Radioc1inBlu

A tre anni dalla prima delle tre scosse che sconvolsero le Marche e il Centro Italia, il grido di rabbia di uno dei sindaci che da sempre si è battuto per non far morire l'entroterra e la montagna continua ancora.
È quello del sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, che con una nota pubblicata integralmente di seguito ripercorre gli attimi della tragedia e l'immobilismo degli anni successivi, chiedendo aiuto a coloro che devono dar voce agli ultimi e alle persone in difficoltà.

"Il Comune di Castelsantangelo sul Nera tre anni fa ha sfiorato la tragedia. Unico Comune della Provincia di Macerata colpito significativamente sin dal 24/08/2016, poi con gli eventi del 26/10/2016 (epicentro di magnitudo 5,4 e 5,9) e quello distruttivo del 30/10/2016, sempre epicentro di magnitudo 6,5, catastroficamente distrutto. Rimane di quel giorno un grande spavento, la fuga dei tanti turisti, per lo più provenienti da Roma, e la mancata strage degli ospiti della casa di riposo coraggiosamente soccorsi la mattina del 24/08/2016 dalle prime persone che hanno raggiunto la struttura semidistrutta. Se non abbiamo pianto morti è solo grazie all’opera attenta di riqualificazione e miglioramento sismico fatte a seguito del terremoto del 1997. Ricordare quei momenti è straziante ma alla sofferenza si somma la rabbia perché ora come allora registro la totale assenza di attenzione per il comune che rappresento e, nel complesso, di tutto l’alto maceratese da parte del servizio televisivo pubblico. Oggi non c’è stata la benché minima attenzione a chi, fin dal 24 agosto, ha registrato persone sfollate, paura e disagi. Costa un’enorme fatica ricordare all’opinione pubblica ed alla politica la grave realtà di comuni che hanno il 98% del patrimonio abitativo distrutto, cittadini ancora lontani dal paese natio e strutture ricettive che faticano a riprendersi. Per non parlare delle principali arterie di comunicazione, ancora interrotte, che impediscono di fatto la ripartenza del turismo, volano dell’economia locale. Questo mio grido disperato è rivolto a chi, per missione, dovrebbe dar voce agli ultimi ed alle persone in grande difficoltà. In questo caso come in infiniti altri casi, la Rai ci ha dimenticato e questo comporta inesorabilmente prima la solitudine e poi l’oblio. A tal proposito ho inviato una e-mail alle redazioni delle tre testate RAI e alla Direzione Generale denunciando la totale ingiustificata disattenzione e forte disappunto nel constatare che ancora una volta si sono avuti più collegamenti con territori che come noi non hanno avuto, per le ragioni anzidette, né feriti né decessi. Ho invitato la Direzione Generale Rai a voler intervenire affinchè il servizio pubblico destini pari attenzioni per quei territori che hanno subito lo stesso dramma pur non avendo una rilevanza mediatica che richiama attenzioni d’ascolto! Nella e-mail ho ricordato altresì che siamo un piccolo Comune Montano che nel lontano 460 nella Frazione di Nocria di Castelsantangelo sul Nera, una signora dal nome Abbondanza Reguardati ha dato alla luce San Benedetto (patrono d’Europa) e Santa Scolastica. Piccoli e dimenticati si, ma per fortuna non per la storia!"

