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I Carabinieri della Stazione di Matelica hanno denunciato un 33enne matelicese, già noto alle forze dell’ordine, per resistenza a pubblico ufficiale. L’indagato, alla guida della sua vettura, è stato notato mentre transitava a forte velocità per una delle vie centrali di Matelica effettuando manovre azzardate e mettendo in pericolo la pubblica incolumità sia dei passanti che degli altri automobilisti.
Lo stesso, intercettato da una pattuglia, non ha ottemperato all’ordine di fermarsi impartito dai Carabinieri, cercando di far perdere le proprie tracce, ma è stato inseguito dalla pattuglia e costretto a fermarsi alcuni chilometri più avanti.
All'uomo è stata ritirata immediatamente la patente di guida ed è stato quindi denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
I Carabinieri della Stazione di Camerino hanno denunciato una 24enne, originaria del Marocco ma residente in Spagna, per il reato di furto aggravato. Le indagini condotte dai militari, supportate dall'esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di accertare che la donna, lo scorso 27 marzo, si è resa responsabili di un furto presso un noto supermercato del posto dove ha asportato merce per il valore di circa 90 euro.
Inoltre i militari hanno anche denunciato un 44enne del posto per furto nei confronti di un’anziana donna residente in città. A seguito della denuncia sporta dalla donna, l’attività investigativa svolta dai Carabinieri ha permesso di risalire all’autore del furto della carta di credito risalente allo scorso 2 giugno. Il responsabile, immediatamente identificato dai militari, è stato così denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Sabato 14 giugno, alle ore 11, sarà ufficialmente inaugurata a Perugia la nuova sede della Casa di Cura Clinica Lami. Numerose autorità istituzionali interverranno al taglio del nastro della nuovissima struttura che, immersa nel verde, sorge in Strada dell’Infernaccio, ai piedi della collina del capoluogo umbro e a 500 metri dal raccordo autostradale.

Anni di intenso lavoro e significativi investimenti finanziari hanno reso possibile il concretizzarsi di un passaggio che, dettato dalla volontà di garantire sempre più elevati standard di qualità e sicurezza, contribuirà ad arricchire ulteriormente l’offerta sociosanitaria del territorio.
Da sempre, note distintive della Clinica Lami sono i servizi altamente qualificati e specialistici riferiti ai settori ortopedico, riabilitativo e oculistico.
 
Avviata nel 1950 dal chirurgo Prof. Cesare Lami, per disposizione testamentaria dello stesso professionista, alla sua morte avvenuta nel 1985 la Clinica passò in eredità alle due arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e Perugia e alla Fondazione di culto e religione “Eremo Beato Rizzerio” che, perpetrando i principi illuminati del Fondatore, ne hanno continuato la gestione.

I servizi specialistici di alta qualità e la grande attenzione che il personale medico e paramedico dedicano alla dignità della persona, valgono a testimoniare l’eccellenza virtuosa di un’azienda ispirata ai valori cristiani, pronta ad offrire anche servizi ambulatoriali alle persone meno abbienti.

Dotata di accreditamento istituzionale rilasciato dalla Regione Umbria, la Clinica conta ottanta dipendenti e un preparatissimo team medico di circa venticinque professionisti.
Nuova clinica camere


Provvista di ampi parcheggi, moderna e all’avanguardia sotto ogni profilo, la nuova sede della Casa di Cura Clinica Lami è provvista di strumentazioni di ultimissima generazione, in grado di offrire cure più mirate e terapie sempre meno invasive.

«Quello che ci apprestiamo a vivere è un grande giorno – dichiara Mons. Francesco Massara, Arcivescovo di Camerino San Severino Marche -. Saremo lieti di condividere e celebrare insieme una eccellenza sanitaria del Centro Italia, una realtà dinamica, pronta ad innovarsi attraverso l’aggiornamento professionale e tecniche operatorie e riabilitative sempre più promettenti».

Sarà un piacere festeggiare il nuovo inizio della Clinica Lami alla presenza di organi di stampa e testate giornalistiche.

nuova clinica reparti

locandina


Camerino Festival 2025: torna la grande musica dal 10 luglio al 3 agosto.

Dal Medioevo alla contemporaneità, un cartellone con grandi nomi del panorama italiano e internazionale: Ensemble Micrologus, Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite, Vincen García, Gomalan Brass Quintet, Signum Saxophone Quartet, Concerto Barocco.

