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Camerino: I Carabinieri tornano in centro.
10 Nov 2021
La Compagnia e la Stazione dei Carabinieri di Camerino per il prossimo Natale si sposteranno a Palazzo Sant’Angelo.
Definito l'accordo fra la Provincia di Macerata, che ha concesso in comodato d’uso gratuito l'edificio, in un ampia costruzione di quasi mille mq situata nel centro storico camerte, immobile che verrà utilizzato fino all’ultimazione della nuova caserma, prevista tra alcuni anni.
La firma congiunta tra il Presidente Antonio Pettinari e il Prefetto di Macerata, il dott. Flavio Ferdani, alla presenza del colonnello dei Carabinieri Nicola Candido, comandante del Comando provinciale di Macerata, è avvenuta stamane nella sala della presidenza della Provincia.
«Esprimo la mia soddisfazione e quella dell’Amministrazione provinciale - dichiara Pettinari - per aver dato una risposta importante al territorio, una necessità evidenziata dal Prefetto e dal colonnello dei Carabinieri. La caserma è stata resa inagibile dal sisma del 2016 e da allora i Carabinieri di Camerino si trovano costretti a vivere e ad operare in una situazione di grande disagio, essendo ancora oggi alloggiati presso i container. Appena sono stato coinvolto a trovare una sede più adatta, ho dato subito la disponibilità di Palazzo Sant’Angelo e siamo arrivati velocemente alla conclusione dell’atto grazie alla sinergia istituzionale».
Dopo i sopralluoghi, il Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata ha chiesto quindi alla Provincia di poter utilizzare Palazzo Sant’Angelo come sede provvisoria, in attesa della nuova caserma. Ricevuto subito esito positivo, sono state avviate le necessarie procedure con il Ministero dell’Interno per il tramite della Prefettura di Macerata, come di norma.
«Fin da quando sono arrivato a Macerata - afferma Ferdani - mi sto impegnando per restituire alle Forze dell’Ordine degli immobili adeguati. Questo edificio nel centro di Camerino risponde alle esigenze che ha chi si occupa della sicurezza dei cittadini. Ringrazio il Presidente per la grande sensibilità istituzionale e perché ha supportato le richieste con concretezza, dando disponibilità di uno stabile che ospiterà l’Arma dei Carabinieri entro l’anno».
Palazzo Sant’Angelo, acquistato dalla Provincia nel 1996, è stato utilizzato per vari uffici pubblici e anche come sede dell’IPSIA “Ercoli” e della scuola per adulti. Dopo il terremoto, seppur agibile, è rimasto inaccessibile perché si trovava nella zona rossa che, da inizio 2021 è stata riaperta. Sono in corso dei lavori di sistemazione di circa 60 mila euro per adattare al meglio la struttura alle esigenze dell’Arma dei Carabinieri.
«La caserma dei Carabinieri è una risorsa per il territorio - aggiunge Candido -. Oggi è un giorno molto importante che aspettavamo da tempo: pensavamo che lo spostamento provvisorio all’interno dei container fosse più breve, entro la fine dell’anno riusciremo a trasferirci, grazie al Prefetto che sta operando su tutto il territorio. Nella provincia abbiamo 10 caserme terremotate, con quella di Camerino siamo alla quarta struttura adeguata per le nostre esigenze che abbiamo recuperato, quindi stiamo facendo dei passi importanti in avanti. La questione viene monitorata con attenzione anche a livello centrale e lo dimostra la visita del Generale di corpo d'armata Teo Luzi, proprio a Camerino. Per Palazzo Sant’Angelo, chiuso l’iter con il Ministero dell’Interno, ora stiamo sistemando tecnologicamente la struttura. Per i Carabinieri di Camerino, circa 45 persone, sarà una svolta, come pure per la cittadinanza».
Definito l'accordo fra la Provincia di Macerata, che ha concesso in comodato d’uso gratuito l'edificio, in un ampia costruzione di quasi mille mq situata nel centro storico camerte, immobile che verrà utilizzato fino all’ultimazione della nuova caserma, prevista tra alcuni anni.
La firma congiunta tra il Presidente Antonio Pettinari e il Prefetto di Macerata, il dott. Flavio Ferdani, alla presenza del colonnello dei Carabinieri Nicola Candido, comandante del Comando provinciale di Macerata, è avvenuta stamane nella sala della presidenza della Provincia.
