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Con l’incursione nelle scuole di Camerino, l’intitolazione del largo a Emma Magini e con l’immensa tavolata di giovani festanti sotto le stelle ha preso il via ieri sera la 44° edizione della rievocazione storica Corsa alla Spada e Palio di Camerino. Dodici giorni di appuntamenti per tutti i gusti e per tutte le età.

10 Maria Magini sorella di Emma con Sindaco e Presidente Corsa alla Spada


 10 bambini 2


Oggi pomeriggio alle ore 17:30 nella Sezione Archivio di Stato di Camerino in via Viviano Venanzi è previsto l’appuntamento “Del danzare cortese et altre cose” conversazione e intervento di danza rinascimentale a cura di Chiara Gelmetti, con la partecipazione dell'associazione WunderKammer Orchestra Divisione Danza WKO-ADA di Pesaro e delle Soavi Allegrezze dei da Varano.
In serata animazione nelle taverne con il gruppo Sturm Und Drunk di Sarnano e alle 22:00 nei palazzi di piazza Umberto I proiezione di “Storie di luce” videomapping per Camerino, un inno visivo al territorio, alla memoria e all’identità. Le facciate storiche della città diventano superfici sensibili, attraversate da un flusso di immagini, geometrie luminose e decostruzioni visive che ne reinterpretano l’anima profonda. Un omaggio potente e delicato a Camerino, a cura di PlayMarche.


Domani, venerdì 16 maggio, alle ore 16:00 alla Rocca del Borgia le ginnaste dell’ASD Promo Sport Camerino sono le protagoniste di “I giochi di una volta” la ritmica per divertimento, mentre in serata è previsto alle ore 21:15 nell’Accademia della musica “Viaggio Musicale in Europa”, concerto dell’Orchestra di Chitarre delle Marche, direttore M° Silvio Catalini. Nelle taverne animazione con “Tilopa e il contorno del Diavolo” de I giullari del Diavolo

10 offerta dei ceri



Sabato 17 maggio 2025 alle ore 18:00 nel Quartiere delle Associazioni ci sarà la presentazione degli atleti e delle atlete della 44° edizione e verrà svelata la spada, quest’anno offerta dal supermercato Il Paniere e realizzata dalla bottega dei fabbri Reversi di Muccia.
La sera si svolgerà la suggestiva cerimonia dell’Offerta dei ceri e accensione del falò, uno degli eventi più seguiti dalla popolazione perché unisce il folclore alla profonda venerazione del santo patrono Venanzio. Ospiti il Torneo delle Guaite con Tamburini i Lupi di Visso.

La novità di questa edizione è che al termine della cerimonia il Terziero di Muralto ha organizzato le festa concerto in piazza Umberto I “ConUnDeca” solo musica italiana.



Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche in lutto per la morte di don Salvatore Sicignano. Aveva 59 anni. Dopo aver vissuto molti anni in missione, prima in Albania e quindi a Panama, era tornato in Italia tre anni fa. Qui ha ricoperto il ruolo di coordinatore dell’unità pastorale di Belforte del Chienti, Caldarola e Cessapalombo. Grande il suo impegno per i poveri e i rifugiati, in particolar modo quelli provenienti dall’Ucraina, e la sua vicinanza alle comunità e ai giovani affidate alla sua cura pastorale. Era anche legale rappresentante della Orac srl, società editrice de L’Appennino camerte e di Radio C1 inBlu. Si è spento nella notte, all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, dove era ricoverato da circa tre mesi. Lascia due fratelli, Stefano e Lino.


In molti lo hanno ricordato con commozione e affetto. Queste le commosse parole dell’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Francesco Massara. «Con grande dolore annuncio che questa notte, all’1 e 45, è salito in cielo don Salvatore - l’annuncio dato dal pastore -. Dopo una vita di servizio alla Chiesa e di sofferenza nella malattia, il Signore lo ha accolto tra le sue braccia. Preghiamo per lui e sicuramente dal paradiso lui pregherà per ognuno di noi».

