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Continuano gli avvistamenti che si sono verificati nelle ultime settimane sulla presenza di un lupo nel centro abitato di Monte San Martino.
Desta preoccupazione l’avvistamento nel centro abitato del paese: in uno di questi episodi, ha aggredito un animale domestico uccidendolo.
Da giorni l'amministrazione comunale è in contatto con la Prefettura e la Polizia Provinciale con i quali avvengono continui aggiornamenti sulla situazione.
La Polizia Locale del Consorzio Marche monitora il territorio comunale, con il responsabile del distretto Val di Tenna / Monte San Martino Francesco Ciarrocchi a coordinare le operazioni:
«Ricevo costantemente aggiornamenti da parte della popolazione che avvista il lupo e stiamo circoscrivendo l’area di azione dell’animale- afferma Ciarrocchi-.
In caso di incontro con il lupo è necessario non avvicinarsi e non tentare di attirarlo. Nel caso in cui l’animale si avvicini, alzare la voce in modo che l’animale si spaventi e se ne vada. Non correre via dandogli le spalle. Solitamente il lupo non è aggressivo con le persone ma risulta necessario adottare queste accortezze nel caso di eventuale incontro ravvicinato. Fare attenzione agli animali domestici e non lasciarli incustoditi all’esterno delle abitazioni”.
Dichiara il Sindaco Matteo Pompei: «La presenza di lupi nel nostro territorio è ormai una realtà da molti anni e sempre di più si avvicinano alle aree abitate.
Non voglio mistificare la figura del lupo come animale aggressivo ma ricordiamoci che è un animale selvatico e deve vivere nel suo habitat naturale.
Gli avvistamenti nel centro abitato e l’episodio dell’aggressione all’animale domestico denotano un cambiamento in corso delle condizioni dell’ambiente naturale e delle aree di azione della fauna locale. Sempre di più ci troviamo a fare i conti con l’aumento costante del numero di animali selvatici a ridosso delle abitazioni e questi possono diventare un problema per la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica. Per questo motivo siamo in costante contatto con la Prefettura e la Polizia Provinciale.
Invito la popolazione a segnalare gli avvistamenti al fine di monitorare la situazione con l’impegno dell’Amministrazione, ove possibile e necessario, di sollecitare l’intervento degli enti preposti».
Desta preoccupazione l’avvistamento nel centro abitato del paese: in uno di questi episodi, ha aggredito un animale domestico uccidendolo.
Da giorni l'amministrazione comunale è in contatto con la Prefettura e la Polizia Provinciale con i quali avvengono continui aggiornamenti sulla situazione.
La Polizia Locale del Consorzio Marche monitora il territorio comunale, con il responsabile del distretto Val di Tenna / Monte San Martino Francesco Ciarrocchi a coordinare le operazioni:
«Ricevo costantemente aggiornamenti da parte della popolazione che avvista il lupo e stiamo circoscrivendo l’area di azione dell’animale- afferma Ciarrocchi-.
In caso di incontro con il lupo è necessario non avvicinarsi e non tentare di attirarlo. Nel caso in cui l’animale si avvicini, alzare la voce in modo che l’animale si spaventi e se ne vada. Non correre via dandogli le spalle. Solitamente il lupo non è aggressivo con le persone ma risulta necessario adottare queste accortezze nel caso di eventuale incontro ravvicinato. Fare attenzione agli animali domestici e non lasciarli incustoditi all’esterno delle abitazioni”.
Dichiara il Sindaco Matteo Pompei: «La presenza di lupi nel nostro territorio è ormai una realtà da molti anni e sempre di più si avvicinano alle aree abitate.
Non voglio mistificare la figura del lupo come animale aggressivo ma ricordiamoci che è un animale selvatico e deve vivere nel suo habitat naturale.
Gli avvistamenti nel centro abitato e l’episodio dell’aggressione all’animale domestico denotano un cambiamento in corso delle condizioni dell’ambiente naturale e delle aree di azione della fauna locale. Sempre di più ci troviamo a fare i conti con l’aumento costante del numero di animali selvatici a ridosso delle abitazioni e questi possono diventare un problema per la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica. Per questo motivo siamo in costante contatto con la Prefettura e la Polizia Provinciale.
Invito la popolazione a segnalare gli avvistamenti al fine di monitorare la situazione con l’impegno dell’Amministrazione, ove possibile e necessario, di sollecitare l’intervento degli enti preposti».
