Radioc1inBlu
Tragedia nella notte di carnevale. Una coppia ha perso la vita in un terribile schianto e i loro due figli sono ricoverati al Salesi in gravi condizioni (8 anni il figlio di lei e 10 anni la bambina di lui).
Si tratta della 40enne Elisa Del Vicario e del 47enne Gianluca Carotti. La tragedia è avvenuta dopo mezzanotte lungo la Statale Adriatica, a Porto Recanati all’altezza del bivio Regina. Qui la loro auto, una Peugeot 2008, si è scontrata contro una Audi A6 che viaggiava verso sud, dunque in senso opposto è che per cause da chiarire ha invaso la loro corsia. Alla guida c’era un marocchino residente a Monte San Giusto dell’85 che viaggiava insieme a due amici connazionali. È stato posto agli arresti per omicidio stradale e al momento sono tutti ricoverati a Civitanova. Una terza auto, che si trovava dietro alla Peugeot, è stata coinvolta in cui erano degli amici della coppia.
Sul posto i vigili del fuoco che si sono occupati di estrarre i corpi dalle lamiere e mettere in sicurezza l’area, la polizia stradale di Macerata per i rilievi, la croce rossa di Loreto, la croce azzurra di Porto Recanati e la croce verde di Civitanova insieme alle auto mediche da Civitanova e Loreto.
g.g.
Incendio intorno alle 22 in un casolare di San Claudio. Le fiamme hanno interessato l’esterno della struttura, precisamente della legna mista a sterpaglie. Per questo l’incendio si è propagato velocemente. Sul posto i vigili del fuoco per spegnere le fiamme e mettere l’area in sicurezza.
g.g.
A due passi dal centro storico di Camerino, inaugurato "In Centro", spazio polifunzionale per le attività delle associazioni cittadine.
“ Un passo concreto e un segnale forte che "Iononcrollo" vuole donare alla comunità e alle associazioni”. Così il presidente Claudio Cingolani ha sottolineato la cerimonia di apertura dello spazio in piazza San Domenico. Un segno di speranza nel riguadagnare la città, da uno dei punti cittadini, giorno per giorno sempre più frequentato.

Rallegrata dalla presenza di tutto il volenteroso gruppo, da un folto pubblico e numerose associazioni cittadine, la festa d’apertura è il risultato di tante giornate di lavoro che hanno visto i giovani di Iononcrollo, tinteggiare e riorganizzare un ambiente, pensato per accogliere tutti, in uno spirito di vera condivisione e unità “ Uno spazio che è vicinissimo al centro storico e che –ha sottolineato il presidente – è frutto di un'attività che abbiamo fatto quest'inverno nella promozione di prodotti locali; è proprio grazie ai fondi ricavati dalla promozione fatta utilizzando anche questo stesso locale che ci siamo detti che sarebbe stato bello poterlo utilizzare per metterlo a disposizione di tutti, in attesa della realizzazione del “quartiere delle associazioni” che nascerà a Cortine Ampliamento. Subito dopo aver finito le attività natalizie, ci siamo travestiti da imbianchini, stuccatori, abbiamo fatto grandi pulizie per arrivare fino a questo risultato che ci riempie di soddisfazione”. Cingolani ha voluto ringraziare anche il proprietario Bruno Sabbatucci che ha messo a disposizione i locali. “ In quei giorni che eravamo qui a preparare a organizzare il tutto- ha aggiunto- ci siamo resi conto di quanto questa zona del centro storico cominciasse ad essere rifrequentata e vissuta e ci siamo detti che era necessario dare un segnale forte per dire che il centro storico può rinascere anche grazie all'attività e alla volontà dei singoli cittadini. E’ l'impegno di tutti, l'impegno di ognuno noi che, attraverso passi concreti anche piccoli, può permetterci di riavvicinarci al cuore della nostra città. E’ quello che Iononcrollo ha inteso fare oggi con l’inaugurazione di uno spazio, seppur contenuto, a disposizione delle associazioni e della comunità tutta. L’apertura ufficiale di “In Centro” è la testimonianza del punto d’incontro e dell’unione che desideriamo con tutta la comunità”.