Il rito funebre sarà celebrato domenica 18 maggio, alle ore 16, nella chiesa di Sant'Eustachio di Belforte del Chienti, dove sarà allestita la camera ardente (orario visite: sabato dalla 9 alle 19.30 e domenica dalle 9). La salma sarà poi tumulata nel cimitero di Fiuminata.


Don SALVATORE SICIGNANO
08/01/1966-14/05/2025

Con grande dolore e sconcerto, S. E. Mons. Francesco Massara comunica la morte del Rev. Don Salvatore Sicignano avvenuta intorno all’1:45 di oggi, 14 maggio 2025, festa di San Mattia apostolo.
Don Salvatore è deceduto nel nosocomio regionale “Torrette” di Ancona dove si trovava ricoverato dalla fine di marzo. Da subito, la situazione era apparsa preoccupante e non era stato possibile iniziare terapie risolutive; per questo, le condizioni di don Salvatore sono gradualmente peggiorate fino a farlo entrare in un sonno profondo che, questa notte, si è concluso con il decesso.
Don Salvatore Sicignano era nato a Roma l’8 gennaio 1966, da una famiglia originaria di Fiuminata (MC). Ordinato presbitero il 6 agosto 2011 nella Diocesi di Colón Kuna-Yala, nella Repubblica di Panama, nel 2021 don Salvatore ha fatto richiesta di tornare in questa Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche per svolgere il suo servizio pastorale come sacerdote fidei donum.
Egli si è sempre mostrato generoso e disponibile, capace di tessere relazioni fraterne con gli altri sacerdoti e con i tanti fedeli che ha incontrato. Gli sono stati affidati diversi incarichi pastorali tra i quali le Parrocchie di Belforte del Chienti, Caldarola, con la frazione di Pievefavera, e Cessapalombo. A Belforte, oltre a seguire la parrocchia, si è amorevolmente preso cura dell’ex parroco ormai in pensione, Mons. Giuseppe Scuppa, occupandosi di lui con attenzione e spirito di fraterna condivisione. Egli era inoltre presidente dell’ORAC srl - la società che gestisce la radio RC1 e il settimanale diocesano - e membro dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero e del Consiglio Presbiterale Diocesano.
Dopo un lungo discernimento, don Salvatore ha scelto di tornare nella sua terra di origine e il 1° febbraio 2025 è stato incardinato in questa Arcidiocesi.
Purtroppo, la malattia non gli ha lasciato il tempo per continuare ad esprimere tutte le sue potenzialità pastorali fortemente influenzate dalla lunga esperienza missionaria a Panama e dalla disponibilità del suo cuore umile e generoso.
La sua prematura scomparsa lascia un grande senso di perdita tra i sacerdoti e tutti coloro che lo hanno incontrato. Una perdita mitigata dalla speranza cristiana e dalla certezza che don Salvatore è già nell’abbraccio del Padre misericordioso per ricevere la ricompensa promessa ai servi fedeli.



I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino, hanno arrestato un 30enne romeno per esistenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e porto abusivo di arma.

L’uomo, operaio in una ditta impegnata nella ricostruzione post sisma, stava minacciando con un coltello il proprio datore di lavoro, un 56enne anche lui di nazionalità rumena.

I militari, intervenuti nel centro cittadino, hanno cercato di dissuadere l’aggressore che ha però tentato di aggredirli, ma è stato prontamente disarmato e arrestato.
Verso la Corsa alla Spada e Palio edizione 2025.
Da giovedì 15 maggio, nella sede Proloco di Camerino (Sottocorte Village), è possibile acquistare in prevendita i biglietti che permetteranno di assistere domenica 25 maggio al passaggio del corteo storico, della staffetta rosa e della corsa nel cuore di Camerino.
L’evento potrà essere seguito nelle zone ad accesso libero e in quelle a pagamento in centro, anche attraverso tre maxi schermi posizionati in punti strategici della città, oltre che in diretta Radio e in diretta TV sull’emittente Studio 7 TV HD Canale 78 del Digitale Terrestre e sul canale YouTube //www.youtube.com/@corsaallaspada">@corsaallaspada

