Inaugura questo sabato 11 marzo alle ore 17 il nuovo locale di Maryse, abbigliamento, intimo e biancheria per la casa. Il negozio, dalla zona rossa di via Lili, si è trasferito in via Le Mosse n.54. Pronta ad accogliere la sua affezionata clientela la titolare Marisa Paniccià. C’è un pizzico di nostalgia per quelle vetrine del centro,per le tante sfilate che l’hanno vista protagonista, con i suoi bellissimi articoli, nelle spensierate primavere camerti, eppure Marisa non si è persa d’animo e affronta con grande entusiasmo questo nuovo capitolo della sua attività commerciale di lunga data. Quartiere diverso ma quel che non cambia è l’ottima qualità degli articoli Maryse che hanno fatto conquistare all’esercizio commerciale stima e affidabilità. Biancheria per la casa, intimo ed abbigliamento donna sono già sistemati negli scaffali del nuovo negozio i cui arredi sono stati ben organizzati nei nuovi locali. “ Ho scelto di rimanere nella mia città. Le ferite e le difficoltà ci sono – dice Marisa- ma bisogna reagire e, anche se tante persone non hanno ancora fatto ritorno, ho speranza che tutto possa tornare come prima. Questa per me è una soluzione definitiva, perlomeno fin quando non si potrà tornare nel cuore della città. Per i miei articoli infatti, una sistemazione in tensostruttura non sarebbe stata idonea e allora, mi sono rimboccata le maniche e ho scelto questa soluzione. Riparto da via Le Mosse, fiduciosa di poter ritrovare la quotidianità del mio lavoro”. 

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, e il presidente del Cus Camerino, Stefano Belardinelli, hanno consegnato un omaggio all'atleta Ahmed Abdelwahed, mezzofondista del Cus Camerino, per i brillanti risultati raggiunti in particolare con la recente vittoria del titolo italiano nei 3000 mt indoor Promesse 2017 in occasione dei Campionati Italiani Individuali ad Ancona. Il ventenne romano, di famiglia egiziana trapiantata in Italia da 40 anni, oltre a vestire la maglia del Cus Camerino è anche studente di Unicam. Ahmed frequenta il Corso di laurea in Scienze Sociali per gli enti non profit e la cooperazione e, proprio pochi minuti prima di arrivare in sala, aveva sostenuto con successo un esame . All’incontro erano presenti il preparatore atletico Roberto Scalla,e il prorettore di Unicam Claudio Pettinari.

Nelle grandi difficoltà che la città vive- ha commentato il sindaco Pasqui- questo ragazzo rappresenta per noi un bellissimo punto di luce, un arcobaleno, un punto di riferimento. Un atleta giovanissimo il cui percorso fino ad oggi non è stato sempre facile, eppure, lui ce l’ha fatta e ne è uscito vincitore. Quindi è un esempio per tutti noi chiamati a ripartire. La lezione di Ahmed- ha proseguito Pasqui- è che, nonostante le difficoltà si può vincere. Camerino deve farcela e ce la farà. Ahmed è simbolo di una vittoria che è ricca di valori e di umanità; ecco perché mi piace pensare a questo ragazzo come percorso da associare alla nostra splendida Camerino in un momento sicuramente duro, ma che ci porterà tutti insieme sul podio più alto per una grande vittoria. I miei complimenti vanno al giovane atleta- ha concluso il sindaco- al suo preparatore Roberto Scalla, ad Unicam oggi rappresentata dall’infaticabile prorettore Pettinari, al Cus Camerino del quale Ahmed veste la maglia e motore sportivo di fondamentale importanza per i giovani e anche per i meno giovani, dipende dal risultato che si vuole ottenere. Per questo ringrazio il presidente Stefano Belardinelli e Roberto Cambriani, sempre attenti a tutte le esigenze e non solo quelle legate allo sport”.

momento consegna

Un grande onore poter indossare la maglia del Cus e della città. – ha affermato Ahmed Abdelwahed- Il mio, è un impegno che deriva da tanti aspetti e la differenza la fa innanzitutto il meraviglioso gruppo che mi circonda, l’università e la città che mi sostengono. E’da tutto questo che nasce la forza di allenarmi e migliorarmi e soprattutto di raggiungere grandi risultati per i quali devo molto al mio allenatore Scalla. Adesso c’è un’altra prova da affrontare propria questa domenica; come sempre siamo preparati al massimo delle condizioni e con un pizzico di fortuna e col duro lavoro che si è portato avanti, contiamo di raggiungere qualcosa di buono. E comunque lo spirito è quello di divertirci e di rappresentare al meglio l’università di Camerino e la città, in un momento difficile. Sono atleta e studente e grazie ad Unicam che mi sostiene ho la possibilità di intraprendere le due strade sia quella dello sport che quella degli studi cercando di far combaciare in sintonia i due diversi percorsi”

Scalla

Ad esprimere tutta la sua soddisfazione, anche il tecnico Roberto Scalla:

Ahmed è una bellissima persona, ha delle forti motivazioni e, l’uomo, viene prima dell’atleta.- ha sottolineato- Sono certo che la sua forza d’animo e le sue capacità fisiche lo porteranno ad ottenere risultati ancora più significativi. A Ostia Ahmed faceva parte del gruppo giovanile sportivo della Guardia di finanza ma lì non c’erano le condizioni ideali perché potesse emergere appieno, per lui era anche difficile potersi allenare. Con Vittorio Di Saverio, tecnico della Federazione Italiana Atletica leggera, carissimo amico con il quale mi confronto quotidianamente, si è deciso di fare questo passaggio. Il mio sentito grazie dunque va a Vittorio che mi ha dato l’opportunità di allenare un atleta come Ahmed”.