Individuato e denunciato dai carabinieri il giovane truffatore che, fingendosi al telefono maresciallo dell'Arma ha fatto credere ad una sessantasettenne di Castelraimondo che erano in corso indagini sul conto corrente della donna
Il 19 dicembre scorso, recandosi alla stazione carabinieri, la donna ha denunciato di essere rimasta vittima di una truffa telefonica, perpetrata da un sedicente maresciallo dei Carabinieri. L’uomo, che ha fornito informazioni ritenute veritiere dalla 67enne, ha preannunciato una presunta indagine in corso a seguito di indebiti prelievi dal conto bancario della vittima, inducendola, con artifici e raggiri, a effettuare un bonifico bancario istantaneo di 49.700 euro, che la donna ha inviato verso un conto corrente fornito dal truffatore stesso.
Le successive indaginim condotte dai militari della stazione carabinieri di Castelraimondo hanno portato all’identificazione e al deferimento all’Autorità Giudiziaria di un giovane di anni 18, residente a Salerno, per il reato di truffa aggravata.
I carabinieri invitano la cittadinanza a prestare particolare attenzione a telefonate sospette, anche quando provengono da presunti appartenenti alle Forze dell’Ordine, e a verificare sempre le informazioni prima di compiere qualsiasi operazione bancaria.
Il 19 dicembre scorso, recandosi alla stazione carabinieri, la donna ha denunciato di essere rimasta vittima di una truffa telefonica, perpetrata da un sedicente maresciallo dei Carabinieri. L’uomo, che ha fornito informazioni ritenute veritiere dalla 67enne, ha preannunciato una presunta indagine in corso a seguito di indebiti prelievi dal conto bancario della vittima, inducendola, con artifici e raggiri, a effettuare un bonifico bancario istantaneo di 49.700 euro, che la donna ha inviato verso un conto corrente fornito dal truffatore stesso.
Le successive indaginim condotte dai militari della stazione carabinieri di Castelraimondo hanno portato all’identificazione e al deferimento all’Autorità Giudiziaria di un giovane di anni 18, residente a Salerno, per il reato di truffa aggravata.
I carabinieri invitano la cittadinanza a prestare particolare attenzione a telefonate sospette, anche quando provengono da presunti appartenenti alle Forze dell’Ordine, e a verificare sempre le informazioni prima di compiere qualsiasi operazione bancaria.
I carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 26 enne del Gambia, residente nel capoluogo, regolare con il permesso di soggiorno, per furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Nel pomeriggio di sabato scorso l’indagato è stato fermato nei pressi di un centro commerciale e durante il controllo i militari hanno accertato che l'uomo era in possesso di generi alimentari che poco prima aveva sottratto dagli scaffali di un negozio, nascondendoli nelle tasche del suo cappotto.
Alla richiesta di identificazione, il giovane ha reagito in modo violento, opponendosi al controllo e tentando di fuggire, spintonando i Carabinieri e cercando di allontanarsi con la merce rubata.
Nonostante la resistenza, i militari sono riusciti a bloccarlo, recuperando l’intera refurtiva, che è stata successivamente restituita al gestore del supermercato.
Nel pomeriggio di sabato scorso l’indagato è stato fermato nei pressi di un centro commerciale e durante il controllo i militari hanno accertato che l'uomo era in possesso di generi alimentari che poco prima aveva sottratto dagli scaffali di un negozio, nascondendoli nelle tasche del suo cappotto.
Alla richiesta di identificazione, il giovane ha reagito in modo violento, opponendosi al controllo e tentando di fuggire, spintonando i Carabinieri e cercando di allontanarsi con la merce rubata.
Nonostante la resistenza, i militari sono riusciti a bloccarlo, recuperando l’intera refurtiva, che è stata successivamente restituita al gestore del supermercato.
Oltraggio a pubblico ufficiale e furto, denunciate due persone
I carabinieri della Stazione di Potenza Picena hanno deferito all’Autorità Giudiziaria due cittadini del Marocco, un uomo 31enne e una donna 33enne, entrambi già noti alle Forze di Polizia, per oltraggio a Pubblico Ufficiale, per aver rivolto frasi offensive nei confronti dei militari operanti.
Nel corso degli accertamenti è emerso che l’uomo è anche ritenuto responsabile di un furto aggravato commesso in un supermercato di Potenza Picena e di conseguenza è stato deferito all’A.G. anche per tale reato.