Dal 10 luglio al 3 agosto 2025, Camerino si trasforma in una città-palcoscenico, accogliendo appassionati di musica e visitatori in un itinerario sonoro che attraversa i secoli e i linguaggi. Il Festival propone un viaggio artistico che spazia dalle atmosfere del Medioevo alla raffinatezza del Barocco, dall’energia del jazz internazionale alle suggestioni delle sonorità contemporanee. Dieci concerti principali, cinque masterclass, un incontro speciale con gli artisti e cinque location tra le più suggestive della città: la storica Rocca Borgesca, la suggestiva Rocca d’Ajello, la maestosa Basilica di San Venanzio, l’accogliente Accademia della Musica ABF “F. Corelli”, e il mistico Convento dei Cappuccini di Renacavata.

Il festival è reso possibile grazie all’impegno congiunto di diverse realtà che condividono l’amore per la musica e il desiderio di promuovere la cultura sul territorio. A organizzarlo sono l’Associazione Culturale MusicamdoAdesso Musica, la sede di Camerino della Gioventù Musicale d’Italia, la Andrea Bocelli Foundation e il Comune di Camerino. Fondamentale il sostegno di enti pubblici e istituzioni: il Ministero della Cultura, la Regione Marchel’Università di Camerino (UNICAM), la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e la Camera di Commercio delle Marche, oltre al supporto di numerosi partner e sponsor.

Il cartellone di quest'anno si apre il 10 luglio con un appuntamento imperdibile al Convento dei Cappuccini di Renacavatal'Ensemble Micrologus, specializzato in musica medievale, presenta in prima assoluta Giullari di Dio, un omaggio in musica e teatro alla figura di San Francesco d'Assisi. Il giorno successivo, 11 luglio, alla Rocca Borgesca, si incontrano tre artisti d'eccezione, Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, per L’anno che verrà, una raffinata rilettura del repertorio di Lucio Dalla.

Il 17 luglio, sempre alla Rocca Borgesca, è la volta del talentuoso bassista spagnolo Vincen García con Ventura Tour, che mescola jazz, funk e sonorità latine in un set esplosivo e travolgente. Il 23 luglioall’Accademia della Musica ABF “F. Corelli”, arriva il Gomalan Brass Quintet con Made in Italy, una narrazione musicale tra opera, colonne sonore e tradizione popolare italiana.

Si prosegue il 31 luglio nella cornice della Rocca d’Ajello con i Signum Saxophone Quartet, protagonisti di Chameleon, un viaggio musicale tra epoche e stili che spazia da Bach a Bernstein. Il festival si chiude il 3 agosto nella Basilica di San Venanzio con La Trio Sonata in Italia, il Concerto Barocco che celebra una delle forme più rappresentative della nostra tradizione musicale con musiche di Corelli, Vivaldi, Marcello e altri grandi maestri.

Dal 10 luglio al 3 agosto 2025, la città ducale torna ad animarsi con un cartellone d’eccellenza, che intreccia musica antica, jazz, barocco, contaminazioni contemporanee e progetti originali.

La direzione artistica è affidata a Vincenzo Correnti (Adesso Musica), Daniele Massimi (Musicamdo) e Francesco Rosati (Gioventù Musicale d’Italia – Camerino), che insieme hanno costruito un programma capace di valorizzare generi, repertori, grandi nomi e talenti.

Accanto ai concerti principali, il festival propone un ampio progetto di formazione musicale, costruito in collaborazione con l’Andrea Bocelli Foundation. I campus e le masterclass previste sono cinque: "Tutto Musica" dal 7 al 12 luglio; "Sax Campus" dal 15 al 19 luglio; "Master su Organi Antichi" dal 17 al 21 luglio; "Master di Canto Lirico" dal 29 luglio al 3 agosto; "Master di Musica da Camera" dal 4 al 10 agosto. Tutti i corsi si concluderanno con concerti aperti al pubblico.

Il programma 2025 include anche un incontro tra studenti e artistimercoledì 23 luglio, alle ore 17:00, il Gomalan Brass Quintet si racconterà agli allievi dell’Istituto Biondi e dell’Università di Camerino, in un momento di dialogo aperto e ispirazione.

I biglietti e gli abbonamenti saranno in vendita presso la Pro Loco di Camerino, in Via Ottaviani (Sottocorte Village), nei giorni 1, 2, 3, 4, 5, 8 e 9 luglio dalle 16:30 alle 19:30. Sarà inoltre possibile acquistare i biglietti direttamente sul luogo dell’evento a partire dalle ore 19:00 e online su www.ciaotickets.com.
Tenta di entrare con l’auto nell’area pedonale durante la fiera del Patronobloccato dalla Polizia Locale e sottoposto ad etilometro è risultato avere un tasso alcolemico cinque volte oltre il consentito.