Belardinelli

Sempre alla ricerca di nuovi ambiziosi obiettivi da raggiungere, il Cus Camerino non smentisce la sua proverbiale grinta. Ma i traguardi non sono solo sportivi. “ Il progetto sport per questa città- ha dichiarato il presidente Belardinelli- è un momento di promozione del territorio, di ricaduta dell’economia, di formazione per i bambini, occasione per organizzare manifestazioni nazionali ed internazionali,così come diventare un punto di riferimento per la Federazione di atletica leggera che svolge gli stage proprio nella città ducale. Parliamo dunque di sport che ha un impatto sociale enorme. Il vedere il raggiungimento anche di questo obiettivo, cioè di un atleta che si allena nei nostri impianti sportivi,che è tesserato del Cus Camerino, che studia con profitto all’università, e, diventa anche Campione italiano, è un po’ il coronamento e la ciliegina sulla torta. Avere anche un nostro campione, credo che sia davvero qualcosa di eccezionale”.

Interventi Pett

Grazie ad Ahmed per la grande passione e lealtà del suo fare – ha detto Pettinari-; è un insegnamento che questo ragazzo sta offrendo a noi e a tutti gli sportivi che scelgono questa città. ”

Nel corso dell’incontro il sindaco ha distribuito omaggi anche al prorettore Pettinari, al presidente Belardinelli e al tecnico Scalla .

E’ partito dalle scuole il sindaco Gianluca Pasqui nel dare inizio alla sua  seconda trasmissione sulle frequenze di Radioc1inblu.

 “ Le scuole, motivo di ripartenza per una  città che in realtà non si è mai fermata – ha affermato il primo cittadino- sono state sempre argomento di grande attenzione da parte della mia amministrazionePrima del terremoto avevamo già pensato all’istituto Betti come una struttura da rifare, in quanto non rispondente alla normativa sismica prevista dallo stato per la sicurezza degli edifici scolastici. Il sindaco Fanelli prima, il sindaco Conti poi e, parte del mio mandato fino al giorno del terremoto - ha proseguito- non si sono sottratti alla responsabilità di tenere i ragazzi in una struttura che, pur non avendo all’epoca danni, non era tuttavia rispondente ai parametri di massima sicurezza. Il comune di Camerino pertanto era già inserito nel bando nazionale e rientrava  in un percorso finanziario che avrebbe dovuto portare a ricostruire la sede dell’Istituto Betti. Partendo da quella problematica, oggi assolutamente amplificata, siamo in grado di dire che Camerino avrà tutte le scuole in perfetta sicurezza. La prima  graduatoria degli istituti scolastici che verranno subito ricostruiti- ha spiegato Pasqui- vede il Betti come istituto da finanziare immediatamente. Quanto all’area di riferimento per la sua costruzione si era pensato inizialmente a quella che sta ospitando l’Ipsia, perché l’idea era quella di realizzare un polo scolastico per i più piccoli in zona Le Conce e, un altro per i più grandi, nelle vicinanze del polo di Madonna delle Carceri. A seguito di un colloquio con il dirigente Rosati e dopo un incontro con tutti i docenti si è deciso però diversamente: il Betti sorgerà nell’area dove attualmente è ospitato l’istituto Salvo D’Acquisto. Nessun problema per la scuola dell’infanzia Ortolani, la cui struttura ha subìto un adeguamento sismico; nessun problema anche per l’istituto Salvo D’Acquisto che si sta costruendo con tutti i criteri antisismici, anche se in quella zona, a non lasciarmi molto tranquillo, sono le vie di fuga che non ritengo adeguate per un’affluenza importante di giovani. Grazie però all’ex presidente della regione Marche Giammario Spacca che mi chiamò subito dopo l’evento sismico dicendomi se poteva essere gradita una scuola in donazione e grazie alla Fondazione Aristide Merloni e ad un gruppo americano, probabilmente Camerino riceverà in donazione un altro istituto scolastico. Stiamo cercando di capire con il Ministero se sarà possibile utilizzare proprio questa nuova struttura per gli alunni del Salvo D’Acquisto; dovessimo riuscire nell’operazione – ha osservato Pasqui- potrei dire con soddisfazione di aver realizzato un futuro di sicurezza per tutti i giovani studenti”.

Il discorso è proseguito toccando uno degli argomenti più dibattuti e cioè quello delle procedure farraginose che allungano i tempi degli interventi, quella burocrazia che il sindaco ha definito “ il grande freno “ di ogni azione, tornando a ribadire che “non si può andare a sanare lo straordinario, l’eccezionale e l'emergenza, con norme ordinarie”.