I militari hanno anche inviato all’autorità competente una proposta di applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio nei confronti degli indagati, che risultano entrambi residenti in Emilia Romagna.
I carabinieri della Stazione di Potenza Picena hanno deferito all’Autorità Giudiziaria due cittadini del Marocco, un uomo 31enne e una donna 33enne, entrambi già noti alle Forze di Polizia, per oltraggio a Pubblico Ufficiale, per aver rivolto frasi offensive nei confronti dei militari operanti.
Nel corso degli accertamenti è emerso che l’uomo è anche ritenuto responsabile di un furto aggravato commesso in un supermercato di Potenza Picena e di conseguenza è stato deferito all’A.G. anche per tale reato.
I militari hanno anche inviato all’autorità competente una proposta di applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio nei confronti degli indagati, che risultano entrambi residenti in Emilia Romagna.
Un centro massaggi non batte lo scontrino a un cliente, i finanzieri se ne accorgono, approfondiscono i controlli e scoprono che in realtà il locale ospita un centro benessere ed estetico senza permessi. Multa all’esercente per oltre cinquemila euro. Questo il consuntivo dell’attività di controllo economico del territorio della Guardia di finanza di Macerata nei giorni scorsi.
Scendendo nel dettaglio dell’operazione, da diverse settimane le Fiamme gialle hanno attenzionato diversi esercizi commerciali che, per la tipologia dei servizi resi, avrebbero potuto celare delle irregolarità sotto il profilo amministrativo o contabile. I finanzieri, appostati nei pressi del centro massaggi in questione, hanno notato come a uno dei clienti non fosse stato rilasciato il documento fiscale per la prestazione di cui aveva beneficiato. Una violazione che comporta una sanzione all’esercente di 500 euro. I controlli si sono quindi spostati all’interno dei locali, dove i militari hanno scoperto che il centro massaggi era in realtà un centro benessere in piena regola, con tanto di vasca idromassaggio. Le successive verifiche hanno portato la Guardia di finanza a scoprire come l’attività non avesse portato a termine tutti gli adempimenti amministrativi necessari per l’apertura: mancava infatti anche la segnalazione di inizio attività (S.C.I.A.) al Comune dove ha sede il centro. Si tratta di uno dei principali adempimenti amministrativi da compiere per avviare un esercizio, in quanto è necessaria a documentare adeguati requisiti richiesti sotto il profilo urbanistico, edilizio, igienico-sanitario, ambientale e delle attrezzature. La sanzione per la violazione arriva fino a cinquemila euro. L’esercente è stato di conseguenza multato per le due fattispecie riscontrate.
Scendendo nel dettaglio dell’operazione, da diverse settimane le Fiamme gialle hanno attenzionato diversi esercizi commerciali che, per la tipologia dei servizi resi, avrebbero potuto celare delle irregolarità sotto il profilo amministrativo o contabile. I finanzieri, appostati nei pressi del centro massaggi in questione, hanno notato come a uno dei clienti non fosse stato rilasciato il documento fiscale per la prestazione di cui aveva beneficiato. Una violazione che comporta una sanzione all’esercente di 500 euro. I controlli si sono quindi spostati all’interno dei locali, dove i militari hanno scoperto che il centro massaggi era in realtà un centro benessere in piena regola, con tanto di vasca idromassaggio. Le successive verifiche hanno portato la Guardia di finanza a scoprire come l’attività non avesse portato a termine tutti gli adempimenti amministrativi necessari per l’apertura: mancava infatti anche la segnalazione di inizio attività (S.C.I.A.) al Comune dove ha sede il centro. Si tratta di uno dei principali adempimenti amministrativi da compiere per avviare un esercizio, in quanto è necessaria a documentare adeguati requisiti richiesti sotto il profilo urbanistico, edilizio, igienico-sanitario, ambientale e delle attrezzature. La sanzione per la violazione arriva fino a cinquemila euro. L’esercente è stato di conseguenza multato per le due fattispecie riscontrate.
