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Tanti nuovi primari per Fabriano e Iesi
12 Mar 2019Nuovi primari, più personale e adozione di innovazioni tecnologiche per combattere le liste d’attesa. Prosegue la riorganizzazione del sistema sanitario marchigiano al fine di migliorare i servizi al cittadino garantendo risposte qualificate nei tempi previsti.
Lunedì mattina il presidente della Regione Luca Ceriscioli, insieme al direttore generale dell’Asur Alessandro Marini, alla direttrice sanitaria Nadia Storti e al direttore dell’AV2 Claudio Bevilacqua, nel corso di un conferenza stampa, ha presentato gli ultimi cinque primari assunti nell’Area Vasta 2 e ha colto l’occasione per illustrare alcuni dei numerosi cambiamenti in atto.
“In questi anni – ha detto il presidente Ceriscioli - il personale è cresciuto moltissimo, tanto che abbiamo superato il tetto di spesa, e la stessa cosa vale per i primari. In questa gestione, l’Asur, su 350 ne ha rinnovati 102 tramite concorso, circa un terzo della dotazione. In questo modo diamo forza al sistema con punti di riferimento certi e favoriamo un ricambio generazionale. Ritengo inoltre, che anche l’incremento di produzione e di qualità e le reti che si stanno costruendo dipendano dal fatto che è stato portato avanti con determinazione questo rinnovamento”.
I cinque nuovi primari lavoreranno in 4 su Iesi (Francesco Bartelli; Antonella Bonucci; Mario Caroli; Gianluca Grechi) e 1 su Fabriano (Loredana Capitanucci). Sono state anche annunciate alcune innovazioni per favorire l’abbattimento delle liste di attesa.
“Sulle liste d’attesa stiamo lavorando su tutti i fronti – ha proseguito Ceriscioli - con sistemi di monitoraggio sempre più rigorosi e la dematerializzazione della ricette. Per facilitare la prenotazione abbiamo dato la possibilità anche alle farmacie di prenotare e 5 hanno già aderito. A breve, sarà pronta anche un’app per le prenotazioni on line facilmente utilizzabile da tutti. Allo studio infine, l’applicazione del “bonus malus”: mancano solo gli ultimi passaggi. Servirà per recuperare prestazioni e per organizzare gli appuntamenti in modo da evitare un allungamento improprio delle liste di attesa, grazie ad un impegno congiunto sia dei cittadini che dell'azienda sanitaria”.
Il Bonus prevede che, se il sistema non garantisce la prestazione nei tempi stabiliti per legge, questa venga fatta a pagamento ma con la prestazione a spese del sistema e solo il ticket per l’utente. Il malus invece prevede che, se non si accede alla prestazione prenotata e non si disdice, questa resti a carico dell’utente che dovrà pagarla lo stesso.
g.g.
Nei guai per aver urinato per strada e per aver avuto con loro un modesto quantitativo di cocaina. Si tratta di un 23enne di Camerino e di un suo amico della stessa età di Tolentino. Erano a Porto Recanati ieri pomeriggio, in via Salvo d'Acquisto, quando sono stati fermati dai Carabinieri mentre facevano "bisogni" in pubblico.
I militari li hanno sottoposti ai controlli di rito e addosso al ragazzo di Camerino hanno rivenuto un grammo di cocaina suddiviso in dosi e pronto ad essere ceduto. Il 23enne è stato denunciato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e entrambi invece sono stati segnalati anche per vilipendio alla pubblica decenza e multati.
g.g.