Lo svelamento del logo che campeggia sulla vetrina dei locali ha rafforzato proprio il messaggio di condivisione racchiuso nello spirito di tutta l’iniziativa promossa da Iononcrollo: "In centro", come punto per dare modo ai cittadini di Camerino di condividere le proprie idee e ripartire insieme. Parole di gratitudine sono state rivolte a tutti i ragazzi del gruppo che hanno lavorato con grande spirito di dedizione e a tutte le associazioni intervenute “segnale che ci dà forza e che ci fa capire che stiamo andando nella giusta direzione- ha sottolineato Cingolani- Iononcrollo è proprio tutto questo: il segnale di associazioni che vogliono partecipare, che non vogliono far polemiche e invece, rimboccarsi le maniche per lavorare con l’obiettivo della ripartenza di Camerino”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Roberto Cambriani e a Stefano Belardinelli, rispettivamente presidente e vicepresidente del Cus, per aver messo a disposizione per mesi gli spazi del palazzetto della località Le Calvie per lo svolgimento delle attività di Iononcrollo. Sono seguite le parole del parroco di San Venanzio don Marco Gentilucci che prima di benedire i locali ha portato il saluto e il messaggio di vicinanza dell’arcivescovo “ “Ogni piccolo pezzo della città che ci riprendiamo – ha detto- è un segno di speranza. Io credo che tutti abbiamo bisogno di questi segni per guardare al futuro con occhi differenti. Questa zona di Camerino pian piano la stiamo ripopolando; c’è la presenza delle sorelle Clarisse, i lavori partiti a San Venanzio e adesso questo punto che diventa aggregativo e lo sguardo verso la città. Dobbiamo pian piano riprenderci quello che fa parte della nostra storia e del nostro vissuto e quindi oggi quello che voi fate è importantissimo per tutti. Iononcrollo rappresenta un desiderio della nostra gente : non crollare non abbandonare una terra che parla di noi che deve parlare di cose anche verso il futuro, soprattutto per i nostri figli. Vi incoraggio - ha aggiunto- e vi manifesto la stima della Chiesa e della Diocesi, per l'opera che state facendo; più si riesce a collaborare più si riesce a mettere in connessione le menti e più si riesce ad ottenere qualcosa di buono. Più siamo separati più non si riesce ad ottenere quello che vogliamo, cioè una rinascita vera e autentica per questa nostra amata terra Ora chiediamo la benedizione del Signore perché Dio dice sempre bene e la nostra vita è una benedizione. Dio ci da la possibilità ogni giorno di fare del bene e voi ragazzi, dopo il terremoto avete fatto tanto del bene; continuate perché la gente ha bisogno di questi segni”. I locali di “In Centro” saranno d’ora in poi accessibili a tutti per eventi , riunioni e incontri, attraverso una semplice prenotazione da effettuarsi alla Ferramenta Santacchi di Camerino.
C.C.

L'elisuperfice di San Severino? "Era già adatta al volo notturno. Solo un modo per distogliere l'attenzione"
02 Mar 2019In molti lo ricordavano. In tanti, alla lettura della nota in cui si rendeva noto che la pista di atterraggio per elicotteri dell'ospedale di San Severino era stata adeguata al volo notturno, si sono chiesti: ma non lo era già? Pare proprio che la memoria non li ingannasse, e lo conferma Marco Massei che all'epoca dell'inaugurazione, nel 2009, era assessore ai lavori pubblici nella giunta di Cesare Martini. Una "non notizia" dunque, che per Massei avrebbe solo lo scopo di indorare la pillola mentre si porta avanti il piano di privatizzare la sanità pubblica.
"Qualche giorno fa - racconta - mi è capitato di leggere una notizia che, se fosse vera, rappresenterebbe la prova del nove della privatizzazione delle strutture ospedaliere periferiche: parrebbe che il nostro illuminato Presidente (Luca Ceriscioli, ndr) abbia concesso, per 6 anni, ad una struttura privata di disporre in affitto di una parte dell’ospedale di comunità di Sassocorvaro. Solo di una parte, quella che conviene economicamente di più. Ovviamente, il punto di primo intervento (complesso e pericoloso sotto il profilo dei contenziosi) rimarrà in carico al pubblico, mentre alcuni reparti più vantaggiosi saranno utilizzati dal privato (ad esempio la lungo-degenza)". Se ciò corrispondesse al vero, dice Massei, sarebbe la prova del disegno di privcatizzazione della sanità pubblica marchigiana. La prova del nove.