GS
Ahi ahi commissario Farabollini. Questa volta l’ha detta troppo grossa forse. La sua nota, con la quale ha fatto il punto a tre anni dal sisma e a quasi un anno dalla nomina come Commissario Straordinario alla Ricostruzione, ha fatto scatenare polemiche su polemiche ma soprattutto rabbia fra gli addetti ai lavori. Infatti Farabollini non si è limitato solo ad elencare tutto ciò che è stato fatto nell’ultimo anno ma, ha affermato che la ricostruzione privata stia procedendo a rilento perché uffici comunali e professionisti starebbero procedendo “con estrema cautela. Sono arrivate meno del 10% delle pratiche attese. Abbiamo fatto una proroga per la richiesta dei contributi per la ricostruzione leggera. Mi aspetto che ora si lavori con rinnovata lena”. Fra le altre cose però, Farabollini ha anche affermato di aver presentato il secondo Piano dei Beni Culturali ma c’è davvero da vantarsene? A fare il punto è l’architetto Luca Maria Cristini: “La situazione è veramente paradossale, ancor più scottante rispetto al discorso sulla ricostruzione privata. L’ordinanza per la ricostruzione delle chiese fa riferimento ad allegati che contengono l’elenco degli edifici e le valutazioni economiche. Ma innanzitutto non sono presenti sul sito istituzionale del commissario - afferma - li abbiamo potuti leggere solo perché riportati dalla stampa, e poi contengono anche moltissimi errori”. Ad esempio sul livello massimo di spesa stimata per il progetto oppure sull’attribuzione della proprietà degli edifici. Alcune chiese sono attribuite ad enti che in realtà non sono realmente loro proprietari.
“È un pasticcio tremendo, non partirà mai questo piano. Eppure sarebbe bastato ripercorrere la via tracciata nel ‘97 dall’allora vice commissario Maria Luisa Polichetti”.
g.g.

(Approfondimento sul prossimo numero de L’Appennino Camerte)
In sella ad una bicicletta provoca un incidente. Positivo all’alcoltest. Bisogna fare attenzione a tutto per strada, anche ai ciclisti, specie se ubriachi come quello che stanotte ha provocato un incidente a Civitanova. Si tratta di un marocchino 40enne che intorno all’una di notte stava girando in bicicletta quando è rimasto coinvolto in un sinistro stradale. Sul posto sono arrivati i carabinieri che lo hanno sottoposto ad alcoltest da cui è risultato positivo. L’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. 
g.g.

Tre anni dal primo terremoto che ha devastato il Centro Italia, tre governi si sono succeduti e altrettanti commissari hanno preso in mano la ricostruzione. Il risultato? Nulla è cambiato. Impietosa la situazione presentata da Roberto Di Girolamo, del sindacato Inarsind Marche.

“Tre anni, tre governi (guidati da Matteo Renzi il parolaio, Paolo Gentiloni il marchigiano e Giuseppe Conte l’avvocato del popolo), tre commissari (Vasco Errani l’arrogante/politico/filosofo, Paola De Micheli attuatrice/taglia nastri e Piero Farabollini professore/chi l’ha visto), un sottosegretario, due direttori della protezione civile, 86 ordinanze per 1.400 pagine - commenta Di Girolamo - ma solo il 4 per cento delle pratiche sono state finanziate. I numeri parlano chiaro, la ricostruzione non parte. Hanno solo fabbricato carta, messo lacci e lacciuoli, hanno solo creato una griglia dove mettere crocette dove se manca qualcosa non parte nulla”. Alle ordinanze vanno anche aggiunte oltre 800 pagine di norme tecniche per le costruzioni e relativa circolare esplicativa. Ma la ricostruzione è ancora ferma al palo, salvo casi particolari, e secondo Di Girolamo la ragione sarebbe un impianto normativo non funzionante, l’eccesso di controlli e di burocratizzazione. Secondo il report dell’ingegnere, entro fine anno dovrebbero essere presentate 70mila pratiche, ovvero circa 570 al giorno, “ma il sistema - si chiede - è capace di sostenere tale mole di dati?. L’ing. Spuri ha sempre detto che i professionisti che lavorano sul terremoto sono circa mille, questo vuol dire che ogni professionista dovrebbe presentare entro fine anno una pratica ogni 2 giorni”. Mancano all’appello anche 10mila schede Aedes, ma non solo. Eppure il commissario Piero Farabollini proprio nella triste ricorrenza ha scaricato la colpa sui tecnici che non stanno presentando una quantità sufficiente di pratiche: “Il Commissario Farabollini può solo stare zitto - è la dura replica di Di Girolamo - perché in un anno di operato ha fatto solo la normale amministrazione. Non ha ancora nominato il CTS, un organo fondamentale per dirimere tutte le problematiche tecniche, non ha ancora emanato l’ordinanza per il pagamento del 50 per cento, non ha ancora rinnovato il protocollo d’intesa per il pagamento dei tecnici, non ha sentito nessuno anche se lui dice di aver ascoltato tutti. Non sta facendo niente”. Alla fine della relazione, Di Girolamo pone tre punti fondamentali per la ricostruzione, tre punti che mancano: programmazione, pianificazione, visione: “I governi che si sono succeduti hanno sottaciuto questi punti fondamentali. Non vogliono programmazione, né pianificazione né visione perché vogliono far morire questo territorio. Mancando queste tre cose purtroppo si uccide un territorio, non pesiamo nulla e quindi non importa a nessuno di far vivere queste aree”.