“ Noi  sindaci- ha detto-  non possiamo esimerci dal rispetto delle leggi ma nel rispetto della legge ordinaria troviamo delle difficoltà per alcune situazioni . Ad esempio- ha spiegato- per riaprire via Seneca e per la necessaria messa in sicurezza dei palazzi dei carabinieri e Paoletti, abbiamo dovuto fare due  GTS e, nel secondo, c’è stata la prescrizione di un incarico professionale da affdare con gara, per cui sono trascorsi altri giorni. Altri passaggi obbligatori, il vaglio del progetto da parte della Regione che ha tre giorni per rispondere. Non essendo previsto il silenzio assenso, l’amministrazione comunale deve attendere comunque una risposta che, visto il momento organizzativo particolare, sarà dificile che arrivi in tre giorni.  E’ così,  gara più gara, più risposte, i giorni passano e mi chiedo perché se ad un sindaco non viene riconosciuta la capacità e la possibilità di andare avanti, non mettono  vicino ai sindaci qualche autorità competente, qualche  incaricato del governo o responsabile del ministero che riesca a velocizzare il tutto. Se per riaprire una via impiego tre mesi, per riaprire una città quanti ne impiegherò? Si punta poi spesso l'indice sulla Protezione civile per affermare magari che non è intervenuta in tempo- ha continuato Pasqui-   ma la Protezione civile sono i professionisti dell'emergenza: come possono curare l'emergenza se debbono intervenire con gare Consip e via dicendo? Questo fa capire che sicuramente c’è qualcosa da rivedere. La mia – ha puntualizzato il sindaco- non vuole essere una critica ma un punto di domanda propositivo, affinchè, laddove vi siano, le eventuali lungaggini vengano superate”. Dopo aver riaffermato la necessità di continuare con una politica condivisa tra università e comune, affinchè il territorio possa guardare avanti in maniera ottimistica, alla domanda rivolta da una ascoltarice relativa alle risultanze delle relazioni presentate dai 10 tecnici sulla zona rossa, il sindaco Pasqui, ha risposto che in base ai risultati presentati lo scorso lunedi, la zona rossa merita 159 azioni di puntellamento, interventi che fanno capire la portata del lavoro da svolgere per un'attività stimata di cirrca sei milioni e mezzo di euro. L’ufficio sta ora valutando da dove iniziare a puntellare e con quali tempistiche.

“ Ritengo che al massimo tra quindici giorni riusciremo a dare i primi segnali sulle tempistiche di riapertura, previa messa in sicurezza  della città. Al riguardo- ha aggiunto – al Campo Boario, per consentire l’accesso ad una palazzina di dieci appartamenti, andrà  demolito un edificio.  In queste ore è in corso la bonifica amianto del tetto e, a breve, potremo riaprire quell’area. Altra messa in sicurezza in atto in via Beata Battista Varano dove, salvo la parte del convento, tornerà la viabilità del passato e il parcheggio tornerà ad essere  fruibile. Per palazzo Paoletti e palazzo Carabinieri i lavori sono inziati il 21 febbraio e la ditta si è presa 30 giorni di tempo per ultimarli, dopodichè, potremo riaprire quel tratto di via Seneca”.

Più di 200 i sopralluoghi GTS effettuati alla data di sabato 18 febbraio e, dei circa 90 edifici da verificare sotto tutela Sovrintendenza, ne sono rimasti solo tre o quattro. La prossima settimana si procederà per altri 18 sopralluoghi già richiesti.  Quotidianamente dunque si sta andando avanti con passo spedito, anche se, proporzionale alle grandi difficoltà. 

Partiti anche i lavori di copertura della parte danneggiata del teatro che,  fra un paio di giorni, dovrebbero essere ultimati. Quella della zona rossa è dunque attività che sta procedendo con passo spedito. In previsione lo stesso iter anche per le 47 frazioni e i borghi che- ha detto Pasqui – “sono  importanti  quanto il centro storico”.. Anche lì le difficoltànon si contano :  Sant ‘Erasmo  e Arnano sono completamente distrutte;  su 60 allevatori danneggiati dal terremoto,  47 hanno abitazione  e stalla inagibile. Nove le tende,  sei le roulotte, tre i campers e tre le case prefabbrivate che sono stati consegnati nelle frazioni dove si è cercato di aiutare allevatori e agricoltori con azioni di volontariato.che supportassero le loro attività “ Anche per la messa in sicurezza delle frazioni – ha sottolineato il sindaco- abbiamo  dunque da portare avanti una strategi”.

Tra i temi della discussione. anche il carcere :“ Con l’amministrazione Conti- ha ricordato il primo cittadino- sembrava vicina per la comunità la possibilità  di vedere realizzata la nuova struttura del carcere e si era arrivati all’approvazione dei progetti e anche al finanziamento. Ci eravamo illusi ma  tutto si è arenato, anche per questo, ora sono molto più cauto.sulle valutazioni che ci porteranno a riavere questa possibilità.  Ma  in verità noi non desideriamo qualcosa in più rispetto a quel che avevamo perché  il carcere Camerino lo ha già e deve mantenerlo; non si può togliere ad una popolazione terremotata ciò che aveva prima del terremoto e chiunque sarà presidente del Consiglio e avrà ruoli decisionali, non potrà togliere la struttura carceraria della provincia di Macerata. Proprio qualche giorno fa- ha proseguito- ho  avuto il piacere di avere a Camerino il direttore del DAP Santi Consolo e dal colloquio sono emerse 2 ipotesi di sostenibilità: l’una è riferita ad un carcere di massima sicurezza 41 bis, l’altra ad una struttura  per il recupero dei detenuti, cioè  lavori socialmente utili- riabilitativi. Un carcere di massima sicurezza con tutta probabilità  potrebbe portare un numero più importante di addetti ai lavori- ha osservato-  ma anche l'altra soluzione potrebbe mantenere sul posto più o meno lo stesso numero di dipendenti, occupati nella casa circondariale prima del sisma. Chiaro è comunque che  il nuovo carcere non potrebbe essere più ospitato nel centro storico per diverse ragioni. Possibilità per un nuovo carcere dunque ve ne sono  e, con moderazione, lavoriamo per vedere quanto prima la partenza del  progetto riferito a una delle due ipotesi, sull’area già individuata in precedenza. Sull’una o sull’altra struttura carceraria ho chiesto una valutazione al direttore Consolo, secondo la sua esperienza  e anche secondo le caratteristiche funzionali di questo territorio”

L’ultima parte della trasmissione Pasqui l’ha dedicata alle problematiche relative alla popolazione .

