Affollata conferenza stampa presso la sede del COC a Camerino per presentare l’architetto Mario Cucinella, incaricato dal Comune a redigere il Piano strategico  per la ricostruzione. All’incontro, indetto dal sindaco Pasqui, dal presidente della Provincia di Macerata Pettinari, dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli, erano presenti il Commissario straordinario per la ricostruzione Errani, l’Arcivescovo di Camerino- San Severino Marche Brugnaro, il Direttore della Scuola Architettura e Design Unicam Losco, Il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Marche Birrozzi, il Presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Gentilucci, il Direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione post sisma Spuri. La conferenza è stata seguita con interesse anche da numerosi studenti e laureandi della Scuola di Architettura dell’università di Camerino che ha sede ad Ascoli Piceno. Subito il sindaco ha ceduto la parola ad Alessandro Gentilucci che a nome di una terra ferita e portatrice di grandi sentimenti e valori ha auspicato un percorso comune atto a ricostruire e rilanciare una Unione Montana fortemente colpita e devastata “ Possiamo farlo – ha rimarcato-  solo se c’è unità di intenti e se tutti insieme procediamo verso la stessa direzione nel rendere questo territorio appetibile, con infrastrutture importanti. Dobbiamo cogliere questo momento per poter trasformare un’energia negativa in energia positiva di rinascita”

E’ seguito l’intervento del primo cittadino che ha parlato del terremoto come dell’evento più drammatico vissuto da una terra che ha segnato, non solo il percorso culturale ma anche economico del Paese” Molte ripartente della nazione- ha osservato- derivano proprio dalla regione Marche”. Nel presentare l’architetto Cucinella, Pasqui ha dichiarato che

“ una terra così fortemente lesionata, credo  non possa meritare la sola attenzione della politica ma la politica deve essere attenta a capire i propri limiti e mettersi vicino chi ha le giuste capacità, utili a poter far sì che i nostri sogni le nostre speranze si possano guardare con concretezza e realtà e Mario Cucinella è la persona giusta al posto giusto per ridare a questa città quanto di importante conosciamo del passato, quanto sta facendo per il futuro nel presente ”.    

“ L’argomento è molto delicato- ha esordito Cucinella-Mi piace l’idea di chiamare la ricostruzione Sviluppo perché , è importante costruire ma dobbiamo cogliere l’occasione di un momento così difficile per il Paese, per migliorare questo territorio.

