A Camerino è iniziata già da qualche tempo la messa in sicurezza del Santuario di Santa Maria in via. Proprio questo giovedì 31 agosto la chiesa è stata oggetto di visita da parte del presidente della Conferenza Episcopale Italiana Card. Gualtiero Bassetti, , accompagnato dall’arcivescovo Brugnaro e dalle autorità cittadine. Complesso il lavoro che si sta portando avanti come riferisce l’ingegnere Carlo Morosi, responsabile dell’Ufficio Sisma della Diocesi di Camerino, San Severino Marche.
“ E’ iniziata innanzitutto la cernita degli affreschi che sono caduti dalla volta centrale- spiega- per i quali si è proceduto allo stoccaggio all’interno della chiesa. Quanto alle pietre , ai portali rimossi e alle porzioni di campanile lo stoccaggio è avvenuto all’esterno del santuario e adesso si sta procedendo alla messa in sicurezza della chiesa, mediante il placcaggio di alcune parti , il fissaggio e “l’incerottatura” di alcune porzioni per renderla stabile e le porzioni verranno successivamente rimosse in sede di restauro. Si sta anche procedendo alla copertura in legno della parte di volta che è crollata all’interno – aggiunge- ; è in atto la messa in sicurezza della metà della volta rimasta dopo il crollo, al fine di evitare percolamento e infiltrazioni di acque meteoriche all’interno. I lavori di messa in sicurezza dei quali si occupa direttamente il Mibact, sono svolti dalla ditta appaltatrice, la Alessandrini di Montefortino, su progetto e direzione lavori del Mibact”.
L'Ingegnere Carlo Morosi illustra gli interventi al Cardinale Bassetti


Sotto la facciata del duomo

E’ lo stesso Ufficio Ricostruzione della diocesi ad occuparsi invece della messa in sicurezza della cattedrale in piazza Cavour, per la salvaguardia del bene e di alcune porzioni interne.. “Stiamo completando la parte esterna con lavori pressoché conclusi sulla parte posteriore dell’abside – continua l’ingegnere Morosi- e adesso ci stiamo occupando della facciata principale che ha subìto una forte rotazione e un principio di ribaltamento. Terminata questa messa in sicurezza procederemo con quella relativa ad alcune porzioni. In particolare assicureremo la sagrestia e una capella laterale laterale, in quanto il muro dietro la cantoria e l’organo sta crollando e conseguentemente alcune parti , che precedentemente non sono state oggetto d’intervento da parte della Sovrintendenza, verranno messe in sicurezza. Procederemo solo internamente dunque per la sicurezza e la salvaguardia della cattedrale così come procederemo alla messa in sicurezza di una porzione del Palazzo arcivescovile sia in riferimento alla parte esterna ce alla parte centrale dell’ingresso principale; interessata sarà l’area museale e una parte degli appartamenti del piano nobile superiore. Un lavoro che si sta eseguendo dunque- conclude l’ingegnere- sia per la salvaguardia del bene che per la finalità di una futura riapertura di piazza Cavour, la piazza principale di Camerino.
C.C.
Un anno dal terremoto del 24 agosto 2016 che portò morte e distruzione colpendo Lazio Marche Abruzzo ed Umbria. Danni e inagibilità già da quella data per Camerino dove la sezione locale della Croce Rossa Italiana allestì subito il centro di accoglienza tenuto in piedi per parecchi giorni in località Le Calvie. Diversamente da altri 29 comuni delle Marche, la città ducale non venne inclusa nel cratere sismico. Una data che il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ricorda molto bene anche se le proporzioni della devastazione solo due mesi dopo avrebbero assunto un peso da far paura.
“ Per me la data del 24 agosto- spiega il primo cittadino- sta a significare proprio il modus operandi di cui ci troviamo a fare le spese. Seppur dopo quella scossa Camerino avesse subito danni importanti, venne esclusa dal cd.cratere. A metterci letteralmente in ginocchio poi sono state le scosse di ottobre. Eppure quella data del 24 agosto ha il significato di una condotta che assolutamente non sta andando per il verso giusto; quello che non riesco a capire- continua Pasqui- è come mai, se il 24 agosto il riferimento dei nostri danni, pur di rilevo, non era tale da farci includere nel cratere, dopo le scosse di ottobre figurano nel cratere ben 140 comuni senza diversificazione nel livello dei danni subiti.” Il sindaco tiene a puntualizzare che il punto focale è proprio quello della necessità di fare un esame reale dei danni subiti dalle diverse città, stilando una serie di graduatorie e di fasce. “ Proporrei proprio di diversificare secondo una prima, seconda e terza fascia nelle quali inserire i comuni in relazione alla gravità dei danni subiti- aggiunge – altrimenti si rischia di non avere un’economia sufficiente per portare avanti la ricostruzione. Se dunque amaro è il ricordo della data di un anno fa che diventa ancora più drammatico ricordare il sisma del 26 ottobre e 30 ottobre. La paura e il dramma delle persone che fuggivano mi ha accompagnato per giorni; oggi il nostro centro storico è in zona rossa e i danni sono gravissimi ma Camerino può dire comunque di non aver perso nulla e- puntualizza – contrariamente a quanto qualcuno si diverte ancora a sostenere, non siamo sicuramente secondi ad altri paesi. La competizione tra comuni in questo senso è davvero puerile; qui non c’è nessuna gara ad arrivare primi perché ogni comune sta facendo il massimo, così Camerino, nonostante i danni gravissimi subiti (e non a caso l’ingegnere Spuri ha affermato pubblicamente che sono maggiori di quelli riportati da tutta la regione Umbria). Certo, per rimettere in piedi una città così ferita, ci vuole un tempo lungo, ma nulla si è fermato”.
