Radioc1inBlu
Stava cercando il negozio di Happy Casa ma si perde e finisce a piedi in superstrada. È quanto successo ieri pomeriggio ad un 84enne di Civitanova.
A segnalare la presenza di un anziano che camminava all’inizio della ss77, alcuni automobilisti. Sul posto sono giunti i Carabinieri che hanno rintracciato l’anziana persona in una piazzola dove nel frattempo era stata portata da un passante che l’aveva soccorsa. L’uomo, del ‘35, pensionato ha quindi raccontato che era uscito di casa per cercare il punto vendita di Happy Casa senza conoscere precisamente la strada e così si era perso. L’84enne è stato riaffidato’ ai familiari.
g.g.
A segnalare la presenza di un anziano che camminava all’inizio della ss77, alcuni automobilisti. Sul posto sono giunti i Carabinieri che hanno rintracciato l’anziana persona in una piazzola dove nel frattempo era stata portata da un passante che l’aveva soccorsa. L’uomo, del ‘35, pensionato ha quindi raccontato che era uscito di casa per cercare il punto vendita di Happy Casa senza conoscere precisamente la strada e così si era perso. L’84enne è stato riaffidato’ ai familiari.
g.g.
“Si ricordano il 24 di agosto che ancora esistiamo; per tre o quattro giorni siamo stati sommersi da telecamere e interviste, passati i quali, torniamo nel più squallido anonimato”. E’ l’amara considerazione del sindaco di Visso Gianluigi Spiganti Maurizi che auspicherebbe una costante e concreta attenzione nel rappresentare le problematiche, tuttora gravi, che accomunano Visso, Camerino, Muccia, Pieve Torina, Ussita.
“ Se si spengono i riflettori, per noi è finita. Il problema dei problemi, è che finora non c’è stata un’adeguata considerazione e -sottolinea il sindaco- il governo che verrà dovrà darsi una mossa, perché qui non sappiamo più come doverci comportare. Abbiamo le mani legate, siamo soffocati dalla burocrazia; anche per spostare solo una penna, sono necessari cento passaggi. Se andiamo avanti così, quando potremo mettere mano alla vera ricostruzione? Questioni che suonano ormai come dette e ridette, col risultato che tutto quello che diciamo non fa che sbattere contro un muro di gomma e rimbalzarci addosso: nessuno che prenda un’ iniziativa concreta per sbrogliare questa gigantesca matassa o cambiare le cose che non vanno. Ci siamo sempre augurati che accadesse, ma per adesso, la situazione è ancora quella di sempre".
Tra le note positive c’è che in un comune come Visso, il cui centro storico è totalmente devastato, nei fine settimana e durante tutto il periodo estivo, le presenze turistiche non si sono mai arrestate. “ Nel mese di agosto abbiamo registrato arrivi quasi tutti i giorni- dice il sindaco- Nei fine settimana, gente di passaggio da Ussita e Castelsantangelo si è vista, anche se si tratta di un turismo mordi e fuggi di chi arriva la mattina per ripartire la sera. Di certo- continua Spiganti Maurizi-, se qui non si mettono in testa di far realizzare qualche struttura ricettiva, persone che potrebbero fermarsi in zona una settimana o 15 giorni, restano impossibilitate a farlo. E’ vero che siamo devastati ma la montagna ha molto da offrire in fatto di paesaggio, ambiente e natura. Penso agli impianti sciistici di Frontignano anche lì c’è il problema grosso di ripartire e voglio dire che se c’è qualcosa da fare come amministrazione per aiutare Ussita in questa ripartenza, siamo disponibilissimi a farlo. A tal proposito ho intenzione di parlare col Commissario prefettizio per rappresentargli che siamo prontissimi a collaborare per la nostra parte, per una felice soluzione di questo problema. E’ interesse di tuti i comuni della montagna maceratese l’essere collaborativi, in special modo nei confronti di centri come Ussita che più hanno risentito dello sfacelo. Siamo in diversi ad essere stati distrutti, a non avere più niente e, non sapendo come i nostri centri verranno ricostruiti e soprattutto, quando verranno ricostruiti, dobbiamo fare in modo almeno di salvaguardare il turismo naturalistico e dell’ambiente. Ci vuole un’attenzione diversa che finora non c’è mai stata: grandi cose in tre anni non si sono viste, prova ne sia che il poco realizzato proviene da donazioni private. Si poteva fare molto meglio; doveva essere una ricostruzione con sistema straordinario. L’ordinarietà di tutte le azioni comporta tanti passaggi da seguire dai vincoli paesaggistici a tutta una serie di limitazioni che, data la straordinarietà della situazione che viviamo, non ci permettono purtroppo un consistente margine d’azione ”.