Ma da dove cominciare per creare il nuovo modello? “ Intanto- ha spiegato l’architetto Cucinella- si parte con la raccolta di tutte le informazioni in quanto, Camerino come altri luoghi ha tante informazioni che vanno messe insieme per poter dare delle risposte. Il tema centrale è quello della temporaneità paziente, perché costruiremo rapidamente ma ci vorrà del tempo. Saranno infatti i nuovi luoghi di Camerino con l’idea che il progetto della temporaneità diventerà comunque un qualcosa di non definitivo ma permetterà alla gente poi di tornare nella loro terra. Sarà dunque un periodo di tempo importante- ha sottolineato- caratterizzato dai nuovi luoghi del commercio e dell’abitare e dobbiamo costruirli in una maniera tale da lasciare una memoria positiva. Credo che in questo contesto l’obiettivo di tutti sia quello di realizzare qualcosa per poi tornare ad abitare il centro storico e aggiungere qualità a quei servizi che forse anche prima non c’erano; quello che si dibatte non è rifacciamo quello che c’era e basta ed è per questo che assolutamente lavoriamo sul tema delle scuole  e di quei servizi che aiutano le famiglie che stanno resistendo, tanto che nelle scuole stanno andando più bambini di prima e questo significa che c’è un forte attaccamento al territorio, allora diamo a loro dopo il dramma l’opportunità di costruire delle cose nuove per radicarsi ancora di più in queste zone. Credo che sia importante costruire una “ casa dei cittadini” , un luogo dove potersi confrontare e far conoscere quali sono le iniziative, far vedere che siamo insieme alla comunità in un lavoro per il futuro- ha osservato l’architetto-; il problema è che si è interrotto un processo di normalità e dobbiamo evitare che passi troppo tempo e la gente perda quella memoria che invece è elemento fondamentale dell’identità dei luoghi. Un luogo dove confrontarsi, alimentare e creare partecipazione attraverso il coinvolgimento delle persone, per progettare insieme un futuro, credo sia determinante perché, quel futuro che oggi narriamo è quello che ci permette di tener incollata quella memoria che non si deve rompere come un elastico. Seimila persone fuori dalla città, rappresentano il rischio di perdere le abitudini, allora, - ha rimarcato- prima di tutto i servizi, le scuole, i luoghi del commercio, iluoghi della normalità di tutti i giorni, e piano piano bisogna avere anche la pazienza di accettare che le cose non si fanno in due minuti”. La “ casa dei cittadini” è dunque allo studio anche con la Protezione civile; l’idea è quella di un piccolo luogo, una stanza dove la gente potrà conoscere tutte le indicazioni del piano di lavoro; un luogo aperto alla partecipazione di tutti anche attraverso giornate di dialogo. “ Credo che la cosa più difficile in questo momento sia proprio rimettere in moto un dialogo – ha precisato Cucinella- ; se le persone possono parlare, anche per esprimere la loro tensione, le paure legate al non conoscere il futuro, e trovare un luogo dove il futuro lo si sta facendo insieme, penso sia un’ancora che aiuti a mantenere viva anche l’idea che tutti insieme stiamo facendo. Questo è l’elemento determinante in quanto qui non si tratta di costruire solo l’hardware e rimettere insieme le cose, ma tenere insieme una comunità e anche tornare a praticare i riti, tornare nelle proprie chiese, poter usare una piazza, ritrovarsi al bar. Dobbiamo ricostruire un luogo dove le persone possano tornare a chiacchierare come facevano tutti i giorni. Viste dal di fuori sembrano particolari leggeri ma in realtà sono quelle relazioni invisibili con cui si costruisce una città. L’hardware va bene perché bisogna avere una casa ed un tetto sopra la testa ma costruiamo anche un luogo di relazione. Camerino è poi una città straordinaria, ricca di potenti beni culturali che sono motore per la sua economia, allora mettiamole in evidenza queste preziose peculiarità; Tra le cose che mi hanno colpito l’opera del Tiepolo e un teatro davvero magnifico; ricordo che dopo la seconda guerra mondiale nella città di Milano, pur bombardata e con conseguenti drammi umani, Toscanini fece un concerto alla Scala per dire “ questa città riparte dalla cultura”e noi dobbiamo fare questo, dare questi piccoli segnali a tutti i cittadini. Fare un evento a teatro anche tra un anno vuol dire riprendersi un po’ di “normalità” nei luoghi fondamentali della cultura. Che sono importanti ce ne accorgiamo sempre dopo quando ce li tolgono, ora abbiamo bisogno di non perderli più. Abbiamo davanti due tempi: lavoreremo innanzitutto su una temporaneità fuori dalla città e poi c’è l’altro tempo che non vuol dire iniziare un’operazione di recupero del centro storico a macchia di leopardo, come in parte è stato fatto a L’Aquila, ma cominciare dai bordi della città, ristrutturando per abitare in quanto, se noi partiamo senza una logica c’è il rischio che si ristrutturano immobili nel centro senza che sia possibile potervi andare. Suggeriremo pertanto una strategia che consenta di fare delle azioni affinché pian piano, dall’esterno verso l’interno, il centro storico possa essere recuperato e abitato. Ci sono delle parti della città  nelle quali è già possibile procedere rapidamente e, anche ridurre mano a mano la zona rossa pur se per piccoli segmenti,è un segnale importante . Ricordo che a L’Aquila, un anno dopo il terremoto, le persone dicevano che non si poteva vivere di sola periferia, perché tutti hanno bisogno di quei luoghi che sono nel loro dna; la strategia che stiamo iniziando e che stiamo studiando è quella che permetta piano piano di ristrutturare e abitare cosicché il centro storico possa riprendere il suo avvio sia nell’hardware che nel software. Bisognerà chiamarla una ricostruzione paziente, perché occorrerà avere pazienza.