E’ accaduto a San Severino Marche nella serata di domenica 1 giugno. Erano circa le ore 21 e la fiera del Patrono, svoltasi durante tutta la giornata, era in fase di chiusura quando un’autovettura provenendo da viale Mazzini, senza rispettare i divieti di transito e superando le transenne, entrava, peraltro a velocità sostenua, nell’area pedonale.

L’auto veniva immediatamente bloccata da una pattuglia della Polizia Locale che presidiava il varco di accesso all’area della stazione ferroviaria.

L’uomo alla guida, un 57enne di Montegranaro, non appariva per niente sobrio al controllo degli agenti. Dopo essere stato sottoposto ad accertamento con l’etilometro dalla pattuglia in servizio sul posto all’automobilista veniva riscontrato un tasso alcolemico di 2,87 grammi litro.

Per l'uomo è scattata una denuncia all’autorità giudiziaria e un’ammenda da 1500 a 6000 euro oltre alla sospensione della patente per la durata di due anni.


La grande impresa di Tonino Pieroni si è conclusa con successo: dopo oltre 4000 chilometri e 26 giorni di pedalata l'autista della Contram, protagonista di "Da Camerino a Capo Nord", ha raggiunto oggi il punto più a nord della Norvegia e d’Europa. Davvero un’avventura unica e incredibile, portata a termine prima tra sole e pioggia e poi tra ghiaccio, neve, freddo e vento nella parte finale.

Grande la soddisfazione di Pieroni, partito lo scorso 5 maggio per l’impresa promossa dall'Amministrazione comunale di Camerino del sindaco Roberto Lucarelli, dalla Proloco di Camerino presieduta da Delfina Benedetti, e con il patrocinio del Consiglio regionale – Assemblea legislativa delle Marche grazie al prezioso sostegno del vice presidente Gianluca Pasqui.

Pienamente centrato l’obiettivo di promuovere Camerino e le Marche nei Paesi europei attraversati: il nome e l’immagine della Città e della Regione sono stati protagonisti per giorni lungo le strade di Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia, suscitando interesse e stupore nelle persone incontrate durante il viaggio. Tra le tappe da ricordare, la visita del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli a Copenaghen, ricevuto insieme a Pieroni presso l’Ambasciata d’Italia a Copenaghen, dall’Ambasciatore Stefania Rosini in persona. E il prossimo 3 giugno Pieroni sarà ricevuto invece presso l’Ambascista d’Italia a Stoccolma, in Svezia.

Tonino Pieroni è stato accompagnato nel lungo viaggio dal prezioso supporto del capo delegazione Marco Moscatelli, alla guida del camper al seguito del ciclista, insieme a Lorenzo Stura, responsabile della logistica. Nella tappa finale di oggi, per accompagnare Pieroni negli ultimi chilometri in bici, è volato in Norvegia anche il presidente Contram e CUS Camerino, Stefano Belardinelli.

“Finalmente ce l'ho fatta, un'emozione grandissima - dice Tonino Pieroni appena arrivato a Camerino - questo traguardo mi ripaga molte fatiche che ho fatto. Dedico l’impresa a tutte persone care della mia vita, a tutti i familiari, gli amici, a tutti quelli che mi hanno sostenuto, che hanno creduto in me. Devo ringraziare chi mi ha sostenuto: il Comune di Camerino, la Proloco Camerino, l'Assemblea legislativa delle Marche, che mi hanno dato la possibilità di realizzare questa mia avventura. Questo viaggio è stato un motivo per promuovere il nostro territorio, Camerino, l’entroterra e le Marche in giro per tutta l'Europa, anche questo per me è stato un motivo di soddisfazione”.

“Grazie a Tonino Pieroni che con impegno, tenacia e forza è arrivato oggi a Capo Nord in bicicletta, dopo oltre 4000 chilometri - dice il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Un viaggio iniziato con lo scopo di promuovere la Città, il territorio. Oggi si conclude un’impresa che è stato anche molto rappresentativa, quindi veramente un obiettivo centrato grazie alla forza di volontà di Tonino e grazie anche a quello che poi si è rilevato un momento istituzionale di rapporti e nuove opportunità e strategie per Camerino, grazie all’incontro avuto con l’Ambasciatore italiano a Copenaghen e a quello, che ci sarà tra pochi giorni, con l’Ambasciatore italiano della Svezia. Un momento per raccontare Camerino e le Marche lungo oltre 4000 chilometri. Il ciclismo in questo fine settimana sta raggiungendo per la città di Camerino obiettivi importanti: il primo traguardo lo abbiamo tagliato con il nostro amico Tonino Pieroni e il secondo lo taglieremo in queste ore con il termine del Giro d'Italia con il nostro concittadino, il mitico Giulio Pellizzari, che ci sta regalando grandi emozioni in tutte le tappe, quindi come abbiamo fatto il tifo per Tonino, continuiamo a farlo anche per il nostro Giulio Pellizzari. Ringrazio poi anche tutto lo staff e tutta l'assistenza tecnica data da Marco Moscatelli e Lorenzo Stura. In ultimo, l'arrivo del presidente Contram Stefano Belardinelli in sella alla bicicletta a Capo Nord, sicuramente certifica ancora di più quanto le istituzioni sono state impegnate in questa avventura straordinaria”.

