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Presentata la 44^ edizione della Corsa alla Spada e Palio di Camerino
Dodici giorni di eventi per tutti e un omaggio alle Associazioni di volontariato con il Presidente del comitato CRI di Camerino nelle vesti del Signore della Città.
Dal 14 maggio, con il tradizionale appuntamento a tavola della cena dei mille preceduto dall’intitolazione di un largo della città a Emma Magini, e fino alla domenica della Corsa alla Spada del 25 maggio ci sono approfondimenti culturali, spettacoli, animazioni e tanta corsa: quella seria, quella rosa, quella dei giovanissimi e quella dei meno giovani, quella del palietto e persino quella della Spatola.
Questa è la 44° edizione presentata nella Sala consiliare del Comune di Camerino alla presenza del sindaco Roberto Lucarelli e del rettore Graziano Leoni, del vicepresidente del Consiglio Regionale Marche Gianluca Pasqui, del presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci, di Don Marco Gentilucci, parroco di San Venanzio, dei capi terziero nonché vicepresidenti Paolo Paternesi, Stefano Re e Marco Gagliardi.
La presidente Donatella Pazzelli ha ringraziato chi sostiene finanziariamente la manifestazione, (Città di Camerino, Regione Marche, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e Unione Montana Marca di Camerino), gli enti che hanno dato il patrocinio (MiC, Consiglio regionale delle Marche, Provincia di Macerata, Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e Università degli Studi di Camerino), le tante Associazioni di Camerino che hanno collaborato e gli sponsor, dalle ditte edili che stanno ricostruendo Camerino e tutte quelle piccole realtà commerciali, artigianali che hanno dato sempre il loro contributo, anche in momenti difficili. Un grazie alle commissioni e a tutti i gruppi della rievocazione storica, alle forze dell’ordine del territorio, ai colleghi di lavoro e agli operai comunali, agli amici e ai tanti volontari che vivono la festa, dalla griglia alla corte.
Dal 14 al 25 maggio eventi per tutti che si svolgeranno nelle taverne dell’area ex City Park in via Madonna delle Carceri e in piazza Umberto, al Sottocorte Village ma anche in luoghi suggestivi come il Convento dei frati cappuccini di Renacavata, il Monastero Santa Chiara e l’Orto Botanico “Carmela Cortini” e l’Archivio di Stato. Iniziative che spaziano dall’utilizzo delle nuove tecnologie (videomapping “Storie di luce”) al vernacolo (Reccontate a veja la storia secondo Quinte de Martella) alle giornate dedicate a Santa Camilla Battista Varano e alla sua casata e a quella che vede protagoniste tutte le scuole della città, fino ai tanti appuntamenti musicali, di danza e di giocoleria che animano le singole giornate. Quest’anno c’è anche la mostra “Il Dono L’Arte, i Documenti, le Testimonianze: Riflesso e Patrimonio della Comunità” che l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche ha allestito nella Chiesa S. Maria delle Grazie e che sarà visitabile nei giorni della rievocazione storica.
La Croce Rossa Italiana è stata scelta per ringraziare tutti i volontari che operano incondizionatamente per il bene degli altri e così vestiranno i panni dei Signori di Camerino della 44° edizione della Corsa a e Palio Gianfranco Broglia, presidente del Comitato CRI di Camerino e la sua signora Fabrizia Piccinini.
A Emma Magini, infermiera volontaria CRI tra i fondatori della rievocazione storica, verrà dedicato un largo della città nel giorno dell’apertura della 44° edizione.
La spada è donata da Il Paniere e in fase di ultimazione presso la bottega dei fabbri Reversi di Muccia (il 17 maggio verrà presentata insieme alle atlete e agli atleti della 44° edizione).
Particolare attenzione anche quest’anno è rivolta alla conservazione del patrimonio con la sistemazione delle attrezzature grazie a Marino Fabiani, la realizzazione del nuovo drappo da mettere intorno al palco e la realizzazione di tutti gli abiti delle arti minori.
Dei sei abiti realizzati ex nove, quello ispirato alla Pala di Antonio da Fabriano (detta anche "Pala di San Domenico") opera importante del pittore italiano Gentile da Fabriano, datata intorno al 1425 e oggi conservata al Museo delle Belle Arti di Budapest, e realizzato da Patrizia Menghi con la consulenza di Fiorella Paino è stato presentato in chiusura della presentazione.
L’abito è anche riportato nella copertina del libretto realizzato da Stefano Mosciatti e stampato da Artelito

PROGRAMMA 2025 Corsa alla Spada e Palio
DALL'11 AL 24 MAGGIO 2025
Chiesa di Santa Maria delle Grazie, via Le Mosse
Il Dono, l'Arte, i Documenti, le Testimonianze: Riflesso e Patrimonio della Comunità
mostra a cura di Luca Barbini, archivista Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche
MERCOLEDÌ 14 MAGGIO 2025
ore 18:00 via Ridolfini
Intitolazione largo Emma Magini
Comune di Camerino e Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri
Cena dei Mille Sossanta - Di Mezzo - Muralto
GIOVEDÌ 15 MAGGIO 2025
ore 17:30 Sezione Archivio di Stato di Camerino, via Viviano Venanzi
Del danzare cortese et altre cose conversazione e intervento di danza rinascimentale
a cura di Chiara Gelmetti, con la partecipazione dell'Ensemble Ardente Sole, dell'associazione WunderKammer Orchestra Divisione Danza WKO-ADA di Pesaro e delle Soavi Allegrezze dei da Varano
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 21:00 Via Madonna delle Carceri
Musica in taverna note di ciaramella, piva e percussione Gruppo Sturm Und Drunk
ore 22:00 Piazza Umberto I
Storie di luce videomapping per Camerino Playmarche
venerdì 16 maggio 2025
ore 16:00 Rocca del Borgia
I giochi di una volta la ritmica per divertimento ASD Promo Sport Camerino
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 21:15 Accademia della musica
Viaggio Musicale in Europa concerto
Orchestra di Chitarre delle Marche, direttore M° Silvio Catalini
ore 22:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Tilopa e il contorno del Diavolo spettacolo comico I giullari del Diavolo
sabato 17 maggio 2025
ore 15:30 Rocca del Borgia
Palio di Sant'Ansovino qualifiche ASD Arcieri De Varano
ore 18:00 Quartiere delle Associazioni, via dello Sport
Presentazione degli atleti e delle atlete della 44° edizione
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 21:00 Basilica di San Venanzio
Offerta dei ceri e accensione del falò
Ospiti: Torneo delle Guaite con Tamburini i Lupi di Visso
ore 23:30 Piazza Umberto I
Notte Bianco Azzurra preparati a ballare sotto le stelle Terziero di Muralto
domenica 18 maggio 2025
ore 11:30 Basilica di San Venanzio
Solenne Concelebrazione Parrocchia di San Venanzio
