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Oltre agli sport di squadra al CUS Camerino è possibile praticare squash, tennis, arrampicata sportiva, atletica, judo, tennistavolo, beach volley, tiro con l’arco e i corsi fitness step, zumba, aerobica, pilates, trx, cross gym funzionale.
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Domani al Teatro Piermarini di Matelica la presentazione della tappa Wine Stage, novità della 54esima edizione della gara.
Matelica entra nel clima della Tirreno Adriatico con un evento in programma domani 7 marzo, alle 18 al Teatro Piermarini per parlare di ciclismo e del felice connubio con le terre del Verdicchio. Novità della 54esima edizione dell’importante gara ciclistica, organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport e in programma dal 13 al 19 marzo, è infatti la tappa Wine Stage che lunedì 18 partirà da Matelica e si concluderà a Jesi. Sarà una frazione suggestiva oltre che appassionante, che attraverserà i luoghi di produzione; un’idea nata per legare sport e territorio e per valorizzare le Marche come terra di grandi vini, proposta dalla Regione Marche e sposata dai Comuni coinvolti e dall'Istituto marchigiano di tutela vini.
L’amministrazione comunale di Matelica ha sostenuto il progetto con convinzione: “Sono molto contenta e soddisfatta – commenta l’assessora allo sport e al turismo, Cinzia Pennesi – perché si sta delineando una bella sinergia con il Comune di Jesi nell’ottica di promuovere e comunicare l’eccellenza del Verdicchio in modo più integrato. Speriamo si prosegua su questa strada, guardando anche agli spunti che la gara offrirà per il cicloturismo e alle opportunità di un settore in crescita come l’enoturismo”.
Nel corso dell’evento al Piermarini, organizzato dal Comune di Matelica, verrà presentata la tappa sottolineando lo spirito con cui è nata. Si parlerà di ciclismo a tutto tondo, dei valori di questo sport e delle opportunità che offre nel veicolare le eccellenze del territorio. Parteciperanno il sindaco Alessandro Delpriori, gli assessori Cinzia Pennesi e Roberto Potentini; Marco Scarponi, il presidente della Fondazione Michele Scarponi e del Comitato Tappa; Diego Pierelli ed Eddo Romagnoli del Comitato Tappa, Lino Secchi (Federciclismo Marche), Antonio Centocanti (Imt), Umberto Gagliardi (Associazione produttori Verdicchio di Matelica), Alessandro Casoni (Unione Montana di San Severino), Marcello Crescentini (Gruppo ciclistico Matelica) e Sebastiano Gubinelli, con la sua testimonianza di una passione sportiva non scalfita dall’età. Condurrà il giornalista Umberto Martinelli.
Il 18 marzo Piazza Mattei si vestirà a festa per la partenza della tappa in programma alle 12; ci saranno le scuole, tante associazioni oltre ai produttori del Verdicchio di Matelica, presenti con uno stand per valorizzare le tante qualità della doc. La gara seguirà un percorso suggestivo che attraverserà gli splendidi paesaggi tra i vigneti del territorio comunale, salirà poi verso Cingoli per raggiungere Jesi attraverso la zona dei Castelli.
Il venerdì e il sabato precedenti la gara, inoltre, è in programma al Multiplex Giometti la proiezione per le scuole del film Wonderful Losers di Arunas Matelis, documentario sul ciclismo tra i candidati agli Oscar 2019.
La Regione Marche aderirà alla manifestazione organizzata per domani giovedì 7 marzo nella zona dei cantieri rimasti incompleti tra Fossato di Vico e Fabriano sulla SS 76. Ad indire la protesta le imprese creditrici, danneggiate dalla crisi della Astaldi a causa dei mancati pagamenti dei lavori Quadrilatero effettuati per oltre 40 milioni di euro. Con loro scenderanno in strada anche i lavoratri Impegnato a Roma in incontri istituzionali, il presidente Luca Ceriscioli ha delegato a rappresentare la Regione il consigliere del territorio Enzo Giancarli.