Ai microfoni dei giornalisti l’architetto ha definito grave e soggetta ad attento studio la parte della città verso la Rocca, con la chiesa di santa Maria in via e una via di accesso di primaria importanza. “ In quell’area- ha rilevato- c’è già l’apertura verso il parco che è un luogo sicuro e si pottrebbe già lavorare lì e poi insieme alla Sovrintendenza poter capire cosa fare, perché la problematica della chiesa è davvero molto difficile da affrontare. Bisognerà per forza di cose trovare una strategia anche perché quello è uno dei pochi accessi alla città però i Beni Culturali hanno dato grande disponibilità e occorrerà anche essere veloci con la messa in sicurezza di quella chiesa che è condizione fondamentale per accedere al centro storico”.

L’architetto ha anche parlato di alcune demolizioni che possono rappresentare un’opportunità per Camerino, come quella riguardante l’edificio dell’ex tribunale in piazza Mazzini. “ Togliamo qualcosa di brutto che non sta più in piedi- ha detto-. Perché recuperarlo? Facciamoci invece una piazza nuova e utilizziamo questa opportunità, perché forse prima non avremmo potuto farlo. Oggi quell’immobile, anche tecnicamente, non ha senso e facciamo una demolizione che diventa operazione qualitativa. Non dimentichiamo poi che le vie di fuga a Camarino sono poche e, fa paura non poter uscire. Avere dei luoghi di apertura togliendo delle cose brutte, può essere un’idea vincente per prevenire quello che potrebbe succedere dopo. Iil lavoro è insomma complicato e complesso ma- ha ribadito il professionista- mi piacerebbe fare un lavoro insieme, discutendone. Le città sono infatti il luoghi dove la gente vive ed è molto attaccata anche al futuro; vuole sapere, vuole dire la sua  ed è giusto poter discutere con le persone della visione che abbiamo e per la quale è nostro desiderio vi sia condivisione.

Ha espresso tutta la sua soddisfazione di avere un grande professionista alla guida del progetto,  il presidente della Regione Ceriscioli” Onorati di avere un figura di assoluta qualità come quella dell’architetto Mario Cucinella che seguirà quello che è uno dei punti più importanti della nostra ricostruizione, in quanto, attraverso Camerino e il percorso necessario per la comunità di questo territorio, si crea anche un modello interessante per l’intero territorio marchigiano. E’ un modo- ha rimarcato- per dare grande qualità a questo percorso, facendolo partecipare ai cittadini e nel contempo riuscire a trovare un modo di ricostruire che restituisca sicurezza e bellezza alla nostra terra. Noi – ha concluso- siamo convinti che la scelta sia di straordinaria qualità e questo, può essere un momento di orgoglio per tutte le Marche”.

“ E’ innanzitutto la sicurezza quella che dobbiamo garantire ai cittadini che desiderano tornare nelle loro abitazioni-  ha detto il presidente della provincia Pettinari- La sicurezza non può significare non rispettare le nostre identità, la storia, le nostre architetture, la riconoscibilità del nostro territorio. L’altro aspetto da tenere in massima considerazione sono i servizi- ha aggiunto-; senza i servizi, senza le strade, senza i collegamenti, senza il trasporto pubblico, senza la sanità e senza tutti quei servizi che sono primari per la persona, perché un cittadino dovrebbe abitare qui, perché dovrebbe tornarvi? Le persone sono attaccate alla loro terra e stanno soffrendo per esserne state staccate e per loro, e soprattutto per i loro figli, dobbiamo riuscire ad offrire, non una speranza vuota, ma assicurare che tutti i beni e i servizi siano garantiti assolutamente, anzi siano ripristinati, in quanto molti sono stati anche ridotti o tagliati. L’altro aspetto da tenere in forte considerazione è quello socio-economico. Per abitare qui non servono solo case sicure e servizi, ma serve soprattutto lavoro, serve la possibilità di vivere, di fare progetti di vita per i nostri figli. Allora- ha concluso-il mettere tutto insieme con una corretta pianificazione e un progetto che consideriamo ottimo, non può prescindere dalle possibilità di sviluppo per un territorio già debole e in crisi, colpito duramente nel 1997 e oggi distrutto. Occorre molto di più e cioè il rilancio di tutto il sistema appenninico perché le aree interne sono una grande ricchezza, ma rischiano di diventare un grande deserto”.      