C.C.
“ Se si spengono i riflettori, per noi è finita. Il problema dei problemi, è che finora non c’è stata un’adeguata considerazione e -sottolinea il sindaco- il governo che verrà dovrà darsi una mossa, perché qui non sappiamo più come doverci comportare. Abbiamo le mani legate, siamo soffocati dalla burocrazia; anche per spostare solo una penna, sono necessari cento passaggi. Se andiamo avanti così, quando potremo mettere mano alla vera ricostruzione? Questioni che suonano ormai come dette e ridette, col risultato che tutto quello che diciamo non fa che sbattere contro un muro di gomma e rimbalzarci addosso: nessuno che prenda un’ iniziativa concreta per sbrogliare questa gigantesca matassa o cambiare le cose che non vanno. Ci siamo sempre augurati che accadesse, ma per adesso, la situazione è ancora quella di sempre".
Tra le note positive c’è che in un comune come Visso, il cui centro storico è totalmente devastato, nei fine settimana e durante tutto il periodo estivo, le presenze turistiche non si sono mai arrestate. “ Nel mese di agosto abbiamo registrato arrivi quasi tutti i giorni- dice il sindaco- Nei fine settimana, gente di passaggio da Ussita e Castelsantangelo si è vista, anche se si tratta di un turismo mordi e fuggi di chi arriva la mattina per ripartire la sera. Di certo- continua Spiganti Maurizi-, se qui non si mettono in testa di far realizzare qualche struttura ricettiva, persone che potrebbero fermarsi in zona una settimana o 15 giorni, restano impossibilitate a farlo. E’ vero che siamo devastati ma la montagna ha molto da offrire in fatto di paesaggio, ambiente e natura. Penso agli impianti sciistici di Frontignano anche lì c’è il problema grosso di ripartire e voglio dire che se c’è qualcosa da fare come amministrazione per aiutare Ussita in questa ripartenza, siamo disponibilissimi a farlo. A tal proposito ho intenzione di parlare col Commissario prefettizio per rappresentargli che siamo prontissimi a collaborare per la nostra parte, per una felice soluzione di questo problema. E’ interesse di tuti i comuni della montagna maceratese l’essere collaborativi, in special modo nei confronti di centri come Ussita che più hanno risentito dello sfacelo. Siamo in diversi ad essere stati distrutti, a non avere più niente e, non sapendo come i nostri centri verranno ricostruiti e soprattutto, quando verranno ricostruiti, dobbiamo fare in modo almeno di salvaguardare il turismo naturalistico e dell’ambiente. Ci vuole un’attenzione diversa che finora non c’è mai stata: grandi cose in tre anni non si sono viste, prova ne sia che il poco realizzato proviene da donazioni private. Si poteva fare molto meglio; doveva essere una ricostruzione con sistema straordinario. L’ordinarietà di tutte le azioni comporta tanti passaggi da seguire dai vincoli paesaggistici a tutta una serie di limitazioni che, data la straordinarietà della situazione che viviamo, non ci permettono purtroppo un consistente margine d’azione ”.
C.C.
Accolti dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione i decreti attuativi delle perimetrazioni, approvate dal Comune di Camerino nella seduta consiliare dello scorso 15 luglio. Riguardano il centro storico, le frazioni di Arnano, Calcina, Nibbiano, Piegusciano, Sant’Erasmo, il quartiere di Vallicelle- Borgo San Giorgio.
I dettagli sono consultabili nella pubblicazione dell’estratto sul Bollettino Unico Regionale n.67 del 22 agosto 2019 o sulla pubblicazione nel sito della Regione Marche, avvenuta il 26 agosto 2019.
La procedura prevede che entro 10 giorni dalla pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente regionale, gli atti di perimetrazione vengano definitivamente approvati dal presidente della Regione, Vice commissario della ricostruzione.