«Esprimo la mia soddisfazione e quella dell’Amministrazione provinciale - dichiara Pettinari - per aver dato una risposta importante al territorio, una necessità evidenziata dal Prefetto e dal colonnello dei Carabinieri. La caserma è stata resa inagibile dal sisma del 2016 e da allora i Carabinieri di Camerino si trovano costretti a vivere e ad operare in una situazione di grande disagio, essendo ancora oggi alloggiati presso i container. Appena sono stato coinvolto a trovare una sede più adatta, ho dato subito la disponibilità di Palazzo Sant’Angelo e siamo arrivati velocemente alla conclusione dell’atto grazie alla sinergia istituzionale».
Dopo i sopralluoghi, il Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata ha chiesto quindi alla Provincia di poter utilizzare Palazzo Sant’Angelo come sede provvisoria, in attesa della nuova caserma. Ricevuto subito esito positivo, sono state avviate le necessarie procedure con il Ministero dell’Interno per il tramite
«Fin da quando sono arrivato a Macerata - afferma Ferdani - mi sto impegnando per restituire alle Forze dell’Ordine degli immobili adeguati. Questo edificio nel centro di Camerino risponde alle esigenze che ha chi si occupa della sicurezza dei cittadini. Ringrazio il Presidente per la grande sensibilità istituzionale e perché ha supportato le richieste con concretezza, dando disponibilità di uno stabile che ospiterà l’Arma dei Carabinieri entro l’anno».
Palazzo Sant’Angelo, acquistato dalla Provincia nel 1996, è stato utilizzato per vari uffici pubblici e anche come sede dell’IPSIA “Ercoli” e della scuola per adulti. Dopo il terremoto, seppur agibile, è rimasto inaccessibile perché si trovava nella zona rossa che, da inizio 2021 è stata riaperta. Sono in corso dei lavori di sistemazione di circa 60 mila euro per adattare al meglio la struttura alle esigenze dell’Arma dei Carabinieri.
«La caserma dei Carabinieri è una risorsa per il territorio - aggiunge Candido -. Oggi è un giorno molto importante che aspettavamo da tempo: pensavamo che lo spostamento provvisorio all’interno dei container fosse più breve, entro la fine dell’anno riusciremo a trasferirci, grazie al Prefetto che sta operando su tutto il territorio. Nella provincia abbiamo 10 caserme terremotate, con quella di Camerino siamo alla quarta struttura adeguata per le nostre esigenze che abbiamo recuperato, quindi stiamo facendo dei passi importanti in avanti. La questione viene monitorata con attenzione anche a livello centrale e lo dimostra la visita del Generale di corpo d'armata Teo Luzi, proprio a Camerino. Per Palazzo Sant’Angelo, chiuso l’iter con il Ministero dell’Interno, ora stiamo sistemando tecnologicamente la struttura. Per i Carabinieri di Camerino, circa 45 persone, sarà una svolta, come pure per la cittadinanza».
Pierluigi Moriconi è stato nominato Soprintendente regionale per le Marche sud.
Umbro di origine e residente a Camerino, funzionario storico dell'arte, Pierluigi Moriconi sarà il responsabile della nuova struttura che opererà anche per le province di Macerata e Fermo e avrà sede ad Ascoli Piceno nella caserma Umberto I (ex distretto militare).
Già nei prossimi giorni il soprintendente si recherà ad Ascoli per un sopralluogo presso la struttura.
La notizia della nomina è stata accolta con "grandissima soddisfazione" dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia:
"Umbro d'origine e marchigiano d'adozione, io direi che il dott. Pierluigi Moriconi è ormai camerinese acquisito e adottato - dichiara Sborgia-. Non posssiamo quindi che essere felici di questa notizia; al dott. Moriconi auguriamo il meglio e tutte le soddisfazioni possibili nel riuscire ad ottenere i i traguardi che si è prefisso. In quanto responsabile Soprintendente per le Marche sud che includono anche la nostra realtà - aggiunge- la sua nomina è molto importante anche per noi. Siamo dunque doppiamente felici: ci rallegriamo per la sua nomina e perchè saprà guardare alla nostra realtà con un occhio più attento. Il mandato è di alto valore e prestigio- continua il sindaco di Camerino-; conosciamo il dott. Moriconi per le sue doti di grande professionalità e competenza. A lui tra l'altro dobbiamo anche l'allestimento della mostra "Rinascimento Marchigiano" inaugurata a Camerino proprio qualche giorno fa e che, proprio grazie al dott. Moriconi che ne è curatore, è stato possibile realizzare. A nome di tutta la città, sono a dunque ad esprimergli le congratulazioni più vive per questo prestigioso incarico".
c.c.