ore 16:00 Rocca del Borgia
Compagnia commerciale medievale mercatino e laboratori Uno Spazio nel Bosco
ore 16:30 Rocca del Borgia
Palio di Sant'Ansovino finalissima ASD Arcieri De Varano
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 21:30 Basilica di San Venanzio
Concerto per il Santo Patrono Banda Orchestra "Città di Camerino"
lunedì 19 maggio 2025
dalle 8:00 Viale Giacomo Leopardi
Fiera di San Venanzio Comune di Camerino
ore 18:00 Sala convegni Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, via D'accorso n. 16
I da Varano: alba e tramonto di una dinastia
incontro con la prof.ssa Maria Elma Grelli e l'avv. Giuseppe De Rosa Rotary Club Camerino
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 22:00 Via Madonna delle Carceri
Il Genio impossibile magia, fachirismo, divertimento e stupore Shezan
martedì 20 maggio 2025
ore 16:00 Convento di Renacavata
Un luogo speciale visita guidata Studenti I.I.S. Varano-Antinori
ore 18:45 Basilica di San Venanzio
Sicut Lumen suoni e parole del Rinascimento
Coro Monti Azzuri di Valfornace (MC) trombone antico: Andrea Angeloni organo: Maurizio Maffezzoli voce recitante: Luciano Birocco
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 22:00 Piazza Umberto I
Libra spettacolo di giocoleria infuocata Fire Aida
mercoledì 21 maggio 2025
ore 15:00 Basilica di San Venanzio
Ballata per San Venanzio spettacolo musicale
Scuole dell'Infanzia di Camerino e Orchestra della Scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale "Giovanni Boccati"
ore 17:00 Sottocorte Village
Il mercato delle erbe e danze popolari
Scuole primarie di Camerino con Soavi Allegrezze dei Da Varano
ore 18:00 Sottocorte Village
Kalu' Descalso spettacolo comico di giocoleria e fuoco Kalù giullare
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 22:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Kalù l'allegro giullaro in taverna Kalù giullare
giovedì 22 maggio 2025
ore 15:30 Monastero Santa Chiara
La modernità di una mistica del Rinascimento italiano: Santa Camilla Battista da Varano convegno
Sorelle povere di Santa Chiara
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 21:15 Auditorium Benedetto XIII
Come una carezza - Il viaggio di Camilla Battista Varano spettacolo teatrale Teatro in Bilico
ore 23:15 Sottocorte Village
Il Palietto la corsa più irriverente
Associazione Varanus / Movimento giovanile Panta Rei / Granducato di Camerino
venerdì 23 maggio 2025
ore 17:00 Piazza San Venanzio
Sei personaggi in cerca di storie un percorso nel centro storico della città con un'improbabile guida incontrando personaggi e fatti del passato Trovastorie della Marca
ore 19:00 Centro storico
La Corsa di San Venanzio corsa amatoriale non competitiva sul percorso della Corsa alla Spada e Palio
Atleti over
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 22:00 Sottocorte Village
Mecò e il Clan concerto e a seguire Disco Music con Dj di Multiradio Associazione Musicamdo
sabato 24 maggio 2025
ore 15:00 Sottocorte Village
Giovani in corsa i più piccoli corrono per la spada
dalle ore 16:00 Rocca del Borgia
Accampamento storico di arti mestieri e tiro con l'arcoASD Aspidum Sagittas
ore 18:30 Accademia della Musica
Reccontata a veja la storia secondo Quinto de Martella
Associazione Adesso Musica, voce recitante Carla Casadidio
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
ore 22:00 Sottocorte Village
Streghe e Demoni della Luna spettacolo di giochi ombre e luci
Sasselles Show - Luxury Entertainment
domenica 25 maggio 2025
ore 9:30 sede Rettorato Unicam, via Pieragostini
La nostra rievocazione storica / I da Varano, dalla Residenza Fortificata al Palazzo di Città / Alchimia e Chimica nel Rinascimento / Scienza e segreti ai tempi dei da Varano
5° incontro degli studenti di chimica degli anni 1967-72
Giornata dei laureati all'Università di Camerino
ore 10:00 Orto Botanico "Carmela Cortini"
I giardini di Palazzo Varano visita guidata
Prenotazioni presso la Proloco
ore 15:00 Centro storico
Corsa alla Spada e Palio corteo storico, staffetta rosa e corsa alla spada
Ospiti: Cavalcata dell'Assunta di Fermo e Compagnia del Grifoncello di Perugia
ore 20:00 Via Madonna delle Carceri / Piazza Umberto I
Cena in taverna Sossanta - Di Mezzo - Muralto
PRIMA E DOPO LA CORSA ALLA SPADA E PALIO
domenica 11 maggio 2025
Camerino
Terre dei Varano OffRoad
ASD Avis Frecce Azzurre
lunedì 2 giugno 2025
Rocca Borgesca
Il Ducato in un bicchiere
Associazione Il Ducato in un bicchiere
FINO AL 31 MAGGIO 2025
Sottocorte Village
Di mercantia e di altri mestieri: le Arti a Camerino
a cura di: Fiorella Paino, Patrizia Menghi, Stefano Mosciatti, Danilo Torresi e Gabriele Rosati
TUTTO L'ANNO
Piazza Caio Mario
Camerino viva mostra fotografica
Circolo Fotografico Progetto Immagine
E POI C'E'…
sabato 31 maggio 202518:00
Centro storico
CORSA ALLA SPATOLA - IV edizione .
Io, viva grazie al tempestivo intervento dei medici Mantenete gli ospedali dell’entroterra
19 Apr 2025
«Sono viva per miracolo. Ma soprattutto perché ho incontrato medici di valore e un presidio sanitario nell’entroterra che ha permesso di intervenire bene e in fretta».
Alla vigilia della Pasqua, che segna un momento di riflessione e rinascita, un esempio di speranza arriva da Caldarola. A raccontarlo, con l’obiettivo di accendere i riflettori sull’importanza di mantenere operativi gli ospedali e i punti di primo intervento nei territori dell’entroterra, è Clara Buscalferri, 69 anni, ex responsabile dell’Ufficio turismo di piazza della Libertà a Macerata, oggi in pensione.
Dopo un calvario iniziato a dicembre scorso, è tornata a casa da qualche settimana e ha deciso di raccontare la sua storia affinché non solo possa essere un esempio di speranza per chi si trova - come è successo a lei - da un momento all’altro a lottare tra la vita e la morte, ma anche per gli amministratori che su più livelli decidono le sorti della sanità e dei servizi nell’entroterra.
«La mattina del 21 dicembre scorso - racconta Buscalferri - quando mi sono svegliata ho avvertito un dolore alla spalla sinistra. Ho atteso qualche minuto ma non passava, così ho chiamato il mio medico di base, Renato Filoni, che è subito venuto a casa a visitarmi. La sua risposta è stata chiara e diretta: “Vai subito al pronto soccorso”.
Sono partita senza perdere tempo verso il pronto soccorso di Camerino dove, fortunatamente, non ho trovato altri utenti in attesa. I medici mi hanno presa in carico, mentre io iniziavo pian piano a perdere le forze». I professionisti della struttura sanitaria della città ducale, dopo i dovuti accertamenti, hanno subito capito la gravità della situazione.