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“La nostra è una città in ricostruzione – dice la presidente Donatella Pazzelli – e siamo ben consapevoli delle difficoltà che dobbiamo affrontare, ma non per questo ci priviamo dell’emozione di vivere la corsa nel suo percorso tradizionale, che è il centro storico di Camerino. Ringrazio il sindaco Roberto Lucarelli per la massima disponibilità nel realizzare questo progetto condiviso, gli operai comunali e tutte le imprese edili che abbiamo disturbato affinché il tracciato risultasse il meno impervio possibile per gli atleti e le atlete, le forze dell’ordine e tutti i volontari. Con le dovute accortezze, anche in questa edizione ci saremo ad ammirare i figuranti e ad applaudire i nostri corridori lungo le vie del centro storico”.

Il pubblico potrà assistere alla 44ma Corsa alla Spada e Palio di domenica 25 maggio nelle seguenti zone e con le seguenti modalità:

PIAZZA SAN VENANZIO (ingresso gratuito)

E’ possibile vedere in presenza la cerimonia in chiesa, l’uscita della corte, il dono delle famiglie, momenti di spettacolo, la partenza del corteo che attraversa il centro storico e successivamente la partenza e un tratto della staffetta rosa, degli apripista e della Corsa alla Spada. Nella piazza viene installato un MAXI SCHERMO dove è possibile seguire in diretta tutta la manifestazione.

PIAZZA CAVOUR (ingresso a pagamento € 5,00 – biglietto ROSSO)

Ingresso dal VARCO 1 (VIA GIACOMO VENEZIAN incrocio tra via Filzi e via Roma dietro la Cattedrale).

L’ingresso è consentito fino alle ore 15:45 e comunque prima dell’arrivo in centro del corteo che parte da piazza San Venanzio.

Per entrare è necessario comprare il biglietto rosso all’ingresso o mostrare il biglietto rosso acquistato in prevendita presso la Proloco di Camerino. Il pubblico con il biglietto rosso deve restare nell’area di PIAZZA CAVOUR dove è possibile vedere in presenza il passaggio del corteo, un tratto della staffetta rosa, un tratto degli apripista e un tratto della Corsa alla Spada. Dopo il passaggio dell’autoambulanza che segue i corridori della Corsa alla Spada, il pubblico è libero di muoversi.


PIAZZA GARIBALDI-VIA LILI ex Ospedale (ingresso a pagamento € 5,00 – biglietto VERDE
)

Ingresso dal VARCO 1 (VIA GIACOMO VENEZIAN incrocio tra via Filzi e via Roma dietro la Cattedrale) o dal VARCO 2 SCALINATA DI FIANCO AGLI EX LICEI (che collega via Costanza Varano a via Pieragostini).

L’ingresso è consentito fino alle ore 15:45 e comunque prima dell’arrivo in centro del corteo che parte da piazza San Venanzio.

Per entrare è necessario comprare il biglietto verde all’ingresso o mostrare il biglietto verde acquistato in prevendita alla Proloco di Camerino. Il pubblico con il biglietto verde deve restare nell’area di PIAZZA GARIBALDI o nell’area di VIA LILI zona ex Ospedale dove è possibile vedere in presenza il passaggio del corteo, un tratto della staffetta rosa, un tratto degli apripista e un tratto della Corsa alla Spada.

Dopo il passaggio dell’autoambulanza che segue i corridori della Corsa alla Spada, il pubblico è libero di muoversi.

PIAZZA UMBERTO I (ingresso a pagamento € 5,00 – biglietto BLU)

Ingresso dal VARCO 2 SCALINATA DI FIANCO AGLI EX LICEI (che collega via Costanza Varano a via Pieragostini) o dal VARCO 3 VIA PIERAGOSTINI (incrocio tra via Cesare Battisti e piazzale della Vittoria nei pressi della Rocca Borgesca).

L’ingresso è consentito fino alle ore 16:00 e comunque prima dell’arrivo in piazza del corteo che attraversa il centro storico.