Umbro di origine e residente a Camerino, funzionario storico dell'arte, Pierluigi Moriconi sarà il responsabile della nuova struttura che opererà anche per le province di Macerata e Fermo e avrà sede ad Ascoli Piceno nella caserma Umberto I (ex distretto militare).
Già nei prossimi giorni il soprintendente si recherà ad Ascoli per un sopralluogo presso la struttura.
La notizia della nomina è stata accolta con "grandissima soddisfazione" dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia:
"Umbro d'origine e marchigiano d'adozione, io direi che il dott. Pierluigi Moriconi è ormai camerinese acquisito e adottato - dichiara Sborgia-. Non posssiamo quindi che essere felici di questa notizia; al dott. Moriconi auguriamo il meglio e tutte le soddisfazioni possibili nel riuscire ad ottenere i i traguardi che si è prefisso. In quanto responsabile Soprintendente per le Marche sud che includono anche la nostra realtà - aggiunge- la sua nomina è molto importante anche per noi. Siamo dunque doppiamente felici: ci rallegriamo per la sua nomina e perchè saprà guardare alla nostra realtà con un occhio più attento. Il mandato è di alto valore e prestigio- continua il sindaco di Camerino-; conosciamo il dott. Moriconi per le sue doti di grande professionalità e competenza. A lui tra l'altro dobbiamo anche l'allestimento della mostra "Rinascimento Marchigiano" inaugurata a Camerino proprio qualche giorno fa e che, proprio grazie al dott. Moriconi che ne è curatore, è stato possibile realizzare. A nome di tutta la città, sono a dunque ad esprimergli le congratulazioni più vive per questo prestigioso incarico".
c.c.
Serrapetrona torna a brindare con il suo prodotto principe, il vitigno autoctono Vernaccia Nera. Dopo lo stop dello scorso anno dovuto alla pandemia, la storica manifestazione “Appassimenti aperti” riparte nelle domeniche del 14 e del 21 novembre, seppur con un’edizione diversa che si svolgerà in piazza e lungo le vie del borgo.
L’evento è organizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014 – 2020 (misura 3.2) della Regione Marche, in collaborazione con il Comune di Serrapetrona.

“Un’edizione - dice Alberto Mazzoni, direttore di Imt – tutta incentrata sul gusto dei vini ottenuti dal vitigno autoctono Vernaccia Nera, vini che grazie ad un processo di produzione interamente concentrato in questa piccola zona del maceratese sono la massima espressione della tipicità. Si potranno degustare i due volti di questo vitigno: la Vernaccia di Serrapetrona docg, versione spumantizzata con il suo metodo di lavorazione assolutamente unico che prevede tre fermentazioni, e il Serrapetrona doc, vino fermo che con le sue sfumature speziate ben esprime la particolarità di questi vini”.

L’incantevole borgo marchigiano, incastonato sui Monti Azzurri, si riempirà dei profumi e dei sentori dei vini da Vernaccia nera. In piazza saranno allestiti gli stand per le degustazioni per apprezzare le diverse qualità di questa perla della produzione marchigiana: saranno presenti le cantine Alberto Quacquarini, Fontezoppa, Colleluce, Terre di Serrapetrona, Podere sul lago e Vitivinicola Serboni.
Eccellenza vitivinicola, gusto, tradizioni, cultura: queste due domeniche saranno l’occasione per vivere il meglio del territorio di Serrapetrona.
In piazza anche street food e le golosità gastronomiche a chilometro zero che meglio si sposano con i vini da Vernaccia nera, dai salumi ai dolci della tradizione.
Lungo le vie del borgo si snoderà poi il mercatino dell’artigianato, con creazioni dal vivo dei maestri artigiani.
A rendere ancora più festosa l’atmosfera, ci saranno gruppi folk e artisti di strada.