Come anche di recente annunciato dal sindaco della città ducale, è volontà dell’amministrazione comunale organizzare per i prossimi giorni del mese di settembre un’assemblea pubblica per parlare di ricostruzione e, in particolare, per informare e spiegare ai cittadini gli strumenti degli aggregati e dei consorzi.

Esprime soddisfazione per il risultato raggiunto il sindaco Sandro Sborgia: “ Si è arrivati finalmente all’approvazione definitiva del piano delle perimetrazioni- afferma- un piano che vede notevolmente ridotta la zona perimetrata rispetto a quella indicata dalla precedente amministrazione e questo, per far sì che si velocizzi il percorso per arrivare alla presentazione dei progetti e quindi all’autorizzazione alla spesa che dà luogo di seguito all’avvio dei lavori di ricostruzione.
E’ soltanto l’inizio- conclude il primo cittadino- Prossimamente ci sarà una riunione pubblica in quanto l’amministrazione comunale ha intenzione di coinvolgere la popolazione su quelli che saranno i prossimi passi e in considerazione della necessità che il processo di ricostruzione sia partecipato e possa anche avvalersi della costituzione dei consorzi, in modo tale che gli interventi siano adeguati al tipo di strutture che dovranno essere ricostruite. A breve faremo sapere quale sarà la data e il luogo dell’incontro pubblico, in maniera tale che la cittadinanza possa avere le informazioni necessarie per poter procedere alle attività amministrative conseguenti”.
C.C.
I dettagli sono consultabili nella pubblicazione dell’estratto sul Bollettino Unico Regionale n.67 del 22 agosto 2019 o sulla pubblicazione nel sito della Regione Marche, avvenuta il 26 agosto 2019.
La procedura prevede che entro 10 giorni dalla pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente regionale, gli atti di perimetrazione vengano definitivamente approvati dal presidente della Regione, Vice commissario della ricostruzione.
Come anche di recente annunciato dal sindaco della città ducale, è volontà dell’amministrazione comunale organizzare per i prossimi giorni del mese di settembre un’assemblea pubblica per parlare di ricostruzione e, in particolare, per informare e spiegare ai cittadini gli strumenti degli aggregati e dei consorzi.

Esprime soddisfazione per il risultato raggiunto il sindaco Sandro Sborgia: “ Si è arrivati finalmente all’approvazione definitiva del piano delle perimetrazioni- afferma- un piano che vede notevolmente ridotta la zona perimetrata rispetto a quella indicata dalla precedente amministrazione e questo, per far sì che si velocizzi il percorso per arrivare alla presentazione dei progetti e quindi all’autorizzazione alla spesa che dà luogo di seguito all’avvio dei lavori di ricostruzione.
E’ soltanto l’inizio- conclude il primo cittadino- Prossimamente ci sarà una riunione pubblica in quanto l’amministrazione comunale ha intenzione di coinvolgere la popolazione su quelli che saranno i prossimi passi e in considerazione della necessità che il processo di ricostruzione sia partecipato e possa anche avvalersi della costituzione dei consorzi, in modo tale che gli interventi siano adeguati al tipo di strutture che dovranno essere ricostruite. A breve faremo sapere quale sarà la data e il luogo dell’incontro pubblico, in maniera tale che la cittadinanza possa avere le informazioni necessarie per poter procedere alle attività amministrative conseguenti”.
C.C.
Tornata regolare a Camerino l’erogazione dell’energia elettrica nella parte del quartiere di Vallicelle, rimasta senza dalla tarda mattinata di oggi, a causa della fortuita rottura di un trasformatore durante le operazioni di completamento della rimozione macerie dal palazzo demolito di via Venanzio Varano. Per tutto il pomeriggio gli operai della ditta incaricata dall’Enel, sostituito il trasformatore rotto hanno lavorato per il ripristino dell’erogazione del servizio, tornato alla normalità pochi minuti prima delle ore 20.00. Non hanno di certo aiutato le operazioni, i rovesci temporaleschi avvenuti in giornata.
C.C.
C.C.