Pasqui riferisce di lavori a buon punto per le SAE, per le quali è stato necessario arrivare ad un ordinativo certo per destinatari che abbiano reale diritto e la necessità di esperire sopralluoghi presso gli immobili. “Un conto è fare i circa 5000 sopralluoghi di Camerino, un conto doverne portare avanti 1000 o 500. Altro punto sono i numeri importanti di “casette” per installare le quali sono necessari grandi appezzamenti di terreno e, da noi, c’è anche la difficoltà della tenuta dei terreni. Molte aree proprio per questo non sono risultate idonee e anche una volta trovata un’area idonea- continua Pasqui- si è presentata la difficoltà di capire come poterla raggiungere con le opportune strade. Aggiungo anzi che, a tutt’oggi, se avessi dovuto rispettare alcune regole, quali avere apparati fognari e strade a posto, non so se avrei potuto dare il via ad alcune situazioni. Porto ad esempio il fatto che la città dopo il terremoto si è sviluppata tutta nell’area di San Paolo dove troviamo la Caserma dei carabinieri, il commercio, le scuole, e troveremo anche tante SAE, se pensiamo a tutti gli scarichi e all’acqua che esce dalle tubature, è necessario un potenziamento. Già qualche mese fa sono iniziati ragionamenti per risolvere la questione e, solo nell’ultima riunione siamo riusciti a trovare un punto d’incontro, seppure teorico, Qual è la via giusta? Iniziare i lavori, o aspettare di risolvere le problematiche? Comprenderete che, contrariamente a quanto qualcuno vuole far passare, stiamo andando avanti ad una velocità significativa. I commercianti li abbiamo messi quantomeno nella condizione di poter svolgere il loro lavoro anche se dentro un tendone; non abbiamo accettato i semplici moduli che avrebbero dovuto arrivare ma abbiamo aperto un dialogo costruttivo che ha significato anche grande disponibilità da parte dei dirigenti della Regione nel concedere in molti casi molta metratura in più a disposizione e, grazie all’università di Camerino che ha elaborato la progettualità del nuovo centro commerciale avremo anche una nuova piazza e un luogo di aggregazione per le persone. Tutto questo è figlio di tanto lavoro come lo è l’essere riusciti a mantenere sostanzialmente tutti i servizi, compreso da ultimo l’ufficio del Giudice di Pace. Inviterei a venire con me chi sorride sulle tempistiche che il sindaco non è in grado di dare in maniera certa, in modo tale da rendersi conto di persona che, per dare certezze, bisogna avere certezze. Io do tutte le certezze che sono in condizione di dare”.
Intanto il sindaco orientativamente parla di fine settembre per la riapertura di piazza Cavour. “ La piazza verrà restituita agli abitanti. Me lo sono imposto come simbolo e vorrò festeggiare quel momento con tutta la comunità, ma non è l’unico segnale di recupero di una città che giorno dopo giorno sta riacquistando tanti metri. Anche qui la velocità è dettata dalle regole e, a tal proposito- conclude Pasqui- voglio puntualizzare anche che se fosse per me ordinerei tante demolizioni di immobili datati. Ma la verità è che il sindaco prende atto, non decide. Nessuna legge prevede che un sindaco decida la demolizione, dovendo solo prendere atto di quello che il tecnico decide nel GTS. In alcuni casi però, come nella fattispecie con tutta probabilità avverrà per il noto palazzo di via Seneca con l’accordo dei proprietari degli appartamenti, la demolizione sarà possibile anche per la messa in sicurezza della pubblica via. Sto addirittura sostenendo che qualora la messa in sicurezza abbia a rivelarsi più costosa di una demolizione e se la demolizione è voluta dai proprietari, è bene demolire ma, anche qui, la decisione è dell’Ufficio Ricostruzione della Regione Marche, lo stesso che dovrà dare l’autorizzazione per la demolizione del palazzo Toffee”.
Mister Fabrizio Castori testimonial di “Insieme per rinascere”, primo torneo di calcio organizzato dall’associazione La terra trema noi no con la partecipazione di 14 squadre del cratere delle 4 regioni colpite dal terremoto. La finale si giocherà alle ore 16 di domenica 3 settembre,presso gli impianti sportivi di Camerino in località Le Calvie, anticipata sabato 2 settembre da una serata spettacolo a ingresso libero nella cornice della Piscina comunale di Camerino che vedrà tra i protagonisti a partire dalle ore 21.30, la live Band di “Amici”di Francesco Capodacqua e lo spassoso cabaret di Lando e Dino. Ingresso ad offerta per la partita finale di domenica a beneficio dell’asilo nido comunale di Camerino. La presentazione dell’evento è avvenuta nel corso di una conferenza stampa condotta da Marco Moscatelli, alla quale hanno preso parte il sindaco Pasqui, il rettore eletto Pettinari, l’allenatore Castori, l’imprenditore Canil presidente del Matelica, Camillozzi del consiglio direttivo dell’associazione organizzatrice e, in rappresentanza rispettivamente del Cus Camerino e del Contram, Cambriani e Pollicelli.