I Carabinieri della Stazione di Matelica hanno deferito all’A.G. due campani, una donna di 34 anni residente a Pomigliano d’Arco e un giovane di Marcianise per tentata truffa aggravata. Dall’attività investigativa condotta dai militari è emerso che gli indagati il 13 dicembre scorso hanno messo in atto un tentativo di truffa nei confronti di una donna 86 enne di Matelica, con il modus operandi del c.d. finto nipote. L’anziana donna è stata contattata all’utenza fissa della sua abitazione dal sedicente nipote che le ha riferito che la madre (la figlia della vittima) era stata fermata dai Carabinieri per aver provocato un incidente stradale e che per la sua liberazione era necessario il pagamento di una cauzione di € 10.000.
L’anziana, per fortuna, non è caduta nel tranello ed ha avvisato i Carabinieri della Stazione di Matelica, i quali, grazie all’esame delle immagini di videosorveglianza del comune, sono riusciti a risalire alla targa dell’autovettura in uso ai presunti truffatori, che è risultata noleggiata a Roma.
I Carabinieri hanno diramato le ricerche della suddetta autovettura, che alcune ore dopo è stata intercettata e controllata in Umbria, con a bordo i due campani, che sono stati deferiti all’A.G. per tentata truffa.
La donna di Pomigliano d’Arco, già nota alle Forze di Polizia, era già sottoposta alla misura dell’Obbligo di firma per reati dello stesso tipo.
L’anziana, per fortuna, non è caduta nel tranello ed ha avvisato i Carabinieri della Stazione di Matelica, i quali, grazie all’esame delle immagini di videosorveglianza del comune, sono riusciti a risalire alla targa dell’autovettura in uso ai presunti truffatori, che è risultata noleggiata a Roma.
I Carabinieri hanno diramato le ricerche della suddetta autovettura, che alcune ore dopo è stata intercettata e controllata in Umbria, con a bordo i due campani, che sono stati deferiti all’A.G. per tentata truffa.
La donna di Pomigliano d’Arco, già nota alle Forze di Polizia, era già sottoposta alla misura dell’Obbligo di firma per reati dello stesso tipo.
A San Severino Marche questa mattina sono state rinvenute alcune esche avvelenate nei pressi della zona della stazione ferroviaria , tra piazza Don Minzoni e viale Mazzini.
La scoperta ha immediatamente allertato le autorità competenti, che sono state tempestivamente avvisate e hanno avviato le procedure necessarie per mettere in sicurezza l’area ed effettuare le indagini del caso. L’obiettivo è individuare i responsabili di questo grave atto e scongiurare potenziali pericoli per la cittadinanza e gli animali.
Si raccomanda la massima prudenza, soprattutto ai proprietari di animali domestici, invitandoli a tenere sotto controllo i propri animali e a segnalare tempestivamente eventuali ritrovamenti sospetti.
La scoperta ha immediatamente allertato le autorità competenti, che sono state tempestivamente avvisate e hanno avviato le procedure necessarie per mettere in sicurezza l’area ed effettuare le indagini del caso. L’obiettivo è individuare i responsabili di questo grave atto e scongiurare potenziali pericoli per la cittadinanza e gli animali.
Si raccomanda la massima prudenza, soprattutto ai proprietari di animali domestici, invitandoli a tenere sotto controllo i propri animali e a segnalare tempestivamente eventuali ritrovamenti sospetti.
Partito a Camerino, in piazza Garibaldi, l'intervento di demolizione dell'immobile che ospitava l'Albergo Roma e il Cineteatro Betti.
Si tratta di un passaggio importante e al tempo stesso complesso per la città di Camerino, dato che l’intervento, dal costo di 2,3 milioni di euro, sarà propedeutico all’avvio di una campagna di scavi in loco ed alla successiva ricostruzione.
«Un altro passo per restituire Camerino alla storia che merita, quella di una città dal grande passato, dal grande cuore e che sta costruendo qui e ora il suo futuro - spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Inizia un grande lavoro, tanto più complesso per le interferenze tra proprietà, le preesistenze archeologiche e la contiguità con la Caserma dei Carabinieri. Abbiamo aumentato in Cabina di coordinamento, grazie anche al presidente della Regione Acquaroli, il contributo a disposizione e la ditta ha messo in campo tutti gli accorgimenti, droni compresi, per garantire la riuscita dell'operazione».