“Sono oltre 40 i milioni lasciati sulla strada da Astaldi. E’ questo l’importo dei lavori fatti dalle ditte subappaltatrici non ancora pagato dalla azienda – spiega il presidente Ceriscioli –. Su questo noi abbiamo chiesto un impegno al governo. Noi stiamo dalla parte del lavoro e dei lavoratori: il resto sono bugie e chiacchiere strumentali. E’ per noi, infatti, una questione di giustizia tutelare i posti di lavoro ed auspichiamo che si possa trovare, con l’impegno di tutti, una soluzione. Sono convinto che risolvere il problema del pagamento alle ditte costituirebbe una accelerazione per la ripartenza dei cantieri. Non c’entra con i tempi di ripresa del cantiere la richiesta di provvedere quanto prima al pagamento delle imprese creditrici. Difendere le ditte del territorio è un impegno importante per tutti”.
Brutto incidente mentre stava lavorando con una motosega in mano. E' accaduto poco fa ad un uomo di Monte San Giusto, ferito ad una gamba, che si è rivolto alla Croce Verde. Dopo le prime medicazioni è stato chiamato il 118 che ha trasferito l'uomo all'ospedale Torrette di Ancona in eliambulanza.
g.g.
Non sarà necessario stilare una graduatoria per beneficiare dei contributi stanziati dalla Regione Marche a difesa del patrimonio zootecnico dai danni causati dai lupi: tutte le 153 domande pervenute, se ammissibili dopo l’istruttoria, saranno finanziate.A fronte dei 3 milioni disponibili, sono arrivate richieste per 1,6 milioni.
Le più numerose richieste di risarcimento pervenute entro la scadenza del bando, sono quelle riferite alla provincia di Macerata che ne registra ben 88; 11 quelle pervenute da Pesaro e Urbino, 8 da Ancona, 10 da Fermo e 36 da Ascoli Piceno. " La sommma rimanebte , una volta liquidate le richieste in regola con i requisiti- dichiara la vicepresidente Anna Casini, assessore all'agricoltura- verrà utilizzata per altri interventi di attenuazione del conflitto tra allevatoti e lupi".
I contributi, stanziati con la sottomisura 4.4 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 e autorizzati dall'Unione Europea, erano riservati alle aziende zootecniche (ovi caprine, bovine ed equine) delle aree montane e a quelle non montane ma ricomprese nei territori protetti (Siti Natura 2000)che avevano la necessità di difendere il proprio bestiame dagli attacchi dei lupi, animali protetti.
Sarà intitolata una via a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Le date individuate dal Comune di Fabriano per la cerimonia che prevede anche l’apposizione di una targa, sono quelle in cui si ricordano le stragi in cui sono morti i due giudici: il 23 maggio, che però è il giorno precedente alle elezioni e dunque probabilmente non sarà adeguata, e il 19 luglio, più probabile. La notizia è stata data dal sindaco Gabriele Santarelli in consiglio comunale ieri sera a seguito di una interrogazione da parte di Scattolini, consigliere di minoranza.
“La richiesta risale di intitolare una via o una piazza ai due giudici risale al 2011 - ha detto il consigliere - ed era suddivisa in due punti: l’individuazione di una via o piazza già esistente e la collocazione di una targa in memoria di Francesca Morvillo e degli uomini della scorta morti nei due tragici attentati. Con la successiva amministrazione, l’ex sindaco Giancarlo Sagramola individuò una via ma sino ad oggi questa amministrazione non ha ancora mantenuto l’impegno pur avendo organizzato nel 2017 un incontro dibattito dal titolo “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, 25 anni dopo, per non dimenticare”. Pertanto chiedo al sindaco aggiornamenti sulla situazione e se sia intenzione dell’amministrazione celebrare con un evento o con un convegno l’impegno e il sacrificio fino alla morte dei due giudici”.
La risposta del primo cittadino è stata positiva e la data individuata potrebbe essere quella del 19 luglio: “Siamo venuti a conoscenza dell’impegno della giunta precedente nel momento in cui ho chiesto agli uffici di farmi una relazione rispetto a tutte le richieste che erano arrivate per l’intitolazione di piazze, vie o sale. Vorremmo dedicare un’apposita riunione di giunta a queste richieste - ha annunciato -. La strada è stata individuata ed è quella che circonda l’edificio dell’Anagrafe. Abbiamo saputo che c’è anche una donazione di un privato per apporre cartelli e segnaletica necessaria”.
g.g.
Unicam e Fondazione TIM avviano Python@Camerino
06 Mar 2019Grazie al contributo di 100.000 euro, erogato da Fondazione TIM attraverso apposito bando, in avvio all'Università di Camerino un progetto che consentirà l’organizzazione dell’edizione 2019 della Python Summer School e l’allestimento di un laboratorio didattico
Fondazione TIM sostiene l’Università di Camerino nelle attività di ripresa del post-sisma, rafforzandone il ruolo nella ricerca e nella didattica, tramite un’iniziativa che offre concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro al bacino di utenza di Unicam.