Nelle due giornate saranno tanti i protagonisti in campo per dare vita ad un torneo di triangolari che vedrà il suo inizio la mattina di sabato 2 settembre per proseguire fino alla finale pomeridiana di domenica. Hanno risposto sì all’invito Montereale, Cittareale, Norcia, Cittaducale, 4 Castelli Valnerina, Muccia, Visso, Folgore Catelraimondo, Fabiani Matelica, Comunanza, Camerino, Sarnano, Pievebovigliana e una rappresentanza di allenatori marchigiani come lo stesso Fabrizio Castori che vestirà i panni di speaker e presentatore ufficiale. In attesa di conferma la molto probabile presenza di Giacomo “Jack” Bonaventura, centrocampista del Milan e della nazionale italiana. “ lo sport- ha detto il sindaco- è esempio di energia ed espressione di forza quella che ci dà il coraggio di andare avanti e di guardare al futuro. La terra trema noi no è lo slogan che tutti portiamo avanti per dire che ci siamo, che il timone è ben saldo e tutti insieme stiamo lavorando per far rinascere questa terra”. “-Il terremoto ha unito ancora di più le persone ed esaltato il loro attaccamento al territorio- ha dichiarato Castori dicendosi onorato nel fare da testimonial all’evento- Soffrire e ripartire è nel dna della gente marchigiana non abituata a piangersi addosso ma a stringere i denti”. Ha espresso compiacimento per l’iniziativa anche il rettore eletto Pettinari:
“ La sfida si vince solo se si procede insieme.- ha sottolineato - Solo con l’impegno di tutti e superando le barriere, ce la possiamo fare. Calcio e sport sono importanti elementi di aggregazione e, quando fatto in maniera sana e leale è da prendere da esempio anche dai rappresentanti delle istituzioni”. Da parte sua l’imprenditore dell’azienda Fidea Canil, presidente del Matelica calcio ha evidenziato che “ pochi hanno fatto qualcosa e davvero poco è stato fatto per questo territorio. Come presidente di una squadra di calcio ho grande piacere a partecipare e, anche come azienda , ho deciso di dare un piccolo contributo per la ripartenza”.
Anche Contram ha deciso di esserci in maniera concreta e di sposare l’idea; a confermare l’impegno l’avv. Pollicelli seguito dall’intervento di Cambriani del Cus Camerino i cui impianti saranno sede ufficiale della manifestazione. “ Costruiti tra gli anni 80 e 90- ha ricordato- i nostri impianti sono stata la salvezza nel dramma del sisma, trasformandosi già dalla sera del 26 ottobre in punto di accoglienza per la popolazione ed eliminando il passaggio della costruzione di tendopoli. La presenza di strutture all’avanguardia e di studenti che hanno continuato e continuano a praticarvi sport, insieme all’iniziativa dei prossimi 2 e 3 settembre, dve servire a far capire che i nostri ragazzi possono continuare a fare sport in questo bellissimo territorio. Insieme si può fare qui”. Da Diego Camillozzi, rappresentante dell’associazione organizzatrice “ La terra trema noi no”, l’invito a partecipare numerosi nelle due giornate che riuniranno 14 squadre delle quattro regioni di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria e alla serata spettacolo di sabato 2 settembre presso la piscina comunale.
Tra gli ospiti della domenica è atteso anche il sindaco di Amatrice Pirozzi.
Il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è arrivato puntuale alle 9 di giovedì 31 agosto all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia, a 730 metri di altezza, nella casa che accoglie gli sfollati del sisma, costruita sulla tomba di uno dei più stretti compagni di san Francesco. Il presidente della Cei si è intrattenuto fraternamente con gli ospiti e con le autorità, all’esterno della casa, prima dell’incontro ufficiale. «Essere vicini a chi soffre, rendersi conto di persona e concretamente – ha detto il cardinale Bassetti all’arrivo ai microfoni di Radio C1 in Blu che segue in diretta la giornata - quando si parla con chi è stato sotto le macerie, quando ti parla chi ha perso tutto è diverso da sentire dai mezzi di informazione. È importante che noi pastori della Chiesa abbiamo questi contatti diretti con cui soffre, le conseguenze del terremoto colpiscono gli affetti, i ricordi più cari della vita, rischiano di cancellare le tradizioni delle comunità. Il sisma causa tanti problemi e rendersi conto di persona è fondamentale». Il cardinale ha invitato a mantenersi saldi nella speranza: «Se vediamo solo con gli occhi del provvisorio, intristiamo tutti e non troviamo la forza di ricostruire. La speranza è l’oggi che ci aiuta a costruire».