Per entrare è necessario comprare il biglietto blu all’ingresso o mostrare il biglietto blu acquistato in prevendita presso la Proloco di Camerino.

Il pubblico con il biglietto BLU deve restare nell’area di PIAZZA UMBERTO I dove è possibile vedere in presenza il passaggio del corteo, l’arrivo della staffetta rosa, l’arrivo degli apripista e l’arrivo della Corsa alla Spada. Nella piazza viene installato un MAXI SCHERMO dove è possibile seguire in diretta tutta la manifestazione.

Dopo il passaggio dell’autoambulanza che segue i corridori della Corsa alla Spada, il pubblico è libero di muoversi.

ROCCA DEL BORGIA/PIAZZALE LUDOVICO CLODIO (ingresso gratuito)

E’ possibile vedere in presenza momenti di spettacolo e tutta la cerimonia di premiazione. Nel piazzale viene installato un MAXI SCHERMO dove è possibile seguire in diretta tutta la manifestazione.


Il pubblico delle varie postazioni potrà raggiungere Piazzale Clodio della Rocca Borgesca dove si tiene la premiazione passando per la scalinata di fianco agli ex licei, via Costanza Varano, via Morrotto, via Cesare Battisti ed entrando attraverso l’ingresso a valle della Rocca.

I biglietti per accedere alle zone ROSSO / VERDE / BLU sono in vendita al prezzo di € 5,00 (max 5 biglietti per persona / bambini fino a 3 anni ingresso gratuito) a partire da giovedì 15 maggio 2025 presso la PROLOCO DI CAMERINO o possono essere acquistati direttamente ai varchi, se ancora disponibili.

Info: Proloco di Camerino - Sottocorte Village (aperta dal martedì al sabato orario: 10:00-13:00/16:30-19:30) Tel/Fax +39 0737 632534 Cell. +39 345 8855294 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
“Ho appreso con grande gioia per la comunità di Castelraimondo la notizia del decreto di concessione di 11,17 milioni di euro per la riportare al pieno splendore il Castello di Lanciano, uno dei gioielli del territorio dell’Appennino centrale marchigiano”. A dirlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, commentando il decreto firmato oggi dall’Usr Marche al termine di un grande lavoro di sinergia con i tecnici incaricati della progettazione dell’opera.
L’intervento ricade nell’ambito della ricostruzione privata: il Castello è infatti di proprietà della Fondazione di Religione Maria Sofia Giustiniani Bandini Ma.So.Gi.Ba, dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. I lavori riguarderanno l’intero complesso, costituito da sette unità strutturali, e includeranno anche il muro di cinta che delimita la corte esterna. Il sisma del 2016 aveva provocato gravi danni all’intero edificio, comprese le decorazioni pittoriche storiche. Il progetto prevede un articolato lavoro di ripristino strutturale e il completo recupero delle finiture e delle decorazioni, con un livello di miglioramento sismico molto elevato.
“Voglio ricordare che il Castello ospita anche il Museo Giustiniani Bandini, chiuso dal sisma insieme al resto del complesso, il quale grazie a questo intervento sarà non solo ripristinato ma anche rinnovato, con l’eliminazione delle barriere architettoniche per renderlo più accessibile e inclusivo – aggiunge Castelli –. La ricostruzione, per come l’abbiamo da sempre intesa con il Presidente Francesco Acquaroli e con i sindaci, e ringrazio in particolare per l’occasione il sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli, si conferma ancora una volta uno strumento fondamentale per tutelare l’identità di un territorio, apportando al tempo stesso quelle innovazioni di cui una comunità ha bisogno per guardare al futuro. Va inoltre elogiato il grande lavoro svolto dalla Fondazione e dal Presidente Luigi Tapanelli e dall’Arcivescovo Francesco Massara. Questa è davvero un’opera frutto di una filiera che cammina insieme nella stessa direzione”.
L’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara dichiara: “Accanto alla ricostruzione materiale degli edifici di culto, è essenziale proseguire nel percorso di riparazione che passa anche attraverso la tutela dei beni storici e architettonici. La Chiesa continua a essere un punto di riferimento, non solo spirituale, ma anche identitario, per comunità che trovano nelle proprie radici la forza per guardare al futuro. Un sentito ringraziamento va al Commissario Guido Castelli e all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per l’impegno costante e la preziosa sinergia”.
È stato presentato ufficialmente, il progetto turistico “Le Vie dei da Varano”, che coinvolge Camerino (in qualità di capofila) e altri 21 Comuni dell’antico territorio dei da Varano e tutti rientranti nel cratere sismico.  L'obiettivo è di dare vita ad una nuova grande destinazione turistica nel cuore delle Marche, fatta di cammini, sentieri, itinerari in bicicletta alla scoperta di rocche, torri, castelli e borghi storici, luoghi d’interesse naturalistico, religioso e artistico.