Da non perdere, tra le proposte per conoscere patrimonio culturale di Serrapetrona, la straordinaria mostra paleontologica “Fossili, il passato ritrovato”, appena inaugurata a Palazzo Claudi.
Per l’edizione di quest’anno della manifestazione non sono previste visite organizzate in cantina, né navette per gli appassimenti. È possibile contattare i singoli produttori per verificare eventuali orari d’apertura (http://www.appassimentiaperti.it/le-cantine.html).
L’evento è organizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014 – 2020 (misura 3.2) della Regione Marche, in collaborazione con il Comune di Serrapetrona.
“Un’edizione - dice Alberto Mazzoni, direttore di Imt – tutta incentrata sul gusto dei vini ottenuti dal vitigno autoctono Vernaccia Nera, vini che grazie ad un processo di produzione interamente concentrato in questa piccola zona del maceratese sono la massima espressione della tipicità. Si potranno degustare i due volti di questo vitigno: la Vernaccia di Serrapetrona docg, versione spumantizzata con il suo metodo di lavorazione assolutamente unico che prevede tre fermentazioni, e il Serrapetrona doc, vino fermo che con le sue sfumature speziate ben esprime la particolarità di questi vini”.
L’incantevole borgo marchigiano, incastonato sui Monti Azzurri, si riempirà dei profumi e dei sentori dei vini da Vernaccia nera. In piazza saranno allestiti gli stand per le degustazioni per apprezzare le diverse qualità di questa perla della produzione marchigiana: saranno presenti le cantine Alberto Quacquarini, Fontezoppa, Colleluce, Terre di Serrapetrona, Podere sul lago e Vitivinicola Serboni.
Eccellenza vitivinicola, gusto, tradizioni, cultura: queste due domeniche saranno l’occasione per vivere il meglio del territorio di Serrapetrona.
In piazza anche street food e le golosità gastronomiche a chilometro zero che meglio si sposano con i vini da Vernaccia nera, dai salumi ai dolci della tradizione.
Lungo le vie del borgo si snoderà poi il mercatino dell’artigianato, con creazioni dal vivo dei maestri artigiani.
A rendere ancora più festosa l’atmosfera, ci saranno gruppi folk e artisti di strada.
Da non perdere, tra le proposte per conoscere patrimonio culturale di Serrapetrona, la straordinaria mostra paleontologica “Fossili, il passato ritrovato”, appena inaugurata a Palazzo Claudi.
Per l’edizione di quest’anno della manifestazione non sono previste visite organizzate in cantina, né navette per gli appassimenti. È possibile contattare i singoli produttori per verificare eventuali orari d’apertura (http://www.appassimentiaperti.it/le-cantine.html).
L’Istituto Nazionale di Astrofisica – INAF apre una nuova sede presso l’Università degli Studi di Camerino. Approvata dai Consigli di Amministrazione dei due Enti, la Sede INAF sarà situata presso la Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.
Grande soddisfazione del Rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari e del Presidente INAF prof. Marco Tavani, che hanno fortemente voluto il rafforzamento e la istituzionalizzazione di una collaborazione già in essere tra i due Enti, in particolare per attività di ricerca nei settori dell’astrofisica, dell’astronomia e delle scienze dello spazio che vedono coinvolti doc enti e ricercatori della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.
Responsabile della Sezione INAF sarà il prof. Gabriele Giuli, docente della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.
“Questa collaborazione – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – rappresenta una grande opportunità per il nostro Ateneo. Sono previsti programmi di ricerca e di supporto didattico approvati e finanziati dai due Enti con l’obiettivo di favorire la promozione e lo sviluppo di attività didattiche sui temi specifici dell’accordo, con particolare riguardo al dottorato di ricerca, per contribuire a preparare figure professionali altamente qualificate”.
Presso la sede INAF in Unicam opererà sia personale dell’Ateneo che dell’ente di ricerca, ed è prevista la condivisione di laboratori e strumentazioni scientifiche e tecniche, per favorire il raggiungimento degli obiettivi di ricerca prefissati nel piano triennale nella sezione.
Grande soddisfazione del Rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari e del Presidente INAF prof. Marco Tavani, che hanno fortemente voluto il rafforzamento e la istituzionalizzazione di una collaborazione già in essere tra i due Enti, in particolare per attività di ricerca nei settori dell’astrofisica, dell’astronomia e delle scienze dello spazio che vedono coinvolti doc enti e ricercatori della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.