Gaia Gennaretti
Incidente stamattina fra una macchina e una moto. Il centauro è in gravi condizioni. E' successo intorno alle 10, lungo la statale a Fontespina, Civitanova. Per cause al vaglio della polizia municipale, una moto e una auto si sono scontrate. Due i feriti soccorsi dal 118, uno è grave. Entrambi sono stati portati al pronto soccorso del locale nosocomio. 
g.g.
Se altrove tutto sembra fermo, così non è per San Severino dove la ricostruzione sembra procedere, seppur a rilento. Dopo la revoca di ordinanza di inagibilità di un altro palazzo storico settempedano, uno dei più belli del centro storico, grazie al lavoro dell'ingegnere Lorenzo Sgolacchia e dell'architetto Giampiero Calcaterra, in queste ore il sindaco Rosa Piermattei ha revocato anche quella con la quale aveva dichiarato non utilizzabile un edificio storico, vincolato dalla Soprintendenza, situato nel borgo di Fontenuova. Si tratta di una palazzina risalente al '500 con un loggiato su due piani che si affaccia sulla strada, con due ordini di volte a tutto sesto sorrette da colonnine con capitelli corinzi, di cui quelle al livello del pianterreno sono state successivamente inglobate all’interno di pilastri in mattoni. L’edificio in questione ingloba anche la fonte di Fontenuova  che una targa posta all’interno del loggiato ricorda essere state edificata nel 1295 per volere del podestà Ranieri degli Ugolini.
Per la riparazione dei danni della palazzina, che ospita una famiglia settempedana, era stato riconosciuto un finanziamento di 210mila euro.
E sempre il primo cittadino settempedano, a tre anni dal sisma, ha dichiarato nuovamente utilizzabile anche un villino bifamiliare, composto da due abitazioni, ubicato in via Raffaello Sanzio per il cui recupero è stato riconosciuto un finanziamento pubblico di poco superiore ai 140 mila euro.
g.g.


Nascondevano marijuana nello zaino. Denunciati dalla polizia due giovani. Prosegue incessante il lavoro della Polizia di Stato per contrastare l’uso e lo spaccio di stupefacenti. Nel corso di un servizio per accertare il rimpiazzo di nuovi corrieri della droga attivi a Macerata e in provincia, gli agenti hanno notato nei pressi della stazione di Macerata alcuni stranieri che avevano un fare sospetto, così la zona è stata letteralmente accerchiata e bonificata. Poi la polizia ha proceduto all’identificazione di tutti i presenti: nascosti in un bagno c’erano due ragazzini, un maschio e una femmina, italiani che hanno detto di essere lì per recarsi in un altro paese. Gli agenti hanno approfondito il controllo rinvenendo dentro al loro zaino della marijuana. I due sono stati denunciati e la ragazza, minorenne peraltro, è stata affidata ai genitori.
g.g.
A tre anni dal sisma che ha colpito il centro Italia, e in particolare le Marche, Fondazione Symbola ha presentato un report sullo stato della ricostruzione, un’analisi critica delle difficoltà e dei ritardi accumulati e le proposte per avviare la rinascita delle comunità e dei territori.
A spiegare quanto emerso dall'elaborazione dei dati ufficiali, le cui fonti sono quelle del sito del commissario e della Regione, è il segretario generale della fondazione, Fabio Renzi ai microfoni di Radio C1: "Su 46mila edifici privati danneggiati nelle Marche - spiega - , con danno lieve e grave, gli edifici con progetto di ripristino presentati sono solo 6000: il 13%.
Mentre gli edifici per cui sono stati autorizzati intervento e finanziamento sono 2800, appena il 6%, e non significa che abbiamo cantieri aperti per questa percentuale. La quota  infatti scende, perchè una volta che è stato autorizzanto l'intervento bisogna attendere la procedura da fare con la banca.
Le pratiche esaminabili dagli uffici incaricati, all'anno, sono 1250, una percentuale del 2.7% annua. I progetti presentati ogni anno sono in media 3500, mentre la media mensile è di circa 300 pratiche.
Significa - aggiunge Renzi - che per la sola presentazione di tutti i progetti ci vorranno 15 anni. Questi dati ci parlano di una prospettiva di ricostruzione di 30 o al massimo 35 anni. Noi finiremmo, andando avanti con questi tempi, nel 2044 o al massimo 2049. Un report complesso - conclude - quello che abbiamo presentato, molto ricco, ma molto chiaro. Abbiamo fatto lo stato dell'arte e una analisi critica su quali sono le storture che hanno portato a questo esito e abbiamo presentato le nostre proposte, grazie alle quali si potrebbe anticipare la fine della ricostruzione fisica  al 2030".