“ Stiamo cercando di procedere con velocità per le casette di legno- ha dichiarato- Secondo la nostra previsione i destinatari delle SAE saranno circa 700 , quando in tutta la regione le domande si aggirano intorno al numero di 1200. Questo rende l’idea di ciò che è accaduto a Camerino dove attualmente si registrano 455 richieste per  Sae di cui 101 riferitte alle frazioni.  Per posizionare le casette sono state individuate sei aree e la Regione sta organizzando i lavori da eseguire e ha già iniziato le procedure per eventuali  espropr;  ho già avuto garanzie che il tutto avvenga prima dell’inverno prossimo   

quando, se non nella totalià, ma in numero consistente, dovranno essere pronte. Due le aee individuate a Vallicelle, l’una di 2520 e l’altra di 7000 metri quadrati; altra area in località San Paolo Le Cortine, altre due aree a San Paolo Camerino 2  ed infine un terreno a Le Mosse.  .

Quanto all'ospitalità delle persone lungo la costa ? Potranno rimanere dove sono alloggiate?. Giovedi avremo risposta ufficiale e posso già dire che sulla carta nessuno dovrebbe essere spostato in altro luogo. Non mi preoccupa tanto un eventuale spostamento ma che tutti abbiano un posto sicuro dove stare e poter mangiare quindi anche qualche piccolo spostamento penso non comporterà grande problema anche se mi auguro che ognuno possa rimanere dovè.

Quanto al patrimonio ecclesiastico e culturale della città, ha concluso il sindaco, massima tutela:” le chiese di  Santa Maria in via e san Filippo  sono state prese ina carico dal Mibac e così anche  la Chiesa di santa Caterina per la quale  consegneremo il nostro progetto che verrà seguito per l’esecuzione dei lavori. Ripartono anche appalti per 180 mila euro su alcune strade della città che il sisma aveva sospeso; in queste ore – ha detto Pasqui- abbiamo la certezza che verranno asfaltate diverse vie del quartiere San Paolo, le vie  Conti e Stoppoloni, il piazzale  Gregorio XII; un tratto di via Casali, gran parte della strada comunale Madonna delle  Carceri, la viabilità di accesso alla frazione di Strada, la strada comunale Mestica,; ci occuperemo anche della messa in sicurezza della scarpata e della corte del fabbricato ad uso deposito e officine del comune. Stiamo dunque  pensando a rimettere in piedi e in sicurezza la nostra città e dedicando attenzione ai servizi da mantenere in vita ( Giudice di pace e Agenzia delle Entrate) nel contempo,stiamo pensando anche alle manutenzioni necessarie, ritenendo giusto dare seguito agli appalti, pensati in un momento diverso”. 

“Le favole non insegnano che i mostri non esistono, le favole insegnano che i mostri possono essere sconfitti”.

E’ la frase simbolo che segna la nuova storia del Dada Zen, il locale da dove sono passati tutti i ragazzi del centro storico: Drink and Food, apericena, giovedì universitari e chi più ne ha più ne metta. L’accogliente atmosfera del Dada Zen è stata ricostruita in un nuovissimo spazio in via Le Mosse 26, all’interno dell’ex supermercato. Bellissimo il locale dotato di ogni confort e pronto ad accogliere serate e appuntamenti frizzanti grazie alla regia di Michele, vulcanico titolare sempre alla ricerca di nuove e fantasiose idee da offrire.

DADA ZEN 2

Pronti per festeggiare la forza e la rinascita di Dada Zen. Sabato 25 febbraio dalle 18 il taglio del nastro innaffiato da aperitivo Vintage.  

A seguire, per chi vorrà dalle ore 20.30 sarà nuovamente in funzione la cucina di Fausta.
Dalle 23.00 fino a tarda notte DJset con Andrea Aquili

DADA ZEN 3

Riparte da via Pallotta l’attività del Bar Lili.  Nell’ampio piazzale i titolari dei Centri Servizi Professionali CSP hanno dato la possibilità a Franco e Denise di poter  ospitare una graziosa piccola replica del loro locale del centro storico. “ Anche da qui riusciamo a garantire ai clienti molto di quello che abbiamo sempre offerto- dice Franco. Oltre ai tabacchi  sono infatti disponibili i servizi di voucher, ricariche telefoniche, pagamento bollettini, biglietti ferroviari e fra un po’ saremo in grado di aggiungere al servizio bar anche il caffè e intanto ci sono  orzo e ginseng e tutti gli altri prodotti da bar compresi i gelati ”. Il terremoto ha messo a dura prova anche la famiglia Pennesi che in zona rossa, oltre all’attività di lavoro aveva anche la casa di residenza “Per ora abbiamo trovato una sistemazione a Matelica  e pur di mantenere il lavoro siamo pendolari., anche per questo gli orari sono diversi da prima. Siamo aperti dalle 8 alle 13.30 e nel pomeriggio dalle 15 alle 19.30.