“ Possiamo vantare sicuramente la disponibilità di un grande uomo e di un eccellente tecnico.- ha dichiarato il sindaco Pasqui – Quello che a me interessava in questo tempo era dare al territorio una centralità e, farlo divenire plastico di una ricostruzione. Mi pare oggi di aver capito dalla bocca di tutti coloro che erano seduti attorno al tavolo decisionale per il futuro della nostra città e del territorio, che vi sia netta condivisione e che tutti pensino a questa terra come esempio per la nazione intera, sul come ricostruire. Avere un architetto come Mario Cucinella, uno dei massimi esperti al mondo dell’architettura, è anche sinonimo di garanzia”. 

Visita nelle Marche del presidente nazionale UNPLI Antonino La Spina come segno di vicinanza delle Pro Loco d’Italia alle popolazioni terremotate. Accompagnato da una delegazione guidata dal presidente regionale Mario Borroni, La Spina si è recato prima in visita ad Arquata del Tronto e alle 13.30 circa è arrivato a Camerino. Ad accoglierlo c’erano il presidente provinciale Sergio Giorgi, il presidente della Pro Camerino Renzo Riccioni, tutti i colleghi alla guida delle associazioni di promozione turistica del territorio e la presidente regionale UNPLI Abruzzo Paola Di Francescantonio.

Momento conviviale condiviso nella mensa container di Vallicelle e a seguire, incontro con il sindaco Gianluca Pasqui arrivato poco dopo per portare il saluto della città. “ Stiamo cercando di portare la nostra vicinanza ai territori che stanno vivendo un reale dramma- ha detto La Spina- ; da un certo punto di vista quello che ci conforta, è vedere  il bel segnale di voler andare avanti e voler superare le tante difficoltà . Noi siamo qui per questo- ha aggiunto- per cercare di aiutare tutti i nostri operatori sul territorio affinchè possano mettersi alle spalle questo momento così drammatico e, nel contempo portare la vicinanza di tutte le Pro loco d’Italia, far capire che siamo una grande famiglia del Paese assolutamente vicina a chi sta soffrendo. Così come abbiamo fatto con le varie donazioni che sono arrivate da tutta Italia, è nostra intenzione essere partecipi e d’aiuto conc qualche cosa che possa arrecare utilità, per arrivare concretamente dove c’è il bisogno vero, dove vi siano le esigenze reali delle persone, per intervenire proficuamente, evitando sprechi o perdite di tempo”.

Durante il suo intervento il sindaco Pasqui ha lanciato un appello a favore delle associazioni, molte delle quali a seguito del sisma non hanno più una sede, e che rappresentano lo stimolo più significativo nella riaggregazione delle comunità. Il primo cittadino ha evidenziato l’importanza di inserire nel decreto di prossima uscita un’attenzione particolare proprio rivolta alle associazioni.

“Poter avere la possibilità di intervenire subito per non disperdere un immenso patrimonio che significa innanzitutto tradizioni da riprendere - ha sottolineato La Spina- trovo  sia molto importante, altrimenti il disagio non potrà che acuirsi. Le persone, almeno sotto alcuni aspetti, hanno bisogno di poter tornare ad una “normalità” , hanno bisogno di potersi riaggregare su alcune tematiche che possono essere quelle legate alle loro tradizioni, ai loro eventi e alle iniziative che accomunano e tengono uniti. La festa del patrono o un evento culturale – ha spiegato- sono elementi forti che riescono a farci ritrovare uno stare insieme legato alle nostre radici. La nostra visita ci ha fatto conoscere la realtà di tanti comuni anche piccolissimi dove sarà difficilissimo ricostituire un tessuto urbanistico ma almeno, manteniamo vive le tradizioni, anche se in altri modi, in altri luoghi, perché servono a mantenere vivo lo spirito reale della comunità”.

“ Mi auguro che questa attenzione per le associazioni possa trovare una risposta dal governo- ha affermato il presidente regionale Borroni- Auspichiamo che ogni ente faccia la sua parte per portare avanti questa esigenza per avere una voce forte che sicuramente potrà essere meglio ascoltata”.