Responsabile della Sezione INAF sarà il prof. Gabriele Giuli, docente della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.
“Questa collaborazione – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – rappresenta una grande opportunità per il nostro Ateneo. Sono previsti programmi di ricerca e di supporto didattico approvati e finanziati dai due Enti con l’obiettivo di favorire la promozione e lo sviluppo di attività didattiche sui temi specifici dell’accordo, con particolare riguardo al dottorato di ricerca, per contribuire a preparare figure professionali altamente qualificate”.
Presso la sede INAF in Unicam opererà sia personale dell’Ateneo che dell’ente di ricerca, ed è prevista la condivisione di laboratori e strumentazioni scientifiche e tecniche, per favorire il raggiungimento degli obiettivi di ricerca prefissati nel piano triennale nella sezione.
Marchi contraffatti. Nell'ambito di un'operazione condotta dalla guardia di finanza della Compagnia di Civitanova Marche, sono finiti nei guai un venditore ambulante abusivo e il grossista della merce
In seguito ai controlli eseguiti nel corso del mercato settimanale, i finanzieri hanno scoperto che un venditore ambulante commercializzava capi d’abbigliamento contraffatti; in esposizione sulla bancarella, le fiamme gialle hanno trovato oltre 20 gli articoli tra sciarpe a borse, tutti con packaging approssimativo e privi delle previste documentazioni
Le Fiamme Gialle hanno così proceduto al sequestro probatorio della merce contraffatta, denunciando l’ambulante alla Procura della Repubblica di Macerata, in quanto ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi, hanno consentito di risalire anche al fornitore della merce contraffatta, una ditta con sede nel Comune di Civitanova Marche, attiva nel commercio di tessuti e stoffe, il cui titolare è stato segnalato alla locale Autorità Giudiziaria.
Quindi, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Enrico Riccioni, i finanzieri hanno dato corso ad una perquisizione locale, rinvenendo e sottoponendo a sequestro 419 rotoli di tessuti (per una lunghezza di oltre 3.000 metri lineari), scampoli e articoli di moda, tutti recanti 26 differenti marchi contraffatti di ditte prestigiose che sarebbero stati utilizzati per la realizzazione di borse, sciarpe ed abiti.
Anche il grossista è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di ricettazione e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
Ulteriori accertamenti verranno eseguiti per verificare eventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale.
c.c.
In seguito ai controlli eseguiti nel corso del mercato settimanale, i finanzieri hanno scoperto che un venditore ambulante commercializzava capi d’abbigliamento contraffatti; in esposizione sulla bancarella, le fiamme gialle hanno trovato oltre 20 gli articoli tra sciarpe a borse, tutti con packaging approssimativo e privi delle previste documentazioni
Le Fiamme Gialle hanno così proceduto al sequestro probatorio della merce contraffatta, denunciando l’ambulante alla Procura della Repubblica di Macerata, in quanto ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi, hanno consentito di risalire anche al fornitore della merce contraffatta, una ditta con sede nel Comune di Civitanova Marche, attiva nel commercio di tessuti e stoffe, il cui titolare è stato segnalato alla locale Autorità Giudiziaria.
Quindi, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Enrico Riccioni, i finanzieri hanno dato corso ad una perquisizione locale, rinvenendo e sottoponendo a sequestro 419 rotoli di tessuti (per una lunghezza di oltre 3.000 metri lineari), scampoli e articoli di moda, tutti recanti 26 differenti marchi contraffatti di ditte prestigiose che sarebbero stati utilizzati per la realizzazione di borse, sciarpe ed abiti.
Anche il grossista è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di ricettazione e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
Ulteriori accertamenti verranno eseguiti per verificare eventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale.
c.c.