(don Gianni Fabbrizi vicario della vicaria di Pieve Torina e parroco di Muccia, il cardinale Bassetti e il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro all’eremo del Beato Rizzerio a Muccia)

Accompagnato dall’arcivescovo di Camerino-San Severino Francesco Giovanni Brugnaro, il cardinale in mattinata andrà per una breve visita a Pievetorina, dove sono state assegnate le casette, e poi si fermerà a Visso, dove la ricostruzione è ancora molto lontana e la quasi totalità della popolazione è sfollata nelle città di mare.
A Muccia dove case e attività sono state fortemente danneggiate dal sisma per oltre il 90%, il sindaco Mario Baroni invita a riprendere velocemente la vita di tutti i giorni per non far disamorare le persone al loro paese anche se “i tempi sono ancora incerti, abbiamo riaperto scuole elementari e materne poco dopo le prime scosse, da parte degli amministratori c’è il massimo impegno per far riprendere più velocemente possibile”. Sfollato all’eremo, il sindaco Baroni ha accolto e ringraziato il cardinale per la visita ed ha salutato il prefetto di Macerata Roberta Preziotti che ha preso parte a questa “manifestazione di vicinanza della Chiesa” e che ha condiviso questa necessità di «sentirsi uniti ai fedeli vedendo direttamente ciò di cui questo territorio ha bisogno e che non deve essere dimenticato».
(Il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti accanto al vicario della diocesi mons. Nello Tranzocchi)

A Pieve Torina il sindaco Alessandro Gentilucci ha offerto un dono simbolico al presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che lo ha accettato come ricordo dell’accoglienza che ha ricevuto, pur nelle difficoltà, ed ha commentato ricordando la somiglianza tra le Marche e l’Umbria, regioni piccole dove ci si sente più solidali e vicini. “Una visita emozionante, ricca di contenuti e di umanità – ha detto il sindaco Gentilucci - a nome della comunità esprimo commossa gratitudine al cardinale Bassetti e all’arcivescovo Brugnaro per questo interessamento che va ben oltre una visita di cortesia, nell’ottica di un nuovo percorso ecclesiale che stiamo vivendo”.
Da Pieve Torina il trasferimento a Visso dove il cardinale è stato accolto dal sindaco Giuliano Pazzaglini, dal vicesindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, dal comandante della Stazione dei Carabinieri e dalla popolazione. «Qualcuno potrebbe scegliere di non tornare, per motivi diversi – ha detto preoccupato il sindaco - almeno due anni serviranno per stabilizzare la situazione anche se le scuole saranno riaperte il 15 settembre. Attendo risposte per la collettività di Visso e non solo, nei comuni distrutti servono subito notizie certe».
Il cardinale Bassetti si è fermato in visita all’azienda Svila srl (fondata nel 1974) a Visso che ha aumentato il numero di dipendenti e il fatturato nonostante le forti difficoltà: in venticinque giorni è stata riallestita la fabbrica e i lavoratori non si sono tirati indietro perché la continuità del lavoro ha permesso loro di affrontare gli altri disagi e così è stata garantita la produzione alimentare. Maurizio Crea, amministratore delegato, dopo la visita del Cardinale ha commentato con Mario Staffolani per Radio C1 InBlu: “i dipendenti sono al centro dell’azienda, il terremoto è stato affrontato con forza grazie all’unità di tutto il personale. La grande famiglia Silva non si è mai fermata ed anzi è stato velocizzato quello che era stato programmato».
(L'arrivo del cardinale Bassetti a Visso accolto dal sindaco Pazzaglini)

Cuore della mattinata la visita in Piazza Cavour, cuore pulsante della città di Camerino, dove il presidente della CEI è stato ricevuto all'interno della zona rossa dal sindaco Gianluca Pasqui e dal rettore di Unicam Claudio Pettinari. Il primo cittadino ha espresso il benvenuto al cardinale Bassetti che ha dimostrato la vicinanza umana e la speranza di vedere presto la città riprendere. Il sindaco ha ricordato le difficoltà della gestione attuale e il fatto che non ci sono più momenti di incontro nei luoghi della città: «è da ricostruire lo strato sociale – così il Sindaco - le istituzioni e i cittadini stanno lavorando verso lo stesso obiettivo e sono i valori dei quali ciascuno è portatore che permettono di guardare avanti superando le divisioni.»
«Le parole del cardinale ci hanno dato forza – ha detto il rettore Claudio Pettinari - ci sarà ancora molto da fare, desideriamo partire dai giovani, dai bambini e lo faremo insieme al comune e all’arcidiocesi: l’Università di Camerino è pronta per passare dalla fase delle parole alla fase dei progetti e delle azioni».
«I sacerdoti che sono qui hanno visto tante storie e tanta fatica – le parole dell’arcivescovo Francesco Giovanni - in questa piazza dove ci sono l’università, la cattedrale, la casa del vescovo e il mercato, il centro e il cuore della diocesi. Grazie al Cardinale che ha desiderato conoscere la nostra situazione e che ci aiuta a renderla nota, non perché cerchiamo la pubblicità, ma perché noi, che ora siamo poveri, abbiamo bisogno di aiuti e spero che ogni realtà possa condividere».