Sentivo che stavano organizzando il trasferimento a Torrette con Icaro - prosegue la caldarolese - e dopo poco tempo mi sono ritrovata sull’elicottero alla volta di Ancona». Clara Buscalferri ricorda poco di quei momenti, le sue condizioni di salute peggioravano di minuto in minuto: le era stata diagnosticata una dissezione aortica e bisognava intervenire chirurgicamente. «Mentre eravamo in volo - dice - ricordo che un operatore ha aperto la tendina dell’elicottero e mi ha fatto notare che ci trovavamo sopra la Basilica di Loreto. Quando siamo arrivati, grazie alla precisione dei medici dell’ospedale di Camerino che avevano passato le consegne ai colleghi di Torrette, la sala operatoria era già pronta ed è iniziato un intervento durato oltre dodici ore».
Un intervento delicatissimo: «Ammetto che i medici non avevano buone speranze, ma il lavoro del dottor Carlo Zingaro e della sua equipe è stato eccellente». Così, dopo la battaglia di diversi giorni in Rianimazione, la degenza in Cardiochirurgia e la riabilitazione al Santo Stefano di Porto Potenza Picena, oggi Clara è a casa. Viva. E con un messaggio potente da condividere: «Non so se sarei qui se non fossi andata all’ospedale di Camerino - ammette -. Se avessi aspettato ore in un pronto soccorso intasato come spesso avviene nella struttura sanitaria del capoluogo, probabilmente il finale sarebbe stato diverso. È stata una questione di minuti».
La sua è una storia di speranza, ma anche un appello:
«Vorrei che la mia esperienza servisse a far riflettere sull’importanza di mantenere aperti e funzionanti gli ospedali dell’entroterra. Nessuno è cittadino di Serie B e anche chi vive in montagna ha il diritto di salvarsi».
La caldarolese è il volto di una sanità fatta di medici, infermieri, strutture e decisioni rapide che non solo devono essere mantenuti, ma potenziati: «La mia storia - conclude - dimostra che l’efficienza può esistere anche lontano dalle grandi città. Che spesso la vita si gioca sul filo dei minuti e su chi, in quel momento, è lì per te. A chi c’è stato per me e a chi c’è tutti i giorni per coloro che ne hanno bisogno, va il mio immenso grazie».
Alla vigilia della Pasqua, che segna un momento di riflessione e rinascita, un esempio di speranza arriva da Caldarola. A raccontarlo, con l’obiettivo di accendere i riflettori sull’importanza di mantenere operativi gli ospedali e i punti di primo intervento nei territori dell’entroterra, è Clara Buscalferri, 69 anni, ex responsabile dell’Ufficio turismo di piazza della Libertà a Macerata, oggi in pensione.
Dopo un calvario iniziato a dicembre scorso, è tornata a casa da qualche settimana e ha deciso di raccontare la sua storia affinché non solo possa essere un esempio di speranza per chi si trova - come è successo a lei - da un momento all’altro a lottare tra la vita e la morte, ma anche per gli amministratori che su più livelli decidono le sorti della sanità e dei servizi nell’entroterra.
«La mattina del 21 dicembre scorso - racconta Buscalferri - quando mi sono svegliata ho avvertito un dolore alla spalla sinistra. Ho atteso qualche minuto ma non passava, così ho chiamato il mio medico di base, Renato Filoni, che è subito venuto a casa a visitarmi. La sua risposta è stata chiara e diretta: “Vai subito al pronto soccorso”.
Sono partita senza perdere tempo verso il pronto soccorso di Camerino dove, fortunatamente, non ho trovato altri utenti in attesa. I medici mi hanno presa in carico, mentre io iniziavo pian piano a perdere le forze». I professionisti della struttura sanitaria della città ducale, dopo i dovuti accertamenti, hanno subito capito la gravità della situazione.
Sentivo che stavano organizzando il trasferimento a Torrette con Icaro - prosegue la caldarolese - e dopo poco tempo mi sono ritrovata sull’elicottero alla volta di Ancona». Clara Buscalferri ricorda poco di quei momenti, le sue condizioni di salute peggioravano di minuto in minuto: le era stata diagnosticata una dissezione aortica e bisognava intervenire chirurgicamente. «Mentre eravamo in volo - dice - ricordo che un operatore ha aperto la tendina dell’elicottero e mi ha fatto notare che ci trovavamo sopra la Basilica di Loreto. Quando siamo arrivati, grazie alla precisione dei medici dell’ospedale di Camerino che avevano passato le consegne ai colleghi di Torrette, la sala operatoria era già pronta ed è iniziato un intervento durato oltre dodici ore».
Un intervento delicatissimo: «Ammetto che i medici non avevano buone speranze, ma il lavoro del dottor Carlo Zingaro e della sua equipe è stato eccellente». Così, dopo la battaglia di diversi giorni in Rianimazione, la degenza in Cardiochirurgia e la riabilitazione al Santo Stefano di Porto Potenza Picena, oggi Clara è a casa. Viva. E con un messaggio potente da condividere: «Non so se sarei qui se non fossi andata all’ospedale di Camerino - ammette -. Se avessi aspettato ore in un pronto soccorso intasato come spesso avviene nella struttura sanitaria del capoluogo, probabilmente il finale sarebbe stato diverso. È stata una questione di minuti».
La sua è una storia di speranza, ma anche un appello:
«Vorrei che la mia esperienza servisse a far riflettere sull’importanza di mantenere aperti e funzionanti gli ospedali dell’entroterra. Nessuno è cittadino di Serie B e anche chi vive in montagna ha il diritto di salvarsi».
La caldarolese è il volto di una sanità fatta di medici, infermieri, strutture e decisioni rapide che non solo devono essere mantenuti, ma potenziati: «La mia storia - conclude - dimostra che l’efficienza può esistere anche lontano dalle grandi città. Che spesso la vita si gioca sul filo dei minuti e su chi, in quel momento, è lì per te. A chi c’è stato per me e a chi c’è tutti i giorni per coloro che ne hanno bisogno, va il mio immenso grazie».
Settimana speciale alla casa di riposo “Casa Amica” di Camerino. Nei giorni che precedono la Pasqua, infatti, gli ospiti hanno ricevuto due visite particolare per allietare il periodo che porta alle festività.
Martedì è stato il momento della visita della Associazione Alpini, che ha donato alcune colombe, graditi omaggi per gli ospiti di “Casa Amica".
Presente alla consegna l’assessore ai Servizi Sociali di Camerino, Antonella Nalli, insieme al presidente della Fondazione “Casa Amica”, Angelo Montaruli.
Giovedì, invece, è stato il turno del Lions Club Camerino Alto Maceratese, che ha portato in dono uova di Pasqua.

“Ringrazio, a nome mio e di tutto il Consiglio di amministrazione, l’associazione Alpini e il Lions Club per la sensibilità dimostrata – spiega il presidente di Casa Amica, Angelo Montaruli – Come ogni anno abbiamo consegnati i doni agli ospiti per allietare il periodo delle festività Pasquali”.
“Grazie per l’invito al presidente Montaruli e all'Associazione Alpini – dice il vicesindaco ed assessore ai servizi sociali, Antonella Nalli – come ogni anno, insieme abbiamo fatto gli auguri agli ospiti della nostra casa di riposo per una Santa Pasqua. Si ringrazia sempre la presenza, la collaborazione e l'attenzione degli Alpini verso le categorie più fragili, colgo l'occasione per fare gli auguri di Buona Pasqua”.