Tra le proposte, un paragone con il ciclismo: "Quando si corrono gare importanti  -dice - gli atleti si trovano sulla linea di partenza e cominciano la corsa. Solo a fine gara vengono fatti i controlli antidoping. Se i controlli venissero fatti all'inizio, ogni gara durerebbe settimane. Dovremmo ragionare così anche con la ricostruzione e i professionisti che se ne occupano: sono esperti che hanno superato un esame di stato per iscriversi ai rispettivi ordini. Facciamoli correre, poi alla fine faremo gli eventuali controlli".

GS
Sarà benedetto domani, in occasione dei festeggiamenti per il santo patrono, il nuovo altare ligneo del centro di comunità Santissima Annunziata a San Ginesio.
La celebrazione ci sarà alle 10.30 e sarà presieduta da padre Paolo Benanti, ministro provinciale del Terzo Ordine Regolare di San Francesco.
Autore dell'altare il maestro Luigi Ferretti a cui l'opera è stata commissionata dal parroco padre Antonio Tripaldi.
"Questo altare - spiega l'artista tolentinate - nasce da una richiesta di padre Antonio per utilizzare l'unico luogo dove, dopo il sisma che ha danneggiato le chiese, è possibile praticare  il culto.
L'altare - prosegue Ferretti - vuole essere la testimonianza dei cittadini di San Ginesio che hanno finora portato alta la cristianità e continuano a farlo. E' sorretto da dodici elementi lignei che fanno da supporto al piano dell'altare e che rappresentano i dodici apostoli e, al tempo stesso, l'essere umano e i cittadini di San Ginesio.
Sotto a questo piano c'è una grande Eucarestia sospesa nel vuoto.
E' un segno di continuità e pacifica contrapposizione all'immobilismo dei nostri tempi. Vuole essere una ricerca culturale per affrontare il futuro. Proprio per questo vede anche la scultura di Maria Vergine, suprema maestra dell'accoglienza, che da sempre ci accompagna nel cammino della vita".
Una grande soddisfazione per Luigi Ferretti quella di realizzare la richiesta del parroco: "Ho fatto quest'opera molto volentieri - dice - perchè sono ospite a San Ginesio dal 1982, l'anno in cui ho cominciato ad insegnare all'istituo professionale della città. Quindi per me è un centro molto importante".

GS


“Caro Giacomo, auguri di buon compleanno”. Questo il messaggio inviato dal sindaco di San Severino,Rosa Piermattei, al campione del Milan e giocatore azzurro Giacomo “Jack” Bonaventura che proprio oggi festeggia 30 anni.

Il centrocampista rossonero è nato e cresciuto a San Severino dove ha frequentato l’Istituto tecnico industriale statale “Eustachio Divini” prima di dedicarsi al calcio professionistico. Nato calcisticamente alla Virtus Castelvecchio, è passato dai settori giovanili della San Francesco ’93 di Cingoli e della Settempeda fino ai Giovanissimi. Da qui al Tolentino e quindi il reclutamento nell’Atalanta prima e, nel 2014, nel Milan.
Gaia Gennaretti 

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