“Complimenti a Tonino Pieroni per questa impresa - dichiara Gianluca Pasqui, vice presidente del Consiglio regionale - Un'impresa di sport, un'impresa anche di valori, eppure un'impresa umana. Devo ringraziare non solo Tonino per questo splendido risultato che ha regalato naturalmente al Comune di Camerino, che è il primo sostenitore, alla Pro Loco di Camerino, a tutti coloro che gli sono stati vicino ma anche alla Regione Marche. Come Assemblea legislativa abbiamo voluto sostenere questa impresa, grazie a lui e grazie al capo delegazione Marco Moscatelli, e a coloro che lo hanno seguito in un percorso non solo di sport ma anche di turismo, di cultura, che ha fatto conoscere ancora di più i territori dell'entroterra, in primis la città di Camerino, ma naturalmente tutta l'intera regione. Veramente un risultato importante, fatto da un uomo ricco di valori e con una bella e grande preparazione sportiva. Mi complimento anche con il sindaco della città di Camerino Roberto Lucarelli e con la sua Amministrazione per aver creduto in questo veicolo pubblicitario turistico e sportivo”.
Dopo lo sblocco del cantiere, avvenuto due anni fa grazie all’intervento del Commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, l’istituto comprensivo “Ugo Betti” di Camerino è finalmente ultimato. Da oggi, dunque, prende il via un percorso di accompagnamento riservato agli alunni e alle famiglie, che consentirà di conoscere da vicino i nuovi spazi e il progetto pedagogico a cura di Andrea Bocelli Foundation. L’inaugurazione ufficiale avverrà invece all’inizio del nuovo anno scolastico.
Il percorso di rinascita della Betti è stato al centro di una mattinata di approfondimento, iniziata con l’incontro che si è tenuto presso l’Accademia della Musica “Franco Corelli”, dove si è tenuta la presentazione del progetto. Tra le autorità erano presenti il Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il Vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche Gianluca Pasqui, l’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara, il Rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, il Presidente della Provincia Sandro Parcaroli, la prof.ssa Loredana Leoni per l’Ufficio Scolastico Regionale, il Dirigente scolastico dell’Istituto “Betti” Francesco Rosati, il Direttore Generale della Fondazione Andrea Bocelli Laura Biancalani e il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma Guido Castelli.
La delegazione si è poi spostata nella nuova sede dell’Istituto di via Madonna delle Carceri, dove il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha portato il proprio saluto La visita degli spazi è stata rivolta a tutti gli studenti dell’Istituto Ugo Betti di Camerino e rappresentanti delle istituzioni.

Il progetto educativo. Il nuovo istituto rappresenta un tassello importante del processo di ricostruzione, e sarà operativa a partire da settembre 2025. Nel frattempo, grazie all’intervento di ABF, prenderà il via un programma di accoglienza e orientamento con visite guidate per gli studenti la prima settimana di giugno, open day animati e atelier di comunità per studenti e famiglie nel mese di luglio. Il progetto educativo promosso dalla Fondazione Andrea Bocelli si inserisce in un percorso di innovazione avviato all’interno del cratere sismico e realizzato in collaborazione con il Commissario per la ricostruzione, le autorità locali e il territorio. L’intervento è incentrato sulla progettazione degli spazi educativi e loro allestimenti in seguito al coinvolgimento degli insegnanti e sull’introduzione di metodologie didattiche innovative, che pongono al centro lo studente e favoriscono una didattica esperienziale grazie ai linguaggi dell’arte, della musica e del digitale, dando valore alle competenze trasversali in particolare alle competenze socio-emotive. Il piano prevede ambienti educativi funzionali e stimolanti e punta a rafforzare le relazioni tra scuola, famiglie e comunità. A supporto di questo approccio, saranno attivati i laboratori “ABF Art, Music & Digital Labs” in tutti gli ordini di scuola a partire da settembre prossimo ed è già attivo il programma “Voices Of”, che coinvolge il gruppo di Camerino a fianco di tante altre esperienze nel mondo come Napoli Rione Sanità, Haiti, Uganda, Palestina in una prospettiva di cittadinanza globale attiva.