Martedì è stato il momento della visita della Associazione Alpini, che ha donato alcune colombe, graditi omaggi per gli ospiti di “Casa Amica".
Presente alla consegna l’assessore ai Servizi Sociali di Camerino, Antonella Nalli, insieme al presidente della Fondazione “Casa Amica”, Angelo Montaruli.
Giovedì, invece, è stato il turno del Lions Club Camerino Alto Maceratese, che ha portato in dono uova di Pasqua.

“Ringrazio, a nome mio e di tutto il Consiglio di amministrazione, l’associazione Alpini e il Lions Club per la sensibilità dimostrata – spiega il presidente di Casa Amica, Angelo Montaruli – Come ogni anno abbiamo consegnati i doni agli ospiti per allietare il periodo delle festività Pasquali”.
“Grazie per l’invito al presidente Montaruli e all'Associazione Alpini – dice il vicesindaco ed assessore ai servizi sociali, Antonella Nalli – come ogni anno, insieme abbiamo fatto gli auguri agli ospiti della nostra casa di riposo per una Santa Pasqua. Si ringrazia sempre la presenza, la collaborazione e l'attenzione degli Alpini verso le categorie più fragili, colgo l'occasione per fare gli auguri di Buona Pasqua”.
Mercoledì 23 aprile, alle ore 17:30, nella Sala consiliare del Comune di Camerino, si terrà la presentazione ufficiale dell’edizione 2025 della Corsa alla Spada e Palio, che si prospetta ricca di eventi e di sorprese.
Dopo l’affaccio nella città ducale con l’apertura dello spazio “Di mercantia e di altri mestieri: le Arti a Camerino” al Sottocorte Village, la rievocazione storica svelerà tutte le carte di questa edizione che si terrà dal 14 al 25 maggio 2025.

Il ricco programma, tanti contributi interessanti e immagini della passata edizione sono racchiusi nel libretto 2025 che verrà distribuito in occasione dell’incontro di mercoledì a cui parteciperanno il Sindaco di Camerino, il Rettore dell’Università di Camerino, i capi Terziero e don Marco Gentilucci, parroco di San Venanzio oltre a tanti altri ospiti. La presidente Donatella Pazzelli in tale occasione annuncerà anche i nomi della coppia che interpreterà Giulio Cesare Da Varano e la sua consorte Giovanna Malatesta.
La Corsa alla Spada e Palio vanta radici profonde e una lunga tradizione e sfida le difficoltà legate alla ricostruzione che sta coinvolgendo l’intera città, ritornando anche in questa edizione in quel centro storico che rappresenta il cuore della manifestazione, simbolo di resilienza e di ritrovo di un’intera popolazione.
Dopo l’affaccio nella città ducale con l’apertura dello spazio “Di mercantia e di altri mestieri: le Arti a Camerino” al Sottocorte Village, la rievocazione storica svelerà tutte le carte di questa edizione che si terrà dal 14 al 25 maggio 2025.
Il ricco programma, tanti contributi interessanti e immagini della passata edizione sono racchiusi nel libretto 2025 che verrà distribuito in occasione dell’incontro di mercoledì a cui parteciperanno il Sindaco di Camerino, il Rettore dell’Università di Camerino, i capi Terziero e don Marco Gentilucci, parroco di San Venanzio oltre a tanti altri ospiti. La presidente Donatella Pazzelli in tale occasione annuncerà anche i nomi della coppia che interpreterà Giulio Cesare Da Varano e la sua consorte Giovanna Malatesta.
La Corsa alla Spada e Palio vanta radici profonde e una lunga tradizione e sfida le difficoltà legate alla ricostruzione che sta coinvolgendo l’intera città, ritornando anche in questa edizione in quel centro storico che rappresenta il cuore della manifestazione, simbolo di resilienza e di ritrovo di un’intera popolazione.
Musicamdo celebra il jazz come linguaggio di pace, concerti a Macerata, Tolentino e Camerino
18 Apr 2025
Giornata Internazionale del jazz: dal 24 al 30 aprile, Macerata, Tolentino e Camerino ospitano una rassegna di concerti e incontri. Musicamdo Jazz partecipa alle celebrazioni mondiali con l'organizzazione di tre serate speciali che prevedono l'omaggio a Edith Piaf, Wayne Shorter e alla musica Argentina.
Il territorio maceratese si unisce alle celebrazioni mondiali per la Giornata Internazionale del Jazz, con una rassegna di concerti in programma dal 24 al 30 aprile organizzata da Musicamdo Jazz, sotto la direzione artistica di Daniele Massimi.
Tre serate speciali porteranno in scena progetti artistici di grande spessore, che attraversano il jazz nelle sue diverse sfumature: dalla chanson française di Edith Piaf al jazz visionario di Wayne Shorter, fino all’incontro tra tango argentino e improvvisazione.
Un’iniziativa realizzata in collaborazione con Adesso Musica, l’Istituto Musicale N. Biondi e l’Istituto N.Vaccaj, con il sostegno del Comune di Camerino, del Comune di Macerata, di UNICAM, UNIMC, del Club per l'UNESCO di Tolentino e delle Terre Maceratesi, del MIC e della Regione Marche.
Il territorio maceratese si unisce alle celebrazioni mondiali per la Giornata Internazionale del Jazz, con una rassegna di concerti in programma dal 24 al 30 aprile organizzata da Musicamdo Jazz, sotto la direzione artistica di Daniele Massimi.
Tre serate speciali porteranno in scena progetti artistici di grande spessore, che attraversano il jazz nelle sue diverse sfumature: dalla chanson française di Edith Piaf al jazz visionario di Wayne Shorter, fino all’incontro tra tango argentino e improvvisazione.
Un’iniziativa realizzata in collaborazione con Adesso Musica, l’Istituto Musicale N. Biondi e l’Istituto N.Vaccaj, con il sostegno del Comune di Camerino, del Comune di Macerata, di UNICAM, UNIMC, del Club per l'UNESCO di Tolentino e delle Terre Maceratesi, del MIC e della Regione Marche.
Santa Pasqua 2025, il messaggio dell'Arcivescovo Francesco Massara: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?»
"Nulla impedirà al sole di sorgere ancora,
nemmeno la notte più buia.
Perché oltre la nera cortina della notte
c’è un’alba che ci aspetta".
Carissimi/e,
nell’imminenza della Pasqua del Signore, queste parole di Khalil Gibran, poeta e scrittore libanese dei primi del Novecento, risuonano in me con una forza speciale. Qualcuno potrebbe ritenere più appropriato, per un uomo di fede, attingere ai testi biblici o agli scritti dei Padri della Chiesa per affrontare il tema della Risurrezione. Tuttavia, poiché lo Spirito soffia dove vuole (cfr. Gv. 3,8), sento che queste parole esprimono con autenticità la certezza che mi accompagna e che mi permette di affermare, anche in un tempo fragile e incerto come quello attuale, che «è la Pasqua del Signore».