A promuovere il tutto è stato il gruppo di lavoro della sezione di Informatica di Unicam coordinato dal prof. Flavio Corradini, unitamente ai ricercatori di e-Lios, spin off di Unicam; l'avvio del progetto che permetterà l’organizzazione della 12.ma edizione della Python Summer School e l’allestimento di un laboratorio didattico, contribuirà ad arricchire in maniera stabile le dotazioni didattiche e di ricerca della sezione di Informatica dell’ateneo.
L' edizione 2019 della scuola estiva, sarà l’occasione per integrare all’interno dei corsi di Informatica già esistenti, le competenze in “Advanced Python for Big Data and Machine Learning” nell’anno accademico 2019/2020, valorizzando i percorsi formativi attivi.
Python è un linguaggio di programmazione emergente in ambito accademico e sempre più utilizzato dal mercato. Le esigenze di programmatori sono infatti stimate in aumento del 30% entro il 2020 e Python è tra i linguaggi più richiesti.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore dell’Università di Camerino prof. Claudio Pettinari: “Ringrazio, a nome di tutta la comunità universitaria, la Fondazione TIM per aver voluto sostenere il nostro Ateneo attraverso il finanziamento di questo progetto che prevede azioni sia sull’offerta formativa che sulle strutture messe a disposizione dei nostri studenti, per poter fornire loro una formazione sempre più specifica e professionalizzante e spendibile nel mondo del lavoro. Unicam, in questi ultimi due anni, ha saputo trasformare le criticità sorte in seguito al sisma in opportunità e la progettualità emersa dai nostri docenti e ricercatori ha evidenziato come si possa trarre il meglio in ogni occasione e quanta competenza e creatività siano bagaglio necessario in ogni ambito”.
“Abbiamo fortemente voluto partecipare al bando della Fondazione TIM – ha dichiarato il prof. Flavio Corradini – dal momento che, come sottolineato anche dal Rettore, il progetto è mirato in particolare ai nostri studenti ed al loro futuro. Esso contribuisce a sviluppare competenze specialistiche in ambito di programmazione software e consente di ripristinare ed arricchire le disponibilità tecnologiche di Unicam attraverso un laboratorio che sarà presto allestito nella nuova struttura in costruzione a Camerino accanto al Polo Informatico. La capacità di lavorare in gruppo e per progetto risulta fondamentale per l’informatico del futuro, che non può prescindere dalla capacità di confrontarsi con gli altri. La proposta di problemi concreti è favorita dalle molteplici collaborazioni attive con aziende che operano nel settore ICT, e non solo, da parte della sezione di Informatica Unicam”.
“Python@Camerino nasce da un bando dedicato ai progetti segnalati da persone TIM, un’iniziativa con cui ogni anno la Fondazione dà spazio all’espressione delle migliori energie dei colleghi del gruppo TIM al servizio di cause socialmente utili”, spiega Loredana Grimaldi, Direttore Generale di Fondazione TIM. “Non ci sorprende che da questo appuntamento, sempre molto partecipato, sia emersa una proposta solida, in linea con la nostra mission e insieme con lo spirito del Bando, che intendeva dare un contributo concreto per la ripresa del territorio dopo il sisma del 2016. L’eccellenza della partnership con Unicam e la visione strategica di questo progetto sapranno dare agli studenti e all’ateneo una spinta che non si esaurirà con la summer school ma continuerà a generare impatto di medio e lungo termine, caratteristica dei nostri progetti migliori”.
Il laboratorio sarà dotato di 30 postazioni Thin Client, con architettura Virtual Desktop Infrastructure, e permetterà agli studenti di accedere al proprio ambiente di lavoro per approfondire le moderne piattaforme di programmazione e progettazione del software, gestione dei dati e sicurezza informatica. Saranno sperimentate, inoltre, innovazioni nella gestione degli spazi: strumenti innovativi e nuovi concept pedagogici consentiranno un maggiore coinvolgimento degli studenti nelle attività didattiche.