"Lo strumento per far ciò sarebbe trito e ritrito - sostiene -. Se i servizi pubblici non funzionano, gli utenti si disaffezionano e sono costretti a rivolgersi altrove; a quel punto, la Regione denuncia una riduzione della domanda e la non sostenibilità economica dei servizi, con la conseguenza che molti reparti devono essere chiusi: ecco che, come nelle più antiche tragedie elleniche, compare il deus ex machina (il privato benefattore) che risolve il dilemma e ripristina – a pagamento - i servizi dimostrando maggiore efficienza e rapidità. Il lavoro è servito. Di certo, non lo vedrete proporsi per attivare rianimazione o una chirurgia complessa, si limiterà a vene varicose, cataratte e diagnostica". Contestualmente a ciò, si starebbe anche distogliendo l'attenzione dell'opinione pubblica con manovre rassicuranti, dati che lasciano ben sperare e che fanno credere ad aumenti delle prestazioni. "Ad esempio, ho letto di recente che l'ospedale di San Severino si è dotato di una elisuperficie abilitata al volo notturno: ho sobbalzato sulla sedia - ironizza - poiché sono tornato indietro all’anno 2009, epoca in cui come assessore ai lavori pubblici della Giunta Martini partecipai all’inaugurazione di tale pista con tanto di simulazione di trasporto di ammalato in elicottero del 118. La superficie – così come mi è stato rammentato dal tecnico comunale – era già abilitata al volo notturno - afferma - e pare che non sia stata funzionante per disservizi di altri organi non comunali. Perché si dà per fresca una notizia ormai così stagionata? Probabilmente, si conta sulla memoria corte dei cittadini".
Massei è anche il vicepresidente del comitato per la difesa dell'ospedale, organo che non si accontenta di promesse ma si basa solo su atti, delibere e determine: "Le promesse fatte sono sempre risultate da marinai - stigmatizza Massei -. Come è successo per altri reparti ospedalieri poi miseramente soppressi, nonostante le chiacchiere, gli atti amministrativi – inesorabilmente predisposti dall’Asur – fecero la differenza e decretarono la fine di eccellenze note di tutta la Regione. A breve - aggiunge - ci aspetta una battaglia campale sui pronti soccorsi, di cui pochi parlano: la legge ci impone di ridurre - a livello regionale - i pronti soccorso. Dovranno passare da 13 a 9: chi saranno i 4 pronti soccorsi che perderanno tale qualifica? Silenzio tombale, o quasi, non bisogna disturbare 'i manovratori' ". Il comitato, dice Massei, non ci sta e annuncia che indirà assemblee e convegno affinché i cittadini siano a conoscenza di ciò che starebbe avvenendo. "D’altronde - conclude - mica siamo sudditi, siamo cittadini, o no?".
g.g.
Buttar via tutto e di più. È vero che gli operatori Cosmari sono abituati a vedere tra i rifiuti ogni tipo di cosa od oggetto, ma l’altro giorno sono davvero rimasti increduli. Infatti mentre caricavano i rifiuti organici nella tramoggia per avviarli al ciclo di maturazione per trasformarli in compost di qualità, sono rimasti basiti nel vedere qualcosa che penzolava fuori. Si trattava di un serpente. E solo ad un controllo più accurato ci è resi conto che si era di fronte ai resti di un pitone di qualche metro e di una circonferenza ragguardevole.Probabilmente il proprietario, alla morte dell’animale, forse non avendone denunciato il possesso, ha pensato bene di liberarsene buttando il serpente all’interno di un sacchetto, nel contenitore stradale marrone per i rifiuti organici. Solo durante la fase di controllo da parte degli operatori dell’impianto di compostaggio del Cosmari ci si è accorti dell’errato e macabro conferimento.
Brutto incidente sulla statale cingolana, il terzo in pochi giorni. Si tratta sicuramente di un tratto di strada pericoloso: l’incidente di oggi è avvenuto poco fa, verso le 14. A scontrarsi una Lancia Musa di colore grigio e un furgone.