Riconosco che molti potrebbero sorridere davanti alla mia affermazione, forse con un pizzico di scetticismo, considerando il mio annuncio come l’espressione di una visione ingenua della vita. C’è chi potrebbe obiettare che la vita ha un termine e che, a volte, la notte è così fitta da soffocare l’alba. Ma avere fede significa avere fiducia in Qualcuno che ci ha già salvato ed io, nel buio di tante notti, tra le tante parole che sento ogni giorno, voglio fidarmi solo della Parola che sentiremo pronunciare nella solenne veglia di Pasqua: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto» (Lc 24,5-6).
Affinché questa Parola diventi Luce capace di illuminare ogni scelta di vita, mi lascio guidare dalle parole di un santo vescovo, don Tonino Bello, che così scriveva: «Le parole che i “due uomini” rivolgono alle donne, la mattina di Pasqua, davanti al sepolcro vuoto di Gesù, sono le più belle, le più stimolanti e le più impegnative del Vangelo. Le più belle perché se Gesù non fosse risorto, la sua vicenda, per quanto straordinaria, sarebbe stata semplicemente umana, suppergiù come quella di tanti uomini e donne vissuti coraggiosamente e generosamente. Gesù l’avremmo potuto soltanto stimare, ricordare, dedicargli qualche monumento sulle piazze. Le più stimolanti perché, essendo risorto, vive accanto a ogni uomo e ogni donna che credono in lui, per aiutarli a vivere come lui è vissuto. Le più impegnative perché vivere accanto a lui, come lui, significa accogliere quelle parole della mattina di Pasqua non in forma interrogativa ma affermativa: “Non cercate tra i morti colui che è vivo! Non è qui, è risorto”. Quindi: “Andate e vivete come lui, da risorti”».
In queste parole, cariche di parresia e dal sapore meravigliosamente profetico, si percepisce che l’assenza significata dal sepolcro vuoto non è abbandono, ma è una dichiarazione di fiducia. Ed è proprio questa fiducia, maturata nel tempo, a rendere salde le convinzioni più intime della nostra fede.
E allora sì, oggi è Pasqua! Oggi è il giorno in cui possiamo proclamare con rinnovata certezza che da ogni morte si risorge! Dobbiamo dirlo a noi stessi, al mondo che ci circonda, a chiunque si trovi immerso nella disperazione. Dobbiamo incarnare questa speranza nei luoghi in cui la vita viene misurata e accettata solo se vincente, forte e utile.
Pasqua, per noi credenti, non è solo un augurio, ma è uno stile di vita. È una scelta, una speranza, una lotta, un atto d’amore. Anche oggi è Pasqua pur nel paradosso di un mondo che cerca di costruire la pace con le armi, di persuadere con la minaccia, di emergere attraverso la denigrazione e lo sfruttamento, di difendere uccidendo! È Pasqua in Israele e Palestina, così come in Russia e Ucraina. È Pasqua sotto le macerie del Myanmar, tra le schegge degli esplosivi, su un barcone in mezzo al mare, per chi lotta per un giusto salario e un adeguato sistema previdenziale. La Pasqua fiorisce quando troviamo il coraggio di accogliere il Risorto nella nostra vita e non lasciare che la morte abbia l’ultima parola.
La nostra festa inizia proprio lì, davanti a un sepolcro vuoto, davanti a quella pietra rotolata via che ci impedisce di venerare un cadavere, ma ci invita a credere nella vita risorta, nella Vita passata oltre l’esperienza della morte.
Quest’anno in modo speciale, celebriamo la Speranza della Pasqua in questo tempo di grazia giubilare che ci invita a diventare “Pellegrini di speranza” e a lasciarci sorprendere da Dio che non si stanca mai di aprire il suo cuore, di ripetere il suo amore, di offrirci la sua vita.
A tutti noi, allora, buona Pasqua con l’augurio è che ciascuno abbandoni in fretta il sepolcro della rassegnazione e della sfiducia per incamminarsi verso gli altri, irradiando nel mondo la Luce radiosa della Speranza di Cristo e diffondendo il profumo inarrestabile della Risurrezione.
Auguri di cuore nella Pasqua del Signore!
+Francesco Massara, Arcivescovo
Tutto pronto a Caldarola per festeggiare la Pasquetta nel segno della tradizione e della rinascita, con uno sguardo attento alla sinergia con tutto il territorio.
Festa e condivisione le parole chiave dell’edizione 2025 per un evento che ormai da anni coglie l’occasione del lunedì dell’Angelo e delle celebrazioni della Madonna del Monte per organizzare un pomeriggio di divertimento da trascorrere in famiglia e con tutta la comunità. Così il 21 aprile, a partire dalle ore 14, piazza Vittorio Emanuele II torna a essere il cuore pulsante del paese e a fare da sfondo a Pasquarola, organizzata dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di numerose realtà associative del territorio.
Il pomeriggio sarà una occasione speciale per vivere insieme il cuore del paese tra mercatini, degustazioni, animazione per grandi e piccini, laboratori, giochi, e spettacoli. Tra le attività previste, l’area bimbi con i giochi gonfiabili e lo zucchero filato, laboratori creativi aperti a tutti e l’attesa tombola con l’estrazione alle ore 18.30. Spazio anche al gusto, con le tradizionali stracciaporte e la degustazione dell’olio evo varietà Coroncina servito sul pane bruschettato grazie alla sinergia con l’Associazione Olio Coroncina.
E a proposito di sinergie, sono davvero tante le associazioni di Caldarola e dei paesi vicini che hanno risposto «presente» all’invito della Pro loco di Caldarola, che ormai da mesi si pone da collante per fare squadra con le realtà dei Cinque Comuni e puntare insieme a una promozione sempre più capillare e di successo dell’intera zona.
«Una bellissima sinergia con le associazioni del territorio – commenta il presidente della Pro loco, Daniele Piani – che ci consente di proporre iniziative adatte a tutte le età e ampliare il pubblico a cui ci rivolgiamo. Questa collaborazione, avviata lo scorso novembre con la festa di San Martino e proseguita con MagnaForte, ha ottenuto un ottimo riscontro, e abbiamo deciso di proseguire su questa linea anche con Pasquarola, allargando ancora di più lo sguardo su quelli che possono essere i punti di forza del lavoro di squadra. E non finisce qui, proprio grazie all’entusiasmo che abbiamo riscontrato nei direttivi delle altre Pro loco della zona, stiamo lavorando a tante sorprese anche per l’estate».
Tra le associazioni coinvolte, le Pro loco di Belforte del Chienti e di Cessapalombo, Crescere Insieme-Oratorio Cristo Re, Avis e Cif Caldarola, l’Occhio nascosto dei Sibillini che proporrà laboratori per bambini e l’associazione Corpus Domini che presenterà l’attività “Infioratore per un giorno”, aperta a bambini e adulti, in cui si potranno apprendere i segreti per realizzare meravigliose opere d’arte come quelle che hanno sempre caratterizzato il Corpus Domini a Caldarola.
Il gran finale sarà affidato alla musica dal vivo dei The RhumSka Lions.
Un momento di unione e rilancio della vita sociale quello di Pasquarola, in un luogo - come la piazza - che la comunità vuole vivere più che mai dopo il profondo cambiamento vissuto a seguito del sisma.