«Desidero comunicarvi la speranza che viene anche dalla mia esperienza con tanti terremoti - ha concluso il cardinale Bassetti - a prete giovane sono stato anche volontario tra i terremotati dal Friuli e sia lì sia in altre occasioni simili la rinascita è sempre stata convinta. Ai vicari foranei, che mi hanno spiegato quello che stanno facendo, e ai sacerdoti di questa diocesi esprimo il mio grazie con tutto il cuore. Ripartire dalla scuola materna è un modo di aggregare le famiglie e la gente così avendo modo di rivedersi con continuità, sente qualcosa di suo. Stiamo ora nel sepolcro, questo momento è come un Golgota per tanti, ma sono sicuro che questo territorio risorgerà».
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Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e Presidente della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) è in visita nel territorio della Diocesi di Camerino – San Severino Marche.
Il Cardinale è stato accolto a Muccia, presso l'Eremo del Beato Rizerio, dall'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che lo accompagnerà poi a visitare alcuni dei luoghi martoriati dal sisma dello scorso ottobre.
Il Presidente della C.E.I. proseguirà la sua visita a Pieve Torina, sarà così a Visso, Camerino, San Severino Marche prima di partire alla volta di Tolentino e Macerata dove in Piazza della Libertà presiederà la messa in onore del patrono San Giuliano.
Nel corso della giornata il presule saluterà anche i sindaci, le forze dell'ordine e si tratterrà con i sacerdoti e i fedeli dell'arcidiocesi camerte - settempedana. “Una visita che, secondo il desiderio del Cardinale Bassetti, non avrà il carattere della formalità, ma quello della cordialità della premura – le parole dell'arcivescovo Francesco Giovanni – per condividere le nostre preoccupazioni e conoscere da vicino quello che è avvenuto nel nostro territorio che, pur non avendo avuto morti e feriti, di fatto ha avuto grandi sofferenze in distruzioni, sfollati, perdita del patrimonio storico – artistico - architettonico, dispersione di comunità. Attraverso la presenza del Cardinale Bassetti faremo conoscere più da vicino alla Conferenza Episcopale Italiana la nostra situazione e faremo giungere a Papa Francesco il nostro ringraziamento per l'attenzione che ha avuto fino ad ora e ci aiuti a fare in modo che la nostra speranza diventi una realtà buona, positiva, possibile”.
Lo scorso 28 luglio si è svolta la riunione convocata al fine di individuare gli edifici che provvisoriamente potranno essere utilizzati a settembre per l’inizio delle lezioni delle scuole medie ed elementari cittadine. Genitori e bambini possono tirare un sospiro di sollievo in quanto i paventati doppi turni non ci saranno. A confermarlo è lo stesso sindaco diCamerino Gianluca Pasqui: “ Il lavoro era proprio diretto a scongiurare i doppi turni che sicuramente non avrebbero facilitato il percorso di studi degli alunni nè la quotidianità delle famiglie. Siamo in sostanza riusciti ad evitarne l’effettuazione e, in un momento così difficile, ritengo sia un buon risultato perché quando si parla di educazione e degli studi dei nostri figli la priorità deve essere assoluta. In perfetta sintonia e sinergia con il dirigente scolastico prof. Maurizio Cavallaro, si è trovato dunque un punto di incontro. L’ amministrazione comunale ha messo a disposizione le strutture del D’Avack e la nuovissima sede del Salvo D’acquisto. Ora sarà il dirigente a decidere la distribuzione delle classi e delle scuole ( medie ed elementari ) in quegli edifici. Una volta che sarà chiara la scelta – sottolinea il primo cittadino- provvederemo subito ad inviarne comunicazione ufficiale alle famiglie. Da un lato dunque il pericolo scampato dei doppi turni, dall’altro certezza per la costruzione della scuola definitiva. E’ un percorso concreto che va avanti e che ci aiuterà per un futuro che sicuramente non sarà semplice. Come sistemazione provvisoria avremo intanto le due soluzioni del D’Avack, che rimane punto strategico, e il nuovissimo Salvo D’Acquisto che è forse l’edificio più sicuro della nostra città. Non resta che conoscere le decisioni che prenderà a breve il dirigente Cavallaro”.