A conclusione della sua visita il presidente nazionale dell’UNPLI ha incontrato il rettore Flavio Corradini, con il quale si è intrattenuto a colloquio insieme ai presidenti regionale e provinciale; infine la delegazione ha compiuto un giro nella zona rossa della città di Camerino.

gruppo rettore

 

Giornata mondiale del tennistavolo. Camerino c'è. Ping Pong Party è il titolo della manifestazione che avrà luogo nella geo-struttura del Camerino City Park questo giovedì 6 aprile a partire dalle ore 22.00. L’appuntamento è organizzato da A.S.D. Europe, Centro Universitario Sportivo, comune di Camerino, Unicam, Associazione IoNonCrollo, in collaborazione con Asterix pub food. “ La Federazione Internazionale del Tennis tavolo- spiega il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli- ormai da tre anni promuove una Giornata Mondiale per tutti; uno sport, quello del tennis tavolo che tra l’altro sta prendendo molto piede anche nel settore dei paralimpici. Nonostante la complessa situazione che questo territorio sta vivendo a causa del sisma, in qualche modo volevamo dare il nostro forte segnale di presenza anche in questo settore e, in particolare, in uno sport che ha visto Camerino avere, non solo una tradizione, ma anche dei risultati eccellenti. In passato infatti abbiamo avuto la serie A, titoli nazionali e piazzamenti di assoluto rilievo e allora- continua Belardinelli- questo giovedì sera, grazie alla collaborazione del comune di Camerino che ha subito messo a disposizione la geo-struttura del City Park, in una festa molto informale e divertente, arricchita da musica, vorremo ricordare la presenza di questa attività sportiva, facile da praticare da tutte le fasce di età, coinvolgendo anche gli studenti universitari, l’associazione IoNonCrollo e i giovani di Camerino e del territorio circostante”.

Concentrazione e scatto e tanti incredibili benefici sono abbinati ad un semplice match a ping pong che viene paragonato ad una partita a scacchi correndo i 100 metri. Lo stesso presidente del Cus Belardinelli è un eccellente giocatore di tennis tavolo : “ Ancora pratico spesso questo sport che è facilmente consigliabile perché non ha particolari controindicazioni, consente di muoversi e, se fatto a livello agonistico, diventa anche uno sport aerobico, di concentrazione, di tattica e di psicologia. Come il tennis infatti va studiato anche l’avversario, si attenzionano i riflessi; tra l’altro- conclude- un recente studio di una università americana, consiglia il tennis tavolo come forma di prevenzione alle malattie degenerative come il Morbo di Parkinson, perché attiva una serie di funzioni non solo muscolari ma anche cerebrali”.

C.C.

ping pong

 

Inaugurato il nuovo negozio di Ottica Profili. Da corso Vittorio Emanuele n.66 Rossano si è trasferito in via Le Mosse n.56. L’immobile del centro storico che ospitava il negozio, aveva subìto danni dalle scosse di agosto e con il sisma di ottobre la situazione si è aggravata ulteriormente. Sin da subito Rossano Profili, intenzionato a restare in città, si è messo alla ricerca di un locale. Non è stato facile ma alla fine la sua determinazione ha prevalso. Lo scorso sabato 25 marzo in tanti hanno voluto essere presenti per festeggiare il nuovo inizio di Ottica Profili in uno spazio molto ben arredato e accogliente.

profili 2

“ Sono stati 5 mesi difficili, non solo per me ma per tutta la popolazione- confida Rossano- Ho potuto comunque continuare con la mia attività nell’altro punto vendita di Matelica, ma il richiamo forte di Camerino in me c’è sempre stato, perché 33 anni di lavoro svolto nella città ducale, mi fanno sentire più camerte che matelicese. Mi è mancato dunque questo contatto con la gente della città anche se debbo dire che la clientela c’è sempre stata. Ogni giorno infatti tre o quattro persone di Camerino sono venute a trovarmi nel negozio di Matelica, anche per dei piccoli lavori, come la mancanza di una vite, una stanghetta degli occhiali. La motivazione principale – dice commosso Profili- forse era proprio quella di venirci a salutare, in qualche modo ritrovarci. Posso dire di aver trovato una solidarietà che mai avrei pensato, un’unione e un senso di comunità che probabilmente prima del sisma, quando tutto andava “ bene”, era in qualche modo più latente. Nella difficoltà invece si è scoperta questa anima forte, gentile e solidale di Camerino”.