Il pomeriggio sarà una occasione speciale per vivere insieme il cuore del paese tra mercatini, degustazioni, animazione per grandi e piccini, laboratori, giochi, e spettacoli. Tra le attività previste, l’area bimbi con i giochi gonfiabili e lo zucchero filato, laboratori creativi aperti a tutti e l’attesa tombola con l’estrazione alle ore 18.30. Spazio anche al gusto, con le tradizionali stracciaporte e la degustazione dell’olio evo varietà Coroncina servito sul pane bruschettato grazie alla sinergia con l’Associazione Olio Coroncina.
E a proposito di sinergie, sono davvero tante le associazioni di Caldarola e dei paesi vicini che hanno risposto «presente» all’invito della Pro loco di Caldarola, che ormai da mesi si pone da collante per fare squadra con le realtà dei Cinque Comuni e puntare insieme a una promozione sempre più capillare e di successo dell’intera zona.
«Una bellissima sinergia con le associazioni del territorio – commenta il presidente della Pro loco, Daniele Piani – che ci consente di proporre iniziative adatte a tutte le età e ampliare il pubblico a cui ci rivolgiamo. Questa collaborazione, avviata lo scorso novembre con la festa di San Martino e proseguita con MagnaForte, ha ottenuto un ottimo riscontro, e abbiamo deciso di proseguire su questa linea anche con Pasquarola, allargando ancora di più lo sguardo su quelli che possono essere i punti di forza del lavoro di squadra. E non finisce qui, proprio grazie all’entusiasmo che abbiamo riscontrato nei direttivi delle altre Pro loco della zona, stiamo lavorando a tante sorprese anche per l’estate».
Tra le associazioni coinvolte, le Pro loco di Belforte del Chienti e di Cessapalombo, Crescere Insieme-Oratorio Cristo Re, Avis e Cif Caldarola, l’Occhio nascosto dei Sibillini che proporrà laboratori per bambini e l’associazione Corpus Domini che presenterà l’attività “Infioratore per un giorno”, aperta a bambini e adulti, in cui si potranno apprendere i segreti per realizzare meravigliose opere d’arte come quelle che hanno sempre caratterizzato il Corpus Domini a Caldarola.
Il gran finale sarà affidato alla musica dal vivo dei The RhumSka Lions.
Un momento di unione e rilancio della vita sociale quello di Pasquarola, in un luogo - come la piazza - che la comunità vuole vivere più che mai dopo il profondo cambiamento vissuto a seguito del sisma.
Operazione “China black” a contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali. Eseguito un decreto di sequestro preventivo per oltre 81 milioni di euro. Posti sotto sequestro disponibilità finanziarie, immobili, auto, gioielli, orologi, borse e vini pregiati. Due gli imprenditori segnalati all'Autorità giudiziaria.
I finanzieri del Gruppo di Macerata hanno concluso una complessa operazione di servizio, che ha permesso di smascherare una maxi frode fiscale di circa 200 milioni di euro.
L'operazione che rientra nelle attività di contrasto al fenomeno illecito delle cosiddette imprese “apri e chiudi”, posto in essere da soggetti di etnia cinese nei distretti industriali tessile e calzaturiero della regione Marche è il risultato di una capillare indagine, che ha interessato una società del maceratese operante proprio in questi distretti industriali e, gestita da soggetto di origine cinese.
Avvalendosi dei poteri di Polizia Valutaria esclusivi della Guardia di finanza, il minuzioso esame di documenti contabili e dei conti bancari aziendali, nonché l’esame del sistema informatico riguardante lo scambio di informazioni tra paesi membri dell'Unione Europea denominato V.I.E.S. (VAT Information Exchange System), istituito al fine di consentire una corretta fiscalità ed alimentato da ogni operatore commerciale che effettua vendite di beni e servizi verso un altro Stato membro, hanno consentito alle Fiamme Gialle di concentrare l'attenzione sulle anomalie evidenziate dall'osservazione del patrimonio informativo in possesso: a fronte delle ingenti vendite dichiarate, tramite il V.I.E.S., da alcuni operatori di altri Stati membri dell’U.E., la società italiana acquirente risultava essere totalmente “sconosciuta al fisco”.
Il sistema di frode è consistito, in sostanza, nell’aprire una società, intestarla formalmente ad un “prestanome” e, per il tramite della stessa, effettuare ingenti importazioni di merci dalla Cina, facendole pervenire sul territorio italiano mediante triangolazioni e cessioni intracomunitarie effettuate con società intermediarie appositamente costituite in Bulgaria e Grecia.
Ed è proprio in questa fase che si è concretizzata l’evasione fiscale: difatti, la società investigata, sulla quale ricadevano gli obblighi dichiarativi e di versamento delle imposte, caratterizzata da un breve ciclo di vita aziendale, tipico delle aziende cosiddette «apri e chiudi» gestite formalmente da “teste di legno”, ha omesso, sistematicamente, la presentazione delle previste dichiarazioni fiscali, seppur risultava aver rivenduto milioni di articoli importati dalla Cina.
La globalità delle attività investigative e, più in particolare, l’intreccio delle risultanze delle indagini finanziarie, degli elementi indiziari acquisiti dai maggiori clienti e fornitori dell’azienda sottoposta a verifica, in aggiunta alle risultanze pervenute da altro Reparto del Corpo marchigiano, hanno consentito di individuare l’effettivo “dominus” della società ispezionata.
Nell’ambito dell’inchiesta, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso il decreto di sequestro per equivalente di beni fino a concorrenza delle imposte evase per circa 81 milioni di euro.
Al termine delle attività trasversali effettuate, gli investigatori hanno rinvenuto e posto sotto sequestro disponibilità finanziarie, nonché una villa e altri quattro immobili, auto di lusso (tra cui una Porsche Panamera, una Porsche Cayenne), numerosi gioielli e orologi in oro (di marca Rolex e Cartier), borse, vini e champagne pregiati, riconducibili al gestore “di fatto” della società indagata.
I finanzieri del Gruppo di Macerata hanno concluso una complessa operazione di servizio, che ha permesso di smascherare una maxi frode fiscale di circa 200 milioni di euro.
L'operazione che rientra nelle attività di contrasto al fenomeno illecito delle cosiddette imprese “apri e chiudi”, posto in essere da soggetti di etnia cinese nei distretti industriali tessile e calzaturiero della regione Marche è il risultato di una capillare indagine, che ha interessato una società del maceratese operante proprio in questi distretti industriali e, gestita da soggetto di origine cinese.
Avvalendosi dei poteri di Polizia Valutaria esclusivi della Guardia di finanza, il minuzioso esame di documenti contabili e dei conti bancari aziendali, nonché l’esame del sistema informatico riguardante lo scambio di informazioni tra paesi membri dell'Unione Europea denominato V.I.E.S. (VAT Information Exchange System), istituito al fine di consentire una corretta fiscalità ed alimentato da ogni operatore commerciale che effettua vendite di beni e servizi verso un altro Stato membro, hanno consentito alle Fiamme Gialle di concentrare l'attenzione sulle anomalie evidenziate dall'osservazione del patrimonio informativo in possesso: a fronte delle ingenti vendite dichiarate, tramite il V.I.E.S., da alcuni operatori di altri Stati membri dell’U.E., la società italiana acquirente risultava essere totalmente “sconosciuta al fisco”.