Un concerto di clavicembalo e chitarra, arricchito da letture di brani di prosa e poesie. È andato in scena mercoledì 27 luglio, nella splendida cornice dell'Orto Botanico " Carmela Cortini” dell'università di Camerino. Di particolare suggestione la location dove, ancora una volta, il pubblico presente ha potuto condividere un senso di pace e armonia. Brani del novecento suonati dal Chordis duo, alternati a letture di opere del poeta e drammaturgo Ugo Betti, nella ricorrenza del 125° della sua nascita

“ Ho avuto la fortuna di avere la disponibilità di Matilde e Riccardo che formano il duo di chitarra e clavicembalo- dice l'organizzatore Luciano Birocco – Erano venuti a Camerino lo scorso anno a suonare al tempio dell'Annunziata e quest'anno si sono offerti loro stessi per testimoniarci la loro vicinanza. Mi hanno riferito di aver preparato un programma di musiche del '900 che mi sono sembrata la colonna sonora adatta per parlare di Ugo Betti e celebrare il 125° della sua nascita. Mettendo insieme le loro note con brani di prosa e poesia dedicati a Camerino tra i più conosciuti del poeta, è nato un pomeriggio carico di belle suggestioni. Insieme all'accoppiata davvero inconsueta di chitarra e clavicembalo abbiamo potuto riassaporare l'incredibile attualità degli scritti di Ugo Betti, taluni davvero struggenti. Alla lettura dei brani si sono anche aggiunti dei suoni non previsti, come i bambini che giocavano poco distante e gli uccellini che sono venuti a cantare durante l'esecuzione musicale e, il tutto, ha creato un'atmosfera davvero particolare. Ringrazio Matilde Oppizzi e Riccardo Lorenzetti per il regalo che ci hanno voluto fare e l'università di Camerino, per averci ospitato in un posto incantevole”.

Ma com' è nato il Chordis duo? “ L'idea di accoppiare i due strumenti – spiega la musicista Matilde Oppizzi- è nata già al Conservatorio di Pavia dove mi sono diplomata in musica da Camera, e, dove lo stesso Lorenzetti insegnava. Volevo cercare un repertorio non scontato e, dopo aver a lungo riflettuto, ho trovato questo programma che abbiamo deciso di affrontare insieme. Ci siamo resi conto che c'erano in realtà più spunti di quelli che avevamo previsto, il che negli anni a seguire, ci ha portati a proseguire il progetto anche al di fuori del Conservatorio”.
“ Ci ha fatto piacere tornare a Camerino, città che dopo il concerto barocco dello scorso anno ci aveva lasciati affascinati- dichiara Riccardo Lorenzetti -. In quell'occasione eravamo in formazione cameristica: io al clavicembalo, Matilde alla tiorba e con noi una tromba barocca, una cantante di musica antica e un violoncello. Un piacere essere di nuovo qui e bellissima l'ambientazione dell'Orto Botanico che ha contribuito ad amplificare un po' tutte le sensazioni”.
Prossimo originale appuntamento all'Orto Botanico “ Carmela Cortini” quello di martedì 1 agosto con “A scuola di nasi tra natura, profumi e fantasia”. A partire dalle ore 18.00, a cura dello spin off di Unicam “MUMO”, sarà possibile partecipare al laboratorio per adulti . Il tutto per assaporare essenze e profumi.
Carla Campetella
L'alto prezzo da pagare al progresso con i suoi corsi e ricorsi storici. E' di qualche tempo fa la polemica sollevata a Caldarola per il "sacrificio" di alberi quarantennali situati all'ingresso del paese dei cardinali Pallotta che stavano danneggiando marciapiedi e sede stradale. La scelta compiuta dall'amministrazione Giuseppetti è stata quella di sostituire gli arbusti esistenti con altre piante più "idonee" a svilupparsi sui marciapiedi.
Scatenò numerosissime polemiche la scelta compiuta a suo tempo dall'assessore provinciale Dario Conti, sindaco anche della città ducale,di sacrificare le grandi "noci storiche" esistenti lungo la Varanese per consentire l'ampliamento della sede stradale nel tragitto Sfercia – Camerino. Il risultato, numeri alla mano, è stato quello di un aumento della scorrevolezza e della sicurezza, ma il prezzo da pagare fu ugualmente alto.
Oggi il terremoto costringe a ridisegnare interamente la città ducale, con le casette che saranno piazzate, tra l'altro, nell'area situata alla destra del viale che dal quartiere San Paolo scende alle Calvie. Così, per garantire una migliore viabilità, verrà allargata la strada con il sacrificio, ancora una volta, di alberi, in questo caso querce secolari. Ciò fa seguito all'abbattimento di due tigli lungo la strada che porta da Camerino a Castelraimondo per la costruzione dei marciapiedi.
Il grido di allarme viene lanciato da alcuni cittadini. Anche il settimanale "L'Appennino camerte" nei prossimi numeri si occuperà della vicenda, dando voce a cittadini e amministratori.




Camerino Attività estive all'Orto Botanico di Unicam. 1 agosto appuntamento con spin off Mumo
27 Lug 2017In una location ricca di profumi, colori ed emozioni, l’Orto Botanico “Carmela Cortini” di Unicam ha previsto per i mesi di luglio e agosto una serie di iniziative per far conoscere al pubblico “L’Orto che non ti aspetti”: un ricco programma di attività, concerti, corsi e visite guidate. Si è iniziato il 17 luglio con il corso “Quanto è verde il tuo pollice” assistiti con professionalità e simpatia dalla fiorista Sandra Pandolfi, tutti i partecipanti sono stati in grado di realizzare originali e bellissimi bouquet con lo stesso stile ed eleganza di esperti professionIn isti. Il 21 luglio è stata poi la volta de “I misteri del mondo vegetale” esperienza sensoriale a cura del floricoltore di Recanati Alessandro Magagnini, presente per la sua originalità, in numerosi programmi di RAI1, quali “Uno Mattina”e “Quelle brave ragazze”. Tutti i partecipanti hanno avuto anche la singolare opportunità di assaggiare piante spontanee del territorio coltivate in piccole torte commestibili, realizzando altresì loro stessi, piccole torte vegetali da far crescere.