A disposizione della clientela nel nuovo negozio di via Le Mosse, tutto quello che ha sempre caratterizzato Ottica Profili: occhiali da vista e da sole per tutti i gusti, lenti a contatto, misurazione della vista e qualsiasi tipo di servizio legato al settore, riparazioni comprese.

“ Come prima e forse anche più di prima- afferma Rossano- perché in questi 5 mesi la voglia di essere qui e di continuare a fare bene il nostro lavoro è addirittura cresciuta”.

Anche gli orari di apertura e chiusura sono quelli di sempre : mattino 9.00- 13.00 ; pomeriggio 16,30 – 20.00.

profili Rossano

“ Siamo qui e aspettiamo i nostri amici, perché, dopo aver capito quanto senso di comunità ci sia nelle persone di questa città, non possiamo più considerarli solo clienti. Desidero ringraziare anche le istituzioni locali che ci sono state vicine e ci hanno dedicato attenzione. E’ stata una bella scoperta anche questa. Un po’ meno attenzione abbiamo ricevuto invece dalle istituzioni centrali che hanno frapposto mille ostacoli burocratici, lasciandoci spesso intrappolati nella precarietà”.

"Pazienza per i soldi, ma almeno restituitemi i documenti". E' l'appello lanciato dal signor Mario Salvi che, dopo essersi recato all'ospedale di Camerino, al ritorno a casa si è accorto di aver smarrito, probabilmente nei pressi del nosocomio camerte, il proprio portafogli. All'interno c'erano all'incirca 700 euro, le chiavi di riserva delle sue auto, oltre a tutti i documenti. Subito il signor Salvi ha fatto ritorno, insieme alla moglie, all'ospedale mettendosi alla ricerca del portafogli smarrito e interessando della vicenda anche gli impiegati della portineria, ma di soldi e documenti nessuna traccia. Naturalmente è stata sporta denuncia di smarrimento anche al locale presidio dei carabinieri. Così la signora Salvi si è rivolta alla nostra redazione nella speranza che al marito vengano restituiti se non i soldi, almeno i documenti.

Presso la sala riunioni del Campus Unicam   si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa con la quale la Fondazione Carima ha inteso sostenere l’università di Camerino. Ad illustrarne i dettagli , presente anche l’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli, sono stati il rettore Flavio Corradini e la presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti.

Da sempre attenta alle esigenze del territorio l’associazione ha deciso di concedere all’università di Camerino un contributo di 160 mila euro.

Le ferite subìte a seguito del sisma dal territorio della provincia di Macerata sono profonde e andranno curate nel tempo- ha esordito la presidente Rosaria Del Balzo Ruiti- Come Fondazione abbiamo aspettato; volevamo capire come poter essere incisivi. Dopo la grave debacle di Banca Marche abbiamo cercato di riprenderci, decidendo che avremmo concentrato i nostri sforzi dirottandoli sull’aiuto delle strutture e della popolazione. La Fondazione non poteva esimersi dal dare il proprio supporto all’Ateneo di Camerino in una fase così difficile e impegnativa. Sono convinta- ha aggiunto- che questo territorio rinascerà e mi fa piacere iniziare questa attività con l’ateneo di Camerino, centro di studi e di formazione eccellente che da sempre arricchisce questo territorio con il valore aggiunto di una splendida vita universitaria. Capisco che il rettore ha fatto un grande lavoro e mi auguro che insieme all’amministrazione comunale si riesca a riportare in città l’atmosfera che abbiamo sempre conosciuto. L’iniziativa di oggi- ha spiegato - è una prima tranche di aiuti la cui cifra abbiamo destinato a due tronconi differenti dell’ateneo; parte sarà infatti utilizzata per la rinascita di una struttura universitaria della zona rossa, parte per dotare di arredi strutture nuove, in modo da consentire una giusta prosecuzione delle attività didattiche.

Conferenza Carima

La città è ripartita grazie alla governance dell’università- ha detto l’assessore Antonella Nalli- Da mamma dico che abbiamo paura ma grazie a persone come la presidente Del Balzo Ruiti, sono sicura che potremo rinascere e sarà bello poterlo fare insieme all’ateneo. Il cuore della nostra città è l’università.

