambiato e dobbiamo seguire la nuova rotta, mettendo in connessione i due piani”.

Paolo Capponi, dell’Ufficio Export, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita della certificazione 100% Made in Italy, marchio di qualità diventato realtà proprio grazie a Confartigianato. Un marchio “che attesta tutto il processo produttivo fatto all’interno del nostro sistema nazionale” e che risponde alle esigenze del consumatore, “che può quindiindirizzare il suo acquisto con sicurezza - ha aggiunto Capponi.Abbiamo, infatti, scoperto questo bisogno sul campo: in passato, quando era possibile farlo, abbiamo organizzato molti appuntamenti di incoming nelle Marche e i buyer erano fortemente interessati ad osservare i processi produttivi locali. Da qui, l’urgenza di dar loro un concreto strumento in più, con questo indispensabile marchio”.

Tipicità 2021 2


Emanuele Conforti, Presidente regionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, ha portato l’esperienza di MyMarca, “che nasce digitale proprio 14 anni fa, in un periodo pionieristico. Abbiamo fin da subito cercato di creare una rete perché il problema principale di un eCommerce è, del resto, quello di fare una massa critica capace di generare flusso”. La crescita è scaturita nell’inaugurazione di Casa Marche, spazio fisico dove la tradizione incontra l’innovazione. Un luogo “di cultura, che fa scoprire prodotti e produttori in maniera diretta”, ha concluso Conforti.




“L'Amministrazione Bernardini non rispetta le norme e considera i non residenti e proprietari delle seconde case cittadini di serie “ C “ buoni solo per pagare le tasse”, tuona la minoranza.

“I non residenti hanno fatto grande Ussita come i residenti e tutti sono sempre nei nostri pensieri. Sembra strano che un consigliere, sia pure di minoranza, voglia a tutti i costi tassare in maniera piuttosto esorbitante quei 180/200 cittadini che hanno deciso nonostante tutto e tutti di rimanere nelle loro case ad Ussita”, le parole del primo cittadino.

Un botta e risposta che segue la decisione del consiglio comunale di bocciare le mozioni presentate dalla minoranza per la riduzione della TARI ai non residenti, dell'IMU ai proprietari delle seconde case e dell'IRPEF ai residenti

guido rossi


“Il Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, il Parlamento Europeo e sentenze del Consiglio di Stato hanno evidenziato l'osservanza nell’applicazione della tassa sui Rifiuti Solidi Urbani del principio “ Chi inquina paga” e questa ha trovato immediata applicazione nell'ordinamento nazionale e dalla quasi totalità delle città e paesi italiani, tranne che ad Ussita – il commento del capogruppo di opposizione Guido Rossi dopo la bocciature delle mozioni presentate – Naturalmente stesso trattamento ha avuto la mozione per abbassare l'IMU per le seconde case e dell'IRPEF. Non solo bisogna ricostruire un paese terremotato, ma bisogna “costruire” anche una mentalità amministrativa e far capire che i non residenti e i proprietari delle seconde case meritano rispetto anche attraverso l'applicazione delle norme. Vorrei ricordare che i soldi per pagare le spesa corrente provengono quasi tutti dai versamenti dei proprietari delle seconde case (IMU) a fronte di ben pochi servizi. Gli amministratori, nel caso della spesa corrente, si dovrebbero dedicare ad individuare gli sprechi e limitare le spese superficiali per diminuire le tasse che in un così momento particolare sarebbero sicuramente di aiuto a tante persone e famiglie”.

silvia bernardini

“Non abbiamo bocciato queste mozioni perché vogliamo vessare i non residenti, anzi vorremo fare tutt’altro – la risposta del sindaco Silvia Bernardini – La questione è che abbassare l’importo della TARI ai non residenti significherebbe caricare dello sconto fatto i pochi residenti. Per quanto riguarda IMU e IRPEF tengo a precisare che in questo momento i non residenti non stanno pagando nulla, visto che il comune riceve soldi dallo Stato per il periodo in cui i cittadini potranno usufruire di queste esenzioni. La questione sarà sicuramente ripresa in mano nel momento in cui verrà ripristinato il pagamento delle due imposte sulle prime e sulle seconde case. Quindi non esiste alcuna differenziazione”.
Firmato a Roma. alla presenza del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, dal Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini e dal Prefetto Carmine Valente, responsabile della Struttura di Missione sisma del Viminale, un Accordo di Collaborazione per la definizione dei Protocolli di legalità con le Prefetture per i controlli sui cantieri della ricostruzione post sisma 2016.

Il Protocollo attiva tutte le procedure che dovranno essere seguite nei cantieri, sia pubblici che privati, anche attraverso sistemi di rilevazione elettronica delle presenze di uomini e mezzi, ai fini dei controlli affidati alle autorità proposte. “Questo accordo segna un passaggio strategico per garantire legalità e sicurezza nell’opera di ricostruzione nel Centro Italia”, ha dichiarato il Ministro Lamorgese. “L’impegno comune del Commissario di Governo, della Struttura di missione del ministero dell’Interno e di tutte le Prefetture coinvolte costituisce infatti – ha aggiunto il Ministro - una preziosa rete sul territorio in grado di intercettare e di contrastare possibili infiltrazioni criminali, anche ponendo una doverosa attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro e senza penalizzare la celerità nell’apertura dei cantieri”.

lamorgese legnini

“Il Protocollo è di fondamentale importanza – ha sottolineato il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini - perché attiverà dinamiche e processi concreti, senza precedenti, per il controllo delle attività nei cantieri della ricostruzione. In questi mesi abbiamo fatto tutto il possibile per semplificare norme e procedure, ma è necessario che ci sia un equilibrio con l’esigenza di assicurare la legalità. Il Protocollo serve proprio a questo: irrobustire i controlli antimafia, contrastare il lavoro nero, il dumping contrattuale, l’evasione contributiva, assicurare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il badge di cantiere ci permetterà di acquisire i dati su tutte le presenze di uomini e mezzi nei luoghi di lavoro che servono alle autorità preposte per i necessari controlli”.

I contenuti dell’accordo contemplano l’attivazione della piattaforma informatica, che conterrà tutti i dati preventivi dai badge e settimanale di cantiere, e l’attivazione dei tavoli di legalità in tutte le 10 Prefetture del cratere, con il coinvolgimento delle istituzioni territoriali, delle casse edili e degli enti bilaterali. Si tratta di un altro importante passo verso una ricostruzione rapida e di qualità: “Semplicità e legalità devono stare insieme, è un dovere a cui lo Stato deve assolvere nei confronti dei moltissimi cittadini danneggiati dal sisma”

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