Oncologia San Severino - Camerino, Borioni: "Poca attenzione da parte della giunta Piermattei"
10 Nov 2021
Clima di apprensione tra i malati oncologici in cura a San Severino e Camerino. Il reparto di Oncologia che si sdoppia tra i due presidi dell’entroterra perderà la sua direttrice, la dottoressa Benedetta Ferretti, nel prossimo maggio. Sono stati proprio i pazienti, negli ultimi giorni, ad attivarsi per conoscere il proprio futuro. Lo hanno fatto muovendosi in prima persona, ma anche affidandosi all’associazione “La voce del cuore per la chirurgia”, sottolineando le criticità che sorgeranno non appena il reparto di Oncologia affronterà il pensionamento della Ferretti. Dall’Area Vasta 3 – nelle parole della direttrice Daniela Corsi – fanno sapere che “il percorso di sostituzione sarà attivato non appena la dottoressa sarà in pensione”, ma il clima di incertezza persiste.
A San Severino si è espresso il capogruppo della coalizione progressista San Severino Futura, Francesco Borioni, che ha parlato di “eccellenze la cui importanza emerge nel momento del rischio di perderle. C’è un sentimento di delusione e timore che accomuna i cittadini settempedani e più in generale quelli dell’entroterra – ha detto Borioni –. Il meritato pensionamento della dottoressa Ferretti, da sempre esempio di disponibilità, coraggio, passione, e infaticabile energia sarà una seria perdita per il nostro presidio. Abbiamo dovuto constatare – spiega il gruppo consiliare in una nota – poca concretezza nell'individuare e difendere le reali necessità della nostra comunità da parte dell’amministrazione. Abbiamo parlato a lungo dei livelli di assistenza necessari e di quali fosse la valenza di tutti i servizi di diagnostica, di ambulatori, di day hospital e ancora del reparto di medicina, geriatria che sono la base della sanità del territorio su cui occorre puntare sempre di più anziché portare avanti rivendicazioni oramai anacronistiche. Ne parlavamo a ragion veduta, grazie anche all'esperienza sul campo del nostro candidato consigliere Gianpiero Pelagalli. Ne parlavamo con realismo avvisando che era una questione urgente su cui metter mano e occorreva lavorare con il dovuto anticipo per prevedere gli scenari possibili e prevenire quelli peggiori. Il silenzio dell’attuale amministrazione – concludono – ci fa temere che non sia stata messa in campo nessuna azione per affrontare le varie questioni, non più rinviabili, del nostro ospedale”.
l.c.
A San Severino si è espresso il capogruppo della coalizione progressista San Severino Futura, Francesco Borioni, che ha parlato di “eccellenze la cui importanza emerge nel momento del rischio di perderle. C’è un sentimento di delusione e timore che accomuna i cittadini settempedani e più in generale quelli dell’entroterra – ha detto Borioni –. Il meritato pensionamento della dottoressa Ferretti, da sempre esempio di disponibilità, coraggio, passione, e infaticabile energia sarà una seria perdita per il nostro presidio. Abbiamo dovuto constatare – spiega il gruppo consiliare in una nota – poca concretezza nell'individuare e difendere le reali necessità della nostra comunità da parte dell’amministrazione. Abbiamo parlato a lungo dei livelli di assistenza necessari e di quali fosse la valenza di tutti i servizi di diagnostica, di ambulatori, di day hospital e ancora del reparto di medicina, geriatria che sono la base della sanità del territorio su cui occorre puntare sempre di più anziché portare avanti rivendicazioni oramai anacronistiche. Ne parlavamo a ragion veduta, grazie anche all'esperienza sul campo del nostro candidato consigliere Gianpiero Pelagalli. Ne parlavamo con realismo avvisando che era una questione urgente su cui metter mano e occorreva lavorare con il dovuto anticipo per prevedere gli scenari possibili e prevenire quelli peggiori. Il silenzio dell’attuale amministrazione – concludono – ci fa temere che non sia stata messa in campo nessuna azione per affrontare le varie questioni, non più rinviabili, del nostro ospedale”.
l.c.
Lavoratori senza permesso di soggiorno, sequestrati i locali e multa superiore a 200mila euro
09 Nov 2021
I carabinieri della Compagnia di Macerata e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, durante un servizio di controllo alla sede operativa di una ditta di Corridonia che lavora tomaie, hanno identificato 10 lavoratori irregolari di cui 3 senza regolare permesso di soggiorno.
I lavoratori identificati sono risultati tutti impiegati alle dipendenze di una giovane di nazionalità cinese che in assenza della titolare gestisce di fatto l’attività imprenditoriale dell’azienda.