Non capita tutti i giorni di incontrare persone così vicine con gesti concreti- ha commentato Flavio Corradini- Grazie a questo cospicuo finanziamento, Unicam potrà completare i lavori di ristrutturazione necessari  per rendere agibile e quindi di nuovo disponibile Palazzo Castelli, sede storica della sezione di Botanica, restituendo alla comunità un altro spazio del centro storico. 100 mila euro saranno proprio destinati a questo scopo. La restante somma di 60 mila euro- ha continuato il rettore- servirà invece a rendere fruibili gli spazi di due edifici di nuova costruzione che sorgeranno nei pressi dei laboratori di Chimica. All’interno verranno realizzate 4 aule per una capienza di 180 persone e spazi per l’amministrazione.

Del Balzo Erbario

La presidente Fondazione Carima visiona uno degli antichi erbari

Palazzo castelli sala

Palazzo Castelli

Palazzo Castelli Giardino

La vetrata sul giardino

palazzo Castelli

Una delle bellissime sale

 

Una nuova primavera per Fiorarte. Il negozio di piante e fiori di Camerino si è trasferito da via Antinori in via Santoni nel quartiere di Montagnano, proprio di fronte al Bar La Siesta. Un trasloco costretto dal terremoto dopo soli 21 mesi di attività per la giovanissima Sandra Pandolfi, originaria di Muccia. L’inaugurazione dei nuovi locali è avvenuta lo scorso sabato 4 marzo.

“ Sono ripartita da nuovo ma con tanta speranza- dice Sandra- Mi auguro che tutto possa ritornare com’era e intanto si va avanti con coraggio e determinazione. Con piacere ho potuto rivedere tutti i miei clienti abituali, ne ho conosciuti di nuovi e ho ricevuto tanta solidarietà e amicizia, perché, nel tempo, con tante persone siècreato un bel rapporto. Si riparte anche con nuove emozioni però, alla fine, l’attività sta andando bene e confido nella positività dei prossimi giorni, mesi ed anni. Lo spero anche per la città di Camerino”.

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Speranza e rinascita racchiuse nel seme della primavera e nel nuovo spazio di Fiorarte, elegante e molto ben organizzato.

“ Ho cercato un locale che potesse essere definitivo, poi è anche vero che ogni scelta che facciamo è legata alle situazioni personali, però, vedo il bicchiere mezzo pieno e mi auguro che mano a mano si possa riempire. Avevo iniziato da poco, animata da tanta voglia di fare, tutto sommato, l’ ho conservata e rafforzata e sono pronta a rimettermi in gioco. Le difficoltà riguardano tutto il territorio ma sono convinta che ce la faremo. Io- continua Sandra-  sono originaria di Muccia, dove la devastazioneèpesante; anche la mia casa è inagibile ma ho voglia di essere ottimista e credere che pian piano ci risolleveremo. Per ora si ricomincia dal lavoro e, quando sarà possibile, ripartiremo con tutto il resto. Ho fiducia nel mio nuovo inizio e nella possibilità per il futuro di rivedere tutto com’era. Tutti abbiamo bisogno di crederci”.

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A disposizione della clientela, piante e fiori d ogni genere, articoli da regalo, composizioni floreali, personalmente create da Sandra e addobbi per ogni cerimonia. Per contattare Fiorarte cell. 347 0126705.

Fiorarte vetrina

Corredata di tutti i suoi servizi, si è rimessa in moto da via Santoni n.1, la dinamica attività commerciale di Camars,,agenzia di viaggi e turismo, cultura, scoperta e divertimento. 

Le sorelle Carla e Elisabetta Bartoccetti sono tornate pienamente operative per l’ organizzazione di viaggi e vacanze di ogni tipologia. Dal tour organizzato alla vacanza all inclusive, dai viaggi di gruppo a quelli aziendali, l’offerta di Camars, è come sempre, ampia e variegata

“ Consigliamo la prenotazione di piccole vacanze o viaggi – dice Carla- anche per staccare un po’ la spina” “Dopo tante sensazioni brutte, disagi, stress e paure -osserva Elisabetta- le persone hanno bisogno di rilassarsi e–potrebbe far bene trascorrere fuori una settimana, o solo qualche giorno. Naturalmente- aggiunge- siamo a disposizione anche con i consueti servizi di biglietteria, prenotazioni alberghiere, noleggio auto, trasferimenti di denaro, viaggi di nozze e quanto abbiamo finora curato dalla nostra sede di piazza Cavour”.