Bar Lili 2

 

Speriamo di poter tornare nella nostra casa del centro il prima possibile, tra l’altro - aggiunge Franco- l’avevamo acquistata tre anni fa, con un mutuo ancora alle spalle da onorare. Abbiamo scelto questa postazione provvisoria, perché riattivare la tabaccheria ha richiesto un mese e non avremmo potuto sistemarci al Camerino City Park; una volta pronta l’area commerciale nuova anche noi ci sposteremo in quella situazione insieme agli altri commercianti”.  Per un barista abituato a vedere quotidianamente tanta gente, non è stato facile superare mesi di solitudine. “ Mi è mancata molto soprattutto la routine quotidiana, le due parole scambiate con i clienti ma ho trovato coraggio grazie all’umanità delle persone che ho incontrato proprio in questi momenti difficili, come i titolari di CSP o la CEMECO che non mi stancherò mai di ringraziare di cuore per la disponibilità dimostrata”.  

Bar Lili

 

“Aprire la zona rossa” il tema di un incontro spontaneo, promosso da un gruppo di cittadini per approfondire la situazione del centro storico. “ A cento giorni dal sisma non si può aspettare oltre” si sono detti “perché una città senza il suo centro storico, non è più una città”. Una trentina i partecipanti alla riunione tenutasi presso il Bar Diana a Madonna delle Carceri.  Si è parlato dello stato dell’arte, della micro zonazione in atto nel cuore della città con l’incarico di professionisti privati che stanno redigendo il piano della messa in sicurezza delle vie cittadine, ai fini di una riduzione della Zona rossa. E’ stato Sante Elisei a fare da portavoce all’esigenza comune di comunicare delle persone e a spiegare il motivo dell’incontro:

“ In tutti noi- ha detto – è forte la preoccupazione di vedere, nel trascorrere del tempo, l’impossibilità di tornare ad una‘normalità’. Ogni giorno ci arrivano tante informazioni che purtroppo non riusciamo a recepire da un canale unico, arrivandoci un po’ dalla carta stampata, un po’ dai social, altri pezzi dalla tv o dalle telefonate tra amici. Brandelli di informazione che messi insieme- ha proseguito- non ci offrono un panorama rassicurante ma sembrano complicarci lo scenario futuro. E il centro storico è l’emblema di questa preoccupazione”. Tutti concordi nel ribadire massima efficienza della macchina dell’emergenza a poche ore dalle scosse di ottobre ma, passata la prima fase- è stato sottolineato- tutto si è mosso molto lentamente, dalle verifiche di inagibilità, alle schede Fast e Aedes, alla burocrazia che ha allungato i tempi di tante problematiche, come anche l’accreditamento degli istituti bancari che, ad oggi, risultano stoppati, con la conseguenza che chi ha piccole lesioni da riparare in breve tempo, non può muoversi. Tempi lunghissimi anche per i moduli abitativi SAE  con procedure farraginose come quelle che riguardano la messa in sicurezza degli edifici e l’affidamento a ditte private con i paletti che se la messa in sicurezza supera i 40 mila euro il comune deve andare a gara, come se in questa fase di emergenza ogni comune ha la tranquillità, il tempo e la possibilità di espletare gare d’appalto con grande facilità,quando il personale è impegnato in mille altre incombenze. Sul punto qualcuno dei presenti ha evidenziato che il comune di Camerino potrebbe provvedere ad assumere gli otto dipendenti in più assegnati.

“Troppa burocrazia troppe lungaggini creano solo ritardi e l’esasperazione della gente.- ha dichiarato l’ex sindaco Dario Conti, ricordando che intanto va avanti  il percorso della proposta di legge di “Zona Franca” il cui testo è stato predisposto da  un gruppo di lavoro formato da docenti della Scuola di Giurisprudenza Unicam ed esperti di diritto. Si articola nella Zona franca Urbana e Zona Economica Speciale per i 131 comuni del cratere dell’area terremotata dell’Italia centrale.

in piedi 2

“ E’ stata prima presentata in una commissione tecnica della Camera dei deputati che l’ha esaminata e approvata e adesso è stata presentata come proposta di legge d’iniziativa dei deputati Pastorelii- Locatelli- Lo Monte. I deputati firmatari hanno poi 15 giorni di tempo per raccogliere altre firme prima di andare in discussione. In questa fase di conversione del 3° decreto legge- ha spiegato Conti- ho chiesto pure di vedere se è possibile inserire la proposta come emendamento e nel frattempo, per poter dare una spinta in più all’iter della legge, ho chiesto all’on. Pastorelli anche di poter organizzare una conferenza stampa di presentazione della pdl alla Camera dei deputati con la partecipazione delle istituzioni camerti e dei cittadini terremotati. Certo ci sono anche altre proposte simili come quelle di Ussita o dell’on. Ricciatti, ma quella elaborata dall’università di Camerino è più articolata”