I locali si presentavano in pessime condizioni igienico sanitarie, in particolare gli spazi adibiti a punto di ristoro ed i servizi igienico sanitari, senza alcun dispositivo di sicurezza. Anche la documentazione inerente la sicurezza nei luoghi di lavoro non è mai stata redatta.
Così il locale è stato sottoposto a sequestro insieme alle attrezzature da lavoro e sono state comminate sanzioni per un importo superiore ai 200mila euro.


f.u.
I lavoratori identificati sono risultati tutti impiegati alle dipendenze di una giovane di nazionalità cinese che in assenza della titolare gestisce di fatto l’attività imprenditoriale dell’azienda.
I locali si presentavano in pessime condizioni igienico sanitarie, in particolare gli spazi adibiti a punto di ristoro ed i servizi igienico sanitari, senza alcun dispositivo di sicurezza. Anche la documentazione inerente la sicurezza nei luoghi di lavoro non è mai stata redatta.
Così il locale è stato sottoposto a sequestro insieme alle attrezzature da lavoro e sono state comminate sanzioni per un importo superiore ai 200mila euro.


f.u.
Voci che si rincorrono insistenti quasi a cadenza ciclica e che soprattutto allarmano la popolazione delle aree interne circa la possibile privazione di servizi essenziali per il cittadino. Gli ultimi rumors riguardano il futuro del reparto di oncologia di San Severino Marche, che nella prossima primavera vedrà il pensionamento della dottoressa Benedetta Ferretti.
“La politica sanitaria dell’attuale governo regionale è una politica che va a vantaggio dei presidi territoriali e per questo vorrei tranquillizzare la popolazione dell’entroterra – a parlare il vice presidente del consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui – Ci siamo battuti e continuiamo a farlo affinchè non ci sia una logica di ospedale unico, ma un potenziamento dei servizi periferici, che non sono assolutamente di valenza inferiore. Questi ospedali hanno al loro interno eccellenti professionalità e chiudono il cerchio della sanità regionale. Per questo non toglieremo nulla, ma operiamo perche anche gli ospedali della montagna non solo mantengano, ma aumentino le proprie eccellenze”.
“La politica sanitaria dell’attuale governo regionale è una politica che va a vantaggio dei presidi territoriali e per questo vorrei tranquillizzare la popolazione dell’entroterra – a parlare il vice presidente del consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui – Ci siamo battuti e continuiamo a farlo affinchè non ci sia una logica di ospedale unico, ma un potenziamento dei servizi periferici, che non sono assolutamente di valenza inferiore. Questi ospedali hanno al loro interno eccellenti professionalità e chiudono il cerchio della sanità regionale. Per questo non toglieremo nulla, ma operiamo perche anche gli ospedali della montagna non solo mantengano, ma aumentino le proprie eccellenze”.
f.u.
Due milioni e mezzo di euro per i lavori di ripristino dai danni del sisma della provinciale 113, tra Penna San Giovanni e Monte San Martino.
Il presidente della Provincia Antonio Pettinari, insieme al dirigente dell’ufficio tecnico Giuseppe Mundo, al progettista Carlo Casucci, al sindaco di Penna San Giovanni, Stefano Burocchi, e al collega di Monte San Martino, Matteo Pompei, ha presentato questo corposo intervento che riguarda un’arteria importante dell’entroterra.
Cinque siti differenti di interventi, ha spiegato il progettista Casucci, tra risanamento di frane, realizzazione di palificate a valle e cassonetti per ripristinare le altezze del piano viario, dove fa rifatta la massicciata perché il terreno è sceso. In un caso serve anche un drenaggio profondo a causa delle infiltrazioni di acqua. Le risorse derivano dal quinto stralcio del programma di ricostruzione dell’ANAS, Soggetto Attuatore.
«Questi ultimi sono stati anni impossibili per la Provincia - afferma Pettinari -: prima sono state cancellate le risorse per le strade ex statali, stiamo parlando di circa 12-13 milioni di euro all’anno; poi è arrivata la riforma Delrio che ha proseguito questa sottrazione di risorse; infine si è abbattuto il sisma. In mezzo a questa situazione complessa, ci siamo molto concentrati su viabilità, senza cui non ci può essere rilancio, soprattutto nelle zone periferiche, e sulle scuole che dobbiamo difendere a tutti costi non permettendo accorpamenti o peggio chiusure. Le strade sono importantissime perché quella provinciale è la rete principale, che collega i borghi e anche le piccole frazioni. Quindi abbiamo cercato di programmare il più possibile a lungo raggio e redigere progetti per essere sempre pronti ad intercettare finanziamenti: oggi abbiamo un piano delle opere pubbliche che guarda a 6 anni e questo ci permette di intervenire in modo puntuale».