Per qualsiasi informazione si può chiamare al numero 0737 636349; o inviare mail aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; continua ad essere attiva anche la pagina facebook dell’agenzia che ha ricominciato a lavorare anche nel settore biglietterie Trenitalia e Contram. “Qualche viaggio di gruppo pubblicato sui social- continua Carla – ha già ottenuto delle adesioni; diverse persone sono venute  da noi anche per cofanetti e buoni regalo, iniziative che ultimamente stanno incontrando il favore della clientela. Certo, - sottolinea- non è stato facile lasciare quei locali sotto il loggiato del palazzo arcivescovile, nostra sede sin dal 1980 e, venir via dopo 36 anni è stato un enorme dispiacere”. “Nell’abbandonare la piazza- dice Elisabetta- abbiamo provato davvero tanta tristezza; purtroppo è andata così ma abbiamo la forza per ripartire da questa postazione che consideriamo un po’ la nostra nuova piazza”. “Dal centro della città,- racconta Carla-  con l’aiuto dei vigili del fuoco e della ditta traslochi, nel giro di 4 ore siamo riusciti a svuotare tutta l’agenzia di viaggi. Abbiamo cercato un locale definitivo, in quanto, fare più di un trasloco non sarebbe stato possibile; ci vorrà del tempo ma abbiamo fiducia di poterci rimettere in carreggiata”. A causa del terremoto anche Carla ed Elisabetta si sono ritrovate senza una casa; le loro abitazioni di Muccia sono inagibili e, tuttora, vivono  in albergo a Porto San Giorgio, affrontando quotidianamente un viaggio da pendolari dalla costa alla montagna e viceversa “Per ora non ci pesa - sottolinea Carla- del resto il tema del viaggio è collegato al nostro lavoro”.

Dopo una lunga “vacanza forzata” riapre  martedì 14 marzo la Cartolibreria Calbucci. Dalla storica sede di via Lili, il negozio si è trasferito in via Madonna delle Carceri, proprio davanti al Rotary Palace e a fianco del Camerino City Park.

In un ampio locale tornano i tradizionali articoli di cancelleria, tutto per la scuola e l’ufficio, giornali, libri d’ ogni genere.

“ Affronto questo nuovo inizio con ottimismo e tanta voglia di fare- dice il titolare Sandro Bisbocci- Io e mia moglie Daniela siamo contenti di rimettere in piedi un servizio utile alla città e a tutta la montagna. Sono stati mesi difficili ma quello che è importante adesso è ricominciare a lavorare. I nostri articoli richiedevano un tipo di struttura più solida rispetto ad altre. Abbiamo scelto questa soluzione, per creare una parvenza di negozio, adattandoci in conseguenza delle ferite riportate dai nostri locali del centro città.”

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Ottima la posizione della struttura prefabbricata che si trova nelle immediate vicinanze delle scuole cittadine “ Per questo dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale - sottolinea Sandro- In seguito alla domanda inoltrata per il piazzamento di un modulo il comune ci ha assegnato una postazione proprio nella zona che desideravamo. Meglio di così non poteva andare. L’importante adesso è ripartire, rimettersi in gioco con coraggio, ricreando un servizio per le persone che sono rimaste”.

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SETTIMANA INTERNAZIONALE DEL CERVELLO. Incontro con il prof..Amenta

In occasione della Settimana Internazionale del cervello questo mercoledi 15 marzo il prof. Francesco Amenta interverrà alle ore 9 presso l’aula magna dei Licei di Camerino e alle ore 11 presso l’aula magna dell’Ipia. “ Lo stress da post trauma: che fare? “ sarà il tema che il professor Amenta approfondirà nell’incontro rivolto a docenti, studenti, operatori sanitari e cittadini . Il prof. Francesco Amenta è specialista internazionale del cervello, docente di anatomia umana e direttore della Scuola del farmaco e dei prodotti della salute dell’università di Camerino.  

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