“Le Vie dei da Varano” è un progetto ambizioso, che punta sul turismo lento e sostenibile, in un’ottica di valorizzazione e promozione di un vasto territorio, da scoprire nella sua storia, arte, tradizioni, sapori e natura.
Un invito a conoscere e riscoprire il passato che vive ancora nelle pietre, nelle piazze, nei paesaggi. 

“Grazie ai 22 Sindaci uniti per un progetto che nasce dalle nostre radici – ha  dichiarato il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli – Dal Comune più grande al più piccolo sono tutti pienamente coinvolti; ognuno di noi nel suo territorio si sta impegnando molto sugli aspetti del turismo ed è fondamentale fare rete tutti insieme.Grazie a Stefano Mosciatti per l’ideazione di questo progetto nell’ambito del concorso di idee lanciato dal presidente del Consiglio Comunale, Cesare Pierdominici. Un particolare ringraziamento alla Regione Marche per il contributo economico e al vice presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, per il sostegno. Già presentato alla BIT di Milano, il progetto è curato dall’assessore al Turismo Silvia Piscini e gode del supporto della Regione Marche, che ha riconosciuto il valore di questa rete di promozione territoriale sostenendo l'iniziativa con un contribuito economico triennale dal 2024 al 2026 di 45 mila euro; la parte restante di circa 50 mila euro è a carico dei Comuni per un importo complessivo del progetto di circa 95 mila euro. L’obiettivo è creare un circuito integrato di percorsi, eventi e servizi che rendano viva e attrattiva questa terra unica”.
Oltre a Camerino, fanno parte della rete i Comuni di Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace e Visso.
Presentato anche il sito web del progetto www.leviedeidavarano.it che è in fase di ulteriore sviluppo e realizzato da Task, che sarà integrato con tutti i percorsi e gli itinerari.
Inoltre, è stato realizzato un brand dedicato che, riprendendo lo stemma storico della Signoria da Varano, guarda al futuro in un’ottica di dinamicità, identità e attrattività richiamando i colori del ducato e della natura.

Le vie dei da Varano 1





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Ha lo stesso cognome del nuovo Papa Leone XIV e una consanguneità che risale al bisnonno paterno. Carmen Cecilia Cristina Prevost Navea, classe 1961, nata a Mirtaflores, nella provincia di Lima in Perù, dal 2015 vive a San Severino Marche dove si è sposata con Massimo Massi, imprenditore settempedano che per tanti anni ha vissuto nella città fondata da Francisco Pizarro.

E’ uno della mia famiglia, un pastore dal cuore peruviano” ripete Carmen al telefono con la stessa emozione che ha accompagnato la manifestazione di giubilo che il suo popolo ha manifestato vedendo sua eminenza Robert Prevost affacciarsi dal bancone su piazza San Pietro ieri sera.

Non ci conosciamo direttamente siamo consanguinei per parte del mio bisnonno – dice la signora Carmen che accosta al nome del Pontefice quello del suo “bisabuelo”, e aggiunge – Ho tentato di andare a trovarlo a Lima anni fa ma le coincidenze me lo hanno impedito purtroppo. Nell’albero genealogico che conservo in Perù, quello della mia famiglia, c’è anche lui. La sua nomina al soglio pontificio è stata una sorpresa grandissima per me e per i miei cari”.