«La demolizione dell'Albergo Roma ed ex Cinema Ugo Betti è anche la demolizione di un pezzo di storia di Camerino, di un importante luogo di ritrovo sia per i cittadini che per la comunità studentesca – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli -. Ogni volta che si demolisce andiamo a toccare storia e tradizioni, ma dobbiamo vedere questo momento nell'ottica del futuro. Si tratta infatti di uno degli interventi necessari per far partire la ricostruzione del centro storico di Camerino, che grazie all'Ordinanza del Commissario Castelli e al Presidente Francesco Acquaroli, che ringrazio, è finalmente avviata ed è sotto gli occhi di tutti. Il mio grazie va anche a tutti i tecnici, all'Usr, ai professionisti e alle imprese e alla famiglia Castelli che gestisce l'albergo Roma. Quando c'è un lavoro di squadra e l'intento è univoco i risultati si portano a casa». Il sito, infatti, vanta, una considerevole valenza storico-archeologica; indagini condotte in loco hanno rilevato la presenza di strutture murarie perimetrali di partizione interna e di strutture interrate destinate ad ospitare tombe familiari di epoca preromana (VI-V sec. a.C.), romana e tardoantica (IV sec. d.C.), nel punto in cui sorgeva la chiesa di San Michele Arcangelo.
L’intervento, che vede l’Ufficio Speciale Ricostruzione nelle vesti di soggetto attuatore, ha preso il via nella giornata di giovedì 12 dicembre alla presenza, tra gli altri, del sindaco Roberto Lucarelli, del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, del dirigente Usr Giuseppe Laureti, del responsabile unico del procedimento Marta Simonelli e dei tecnici delle ditte incaricate.
I lavori prevedono la demolizione dello stabile “Arcub” fino al piano della pavimentazione al livello di Piazza Garibaldi, al fine di consentire la successiva campagna di scavi archeologici.
Durante la prima fase, spazio a rimozione e smontaggio con relativo trasporto e conferimento a discarica di tutti gli arredi fissi e mobili, le attrezzature e i macchinari.
La seconda fase procederà in due stadi; il primo regola la demolizione del corpo di fabbrica dell’albergo, il secondo prevede il consolidamento delle murature di confine con il cortile della adiacente Caserma dei Carabinieri e la posa in opera di impalcature in quota per scongiurare cadute all’interno.
Si tratta di un passaggio importante e al tempo stesso complesso per la città di Camerino, dato che l’intervento, dal costo di 2,3 milioni di euro, sarà propedeutico all’avvio di una campagna di scavi in loco ed alla successiva ricostruzione.
«Un altro passo per restituire Camerino alla storia che merita, quella di una città dal grande passato, dal grande cuore e che sta costruendo qui e ora il suo futuro - spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Inizia un grande lavoro, tanto più complesso per le interferenze tra proprietà, le preesistenze archeologiche e la contiguità con la Caserma dei Carabinieri. Abbiamo aumentato in Cabina di coordinamento, grazie anche al presidente della Regione Acquaroli, il contributo a disposizione e la ditta ha messo in campo tutti gli accorgimenti, droni compresi, per garantire la riuscita dell'operazione».
«La demolizione dell'Albergo Roma ed ex Cinema Ugo Betti è anche la demolizione di un pezzo di storia di Camerino, di un importante luogo di ritrovo sia per i cittadini che per la comunità studentesca – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli -. Ogni volta che si demolisce andiamo a toccare storia e tradizioni, ma dobbiamo vedere questo momento nell'ottica del futuro. Si tratta infatti di uno degli interventi necessari per far partire la ricostruzione del centro storico di Camerino, che grazie all'Ordinanza del Commissario Castelli e al Presidente Francesco Acquaroli, che ringrazio, è finalmente avviata ed è sotto gli occhi di tutti. Il mio grazie va anche a tutti i tecnici, all'Usr, ai professionisti e alle imprese e alla famiglia Castelli che gestisce l'albergo Roma. Quando c'è un lavoro di squadra e l'intento è univoco i risultati si portano a casa». Il sito, infatti, vanta, una considerevole valenza storico-archeologica; indagini condotte in loco hanno rilevato la presenza di strutture murarie perimetrali di partizione interna e di strutture interrate destinate ad ospitare tombe familiari di epoca preromana (VI-V sec. a.C.), romana e tardoantica (IV sec. d.C.), nel punto in cui sorgeva la chiesa di San Michele Arcangelo.
L’intervento, che vede l’Ufficio Speciale Ricostruzione nelle vesti di soggetto attuatore, ha preso il via nella giornata di giovedì 12 dicembre alla presenza, tra gli altri, del sindaco Roberto Lucarelli, del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, del dirigente Usr Giuseppe Laureti, del responsabile unico del procedimento Marta Simonelli e dei tecnici delle ditte incaricate.