Ammontano a circa 200 milioni di euro i ricavi non dichiarati ai fini delle imposte sui redditi e due sono gli imprenditori segnalati all’Autorità Giudiziaria per illeciti penali ricadenti nelle previsioni della nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto
Il sistema di frode è consistito, in sostanza, nell’aprire una società, intestarla formalmente ad un “prestanome” e, per il tramite della stessa, effettuare ingenti importazioni di merci dalla Cina, facendole pervenire sul territorio italiano mediante triangolazioni e cessioni intracomunitarie effettuate con società intermediarie appositamente costituite in Bulgaria e Grecia.
Nello specifico, è stata sfruttata una particolare procedura doganale attraverso la quale gli importatori europei possono ottenere l’esenzione dal pagamento dell’IVA nello Stato membro in cui avviene lo sdoganamento della merce (in questo caso Bulgaria e Grecia), rinviando il pagamento dell’imposta nello Stato membro di loro definitiva immissione in consumo (Italia), in quanto Paese di destinazione finale.
Ed è proprio in questa fase che si è concretizzata l’evasione fiscale: difatti, la società investigata, sulla quale ricadevano gli obblighi dichiarativi e di versamento delle imposte, caratterizzata da un breve ciclo di vita aziendale, tipico delle aziende cosiddette «apri e chiudi» gestite formalmente da “teste di legno”, ha omesso, sistematicamente, la presentazione delle previste dichiarazioni fiscali, seppur risultava aver rivenduto milioni di articoli importati dalla Cina.La globalità delle attività investigative e, più in particolare, l’intreccio delle risultanze delle indagini finanziarie, degli elementi indiziari acquisiti dai maggiori clienti e fornitori dell’azienda sottoposta a verifica, in aggiunta alle risultanze pervenute da altro Reparto del Corpo marchigiano, hanno consentito di individuare l’effettivo “dominus” della società ispezionata.
Nell’ambito dell’inchiesta, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso il decreto di sequestro per equivalente di beni fino a concorrenza delle imposte evase per circa 81 milioni di euro.
Al termine delle attività trasversali effettuate, gli investigatori hanno rinvenuto e posto sotto sequestro disponibilità finanziarie, nonché una villa e altri quattro immobili, auto di lusso (tra cui una Porsche Panamera, una Porsche Cayenne), numerosi gioielli e orologi in oro (di marca Rolex e Cartier), borse, vini e champagne pregiati, riconducibili al gestore “di fatto” della società indagata.
Si chiama “Val di Fiastra,” il progetto presentato dai comuni di Loro Piceno, Sant’Angelo in Pontano e Ripe San Ginesio che è stato finanziato con il bando regionale “Borgo Accogliente”.
La presentazione si è tenuta al Teatro Comunale di Loro Piceno, capofila dell’iniziativa, alla presenza del presidente della Regione Francesco Acquaroli e dei sindaci dei tre Comuni: Robertino Paoloni di Loro Piceno, Vanda Broglia di Sant’Angelo in Pontano e Paolo Teodori di Ripe San Ginesio, con la partecipazione del consorzio Marchingegno, ideatore del progetto e di Paola Marchegiani, dirigente del Settore Turismo.
"Abbiamo stanziato 110 milioni di euro per ridare vita a luoghi straordinari come questo, che rappresentano l’anima più autentica della nostra identità. Questi borghi non sono solo simboli del passato, ma possono diventare un potente motore di attrazione per tutta la nostra regione.
“Le Marche sono, a pieno titolo, la Regione dei Borghi: è questo l’elementi che ci definisce e ci distingue – ha detto il presidente Acquaroli -. In primavera, poi, questi luoghi si mostrano in tutta la loro bellezza e diventano ancora più attrattivi. Con ulteriori interventi, potremo restituire piena vitalità e dinamicità a queste comunità, rafforzando così la competitività del territorio non solo in chiave turistica. Sempre più viaggiatori, italiani e stranieri, si innamorano di questi paesaggi, della storia e dell’autenticità che li caratterizzano. Quello di oggi è un primo passo verso il superamento dei campanilismi, un esempio concreto di sinergia virtuosa. Qui il privato ha un ruolo attivo, e la collaborazione tra Regione, privati e comuni diventa un vero moltiplicatore di risorse: a partire dai 110 milioni investiti, si attiva un circolo virtuoso capace di generare molto di più".
Il progetto, da realizzare in 18 mesi, nasce con l’obiettivo di trasformare i borghi di Loro Piceno, Ripe San Ginesio e Sant’Angelo in Pontano in un’unica destinazione turistica integrata, puntando su esperienze legate all’artigianato, all’enogastronomia, al benessere e al turismo sportivo.
Finanziato con 1 milione di euro dalla Regione Marche, la progettualità messa in campo ha saputo intercettare un cofinanziamento per oltre 937 mila euro da comuni e privati, per un investimento totale di quasi 2 milioni di euro, e prevede interventi diffusi per migliorare la ricettività, riqualificare spazi pubblici e promuovere il patrimonio culturale. Accanto agli investimenti pubblici, sono stati finanziati 14 progetti privati che spaziano dal turismo rurale alla mobilità sostenibile, contribuendo alla creazione di un’offerta turistica autentica e strutturata, in grado di generare impatto economico e sociale sul territorio.
A Loro Piceno verrà realizzato un info point turistico all’interno di Palazzo Mastrocola, un edificio storico danneggiato dal sisma del 2016 e ora in fase di recupero, e potenziata l’accoglienza con nuovi posti letto e iniziative legate alla valorizzazione dei prodotti locali come il celebre vino cotto e l’olio. A Ripe San Ginesio sarà attivato un hub dell’artigianato e riqualificata l’area verde della fonte storica con percorsi ciclopedonali e servizi per i visitatori.
A Sant’Angelo in Pontano si interverrà sulla Torre Civica e sul Belvedere, con azioni mirate a esaltare il paesaggio e l’identità storica del borgo, oltre al rafforzamento dell’offerta ricettiva e del turismo del benessere.
Il progetto prevede, trasversalmente, la promozione digitale della vallata, la creazione di pacchetti turistici tematici, il potenziamento di servizi smart, come la connettività mobile e l’illuminazione intelligente.
L’intervento di ogni sindaco è stato anticipato dalla proiezione di un video promozionale del proprio comune.
Paoloni, sindaco di Loro Piceno, ha sottolineato come “i comuni abbiano sempre lavorato in sinergia perseguendo obiettivi comuni. L’Unione Montana di 15 comuni è sempre stata unita, ma soprattutto è stata fondamentale la grande partecipazione di privati e attività”. Vanda Broglia ha ringraziato la Regione per aver capito che “i borghi sono gioielli e che credere nei borghi significa credere nei loro prodotti e nelle loro attività, portando ad una inversione di tendenza”. Infine, Teodori ha sottolineato come il bando abbia rappresentato un’occasione importante “non solo per superare i campanilismi, ma soprattutto per valorizzare le numerose attività artigianali che producono eccellenze spesso non adeguatamente promosse per la mancanza di tempo o risorse”.