La Python Summer School, una scuola estiva oramai giunta alla dodicesima edizione, attrae a livello internazionale studenti da tutto il mondo, come testimoniato dall’edizione dello scorso anno che si è tenuta propria in Unicam e che ha visto la partecipazione di trenta giovani studenti universitari provenienti da Paesi quali Germania, Argentina, Polonia, Olanda, Messico, USA, Giappone, Canada e Italia. Si tratta di una settimana di formazione, nel mese di settembre, volta a consolidare le competenze di programmazione (utilizzo di git e GigHub, NumPy, decorator, context managers, generator e parallel programming, documentazione del software, testing, ecc) e gli skill sempre più necessari in ambito informatico come la programmazione in team. Vi parteciperanno in qualità di speaker e tutor della scuola docenti di livello internazionale, riconosciuti come esperti dalla comunità scientifica.
Ancora abbandoni di rifiuti nel territorio di Tolentino . Questa volta si tratta di materassi ma anche indumenti, siringhe e canne fumarie con parti in amianto che sono sati rinvenuti lungo le sponde del lago delle Grazie. Un altro grosso quantitativo di amianto è stato rinvenuto davanti ai cancelli dell’ex isola ecologica, nella zona piscine. Sono intervenuti anche gli addetti dell’Ufficio Ambiente e gli agenti della Polizia Locale che hanno avviato la prassi necessaria per il corretto smaltimento dei manufatti in amianto che sono stati “incamiciati” e affidati alla cura di una ditta specializzata.
A segnalare i rifiuti il consigliere delegato all'ambiente, Antonio Trombetta. Il materiale è stato rimosso anche grazie agli operatori del Cosmari.
Un fatto grave che si aggiunge ad altri episodi avvenuti una settimana fa lungo la superstrada Valdichienti. Ad aggravare la situazione il fatto di avere tra i rifiuti anche l'amianto.
GS
A due anni e mezzo dal sisma del 2016, una nuova questione intricata sta interessando i gestori terremotati di B&B dell’entroterra montano delle Marche, ai quali è stata recapitata una raccomandata che richiede indietro l’una tantum di 5000 euro, concessa a chi aveva fatto domanda di contributo. La Regione Marche ne chiede la restituzione in quanto i gestori di B&B ai quali è stata recapitata la lettera, non sono iscritti ad istituti di assistenza o previdenza. In pratica per ottenere il contributo una tantum, dall’inizio si sarebbe dovuto essere iscritti ad istituti di previdenza e assistenza, ma il contributo è stato concesso a chi ne ha fatto richiesta senza attivare alcun controllo preventivo delle situazioni. Il problema nasce da qui e, entro 10 giorni dal ricevimento della raccomandata i destinatari hanno la possibilità di produrre ogni elemento utile ai fini del procedimento.
Diversi i casi di professionisti interessati ad Ussita e Visso che, pur essendo tra i più colpiti dalla crisi sismica, lamentano di non avere l’obbligo di iscrizione alla previdenza per esercitare la loro attività. Una questione spinosa che sta sollevando grande preoccupazione tra i diversi titolari di B&B le cui aspettative all’inizio sono state rispettate con la conferma dell’arrivo dei fondi a ristoro per il mancato guadagno, salvo ora vedersene richiedere la restituzione. Già nel dicembre scorso erano stati denunciati casi simili, ma evidentemente la questione ancora non è stata ben dipanata.
Del confusionario vortice normativo, si trova a fare le spese un numero ancora indefinito di gestori di strutture che rappresentano un settore strategico delle aree montane interne, ritrovatisi in un attimo senza casa e senza lavoro e che peraltro avrebbero anche grosse difficoltà a delocalizzare le proprie strutture. Scegliendo questa strada comunque complicata, per la quale dovrebbero far fronte a gravosi impegni finanziari, perderebbero infatti il diritto di accedere alle SAE e al CAS.
Una situazione definita paradossale da Patrizia Vita, titolare di un Bed and Breakfast nella frazione di Sorbo di Ussita.