I lavori prevedono la demolizione dello stabile “Arcub” fino al piano della pavimentazione al livello di Piazza Garibaldi, al fine di consentire la successiva campagna di scavi archeologici.
Durante la prima fase, spazio a rimozione e smontaggio con relativo trasporto e conferimento a discarica di tutti gli arredi fissi e mobili, le attrezzature e i macchinari.
La seconda fase procederà in due stadi; il primo regola la demolizione del corpo di fabbrica dell’albergo, il secondo prevede il consolidamento delle murature di confine con il cortile della adiacente Caserma dei Carabinieri e la posa in opera di impalcature in quota per scongiurare cadute all’interno.
Incidente oggi pomeriggio, intorno alle 16, sulla strada che collega San Severino Marche a Tolentino. Per cause in corso di accertamento, un autoarticolato diretto in un impianto di stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi della zona, è entrato in collisione con una utilitaria, una Fiat Panda, all’altezza di un tornante tra le località di Valle Piana e Colotto. Nel sinistro ad avere la peggio è stato il conducente dell’autovettura, che procedeva in salita in direzione di Tolentino che è stato centrato sulla parte anteriore sinistra dal mezzo pesante che stava scendendo nella carreggiata opposta.
Per chi era alla guida dell’auto si è reso necessario il trasferimento in codice rosso all’ospedale di Macerata. Subito dopo lo schianto era stata allertata anche l’eliambulanza.
Ad intervenire prontamente sul posto gli agenti della Polizia Locale del Comune di San Severino Marche, insieme ai militari della locale stazione dell’Arma dei Carabinieri. I primi hanno chiuso la strada all’altezza dell’incrocio per Colotto per poter permettere ai mezzi di soccorso di intervenire agevolmente. Sul posto, per il recupero dei mezzi coinvolti nel sinistro, anche i Vigili del Fuoco e il soccorso stradale. La strada è rimasta chiusa per un’ora e mezza.
Per chi era alla guida dell’auto si è reso necessario il trasferimento in codice rosso all’ospedale di Macerata. Subito dopo lo schianto era stata allertata anche l’eliambulanza.
Ad intervenire prontamente sul posto gli agenti della Polizia Locale del Comune di San Severino Marche, insieme ai militari della locale stazione dell’Arma dei Carabinieri. I primi hanno chiuso la strada all’altezza dell’incrocio per Colotto per poter permettere ai mezzi di soccorso di intervenire agevolmente. Sul posto, per il recupero dei mezzi coinvolti nel sinistro, anche i Vigili del Fuoco e il soccorso stradale. La strada è rimasta chiusa per un’ora e mezza.
"Una giornata di festa per la scuola e per tutta la città". Così il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei saluta la nuova palestra dell'istituto tecnico cittadino. La struttura, costata 2 dei 13 milioni di euro complessivi riservati alla ricostruzione del Divini, sarà a disposizione dell'istituto e anche delle associazioni sportive cittadine. Un percorso a tappe, quello che sta portando alla riapertura definitiva dell'Itts, passato dal primo taglio del nastro dei nuovi laboratori e dell'aula magna e oggi della palestra. Per la chiusura del cerchio "bisognerà attendere almeno fino al prossimo anno scolastico - spiega il primo cittadino -. Secondo le nostre aspettative i lavori alla sede potrebbero chiudersi già a luglio, quindi non è utopico pensare che a settembre la scuola sia a piena disposizione degli studenti. C'è molta soddisfazione per un percorso lungo ma che finalmente sta arrivando alle fasi finali".
Meno ottimista il dirigente Sandro Luciani, che parla di "un regalo di Natale atteso da anni - dice -. È passato molto tempo dal 2016, abbiamo incontrato molti imprevisti. Spero anche io che per settembre gli studenti abbiano tutte le strutture a disposizione, ma potremmo dover attendere anche il prossimo Natale".
Meno ottimista il dirigente Sandro Luciani, che parla di "un regalo di Natale atteso da anni - dice -. È passato molto tempo dal 2016, abbiamo incontrato molti imprevisti. Spero anche io che per settembre gli studenti abbiano tutte le strutture a disposizione, ma potremmo dover attendere anche il prossimo Natale".