A Camerino torna "Rock Varano", appuntamento di fine estate che ha scaldato i cuori di intere generazioni. Diviso in due giornate, sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, l'undicesima edizione del concertone rock, chiuderà l'estate dell'entroterra con un format tutto nuovo riconfermando i valori di sempre. L'evento sarà ospitato negli spazi dell'ex City Park, di fronte al Sottocorte Village di Camerino.
Dopo uno stop di qualche anno, l'organizzazione non ha più voluto far mancare all'estate camerte quello che per tradizione di intere generazioni è stato considerato l'evento per antonomasia, all'insegna dell'amicizia e della voglia di stare insieme sotto ad un buon palco musicale.
Ma Rock Varano cresce e quest'anno si propone per la prima volta con due importanti novità: sarà una due giorni di rock, che sia il sabato sia la domenica, inizierà dalle 18 per protrarsi fino a tarda notte. La collaborazione di tante realtà locali ha permesso di arricchire l'intera manifestazione di una proposta street food in grado di esaltare le tipicità del luogo. L' evento, organizzato dalla Pro Loco di Camerino è patrocinato dal Comune di Camerino con la collaborazione di Contram e Distilleria Varnelli.
Come ricorda l'organizzazione, a farla da padrone sarà come sempre la musica. Sabato 31 agosto sul palco saliranno 6 band; in ordine sparso, suoneranno la Prode Società Merende, le Colonne d'Ercole, i Mosquitoes, i Mad Dogs, gli Echo e i Revival, spaziando tra gipsy punk e rock anni '60, '70, '80.
Super ospiti della domenica saranno invece i Mortimer McGrave con il loro ormai famosissimo rock celtico, con un'anteprima di dj set in stile rock a cura di Dj Poldo.
Sarà possibile raggiungere Rock Varano con il servizio bus navetta gratuito, con partenze alle 20 e alle 22,30 da San Severino, alle 21,15 da Matelica e alle 20,15, 21,30 e 22,45 a Castelraimondo
Rock Varano diventa inoltre ancora di più ecofriendly e attento all'ambiente: tutto il materiale che sarà utilizzato per la somministrazione sarà 100% biodegradabile.
cc Dal comunicato degli organizzatori
Resta al buio parte del quartiere Vallicelle a Camerino. La rottura, sembra fortuita, di un trasformatore ha provocato l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica in una vasta zona del quartiere servita dalla cabina di trasformazione posta nelle immediate vicinanze del palazzo che è stato demolito in via Venanzio Varano. Forse proprio i lavori di demolizione e rimozione macerie, con le continue sollecitazioni operate dai mezzi, ha determinato la rottura del trasformatore. Le ditte che operano nella zona hanno già provveduto ad informare i tecnici dell'Enel che stanno intervenendo per riparare il guasto e ripristinare l'erogazione di energia elettrica, contando di terminare i lavori entro la serata. A complicare ulteriormente la situazione, ci si è messo anche un bel rovescio temporalesco arrivato all’ora di pranzo.
C C
Nella foto in basso a destra, la cabina dell'energia elettrica che serve la zona
C C
Nella foto in basso a destra, la cabina dell'energia elettrica che serve la zona
Sanità, il consigliere regionale Marconi propone la riorganizzazione delle aziende ospedaliere
28 Ago 2019
La riorganizzazione delle aziende ospedaliere è al centro di una proposta capogruppo in Consiglio regionale per i Popolari Marche – UdC, Luca Marconi.
"La sanità si articola in due grandi settori - spiega Marconi - : acuti e post-acuti. Nelle Marche abbiamo una situazione strana in cui tre Aziende ospedaliere si occupano esclusivamente di acuti: Torrette, Marche Nord e Inrca, mentre un’unica grande azienda si occupa di acuti, di post-acuti e di medicina del territorio. Ritengo - propone - che sia arrivato il momento di riorganizzarci in modo più chiaro e coerente.
Bisogna avere il coraggio di scelte radicali e innovative che tengano conto della storia già vissuta, ma anche di una necessità di reale uguaglianza fra tutti i cittadini delle Marche in qualsiasi territorio risiedano.
Per questo la mia proposta non è una semplice provocazione di fine estate - aggiunge - , ma la volontà chiara di suscitare un dialogo sincero che porti ad una decisione giusta e necessaria: dividere la sanità per acuti da tutto il resto e dare una responsabilità più articolata della gestione della sanità ospedaliera".