Il presidente della Provincia Antonio Pettinari, insieme al dirigente dell’ufficio tecnico Giuseppe Mundo, al progettista Carlo Casucci, al sindaco di Penna San Giovanni, Stefano Burocchi, e al collega di Monte San Martino, Matteo Pompei, ha presentato questo corposo intervento che riguarda un’arteria importante dell’entroterra.
Cinque siti differenti di interventi, ha spiegato il progettista Casucci, tra risanamento di frane, realizzazione di palificate a valle e cassonetti per ripristinare le altezze del piano viario, dove fa rifatta la massicciata perché il terreno è sceso. In un caso serve anche un drenaggio profondo a causa delle infiltrazioni di acqua. Le risorse derivano dal quinto stralcio del programma di ricostruzione dell’ANAS, Soggetto Attuatore.
«Questi ultimi sono stati anni impossibili per la Provincia - afferma Pettinari -: prima sono state cancellate le risorse per le strade ex statali, stiamo parlando di circa 12-13 milioni di euro all’anno; poi è arrivata la riforma Delrio che ha proseguito questa sottrazione di risorse; infine si è abbattuto il sisma. In mezzo a questa situazione complessa, ci siamo molto concentrati su viabilità, senza cui non ci può essere rilancio, soprattutto nelle zone periferiche, e sulle scuole che dobbiamo difendere a tutti costi non permettendo accorpamenti o peggio chiusure. Le strade sono importantissime perché quella provinciale è la rete principale, che collega i borghi e anche le piccole frazioni. Quindi abbiamo cercato di programmare il più possibile a lungo raggio e redigere progetti per essere sempre pronti ad intercettare finanziamenti: oggi abbiamo un piano delle opere pubbliche che guarda a 6 anni e questo ci permette di intervenire in modo puntuale».
"Il campetto in viale Europa non si tocca". Secca la replica del sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli alla critica della minoranza consiliare secondo la quale dal rendering esposto con le informazioni relative al progetto risulterebbe la cancellazione della struttura per la pratica dello sport all’aperto.
Dopo che il problema è stata discusso nella riunione di Giunta il primo cittadino assicura che "il campetto resta e i lavori continueranno regolarmente. L'unica cosa che cambieremo sarà il verso dei parcheggi. Questo ci permetterà di recuperare circa 3 metri - prosegue Leonelli, che chiarisce anche l'equivoco generato dal rendering - Il progetto che è stato esposto nel cantiere è quello dello scorso mese di giugno, quando l'amministrazione era retta dl Commissario Prefettizio. Come tutti i progetti, anche questo può essere discusso e cambiato, cosa che abbiamo già deciso di fare. Per quanto riguarda i lavori gli stessi andranno avanti a stralci per evitare che le attività commerciali siano penalizzate dagli stessi. Ribadisco, dunque, che il campetto rimarrà dove è sempre stato, così come è stato assicurato anche in campagna elettorale. Personalmente non sono solito rimangiarmi le promesse fatte".
f.u.
Dopo che il problema è stata discusso nella riunione di Giunta il primo cittadino assicura che "il campetto resta e i lavori continueranno regolarmente. L'unica cosa che cambieremo sarà il verso dei parcheggi. Questo ci permetterà di recuperare circa 3 metri - prosegue Leonelli, che chiarisce anche l'equivoco generato dal rendering - Il progetto che è stato esposto nel cantiere è quello dello scorso mese di giugno, quando l'amministrazione era retta dl Commissario Prefettizio. Come tutti i progetti, anche questo può essere discusso e cambiato, cosa che abbiamo già deciso di fare. Per quanto riguarda i lavori gli stessi andranno avanti a stralci per evitare che le attività commerciali siano penalizzate dagli stessi. Ribadisco, dunque, che il campetto rimarrà dove è sempre stato, così come è stato assicurato anche in campagna elettorale. Personalmente non sono solito rimangiarmi le promesse fatte".
f.u.