Il quotidiano Peru21 ha aperto la prima pagina titolando: “Prevost, un pastore dal cuore peruviano”, per sottolineare proprio le origini del Santo Padre che ha trascorso gran parte della sua carriera nel Paese come missionario e come vescovo di Chiclayo, dove si è guadagnato il rispetto per la sua capacità di gettare ponti tra settori ecclesiastici divisi, ottenendo anche la cittadinanza peruviana.

L’Italia ormai è il mio Paese ma in Perù ho le mie origini – prosegue Carmen – Per un lungo periodo ho fatto sei mesi là e sei mesi qua poi ho deciso di trasferirmi definitivamente a San Severino Marche”.

Molto religiosa, la signora Prevost fa parte della confraternita della Santissima Vergine Addolorata. Le consorelle, appena appresa la notizia della nomina di Papa Leone XIV si sono precipitate ad avvertire il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, per condividere l’emozione di avere nel loro gruppo di preghiera una nipote del nuovo Pontefice.





Fingendosi "Carabiniere” ha raggirato un'anziana, nei guai un senegalese di 46 anni.
I militari della Stazione Carabinieri di Pioraco, a seguito di attività investigativa, hanno individuato e denunciato l'uomo, residente a Milano, per il reato di truffa ai danni di una donna di 83 anni.
Le indagini sono state avviate nel mese di settembre scorso, quando l'anziana del luogo, ha sporto querela presso la Stazione Carabinieri. La vittima ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata da parte di un uomo, che si è qualificato come “Carabiniere” e che la metteva al corrente di un grave incidente occorso a sua figlia.  Per evitarle l’arresto la donna avrebbe dovuto consegnaretutto il denaro e oggetti in oro a sua disposizione, all’avvocato che si sarebbe recato presso la sua abitazione . L’anziana donna, credendo a quanto affermato dal malfattore, ha messo a disposizione e consegnato al sedicente “avvocato” la somma di 700  euro in contanti e preziosi per circa 1000 euro. Le indagini condotte dai carabinieri, in stretta collaborazione con altri comandi dell’Arma, e i risultati ottenuti dall’analisi dei tabulati telefonici hanno permesso di identificare il senegalese, che è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per truffa aggravata. Proseguono intanto gli accertamenti per identificare i complici coinvolti e verificare eventuali altre responsabilità
Inaugura domenica 11 maggio alle ore 17,30 a Camerino la  mostra "Il Dono". 

Per celebrare il Giubileo del 2025, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie in località Le Mosse di Camerino ospiterà dall’11 al 24 maggio una mostra temporanea di alcuni documenti che verranno presentati come una vera e propria opera d’arte fruibile per il pubblico.
Essi rappresentano la traccia storica che si conserva, con cura e attenzione, nei luoghi deputati alla loro salvaguardia e offerti alla consultazione: documenti, libri e testimonianze che parlano delle nostre comunità facendone un dono per la collettività, un dono attuale, ancora capace di ricordare ai contemporanei i comuni valori cristiani che hanno ispirato questi testi preziosi. La mostra si articolerà in sette sezioni.
Nella prima si verrà introdotti al concetto di Giubileo approfondendone origini e significato, le premesse filologiche e alcuni aspetti che lo caratterizzano: il riposo della terra, la remissione dei debiti, la restituzione delle terre, la liberazione degli schiavi, il Giubileo di Gesù.

Le altre sei sezioni tematiche offriranno, invece, una prospettiva su come l’arte - espressa nei documenti, nelle testimonianze e nella spiritualità - si intreccia alla vita della gente comune creando un legame profondo tra individui e comunità. Il percorso espositivo si snoderà in ulteriori filoni. Il secondo dal tema “Un Giardino da Coltivare e Custodire”, quindi “Il Vero Dono – L’Incarnazione e il Compimento della Creazione”, “La Chiesa Corpo di Cristo”, “Chiesa e Comunità - Il Luogo dell’Ecclesia e dove si celebra la Parola”, “Il Dono della Grazia - La Vergine e i Santi Proteggono le Città e le Comunità” e infine “Ars vs Charitas - L’Ottava Opera di Misericordia”. 