“Chi rappresentano oggi coloro che costituiscono la maggioranza del consiglio comunale di Tolentino?”. E’ la domanda che pone l’associazione Città in Comune nata dalla lista che aveva partecipato alle passate elezioni amministrative tolentinati. “Quali e quanti elettori che si sono espressi nel 2017 sono ancora rappresentati dall’attuale maggioranza politica?. Dopo le votazioni avvenute nel giugno 2017 a Tolentino – si legge in una nota - , la coalizione vincente (FI, Lega Nord, FdI, Tolentino Popolare e Tolentino nel cuore) che sosteneva il candidato sindaco Pezzanesi raccoglieva in tutto qualcosa come 5361 votisu 10377 votanti, mentre la minoranza (M5S, Laboratorio delle Idee e PD) assommava solo 3171 voti, non considerando i voti ottenuti da Tolentino in Comune (446) e PCI (224), che non sono entrati in Consiglio comunale. Ad oggi, dopo le ultime vicissitudini accadute nel nostro Consiglio Comunale, la situazione si è capovolta. La coalizione che sostiene il sindaco Pezzanesi ha perso l’appoggio di due delle 5 liste da cui era composta: a seguito delle revoche delle deleghe agli assessori Massi e Pupo, le liste che li sostenevano hanno formalmente dichiarato di non fare più parte della maggioranza. In termini numerici le liste che attualmente fanno parte della maggioranza (FdI, Lega Nord e Tolentino nel Cuore) rappresentano oggi solo 3599 voti mentre le liste che compongono la minoranza in consiglio comunale (M5S, Laboratorio delle idee, PD, Tolentino Popolare e FI) ne rappresentano ben 5297. Incredibilmente però la maggioranza dei consiglieri del Consiglio comunale ancora sostiene saldamente il sindaco in carica”. Poi la questione dei consiglieri nel gruppo misto: “Si può ragionevolmente dichiarare che i consiglieri Ceselli, Scorcella e Crocenzi, che a questo punto rappresentano politicamente poco più di loro stessi, tengano a galla l’amministrazione Pezzanesi a dispetto del fatto che oramai, numeri alla mano, è chiaro a tutti che tale amministrazione non esprima più la maggioranza degli elettori delle ultime elezioni amministrative e rappresenti neanche il 21% dei 17.181 cittadini aventi diritto al voto del 2017 e appena il 18 % della totalità dei cittadini di Tolentino. Conti alla mano – concludono - e al di là dei giochi di palazzo la maggioranza non c’è più, il gruppo di potere capitanato dal sindaco ha deliberatamente scisso il legame democratico con i rappresentati: il sindaco Giuseppe Pezzanesi ora si deve dimettere”.
GS
“L’ascolto del territorio e il coinvolgimento dei cittadini per una ricostruzione condivisa.” E’ questo il titolo dell’incontro in programma venerdi prossimo al CiSei di Tolentino con Lina Calandra, docente dell’Università degli Studi dell’Aquila, proposto da Visione Sibillina, il gruppo spontaneo di cittadini nato per riflettere sulla rigenerazione della comunità. Per continuare il percorso di ripartenza sociale, culturale e civica, questa volta Visione Sibillina promuove un evento che aiuterà i partecipanti a conoscere alcuni interessanti progetti portati avanti da cittadini e ricercatori che provengono dalla realtà dell’Aquila, a quasi dieci anni dal triste anniversario del forte terremoto che ha cambiato per sempre la città, il suo comprensorio e gli abitanti.
“Dopo il manifestarsi di una emergenza, - dice la Calandra - a fronte del disorientamento generale che morte e distruzione provocano in chi viene colpito, c’è una cosa che invece, in maniere apparentemente paradossale, nelle persone non si perde e anzi, per certi aspetti, si rafforza, si amplifica, diventando più chiaro ed esplicito: l’amore per i propri luoghi, per il proprio territorio. Un amore, una “energia” che può manifestarsi in tanti modi e con diversi sentimenti: nostalgia, desiderio di impegnarsi e darsi da fare, rabbia, desiderio di bellezza e cura. Ecco, è questa la carica esplosiva di sentimenti anche contrastanti che andrebbe da subito presa in carico e “incanalata” nelle politiche di gestione del post emergenza e della ricostruzione poi. Attraverso il racconto delle attività di ricerca-azione partecipativa coordinate da un gruppo di lavoro dell’Università dell’Aquila nel contesto post terremoto aquilano - conclude - , l’intervento si propone di illustrare i metodi e gli strumenti utilizzati per il coinvolgimento delle persone in percorsi pubblici di elaborazione di scelte condivise per la ricostruzione sociale.”
GS
Investito poco fa un avvocato di San Severino. Si tratta di Francesco Tomassini, classe ‘63. Era uscito dal suo studio e stava attraversando viale Mazzini quando un uomo di 68 anni alla guida di una Mercedes Classe A grigia vecchio modello lo ha investito. Le cause sono in corso di accertamento ma dai primi rilievi non risulta essere in stato di ebbrezza.
Tomassini è stato soccorso dal 118 che lo ha trasferito all’ospedale di Camerino. Le sue condizioni non sarebbero gravi, quando è stato portato via era cosciente. Sul posto anche i Carabinieri della compagnia di Tolentino.
g.g.