Ma protagonisti dell’Orto botanico sono stati anche gli alunni delle scuole elementari e medie di Camerino che, insieme alle loro famiglie, hanno potuto rivedere i loro elaborati che adornavano i vari spazi come le originali aiuole fiorite delle loro poesie, all’interno del progetto artistico/formativo IO SONO QUI.
Le attività sono proseguite il 26 luglio con il concerto per chitarra e clavicembolo del Chordis Duo, allietato da letture di opere di Ugo Betti.

Originale appuntamento sarà, infine, quello del 1 agosto alle ore 18,00 “A scuola di nasi tra natura, profumi e fantasia” laboratorio per adulti a cura dello spin off di Unicam “MUMO”, il tutto per assaporare essenze e profumi. Iscrizione entro il 28 luglio.
Prima di ogni evento, prevista la visita guidata dell’Orto Botanico per conoscerne in tutti i suoi particolari segreti e bellezze.

Il Presidente Paolo Cavini e il Direttore Ornella Bova della CNA Imola Associazione Metropolitana, accompagnati da una rappresentanza della Presidenza CNA Imola (Maurizio Lambertini e Dante Cenni) sono arrivati a Camerino per portare un contributo di solidarietà.
L’incontro è avvenuto nella sede provvisoria del Comune, alla presenza degli assessori Erika Cervelli e Antonella Nalli, del Presidente Territoriale di CNA Macerata Giorgio Ligliani e del Direttore Generale Luciano Ramadori.
Nei mesi scorsi, su interesse della CNA di Imola, la CNA di Macerata ha segnalato un elenco di imprese associate danneggiate dai recenti sismi, tra le quali successivamente la CNA imolese ha selezionata quella cui destinare il ricavato della raccolta fondi attivata il 25 maggio, in occasione dei 25 anni dell’associazione di via Pola. La struttura imolese ha scelto “L’Angolo della Frutta” di Maria Cristina Strappaveccia di Camerino.
“Siamo stati molto colpiti dalla sensibilità dei colleghi imolesi che ringraziamo di cuore – dichiara il Presidente CNA Macerata Giorgio Ligliani - con questo nobile gesto hanno messo in risalto la forza del sistema CNA, cioè di un’organizzazione radicata sul territorio, anche nazionale, in grado di far sentire la propria vicinanza e il proprio sostegno alle imprese che rappresenta. Visitando il City Park, il centro commerciale allestito dopo il sisma, abbiamo avvertito forte il senso di comunità creatosi tra le imprese ospitate dalla struttura, che hanno unito le proprie forze per andare avanti e superare le difficoltà di questo momento”.
Aggiunge il Direttore Generale Luciano Ramadori: “CNA Macerata accoglie con favore il progetto presentato dal Comune di Camerino, che la Regione Marche dovrà realizzare, di una struttura temporanea per dare una collocazione più stabile e sicura agli artigiani commercianti che hanno dovuto delocalizzare, in attesa di fare ritorno nel centro storico”.
Grande emozione e commozione per Maria Cristina Strappaveccia al momento della consegna del contributo, che l’imprenditrice ha voluto considerare come un riconoscimento per il lavoro e il sacrificio di tutte le aziende coinvolte nel dramma del sisma, impegnate quotidianamente nella ricerca di una normalità.
“Non sarà un’iniziativa sporadica – spiega Ornella Bova, Direttore CNA Imola – e con l’aiuto dei nostri imprenditori continueremo la raccolta e cercheremo di accompagnare l’impresa nel suo percorso di rinascita”.
“Il piccolo contributo raccolto grazie alla generosità dei nostri imprenditori – è il commento del Presidente Cavini – vorremmo avesse lo scopo anche di iniettare fiducia ed aiutare l’impresa Strappaveccia a continuare il suo cammino, magari mettendo in campo nuovi progetti ed idee, senza scoraggiarsi”.
Parte dall'Università di Camerino, su un terreno fertile di condivisione che già prelude ad un risultato univoco, l'idea di una Nuova Carta di valutazione della pericolosità sismica, utile nella prospetiiva di una più efficace riduzione del rischio sismico. Centoventi geologi, provenienti da tutto il mondo ( Giappone, Nuova Zelanda, Argentina, Cina, America, Regno Unito, Germania) si sono riuniti a Camerino per discutere sullo stato dell'arte nella valutazione della pericolosità sismica, parametro fondamentale per la riduzione del rischio sismico. Quattro giorni di confronto con escursioni sul campo per raggiungere le tre aree epicentrali dei terremoti che negli ultimi venti anni hanno colpito l'Italia centrale. Organizzato dalla Sezione di Geologia di Unicam, in collaborazione con INGV, DPC e numerosi Enti di Ricerca italiani ed europei, e , dai maggiori esperti di terremoti europei del gruppo Emergeo, il field trip internazionale " From 1997 to 2016: Three Destructive Eartquakes Along the Central Apennine Fault System" , si è aperto nel pomeriggio di mercoledì 19 luglio nei locali del campus universitario.