L’iniziativa, ispirata da un progetto della CEI che poi non ha avuto seguito, ha lasciato alle diocesi italiane la libertà di realizzarla in forma decentrata, sviluppando iniziative a livello locale.

L’Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche, oltre alla mostra sul tema del Giubileo che verrà presto allestita al MARec (Museo dell’Arte Recuperata), intende esporre qui alcuni documenti per far assaporare parte dell’immenso patrimonio documentario conservato negli archivi diocesani e parrocchiali per sottolineare, al tempo stesso, lo stretto legame tra la fede vissuta dal popolo pellegrinante e le testimonianze raccolte e conservate da chi ci ha preceduti.

«L’iniziativa è stata gentilmente accolta dall’Associazione Corsa alla Spada e Palio di San Venanzio, la quale ha voluto inserirla nel programma degli eventi organizzati in questo anno giubilare - spiega il curatore Luca Barbini -. Questa mostra ci dà l’opportunità di riprendere un dialogo comunitario con l’arte e la ricchezza documentaria di cui la diocesi è custode. Stimolati dall’arcivescovo Mons. Massara e dall’ufficio beni culturali diocesano si è deciso di realizzare questa mostra di documenti provenienti in particolare dall'archivio storico e dalla biblioteca del seminario: per celebrare il Giubileo, all’interno di uno scrigno qual è sicuramente la Chiesa della Madonna delle Grazie, saranno offerti alla visione 17 tra registri, volumi, documenti singoli e pergamene.
La prima sezione della mostra è dedicata al Giubileo e alle sue origini con documenti di Camerino che riguardano i Giubilei di qualche secolo fa. Nella sezione due ,“Un giardino da coltivare”, in mostra avremo una bellissima pergamena, in particolare un cabreo del Settecento, che sicuramente merita la visione di curiosi e appassionati. Molto interessanti anche altri documenti quali stampe provenienti da messali del Seicento e Settecento così come un bellissimo acquerellato della chiesa del seminario degli anni '50, o una suggestiva stampa che riguarda San Venanzio con tutti i particolari della sua vita che reputo davvero deliziosa. Importante anche l’ultima sezione della mostra che riguarda le “opere di Misericordia”; qui - conclude il curatore Luca Barbini - una particolare attenzione è dedicata ai Carlotti, congregazione di preti così chiamati in onore di San Carlo Borromeo, patrono dell’organizzazione che è nata a Camerino e vi ha esercitato la sua attività. In questo caso, da una vecchia causa del Settecento, abbiamo estrapolato alcuni disegni che sono attribuiti a Francesco da Bibbiena, architetto della casa Imperiale d’Austria».


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Domani (domenica 4 maggio) ultimo appuntamento con la rassegna di circo a teatro che porterà uno dei gruppo del circuito del Sic, lo Stabile di innovazione circense, al Feronia. Ad andare in scena, eccezionalmente alle ore 18, sarà lo show magico firmato da Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskait “BuBBles Revolution”.

Produzione della Bubbles Factory la rappresentazione vede come protagoniste, insieme al brillante duo di professionisti, bolle di sapone giganti, colorate, danzanti che si intrecciano a giochi di luce e musiche suggestive, in una coreografia che unirà, ancora una volta, magia, tecnologia e arte visiva.

Zoppi è uno dei bubble artist più noti a livello internazionale. Al suo fianco il pubblico ritroverà Rolanda Sabaliauskaite, artista visionaria che fonde poesia e illusione. A guidare la parte tecnica e visiva dello show sarà Paolo Jacobazzi, direttore tecnico di grande esperienza.

Lo spettacolo, della durata di 85 minuti senza intervallo, è pensato per il pubblico delle famiglie, ma conquista anche gli adulti in cerca di emozioni autentiche.




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