La strategia regionale per i borghi, che si avvale del nuovo logo “Marche Regione dei Borghi", beneficia di un finanziamento complessivo 110 milioni di euro, di cui 80 di premialità e riserve nei bandi per le imprese, e 30 milioni destinati specificamente alla misura "Borgo Accogliente”. Il bando, illustrato da Paola Marchegiani, ha avuto l’obiettivo di stimolare un approccio integrato prevedendo un contributo massimo di 1 milione per i comuni in forma aggregata e di 500 mila euro per i comuni in forma singola e, tramite il meccanismo del cofinanziamento, favorisce una sinergia pubblico-privato nello sviluppo dei progetti. Significativa la vivacità del territorio con ben 146 comuni che hanno partecipato. Con il primo stanziamento di 24 milioni, sono stati finanziati 26 progetti che coinvolgono 66 comuni, tra cui” Val di Fiastra, paesaggi e civiltà del fare” primo in graduatoria.
Le strategie messe in atto hanno già prodotto risultati concreti, come un aumento del flusso turistico nei borghi marchigiani a due cifre rispetto al periodo pre-Covid, con una crescita anche della presenza di visitatori stranieri. Forte anche l’attrattività del territorio dal punto immobiliare in particolare relativamente al crescente interesse da parte di stranieri ad investire nel territorio e soprattutto nei borghi.
La presentazione si è tenuta al Teatro Comunale di Loro Piceno, capofila dell’iniziativa, alla presenza del presidente della Regione Francesco Acquaroli e dei sindaci dei tre Comuni: Robertino Paoloni di Loro Piceno, Vanda Broglia di Sant’Angelo in Pontano e Paolo Teodori di Ripe San Ginesio, con la partecipazione del consorzio Marchingegno, ideatore del progetto e di Paola Marchegiani, dirigente del Settore Turismo.
"Abbiamo stanziato 110 milioni di euro per ridare vita a luoghi straordinari come questo, che rappresentano l’anima più autentica della nostra identità. Questi borghi non sono solo simboli del passato, ma possono diventare un potente motore di attrazione per tutta la nostra regione.
“Le Marche sono, a pieno titolo, la Regione dei Borghi: è questo l’elementi che ci definisce e ci distingue – ha detto il presidente Acquaroli -. In primavera, poi, questi luoghi si mostrano in tutta la loro bellezza e diventano ancora più attrattivi. Con ulteriori interventi, potremo restituire piena vitalità e dinamicità a queste comunità, rafforzando così la competitività del territorio non solo in chiave turistica. Sempre più viaggiatori, italiani e stranieri, si innamorano di questi paesaggi, della storia e dell’autenticità che li caratterizzano. Quello di oggi è un primo passo verso il superamento dei campanilismi, un esempio concreto di sinergia virtuosa. Qui il privato ha un ruolo attivo, e la collaborazione tra Regione, privati e comuni diventa un vero moltiplicatore di risorse: a partire dai 110 milioni investiti, si attiva un circolo virtuoso capace di generare molto di più".
Il progetto, da realizzare in 18 mesi, nasce con l’obiettivo di trasformare i borghi di Loro Piceno, Ripe San Ginesio e Sant’Angelo in Pontano in un’unica destinazione turistica integrata, puntando su esperienze legate all’artigianato, all’enogastronomia, al benessere e al turismo sportivo.
Finanziato con 1 milione di euro dalla Regione Marche, la progettualità messa in campo ha saputo intercettare un cofinanziamento per oltre 937 mila euro da comuni e privati, per un investimento totale di quasi 2 milioni di euro, e prevede interventi diffusi per migliorare la ricettività, riqualificare spazi pubblici e promuovere il patrimonio culturale. Accanto agli investimenti pubblici, sono stati finanziati 14 progetti privati che spaziano dal turismo rurale alla mobilità sostenibile, contribuendo alla creazione di un’offerta turistica autentica e strutturata, in grado di generare impatto economico e sociale sul territorio.
A Loro Piceno verrà realizzato un info point turistico all’interno di Palazzo Mastrocola, un edificio storico danneggiato dal sisma del 2016 e ora in fase di recupero, e potenziata l’accoglienza con nuovi posti letto e iniziative legate alla valorizzazione dei prodotti locali come il celebre vino cotto e l’olio. A Ripe San Ginesio sarà attivato un hub dell’artigianato e riqualificata l’area verde della fonte storica con percorsi ciclopedonali e servizi per i visitatori.
A Sant’Angelo in Pontano si interverrà sulla Torre Civica e sul Belvedere, con azioni mirate a esaltare il paesaggio e l’identità storica del borgo, oltre al rafforzamento dell’offerta ricettiva e del turismo del benessere.
Il progetto prevede, trasversalmente, la promozione digitale della vallata, la creazione di pacchetti turistici tematici, il potenziamento di servizi smart, come la connettività mobile e l’illuminazione intelligente.
L’intervento di ogni sindaco è stato anticipato dalla proiezione di un video promozionale del proprio comune.
Paoloni, sindaco di Loro Piceno, ha sottolineato come “i comuni abbiano sempre lavorato in sinergia perseguendo obiettivi comuni. L’Unione Montana di 15 comuni è sempre stata unita, ma soprattutto è stata fondamentale la grande partecipazione di privati e attività”. Vanda Broglia ha ringraziato la Regione per aver capito che “i borghi sono gioielli e che credere nei borghi significa credere nei loro prodotti e nelle loro attività, portando ad una inversione di tendenza”. Infine, Teodori ha sottolineato come il bando abbia rappresentato un’occasione importante “non solo per superare i campanilismi, ma soprattutto per valorizzare le numerose attività artigianali che producono eccellenze spesso non adeguatamente promosse per la mancanza di tempo o risorse”.
La strategia regionale per i borghi, che si avvale del nuovo logo “Marche Regione dei Borghi", beneficia di un finanziamento complessivo 110 milioni di euro, di cui 80 di premialità e riserve nei bandi per le imprese, e 30 milioni destinati specificamente alla misura "Borgo Accogliente”. Il bando, illustrato da Paola Marchegiani, ha avuto l’obiettivo di stimolare un approccio integrato prevedendo un contributo massimo di 1 milione per i comuni in forma aggregata e di 500 mila euro per i comuni in forma singola e, tramite il meccanismo del cofinanziamento, favorisce una sinergia pubblico-privato nello sviluppo dei progetti. Significativa la vivacità del territorio con ben 146 comuni che hanno partecipato. Con il primo stanziamento di 24 milioni, sono stati finanziati 26 progetti che coinvolgono 66 comuni, tra cui” Val di Fiastra, paesaggi e civiltà del fare” primo in graduatoria.
Le strategie messe in atto hanno già prodotto risultati concreti, come un aumento del flusso turistico nei borghi marchigiani a due cifre rispetto al periodo pre-Covid, con una crescita anche della presenza di visitatori stranieri. Forte anche l’attrattività del territorio dal punto immobiliare in particolare relativamente al crescente interesse da parte di stranieri ad investire nel territorio e soprattutto nei borghi.