Si è spenta presso la Casa di Riposo di Treia Itala Coloccioni, nata a Cingoli il 10 maggio 1918. La centenaria aveva festeggiato il superamento del secolo di vita lo scorso 10 maggio con una magnifica festa alla quale erano presenti le autorità comunali, il Responsabile dei Servizi Sociali ed era stata premiata dall’ex vice sindaco Edy Castellani con una pergamena. Il nipote Alessio Spurio, sempre vicino alla zia, vuole ringraziare a nome della famiglia il Responsabile dei Servizi Sociali Orazio Coppe, la Responsabile del Servizio Medico, gli Operatori ed i Volontari della struttura, che con cura ed amore sono stati vicino ad Itala “Venanzina” Coloccioni, fino al suo ultimo giorno.
La “Casa di Cura di Treia”, che accoglie ancora 31 pazienti, ancora oggi si dimostra una delle migliori strutture della Provincia di Macerata.
La camera ardente è allestita presso l’obitorio della Casa di Riposo di Treia.
La liturgia funebre sarà celebrata domani Martedi 12 marzo alle ore 15,30 presso il S.S. Crocifisso di Treia.



Simone Riccioni e Banca Macerata presentano il film "La mia seconda volta"
11 Mar 2019- “La mia seconda volta”
- Simone Riccioni
- banca macerata
- Macerata, Recanati, Porto S Elpidio, Montegranaro, Civitanova Marche, Corridonia e Montegiorgio
- Macerata
- porto selpidio
- montegranaro
- civitanova marche
- corridonia
- montegiorgio
- storia vera di Giorgia Benusiglio
- appenninocamerte
- ecstasy
- Il Presidente di Banca Macerata, Ferdinando Cavallini
- Ferdinando cavallini
- Il Presidente Ferdinando Cavallini
Simone Riccioni presenta il suo nuovo film tratto da una storia vera “La mia seconda volta”, distribuito da Dominus Production, e sponsorizzato da Banca Macerata. Lungi dalle solite commedie, è un film che promuove i valori morali e sottolinea l’importanza delle nostre scelte, soprattutto di quelle dei giovani quando entrano in contatto con il mondo della droga. Il film si ispira alla storia vera di Giorgia Benusiglio che, dopo aver assunto una mezza pasticca di ecstasy, si è trovata a dover lottare tra la vita e la morte. Grazie ad un donazione di fegato fatta in extremis, potrà tornare a vivere come tutti i suoi coetanei. ”Un film decisamente educativo e di esempio per i giovani. Al progetto infatti aderiranno più di 360 scuole su tutto il territorio nazionale, tra cui ci saranno 20.000 studenti delle Marche”, dichiara l’attore e produttore del film, Simone Riccioni. Si tratta di un’opera cinematografica interamente girata fra le città di Macerata, Recanati, Porto S. Elpidio, Montegranaro, Civitanova Marche, Corridonia e Montegiorgio. E’ orgoglio marchigiano per la stessa Banca Macerata, che da tempo collabora con l’attore di Corridonia, e che ha sempre dimostrato una forte sensibilità per i temi etici e sociali. Il Presidente di Banca Macerata, Ferdinando Cavallini, insieme al Direttore Generale Rodolfo Zucchini, hanno posto l’attenzione sull’importanza di dover promuovere nonché valorizzare la nostra regione, con lo scopo di diventare un vero e proprio modello di Banca locale, vicina ed attenta alle necessità che arrivano dalla collettività. Il Presidente di Banca Macerata, Ferdinando Cavallini prosegue tal pensiero, sottolineando il concetto di banca locale: “Il senso è quello di valorizzare le imprese locali per apportare sviluppo e benessere all’intera comunità. Auspichiamo quindi che la comunità si stringa intorno alla Banca per aiutarla a crescere velocemente e diventare in breve tempo l’Istituto di credito di riferimento del territorio”.




Atto vandalico e gesto inqualificabile, perpetrato ai danni della Chiesetta di Fonte San Venanzio a Camerino. Ignoti balordi, si sono introdotti all'interno del piccolo luogo di culto dedicato a Sant'Anastasio, nell'area dell'omonimo quartiere, infrangendo i vetri delle finestre e sfregiandone le pareti in più punti con segni e scritte e, accendendo anche fuochi.

Non paghi dell'azione stupida e insensata, hanno anche imbrattato di vernice nera la statuetta della Madonna e il crocifisso. Profondo dispiacere è stato espresso dal parroco don Marco Gentilucci, accortosi dell'accaduto ieri sera, dopo essere stato informato da una giovane coppia che, a spasso con il cane in quella zona, notata la porta insolitamente aperta della chiesetta, ha constatato lo scempio che era stato compiuto.