Quanto alle ipotesi di ricostruzione e a soluzioni efficaci per il rientro delle persone, l’architetto Fulvio Santoni ha evidenziato che punti essenziali sono la “no tax Area” e la ricostruzione del tessuto sociale e di tutte le attività comerciali, presenti nel centro storico prima del sisma. “Facciamo un duplicato della città di Camerino fuori Camerino- ha detto- Solo così non perdiamo l’identità. Il centro storico va ricostruito con attenzione meglio di prima con le sicurezze da tutti desiderate. Con quello che prevedono i contributi non riusciamo ad ottenere neanche il 40 per cento di miglioramento sismico. Non si può pretendere di ricostruire case sicure con finanziamenti di 1200 – 1300 euro a metro quadro. Noi tecnici possiamo fare il massimo, ma ci vogliono i soldi e come minimo, occorrono dai 3500 ai 4000 euro a metro quadro, allora avremo una Camerino sicura. E’ per questo che sono contrario al villaggio delle casette e al villaggio delle attività produttive; meglio una duplicazione della città di Camerino che permetta di aprire tutte le attività e riporti la vita regolare delle persone E’ il tessuto sociale che va ricostituito, vicino a questo occorre la No tax Area e vanno appoggiate  le varie proposte in questo senso, in modo da attirare le attività economiche e gli investimenti”. Concludendo il suo intervento l’architetto ha proposto di  tornare  tutti direttamente a Roma con una manifestazione di 2000 -3000 persone davanti al Parlamento. “ Finchè non otterremo risposte, non torneremo a casa”

in piedi 1

A proposito di ricostruzione, in particolare i più giovani, sono dell’idea che dovrà garantire massima sicurezza negli edifici su cui si va ad intervenire e, se del caso, anche con interventi drastici. “ Questo è un evento che ci ricorda che noi siamo nulla in confronto alla natura - ha detto Carlo Orsolini- Vivevamo già in una città plasmata dai terremoti, è per questo che ritengo che questo sisma dall’enorme portata devastatrice debba condurre ad una svolta.  Mio padre – ha aggiunto- ha studiato l’arte di Camerino per tutta la vita e dunque ho perfetta consapevolezza di quello che possiamo perdere ma so anche quello che possiamo guadagnare. Noi cittadini dobbiamo riuscire a sentirci sicuri perché la casa non è “quella casa lì” ma il luogo dove ci si sente sicuri anche in base a quello che ci circonda. Del terremoto non dobbiamo aver paura ma rispetto. Io mio figlio nella casa dove sono cresciuto nelle condizioni in cui si trova adesso, anche se non ha nessuna crepa esterna, non ce lo faccio vivere”   

 “ Tante le preoccupazioni condivise, tante le proposte anche divergenti - ha dichiarato Elisei-. Porteremo le risultanze di questo incontro all’attenzione dell’amministrazione comunale che è nostro referente più vicino, per poi decidere come muoverci in futuro. Le idee- ha sottolineato- non vanno tutte nella stessa direzione, ma quello che accomuna le persone, è la volontà di tornare il prima possibile a Camerino, viverla come prima e forse anche meglio”

A Camerino intervento dei Vigili del fuoco all'interno della Chiesa di Santa Maria in Via per il recupero di tele, pale d'altare e opere sacre Lo scorso fine settimana la chiesa era stata interessata da un ulteriore crollo. Una porzione del tetto già fortemente lesionato era caduta all’interno abbattendosi sulle altre macerie.

distruzione Santa

Chiesa e vigili

Santa M

 

altare 2

Altare

Un Camerino City Park ancora più vivace grazie alle iniziative che giorno dopo giorno prenderanno vita all’interno della Geo Tenda. Fresca d’installazione, la struttura a sfera viene inaugurata questo giovedì 16 febbraio alla presenza delle autorità cittadine. Per l’occasione la Pro Camerino ha organizzato una spumeggiante serata allietata da ballo e dolci di carnevale. Nell’occasione Roberto Carpineti offrirà alla città la sua musica. L’apertura del nuovo spazio, un altro segnale di rinascita e un importante tassello per la collettività tutta; nella Geo Tenda verranno infatti via via ospitate iniziative di vario genere, come i giovedì universitari, concerti, appuntamenti culturali, spettacoli. Un cuore pulsante dunque quello del Camerino City Park dove, dopo l’apertura di una cinquantina di attività commerciali, l’atmosfera è quella di una vera piazza, capace di riunire gente di ogni età in tutte le ore del giorno. Completano e arricchiscono lo spazio pubblico, luoghi di aggregazione come Pub, pizzeria, taverna greca e kebab.

Pronti per partire alla volta di Doha in Qatar i 15 piccoli calciatori di Camerino e Serravalle del Chienti dell’Istituto Betti-Boccati. Oggi sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Pasqui e vice sindaco Lucarelli. Parole di incoraggiamento per i giovani protagonisti di un evento sportivo e di grande amicizia. L'amministrazione comunale, come segno di buon augurio, ha donato le maglie che i ragazzi indosseranno durante la manifestazione. 

Si contenderanno un posto tra le otto squadre finaliste della gara internazionale di calcio a 9 riservata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado organizzata dalla Federazione Internazionale dello Sport Scolastico ( ISF ). Il Ministero dell’Istruzione, membro e socio fondatore dell’ISF, ha voluto che fossero i ragazzi di un territorio colpito dal sisma a rappresentare l’Italia alla manifestazione internazionale che dal 7 al 16 febbraio vedrà coinvolte rappresentanze di Brasile, Cina, Croazia, Francia, Portogallo, Russia, insieme a quelle dei paesi di tutta la regione araba ( oltre a Qatar, Kuwait, Bahrein, Oman, Libano, Marocco, Palestina, Sudan, Giordania, Tunisia) e

selezionate tra le varie scuole di ogni nazione. Per i ragazzi delle scuole di Camerino un’occasione di confronto, non solo sportivo, ma anche culturale e sociale.