La proposta del consigliere vedrebbe quindi "L'azienda ospedaliera Marche Nord, con sedi a Pesaro, Fano, Urbino e Pergola; l'azienda ospedaliera Marche Centro, con sedi a Jesi, Fabriano e Senigallia; l'Inrca; l'azienda ospedaliera ospedali riuniti di Ancona e l'azienda ospedaliera Marche Sud con sedi a Camerino/San Severino, Macerata, Civitanova Marche, Fermo, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto”.
GS
"La sanità si articola in due grandi settori - spiega Marconi - : acuti e post-acuti. Nelle Marche abbiamo una situazione strana in cui tre Aziende ospedaliere si occupano esclusivamente di acuti: Torrette, Marche Nord e Inrca, mentre un’unica grande azienda si occupa di acuti, di post-acuti e di medicina del territorio. Ritengo - propone - che sia arrivato il momento di riorganizzarci in modo più chiaro e coerente.
Bisogna avere il coraggio di scelte radicali e innovative che tengano conto della storia già vissuta, ma anche di una necessità di reale uguaglianza fra tutti i cittadini delle Marche in qualsiasi territorio risiedano.
Per questo la mia proposta non è una semplice provocazione di fine estate - aggiunge - , ma la volontà chiara di suscitare un dialogo sincero che porti ad una decisione giusta e necessaria: dividere la sanità per acuti da tutto il resto e dare una responsabilità più articolata della gestione della sanità ospedaliera".
La proposta del consigliere vedrebbe quindi "L'azienda ospedaliera Marche Nord, con sedi a Pesaro, Fano, Urbino e Pergola; l'azienda ospedaliera Marche Centro, con sedi a Jesi, Fabriano e Senigallia; l'Inrca; l'azienda ospedaliera ospedali riuniti di Ancona e l'azienda ospedaliera Marche Sud con sedi a Camerino/San Severino, Macerata, Civitanova Marche, Fermo, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto”.
GS
Condivideranno le bellezze dei Monti Azzurri per i prossimi giorni i dieci giovani, tra i 18 e i 25 anni, che arrivano dalla Spagna, dal Regno Unito, dal Portogallo, dalla Francia e dalla Polonia.
Il gruppo è partito ieri da Camporotondo di Fiastrone e attraverserà tutti i Comuni dell'Unione Montana fino al prossimo 4 settembre, grazie al progetto "Il cammino dei passi azzurri".

"Si tratta di un progetto di alcuni giovani - dice il presidente dell'unione Montana, Giampiero Feliciotti - che l'Unione Montana ha assecondato come partner. Ha come obiettivo la rivalutazione di tutto il territorio dell'Unione attraverso i percorsi che porteranno il gruppo in aree ambientali, nei musei e nei centri storici, grazie alle passeggiate a piedi. Avrà un suo portale dedicato, dove i giovani racconteranno le proprie esperienze, e una app.
Per promuoverlo in tutta Europa, questi dieci volontari sono partiti da varie nazioni e ogni sera fanno tappa in un Comune diverso. Sono giovani dell'Erasmus che gireranno i 15 Comuni per la promozione del territorio".

Valore aggiunto di un progetto vincente che riguarda il turismo è il fatto che l'idea sia nata da un gruppo di giovani del posto che ha deciso di partecipare ad un bando regionale con la possibilità di accedere a finanziamenti europei.
Un bando che è andato a buon fine e che ha permesso a questi ragazzi, ognuno specializzato in un settore diverso, di dar vita al "Cammino dei passi azzurri".
GS
Il gruppo è partito ieri da Camporotondo di Fiastrone e attraverserà tutti i Comuni dell'Unione Montana fino al prossimo 4 settembre, grazie al progetto "Il cammino dei passi azzurri".

"Si tratta di un progetto di alcuni giovani - dice il presidente dell'unione Montana, Giampiero Feliciotti - che l'Unione Montana ha assecondato come partner. Ha come obiettivo la rivalutazione di tutto il territorio dell'Unione attraverso i percorsi che porteranno il gruppo in aree ambientali, nei musei e nei centri storici, grazie alle passeggiate a piedi. Avrà un suo portale dedicato, dove i giovani racconteranno le proprie esperienze, e una app.
