"Questa amministrazione del #MoViMento, normalmente "SLOW", si trasfigura in "FAST" ogni volta che deve chiedere pegno ai cittadini fabrianesi". Inizia così la nota di polemica del consigliere di minoranza fabrianese Giovanni Balducci in merito alla decisione dell'amministrazione comunale di aumentare la tariffa della Tari. Un aumento improprio, secondo il consigliere, che avrebbe dovuto essere discusso in consiglio comunale.
"Questa volta lo hanno fatto con l'acconto della TARI, aumentando la tariffa in maniera inappropriata. Carissima (in tutti i sensi!) amministrazione del #MoViMento, bisogna che ricordiate che gli aumenti tariffari vengono deliberati in Consiglio Comunale - sottolinea - in fase di approvazione del bilancio di previsione: non ci si può svegliare un mattino con l'aforisma che 'tanto a pagare sono i cittadini fabrianesi' ed aumentare l'imposizione tariffaria e/o la fiscalità. Per di più, scusi amministrazione del #MoViMento: ma non avete sbandierato che la raccolta differenziata è percentualmente aumentata? Logica vuole che dovrebbe esserci una diminuzione dell'imposizione tariffaria". Per Balducci l'acconto richiesto ai fabrianesi non sarebbe legittimo proprio perché non è stato discusso e messo ai voti, neppure nell'eventualità che verrebbe recuperato con le quote della seconda o terza rata.
"Anche se il vostro governo nazionale ha concesso agli Enti Locali, per l'anno 2019, la possibilità di aumentare le tariffe tributarie - torna a dire in conclusione - quest'ultime possono essere incrementate nel rispetto delle procedure amministrative".
g.g.