Ad introdurre l'incontro è stato il prof. Emanuele Tondi, responsabile della sezione di Geologia Unicam. La proiezione di un video ha mostrato ai presenti un po' del vissuto drammatico degli utimi otto mesi: dalla scossa in diretta girata da alcuni cacciatori sul Monte Vettore, a tutte le fasi concitate dell'emergenza, tra campi sfollati e mense, disagi della popolazione, sistemazioni provvisorie e danni provocati dal sisma sugli edifici. La parola è passata quindi al prorettore vicario Graziano Leoni che ha rivolto il suo saluto ai presenti anche a nome del Rettore Corradini, impossibilitato a partecipare a causa di impegni istituzionali. Sono seguiti gli interventi del Presidente INGV Carlo Doglioni e di ricercatori che hanno illustrato nel dettaglio gli eventi sismici che hanno interessato Marche e Umbria nel 1997, L’Aquila nel 2009 e Amatrice-Visso- Norcia nel 2016.
Per i geologi l'esigenza è quella di un documento che racchiuda una adeguata considerazione dei dati geologici e delle faglie, strutture che generano terremoti . 
"La carta attuale risale al 2003- ha osservato il prof Tondi- Siamo tutti consapevoli che le informazioni che abbiamo sono buone ma anche queste possono essere migliorate. E' necessario che venga proposta e che le istituzioni prendano atto della possibilità di avere una Carta diversa. Non più il dato storico trattato in maniera probabilistica e statistica, che poteva andar bene fino agli anni 90- ha aggiunto - ; grazie alle informazioni attuali e anche alle esperienze scientifiche degli ultimi terremoti che confermano alcune analisi fatte, si potrà sviluppare una Carta di pericolosità sismica che poi è alla base della riduzione del rischio sismico. Pericolosità e rischio- ha spiegato Tondi- sono infatti due cose diverse: la pericolosità è legata ai terremoti e incide su dove possono verificarsi ,e, quando e quanto possono essere grandi; il rischio sismico è invece la stima dei danni legati ad un terremoto che si verifica. Allora si capisce che valutare la pericolosità sismica, serve a ridurre il rischio. Ma se la pericolosità sismica è valutata male, viene ad esserne penalizzata la riduzione del rischio".
" Il terremoto - ha dichiarato il prorettore vicario designato, prof.Graziano Leoni- una tematica che è stata sempre d'attualità-e che in un lasso di tempo molto breve di 20 anni , è tornato a provocare danni molto simili anche se più gravi rispetto a quelli del 1997. La stessa università è un luogo geografico fortemente interessato dagli effetti dell'ultimo sisma e. Insieme ad altre università italiane ed internazionali, insieme ad enti di ricerca, si è fatta promotrice di questo evento. Un convegno itinerante – ha spiegato Leoni- che si svolge sul territorio e che prevede la visita e lo studio delle faglie affioranti. Le escursioni sono di fondamentale importanza in quanto offrono alla comunità scientifica la possibilità di avere dei dati geologici, utili per poter mitigare gli effetti di futuri eventi. Sappiamo che non è possibile mitigare il terremoto ma è possibile limitarne gli effetti, se si conoscono bene l'entità o i livelli di acelerazione che può provocare. Ingegneri ed architetti avranno dunque un beneficio dai risultati dell'attività dei quattro giorni del convegno. I geologi di Unicam, promotori dell'evento, sono sempre in prima linea ; in questo momento stanno trainando una macchina che vede coinvolti atenei ed enti di ricerca nazionali e internazionali ".
"Mentre con il team di Open Emergeo Working group eravamo impegnati a fare i rilievi degli effetti geologici di fine ottobre- - ha spiegato Tondi- ci è venuta l'idea di organizzare un " field trip", un incontro itinerante che desse l'opportunità a geologi di altre nazioni di venire a vedere quello che è successo e discutere insieme. Significativo per la scienza è il confrontarsi sui fenomeni e condividere le esperienze. Un confronto sui dati ma anche sulle interpretazioni. Passi in avanti nella valutazione della pericolosità sismica, negli ultimi anni ne sono stati fatti- ha aggiunto- ; sappiamo dove sono le aree nelle quali si potranno verificare in futuro i terremoti, e anche la magnitudo massima che potranno raggiungere; vi sono anche degli studi promettenti per la ricostruzione del ciclo sismico delle faglie. Si può capire se un'area è in procinto di generare terremoti oppure no. Dopo la prima giornata a Camerino e un quadro d'insieme teorico sullo stato dell'arte riferito alla conoscenza della geologia dei terremoti, il convegno si sposta a confine tra Umbria e Marche nell'area epicentrale del sisma del 1997. L'escursione prosegue nella zona del Monte Vettore per vedere le faglie che si sono attivate nella sequenza del 2016 , concludendo a L'Aquila, area epicentrale nel 2009. Sabato pomeriggio, nella tavola rotonda di chiusura, tireremo le fila dello stato dell'arte della conoscenza su questi fenomeni".