 “Per noi – ha spiegato il direttore generale dell’Usr Marche, Marco Ugo Filisetti – l’evento, è uno dei tasselli di un programma regionale di miglioramento dell’attività sportiva nelle istituzioni scolastiche che prevede diversi progetti collegati da un unico obiettivo strategico, che è quello di promuovere stili di vita attivi e rendere l’attività sportiva non più occasionale, ma strutturata e continuativa, in modo da far crescere i nostri ragazzi come atleti, capaci di affrontare anche un’attività a livello agonistico. Perché lo sport è un elemento essenziale del processo educativo e di crescita dei giovani”.

Soddisfazione ma anche grande impegno per i ragazzi del Betti-Boccati determinati, se non a vincere,comunque ad ottenere buoni piazzamenti in una sfida internazionale.“ Lo vivono un po’ come il loro mondiale di calcio e sprizzano gioia da tutti i pori per questa bella opportunità”-  dichiara il dirigente Maurizio Cavallaro-  “Che il Ministero abbia voluto scegliere i nostri giovani studenti- aggiunge- ci riempie d’orgoglio. Oltre allo sport e all’agonismo il Miur vuole dar seguito ad un messaggio educativo, il tutto all’interno di un progetto regionale di salute e benessere che prevede un ampio coinvolgimento dei giovanissimi nelle attività sportive”.

Ad accompagnare i ragazzi Antonello Passacantando, coordinatore regionale per l’educazione sportiva dell’Ufficio Scolastico Regionale Abruzzo e capo della delegazione italiana in Qatar.e Mauro Minnozzi responsabile del progetto e allenatore della squadra: “ I ragazzi- dichiara Minnozzi-  hanno recepito in maniera entusiastica la possibilità di partecipare a questa manifestazione che vedrà la partecipazione di nazioni molto forti. Tutti si sono impegnati per cercare di ottenere il massimo in quello che le loro possibilità consentiranno e ce la metteranno tutta. Sono ragazzi appassionati al gioco del calcio e li ho trovati molto motivati. Motivo di orgoglio- aggiunge “mister” Minnozzi- che il Ministero abbia assegnato questa manifestazione  alla Regione Marche ,e,  in particolare a Camerino, scelta come simbolo dei comuni marchigiani colpiti dal terremoto.  C’è poi l’aspetto socializzante che viene sempre tenuto in considerazione in questi eventi; tra l’altro è previsto un pomeriggio dedicato a “ La festa dell’amicizia”che permetterà ai ragazzi di stringere anche legami con coetanei di diverse nazionalità”.

“Debbo riconoscere- sottolinea il dirigente Cavallaro- che i ragazzi del Betti-Boccati, hanno messo molto impegno, non solo negli allenamenti preparatori ma, considerato che nella gara sono coinvolte 20 squadre di tutti i continenti, si sono dedicati anche ad un ripasso della lingua inglese per comunicare al meglio con i loro coetanei stranieri. Molti i genitori al seguito con i quali sono sempre in contatto e che mi fa piacere ringraziare,così come le amministrazioni comunali di Camerino e Serravalle che hanno sostenuto le spese economiche  e gli sponsor che ci hanno supportato. Rappresentano l’Italia e non posso che augurare loro di piazzarsi bene ma, aldilà della competizione sportiva ritengo che sia soprattutto un momento di festa. Tra l’altro – continua il preside- ci siamo riproposti entro maggio di ospitare alcune squadre abruzzesi e di intitolare il piccolo torneo che faremo alla memoria di Pierluigi Sileoni, un caro amico che ci ha prematuramente lasciato e padre di uno dei giovani calciatori che partiranno per la gara internazionale.

Al ritorno dal Qatar i ragazzi si dovranno dunque impegnare per l’incontro amichevole di maggio e per altre iniziative del nostro istituto, perché- conclude Cavallaro- nonostante alcune prove discretamente dure sul nostro cammino, i giorni vanno vissuti con un pizzico d’entusiasmo e anche con il sorriso”.

 all together 1 700x394

 

Rivolto soprattutto alle Imprese e ai professionisti impegnati nella ricostruzione post sisma, il partecipato incontro tenutosi a Camerino nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Antinori  e promosso da CNA Confederazione nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese, in collaborazione con Officina 2630, it,

Nel corso del seminario, dedicato alle tecniche di consolidamento strutturale innovative, rappresentanti e referenti delle ditte Kerakoll,,Tecnaria,  Fibre Net e Alperal  hanno presentato le caratteristiche dei loro rispettivi prodotti, già utilizzati con successo in tutta la penisola.