"Quando oltre un anno e mezzo fa ho fatto delle ricerche tramite il mio commercialista per capire se effettivamente presentare o meno la domanda- afferma Patrizia Vita- chiedendo spiegazioni in Regione, a lui fu detto che avrei potuto comunque inoltrare domanda per l'una tantum. La domanda è stata fatta e, paradossalmente, il contributo è stato erogato anche abbastanza velocemente. Ora a distanza di quasi un anno e mezzo dalla concessione del contributo, qualche mese fa ci è stato richiesto di presentare la posizione INPS che i bed and breakfast e anche degli altri piccoli Agricoltori non sono obbligati ad avere. Voglio precisare- aggiunge- che comunque le nostre sono delle attività commerciali a tutti gli effetti, dovendo noi emettere delle ricevute e i nostri introiti essere regolarmente inseriti all'interno del 730, sui quali ci paghiamo le tasse.Oltretutto, siamo anche penalizzati sul fatto della delocalizzazione perché dal momento in cui la delocalizzazione di un b&b viene accettata, automaticamente il proprietario si trova a perdere la SAE e il contributo di autonoma sistemazione. Ciò significherebbe che- continua Patrizia Vita- se per consentire di fare lavori ci vuole un anno e mezzo, per un anno e mezzo questa persona deve trovare una sistemazione che sia diversa e soprattutto pagare a sue spese; io credo che queste piccole attività, che dovrebbero essere un po' anche il cuore delle nostre aree interne degli Appennini, sono quelle di fatto più penalizzate e noi paradossalmente non abbiamo perso soltanto una casa ma anche il lavoro e ci ritroviamo a vivere , mi passi il termine, la beffa di questa operazione. Adesso, - prosegue - io insieme ad altri colleghi di Visso e Ussita che si trovano nella mia stessa situazione, stiamo cercando di capire quanti altri gestori abbiano ricevuto questo tipo di comunicazione, per chiarire se dobbiamo muoverci ognuno per proprio conto, se dobbiamo mettere degli avvocati. Di certo dobbiamo andare fino in fondo perché quell'una tantum, di fatto è l'unico contributo a copertura di una perdita effettivadi una casa e di un lavoro. L' attività di b&b è legiferata a livello regionale dal bollettino per le attività ricettive; si tratta dunque di attività registrate a livello regionale, non esistendo in Italia una legge quadro nazionale alla quale poter fare riferimento.
La nostra - spiega Patrizia Vita- è un'attività che si può svolgere con il codice fiscale e che non ha una sua dichiarazione dei redditi specifica. Costi e ricavi che riguardano l'attività del b&b vanno infatti inseriti in una parte del 730 che sono crediti e debiti diversi, per cui comunque noi paghiamo regolarmente le tasse su quello che guadagniamo e non è colpa nostra se la regione Marche prevede che non ci sia la copertura di una posizione INPS per il b&b. Il documento per accedere al contributo io l'ho madato, controllo preventivo non c'è stato, i fondi sono arrivati e allora, se io non avessi avuto le caratteristiche tali da potervi accedere non avrebbero dovuto erogarmi i 5000 euro. Richiederli indietro dopo un anno e mezzo che noi non stiamo ancora lavorando-conclude- è una spada di Damocle, ma forse il termine giusto è beffa"
C.C.
"Questa amministrazione del #MoViMento, normalmente "SLOW", si trasfigura in "FAST" ogni volta che deve chiedere pegno ai cittadini fabrianesi". Inizia così la nota di polemica del consigliere di minoranza fabrianese Giovanni Balducci in merito alla decisione dell'amministrazione comunale di aumentare la tariffa della Tari. Un aumento improprio, secondo il consigliere, che avrebbe dovuto essere discusso in consiglio comunale.
"Questa volta lo hanno fatto con l'acconto della TARI, aumentando la tariffa in maniera inappropriata. Carissima (in tutti i sensi!) amministrazione del #MoViMento, bisogna che ricordiate che gli aumenti tariffari vengono deliberati in Consiglio Comunale - sottolinea - in fase di approvazione del bilancio di previsione: non ci si può svegliare un mattino con l'aforisma che 'tanto a pagare sono i cittadini fabrianesi' ed aumentare l'imposizione tariffaria e/o la fiscalità. Per di più, scusi amministrazione del #MoViMento: ma non avete sbandierato che la raccolta differenziata è percentualmente aumentata? Logica vuole che dovrebbe esserci una diminuzione dell'imposizione tariffaria". Per Balducci l'acconto richiesto ai fabrianesi non sarebbe legittimo proprio perché non è stato discusso e messo ai voti, neppure nell'eventualità che verrebbe recuperato con le quote della seconda o terza rata.
"Anche se il vostro governo nazionale ha concesso agli Enti Locali, per l'anno 2019, la possibilità di aumentare le tariffe tributarie - torna a dire in conclusione - quest'ultime possono essere incrementate nel rispetto delle procedure amministrative".
g.g.