"Siamo subito corsi sul posto- racconta il parroco- anche perché la chiesa era stata messa in sicurezza, era chiusa e dunque mai avremmo pensato di trovarci di fronte a quello che invece è accaduto. Giocando con la situazione d'isolamento dei luoghi, invece questi malintenzionati sono entrati per compiere questo questo grave affronto ad un luogo di culto già ferito dal terremoto e quindi, una chiesa doppiamente ferita. Riprovevole nella maniera più assoluta, questo gesto di non rispetto per un luogo sacro, così importante e a cuore dalla nostra città- dice don Marco- Non è tanto il danno materiale causato, non essendoci all'interno della chiesa alcunchè d'importante o di particolare pregio, ma è proprio il gesto di non rispetto per un luogo così prezioso". Un atto sicuramente blasfemo da stigmatizzare, che colpisce tutta la comunità.

" Un gesto negativo che provoca una grande tristezza e- aggiunge il parroco- per arrivare a fondo della questione, personalmente ho sporto denuncia; la cosa che forse più mi addolora è pensare che potrebbe essere stato anche qualcuno che in fondo non è molto lontano dalla nostra realtà, magari ragazzi che girano in modo incontrollato; certamente non mi ergo ad accusatore di nessuno, so solo che in questo momento c'è davvero una profonda tristezza per quello che è successo". Nè all'interno della chiesa e neppure nelle immediate vicinanze esistono telecamere di viseosorveglianza che possano aiutare all'individuazione dei colpevoli. " In passato non c'erano mai stati timori di questo genere, forse perchè, anche se sporadicamente, prima del terremoto la chiesetta era comunque frequentata- conclude amareggiato don Marco- Dopo la messa in sicurezza invece il posto, anche a motivo dell'impraticabilità, era rimasto un po' a sè, ma noi non avremmo mai pensato che si potesse arrivare a tanto. Di certo, provvederemo al più presto ad installare dei sistemi di sicurezza che ci possano far stare tranquilli anche per il futuro".
C.C.




Sport tradizionali per valorizzare il territorio e riscoprire le radici attraverso giornate nella natura e nella bellezza di luoghi che il terremoto ha ferito profondamente, senza intaccare tuttavia vivacità e voglia di futuro.
E’ lo spirito con cui Camerino si prepara ad una stagione che, tra le altre iniziative in programma, la renderà capitale italiana della ruzzola e del rulletto.
Dall’11 maggio, Camerino ospiterà i campionati italiani di questi sport tradizionali che porteranno in città centinaia di partecipanti con le rispettive famiglie. "Sarà occasione per promuoversi e- dichiara in una nota il primo cittadino Gianluca Pasqui- in qualche modo, anche per far parlare di noi e di come la comunità sta reagendo al sisma, in attesa che la ricostruzione diventi una reale volontà del Governo prima ancora che una vuota promessa. L’11 e 12 maggio ospiteremo il Campionato Italiano di Ruzzola a coppie, con la presenza di circa 300 atleti provenienti da tutte le regioni del Paese.
La settimana successiva, il 19 maggio, sarà invece la volta della Coppa Italia di Ruzzola a Squadre, che prevede la partecipazione di oltre 600 atleti. A luglio, infine, sarà protagonista il rulletto, precisamente il 27 e 28, con il Campionato Italiano a Squadre Rulletto a cui prenderanno parte circa 300 specialisti di questa disciplina. " La nostra Amministrazione Comunale- afferma il sindaco - dopo aver interessato il presidente nazionale della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, ha tentato di portare a Camerino anche il Campionato Italiano di Freccette ma l’impossibilità del territorio a garantire i circa 1000 posti letto necessari non ci ha permesso di proseguire su questa strada, se non come impegno futuro. Iniziative, dunque, che coniugano lo sport e la tradizione, il territorio inteso nella sua interezza di una città che ha scelto di non lasciare indietro niente e nessuno. Dispiace, in questa ottica- conclude il sindaco- leggere quindi la gratuita ironia di quanti, molto pochi per la verità, hanno fatto sarcasmo sul contributo concesso dall’amministrazione comunale alla FIGeST. A tal proposito voglio ricordare che, in base agli accordi con l’organismo sportivo, la Federazione si è impegnata a redigere una rendicontazione pubblica delle spese sostenute e, in caso di un eventuale avanzo di gestione, a corrisponderlo nuovamente al Comune di Camerino".