La Confraternita del SS. Sacramento di Sefro e l'Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche difendono i propri diritti sull'immobile di Piazza Bellanti n. 7 in Sefro.

In merito all'avviso pubblicato dal Comune di Sefro in data 26 maggio 2025, volto alla raccolta di manifestazioni di interesse per la futura locazione dell'immobile sito in Piazza Bellanti n. 7, si ritiene doveroso precisare quanto segue.
La Confraternita del SS. Sacramento, ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, è da sempre intestataria dell'immobile a Sefro e ha dichiarato regolarmente il bene, nel corso degli anni, nella propria documentazione fiscale, assolvendo agli obblighi tributari derivanti dalla titolarità.

Inoltre, negli anni il Comune di Sefro ha richiesto e ottenuto dalla Confraternita il pagamento dell'ICI e, successivamente, dell'IMU sul medesimo immobile, riconoscendole di fatto la titolarità dello stesso. Addirittura, fino a pochi giorni fa, il Comune ha comunicato l'intenzione di riconsegnare le chiavi dell'immobile alla Confraternita, a seguito della cessazione dell'attività commerciale che vi si svolgeva.
Tali circostanze contraddicono radicalmente la pretesa avanzata dall'Amministrazione comunale di voler raccogliere l'interesse per una futura locazione dell'immobile e di voler avviare un iter giudiziario per acquisirne la prorpietà per usucapione.

L'Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche, che sovrintende alle attività della Confraternita, respinge con fermezza ogni tentativo di appropriazione illegittima del bene e, unitamente all'ente ecclesiastico proprietario, ha conferito mandato a un legale di fiducia per tutelare in ogni sede i diritti della Confraternita.


Si auspica che il Comune di Sefro voglia riconsiderare le proprie iniziative e ricondurle entro un quadro di legalità e rispetto reciproco. In mancanza, l'Arcidiocesi e la Confraternita agiranno in tutte le sedi competenti per la difesa del proprio patrimonio e della propria missione ecclesiale.
I Carabinieri di Castelraimondo hanno denunciato per furto con destrezza in concorso tre cittadini romeni, due ragazze di 24 e 28 anni e un ragazzo di 24, tutti senza fissa dimora.

Le indagini, avviate subito dopo la denuncia sporta da un’anziana del luogo, hanno permesso di accertare che i soggetti, in concorso tra loro, dopo aver avvicinato la vittima e averla imbonita con una chiacchierata amichevole, con la tecnica dell’abbraccio, hanno sfilato dal collo dell’anziana la collana d’oro che indossava.

I Carabinieri, sulla base delle dichiarazioni rese dalla vittima e da alcuni testimoni, corroborate dall’analisi dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza posti nel luogo in cui si sono svolti fatti, hanno individuato e identificato come autori del furto, i tre cittadini romeni che sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
Corsi di formazione mai svolti e crediti d’imposta fittizi per oltre 720 mila euro. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Macerata, che ha denunciato tre imprenditori e un consulente fiscale per una maxi frode ai danni dello Stato.


L’indagine è nata da un controllo su un’azienda del distretto calzaturiero. Da lì i finanzieri hanno ricostruito un sistema illecito, basato su falsi contratti, fatture e documentazione inventata, per simulare corsi di formazione per i dipendenti.


In realtà quei corsi non sono mai esistiti. L’impresa, grazie ai falsi crediti maturati, ha azzerato debiti fiscali reali, generando un danno erariale ingente. A confermare il raggiro, anche l’analisi dei file aziendali svolta da investigatori esperti in informatica.


Nella frode è coinvolta anche una seconda impresa romana, mentre il consulente fiscale – a conoscenza dell’operazione – avrebbe consigliato di sfruttare il bonus formazione per ottenere vantaggi fiscali.


I soggetti sono accusati di utilizzo di fatture false e indebita compensazione. Le imprese sono state segnalate anche per responsabilità amministrativa.


Una delle società ha già iniziato a restituire il dovuto all’Erario, versando circa 600.000 euro tramite il ravvedimento operoso.


L’operazione rientra in un più ampio piano della Guardia di Finanza per contrastare le frodi su bonus e crediti d’imposta, soprattutto se legati ai fondi del PNRR, a tutela della spesa pubblica e della legalità.




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