L’auto alla cui guida c’era un parroco di Appignano, era appena uscita dall’incrocio Camporota immettendosi in direzione Chiesanuova quando sulla cingolana ad un tratto è sopraggiunto un camioncino con a bordo due persone. Per evitare lo scontro quest’ultimo si è portato verso sinistra ma non è riuscito nell’intento e i due mezzi si sono scontrati. Nessuno pare abbia riportato gravi conseguenz e sul posto è intervenuta la polizia monicipale di Treia oltre ai vigili del fuoco di Macerata, la guardia medica e 2 automezzi del 118.
g.g.


“Rappresentiamo quasi il 13 per cento degli elettori. Per questo sosteniamoci maggioranza consiliare di Tolentino”. Andrea Crocenzi e Silvia Tatò di Tolentino Popolare motivano così la loro decisione di rimanere al fianco del sindaco Giuseppe Pezzanesi nonostante la sua decisione di togliere le deleghe ad Alessandro Massi dopo la querelle su dove dovesse essere ricostruita la nuova scuola Don Bosco. Tatò è stata nominata proprio oggi nuovo assessore alla cultura e all’istruzione.
“Tolentino Popolare - sostengono - dopo aver preso corpo politico, ha sottoscritto il programma amministrativo e garantito sostegno al sindaco Giuseppe Pezzanesi per il suo secondo mandato e raccolto dall’elettorato quasi un 13% di consensi che di fatto hanno determinato il raggiungimento dell’obiettivo dell’intera coalizione. Ecco perché intendiamo ribadire con coerenza la volontà di rimanere in maggioranza per proseguire il mandato affidatoci due anni fa dagli elettori e dal nostro gruppo. Nei confronti dell’ex assessore Massi - aggiungono - c’è sempre stato un rapporto di correttezza e rispetto sulla vicenda della scuola Don Bosco, lo abbiamo sollecitato più volte a trovare nelle sedi opportune una condivisione e risoluzione del problema, nella convinzione che il dialogo giova mentre lo scontro non porta a nulla”. Massi invece si è mosso in autonomia, dicono Tatò e Crocenzi, senza interloquire con i compagni di gruppo e di coalizione. Tolentino Popolare infatti ritiene che la scuola Don Bosco sia un servizio indispensabile per la residenzialità ed il commercio del centro storico “e non accettiamo strumentalizzazioni da parte di alcuno per fini esclusivamente personali o politici. Stiamo approcciando la questione senza polemiche, studiando la realtà dei fatti ed entrando nel merito della questione con la giunta e il resto della maggioranza, senza cercare popolarità. Contestualmente però - sottolineano - rivendichiamo il diritto di lealtà e coerenza nei confronti degli elettori che sulle suddette linee politico-programmatiche ci hanno assegnato la loro fiducia”. I due esponenti sostengono di non essere interessati a strategie politiche né a fughe in avanti né tantomeno a mettere in crisi la maggioranza. Cosa di cui Massi, pare, fosse perfettamente a conoscenza: “Questa nostra linea è stata ampiamente espressa all’ex assessore Alessandro Massi già prima che lui iniziasse ad apparire sui rotocalchi locali; pertanto non è corretto additarci come “traditori” e “complottisti” su una vicenda in cui siamo stati chiari, sinceri e coerenti sin da subito, esprimendo la nostra contrarietà al metodo da lui utilizzato. Con responsabilità - concludono - proseguiamo il nostro impegno nei confronti dei cittadini che ci hanno dato fiducia. Ad oggi essi sono l’unico motore che ci anima e ci continuerà ad animare”.
G.G.
In fase di ultimazione a Bolognola i lavori di ristrutturazione della seconda opera pubblica. A circa un anno dall'’inaugurazione dell’ex caserma del Corpo forestale recuperata dal danneggiamento, il comune si appresta a segnare un'altra tappa significativa della ricostruzione. Era il 10 maggio 2018, allorché è stata restitutita la prima opera pubblica che, ricostruita con fondi dello Stato, ha consentito una sede per gli uffici comunali e la consegna di due appartamenti a famiglie rimaste senza casa. Alla cerimonia presenziarono il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, la commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli, il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, il presidente della Regione, Luca Ceriscioli.
