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Come fanno gli abitanti di queste zone a non arrabbiarsi? Come fanno a sperare nell'aiuto dell'Italia, penisola che accoglie l'entroterra disastrato del camerinese, scoprendo che a due anni e mezzo di distanza da quei terribili 26 e 30 ottobre, ancora non c'è percezione alcuna di quello che è avvenuto da queste parti? Come fa un settimanale popolare a indicare come mèta dell'Italia da scoprire Camerino, riportando che il suo centro storico medievale è pressochè inalterato, elencando tutta la serie di punti interessanti da visitare, tra i quali il Palazzo Ducale sede dell'università, la Biblioteca Valentiniana, la cattedrale e via dicendo? C'è da sbruzzare gli occhi, chiedersi come sia possibile tutto questo. Nel vedere quelle immagini e  leggere quelle parole, abbiate pazienza, ma soprattutto a Camerino, le persone sono rimaste sconvolte.  Qualcuno ha pensato di essersi sbagliato, lì per lì ha realizzato di trovarsi di fronte ad un vecchio articolo, ad un numero datato. Niente di tutto  questo: la cruda realtà è che l'articolo è stato dato alle stampe di recente e compare in una rivista settimanale del 13 febbraio 2019. Questo fa capire che poco lontano da noi, forse possono contarsi sulle dita di una mano le persone che abbiano realizzato della catastrofe che si è abbattuta in questa terra. Camerino, mèta dell'Italia da scoprire dove, fatta  salva una passeggiata in solitaria nei giardini della Rocca borgesca, nulla del suo centro medievale è più come prima, altro che inalterato. Fa male. Fa malissimo.

C.C.

Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui replica alle recenti esternazioni del presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi e nell’occasione, chiarisce anche alcune questioni relative al Comitato dei sindaci del cratere. Nel corso della conferenza stampa  appositamente convocata,  Pasqui  ha anche consegnato dei documenti ufficiali nelle mani degli operatori dell’informazione. Al centro del suo intervento, le argomentazioni in risposta alle critiche fatte dal presidente Anci Marche, all'indomani dell’istituzione del Comitato dei sindaci, arrivata dopo che il sindaco di Camerino ha rinunciato al ruolo di coordinatore dei comuni del cratere, affidatogli dall’Anci nazionale nel 2017

Tra le righe, lo stesso Mangialardi ha anche fatto notare che il primo cittadino di Camerino  non si sarebbe speso molto per il ruolo che gli era stato attribuito. “ A testimonianza che le mie non sono solo parole- dice Pasqui- ho voluto consegnare i documenti ufficiali di questa vicenda e la corrispondenza intercorsa con l’Anci nazionale. Da uomo delle istituzioni qual è un primo cittadino, ho lavorato in silenzio per non dover dire cose molto spiacevoli nei confronti dell’istituzione ANCI, che rispetto moltissimo e che mi rappresenta.. E’ chiaro che le istituzioni sono fatte da uomini ma evidentemente, chi oggi le guida non sta facendo un percorso tale da dare reale dignità e rappresentanza a questi territori".  Pasqui ha poi raccontato i particolari della vicenda iniziata con l'incarico attribuitogli attraverso   un documento che riportava a chiare lettere, che non avrebbe potuto godere di poteri assoluti, dovendo sempre far riferimento alla sede centrale e agli organi preposti. 

"Subito dopo aver ricevuto l' incarico che sostanzialmente dice di essere un collaboratore, mentre le direttive le danno altri- ha spiegato Pasqui-  ho chiesto al presidente nazionale di dirmi quello che avrei dovuto fare, constatando giorno per giorno che il presidente nazionale non rispondeva al telefono e neppure alle mie lettere; addirittura avevo inviato lettera anche per il tramite del suo dirigente Ragonesi e per conoscenza al vicepresidente Pella, chiedendo una risposta scritta su quello che avrei dovuto fare, senza ricevere alcuna risposta.  La situazione è poi diventata anche più chiara quando attraverso la  mia segreteria,  ho chiesto che mi fossero inviati i nominativi e le mail  dei sindaci dei 138 comuni del cratere e, a tutt' oggi, ancora sto attendendo. Tutto questo - prosegue il sindaco- porta ad avere un quadro molto chiaro che dimostra la volontà di non far funzionare  un ruolo che invece reputo che sarebbe stato estremamente importante. Chi mi meraviglia - aggiunge il sindaco-  è il presidente dell'ANCI regionale Mangialardi che, anzi non mi meraviglia neppure tanto, perché nel  ruolo che svolge da presidente, ho sempre visto la sua grande incapacità di azione  e un'attenzione inesistente nei confronti dei nostri territori montani. Dalle nostre parti, tranne una visita molto veloce qualche ora dopo l'evento calamitoso, non l'ho più visto ed è molto difficile anche da rintracciare. Un presidente che oltretutto non non è stato sentinella al ”come e dove” sono stati utilizzati i fondi europei destinati credo anche con la volontà di darli a questi popoli terremotati, tanto che se non erro, parte di questi fondi  sono stati  approvati con la delibera di giunta regionale n. 20 e rivolti  anche su Senigallia, comune dove lui fa il sindaco; fondi utilizzati per Urbino, per Ancona, per Pesaro. Per carità- sottolinea Pasqui- se questo è accaduto sicuramente è perchè il tutto è stato fatto in termini di legge , ma in termini di  moralità e di giusta politica,  sollevano però dei grandi punti interrogativi.  Un presidente Anci che fa tutto questo e che nel corso di una riunione a Roma  presente anche il dottor Oreficini,  addirittura dice al sottoscritto che io avrei dovuto sostanzialmente interfacciarmi con i presidenti delle Anci regionali e non con i sindaci è tutto dire. Al presidente Mangialardi, sindaco di Senigallia tutta la mia comprensione per il suo disconoscere totalmente il tema terremoto; lo capisco fa il sindaco a Senigallia si sveglia la mattina e vede il mare e le belle strutture  mentre noi qui viviamo in una realtà ben diversa. E allora, così come ho fatto con il sindaco di Pesaro, invito anche lui a venire da queste parti, ad andare dai colleghi  sindaci di Castelsantangelo sul Nera, di Visso, di Ussita e  se vuole, magari posso anche fare da guida per evitare che si perda intorno a queste nostre strade tortuose. Non sono giochi questi; per rappresentare i comuni del cratere nell’ANCI regionale hanno dato incarico ad un bravissimo collega e ad una bravissima persona quale il  sindaco di Fermo, comune fuori cratere. Che altro aggiungere. Aggiungerei tanta compassione, se non si parlasse di problemi reali dei nostri cittadini.  Da qui è partita l'idea per la costituzione del comitato dei sindaci,  ad oggi composto da quelli che vi hanno aderito.  Racchiude tutti i sindaci dei comuni fortemente colpiti: Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Pieve Torina, Castel Sant'Angelo, Ussita e tanti altri comuni delle varie regioni.  C'è la volontà di farci convocare e farci ricevere dal Presidente del Consiglio tutti e 138, perché comunque vanno tutelati anche quei cittadini di quei comuni i cui sindaci non hanno voluto aderire. Capisco chi, come il sindaco di Matelica, è contrario- conclude Gianluca Pasqui-  credo però che si debba garantire anche quel matelicese che ha un problema e che quindi deve essere sostenuto; per cui  la volontà è che questo comitato deve lavorare per tutti, sia per i presenti che per gli assenti con un ruolo istituzionale. Credo che la massima istituzione siano i sindaci  che in questo caso hanno la volontà di collaborare con un governo che ha raccolto la difficile eredità del precedente e che, deve iniziare a fare un percorso giusto per questi territori.  E nel  dover fare questo avrà tutto l'appoggio di coloro che in trincea tutti i giorni,  hanno capito tutti i problemi che gli sono stati riferiti dalla gente. Uniti lavoreremo  per la gente, per l'interesse di questa terra e soprattutto dei nostri figli". 

Stellati, emergenti e chef internazionali a Tipicità, in programma a Fermo dal 9 all’11 marzo. Sarà Claudio Sadler, il due stelle Michelin che ha contribuito a sviluppare la cucina italiana nel mondo, il protagonista della Lectio Magistralis nell’Accademia di Tipicità. Saranno diversi i personaggi che dipingeranno con pennellate di internazionalità l’area di show cooking: Georgios Macris, dalla mitica isola di Creta, ma anche Altin Prenga, per molti il miglior chef di Albania, ed Anton Kalenic, executive chef del prestigioso Marriott di Minsk. Performance anche da parte di Paolo Gramaglia, “stella Michelin” di Pompei, del lombardo Luigi Gandola e di due “cuochi-televisivi” Rai e Sky: il laziale Alessandro Circiello e il toscano Gilberto Rossi.

Per la “cucina del riuso”, dall’Emilia Romagna Marco Cavallucci, chef che ha avuto 2 stelle Michelin per più di 20 anni al ristorante “La Frasca” di Castrocaro Terme, e Alessandro Dembech, oggi al ristorante “La Rotonda” di Lido Adriano, che nella sua vita professionale ha realizzato esperienze con Pietro Leeman. Spazio anche ad una “brigata” di professionisti marchigiani che si distinguono in Italia e nel mondo, tra i quali: Barbara Settembri, Nikita Sergeev, Iginia Carducci e Rosaria Morganti. E poi Massimiliano Mandozzi, a quattro mani con Elnava de Rosa, ma anche Andrea Angeletti, che opera attualmente a Londra, Roberta Carotti e gli chef dell’Accademia del Brodetto di Porto Recanati. Ai ragazzi degli Istituti Alberghieri il compito di valorizzare la biodiversità in cucina!

Evento speciale e novità assoluta di Tipicità 2019, il contest dedicato alle “paste bio” delle Marche, che vede in giuria prestigiosi personaggi, come lo chef Danilo Bei, già stella Michelin. Otto alfieri della migliore cucina marchigiana, selezionati dall’Accademia di Tipicità, valorizzeranno altrettante paste biologiche “top di gamma” per esaltarne le peculiarità.

Dall’eclettico Enrico Mazzaroni a Serena d’Alesio, insieme ad Alessandro Campetella e Gianmarco di Girolami, con Roberto Dormicchi, Paolo Antinori e Fabrizio Gasparrini, tutti i territori delle Marche sono rappresentati ai più alti livelli di maestria, qualità ed attenzione ad un equilibrato rapporto uomo-ambiente.

Chef Anton

Chef Anton

Circiello

Circiello

Sadler

Sadler

"Non esistono più i partiti, ci sono solo Pezzanesiani". Così l'ex assessore all'Urbanistica e all'Istruzione, Alessandro Massi, ha definito la situazione politica all'interno della maggioranza a Tolentino. Nel corso di una conferenza stampa molto partecipata a cui hanno assistito molti cittadini, commercianti del centro storico e anche Alessia Pupo, anche lei silurata da Pezzanesi, Alessandro Massi ha spiegato la sua versione dei fatti. Ad aprire la conferenza il coordinatore di Tolentino Popolare, Diego Aloisi, che ha annunciato come il consigliere Andrea Crocenzi e il nuovo assessore Silvia Tatò non appartengano più al loro gruppo politico.

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  "Sarà Salvatori - ha detto Aloisi - a continuare con coerenza il nostro lavoro in consiglio, senza alcun attaccamento alla poltrona. Tolentino Popolare - ha spiegato - sosterrà sempre la scelta di non indebolire il centro storico". Poi la provocazione del segretario di Tolentino Popolare, Fabio Montemarani: "Ora chiediamo al primo cittadino se con Silvia Tatò vuole comportarsi come con Alessia Pupo dal momento che non ha più un gruppo di appoggio politico. Crocenzi e Tatò hanno tradito gli elettori di Tolentino Popolare e il gruppo di appartenenza per tenersi la poltrona e l'assessorato. Ci avevano più volte riferito di non sentirsi presi in considerazione dal sindaco, ora probabilmente hanno cambiato idea". L'ultimo e il più corposo è stato l'intervento di Alessandro Massi che ha parlato degli incontri che si sono susseguiti tra lui, il sindaco e la giunta per discutere della delocalizzazione della scuola don Bosco e della vicenda personale che lo ha visto protagonista: "Già dallo scorso mese di giugno - ha detto - il sindaco mi aveva manifestato il suo interesse a delocalizzare la scuola e io ho sempre ribadito la mia posizione. Confronto c'è stato e più volte. Quella del sindaco è stata una scelta politica per distruggere i partiti moderati e creare una amministrazione monocolore. Io ho deciso di non salvare la mia poltrona ma la mia dignità. Non accetto - ha ribadito - che mi venga detto che passerò alla minoranza e al Pd - poi le modalità della revoca delle deleghe - . Io, come Alessia Pupo - ha spiegato - , sono stato avvisato dalla segretaria dieci minuti prima che il sindaco parlasse in conferenza stampa. Da ora sono un libero cittadino che continuerà il suo impegno nella tutela dei cittadini di Tolentino". 

L'argomento sarà approfondito ampiamente nella prossima edizione de L'Appennino Camerte

GS

Nella sede di Rieti dell’Ufficio del Commissario straordinario per la Ricostruzione, Piero Farabollini, si è tenuta lunedì mattina la Conferenza permanente chiamata ad approvare il progetto esecutivo per la costruzione del nuovo Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” di San Severino. È destinato ad ospitare 800 alunni ed è già finanziato per un importo complessivo che si aggira sui 14 milioni di euro.

All’incontro erano presenti, oltre al Commissario, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, in rappresentanza dell’ente proprietario dell’immobile, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, accompagnati dai rispettivi tenici. Con loro anche il responsabile unico del procedimento, i rappresentanti del Ministero dei Trasporti e del Mibac e di tutti gli enti preposti alla gestione dei sottoservizi e delle infrastrutture.

Il nuovo “Divini” sarà una scuola modello per quanto riguarda l’aspetto sicurezza, visto che verrà costruita su isolatori sismici e avrà una struttura prefabbricata in cemento armato e acciaio, ma anche dal punto di vista ambientale, perché sarà in classe Nzeb, ovvero ad emissioni pressoché zero.

Il Rup ha presentato il progetto che prevede un edificio con 32 aule capaci di accogliere almeno 25 alunni ciascuna. Nel progetto esecutivo sono state recepite le richieste della scuola in merito alla dotazione di ulteriori laboratori. Rispetto al vecchio edificio abbattuto a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, la nuova scuola avrà anche un’area esterna dedicata alla pratica sportiva oltre a una palestra di tipologia B1. 

Com’è noto la Provincia di Macerata sta realizzano nella stessa area anche alcuni dei nuovi laboratori il cui cantiere era già stato appaltato prima del sisma.

Per esaminare diversi aspetti legati l’organizzazione dei due cantieri, la viabilità e altro, questa settimana si terrà un nuovo vertice operativo a San Severino Marche.

“L’Itts “Divini” rappresenta il nostro approccio alla ricostruzione – spiega il Commissario straordinario, Piero Farabollini – In poco tempo, insieme agli enti preposti, siamo riusciti a sbloccare procedure che si erano cristallizzate e che porteranno velocemente a dotare nuovamente San Severino Marche della sua scuola gioiello per tutta la provincia”.

“Si tratta di una bellissima notizia non solo per la comunità settempedana ma anche per le altre comunità limitrofe le quali hanno bisogno di atti concreti per dare una effettiva prospettiva di ricostruzione – sottolinea il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, che aggiunge – Certamente la scuola rappresenta uno dei tasselli principali per una comunità e mi auguro che per tutti gli altri centri della provincia coinvolti dalla ricostruzione degli edifici scolastici ci siano presto notizie altrettanto positive”.

“Ringrazio la comunità studentesca e la città di San Severino per aver subito i disagi derivanti dalla collocazione provvisoria – dichiara il sindaco, Rosa Piermattei - Il fatto che nonostante questo siano aumentate le iscrizioni è indice della grande fiducia riposta nelle istituzioni, in primis il Comune, che si sono spese in ogni modo per arrivare a questo obiettivo”.
Gaia Gennaretti 

Stava percorrendo la cresta del Monte Bicco, a Frontignano, quando è scivolato dalla parete nord e non è riuscito a fermarsi se non dopo alcune centinaia di metri. Si tratta di un 43enne escursionista esperto e dotato di tutto l’equipaggiamento necessario, di Senigallia, che nella caduta ha riportato diverse ferite e contusioni. Era da solo e aveva anche perso il cellulare così non sarebbe riuscito nemmeno a chiamare i soccorsi se alcuni escursionisti non l’avessero sentito urlare. Loro hanno chiamato il 118 che ha inviato un elicottero da Fabriano. Il 43enne è stato portato all’ospedale Torrette.

g.g.

Una strada maledetta la statale 16 Adriatica, teatro nella notte tra sabato e domenica del tragico incidente in cui hanno perso la vita Gianluca Carotti e Elisa Del Vicario. A pochi chilometri di distanza, nel tratto antistante l'ex discoteca Babaloo, si è verificato nella tarda serata di domenica un altro incidente nel quale sono rimaste ferite 6 persone trasportate dalle ambulanze del 118 agli ospedali di Civitanova Marche e Macerata. Ad innescare l’incidente il tamponamento di un’Alfa 147 che stava voltando a sinistra da parte di una Bmw e che è finita addosso ad un furgone. Nella carambola, come detto, le 6 persone che erano a bordo dei mezzi coinvolti sono rimaste ferite, fortunatamente in modo non preoccupante. Sul posto, oltre al personale medico, i vigili del fuoco del comando di Civitanova Marche e la polizia per i rilievi di rito.

Una bimba in coma farmacologico e un bambino con gravi traumi, e una coppia di genitori deceduta. Questa la conseguenza della corsa contromano ad una velocità folle di cui si è reso autore Marouane Farah, il ragazzo di Monte San Giusto che stanotte ha provocato un incidente lungo la statale Adriatica all’altezza del bivio della Regina. 

Guidava una Audi A6 che si ipotizza poco prima avesse provocato un altro incidente.

Il ragazzo era finito anche in carcere in passato dopo una maxi indagine condotta dal Nucleo investigativo del Reparto operativo di Macerata. Furono sequestrati 225 kg di hashish. Attualmente il marocchino aveva l’obbligo di firma ma ora, non appena sarà dimesso dall’ospedale di Civitanova dove è piantonato dagli agenti della polizia, finirà di nuovo in carcere questa volta con l’accusa di omicidio stradale.

Stanotte hanno perso la vita i genitori dei due bambini rimasti feriti: Gianluca Carotti di 47 anni e la sua compagna Elisa Del Vicario.

g.g.

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci avrebbe annunciato querela nei confronti di una cittadina di Muccia, a suo dire, rea di aver dato notizie false in riferimento ad alcuni fondi europei destinati al pesarese e innescando la protesta accesa dei Comitati del terremoto che  aloro volta, hanno chiesto l' appoggio dei sindaci delle zone terremotate. A questo annuncio il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha subito risposto affermativamente con un comunicato, da sindaco a sindaco: " Se proprio vuoi prendertela con i terremotati, caro sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, prenditela con me. - ha  scritto Pasqui-  Capisco la necessità di fare il bullo in un momento di grande nervosismo, dovuto alle Primarie di ciò che rimane del partito di appartenenza - ma minacciare querele verso cittadini che non hanno più nulla e hanno perso tutto é cadere veramente in basso. Quereli me, signor sindaco. Se non ci sono gli estremi mi dica come appellarla e lo farò, così da fornire ai suoi avvocati una ragione valida. Oppure, se vuole dimostrarsi ragionevole e capace di azioni dalla parte della gente e fuori da quel partito, venga a trovarmi a Camerino, venga a trovare i suoi colleghi di Muccia, di Pieve Torina, di Visso, di Castelsantangelo e si renda conto di che cosa vive la nostra gente da ormai trenta mesi. Quel terremoto che per Pesaro ed il Pesarese é stato - grazie a quel partito oggi chiamato alle Primarie - come una vincita al Superenalotto, per noi é stato devastazione e disgregazione. Venga, confrontiamoci mentre passeggiamo tra puntelli e macerie e le verrà naturale chiedere "scusa" piuttosto che minacciare querele.

" Denunciare un terremotato in un momento di assoluto abbandono - ha dichiarato il sindaco di Camerino- dove la ricostruzione non riparte, dove c'è muffa nelle sae,  dove ancora siamo a puntellare le strutture pubbliche sulla pubblica via e anche le private,  io credo che significa non aver compreso neanche lontanamente lo stato di abbandono e di difficoltà di tutto un popolo del Centro Italia.  Ora che ci sono dei fondi che potevano essere gestiti in maniera diversa e più adeguata io credo che sia sotto gli occhi di tutti quindi il caro collega Matteo lo invito realmente a venire su questi territori; sarò io a fare da guida a Muccia, a Castel Sant'Angelo,  a Visso a Camerino a Ussita,  a Caldarola e in tante altre località così sarò  sicuro, e quello che ho scritto nella nota lo ribadisco, che chiederà semplicemente scusa a quel cittadino.  Reputo veramente fuori luogo un intervento di questo genere e mi metto comunque a disposizione del sindaco Matteo Ricci per fare qualunque confronto-incontro produttivo e costruttivo per questi territori; certo - conclude Pasqui- da sindaco della città di Camerino ma anche da cittadino di questa terra, non posso permettere a nessuno di comportarsi in questo modo perché veramente siamo fuori da qualunque tipo di ragionamento accettabile".  

Nella notte tra sabato e domenica, a seguito degli appositi servizi svolti dal personale della compagnia Carabinieri di Tolentino, al fine della prevenzione di reati commessi in particolari ricorrenze, come il Carnevale, all'ingresso dei palazzetti dello sport di Tolentino e San Severino Marche sono stati eseguiti controlli, che hanno dato esiti relativi all'uso di stupefacenti ed abuso di bevande alcoliche.
I Carabinieri hanno sequestrato modeste dosi di stupefacenti e segnalato alle competenti autorità giudiziaria ed amministrativa 5 giovani, tra i quali due minorenni.

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