Per promuoverlo in tutta Europa, questi dieci volontari sono partiti da varie nazioni e ogni sera fanno tappa in un Comune diverso. Sono giovani dell'Erasmus che gireranno i 15 Comuni per la promozione del territorio".

Valore aggiunto di un progetto vincente che riguarda il turismo è il fatto che l'idea sia nata da un gruppo di giovani del posto che ha deciso di partecipare ad un bando regionale con la possibilità di accedere a finanziamenti europei.
Un bando che è andato a buon fine e che ha permesso a questi ragazzi, ognuno specializzato in un settore diverso, di dar vita al "Cammino dei passi azzurri".
GS
Un appello accorato è stato affidato alle pagine di Facebook e non solo. Suor Daniela Sgalla, consorella delle suore Convittrici del Bambin Gesù di San Severino chiede aiuto per i bambini delle Filippine. Là è stata aperta una scuola e negli anni sono stattanti i bambini adottati a distanza che hanno potuto studiare. Ma molti benefattori sono venuti a mancare per le più svariate ragioni e c’è bisogno di aiuto.
Missionaria fin dal 1991, “ho sperimentato quanto sia stata utile e apprezzata la nostra attività caritativa, apostolica e educativa in mezzo ai più bisognosi della zona. La scuola materna e elementare, che abbiamo aperto con tanti sacrifici, ora è frequentata da oltre 300 bambini.
Fino ad ora essi hanno potuto studiare grazie alle adozioni a distanza fatte da tante famiglie italiane. Purtroppo per malattia, morte o difficoltà economiche molte di queste sono venute a mancare; dovremmo abbandonare i nostri bambini che sono bisognosi di tutto? Qualcuno potrebbe venirci incontro ? C’è più gioia nel dare che nel ricevere”. In fondo, dice Suor Daniela, non serve molto, basterebbe mettere da parte un euro al giorno per raggiungere la somma di 300 euro annui, quanto serve per permettere ad un bambino di studiare. “Se neppure questo è possibile, è superfluo dire che qualsiasi offerta, anche minima, è preziosa per noi. Desidero anche far notare che un gesto di solidarietà crea un vincolo di affetto tra chi dona e chi riceve ed è perciò fonte di gioia reciproca”. Suor Daniela attualmente si trova a San Severino, all’istituto Bambin Gesù dove resterà fino al 24 ottobre.
G.G.
Missionaria fin dal 1991, “ho sperimentato quanto sia stata utile e apprezzata la nostra attività caritativa, apostolica e educativa in mezzo ai più bisognosi della zona. La scuola materna e elementare, che abbiamo aperto con tanti sacrifici, ora è frequentata da oltre 300 bambini.
Fino ad ora essi hanno potuto studiare grazie alle adozioni a distanza fatte da tante famiglie italiane. Purtroppo per malattia, morte o difficoltà economiche molte di queste sono venute a mancare; dovremmo abbandonare i nostri bambini che sono bisognosi di tutto? Qualcuno potrebbe venirci incontro ? C’è più gioia nel dare che nel ricevere”. In fondo, dice Suor Daniela, non serve molto, basterebbe mettere da parte un euro al giorno per raggiungere la somma di 300 euro annui, quanto serve per permettere ad un bambino di studiare. “Se neppure questo è possibile, è superfluo dire che qualsiasi offerta, anche minima, è preziosa per noi. Desidero anche far notare che un gesto di solidarietà crea un vincolo di affetto tra chi dona e chi riceve ed è perciò fonte di gioia reciproca”. Suor Daniela attualmente si trova a San Severino, all’istituto Bambin Gesù dove resterà fino al 24 ottobre.
G.G.
Vandali in azione all’interno della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e Canfaito. A denunciarlo gli stessi responsabili del luogo attraverso la pagina Facebook ufficiale della riserva. I fatti sono avvenuti in località Vicinello. Ad essere presa di mira la staccionata che è stata danneggiata in diversi punti. Attraverso il post sui social network i responsabili chiedono che chiunque abbia informazioni fornisca “supporto alle autorità competenti per identificare i responsabili di questo scempio”.
Gaia Gennaretti
Gaia Gennaretti