Uno tra i più piccoli comuni colpiti dal sisma, sta ora ultimando la ricostruzione delle “case valanga”, costruite in passato per dare un alloggio alla popolazione rimasta senza abitazione, per effetto delle rovinose slavine che erano piombate sul borgo. Se tutto procede come dovrebbe, per inizio giugno sarà possibile la consegna di altri 8 appartamenti in sostituzione delle sae. Le “case valanga” di proprietà del comune, attualmente in fase di completamento nella ristrutturazione, dovrebbero essere ultimate per maggio e consentiranno il ritorno a casa delle famiglie che le occupavano in affitto prima del sisma del 2016. Un paio di appartamenti liberi, saranno a disposizione dei nuclei familiari che avevano fatto richiesta al comune di una soluzione abitativa di emergenza.
La vede come una nuova iniezione di fiducia la sindaca Cristina Gentili, trovatasi in prima linea a gestire le difficoltà dell’emergenza, già all’indomani della sua nomina a primo cittadino.
“ Ormai ci rido sopra- afferma Cristina Gentili-; sono stata eletta poco prima del sisma e con l'amministrazione, per sdrammatizzare un po' la situazione, dico che ci siamo trovati a collezionare le varie emergenze: tra rischio valanghe neve e tutto il resto, siamo riusciti nel gennaio del 2017 ad averne ben cinque, quasi in una frazione di secondo. Ma adesso è primavera e ripartiamo per l'ennesima volta –continua-; non pensiamo più alle emergenze ma solo alla ricostruzione. Le emergenze servono per fare la vecchia gavetta e adesso, cerchiamo di andare avanti il meglio possibile. La stagione invernale è stata ottima – sottolinea Cristina Gentili-; abbiamo avuto dei gestori per gli impianti che sanno fare molto bene il loro dovere e dunque siamo stati ripagati da molto turismo; speriamo che tante persone vengano a trovarci d'estate e che scelgano come méta tutti i nostri bellissimi territori. Le domeniche sono tante nell'arco di un anno quindi i turisti possono tranquillamente girare tutti i Sibillini e venire a trovare tutti noi. Come comune- spiega – lo scorso anno abbiamo finito un'opera pubblica, stiamo terminando la seconda e andiamo avanti fiduciosi con altri progetti. Speriamo che ci sia sempre meno burocrazia e si riesca a ripartire sempre più velocemente” .
C.C.
“Siamo qui per concludere un percorso iniziato con tristezza mercoledì 20 febbraio quando ho ritirato due deleghe con motivazioni diverse. La politica è una brutta bestia, fatta di decisioni amare ma necessarie”. Ha esordito così Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, stamattina in occasione della conferenza stampa durante la quale ha presentato i due nuovi assessori che sostituiranno Alessandro Massi e Alessia Pupo. Sono Fausto Pezzanesi, che quindi dovrà lasciare il suo incarico da presidente del consiglio comunale, e Silvia Tato, già consigliere di maggioranza. L’amministrazione presenterà poi come proposta per il nuovo presidente del Consiglio comunale molto probabilmente Carmelo Ceselli Mentre subentreranno come consiglieri e Leonardo Salvatori e Silvia Rozzi
”Ci auguriamo - ha detto il sindaco - che possa prevalere uno spirito di coesione più forte. Fausto Pezzanesi impersonifica serietà e umanità. Non ha mai alzato i toni e ha sempre cercato di tenere tutti uniti. Ha le doti che servono per sviluppare un lavoro proficuo, forte e coeso. Per lavorare bene nel settore urbanistica serve dedizione e umiltà e sapersi rapportare con tutte le altre deleghe, in termini di famiglia e di squadra“. Poi ha presentato l’assessore Tatò, che avrà le deleghe alla cultura e all’istruzione: “Credo molto nelle donne e quando si impegnano e vogliono perseguire un risultato danno veramente il massimo. Sarà un motivo di orgoglio per noi averla in giunta. Le sue deleghe sono un impegno importantissimo e lei è una garanzia“. Pezzanesi ha colto l’occasione per presentare alcune novità. In contrada Pace verrà realizzata una stazione ferroviaria che andrà ad aggiungersi a quella del centro. “Per quanto riguarda lo sport - aggiunge - è previsto entro la fine dell’estate un ampliamento della piscina comunale e un nuovo palazzetto su cui stiamo lavorando e che speriamo di progettare e approvare prima della fine del mandato”. Altra importante novità è il finanziamento di 3 milioni e 200mila euro per le Terme: il progetto riguarda l’ex impianto dell’imbottigliamento dell’acqua dove verrà realizzata una struttura di accoglienza dalla quale si accederà alle terme vere e proprie.
”Stiamo anche lavorando al famoso ponte di attraversamento del Chienti. 20 anni fa era stato finanziato ma poi non se ne fece più nulla. Nel terzo stralcio delle opere Anas il ponte è previsto e ora abbiamo dato incarico di progettazione. Il ponte farà parlare di sé, Tolentino diventerà una città di riferimento e di grande bellezza”. La conferenza stampa si è conclusa con i neo assessori che hanno ringraziato la giunta per la fiducia riposta in loro. “Il mio - ha precisato Tatò - sarà un impegno forte volto al servizio nei confronti della città. Un servizio dedicato, con lo scopo di portare un contributo fattivo per due deleghe importanti, belle e molto soddisfacenti”.
”Ho accettato questo incarico - ha affermato Pezzanesi da parte sua - con spirito di servizio. C’è la volontà reciproca di scambiarsi aiuto e esperienza. Lascio il ruolo di presidente quasi con dolore perché è il ruolo di massima democrazia.
G.G.
“Siamo qui per concludere un percorso iniziato con tristezza mercoledì 20 febbraio quando ho ritirato due deleghe con motivazioni diverse. La politica è una brutta bestia, fatta di decisioni amare ma necessarie”. Ha esordito così Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, stamattina in occasione della conferenza stampa durante la quale ha presentato i due nuovi assessori che sostituiranno Alessandro Massi e Alessia Pupo. Sono Fausto Pezzanesi, che quindi dovrà lasciare il suo incarico da presidente del consiglio comunale, e Silvia Tato, già consigliere di maggioranza. L’amministrazione presenterà poi come proposta per il nuovo presidente del Consiglio comunale molto probabilmente Carmelo Ceselli Mentre subentreranno come consiglieri e Leonardo Salvatori e Silvia Rozzi
”Ci auguriamo - ha detto il sindaco - che possa prevalere uno spirito di coesione più forte. Fausto Pezzanesi impersonifica serietà e umanità. Non ha mai alzato i toni e ha sempre cercato di tenere tutti uniti. Ha le doti che servono per sviluppare un lavoro proficuo, forte e coeso. Per lavorare bene nel settore urbanistica serve dedizione e umiltà e sapersi rapportare con tutte le altre deleghe, in termini di famiglia e di squadra“. Poi ha presentato l’assessore Tatò, che avrà le deleghe alla cultura e all’istruzione: “Credo molto nelle donne e quando si impegnano e vogliono perseguire un risultato danno veramente il massimo. Sarà un motivo di orgoglio per noi averla in giunta. Le sue deleghe sono un impegno importantissimo e lei è una garanzia“. Pezzanesi ha colto l’occasione per presentare alcune novità. In contrada Pace verrà realizzata una stazione ferroviaria che andrà ad aggiungersi a quella del centro. “Per quanto riguarda lo sport - aggiunge - è previsto entro la fine dell’estate un ampliamento della piscina comunale e un nuovo palazzetto su cui stiamo lavorando e che speriamo di progettare e approvare prima della fine del mandato”. Altra importante novità è il finanziamento di 3 milioni e 200mila euro per le Terme: il progetto riguarda l’ex impianto dell’imbottigliamento dell’acqua dove verrà realizzata una struttura di accoglienza dalla quale si accederà alle terme vere e proprie.
”Stiamo anche lavorando al famoso ponte di attraversamento del Chienti. 20 anni fa era stato finanziato ma poi non se ne fece più nulla. Nel terzo stralcio delle opere Anas il ponte è previsto e ora abbiamo dato incarico di progettazione. Il ponte farà parlare di sé, Tolentino diventerà una città di riferimento e di grande bellezza”. La conferenza stampa si è conclusa con i neo assessori che hanno ringraziato la giunta per la fiducia riposta in loro. “Il mio - ha precisato Tatò - sarà un impegno forte volto al servizio nei confronti della città. Un servizio dedicato, con lo scopo di portare un contributo fattivo per due deleghe importanti, belle e molto soddisfacenti”.
”Ho accettato questo incarico - ha affermato Pezzanesi da parte sua - con spirito di servizio. C’è la volontà reciproca di scambiarsi aiuto e esperienza. Lascio il ruolo di presidente quasi con dolore perché è il ruolo di massima democrazia.
G.G.