L’apertura dei lavori, coordinati dall’ing. Luca Bisbocci, è stata affidata alla CNA con i saluti del direttore provinciale Luciano Ramadori e l’intervento della  funzionaria Michela Rossi., la evidenziando il ruolo e l’impegno dell’associazione nel fornire assistenza a imprese e cittadini anche con la programmazione di incontri informativi sul territorio, ha ribadito la disponibilità a mettere in campo servizi, iniziative di sostegno e consulenza per le imprese artigiane del territorio, interessate partecipare alla ricostruzione. Le relazioni che si sono succedute hanno posto in rilievo in primo luogo , e,  come forma di prevenzione in territori sismici, l’importanza di intervenire sulla vulnerabilità degli edifici, adottando strategie di intervento per migliorarne l’adeguamento sismico. A raccontare per immagini le ferite della città un toccante videorealizzato da Officina 2630

Di sistemi per il consolidamento e di rinforzi strutturali ha parlato l’ing. Paolo Girardello di Kerakoll illustrando l’evoluzione dei prodotti della famosa azienda che ha saputo sviluppare sistemi sempre più efficaci e performanti come i tessuti di acciaio perlitico ad altissima resistenza o supporti per rinforzi a matrice, uniti alle nuove tecnologie Green per la sicurezza sismica.

E’ intervenuto poi il rappresentante della ditta Tecnaria di  Bassano del Grappa che produce connettori per rinforzo di solai misti legno-calcestruzzo, acciaio-calcestruzzo e calcestruzzo-calcestruzzo. Testati e certificati secondo le più recenti norme europee, i connettori permettono di recuperare al meglio solai esistenti.

E’ stata poi la volta di  FibraNet, azienda friulana che produce composti ad alta tecnologia da applicare su edifici anche di valore storico artistico, scuole, ponti, gallerie. La referente Sara Gabriele ha parlato di sistemi che intervengono sia su rinforzi strutturali importanti che ricostruzioni più leggere”L’azienda- ha sottolineato- ogni anno destina il 20 per cento in ricerca e sviluppo; collaborazioni storiche  sono quelle con l’Università di Trieste e Perugia, alle quali si aggiungono quelle con gli atenei di Padova, Venezia e Bologna”

L’ingegner Gianluca Ussìa ha di seguito illustrato le caratteristiche dei prodotti Fibra Net mostrando anche, con l’ausilio di immagini, diverse soluzioni di intervento di messa in sicurezza e consolidamento realizzate in varie regioni d’Italia ( tra gli ultimi lavori anche la messa in sicurezza della Chiesa del Seminario di Camerino).

Infine Alberetti dell’azienda Alperal, (con sede a Corciano in Umbria) ha presentato LinkSystem un dispositivo meccanico di collegamento muri per risolvere problemi di ancoraggio, di semplice utilizzo. Si tratta di un innovativo prodotto brevettato, antisismico la cui certificazione è provata da test effettuati dall’università di Perugia. In acciaio zincato, il dispositivo, utile a prevenire cedimenti strutturali, è adattabile a tutte le murature ed è di posa veloce e facile.

Grande interesse tra il pubblico in sala, intervenuto anche per porre questiti e chiedere spiegazioni più dettagliate

“Intenzione del seminario-  spiega l'ing. Bisbocci-  era proprio quella di mettere in condizione le imprese di poter lavorare sul territorio non solo con tecniche tradizionali, come quelle utilizzate dopo il sisma del 1997 ma di approcciare a nuove tecniche  in grado di fornire  prestazioni migliori nel consolidamento delle strutture esistenti. Come è stato illustrato nei vari interventi, si tratta di materiali performanti che riescono ad essere messi anche in ridotti spessori al disotto degli intonaci, con interventi poco invasivi e con il risultato di un’ottima efficienza dal punto di vista del consolidamento. A nome del dirigente Giancarlo Marcelli, ringrazio quanti sono intervenuti qui all’Antinori, con  l’augurio che la nostra scuola possa ospitare ulteriori incontri su tematiche del genere, Un plauso a CNA come associazione che sostiene le imprese e ad Officina 2630 in qualità di comitato che opera sul territorio, con l’intento di creare un contenitore di idee per la ricostruzione”

“Abbiamo voluto dedicare il primo seminario a quella che sarà una fase lunghissima - dichiara Monica Pigotti di Officina 2630-. Da qui ai prossimi 10-15 anni, la ricostruzione coinvolgerà tanti professionisti del settore e maestranze; i prossimi incontri che organizzeremo - aggiunge-,  saranno informativi delle varie normative e ordinanze riferite al post sisma e, illustrativi dei vari progetti che sono già in corso. Noi nasciamo infatti come comitato, non solo per essere fucina di idee e progetti realizzabili su quello che può essere il futuro di Camerino come cratere sismico, ma anche per essere contenitore di proposte per evitare lo spopolamento di questa città, nonché di impulso alle amministrazioni stesse. Riteniamo infatti che il concorso di idee e la collaborazione reciproca possano servire a  scongiurare il rischio e il pericolo della totale desolazione per questi luoghi che amiamo. Ci auguriamo intanto che il passaggio delle verifiche di agibilità Fast al sistema regionale sia davvero un primo passo verso una semplificazione; intanto già il fatto dell’ un unico referente per chiedere informazioni è positivo. Vedremo poi col tempo e con le situazioni nuove che verranno a crearsi se vi saranno risultati accettabili per i cittadini.

 Essere un punto di aggregazione tra i cittadini,è lo spirito del nostro comitato; noi stessi che ne facciamo parte siamo terremotati e ci confrontiamo sulle medesime domande della comunità. All’interno del nostro sito www .2630 officina.it   accogliamo i quesiti delle persone che come noi si trovano in difficoltà perché  hanno perso la casa o il lavoro e tramite il canale creato riusciamo ad entrare in contatto con tante situazioni complesse, a raccogliere varie proposte anche di differente ispirazione”

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo